Posts by tag: Calcio

Sport 15 giugno 2018

Calcio amatori, al Romeo Galli l'ultimo atto con la finale tra Ponticelli e Sasso Morelli

Volti nuovi contro vecchie volpi: Ponticelli – Sasso Morelli è l’ultimo atto del campionato amatori Csi 2018. Anche quest’anno lo stadio Romeo Galli di Imola sarà il palcoscenico perfetto per la finalissima del calcio minore locale, con calcio d’inizio alle 21. L’antipasto sarà dato dalla Coppa Csi (sfida tra le vincenti dei play-out), con l’Atletico Zolino che sfiderà Tra Sogno e Realtà di Zello (ore 19).

A disputarsi il titolo principale saranno la grande rivelazione di questa stagione, il Ponticelli, e i soliti noti della Gb Motors Sasso Morelli, alla decima finale negli ultimi 10 anni. A presentare la finale sono proprio i due mister, Gabriele Bartolini e Matteo Nicoli. «In semifinale non siamo stati brillanti come al solito – spiega Bartolini, allenatore-giocatore del Ponticelli -. La partita contro San Prospero è stata equilibrata, ma entrambe le squadre non si sono espresse al meglio, forse perché timorose, dal momento che la posta in palio era alta e la finale era un obiettivo che nessuno dei due aveva ad inizio stagione».

La vostra stagione è stata quasi perfetta e sorprendente.

«Probabilmente all’inizio dell’anno nessuno ci considerava tra i favoriti per arrivare in finale, visto il nostro punto di partenza. L’anno scorso è stato il peggiore da quando abbiamo ricominciato a giocare il campionato amatori. Prima erano arrivate 3 semifinali in altrettante stagioni e quest’anno l’obiettivo era rientrare nelle prime 4. Abbiamo ritrovato lo spirito dei primi anni, unendo un buon gioco e la voglia di fare. La differenza, però, la fanno due attaccanti di buon livello: Mirri e Amadori hanno fatto più di 20 gol in due».

Come arrivate alla finale?

«Più sereni rispetto a come abbiamo affrontato la semifinale, dove ci mancavano tre titolari, io compreso. Ora abbiamo centrato un bel traguardo e abbiamo tutto da guadagnare. Mancherà sicuramente Alberti, mentre in dubbio ci siamo io e Amadori: io devo recuperare da una brutta meningite virale, mentre il nostro attaccante ha un impegno che probabilmente non riesce a rimandare».

Chi è favorito?

«Sasso Morelli, perché ha maggiore esperienza e abitudine a giocare queste partite. Noi dalla nostra abbiamo un gran gruppo e siamo un po’ più giovani: speriamo basti».

Sul pronostico è d’accordo il mister della Gb Motors, Matteo Nicoli, che l’anno scorso ha esordito sulla panchina di Sasso Morelli, vincendo il campionato. «Onestamente anch’io vedo leggermente favoriti noi, vista la caratura dei giocatori. Però va detto che quest’anno con Ponticelli abbiamo fatto 3 partite e nessuna vittoria, quindi non sarà certamente facile».

Stessa domanda fatta al mister avversario: come arrivate a questa finale?

«Ci saranno tante assenze, ma abbiamo una rosa molta ampia. Il portiere titolare, Matteo Venturini, si sposa, ma saranno out anche lo stesso Casadio, al proprio addio al celibato, Figna, espulso in semifinale, e Alan Alessandrini, che si è stirato contro Zolino. Resto comunque molto fiducioso».

an.cas.

L”articolo completo su «sabato sera» del 14 giugno.

Nella foto: da sinistra Gabriele Bartolini, allenatore-giocatore del Ponticelli e Matteo Nicoli, allenatore della Gb Motors Sasso Morelli

Calcio amatori, al Romeo Galli l'ultimo atto con la finale tra Ponticelli e Sasso Morelli
Sport 9 giugno 2018

Calcio, l'Imolese non è mai stata così vicina al ripescaggio in serie C

La settimana scorsa la Figc ha diramato i criteri di scelta per le squadre di serie D vincitrici dei play-off che ambiscono al ripescaggio in serie C. Non si sa ancora quanti posti saranno disponibili (attualmente sembrano 6 per arrivare a quota 60), ma si sa che il primo andrà ad una seconda squadra di serie A (la prima ad averne diritto è l’Inter, poi Juventus, Milan, Roma, Atalanta, ecc., a seconda di una formula che considera convocazioni in Nazionale, punteggio in classifica, spettatori); il secondo ad una retrocessa dalla C; il terzo alla prima in classifica (come punteggio) nella griglia delle vincitrici dei play-off di serie D.

Poi si ripartirebbe nello stesso ordine dal 4º posto vacante in poi. In base ai nuovi criteri, l’Imolese dovrebbe collocarsi in 2ª posizione dietro al Como (pare che la Cavese non sia in regola). Quindi, visto che l’unica squadra retrocessa dalla C che ha le carte in regola per essere ripescata è il Prato (ma pare abbia problemi finanziari), servirebbero 4 posti vacanti nella terza categoria. Cioè l’eventuale ordine sarebbe: Inter, Como, Juventus, Imolese. Oppure Inter, Cavese, Juventus, Como, Milan e Imolese (nel caso in cui la Cavese fosse in regola). 

La scuola è finita, ma se qualcuno ha voglia di restare fresco, potrebbe levarsi lo sfizio di calcolare il coefficiente esatto dell’Imolese nella classifica dei ripescaggi dalla D. Difficile che l’Imolese possa sperare di avere il proprio impianto a norma quando la domanda di ripescaggio in C verrà presentata allegando, oltre alla indicazione di un campo in regione omologato, anche due eurini: o, meglio, i 105mila della tassa di iscrizione alla categoria, ai quali vanno aggiunti 300mila euro come contributo straordinario da versare a fondo perduto alla Federcalcio, altri 300mila euro (sotto forma di fidejussione in favore della Lega Serie C) a garanzia degli emolumenti dovuti nella stagione 2018/2019 a tesserati, dipendenti e collaboratori addetti al settore sportivo e per concludere 350mila euro (come fidejussione principale).

Se non vi siete persi, è ora di cominciare a sfogliare l’almanacco del calcio imolese ed accendere la calcolatrice: nei criteri di ripescaggio diffusi dalla Federazione, infatti, una quota del punteggio chiamata tradizione sportiva (da moltiplicare per 0.25) tiene conto del punteggio maturato in base al numero di anni che ciascuna squadra in passato ha giocato in C, C1 e C2 a partire dal 1935/36 in poi; una quota chiamata numero medio spettatori (da moltiplicare per 0.25) dal 2011/12 al 2015/16; ed una (qui entra in gioco la classifica finale dopo i play-off di D ed i relativi coefficienti che devono essere trasformati in un punteggio che la Lnd deve ancora comunicare) che va moltiplicata per 0.5. La somma di questi punteggi compone la classifica finale per il ripescaggio in D con l’Imolese, che grazie agli anni eroici in C dovrebbe sorpassare Matelica e Albalonga (che pensano al ripescaggio ma hanno meno tradizione) e Arzignano (società non interessata al ripescaggio) piazzandosi sul podio dietro a Cavese e Como, società che in questi giorni stanno riflettendo sulla questione economica.

A questo punto non resta che aspettare le prossime settimane per vedere l”evolversi della situazione.

r.s.

L”articolo completo su «sabato sera» del 7 giugno.

Nella foto: la parata salva risultato del portiere dell”Imolese Rossi contro il Forlì nella finale playoff

Calcio, l'Imolese non è mai stata così vicina al ripescaggio in serie C
Sport 31 maggio 2018

Calcio, gli Under 13 dell'Imolese sul tetto d'Italia a Formia

Domenica scorsa la vittoria più bella dell’Imolese Calcio 1919 è arrivata a più di 500 km di distanza dal Romeo Galli e più precisamente a Formia. Nella splendida cornice del Centro di Preparazione Olimpica della cittadina latinense, gli Esordienti 2005 rossoblù hanno conquistato il titolo nazionale nel torneo Fair Play Elite Under 13, laureandosi campioni italiani di categoria.

Un successo prestigiosissimo, in una competizione che comprende le migliori scuole calcio di tutta Italia, comprese quelle delle società professionistiche (che hanno partecipato con l’annata 2006). Nella due giorni di Formia, la formazione allenata dai mister Gianluca Montori e Andrea Casadio ha sbaragliato la concorrenza dei toscani del Tau Calcio Altopascio (3-1 il punteggio della partita, che comprende il risultato dei tre tempi disputati e degli shoot-out tirati), della Polisportiva Calcio Sicilia (3-2) e della Roma (3-1), classificandosi meritatamente al primo posto e conquistando un titolo nazionale assolutamente inaspettato all’inizio della competizione.

Una manifestazione che ha visto i giovani rossoblù vincere prima la fase regionale (sbaragliando la concorrenza di Cesena, Parma, Sassuolo, Forlì e Bologna, tra le altre), poi quella interregionale (superando Inter, Udinese, i veneti del Giorgione e il Vipo Trento). Un trionfo di portata immensa, per un settore giovanile che continua a regalare soddisfazioni al presidente Spagnoli, il quale ha voluto evidenziare il successo degli Esordienti rossoblù anche nella conferenza stampa post-Forlì.

r.c.

Nella foto: squadra e staff al completo durante la premiazione

Calcio, gli Under 13 dell'Imolese sul tetto d'Italia a Formia
Sport 27 maggio 2018

Calcio a 7, al via la 29^ edizione del torneo di Sasso Morelli

E” tutto pronto per l’edizione numero 29 del torneo di calcio a 7 di Sasso Morelli, appuntamento immancabile per tutti gli appassionati di calcio locale e sede informale di numerose trattative di mercato negli anni. Il torneo, che avrà la solita formula con 3 gironi da 3 squadre, comincerà domani sera e proseguirà per quasi un mese, con la finalissima in programma domenica 21 giugno.

Nel girone A si sfideranno Centro B&B – Pizzeria D’Azeglio, Il Rifugio dei Golosi e l’Ustareja de Sol; nel gruppo B avremo Panificio Berti, Emmegi Bubano (campione nelle ultime due edizioni) e La Bottega del Fabbro; mentre Radio International, Bar Centro Sociale Sasso Morelli e La Bottega della Venturina sono inserite nel girone C.

Ovviamente non mancheranno le manifestazioni a corredo del torneo principale, con tornei giovanili e Over, protagonisti prima degli attori di punta. Si parte con i più piccoli: la prima settimana sarà dedicata ai Pulcini 2008, con tre quadrangolari e le fasi finali di venerdì 1 giugno; la seconda agli Esordienti 2006, divisi in tre triangolari e la fase finale sabato 9 giugno, con le squadre professionistiche Bologna e Ravenna. A seguire la settimana dedicata ai più datati, gli Over 40, protagonisti del 4º Memorial Sanzio Zama, ovvero il torneo di calciotto tra paesi: Dozza – Sesto Imolese, Sasso Morelli – Castel Guelfo e Mordano – Borgo Tossignano sono le sfide che anticiperanno il triangolare finale di giovedì 21, alle 19, proprio prima della finalissima del torneo principale. Per ultimo, prima delle semifinali di lunedì 18, ci sarà un triangolare per Esordienti 2005 tra le formazioni di Imolese, Sanpaimola e Sesto Imolese.

Spettacolo e gol, giovani e vecchietti, tortelli e trattative di calciomercato: non manca niente, il tradizionale appuntamento di calcio estivo di Sasso Morelli è ormai alle porte. Buon divertimento.

an.cas.

Nella foto (Isolapress): la squadra dell”Emmegi Bubano che ha vinto le ultime due edizioni

Calcio a 7, al via la 29^ edizione del torneo di Sasso Morelli
Sport 27 maggio 2018

Calcio, intervista esclusiva al direttore generale dell'Imolese Fiorella Poggi

Se da circa 6 anni l’Imolese ha riacquistato una grande credibilità, fatta di investimenti, risultati e forti ambizioni, il grande merito è di due persone. Lorenzo Spagnoli, il presidente e Fiorella Poggi, la moglie, che spesso preferisce restare in disparte, ma che ricopre un ruolo altamente decisionale nelle scelte della società rossoblù. La manager bolognese, che nelle aziende di famiglia (Poggi Trasmissioni Meccaniche) è amministratore delegato, a Imola ricopre il ruolo di direttore generale. «Non mi occupo della parte sportiva e tecnica – ci tiene a precisare -, quella la gestisce Lorenzo. Su tutto il resto ci butto un occhio».

Le cose che avete fatto in questo quinquennio sono incommensurabili, ma la gente non vi premia ancora come dovrebbe.

«Diciamo che non abbiamo ancora avuto un riscontro popolare. Probabilmente abbiamo commesso qualche errore, non concentrandoci troppo su questo punto di vista e cercando di fare al meglio tutto il resto. Per ora non è stato sufficiente, ce ne rendiamo conto, ma bisogna anche comprendere che alla domenica ci sono tantissime società che giocano in contemporanea, che lavorano bene e che fanno disperdere tanti appassionati».

Pensa che una eventuale serie C farebbe aumentare la gente allo stadio?

«Non so rispondere. Non conosco i reali motivi per cui la gente non viene. Siamo aperti a qualsiasi suggerimento per provare a incrementare il pubblico».

Facciamo un passo indietro. Qual è stato il vero motivo per cui avete scelto Imola per fare calcio?

«Una casualità. Lorenzo giocava qui, si è sempre trovato bene e quando la sua carriera di calciatore stava volgendo al termine, ci sono stati i primi approcci con Mauro Lelli e la vecchia proprietà».

Dopo 6 anni si può fare un bilancio del vostro lavoro.

«Il percorso è stato tracciato fin dall’inizio. Siamo andati un po’ controcorrente rispetto alle mentalità consolidate dell’ambiente e poco sostenibili. Ci siamo concentrati sulle strutture e sul settore giovanile, con l’obiettivo finale di portare la società fra i professionisti. Ma soprattutto per fargliela rimanere, con basi solide, per non rischiare di scivolare giù dopo breve tempo. Faremo di tutto per riuscirci, senza mai spendere un euro in più del necessario, checché se ne dica in giro».

Qui entra in scena il famoso #bedifferent (siamo diversi), che campeggia ovunque nelle vostre strutture.

«Il #bedifferent non è la sola rappresentazione di serietà della società, quindi la sostenibilità economica di tutta la gestione, ma è un vivere quotidiano, una filosofia di calcio che esiste dentro il nostro centro sportivo e fortemente voluta da Lorenzo».

Ci sono state delle critiche che le hanno dato fastidio in questi anni?

«Parto dal presupposto che chi fa il nostro lavoro è sempre soggetto a dei commenti, sia tra i tifosi, sia sulla stampa. Le cose che succedono al nostro interno difficilmente diventano pubbliche, quindi spesso mi limito a sorridere quando ascolto o leggo certe cose. Tornando indietro nel tempo, mi diede parecchio fastidio quando vincemmo il campionato di Eccellenza e ci furono persone della vecchia gestione che se ne attribuirono il merito».

Che cosa rappresenta l’Imolese per Fiorella Poggi?

«L’amore segreto di mio marito, ma non ne sono gelosa, diciamo che è una piacevole convivenza».

p.z.

L”intervista completa su «sabato sera» del 24 maggio.

Nella foto (Isolapress): Fiorella Poggi, direttore generale dell”Imolese

Calcio, intervista esclusiva al direttore generale dell'Imolese Fiorella Poggi
Sport 21 maggio 2018

Calcio, l'imolese Pierluigi Baldazzi vince la serie D con la Vis Pesaro: «L'anno più bello della mia carriera»

Un imolese che sale in serie C, seconda parte. Petti chiama, Baldazzi risponde: quello che era capitato qualche settimana fa al difensore centrale del Rimini, è successo anche a Pierluigi Baldazzi, attaccante della Vis Pesaro e autore di 7 gol in questa stagione, che ha festeggiato una promozione che, a fine aprile, sembrava sfumata. Riassunto delle puntate precedenti: penultima giornata, primo posto in classifica e «pienone» casalingo contro il Campobasso, per spingere i biancorossi a restare in testa davanti al Matelica. Disastro: sconfitta casalinga, squalifica del campo, Matelica che sorpassa e ultima giornata a Castelfidardo per la Vis, che gioca con un orecchio al cellulare in attesa di buone news da Avezzano, dove il Matelica, vincendo, salirebbe in C.

Il lieto fine, però, è dietro l’angolo: «Sapevamo che non sarebbe stata scontata la vittoria del Matelica a Avezzano – ammette Pier – perché in questo girone c’è grande rivalità fra tutte le squadre, quindi nessuno regala mai niente. L’inizio della settimana post-Campobasso è stato durissimo, i primi 2-3 giorni veniva voglia di buttare tutto all’aria: poi pensi che non ti resta altro che vincere, visto che nulla è scontato, e così è accaduto. E’ stato davvero emozionante, anche perché il Matelica fino al 30’ della ripresa era ancora sullo 0-0, quindi con un gol avrebbe vinto quel campionato che invece è toccato a noi. Al ritorno a Pesaro c’è stata grande festa: i tifosi ci hanno aspettato in piazza e siamo dovuti arrivarci a piedi, vista la quantità di gente che c’era. Siamo passati dalle stalle alle stelle in una settimana e adesso i tifosi ci chiedono magari lo scudetto della D: siamo nel girone con il Rimini, il derby con loro qua è sentitissimo».

Uno scudetto che sarebbe la ciliegina sulla torta su un anno da ricordare.

«Effettivamente posso dire che questo per me è stato l’anno più bello della carriera: vincere un campionato a 33 anni significa avere responsabilità e maturità per cercare di trascinare gli altri nei momenti difficili, è stata decisamente una grande soddisfazione. Abbiamo avuto alcuni problemi durante la stagione, compreso l’esonero di mister Riolfo, ma ci siamo dimostrati professionisti a 360 gradi e abbiamo raccolto i frutti».

an.mir.

L”articolo completo su «sabato sera» del 17 maggio.

Nella foto: Pierluigi Baldazzi

Calcio, l'imolese Pierluigi Baldazzi vince la serie D con la Vis Pesaro: «L'anno più bello della mia carriera»
Sport 20 maggio 2018

Calcio, dopo il campionato il Medifossa ha alzato anche la Coppa di Promozione

Hanno finito lo spumante. E’ dalla fine di marzo che stappano e adesso stanno a corto ma, per fortuna, non c’è più niente da vincere. Dopo il campionato, sabato 12 maggio, sul campo neutro di Rubiera (nel reggiano), il Medicina Fossatone ha alzato al cielo la Coppa Italia di Promozione, imponendosi per 2-1 sui parmigiani del Piccardo Traversetolo, grazie ad un autogol e la rete di Negroni.

Tuttavia l’undici schierato da Marco Gelli era giunto logoro all’appuntamento: cuore, esperienza e un pizzico di fortuna sono stati ingredienti decisivi per centrare l’obiettivo. «Siamo arrivati a Rubiera in piena riserva – commenta Gelli -, tanti giocatori acciaccati e in generale lo stato di forma non era ottimale. Gabrielli, Zaganelli e Strazzari in particolare sono stati in ballottaggio per andare in tribuna, alla fine è toccato a Zirondelli, che durante il riscaldamento prepartita col Sesto Imolese aveva avuto un risentimento muscolare e non è riuscito a recuperare a dovere. Ad ogni modo, Gabrielli l’ho fatto entrare nel secondo tempo, dovendolo sostituire dopo una mezzora, invece Strazzari è partito titolare nonostante fosse fermo dalla semifinale di ritorno con la Sampierana, per poi uscire al 70’ causa la frattura del naso in uno scontro con Sammarchi; più De Brasi, Mascherini e Zaganelli non in condizione, insomma, non ne avevamo più».

Un calo dovuto alle scelte fatte in preparazione, forse. Anche in Eccellenza inizierete dopo Ferragosto?

«Per me è giusto così, saremo dilettanti anche fra tre mesi, quindi non cambio – spiega Gelli -. Inutile iniziare prima per fare allenamento in 12, oppure fermarsi 4 giorni, o comunque forzare quelli che lavorano a rinunciare alle ferie per farli allenare. Tra l’altro in Eccellenza sarà ancora meglio, perché la Coppa non vale la promozione quindi useremo quelle gare come amichevoli, a differenza di quest’anno. Ci tengo a precisare che quel calo fisiologico è stato anche il motivo principale delle difficoltà incontrate dopo la vittoria del campionato, di certo non abbiamo fatto sconti a nessuno, e men che meno al Sesto Imolese in quel rocambolesco 5-3».

Mi pare di capire che Marco Gelli resterà in giallorosso.

«Adesso voglio godermi le finali della Juniores allenata da Canova e De Brasi, già vincitrice del campionato provinciale, poi ci metteremo seriamente attorno ad un tavolo con la società. La mia richiesta è quella di allestire una squadra competitiva, bisognerà fare delle valutazioni e scegliere la cosa migliore per tutti. Ai giocatori va fatto un applauso vero e sincero per i risultati raggiunti, ma con lo sguardo alla categoria superiore delle decisioni andranno inevitabilmente prese, serviranno rinforzi e una rosa più lunga. Vedremo nei prossimi giorni».

ale.ma.

L”articolo completo su «sabato sera» del 17 maggio.

Nella foto: la festa del Medifossa

Calcio, dopo il campionato il Medifossa ha alzato anche la Coppa di Promozione
Sport 19 maggio 2018

Calcio, tra play-off e ripescaggi domani inizia il futuro dell’Imolese

In questi giorni, quando si parla di Imolese, la parola più ricorrente è «ripescaggio». Inserita in pianta stabile nella domanda «se sarà possibile salire in serie C in quel modo» giocoforza si eleva sul contesto, travalicando ogni altra valutazione sul futuro. Perfino la prima partita di play-off di serie D, che l’Imolese giocherà domani al Romeo Galli con la Sangiovannese (inizio ore 16), passa in secondo piano, pur nella consapevolezza che un sottile filo lega direttamente le due cose; perché gran parte delle chance di ripescaggio dipendono proprio dal risultato dei play-off.

Ammesso e non concesso che quest’anno ci siano questi benedetti ripescaggi, perché con la conferma ufficiale da parte del commissario straordinario della Figc Roberto Fabbricini dell’apertura fin dalla prossima stagione alle seconde squadre di serie A e B, che dovrebbero andare a coprire alcuni dei buchi lasciati vuoti dalla mancata iscrizione in serie C di alcune società, è chiaro che i posti per chi aspira a salire dalla D, pur non avendo vinto il campionato, potrebbe ridursi all’osso, se non azzerarsi del tutto. «Aspetto che mi arrivino notizie ufficiali – ha detto Lorenzo Spagnoli, presidente dell’Imolese -. Difficile fare commenti sulle cose che si sentono dire. Di incertezze ce n’erano anche prima della novità legata alla seconde squadre. I parametri sui ripescaggi ad esempio non sono ancora stati resi noti. E non sappiamo nemmeno gli eventuali costi che questi comporteranno».

Intanto però in ballo c’è anche il progetto relativo alla messa a norma dello stadio. Si procede coi lavori o si attende?

«Il progetto sul Romeo Galli va avanti regolarmente – ha confermato il massimo dirigente rossoblù -. Non vogliamo farci cogliere impreparati nel caso in cui ci siano possibilità di andare su. A prescindere da quello che succederà, noi in questo momento sappiamo di dover progettare un altro campionato di serie D. In mezzo ci sono i play-off che proveremo a vincere, indipendentemente dal fatto che serva o meno. Quindi dobbiamo concentrarci al massimo per la partita con la Sangiovannese. Sappiamo che tutte le squadre partecipanti ci tengono a classificarsi prime in questa mini competizione, indipendentemente dal fatto che siano interessate al ripescaggio».

Intanto nella prima sfida play-off giocata domenica scorsa, il Forlì l’ha spuntata sul Fiorenzuola semplicemente pareggiando per 0-0 dopo i tempi supplementari. Anche all’Imolese contro la Sangiovannese le basteranno due risultati su tre per qualificarsi alla finale con lo stesso Forlì. «Non nego che l’essersi classificati davanti dia dei concreti vantaggi psicologici – ha ammesso Massimo Gadda, allenatore dell’Imolese -. Ma non possiamo scendere in campo puntando a priori al pareggio. Sarebbe molto pericoloso un atteggiamento del genere. Questa è una sfida da affrontare a viso aperto, cercando di vincerla. E’ una partita da dentro o fuori e quindi di per sé difficile. Ma più che l’avversario a preoccuparmi sono le assenze con le quali dobbiamo ancora fare i conti. Praticamente manca tutta la difesa. Agli irrecuperabili Sereni e Zini si è aggiunto Checchi. Un po’ meglio è messo Torta ma, essendo stato fermo due mesi, non è in grandi condizioni. Se non ce la farà, al fianco di Boccardi giocherà uno fra Crema e Boccadamo. Per il resto abbiamo recuperato pienamente Carraro per il centrocampo, e il centravanti Ferretti, dopo una settimana di allenamenti differenziati, sta lavorando col gruppo e spero di poterlo utilizzare fin dall’inizio».

Questa la probabile formazione: Rossi; Garattoni, Boccardi, Crema (Boccadamo), Guatieri; Miotto, Carraro, Valentini; Belcastro; Ferretti, Titone.

r.s.

L”articolo completo su «sabato sera» del 17 maggio.

Nella foto (Isolapress): Mario Titone

Calcio, tra play-off e ripescaggi domani inizia il futuro dell’Imolese
Sport 11 maggio 2018

Il giovane calciatore medicinese Davide Maria Montaperto è tra i selezionati per un torneo a Miami

Alcune giovani promesse del calcio hanno partecipato alla selezione per essere ammessi alla «Coppa Italo Americana» di Miami, che si svolgerà dal 22 al 24 giugno. Tra i 5 selezionati c’è anche il 2004 Davide Maria Montaperto, unico della nostra regione, che attualmente milita nei Giovanissimi del Granamica, ma che fino a due anni fa era residente a Medicina, dove ha iniziato a giocare a calcio con il professor Galletti.

r.s.

Nella foto: Davide Maria Montaperto

Il giovane calciatore medicinese Davide Maria Montaperto è tra i selezionati per un torneo a Miami
Sport 6 maggio 2018

Calcio, il regista dell'Imolese Federico Carraro analizza la stagione rossoblù e parla del suo futuro

Il pareggio a reti bianche in casa del Villabiagio ha fatto toccare quota 70 in classifica all’Imolese. L’occhio ora è rivolto ai play-off, che si giocheranno dal 13 maggio. Prima però oggi ci sarà da affrontare il Forlì (stadio Romeo Galli, inizio ore 15), avversario mai banale nella storia rossoblù. Nell’attesa degli spareggi ci si continua a domandare perché l’Imolese quest’anno sia rimasta tagliata fuori dalla lotta per il primo posto con diverse giornate di anticipo. E lo abbiamo chiesto a Federico Carraro, 26 anni il prossimo 23 giugno, regista della squadra, arrivato nel novembre scorso dal Modena escluso in corsa dal campionato di serie C. «Innanzitutto dobbiamo prendere atto che il Rimini ha fatto un grandissimo campionato – ha risposto Carraro -. Migliore del nostro, che pure non è stato male, nonostante le tante sconfitte. Loro hanno perso solo tre volte, l’ultima quando avevano già vinto matematicamente il campionato».

Troppe sconfitte, ma anche una gran quantità di gol presi. Come te lo spieghi?

«Non riesco a darmi una spiegazione. Anche perché a livello di gioco non abbiamo mai subìto tanto gli avversari. Solo che alla prima occasione ci hanno quasi sempre fatto gol».

Adesso non restano che i play-off per sperare nel ripescaggio.

«Dobbiamo fare il massimo per vincerli. Primo per toglierci una soddisfazione che compensi almeno in parte la delusione del primo posto mancato. Secondo perché vincendoli conquisteremmo una buona posizione nella griglia dei ripescaggi».

Che giudizio dai alla tua stagione?

«Sotto l’aspetto della continuità, positivo. Non ho accusato infortuni e sono stato sempre impiegato dal mio arrivo a novembre. E questo, per uno che gioca nel mio ruolo, è importante. Per il resto penso di aver disputato buone partite e altre un po’ meno».

La tua futura maglia la immagini ancora rossoblu?

«Intanto bisogna vedere cosa pensano di me dirigenti e tecnici. E’ chiaro che se la loro voglia di far bene anche il prossimo anno si sposa con la mia, diventerebbe naturale continuare insieme. E’ ovvio che rimarrei più volentieri in serie C. Ma accetterei anche la D se, come penso, ci saranno di nuovo i presupposti per vincere il campionato».

Manca una giornata alla fine. Ed è quella del derby col Forlì, che potrebbe anche essere un avversario nei play-off. Quale è l’avversario più temibile sulla carta? 

«Intanto dobbiamo cercare di vincere quest’ultima sfida, perché per il discorso ripescaggio conta anche il numero dei punti in classifica. E poi, concludendo bene il campionato, affronteremmo con più fiducia i play-off. Abbiamo visto che la squadra che gioca il miglior calcio è il Fiorenzuola. Ma come organico è il Forlì ad essere più attrezzato, ed anche quello che, incontrandolo, può darci più fastidio».

Stando alla classifica attuale è la Sangiovannese l’avversario più probabile nella prima partita play-off.

«E’ sicuramente una squadra tosta e molto fisica. Però ricordo che in gennaio, nell’incontro di ritorno al Romeo Galli, la dominammo, nonostante il pareggio finale».

r.s.

L”articolo completo su «sabato sera» del 3 maggio.

Nella foto (Isolapress); Federico Carraro

Calcio, il regista dell'Imolese Federico Carraro analizza la stagione rossoblù e parla del suo futuro

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