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Cronaca 4 agosto 2018

Il piano investimenti dell’assessore Minorchio: «La bretella? vediamo prima i dati sul traffico di Area Blu»

«Prima di tutto vorrei precisare che c’è una bella differenza tra tagliare ed essere costretti a tagliare perché erano state messe a bilancio risorse che si poteva immaginare non ci sarebbero state. Inoltre abbiamo eliminato delle opere già rinviate dalle Giunte precedenti». L’assessore all’Ubanistica e Lavori pubblici, Massimiliano Minorchio, non è molto contento. Si è trovato una brutta gatta da pelare, ben nota alle amministrazioni pubbliche, far quadrare i conti e fare qualche investimento. Soprattutto con la sorpresa che dei previsti 2,6 milioni di oneri di urbanizzazione in cassa ce ne sono solo 600 mila, forse 1,2 milioni a fine anno. Poi mancano anche 1,5 milioni tra canone della discarica e disagio ambientale, visto che per la nota sentenza del Consiglio di Stato l’impianto è chiuso dall’inizio dell’anno.

Una situazione che ha portato a dover utilizzare oltre 1,2 milioni dell’avanzo di amministrazione e soprattutto ad un taglio drastico degli investimenti e allo slittamento a data da destinarsi di alcune opere. Unica nota positiva, nonché cavallo di battaglia della Giunta 5 Stelle, i soldi per gli adeguamenti normativi in varie scuole elementari e medie; voci di spesa già previste dalla Giunta precedente che sono state incrementate con oltre 500 mila euro.

Cos’è stato eliminato dal piano triennale delle opere pubbliche approvato dalla Giunta Manca a dicembre?
«Abbiamo eliminato 150 mila euro per i centri sociali che non avevano una voce di spesa per precisa e il nuovo ingresso per la Biblioteca. Poi i lavori nel cimitero monumentale perché i circa 1,4 milioni previsti erano totalmente a carico dell’amministrazione e vorremmo invece aspettare dei contributi per la riqualificazione urbana o simile».

E se nel frattempo viene giù qualcosa nel cimitero?
«Si faranno interventi straordinari e mirati».Sono finiti al 2020 anche i 100 mila euro per lo studio di fattibilità del nuovo ponte sul Santerno e i 21 milioni complessivi di Autostrade e Patto per Bologna per le opere di adduzione alla quarta corsia e l’asse nord-sud (bretella, rotonde sulla via Emilia a Zello e sulla Lughese, la riqualificazione di Montanara e viale D’Agostino). La Giunta precedente aveva deciso di utilizzare i fondi per completare la bretella e non realizzare il ponte sul Santerno. La sindaca Sangiorgi in campagna elettorale, al contrario, disse che la bretella non era una priorità. Lei cosa dice?«Non dico no a priori al completamento della bretella. Dico che voglio fare la scelta migliore per Imola dati tecnici alla mano. Per questo non abbiamo eliminato la voce sullo studio di fattibilità del ponte, anche se con solo 14 milioni non si fa. Per questo ho chiesto ad Area Blu di fornirmi dei dati sul traffico, sui mezzi che transitano in via Punta, sulla rotonda che viene dalla Montanara, sulle strade della Pedagna e verso via Vivaldi. Voglio capire se emerge che c’è necessità del completamento della bretella oppure la viabilità attuale ha risolto i problemi e le priorità sono altre. Io non vedo file…».

Siamo ad agosto, le scuole sono chiuse… Quando avrete i dati sul traffico di Area Blu?
«Entro ferragosto. Entro metà settembre dovrò decidere perché ci incontreremo nuovamente con la Regione, Autostrade, Dozza, Ozzano e Castel San Pietro. Dovremo dire se confermiamo le opere pianificate dalla precedente Amministrazione oppure abbiamo modifiche, sempre coerentemente con l’adduzione all’autostrada, al quale sono vincolati i fondi».  (l.a.) 

L’intervista completa e altri particolari sul “sabato sera” del 2 agosto.

Il piano investimenti dell’assessore Minorchio: «La bretella? vediamo prima i dati sul traffico di Area Blu»
Cronaca 30 luglio 2018

Area Blu, Bertozzi dà le dimissioni e la sindaca Sangiorgi le firma. Ora si cerca un nuovo presidente

Sta cominciando a concretizzarsi il cambio ai vertici delle società partecipate del Comune di Imola annunciato tra i primi atti sui quali si sarebbe impegnata la nuova Amministrazione a guida 5 Stelle. Questa mattina la sindaca Manuela Sangiorgi ha firmato l”atto di accettazione delle dimissioni di Vanni Bertozzi dalla carica di presidente di Area Blu.

Come si ricorderà, sin da pochi giorni dopo il ballottaggio del 24 giugno, Bertozzi aveva consegnato una lettera con la quale rimetteva il proprio mandato nelle mani della sindaca di Imola dato che era stato “designato dal precedente sindaco di Imola”. Tra l’altro, lo stesso Bertozzi ricordava che il suo mandato era in scadenza con l’approvazione del bilancio 2018 e, dato che era andato in pensione nel frattempo, comunque non avrebbe potuto essere rinnovato. Quindi un ricambio era obbligato.  

“Stiamo lavorando ogni giorno in nome di quel cambiamento che trova ampi riscontri nelle nostre linee di mandato e che rappresenta l”elemento essenziale del patto di fiducia sottoscritto con l”elettorato – ha commentato con una nota il vice sindaco e assessore con delega alle società partecipate Patrik Cavina, precisando che – la carica presidenziale di Area Blu troverà una successione attraverso un processo di attenta selezione pubblica nel pieno rispetto della trasparenza che dovrà sempre contraddistinguere la nostra operatività quotidiana”. 

Da notare che, come avvenne a suo tempo per la nomina di Bertozzi, lo statuto prevede che la scelta finale, in realtà, spetti all’assemblea dei soci di Area Blu che “nomina l’amministratore unico o il presidente del consiglio di amministrazione e gli altri amministratori” (Imola oggi ha l’89% delle azioni).

Nella foto la sindaca Manuela Sangiorgi firma l”accettazione delle dimissioni (dalla pagina Fb della sindaca)

Area Blu, Bertozzi dà le dimissioni e la sindaca Sangiorgi le firma. Ora si cerca un nuovo presidente
Cronaca 30 luglio 2018

Cambio nella Giunta Rambaldi, Francesca Zandi all'Ambiente al posto di Maria Elena Chiocchini

Cambio in corsa per la Giunta del sindaco Onelio Rambaldi. L’assessore Maria Elena Croci Chiocchini ha deciso di lasciare l”impegno per motivi di lavoro, essendosi trasferita in pianta stabile a Roma dove fa l”avvocato. 

L’assessorato all’Ambiente sarà quindi guidato da Francesca Zandi, medicinese, classe 1988, laureata in Ingegnere edile specializzata in sistemi di efficientamento energetico, lavora nel Gruppo Hera, dove si occupa di individuare e valutare nuovi sistemi di risparmio energetico seguendo lo sviluppo dei progetti di Smart City, applicando le conoscenze acquisite al progetto delle Mappe Energetiche tramite analisi e correlazione dei dati di consumo. 

Ha guidato la Comunità Solare di Medicina, carica dalla quale si è dimessa una volta accettato l’incarico propostole dal sindaco Rambaldi. “Ringrazio Maria Elena per l’impegno profuso in questi anni con noi – commenta il sindaco Onelio Rambaldi –, le auguro il meglio per il suo futuro lavorativo e non solo.” La delega alle Pari opportunità passerà all’assessore al Sociale, Dilva Fava.

L”assessora Francesca Zardi con il sindaco Onelio Rambaldi

Cambio nella Giunta Rambaldi, Francesca Zandi all'Ambiente al posto di Maria Elena Chiocchini
Cronaca 19 luglio 2018

Sabato 21 il Gay Pride a Imola. L’evento fa discutere. La testimonianza di Elena. Le critiche di Lega, Pdf e Vacchi

Imola sabato 21 luglio vedrà il suo primo Gay Pride. L’ha annunciato e organizzato un gruppo raccolto nella sigla «Rivolta Gaya». «Siamo una ventina, soprattutto imolesi, ci ritroviamo al centro sociale Brigata 36 ma non ne facciamo parte – spiega Elena Gentilini -. L’obiettivo è farci sentire, dire che esistiamo, crediamo sia importante perché c’è ancora molto lavoro da fare sul tema dei diritti, lo si vede guardando cosa gira su Facebook e dalle critiche che ci sono giunte. Le persone non sono ancora molto aperte e viviamo in un periodo politico che non è proprio favorevole, con un ministro della Famiglia che dice che non esistiamo e un ministro dell’Interno che ci apostrofa come una schifezza. Ma siamo in una democrazia e una manifestazione pacifica non si può impedire, inoltre stiamo ricevendo tante adesioni (ad esempio di Rifondazione comunista e Potere al popolo)».

Elena sa bene di cosa parla, ha 39 anni, una compagna, Lidia, stanno insieme da dieci anni e hanno una bimba di 21 mesi, poco più un anno fa si sono sposate (unione civile). «Le famiglie arcobaleno esistono, anche qua ad Imola» rivendica il comunicato che annuncia il Gay Pride. l Gay Pride andranno con la bimba: «Lo facciamo proprio per il suo futuro, perché le cose cambino». Se le si ricorda certi eccessi visti in altre città, da Berlino passando per Roma, Elena non ha dubbi: «Per noi il Pride è una manifestazione per le famiglie non c’è nulla di volgare o che possa turbare i bambini, se qualcuno si sentirà offeso il problema sarà suo. Il Pride serve a far capire che ci sono tanti tipi di persone e vanno accettate. Molti pensano sia volgarità o persone sessualmente esplicite, ma la maggior parte è tranquilla, magari con l’arcobaleno dipinto in faccia o un boa rosa. Credo che sarà una sfilata inclusiva e colorata. Speriamo di essere in tanti, ma ci siamo mossi un po’ all’ultimo e la città è piccola».

Contro il Pride imolese si sono mossi il Popolo della famiglia e la Lega Nord che, per mano del segretario Marco Casalini, ha chiesto «al prefetto, al sindaco e a tutte le forze politiche di attivarsi sin da subito per bloccare la manifestazione» che «incita all’odio» nei confronti «di chi legittimamente e pacificamente esprime un’opinione diversa». Anche Nicolas Vacchi di Forza Italia ha chiesto alla sindaca Manuela Sangiorgi, così come alla componente cattolica del Movimento 5 Stelle, di prendere le distanze. Nel comunicato di «Rivolta Gaya» in effetti, si sostiene che i «discorsi razzisti e machisti» di «Lega, Forza Nuova, Popolo della Famiglia» legittimano la «violenza psicologica e fisica» e che «in nome d’una malintesa libertà d”espressione, viene lasciata la possibilità di fare propaganda contro la fantomatica teoria del gender che va a braccetto con la propaganda razzista e anti-abortista (come negli inquietanti manifesti Pro-vita apparsi nei mesi scorsi in giro per Imola)». Prese di posizione molto forti che concludono con la frase: «Fuori Stato e Vaticano dalle nostre mutande». «E’ vero, ma le critiche che ci arrivano sono altrettanto forti e vogliamo farci sentire» taglia corto Elena.

Sabato ci sarà anche un furgone con la musica lungo il corteo che partirà dalla stazione di Imola alle ore 17.30, sfilerà sotto il centro e l’Orologio per arrivare all’Osservanza. Alla sfilata del Gay Pride di inizio luglio a Bologna ha partecipato anche il sindaco Virginio Merola, spingendo la carrozzina dello storico leader della battaglia per i diritti dei gay, Franco Grillini, malato da tempo. (l.a.)  

Nella foto Lidia ed Elena Gentilini

Sabato 21 il Gay Pride a Imola. L’evento fa discutere. La testimonianza di Elena. Le critiche di Lega, Pdf e Vacchi
Cronaca 18 luglio 2018

Futuro del Pd, nove uomini e quattro donne nel coordinamento per preparare il congresso

Sono nove uomini e quattro donne i componenti del coordinamento del Pd di Imola che accompagneranno il reggente Roberto Visani fino al congresso del partito previsto per ottobre. I nominativi sono stati presentati lunedì sera all”Assemblea degli iscritti dopo un ascolto dei territori durato un paio di settimane. Visani aveva chiesto di segnalare dei nomi che tenessero conto “anche del pluralismo interno che abbiamo nel Pd”.

“Si tratta di persone rappresentative delle diverse realtà presenti nel territorio del nostro Circondario” ha rimarcato il reggente. I nomi sono: Francesca Marchetti, Roberto Poli, Valentina Baricordi, Mauro Scheda, Gigliola Poli, Marco Cavina, Ennio Scheda, Marco Panieri, Giacomo Gambi, Fabrizio Castellari, Pierpaolo Mega, Pietro Taraborrelli e Selena Mascia.

Nella foto Roberto Visani

Futuro del Pd, nove uomini e quattro donne nel coordinamento per preparare il congresso
Cronaca 13 luglio 2018

Consiglio comunale, elezioni e colpi di scena: presidente Chiappe (M5S), vice Castellari (Pd). Cappello (Pd) si dimette da Acer ed evita i dubbi di incompatibilità

Procedure di rito con qualche colpo di scena ieri pomeriggio nella prima seduta del Consiglio comunale di Imola a maggioranza 5 Stelle. Tra i colpi di scena sicuramente la comunicazione da parte della consigliera Carmela Cappello, già candidata sindaco del centrosinistra, di aver depositato in mattinata le dimissioni dal consiglio di amministrazione di Acer, la società regionale che gestisce le case di edilizia pubblica anche per il Comune di Imola. Una decisione che sgombra il tavolo da un”eventuale voto sulla possibile incompatibilità con il suo ruolo di consigliere. Un tema sul quale si dibatte da giorni.

Cappello ha detto più volte e ribadito anche durante il suo intervento ieri in aula che non vi sarebbe incompatibilità dato che ha riconsegnato le deleghe gestionali, ma i dubbi esplicitati dalla segretaria comunale Simonetta D”Amore, con richiesta di approfondimento, aprivano uno scenario che avrebbe portato ad un voto finale obbligato da parte del Consiglio comunale (con serie possibilità, quindi, di ritrovarsi in netta minoranza e dover decadere). Così, ecco le dimissioni: “Dato che questo tema può presentare il fianco a strumentalizzazioni, e tenuto conto del ruolo che mi è stato affidato e che rispetto, così come rispetto l”attività di Acer” ha motivato lei stessa in consiglio. 

Per quanto riguarda l”istituzione formale dei gruppi consigliari e relativi capigruppo, sono state confermate le indicazioni della vigilia per M5S, Pd e Lega. Cappello invece ha scelto per il suo gruppo la denominazione di Imola Guarda Avanti, mentre Palazzolo il nome di Patto per Imola. Nonostante le dichiarazioni, entrambi hanno preferito non utilizzare la parola “civico” seppur continuando a rivendicarne lo status.

Interessante e non scontata anche l”elezione del presidente del consiglio comunale e del vice, che avvengono per voto segreto. Stefania Chiappe (M5S) è stata eletta come presidente ma al terzo tentativo e con appena 2 voti in più dopo due tornate a 15 contro 9 schede bianche, quindi il M5S inizialmente si è trovato contro tutte le minoranze. Come vice, un ruolo che solitamente, per l”appunto, spetta alle minoranze, è stato eletto Fabrizio Castellari (Pd). Anche in questo caso al terzo tentativo e contro la proposta della Lega (Palazzolo) che non è andato oltre i 3 voti. I numeri parlano di uno spostamento di voti 5 Stelle sul candidato Pd.

Sicuramente contenta, comunque, la Lega alla quale sono andate sia la presidenza della Commissione Bilancio (Daniele Marchetti) sia di quella Statuto e regolamento (Simone Carapia), quindi di entrambi i cosiddetti organi di garanzia. Si tratta di Commissioni importanti, i vertici sono anch”essi solitamente riservati alle minoranze. (l.a.)

Nella foto grande la sindaca Manuela Sangiorgi stringe la mano alla presidente del consiglio comunale Sefania Chiappe, sotto Carmen Cappello interviene in consiglio accanto a Marco Panieri nei banchi dell”opposizione

Consiglio comunale, elezioni e colpi di scena: presidente Chiappe (M5S), vice Castellari (Pd). Cappello (Pd) si dimette da Acer ed evita i dubbi di incompatibilità
Cronaca 11 luglio 2018

Consiglio comunale, pronti gruppi e capigruppo: Favilli (M5s), Panieri (Pd), Carapia (Lega), gruppi a sé per Cappello e Palazzolo

C’è attesa per la prima seduta del Consiglio comunale imolese a maggioranza 5 Stelle fissato per domani, giovedì 12 luglio, alle ore 17.30. L’ordine del giorno prevede gli argomenti di rito, come l’esame delle eventuali condizioni di incompatibilità o le surroghe dei consiglieri. Ad esempio, a seguito della nomina di Patrik Cavina ed Ezio Roi come assessori della Giunta Sangiorgi, al loro posto in Consiglio tra le fila del M5S subentreranno Federica Boccia e Valeria Basile.

Altro tema è la costituzione dei gruppi e relativi capigruppo. Sempre sul fronte della maggioranza, il capogruppo designato è Fabrizio Favilli. Comunque, l’orientamento dei 5 Stelle è quello di mantenere la logica di «regolare turnazione all”interno dello stesso schieramento», quindi Favilli dovrebbe passare in seguito il testimone ad altri.

Nelle fila dell’opposizione il gruppo più numeroso è quello del centrosinistra, a partire dal Pd, che si presenta con ben cinque eletti con un bottino notevole di preferenze, a cui si aggiunge la candidata sindaco Carmen Cappello. Quest’ultima darà vita ad un gruppo a sé, che vuole chiamare Imola civica a testimoniare anche la rappresentanza delle liste che l’hanno sostenuta e non sono riuscite ad avere eletti. I Partito democratico, invece, per il ruolo di capogruppo ha scelto Marco Panieri. «Abbiamo voluto un giovane per iniziare questa inedita esperienza di opposizione a Imola. Prevediamo anche una rotazione a motivare la collegialità che è nostra intenzione avere sia in Consiglio comunale sia nel partito» aggiunge Roberto Visani, già assessore della Giunta Manca e ora collega consigliere di Panieri, nonché reggente del Pd verso il congresso dopo le dimissioni del segretario Raccagna.

Sul fronte del centrodestra, oltre al candidato sindaco Giuseppe Palazzolo, in Consiglio comunale ci sono due rappresentanti della Lega Nord. Questi ultimi hanno già deciso che il capogruppo sarà il consigliere di lungo corso Simone Carapia. Palazzolo, con una scelta analoga a Cappello, avrà un gruppo a sé «e il gruppo avrà un nome da civico, quale sono» rivendica. (l.a.) 

Altri particolari e commenti sul “sabato sera” in edicola dal 12 luglio.

Nella foto Fabrizio Favilli, Marco Panieri, Carmen Cappello, Giuseppe Palazzolo e Simone Carapia

Consiglio comunale, pronti gruppi e capigruppo: Favilli (M5s), Panieri (Pd), Carapia (Lega), gruppi a sé per Cappello e Palazzolo
Cronaca 10 luglio 2018

Futuro Pd, Roberto Poli tra critiche e una domanda per imprese, cooperative e sindacati: «Quali sono i vostri valori?»

Roberto Poli, consigliere regionale, è fra i tre imolesi Pd ad avere un incarico istituzionale dopo la sconfitta elettorale alle elezioni per il Comune. Al contrario del senatore Daniele Manca, che si trova all”opposizione, Poli condivide con Francesca Marchetti il fatto di essere seduto fra i banchi di una maggioranza.

Poli, come si ricostruisce il Partito democratico a Imola?
«Occorre mantenere il rapporto con le persone e discutere nelle sedi giuste: meno post su Facebook e più rapporti diretti. In autunno avremo il congresso e di fronte ad un quadro nazionale non ancora delineato, a noi corre l”obbligo di recuperare un rapporto con la nostra comunità che in questi mesi è stato critico».

Le sue critiche sul passato recente cosa riguardano?
«Chi governa ha la responsabilità di decidere, ma se quella decisione viene percepita come una imposizione, allora scatta l”accusa di essere arroganti».

Pensa che il Pd abbia avuto una zavorra in più nella valutazione del suo operato, come il calciatore forte che in pagella prende un voto più basso perché deve essere sempre il più bravo?
«Non mi meraviglio sia stato così, ma molti parlano di valori di riferimento e vedo anche lì un tema da sviluppare che riguarda i grandi soggetti di rappresentanza. Prima di fare una scelta e applaudire un interlocutore mi chiedo se non sia giusto farsi una domanda: ci sono lì i valori a cui faccio riferimento? Io la dichiarazione dei redditi la posso fare anche da un commercialista e a lui non chiedo la lettura valoriale del mondo come invece voglio sapere da un’associazione di rappresentanza. Per questo vorrei sapere cosa pensano le associazioni delle imprese, delle cooperative e i sindacati sulla chiusura dei porti alle navi dei migranti, o sull”impostazione della politica estera dell”Italia che riguarda anche l”export delle imprese e il tema dei dazi doganali. Sono questioni generali che però fanno parte dei valori che identificano l’azione di rappresentanza». (p.b.) 

L”intervista completa al consigliere regionale la trovate sul “sabato sera” in edicola da giovedì 12 luglio.  

Nella foto Roberto Poli 

Futuro Pd, Roberto Poli tra critiche e una domanda per imprese, cooperative e sindacati: «Quali sono i vostri valori?»
Imola 2 luglio 2018

La Giunta Sangiorgi si presenta: confermati Cavina, Roi, Frati e Resta. Dhimgjini al Welfare,Minorchio per l'Urbanistica e Lelli allo Sport

Una Giunta a sette come quella precedente di Manca per la sindaca Manuela Sangiorgi. Confermati i quattro nomi già anticipati durante la campagna elettorale, cioè Ezio Roi, Patrik Cavina, Claudia Resta e Claudio Frati. A questi si aggiungono quello di Ina Dhimgjini già assessora nella Giunta 5 Stelle di Nogarin a Livorno lasciata ad aprile, poi Massimiliano Minorchio, ingegnere edile medicinese trapiantato a Imola, e Maurizio Lelli. 

“Sono persone molto competenti e motivate che si sono messe a disposizione della città” ha dichiarato Sangiorgi in mattinata durante la presentazione ufficiale. La sindaca ha tenuto per sé due deleghe corpose come Ambiente e Cultura, più la Comunicazione. Probabilmente non a caso dato che la prima riguarda uno dei cavalli di battaglia della campagna elettorale: chiusura della discarica e raccolta porta a porta dei rifiuti.

Per il vicesindaco Cavina, operaio della Coop. Ceramica d”Imola e già consigliere comunale M5S durante l”ultima legislatura, ci sono le deleghe ai Rapporti con gli Enti partecipati e il Consiglio comunale, Sviluppo economico e Lavoro, Attività produttive insieme ad Agricoltura, Artigianato, Commercio.

Ezio Roi, originario di Portonovo di Medicina, nella sua vita professionale come magistrato è stato anche pretore a Imola dall”89 al ”96, come già annunciato durante la campagna elettorale, seguirà Legalità, Sicurezza, Immigazione, nonché Centro storico e Frazioni. 

Massimiliano Minorchio si occuperà dello Sviluppo sostenibile del territorio, tradotto Pianificazione territoriale, Urbanistica, Edilizia, Lavori pubblici, Smart City e Innovazione tecnologica, Osservanza, Mobilità sostenibile e Toponomastica. 

Claudio Frati, già candidato sindaco del M5S nel 2013 e poi consigliere comunale, si occuperà di Bilancio e Risorse umane, quindi Programmazione economica, Tributi, Patrimonio, Affari generali, Controllo di gestione, Personale, Affari istituzionali, Servizi demografici.

Maurizio Lelli seguirà Politiche sportive e Autodromo, Grandi eventi, Turismo, ma anche Viabilità, Polizia municipale, Protezione civile e Parco Acque minerali, senza dimenticare le Strutture sportive. Ma per quest”ultima è previsto “l”apporto del consigliere delegato Fabrizio Favilli in collaborazione con Mattia Grandi (portavoce della sindaca, al momento in attesa dell”espletamento della procedura di selezione pubblica, ndr), in collaborazione amichevole cioè senza compensi aggiuntivi” ha spiegato Lelli.

Passando alle due assessore presenti (per un soffio rispettata la legge sulle quote di genere nelle Giunte), Claudia Resta, insegnante di scuola elementare e come Cavina, Sangiorgi e Frati viene da cinque anni come consigliera del M5S nel consiglio comunale imolese, seguirà le deleghe a Formazione e Istruzione, nel dettaglio Scuola, Infanzia, Diritto allo studio, Università, Edilizia scolastica, Formazione e pure Politiche Giovanili. 

Infine, Ina Dhimgjini che seguirà il Welfare, declinato in Politiche sanitarie e sociali, Progetti sociali e Disabilità, Politiche abitative, Pari Opportunità, Partecipazione, Famiglia e Volontariato. 

Sangiorgi ha già fissato anche le date dei Consigli comunali il 12, 24 e 31 luglio. “Alla presidenza vogliamo eleggere un consigliere di maggioranza, il vice alle minoranze” dice. Le scadenze premono a partire dal Dup, il Documento di programmazione economica che contiene le scelte strategiche programmatiche e le indicazioni ai servizi da rivedere ogni anno, poi c”è il Poc da approvare .

Foto di gruppo della Giunta, da sinistra Frati, Resta, Cavina, Sangiorgi, Dhiminjini, Minorchio e Lelli. Manca Roi assente giustificato alla conferenza stampa  

La Giunta Sangiorgi si presenta: confermati Cavina, Roi, Frati e Resta. Dhimgjini al Welfare,Minorchio per l'Urbanistica e Lelli allo Sport
Cronaca 2 luglio 2018

Pd, il segretario Marco Raccagna si è dimesso. Roberto Visani reggente fino al congresso

Il segretario della federazione del Pd imolese, Marco Raccagna, ha presentato le sue dimissioni venerdì sera durante la riunione della direzione del Partito democratico nella sede di viale Zappi. Sabato l”assemblea degli iscritti ha preso atto e nominato Roberto Visani reggente per preparare il partito al congresso previsto per ottobre. Nel giro di una settimana-dieci giorni dovrà costituire un coordinamento di una decina di persone rappresentativo dei territori e del Pd. Nei giorni precedenti Roberto Grementieri, segretario dell”Unione territoriale di Imola del Pd, aveva inviato una lettera nella quale rassegnava a sua volta le dimissioni.

Questi i primi effetti dell”onda lunga della batosta elettorale delle amministrative del 24 giugno. Il Pd si è confermato primo partito col 34% dei voti certo di più di quanto ottenuto a marzo con il 29-31% ma nulla al confronto del 43,93% delle precedenti amministrative del 2013 e soprattutto pesa la sconfitta della candidata sindaco della coalizione, Carmen Cappello. E” incontrovertibile: per la prima volta dal dopoguerra il primo cittadino di Imola non è espressione della sinistra o del centrosinistra. Tempo di riflessione e cambio di passo per un partito che vuole andare oltre.

Nella foto Marco Raccagna

Pd, il segretario Marco Raccagna si è dimesso. Roberto Visani reggente fino al congresso

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