Posts by tag: imolese

Sport 17 ottobre 2018

Calcio serie C, Lanini dal primo minuto nell'Imolese che va a San Benedetto del Tronto

Turn over ragionato anche a San Benedetto del Tronto per l”Imolese nella giornata infrasettimanale di serie C. Contro la Samb (stadio Riviera delle Palme, ore 18.30) si parte da Lanini, autore dell”eurogol che è valso i tre punti sul Gubbio domenica scorsa. Al suo fianco giocherà Rossetti con Giovinco e De Marchi pronti in panchina. Dietro di loro ci sarà Luca Belcastro, giocatore inamovibile nello scacchiere rossoblù. Risalendo all”indietro il centrocampo poggerà sempre sul perno centrale Carraro che stavolta avrà ai fianchi Bensaja e Saber. La difesa sarà quella che ha concluso la partita domenica con Sciacca che agirà da esterno sinistro vista le indisponibilità di Sereni e Fiore.

L”allenatore imolese Alessio Dionisi nel prepartita, riguardo agli avversari, ha dichiarato a sabatosera.it: «La Sambenedettese non è costruita per il campionato che sta facendo e alla fine sono convinto che verrà fuori. Sappiamo che il loro valore non è rappresentato dei tre punti che hanno raccolto fino ad oggi, la classifica non è ancora stabile né per loro e nemmeno per noi. Per questo siamo consapevoli che sarà una partita difficile per noi, ma noi vogliamo rendergliela difficile».

L”arbitro sarà il Sig. De Santis di Lecce, coadiuvato dagli assistenti Mittica e Di Gregorio, entrambi della sezione di Bari.

Paolo Bernardi

PROBABILE FORMAZIONE IMOLESE

IMOLESE (4-3-1-2) 22 Rossi; 18 Garattoni, 19 Boccardi, 26 Carini, 2 Sciacca; 4 Bensaja, 21 Carraro, 24 Saber; 10 Belcastro; 27 Rossetti, 17 Lanini. (12 De Gori, 5 Checchi, 6 Tissone, 14 Zucchetti, 7 Tattini, 11 Giannini, 23 Rinaldi, 20 Gargiulo, 8 Valentini, 29 Mosti, 28 Giovinco, 30 De Marchi). All. Dionisi.

Nella foto (Isolapress): Luca Belcastro

Calcio serie C, Lanini dal primo minuto nell'Imolese che va a San Benedetto del Tronto
Sport 14 ottobre 2018

Imolese, col Gubbio senza… un dubbio. Zommers invece ne ha di più

Imolese pronta per giocare in campionato nel più canonini dei giorni (domenica) e degli orari (14.30). Avversario il Gubbio che troverà una formazione ormai definita per il mister imolese Dionisi. Il rientro tra i pali di Rossi copre l”assenza di Zommers che è impegnato con la nazionale della Lettonia Under 21 con la quale ha subito 3 reti dall”Olanda (primo gol del romanista Klujvert e un autogol dello stesso portiere dell”Imolese, martedì giocherà contro Andorra). La difesa ritrova l”assetto più consolidato, in attacco tornano De Marchi e Giovinco davanti al trequartista Belcastro, a centrocampo il playmaker Carraro sarà accompagnato da Valentini e Gargiulo.

I cinque cambi concessi saranno comunque sfruttati da Dionisi che dopa la vittoria in Coppa Italia con la Pistoiese ha avuto la conferma di un gruppo ricco di valide alternative e soluzioni di gioco plurime.

Paolo Bernardi

Probabile formazione Imolese

IMOLESE (4-3-1-2) 22 Rossi; 18 Garattoni, 19 Boccardi, 26 Carini, 25 Fiore; 8 Valentini, 21 Carraro, 20 Gargiulo; 10 Belcastro; 30 De Marchi, 28 Giovinco. (12 De Gori, 2 Sciacca, 5 Checchi, 6 Tissone, 14 Zucchetti, 4 Bensaja, 7 Tattini, 11 Giannini, 23 Rinaldi, 24 Saber, 29 Mosti, 17 Lanini, 27 Rossetti). All. Dionisi.

Nella foto: il portiere rossoblù Zommers che è impegnato con la sua Lituania in nazionale

 

Imolese, col Gubbio senza… un dubbio. Zommers invece ne ha di più
Sport 13 ottobre 2018

L'ex portiere di Torino e Lazio Luca Marchegiani e… l’Imolese: «Mio figlio para nel Gubbio ma non facciamo paragoni»

Imola. Luca Marchegiani, Pasquale Bruno, Roberto Mussi… Martin Vazquez, Scifo, Lentini… Ah no, scusate, quella era la formazione del Toro nella finale di Coppa Uefa del 1992. Luca Marchegiani, Giuseppe Pancaro, Alessandro Nesta… Stankovic, Mancini, Nedved, Salas, Vieri. Ah no, scusate ancora, quella era la Lazio che vinse la Coppa delle Coppe nel 1999. Marchegiani, Schiaroli, Espeche… Ecco, stavolta ci siamo. Sarà questa la formazione che Rino Galeotti, lo speaker del Romeo Galli, leggerà domani, 14 ottobre, (alle ore 14.30, udite, udite), quando dovrà presentare lo schieramento del Gubbio contro l’Imolese.

Differenze, tante. Cose in comune, una sola: un Marchegiani in porta, quel Gabriele figlio d’arte che sta cercando di ripercorrere le tracce del padre famoso, uno che, partito dalla Jesina, è arrivato fino ai microfoni di Sky, passando per uno scudetto e una finale mondiale, quella persa a Pasadena contro il Brasile nel 1994, con una signorilità assai rara nel mondo del pallone. «Non amo particolarmente parlare di mio figlio. Siccome lo precede sempre la mia fama, preferisco stare un passo indietro».

Come ci ha detto Giuseppe Giovinco su queste colonne alcune settimane fa, il cognome famoso può anche essere un peso.

«E’ vero, perché si possono creare paragoni e aspettative, si è sempre sotto osservazione. Mio figlio Gabriele finora è stato bravo, perché ha seguito il suo percorso indipendentemente da me. Ha trascorso gli anni nelle giovanili della Roma con grande serietà e serenità. Attualmente è un ragazzo di 22 anni che sta cercando di trovare la sua dimensione».

Dopo il giallorosso di Trigoria, sono arrivate le esperienze tra Pistoiese (serie C), Spal (serie B e A) e, adesso, Gubbio.

«Non si possono fare paragoni con quello che è stato il mio percorso. Erano tempi molto diversi e devo dire che una volta era molto più facile arrivare a certi traguardi. Ai portieri venivano chieste meno cose e non c’erano tutti gli stranieri che si vedono oggi nel calcio, soprattutto tra i pali. Una volta si era etichettati. Se arrivavi in serie A eri un giocatore di serie A, e potevi stare tranquillo, proseguendo nella tua crescita tecnica. Adesso invece il calcio naviga sulle montagne russe. Un anno giochi in B, la stagione dopo non trovi la squadra e sei quasi sempre un precario: tutto è legato all’occasione che ti può capitare e che devi sfruttare a tutti i costi. Ogni treno può essere l’ultimo».

Sei ancora andato a vederlo giocare nel Gubbio?

«Ovviamente seguo i risultati, ma non sono mai andato allo stadio, perché alla domenica sono impegnato su Sky con i miei commenti. Penso che il Gubbio sia una squadra che si sta modellando, anche se non sono in grado di dire a che traguardi potrà ambire. Credo che la serie C attuale sia il classico campionato dove la forza del gruppo sia vincente rispetto ai valori tecnici».

Tornando a noi, ci sono pochi legami tra Imola e Marchegiani. Oppure no?

«Non ci ho mai giocato contro, per ovvi motivi, però conosco la città, visto che sono stato diverse volte a trovare Stefano Garbuglia, grazie all’amicizia che ci lega fin da quando eravamo compagni di squadra ai tempi della Jesina, a metà degli anni Ottanta. Con Marocchi ci siamo conosciuti in campo e ci siamo tenuti in contatto quando Giancarlo era dirigente del Bologna e io già facevo il commentatore televisivo. Siamo più che colleghi, siamo compagni di viaggio su Sky, quasi sempre insieme. Con lui mi trovo molto bene: oltre che un conoscitore di calcio è anche un ottimo comunicatore. Con Mannini, infine, siamo stati anche compagni in Nazionale, per un breve periodo. Con Arrigo Sacchi, soprattutto nelle prime partite, Mannini faceva parte del gruppo e ricordo una tournée negli Stati Uniti nel 1992, due anni prima del Mondiale americano».

p.z.

L”articolo completo su «sabato sera» dell”11 ottobre.

Nella foto: Luca Marchegiani (a destra) col figlio Gabriele quando era alla Spal

L'ex portiere di Torino e Lazio Luca Marchegiani e… l’Imolese: «Mio figlio para nel Gubbio ma non facciamo paragoni»
Sport 11 ottobre 2018

«Imolese Old School», un progetto per tutto l’anno tra divertimento e formazione nelle scuole elementari

Un progetto innovativo a cura dell’Imolese Calcio 1919, dedicato ai bambini delle elementari e già partito alle Cappuccini e alle Rubri nel quartiere Zolino, con gli istruttori Alessandro Sasdelli (responsabile del progetto) e Gianluca Montori. E’ stato chiamato «Imolese Old School» e comprende formazione e divertimento per tutto l’anno scolastico.

Lo spiega Alberto Cardi, responsabile dell’attività di base della società rossoblù: «L’idea è quella di inserire, nella scuola primaria dove non ci sono insegnanti di educazione fisica di ruolo, allenatori esperti dell’Imolese Calcio, laureati in scienze motorie, che si sono prestati in maniera volontaria per fare lezione ai bambini. Esiste un connubio tra programma sportivo e le lezioni. Faccio un esempio: se le maestre stanno insegnando matematica, nelle ore di educazione fisica verranno inseriti dei giochi che comprendono dei calcoli. Tutte le classi saranno inserite all’interno del progetto e incontreranno i nostri istruttori una volta a settimana, per tutto l’anno». 

r.s.

Nella foto: il progetto «Imolese Old School»

«Imolese Old School», un progetto per tutto l’anno tra divertimento e formazione nelle scuole elementari
Sport 10 ottobre 2018

Coppa serie C, oggi l'Imolese sfida al Galli la Pistoiese

Dopo il pareggio contro il Pordenone di domenica scorsa, l”Imolese torna in campo oggi al Galli (ore 18.30) contro la Pistoiese nel Primo turno di Coppa Italia di serie C. Arbitro Daniele Paterna di Teramo, assistenti Valente e Barone.

I toscani in campionato stazionano nelle parti basse del girone A con 2 punti in quattro partite (pareggi con Gozzano e Pro Piacenza e sconfitte per mano di Lucchese e Pro Patria), oltre a una differenza reti negativa frutto di 8 gol fatti e 11 subiti. Tra i giocatori in rosa sono presenti gli attaccanti Marco Cellini, presenze in B con Albinoleffe e Modena, e l”ivoriano Emannuel Latte Lath proveniente dall”Atalanta.

Una curiosità storica: in passato due giocatori dell”Imolese hanno vestito la maglia di entrambe le squadre. Si tratta del centrocampista Francesco Valiani e del portiere Mayco Monterastelli.

In caso di vittoria i rossoblù affronteranno mercoledì 31, in trasferta, la Lucchese.

d.b.

Nella foto (dalla pagina facebook dell”Imolese): Luca Belcastro

Coppa serie C, oggi l'Imolese sfida al Galli la Pistoiese
Sport 7 ottobre 2018

Imolese-Pordenone assomiglia a Juve-Toro

Imolese – Pordenone che si gioca alle ore 18.30 allo stadio Romeo Galli assomiglia ad un derby Juventus – Torino. Da una parte c”è il bomber del campionato Leonardo Candellone, di proprietà dei granata torinesi in prestito al Pordenone, dall”altra ci sono Luca Belcastro, Eric Lanini e Giuseppe Giovinco che sono cresciuti fra i bianconeri juventini. Per l”Imolese una partita complessa contro una delle capolista, allenata da Attilio Tesser (44 panchine in A, più di 300 in B e una carriera da calciatore dove spiccano gli anni dell”Udinese anche a fianco di Zico) che ha lasciato i primi punti solo alla quarta giornata a Rimini. Per il mister rossoblù Alessio Dionisi un test probante che sarà affrontato partendo dalle certezze della difesa dove giocano gli stessi uomini di Fano (il portiere Rossi e Sereni sono sulla via del recupero, come Jukic). A centrocampo prima volta nell”undici di Gargiulo, in attacco si potrebbe ricomporre la coppia De Marchi – Giovinco con Belcastro alle spalle nello schieramento 4-3-1-2 che sarà speculare agli avversari.

Arbitrerà Daniele Rutella della sezione di Enna; assistenti Francesco Santi di Prato e Stefano Lenza di Firenze.

p.b.

La probabile formazione

IMOLESE (4-3-1-2) 1 Zommers; 18 Garattoni, 19 Boccardi, 26 Carini, 25 Fiore; 20 Gargiulo, 21 Carraro, 8 Valentini; 10 Belcastro; 30 De Marchi, 28 Giovinco. (12 De Gori, 2 Sciacca, 5 Checchi, 6 Tissone, 14 Zucchetti, 4 Bensaja, 24 Saber, 7 Tattini, 11 Giannini, 23 Rinaldi, 29 Mosti, 27 Rossetti, 17 Lanini). All. Dionisi.

Imolese-Pordenone assomiglia a Juve-Toro
Sport 4 ottobre 2018

Calcio e disabilità, l'Imolese ha «adottato» una squadra di 4ª categoria

Un occhio concreto al sociale per l’Imolese Calcio 1919 che ha deciso di aderire al progetto 4ª categoria, «adottando» una squadra che parteciperà al torneo nazionale di calcio a 7 rivolto esclusivamente ad atleti con disabilità cognitivo-relazionale, promosso dalla Figc con il sostegno del Csi.

La realtà adottata dall’Imolese è quella dei ragazzi di Accento United, associazione di Reggio Emilia che per il terzo anno consecutivo parteciperà al torneo, in collaborazione con l’Asd Sporting Sant’Ilario, dopo le esperienze con Livorno e Carrarese nelle due stagioni passate. «Come società siamo molto contenti ed orgogliosi di far parte di questo progetto – ha spiegato il presidente rossoblù Lorenzo Spagnoli -. Per noi sarà molto stimolante riuscire a lavorare con questi ragazzi: abbiamo l’obiettivo di trasmettere loro i valori importanti del calcio e fargli capire cos’è il mondo Imolese. Abbiamo a tutti gli effetti dei nuovi compagni di viaggio e dei nuovi amici, cercheremo di essere molto presenti e vogliamo che questi ragazzi si sentano parte a tutti gli effetti dell’Imolese Calcio». 

r.s.

Nella foto: da sinistra, i loghi di Imolese e del progetto 4ª categoria

Calcio e disabilità, l'Imolese ha «adottato» una squadra di 4ª categoria
Sport 3 ottobre 2018

I complimenti di Moreno Mannini all'Imolese: «Ripagati gli sforzi, la città deve starle vicino affinché il sogno resti vivo»

L’Imolese in serie C fa tornare alla mente le grandi gesta del passato (non solo perché mancava dagli anni ’70) e di un calcio che ormai non esiste più, quando giovani di belle speranze partivano dai campi di provincia per provare a coronare il loro sogno di giocare in serie A. Anche Imola ha avuto i suoi «eroi», nati calcisticamente sulle rive del Santerno e finiti poi nell’Olimpo del calcio. Sotto l’orologio, quando si parla di loro, uno dei nomi che viene in mente è quello di Moreno Mannini (senza dimenticare Davide Bombardini e Giancarlo Marocchi, «Foffo» Beltrandi, Alfonso Bertozzi, Luca Capecchi e Roberto Mirri). 

L”ex difensore della Sampdoria ha provato addirittura l’emozione di giocare una finale di Coppa dei Campioni. Purtroppo alla fine arrivò una sconfitta, ma nel cielo di Wembley, quel 20 maggio del 1992, simbolicamente c’era tutta Imola insieme a lui. Quella stessa città che gli ha permesso, nel 2000, di giocare l’ultimo match di una carriera fatta di coppe e di vittorie. «Il ritorno dei rossoblù in serie C è qualcosa di molto positivo – ha ammesso Mannini – e ripaga presidente e staff di tutti gli investimenti fatti finora».

Hai continuato a seguire l’Imolese in questi anni?

«Sono il suo primo tifoso e, anche se non vado spesso allo stadio, ogni domenica sera m’informo sul risultato».

Secondo la tua esperienza, in serie C potrà essere una bella realtà o una meteora?

«Ha lottato molto per arrivarci e sono sicuro che respirare l’aria del professionismo le farà bene per il futuro».

Come detto, la società ha fatto molto finora. Pensi che ora tocchi anche ad altri stargli vicino?

«Certo e mi riferisco al pubblico e al Comune che devono, in ogni modo, far sì che questo sogno rimanga sempre vivo».

d.b.

L”articolo completo su «sabato sera» all”interno dello speciale dedicato all”Imolese.

Nella foto: Moreno Mannini, a sinistra, in uno scontro di gioco contro Giancarlo Marocchi

I complimenti di Moreno Mannini all'Imolese: «Ripagati gli sforzi, la città deve starle vicino affinché il sogno resti vivo»
Sport 1 ottobre 2018

L'universo giovanile rossoblu' è cresciuto esponenzialmente dopo il ripescaggio dell'Imolese in serie C

La data storica, quella che tutti i tifosi rossoblù ricorderanno a lungo, è quella di venerdì 3 agosto 2018. Si tratta infatti del giorno in cui la Lega Pro ha diramato il comunicato in cui ufficializzava il ripescaggio dell’Imolese in serie C. Un mondo nuovo per tutta la società: sono cambiati gli obiettivi della squadra e il target di mercato della dirigenza. Ciò che è restato intatto, invece, è l’ambizione di una proprietà che, da quando si è instaurata a Imola, non ha fatto altro che investire per creare una sorta di oasi calcistica al centro tecnico Bacchilega. Già, perché se negli occhi del tifoso medio restano le prodezze di Belcastro, i gol di Ferretti e gli addii turbolenti con i tecnici Pagliuca, Baldini e Filippini, gli addetti ai lavori possono gustarsi al meglio una società che sta crescendo a 360°.

Uno dei grandi  cambiamenti per il mondo Imolese, arrivato di riflesso al ripescaggio della prima squadra, riguarderà i campionati che andranno a disputare le squadre del settore giovanile. Dalla prossima stagione, infatti, le formazioni rossoblù non parteciperanno più ai campionati provinciali o regionali, bensì a quelli nazionali professionisti. Partendo dall’alto, sotto la prima squadra ci sarà la formazione Berretti (dal nome del campionato a cui parteciperà) allenata da Francesco Sintini, che si occuperà pure dell’annata 2005 (lo scorso anno vincitrice del titolo italiano Under 13 Fair Play). A scendere, troviamo l’Under 17 di Alberto Cardi, l’Under 16 di Danilo Donati (tornato in rossoblù dopo alcuni anni) e l’Under 15 di Andrea Casadio: queste formazioni disputeranno i campionati con le altre squadre di serie C, secondo una suddivisione per gironi che sarà analoga a quella della prima squadra.

L’Under 14 di Sintini e l’Under 13 di Gianluca Montori saranno invece impegnate nei campionati regionali professionisti, mentre tutte le formazioni dell’attività di base potranno disputare i campionati provinciali sotto età. Una grande soddisfazione per il presidente Lorenzo Spagnoli, che ha sempre dichiarato di voler regalare il professionismo anche per dare una gioia (e delle partite stimolanti) ai ragazzi del proprio vivaio, da sempre florido e capace di fornire numerosi giocatori alle squadre di serie A e B.

an.cas.

L”articolo completo sull”inserto speciale di «sabato sera» del 20 settembre dedicato all”Imolese.

Nella foto (Isolapress): alcuni bambini del settore giovanile col presidente Lorenzo Spagnoli in primo piano. Era la serata della presentazione delle nuove maglie da Elio’s e infatti sullo sfondo ci sono i «modelli» (a partire da sinistra) Giovinco, Lanini, Valentini, De Gori, Belcastro e Rossi

L'universo giovanile rossoblu' è cresciuto esponenzialmente dopo il ripescaggio dell'Imolese in serie C

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