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Sport 22 ottobre 2018

Calcio serie C, il tecnico Alessio Dionisi nel post partita di Imolese-Rimini. IL VIDEO

Nell”ultimo turno l”Imolese ha superato con un netto 3-1 il Rimini in un derby sempre molto sentito grazie alle reti di Mosti, Lanini e De Marchi.

I rossoblù, dopo otto giornate, sono così al terzo posto in classifica e domenica prossima affronteranno in trasferta la Vis Pesaro.

A parlare dopo il fischio finale, come di consueto, il tecnico Alessio Dionisi.

Nella foto (dalla pagine facebook dell”Imolese): l”esultanza a fine gara di Belcastro e Checchi

Calcio serie C, il tecnico Alessio Dionisi nel post partita di Imolese-Rimini. IL VIDEO
Sport 21 ottobre 2018

Calcio serie C, i prossimi avversari dell'Imolese: tutto sul Rimini

La rivale di un anno fa si presenta rafforzata, ma non rivoluzionata, rispetto alla serie D. E’ arrivato qualche ritocco di categoria, a partire dall’ex Ravenna Andrea Venturini, oltre a Ferrani (che oggi sarà squalificato) e Candido. Interessante il tris d’acquisti dall’Atalanta: Alimi, Badje e Marchetti. Resta qualche dubbio sul reparto offensivo: Buonavenura ha fatto solo una stagione in C2 (2012/2013 a Forlì, con 5 gol in 31 presenze); Serafino, Volpe, Cecconi e Arlotti sono una scommessa. La certezze restano l”imolese Alessio Petti, Sasa Cicarevic e mister Gianluca Righetti, che l’anno scorso è subentrato a Muccioli a metà stagione, trasformando il Rimini in una macchina da guerra infallibile (solo 2 sconfitte, a promozione già conquistata).

La squadra romagnola arriva al Galli con 7 punti in classifica che al momento gli valgono il 12° posto in classifica. Nell”ultimo turno hanno perso 2-0 sul campo della Feralpi Salò. Oggi mister Righetti non potrà contare su Arlotti infortunato e Ferrani squalificato, oltre a Serafino e Marchetti non ancora al top. In difesa sarà Brighi il centrale, affiancato da Venturini e Petti. A centrocampo si rivedrà Simoncelli sulla fascia destra, mentre al centro le scelte sembrano obbligate: Alimi con Variola, Candido trequartista alle spalle delle due punte Volpe e Buonaventura.

In vista del match di Imolese-Rimini sono 21 i convocati dal tecnico Righetti.

Convocati Rimini

Portieri: 1 Scotti 22 Nava. Difensori: 2 Brighi, 4 Venturini, 13 Petti, 23 Bandini, 26 Cavallari. Centrocampisti: 3 Buscè,  6 Alimi, 8 Variola, 11 Guiebre, 21 Danso, 28 Battistini, 29 Badje, 30 Montanari. Attaccanti: 7 Simoncelli , 9 Buonaventura, 10 Cicarevic, 16 Volpe, 24 Cecconi, 27 Candido. 

Probabile formazione

Rimini (3-4-1-2): Scotti; Venturini, Brighi, Petti; Simoncelli, Montanari, Alimi, Guiebre; Candido; Cicarevic, Volpe. (Nava, Bandini, Cavallari, Buscè, Variola, Danso, Battistini, Badje, Buonaventura, Cecconi). All. Righetti. 

d.b.

Nella foto (dalla pagina facebook del Rimini): la squadra rivierasca a fine partita

Calcio serie C, i prossimi avversari dell'Imolese: tutto sul Rimini
Sport 20 ottobre 2018

Calcio serie C, il centrocampista dell'Imolese Saber Hraiech si racconta

Ormai ci ha fatto l’abitudine a sentirsi chiamare e a leggersi col nome di battesimo anziché col cognome, come tutti i suoi compagni di squadra. Gli è successo ovunque abbia giocato e così anche nell’Imolese: Saber Hraiech, origini tunisine, ma italiano a tutti gli effetti, essendo nato a Mazara del Vallo il 30 luglio 1995, per tutti è semplicemente Saber. Quartogenito (ha tre sorelle più grandi) di una famiglia che una trentina di anni fa dalla Tunisia emigrò in Italia per lavorare, ha cominciato da bambino a dare calci al pallone nella squadra siciliana. «Facevo ancora parte delle giovanili quando a 15 anni esordii nella prima squadra che militava in serie D – ha raccontato Saber -. Poi, dopo la retrocessione, giocai per tutta la stagione successiva 2011/2012 titolare in Eccellenza».

Virtus Entella, Sampdoria, Piacenza e poi Carpi le tue esperienze passate.

«Mi misi in mostra quello stesso anno nel Torneo delle Regioni giocando nella selezione siciliana della quale ero capitano. L’Entella mi propose di fare una settimana di allenamenti a Chiavari. Alla fine li convinsi e mi tennero, facendomi pure esordire in C1. Poi mi volle la Sampdoria per giocare nella Primavera allenata da Enrico Chiesa. Al Piacenza, poi, ho vinto un campionato di serie D al secondo anno. Sono state tre stagioni importanti, giocate tutte come Under. L”anno scorso al Carpi, in serie B, invece, non è stata una gran stagione. Ero partito bene e all’inizio l’allenatore mi faceva giocare quasi sempre. Poi per un po’ sono stato a guardare e nel ritorno ho messo assieme appena tre presenze, per un totale di 16. Quell”esperienza mi è servita a capire certe situazione e a farmi crescere tanto». 

In estate hai accettato la proposta di una ripescata come l’Imolese. Tra l’altro pochi giorni prima della fine del mercato estivo.

«Fino al 23 agosto mi sono allenato col Carpi. Non avevano ancora deciso se sarei rimasto o meno. Quando ad una settimana dalla chiusura del mercato è emersa l’intenzione di mandarmi in prestito, ho scelto l’Imolese, cioè la squadra che mi aveva cercato con maggiore insistenza. Ma non mi ha minimamente preoccupato il fatto che si trattasse di una neopromossa. Ho deciso di venire qui perché mi interessava giocare in un posto tranquillo, dove lavorare bene e dare il massimo di me stesso. E poi l’Imolese è una società seria, che ha in mente progetti importanti. Me ne avevano parlato tutti bene e non si erano sbagliati».

Nella compagine di Dionisi, dove è tornata di moda la staffetta, non sei sempre partito titolare come forse ti aspettavi.

«Rispetto le scelte del mister. Io ovviamente vorrei giocarle tutte dall’inizio e per 90 minuti. Ma ci sono anche i compagni, ed è giusto che tutti stiano sulla corda. Siamo una bella squadra, con tanti giocatori importanti che possono sostituirsi l’un l’altro senza problemi. Come si è visto in Coppa Italia con la Pistoiese, può giocare chiunque senza che la squadra ne risenta. Comunque, complessivamente, sono soddisfatto del mio rendimento, considerando che non giocavo da diverso tempo. Mi sto sentendo sempre meglio fisicamente, e ho ricominciato a fare le cose che non mi sono riuscite a Carpi l’anno scorso, ovvero correre, rincorrere e rubare palloni. In sostanza dare una mano ai compagni e alla squadra. La generosità, infatti, credo sia la mia caratteristica migliore, anche se ho sempre giocato mezzala, specializzandomi sulle due fasi». 

Bel gioco, possesso palla sempre superiore agli avversari. Forse è riduttivo continuare a parlare di salvezza.

«No, non possiamo pensare a cose diverse per adesso. Siamo una squadra neopromossa e al primo anno di serie C dopo tantissimo tempo. Quindi dobbiamo restare fermi a quello che è il nostro obiettivo di partenza».

Ambizioni personali?

«Ogni giocatore deve puntare ad arrivare più in alto possibile, altrimenti cosa gioca a fare? Io sono venuto nell’Imolese per rilanciarmi e contemporaneamente aiutarla a centrare i suoi obiettivi»

a.d.p.

L”articolo completo su «sabato sera» del 18 ottobre.

Nella foto (Isolapress): Saber Hraiech

Calcio serie C, il centrocampista dell'Imolese Saber Hraiech si racconta
Sport 17 ottobre 2018

Calcio serie C, i prossimi avversari dell'Imolese: tutto sulla Sambenedettese

La squadra tanto cara a Mario Titone ha cambiato molto rispetto alla scorsa stagione, a partire dall’allenatore, visto che al posto del duo fumantino (eufemismo) Capuano-Moriero, in estate era stato ingaggiato Magi. Verbo al passato ormai visto che i marchigiani hanno da poco cambiato guida tecnica mettendo in panchina Giorgio Roselli.

Salutati nella sessione di calciomercato di Bellomo e Miracoli, elementi importanti per la C, in attacco i due acquisti principali sono l’ex Catania Russotto e Calderini (Viterbese a fine anno, Foggia all’inizio con poche presenze) coppia che cercherà di innescare i «falsi nueve» Di Massimo e Minnozzi (il primo 33 presenze e 3 reti lo scorso anno, il secondo ha fatto sfracelli nell’Eccellenza marchigiana con il Porto d’Ascoli) oppure la pertica Stanco (ex Modena), uno che in estate il patron Fedeli (piccoli Zamparini crescono…) aveva messo alla porta. L’impressione è che al Riviera delle Palme per sognare servirà altro, lo dimostra anche l”avvio tutt”altro che indimenticabile.

La squadra abruzzese, infatti, al momento occupa la 19^ e penultima posizione in classifica con soli 3 punti, frutto di soli pareggi. Nell”ultimo turno la «Samb» ha perso 2-0 a Ravenna. In vista del match di oggi pomeriggio nello storico «Riviera delle Palme» (fischio d”inizio ore 18.30) sono 23 i convocati dal tecnico Roselli.

Convocati Sambenedettese

Portieri: 1 Pegorin, 12 Rinaldi, 22 Sala. Difensori: 2 Biondi, 3 Di Pasquale, 6 Miceli, 14 Rapisarda, 26 Cecchini, 28 Gemignani. Centrocampisti: 4 Gelonese, 8 Bove, 16 Demofonti, 17 Rocchi, 20 Ilari, 21 Islamaj, 26 Signori. Attaccanti: 7 Di Massimo, 9 Stanco, 10 Calderini, 11 Kernezo, 23 De Paoli, 24 Minnozzi, 32 Russotto.

r.s.

Nella foto (dalla pagina facebook della Sambenedettese): la formazione marchigiana prima del match contro il Ravenna

Calcio serie C, i prossimi avversari dell'Imolese: tutto sulla Sambenedettese
Sport 17 ottobre 2018

Calcio serie C, Lanini dal primo minuto nell'Imolese che va a San Benedetto del Tronto

Turn over ragionato anche a San Benedetto del Tronto per l”Imolese nella giornata infrasettimanale di serie C. Contro la Samb (stadio Riviera delle Palme, ore 18.30) si parte da Lanini, autore dell”eurogol che è valso i tre punti sul Gubbio domenica scorsa. Al suo fianco giocherà Rossetti con Giovinco e De Marchi pronti in panchina. Dietro di loro ci sarà Luca Belcastro, giocatore inamovibile nello scacchiere rossoblù. Risalendo all”indietro il centrocampo poggerà sempre sul perno centrale Carraro che stavolta avrà ai fianchi Bensaja e Saber. La difesa sarà quella che ha concluso la partita domenica con Sciacca che agirà da esterno sinistro vista le indisponibilità di Sereni e Fiore.

L”allenatore imolese Alessio Dionisi nel prepartita, riguardo agli avversari, ha dichiarato a sabatosera.it: «La Sambenedettese non è costruita per il campionato che sta facendo e alla fine sono convinto che verrà fuori. Sappiamo che il loro valore non è rappresentato dei tre punti che hanno raccolto fino ad oggi, la classifica non è ancora stabile né per loro e nemmeno per noi. Per questo siamo consapevoli che sarà una partita difficile per noi, ma noi vogliamo rendergliela difficile».

L”arbitro sarà il Sig. De Santis di Lecce, coadiuvato dagli assistenti Mittica e Di Gregorio, entrambi della sezione di Bari.

Paolo Bernardi

PROBABILE FORMAZIONE IMOLESE

IMOLESE (4-3-1-2) 22 Rossi; 18 Garattoni, 19 Boccardi, 26 Carini, 2 Sciacca; 4 Bensaja, 21 Carraro, 24 Saber; 10 Belcastro; 27 Rossetti, 17 Lanini. (12 De Gori, 5 Checchi, 6 Tissone, 14 Zucchetti, 7 Tattini, 11 Giannini, 23 Rinaldi, 20 Gargiulo, 8 Valentini, 29 Mosti, 28 Giovinco, 30 De Marchi). All. Dionisi.

Nella foto (Isolapress): Luca Belcastro

Calcio serie C, Lanini dal primo minuto nell'Imolese che va a San Benedetto del Tronto
Sport 14 ottobre 2018

Calcio serie C, i prossimi avversari dell'Imolese: tutto sul Gubbio

Io speriamo che me la cavo. E’ questo il primo pensiero dando un’occhiata alla rosa degli umbri di Alessandro Sandreani (figlio del più famoso Mauro) che non hanno certo brillato nel mercato estivo che ha portato, fra gli altri, il figlio d’arte Marchegiani (oltre a Lorenzo Paramatti, figlio dell”ex Bologna Michele che però non è convocato) a difendere i pali eugubini assieme al difensore Espeche che, segnando al «Galli» una vita fa, salvò la panchina di Pagliuca alla Lucchese, consentendo ai rossoneri di superare l’Imolese allora diretta da Farneti.

Il pezzo pregiato del Gubbio, che per voce del proprio presidente darà spazio a tanti «under», è in avanti ed è lo stesso dello scorso anno, ovvero quel Marchi che, tornato a Gubbio dopo un anno da 0 gol alla Reggiana (nel 2014/15 ce ne sono 16 in B con la Pro Vercelli), ha ripreso a segnare contribuendo in maniera decisiva con 13 reti alla salvezza dei suoi. Sul mercato è arrivato anche Casoli, attaccante di Gubbio che lo scorso anno ha giocato con Giovinco al Matera.

La squadra umbra arriva al Galli con soli 4 punti in classifica e nessuna vittoria all”attivo, ma solo segni X e una sconfitta, alla seconda giornata, sul campo della Vis Pesaro. Nell”ultimo turno hanno pareggiato 0-0 in casa contro il Fano. In vista del match di oggi pomeriggio a Imola (fischio d”inizio ore 14.30) sono 21 i convocati dal tecnico Sandreani.

Convocati Gubbio

Portieri: Marchegiani, Battaiola. Difensori: Lo Porto, Espeche Tofanari, Nuti, Paolelli, Pedrelli, Piccinni, Schiaroli. Centrocampisti: Benedetti, Casiraghi, M. Conti, Ricci. Attaccanti: Battista, Campagnacci, De Silvestro, Marchi, Plescia, Tavernelli, Casoli.

r.s.

Nella foto (dalla pagina facebook del Gubbio): la rosa degli umbri

Calcio serie C, i prossimi avversari dell'Imolese: tutto sul Gubbio
Sport 14 ottobre 2018

Imolese, col Gubbio senza… un dubbio. Zommers invece ne ha di più

Imolese pronta per giocare in campionato nel più canonini dei giorni (domenica) e degli orari (14.30). Avversario il Gubbio che troverà una formazione ormai definita per il mister imolese Dionisi. Il rientro tra i pali di Rossi copre l”assenza di Zommers che è impegnato con la nazionale della Lettonia Under 21 con la quale ha subito 3 reti dall”Olanda (primo gol del romanista Klujvert e un autogol dello stesso portiere dell”Imolese, martedì giocherà contro Andorra). La difesa ritrova l”assetto più consolidato, in attacco tornano De Marchi e Giovinco davanti al trequartista Belcastro, a centrocampo il playmaker Carraro sarà accompagnato da Valentini e Gargiulo.

I cinque cambi concessi saranno comunque sfruttati da Dionisi che dopa la vittoria in Coppa Italia con la Pistoiese ha avuto la conferma di un gruppo ricco di valide alternative e soluzioni di gioco plurime.

Paolo Bernardi

Probabile formazione Imolese

IMOLESE (4-3-1-2) 22 Rossi; 18 Garattoni, 19 Boccardi, 26 Carini, 25 Fiore; 8 Valentini, 21 Carraro, 20 Gargiulo; 10 Belcastro; 30 De Marchi, 28 Giovinco. (12 De Gori, 2 Sciacca, 5 Checchi, 6 Tissone, 14 Zucchetti, 4 Bensaja, 7 Tattini, 11 Giannini, 23 Rinaldi, 24 Saber, 29 Mosti, 17 Lanini, 27 Rossetti). All. Dionisi.

Nella foto: il portiere rossoblù Zommers che è impegnato con la sua Lituania in nazionale

 

Imolese, col Gubbio senza… un dubbio. Zommers invece ne ha di più
Sport 13 ottobre 2018

L'ex portiere di Torino e Lazio Luca Marchegiani e… l’Imolese: «Mio figlio para nel Gubbio ma non facciamo paragoni»

Imola. Luca Marchegiani, Pasquale Bruno, Roberto Mussi… Martin Vazquez, Scifo, Lentini… Ah no, scusate, quella era la formazione del Toro nella finale di Coppa Uefa del 1992. Luca Marchegiani, Giuseppe Pancaro, Alessandro Nesta… Stankovic, Mancini, Nedved, Salas, Vieri. Ah no, scusate ancora, quella era la Lazio che vinse la Coppa delle Coppe nel 1999. Marchegiani, Schiaroli, Espeche… Ecco, stavolta ci siamo. Sarà questa la formazione che Rino Galeotti, lo speaker del Romeo Galli, leggerà domani, 14 ottobre, (alle ore 14.30, udite, udite), quando dovrà presentare lo schieramento del Gubbio contro l’Imolese.

Differenze, tante. Cose in comune, una sola: un Marchegiani in porta, quel Gabriele figlio d’arte che sta cercando di ripercorrere le tracce del padre famoso, uno che, partito dalla Jesina, è arrivato fino ai microfoni di Sky, passando per uno scudetto e una finale mondiale, quella persa a Pasadena contro il Brasile nel 1994, con una signorilità assai rara nel mondo del pallone. «Non amo particolarmente parlare di mio figlio. Siccome lo precede sempre la mia fama, preferisco stare un passo indietro».

Come ci ha detto Giuseppe Giovinco su queste colonne alcune settimane fa, il cognome famoso può anche essere un peso.

«E’ vero, perché si possono creare paragoni e aspettative, si è sempre sotto osservazione. Mio figlio Gabriele finora è stato bravo, perché ha seguito il suo percorso indipendentemente da me. Ha trascorso gli anni nelle giovanili della Roma con grande serietà e serenità. Attualmente è un ragazzo di 22 anni che sta cercando di trovare la sua dimensione».

Dopo il giallorosso di Trigoria, sono arrivate le esperienze tra Pistoiese (serie C), Spal (serie B e A) e, adesso, Gubbio.

«Non si possono fare paragoni con quello che è stato il mio percorso. Erano tempi molto diversi e devo dire che una volta era molto più facile arrivare a certi traguardi. Ai portieri venivano chieste meno cose e non c’erano tutti gli stranieri che si vedono oggi nel calcio, soprattutto tra i pali. Una volta si era etichettati. Se arrivavi in serie A eri un giocatore di serie A, e potevi stare tranquillo, proseguendo nella tua crescita tecnica. Adesso invece il calcio naviga sulle montagne russe. Un anno giochi in B, la stagione dopo non trovi la squadra e sei quasi sempre un precario: tutto è legato all’occasione che ti può capitare e che devi sfruttare a tutti i costi. Ogni treno può essere l’ultimo».

Sei ancora andato a vederlo giocare nel Gubbio?

«Ovviamente seguo i risultati, ma non sono mai andato allo stadio, perché alla domenica sono impegnato su Sky con i miei commenti. Penso che il Gubbio sia una squadra che si sta modellando, anche se non sono in grado di dire a che traguardi potrà ambire. Credo che la serie C attuale sia il classico campionato dove la forza del gruppo sia vincente rispetto ai valori tecnici».

Tornando a noi, ci sono pochi legami tra Imola e Marchegiani. Oppure no?

«Non ci ho mai giocato contro, per ovvi motivi, però conosco la città, visto che sono stato diverse volte a trovare Stefano Garbuglia, grazie all’amicizia che ci lega fin da quando eravamo compagni di squadra ai tempi della Jesina, a metà degli anni Ottanta. Con Marocchi ci siamo conosciuti in campo e ci siamo tenuti in contatto quando Giancarlo era dirigente del Bologna e io già facevo il commentatore televisivo. Siamo più che colleghi, siamo compagni di viaggio su Sky, quasi sempre insieme. Con lui mi trovo molto bene: oltre che un conoscitore di calcio è anche un ottimo comunicatore. Con Mannini, infine, siamo stati anche compagni in Nazionale, per un breve periodo. Con Arrigo Sacchi, soprattutto nelle prime partite, Mannini faceva parte del gruppo e ricordo una tournée negli Stati Uniti nel 1992, due anni prima del Mondiale americano».

p.z.

L”articolo completo su «sabato sera» dell”11 ottobre.

Nella foto: Luca Marchegiani (a destra) col figlio Gabriele quando era alla Spal

L'ex portiere di Torino e Lazio Luca Marchegiani e… l’Imolese: «Mio figlio para nel Gubbio ma non facciamo paragoni»
Sport 13 ottobre 2018

Calcio Eccellenza, Raffaele Franchini contro gli amici del Sanpaimola: «Punto ai 100 gol in carriera»

Che partita al «Dalle Vacche»! Nello stadio di Sant’Agata sul Santerno domani, domenica 14 ottobre, sarà torcida inesausta per Sanpaimola – Massa Lombarda, match valido per il campionato di Eccellenza. Due club, storie che s’intrecciano, un derby e tanta Imola in campo. L’attacco bianconero brilla con l’astro più pregiato nella costellazione di mister Nannini, tal Raffaele Franchini che in estate ha lasciato l”Imolese per sposare il progetto del presidente Aresu.

Cosa ti ha spinto a Massa Lombarda?

«Il capitolo Imolese si è chiuso male, non c’è stato nemmeno un incontro di persona, mi hanno liquidato per telefono dicendo in pratica che ero vecchio e che la buona stagione disputata non contava. Per fortuna sono stato chiamato da altre realtà. Il Massa si è subito mostrato molto interessato, c’è stata sintonia e l’accordo è arrivato in pochissimo tempo, così il 16 agosto mi sono aggregato alla squadra. Le cose stanno andando bene, sono contento della scelta fatta: una società seria, ma che sa andare al campo con la giusta allegria».

«Due anni fa feci la mia prima esperienza in Eccellenza con l’Axys Zola e segnai 12 gol, ora sono a 3 e mi piacerebbe superare quella quota, avvicinandomi ai 100 gol in carriera, tra C, D ed Eccellenza».

Oggi compi 34 anni: il regalo più bello?

«Il Sanpa, dopo la Tozzona, è la società che a Imola conosco meglio – spiega Franchini -. Poggi e Cabro Balducci sono degli amici, conosco molti giocatori, mister Tinti, e quando ero senza ingaggio andai ad allenarmi con loro. Ovvio che vincere ci farebbe salire in alto, ma non penso sia l’unica cosa importante. Prima di tutto mi auguro di giocare una partita divertente: c’è un bel campo, siamo squadre corrette, credo che sarà una bella domenica di sport, vinca il migliore».

al.mar.

L”articolo completo su «sabato sera» dell”11 ottobre.

Nella foto (Isolapress): Raffaele Franchini nella scorsa stagione con la maglia dell”Imolese 

Calcio Eccellenza, Raffaele Franchini contro gli amici del Sanpaimola: «Punto ai 100 gol in carriera»

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