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Elezioni 5 marzo 2018

Elezioni politiche, cala il Pd, il Movimento 5 stelle primo partito in vari comuni del circondario

Il Partitone, quello con la P maiuscola non esiste più. Nemmeno da noi. Il Pd non è più il primo partito in tutti i comuni del territorio imolese. I democratici rimangono la principale forza politica a Imola (di misura), Castel San Pietro, Mordano e Castel del Rio. La bassa diventa terra di conquista grillina a Medicina e Castel Guelfo, anche a Ozzano (dove regge di misura la coalizione di centrosinistra) i pentastellati sono il primo partito. A Dozza comanda il centrodestra a guida Lega, ma anche qui il Movimento è nettamente davanti a tutti. Anche là dove passava la linea gotica l”ex Partitone cede quasi ovunque: a Borgo (preventivabile) e a Casalfiumanese (non immaginabile) il primo partito è quello della Casaleggio e associati, mentre a Fontanelice comanda la Lega.

L”ANDAMENTO TERRITORIALE

A Imola i democratici calano al 29,64% alla Camera e al 30,46% al Senato, ma rimangono (per meno di 200 voti) il primo partito rispetto ai 5Stelle. 5 Stelle che si fermano al 29,18% alla Camera (dove Frati prende 577 voti in più della lista). Terzo partito è la Lega Nord col 15,16% dei voti che supera abbondantemente Forza Italia, ferma all”8,37%. Debacle per Liberi e Uguali che si ferma al 5,29% (Paola Lanzon al 5,38%). Al Senato i 5 stelle si fermano al 28,47% (Roi 29,01%), mentre il centrodestra si ferma al 26,6% con la Lega primo partito al 14,64% 

A Castel San Pietro il centrosinistra limita i danni e rimane la prima forza politica col 35,03% alla Camera e col 34,80% al Senato e il Pd supera in entrambi i rami del parlamento il trenta percento: 31,47% alla Camera e 31,65% al Senato. La seconda forza è il centrodestra col 28,50 alla Camera e col 28,25% al senato (la Lega ha preso il 16,45% e il 16,23%), mentre i 5 stelle si fermano a cavallo del 27% in ambedue le camere.

A Borgo Tossignano i 5 stelle sono nettamente il primo partito. Alla Camera conquistano il 38,63% dei voti (Frati 39,13%), mentre il Pd si perde al 25,2%. Terza la Lega Nord col 15,61%. Al Senato i grillini ottengono il 38,07% (Roi al 38,63%), mentre il Pd si ferma al 25,82% (centrosinistra 27,99%) e il centrodestra si attesta al 26,59% con la Lega al 16,13% e FI al 7,94%.

Ancor più sorprendente il dato di Casalfiumanese dove i 5 stelle superano alla Camera i democratici col 31,93% (Frati 32,43%) dei voti contro il 30,09% del Pd (la coalizione al 32,37%). La Lega ottiene il 17,37% (la coalizione di centrodesta al 27,14%). Al Senato regge il Pd col 31,61% (centrosinistra 34,16%), mentre il M5s si attesta al 30,45% (30,91%) e il centrodestra 27,13% (Lega al 17,24%).

Castel del Rio rimane una enclave democratica, col Pd in calo ma ancora al 38,02% alla Camera e 38,46% al Senato (la coalizione di centrosinistra si ferma rispettivamente al 40,32% e al 40,44%). Segue la coalizione di centrodestra sia alla Camera (34,52%) che al Senato (34,87%) con la Lega rispettivamente al 19,31% e al 19,55%. I pentastellati si sono fermati al 17,96% alla Camera e 17,30% al Senato.

Clamorosa disfatta democratica a Castel Guelfo dove il Pd è la terza forza al Senato e seconda alla Camera dopo i 5 stelle (32,55% alla Camera, 31,74% al Senato). La coalizione di centrodestra raccoglie il 29,89% alla Camera e 30,30% al Senato e si conferma a guida leghista (16,89% alla Camera, 17,22% al Senato), mentre il Pd raccoglie il 27,58% alla Camera e il 27,74% al Senato (coalizione centrosinistra 30,27% alla Camera, 29,93% al Senato).

Comanda il centrodestra a Dozza dove ottiene il 33,5% alla Camera e il 32,91% al Senato con la Lega rispettivamente al 18,39% e al 17,98% e Forza Italia all”11,01% e al 11,75%. Il Movimento 5 stelle cresce sia alla Camera (31,36%) sia al Senato (30,34%). Al lumicino storico il Pd che si ferma al 24,05% al Camera e al 25,28% al Senato.

Anche Fontanelice passa in maniera decisa al centrodestra sia alla Camera (37,33%) che al Senato (39,02%) a guida leghista (26,79% e 27,42%). Il Pd si ferma al 25,97% alla Camera e al 25,84%. Circa gli stessi voti sono andati ai cinque stelle col 25,79% alla Camera e 25,84% al Senato.

Il centrosinistra vince di misura a Mordano dove batte il centrodestra sia alla Camera (33,05% a 31,89%) sia al Senato (32,93% a 32,09%) col Pd che rimane il primo partito sopra al 30%, tallonato dai pentastellati, intorno al 27% e con la Lega staccata, ma quasi al 18%.

Medicina si è risvegliata nettamente a 5 stelle con il 30,6% alla Camera (Frati 32,54%) e col 30,06% al Senato (Montevecchi 31,97%). Il centrosinistra è la seconda forza col 30% alla Camera (27,5% il Pd) e col 29,93% al Senato (Pd al 27,77%), mentre il centrodestra ottiene il 26,61% alla Camera e il 26,76% al Senato con la Lega poco sopra al 15%.

Ozzano il centrosinistra si impone di misura alla Camera (34,16%) e al Senato (32,98%), ma il Pd (30,57% e 30,11%) ha in ambedue i casi meno voti dei grillini (31,11% e 30,89%, e addirittura qualche decimale in più lo ottengono i candidati all”uninominale). Più staccato il centrodestra, fra il 24% e il 25%.

Christian Fossi

Foto Isolapress

Elezioni politiche, cala il Pd, il Movimento 5 stelle primo partito in vari comuni del circondario
Elezioni 5 marzo 2018

Elezioni politiche, commenti: soddisfatti Frati (M5S) e Tonelli (Lega). Lanzon (LeU) delusa dal risultato nazionale. Per il Pd parla Soverini

Il Pd, grande deluso dai risultati delle politiche di ieri, per il momento ha rinviato ogni commento ad una conferenza stampa di domani mattina. Il segretario nazionale Matteo Renzi ha già annunciato la decisione di dimettersi. Detto ciò, l collegio di Imola alla Camera è stato comunque vinto dal centrosinistra con Serse Soverini: “Ma visto l”andamento nazionale della coalizione non mi sento di utilizzare toni trionfalistici”. E Daniele Manca, candidato Pd al plurinominale del Senato, alla luce dei dati ufficiosi è riuscito ad “entrare” a palazzo Madama.

Felici del risultato, invece, e quindi più disponibili al commento immediato, Lega Nord e 5 Stelle. Per quanto riguarda i candidati di “casa”, Gianni Tonelli, che si batteva sul fronte Lega e centrodestra alla Camera nel listino plurinominale, è pressoché certo di essere stato eletto. “Sono molto soddisfatto dei risultati raggiunti in provincia e nell’imolese. Se avessimo avuto più tempo saremmo stati il primo partito non solo a Fontanelice. Questa regione cambia colore. L’imolese avrà un rappresentante che farà parte della prossima maggioranza di governo. Governo solo di centrodestra o aperto ai 5 Stelle? Vedremo, certo il centrodestra avrà un ruolo preminente”. 

Claudio Frati, candidato alla Camera all’uninominale per i 5 Stelle, non ce l’ha fatta (il collegio, come detto, è stato vinto da Soverini) ma è ugualmente molto felice del risultato raggiunto: “A livello nazionale è un risultato storico, a livello regionale siamo passati davanti al Pd, mentre a livello di circondario ce la giochiamo. C’è stato un crollo totale della sinistra: non possono dare la colpa al populismo ma rottamare la presunta intellighenzia che ha continuato a fare politiche di austerità tradendo il proprio elettorato di riferimento. Un governo con la destra oppure con la sinistra? Noi abbiamo il nostro candidato premier e la nostra squadra di ministri, sugli argomenti importanti, come andare in Europa a ritrattare clausole assolutamente controproducenti per la nostra economia la Lega nel programma ce l’ha, altri meno”. 

Simonetta Mingazzini, candidata uninominale del centrodestra alla Camera nel collegio Imola-San Lazzaro, condivide con Frati il fatto di essere stata battuta da Soverini (centrosinistra) ma anche lei non ha dubbi: “Il distacco dal mio contendente di centrosinistra, ben lontano dalle percentuali bulgare alle quali ci aveva abituato la sinistra imolese, è un risultato di portata storica. Questo territorio è politicamente contendibile”.  

“Personalmente sono piuttosto soddisfatta avevo posto come obiettivo realistico il 5% e non mi sono sbagliata più di tanto. Mi ha stupito invece il risultato a livello nazionale, mi aspettavo almeno il doppio”. Paola Lanzon candidata per LeU all’uninominale della Camera legge in questo modo il risultato della compagine nata da molti fuoriusciti del Pd. “Ma sia chiaro che non è stato il dividersi la causa, il gruppo dirigente ha seguito gli elettori che avevano già abbandonato il Pd”. Secondo Lanzon il risultato un po’ deludente di Leu deriva dal fatto che ci sia stato poco tempo per la campagna elettorale: “Una riflessione su cosa fare da adesso in avanti è obbligatoria per chiunque, ma il nostro è un progetto appena nato. Vedremo cosa farà il Pd”.  

Ora tutti guardano già alle amministrative di Imola che ci aspettano a fine maggio. “Il primato del centrosinistra oramai è scemato vi sarà la possibilità di mettere in gioco dinamiche calcificate da 60 anni” dice Tonelli. Anche Frati è ottimista: “L’abbrivio è buono per le amministrative se consideriamo che alle politiche precedenti il Pd era al 41% ora è sul 20-30 su Imola siamo ad un’incollatura, si parte con la consapevolezza che si può fare”.

l.a.

Nelle foto le operazioni di spoglio in un seggio di Imola; i candidati al voto: Gianni Tonelli (Lega), Daniele Manca (Pd), Claudio Frati (M5S)

Elezioni politiche, commenti: soddisfatti Frati (M5S) e Tonelli (Lega). Lanzon (LeU) delusa dal risultato nazionale. Per il Pd parla Soverini
Elezioni 5 marzo 2018

Elezioni politiche, il centrodestra conquista l'uninominale del Senato di Imola con Balboni. Eletto Casini a Bologna e Soverini alla Camera

Inaspettato trionfo del centrodestra al collegio uninominale del Senato di Imola-Ferrara (collegio 3) dove Alberto Balboni che col 34,35% dei voti ha battuto il candidato della coalizione del centrosinistra Sandra Zampa, ferma al 30,7%. Si è fermato al 26,61% il candidato a 5 stelle Ezio Roi. Un disastro Liberi e Uguali che ottengono il 4,34%.

Il collegio 4 di Bologna (che comprende Medicina, Castel San Pietro e Ozzano) resta al centrosinistra dove l”inossidabile Pierferdinando Casini – in parlamento dal 1983 – che ha raggranellato il 33,12% dei voti contro il 27,97% della coalizione del centrodestra e il 24,39% dei 5 stelle. Debacle per Vasco Errani che con LeU 8,66%.

Il prodiano Serse Soverini, candidato del centrosinistra, conquista un seggio alla Camera col 33,49% dei voti. Si ferma al 28,78% la candidata del centrodestra Simonetta Mingazzini e il candidato dei 5 stelle Claudio Frati, fermo al 28,66%.

c.f.

Foto Isolapress

Elezioni politiche, il centrodestra conquista l'uninominale del Senato di Imola con Balboni. Eletto Casini a Bologna e Soverini alla Camera
Elezioni 5 marzo 2018

Elezioni politiche, affluenza in calo: Imola si ferma al 79,68%, più basse ancora Dozza, Castel del Rio e Borgo

Alla chiusura delle votazioni alle ore 23 l”affluenza in Italia è stata del 73,8%. Più alta intorno al 78% in Emilia Romagna e nell”area metropolitana di Bologna, inferiore di qualche punto rispetto alle precedenti politiche del 2013. Un dato che si conferma anche nei comuni del circondario imolese. In particolare, in quello più grande, Imola, la partecipazione si è fermata al 79,68% contro l”84% del 2013. 

A Mordano e Fontanelice l”affluenza più alta, a Dozza, Imola, Castel del Rio e Borgo Tossignano quella più bassa.

L”AFFLUENZA COMUNE PER COMUNE

BORGO TOSSIGNANO 79,56%

CASALFIUMANESE 80,67%

CASTEL DEL RIO 76,39%

CASTEL GUELFO 80,04%

CASTEL SAN PIETRO TERME 80,97%

DOZZA 77,13% 

FONTANELICE 83,10%

IMOLA 79,68%

MORDANO 83,71%

MEDICINA 80,30%

OZZANO DELL”EMILIA 81,85%

La novità delle procedure per il tagliandino antifrode sulle schede ha complicato decisamente le procedure e allungato i tempi di voto. File chilometriche per tutto il giorno un po” in tutti i seggi e in tutti i comuni del circondario imolese (a Imola in alcuni seggi del Sante Zennaro coda di un”ora per votare ancora alle ore 21), con aggiunta di qualche problema aggiuntivo in alcuni casi (schede inserite nell”urna con il tagliando non staccato, ad esempio a Medicina). 

Ora sono in corso le procedure di spoglio, prima con le schede  del Senato poi toccherà a quelle della Camera.

SUL SITO ELIGENDO LO SPOGLIO IN DIRETTA

l.a.

Lunghe file ai seggi oggi pomeriggio (Isolapress)

Elezioni politiche, affluenza in calo: Imola si ferma al 79,68%, più basse ancora Dozza, Castel del Rio e Borgo
Elezioni 4 marzo 2018

Elezioni politiche, code ai seggi. Alle 19 affluenza al 67,8% a Imola, tra il 57% e il 72% nel circondario, al 66,57% nell'area metropolitana

Il bollino anti brogli ha allungato i tempi delle votazioni con lunghe file un po” in tutti i seggi. 

Alle 19 l”affluenza era al 67,8% a Imola, mentre negli altri comuni del territorio tra il 57,13% di Dozza e il 71,69% di Fontanelice.

Si attesta invece al 66,57% la media nell”area metropolitana, mentre il dato nazionale è fermo al 58,77%.

Le urne chiudono alle ore 23.

I NOSTRI COMUNI

BORGO TOSSIGNANO 64,88%

CASALFIUMANESE 71,04%

CASTEL DEL RIO 68,08%

CASTEL GUELFO 60,40%

CASTEL SAN PIETRO TERME 66,48%

DOZZA 57,13%

FONTANELICE 71,69%

IMOLA 67,80%

MEDICINA 62,95%

OZZANO DELL”EMILIA 63,73%

COME SI VOTA.

C.F.

Foto Isolapress

Elezioni politiche, code ai seggi. Alle 19 affluenza al 67,8% a Imola, tra il 57% e il 72% nel circondario, al 66,57% nell'area metropolitana
Cronaca 4 marzo 2018

Elezioni politiche, le curiosità: il collegio più “rosa', i candidati più giovani e quelli più “maturi'

In attesa dei primi dati sull”affluenza del voto di oggi per il rinnovo dei due rami del Parlamento, Camera e Senato, un po” di numeri e curiosità su elettori e candidati. 

In tutta l”Emilia Romagna sono oltre 3,3 milioni gli elettori chiamati al voto (circa 100 mila donne in più degli uomini); i neo maggiorenni che voteranno per la prima volta sono 35.701. In provincia di Bologna gli elettori sono 760.157. Nel circondario di Imola nel 2013 gli aventi diritto al voto per le politiche erano 101.354 per la Camera (49.101 uomini e 52.253 donne) e 94.429 per il Senato (45.479 donne e 48.950 donne). 

L’età media degli aspiranti deputati in Emilia Romagna è di 46,4 anni (46,9 per gli uomini e 45,8 per le donne), mentre per i candidati senatori è di 54,2 anni (54,8 anni per gli uomini e 53,6 anni per le donne), il collegio uninominale più “rosa” è quello 07-Bologna Casalecchio, il candidato uninominale più anziano è un 76enne nel collegio 06-Bologna Mazzini, tre invece i giovanissimi nei collegi 07-Bologna Casalecchio e 14-Piacenza e nel collegio 16-Forlì. 

Nel plurinominale  nel collegio Emilia-Romagna 02 ci sono sia il candidato più vecchio, un 81enne, sia il più giovane.

Al Senato il collegio uninominale più al femminile è quello 06-Reggio Emilia con 8 donne su 12.. Nel collegio 01-Rimini gli aspiranti senatori più giovani dell”uninominale, con un’età media di 51,2 anni. Più ‘maturi’ nel collegio 08-Piacenza dove l’età media è di 60 anni. Il candidato più giovane ha 40 anni ed è nel collegio 07-Parma, mentre ha oltre il doppio dei suoi anni un 82enne nel collegio 08-Piacenza. 

Nel plurinominale il candidato più anziano ha 75 anni. Quattro i giovanissimi con 40 primavere: nel collegio Emilia-Romagna 01 e Emilia-Romagna 02.

r.c.

Foto d”archivio

Elezioni politiche, le curiosità: il collegio più “rosa', i candidati più giovani e quelli più “maturi'
Cronaca 4 marzo 2018

Elezioni politiche, è arrivato il “bollino antifrode' sulle schede elettorali

I seggi sono aperti dalle 7 e chiuderanno alle 23. In attesa di capire i primi dati sull”affluenza c”è tempo per qualche curiosità nel dietro le quinte di queste complicate e attese elezioni. 

Ad esempio la vera novità di queste elezioni politiche 2018 è il «bollino antifrode» sulle schede di votazione. Sul bordo inferiore della scheda che ci verrà consegnata al seggio è stata predisposta una striscia perforata strappabile con uno spazio bianco nel quale presidenti e scrutatori dei seggi hanno applicato durante le operazioni di preparazione un bollino adesivo recante un codice numerico seriale. In questo modo ogni scheda oltre al timbro ha anche un numero che la identifica e dovrebbe rendere impossibili eventuali raggiri.

Per l’elettore cambia poco o nulla: prima di uscire dalla cabina deve piegare e chiudere la scheda come al solito, però non può metterla autonomamente nell’urna come facevano in tanti. La scheda deve essere consegnata al presidente del seggio che strappa il lembo col bollino poi la inserisce nell’urna.

Una procedura che ha già fatto sorgere qualche dubbio e soprattutto il timore di aggravare i tempi e le file ai seggi.

l.a.

Facsimile delle schede elettorali

Elezioni politiche, è arrivato il “bollino antifrode' sulle schede elettorali
Cronaca 3 marzo 2018

Elezioni politiche, come si vota: solo due i segni possibili sulle schede

Chi avesse qualche dubbio trova le istruzioni per votare anche sul retro delle schede, ed è la prima volta. In effetti partiti, liste e coalizioni sono tanti e occorre fare attenzione per trovare quelli preferiti, così come le modalità di voto sono diverse dall”ultima volta ma alla fin fine sono semplici e identiche sia alla Camera che al Senato.

Le schede sono due, rosa per la Camera, gialla per il Senato. All’interno sono disegnati dei rettangoli nei quali è scritto in alto il nome dei candidati del collegio uninominale, sotto vi sono dei riquadri con i simboli del partito o delle liste collegate e i relativi nomi dei candidati al plurinominale. 

Sulle schede si possono tracciare al massimo due segni: sul nome (o il riquadro) di uno dei candidati all’uninominale e sulla lista o una delle liste del plurinominale ad esso collegato (cioè nel riquadro con i simboli e i nomi dei candidati).

Il voto è valido anche se si traccia solo un segno: se si indica solo il candidato all’uninominale il voto viene assegnato anche alla lista collegata e, nel caso di una coalizione, ripartito tra le liste in proporzione ai voti ottenuti nel collegio. Invece se si traccia solo un segno sul simbolo di una lista (o sul riquadro con i nomi dei candidati) il voto viene attribuito a quella lista specifica oltre che al candidato uninominale.

Non è possibile il voto disgiunto (tracciare un segno su un candidato all’uninominale e su una lista a lui non collegata; il voto viene annullato).

Non sono previste neppure le preferenze: tracciare un segno su uno dei nomi del proporzionale ha valore solo di voto attribuito alla lista e non al candidato indicato (tra l”altro potrebbe essere a rischio di voto non valido).

In sintesi il voto è valido se:
– si traccia un segno su una delle liste
– si traccia un segno sia sul nome del candidato all”uninominale che su una delle liste a lui collegate
– si traccia un segno solo sul nome del candidato all”uninominale

r.c.

Seggi in allestimento a Imola (Isolapress)

Elezioni politiche, come si vota: solo due i segni possibili sulle schede
Cronaca 2 marzo 2018

Elezioni politiche, la novità dei nuovi collegi: al Senato Castello e Medicina non sono con Imola

Castello e Medicina votano come i comuni del bolognese, Imola e gli altri territori come il ferrarese E” una delle tante novità dovute alla nuova legge elettorale, che ha ridisegnato anche i collegi e le circoscrizioni, così alcuni territori si ritrovano divisi o aggregati in modo diverso rispetto a quanto eravamo abituati. 

Per quanto riguarda la nostra zona, alla Camera tutti i dieci comuni del circondario (Imola, Mordano, Dozza, Casalfiumanese, Borgo Tossignano, Fontanelice, Castel del Rio, Castel Guelfo, Castel San Pietro e Medicina) fanno parte del collegio uninominale 1, che comprende anche Ozzano Emilia, San Lazzaro e buona parte dei territori della valle del Savena e della val di Setta. Per la parte plurinominale il «nostro» collegio 1 è stato poi aggregato ai collegi 5, 6 e 7 nell’Emilia Romagna 3, che arriva così fino a Crevalcore e Zola Predosa, comprende Bologna città, la Valsamoggia e il resto della montagna bolognese. 

Al Senato la situazione, per quanto ci riguarda, è più articolata perché il circondario imolese all’uninominale è stato diviso in due diversi collegi. Castel San Pietro e Medicina sono nel collegio 4 con Ozzano Emilia (e altri comuni come San Lazzaro, Bologna e i territori di montagna). Invece Imola, Mordano, Dozza, Casalfiumanese, Borgo Tossignano, Fontanelice, Castel del Rio e Castel Guelfo sono nel collegio 3 con tutta o quasi la provincia di Ferrara e i comuni della fascia nord del bolognese, da Budrio a Crevalcore. Più facile il discorso sul plurinominale perché l’Emilia Romagna è divisa solo in due grandi aggregazioni di collegi su base provinciale, quindi tutto il circondario è nel blocco Bologna, Rimini, Ravenna, Ferrara. 

In concreto tutto questo cosa significa? Semplicemente che la scheda per votare per la Camera è identica per tutti gli elettori del circondario di Imola e Ozzano, mentre quella per il Senato presenta candidati diversi dell’uninominale a seconda che si voti nei seggi di Imola, Castel del Rio, Fontanelice, Borgo Tossignano, Casalfiumanese, Mordano, Dozza e Castel Guelfo oppure a Castel San Pietro, Medicina e Ozzano.  

Non è facile districarsi e forse tutto ciò ha importanza più per gli “addetti al lavori” che per i cittadini, ma chi fosse curioso sul sito della Prefettura di Bologna e della Regione Emilia Romagna (www.regione.emilia-romagna.it/elezioni) è stato linkato il sistema di localizzazione del ministero dell’Interno che permette di scoprire esattamente in quale collegio ci si trova. 

l.a.

Le mappe sulla foto mostrano i comuni ricompresi nei nuovi collegi elettorali: da sinistra l’«uninominale 1» e «plurinominale 3» per la camera, il collegio «uninominale 3» e «plurinominale 1» del senato,  il collegio «uninominale 4» e «plurinominale 1» del senato

Elezioni politiche, la novità dei nuovi collegi: al Senato Castello e Medicina non sono con Imola
Cronaca 2 marzo 2018

Elezioni politiche, tutti i nomi dei candidati alla Camera e al Senato nei collegi del circondario di Imola

Domenica 4 marzo si avvicina. Sono cominciate le ultime ore a disposizione dei candidati a caccia dei voti degli indecisi prima dell’inizio del “silenzio elettorale”.

Per chi ancora non sapesse chi scegliere ecco le immagini dei tabelloni contenenti tutti i nomi dei candidati e delle liste in lizza nei collegi che comprendono il nostro territorio, ovvero i dieci comuni del circondario di Imola e Ozzano Emilia. 

E il link dove trovare i relativi pdf sul sito web della Regione Emilia Romagna.

Nella foto le file ai seggi in durante le elezioni 2018 (foto d”archivio Isolapress) 

Elezioni politiche, tutti i nomi dei candidati alla Camera e al Senato nei collegi del circondario di Imola

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