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Cronaca 14 dicembre 2018

L'assistenza domiciliare, un ospedale sul territorio che assiste oltre 1.100 pazienti nel circondario imolese

Sono oltre 1.100 i pazienti assistiti al proprio domicilio nel territorio dell”Azienda usl di Imola. A tutti loro ha voluto inviare gli auguri di Natale il vescovo di Imola, monsignor Tommaso Ghirelli, recandosi personalmente a casa di uno degli assistiti, Tonino Brunori, classe 1938, accompagnato dal direttore del Distretto, Alberto Minardi, dal medico di medicina generale Roberto Merli e da Paola Cavini, una delle infermiere del servizio di assistenza domiciliare che lo seguono.

L”iniziativa è stata assunta dalla direzione del Distretto, che ha voluto sottolineare l”esistenza di questo «grande ospedale sul territorio» accanto all”ospedale vero e proprio, dove comunque il vescovo si è recato come ogni anno per porgere i tradizionali auguri e impartire la benedizione alle persone ricoverate. «Grazie al nostro vescovo – aggiunge il direttore Minardi – per questa visita a Tonino attraverso il quale, simbolicamente, inviamo a tutti gli assistiti i più sinceri auguri di un Natale sereno».

Per tornare ai numeri delle persone assistite al proprio domicilio, Minardi precisa che sul totale dei pazienti seguiti «236 fruiscono dell”assistenza domiciliare integrata dei loro medici di famiglia e delle infermiere territoriali, 517 sono seguiti in assistenza domiciliare programmata, una o due volte al mese, dal loro medico di base e 413 sono stabilmente in carico all”assistenza infermieristica domiciliare».

Nella foto la visita del vescovo Ghirelli a casa del signor Tonino Brunori

L'assistenza domiciliare, un ospedale sul territorio che assiste oltre 1.100 pazienti nel circondario imolese
Cronaca 13 dicembre 2018

La Farmacia del Borgo di Castel San Pietro ha traslocato sulla via Emilia e farà orario continuato 8-20 dal lunedì al sabato

Trasloco sulla via Emilia per la Farmacia del Borgo, uno spazio con parcheggio e nuovi servizi come l’orario continuato dalle 8 alle 20 dal lunedì al sabato. L’inaugurazione ufficiale è avvenuta sabato 8 dicembre alla presenza del sindaco Fausto Tinti e del comico Paolo Cevoli, noto assessore alle varie ed eventuali, nonché amico del titolare, il farmacista bolognese Massimiliano Fracassi, che ha divertito i tanti presenti e ricevuto il camice da farmacista ad honorem.

«Siamo molto contenti che attraverso l’investimento e l’impegno dello staff della farmacia si completi e aumenti il servizio sanitario offerto alla nostra comunità – ha affermato Tinti -. C’era bisogno di un servizio con queste caratteristiche».

La Farmacia del Borgo è nata una decina di anni fa in via Mazzini, una sede assegnata con concorso e richiesta in base al numero di abitanti. Il trasferimento rientra sempre nell’area della pianta organica, ma la collocazione attuale è più ampia e comoda, nel tratto di statale che attraversa il paese, raggiungibile a piedi o in bici ma con un parcheggio dedicato per le auto dei clienti. ( l .a .)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 13 dicembre

Nella foto il taglio del nastro con Paolo Cevoli, Massimiilano Fracassi e il sindaco Fausto Tinti

La Farmacia del Borgo di Castel San Pietro ha traslocato sulla via Emilia e farà orario continuato 8-20 dal lunedì al sabato
Cronaca 13 dicembre 2018

La Giunta 5 Stelle ha deciso: nel 2019 Hera continuerà a riscuotere la Tari per conto del Comune

Hera continuerà a riscuotere la tassa sui rifiuti (Tari) per conto del Comune anche per il prossimo anno. E’ la conclusione a cui è arrivata la Giunta 5 Stelle, che da sempre vede Hera come fumo negli occhi. A Imola la multiutility gestisce non solo la riscossione della Tari, ma anche il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti.

Non a caso, tra i primi punti del programma presentato in campagna elettorale dal M5s, alla voce Ambiente-Rifiuti c’era la volontà di costituire una società in house, «per superare – si motivava – il conflitto d’interessi tra raccolta- gestione dei rifiuti e lo smaltimento in discariche e inceneritori». Alle parole, però, stanno seguendo scelte diverse. «Dopo una serie di valutazioni – queste le parole dell’assessore al Bilancio, Claudio Frati, durante la commissione consigliare dello scorso 10 dicembre – abbiamo pensato che la soluzione migliore, sia da un punto di vista economico che di continuità del servizio, sia questa».

La Giunta prende tempo dunque anche sul tema Tari. «Questo atto – aggiunge Frati – arriva dopo una serie di approfondimenti che abbiamo fatto con gli uffici, al termine dei quali abbiamo valutato che, vista l’attuale situazione in termini di gare IntercentEr e viste altre amministrazioni che hanno optato per soluzioni differenti (con risultati insoddisfacenti, Ndr), per una questione sia di economicità che di continuità del servizio e per evitare rischi legati a cambi repentini della riscossione che avrebbero potuto creare dei disservizi, abbiamo valutato che la soluzione migliore, al momento, è prorogare la concessione di un anno, rinnovabile di un ulteriore anno. Nel caso si volesse rescindere la convenzione serve un preavviso di 60 giorni. In caso di proroga anche l’anno successivo, abbiamo in più un leggero vantaggio economico, perché Hera ci riconoscerebbe uno sconto del 5 per cento».

Ha poi ammesso che la valutazione sul servizio finora garantito da Hera, per quanto riguarda la gestione della Tari, è stata «positiva», mentre sposta in avanti la reinternalizzazione del servizio di gestione rifiuti promessa in campagna elettorale. (lo.mi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 13 dicembre

Nella foto: cassonetti a Imola

La Giunta 5 Stelle ha deciso: nel 2019 Hera continuerà a riscuotere la Tari per conto del Comune
Cronaca 9 dicembre 2018

Piano neve 2018, il Comune punta su sito e social per aumentare l'informazione e l'assistenza ai cittadini

Le previsioni per i prossimi giorni mettono possibilità di precipitazioni e si sa che a dicembre, con le basse temperature, queste possono diventare facilmente nevose.

Un buon motivo per ricordare che esiste un Piano neve, che quest”anno il Comune di Imola intende potenziare dal punto di vista della comunicazione e dell”assistenza ai cittadini che usano i social. Questo almeno è l’obiettivo espresso dall’assessore alla Protezione civile, Maurizio Lelli, durante la presentazione del Piano neve 2018-19 che, pur non variando dal punto di vista operativo rispetto agli altri anni, cercherà di dare risposte più tempestive e puntuali ai cittadini.

Sul sito del Comune, in particolare, verranno pubblicate le mappe delle zone con il dettaglio dei percorsi che verranno effettuati dai 38 mezzi spazzaneve in servizio anche quest’anno a Imola. «In questo modo – precisa Lelli – i cittadini potranno verificare in quale ordine passano i mezzi da ogni strada».

In caso di forti nevicate notturne, il Comune, attraverso l’Ufficio scuole, informerà le famiglie degli studenti della sospensione delle lezioni, con un sms entro le ore 6.30. Area Blu appronterà anche un numero telefonico, attivo 24 ore su 24, dedicato alle emergenze.

Come sempre, infine, il Comune si avvarrà della consulenza del professor Fausto Ravaldi, che segue la stazione meteo presso l’Istituto agrario Scarabelli. Infine una curiosità. Lo scorso anno il Comune, attraverso il lavoro di 5 mezzi spargisale gestiti da aziende private, ha distribuito sulle strade circa 100 tonnellate di sale.

La foto è tratta dal sito del Comune di Imola

Piano neve 2018, il Comune punta su sito e social per aumentare l'informazione e l'assistenza ai cittadini
Cronaca 8 dicembre 2018

Al via il nuovo orario dei treni, i vantaggi della tratta Imola-Bologna alla prova dei fatti

Trenitalia la definisce «piccola rivoluzione» per dare l’idea di cosa capiterà con l’entrata in vigore del nuovo orario che interessa complessivamente la linea Bologna-Ravenna-Rimini e sarà attivo da domani, domenica 9 dicembre. Qualche numero per cominciare, prendendo in considerazione solo le stazioni ferroviarie del nostro circondario e dintorni: a Imola si fermeranno complessivamente 30 treni in più nell’arco della giornata rispetto agli attuali 90 per un totale di oltre 120. Più arrivi e partenze anche a Varignana (si calcola un 50 per cento in più rispetto alle 29 attuali), che entrerà a pieno titolo così nel Servizio ferroviario metropolitano (Sfm). Più o meno invariati, ma più regolari, i treni per Castel San Pietro e Ozzano Emilia.

La rimodulazione è stata elaborata da Ferrovie dello Stato in accordo con la Regione per raggiungere tre obiettivi: ridurre i tempi di percorrenza da Bologna a Ravenna, migliorare l’offerta sulla tratta da Bologna a Rimini e potenziare il Servizio ferroviario metropolitano sulla direttrice Bologna-Imola. Ma quello che conta, orario alla mano, è cosa cambierà per chi prende quotidianamente il treno, in particolare per i pendolari che lo utilizzano per motivi di lavoro o studio. E che si tratti di «materia sensibile» l’hanno testimoniato le tante reazioni a caldo già alla notizia anticipata sul nostro sito web e sulla pagina Facebook di SabatoSeraSettimanale una decina di giorni fa.

L’impatto maggiore per la tratta Bologna-Imola arriverà dal maggior numero di treni, in parte Trenitalia e in parte Tper, che fanno fermate in tutte le stazioni, l’ideale metropolitana di superficie. Le corse del Sfm su questa tratta avranno la caratteristica del cadenzamento al minuto 18 di ogni ora per la partenza da Bologna e al minuto 08 da Imola, con rinforzi alla mezz’ora nelle fasce orarie più affollate, vale a dire quella del mattino e quella pomeridiana. Questo si traduce, come detto, in più treni.

La seconda modifica riguarda l”incremento del numero dei treni regionali veloci, con meno fermate e tempi di percorrenza più brevi, diretti a Rimini e Ravenna. Sempre con un occhio al nostro territorio, i passeggeri diretti da Bologna a Imola e viceversa troveranno un maggior numero di corse con una durata di 20 minuti anziché 30.

Ora si tratterà di vedere nella pratica se lo sforzo di rimodulare il servizio è funzionale e positivo come promette sulla carta. Snodo critico, ad esempio, potrebbero essere le coincidenze con il trasporto su gomma, gli autobus che assicurano i collegamenti tra le stazioni e i piccoli paesi della vallata o della pianura. E se per Imola i numeri presentano diversi vantaggi, nel ravennate si registra già la mobilitazione delle Amministrazioni locali. (m.t.)

Altri particolari nell”articolo completo su «sabato sera» del 6 dicembre

Link al nuovo orario di Trenitalia

Al via il nuovo orario dei treni, i vantaggi della tratta Imola-Bologna alla prova dei fatti
Cronaca 7 dicembre 2018

Due bus al prezzo di uno per gli studenti delle frazioni castellane grazie alla sperimentazione decisa dal Comune

Due bus al prezzo di uno per i ragazzi delle frazioni più lontane. Grazie ad una sperimentazione votata dalla Giunta comunale castellana, quest’anno gli studenti che abitano nelle piccole frazioni e frequentano le scuole superiori fuori dal territorio comunale potranno usufruire degli autobus scolastici gialli che trasportano i più piccoli fino agli istituti del capoluogo senza alcun costo aggiuntivo. L’importante è che abbiano acquistato un abbonamento Tper.

La novità nasce dalla petizione con la quale alcune famiglie residenti a Molino Nuovo, la frazione collinare lungo la via Viara, hanno chiesto al Comune di risolvere l’annoso problema delle mancate coincidenze tra i mezzi di trasporto pubblici su gomma che collegano Castel San Pietro con le altre città dove sono presenti degli istituti superiori, come Imola, e quelli che da Castello si dirigono poi verso le frazioni. Alcuni studenti erano obbligati ad attendere ore prima di poter tornare a casa dopo la mattinata a scuola.

La sperimentazione proseguirà con questa modalità, in sostanza gratuitamente, per l’intero anno scolastico 2018-19, al termine del quale, precisa l”assessore alla Mobilità, Tomas Cenni, «la nuova Giunta dovrà fare un bilancio del servizio e dei costi e decidere se proseguire oppure no». (mi.mo.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 6 dicembre

Due bus al prezzo di uno per gli studenti delle frazioni castellane grazie alla sperimentazione decisa dal Comune
Cronaca 6 dicembre 2018

Nuovi contenitori color antracite per la raccolta di abiti, borse e scarpe usati nei 10 comuni del Circondario

Nuovi contenitori per la raccolta di abiti, borse e scarpe usati. La sostituzione dei vecchi contenitori riguarda tutti e dieci comuni del circondario imolese ed è conseguente al nuovo affidamento del servizio, operato da Hera tramite gara, che vedrà al lavoro un unico fornitore sull’intero bacino circondariale.

I nuovi contenitori sono di colore grigio antracite, dotati di un sistema di apertura anti-intrusione e sono riconoscibili grazie alle immagini stilizzate di indumenti, scarpe e altri accessori nei toni del giallo e dell’arancio che ricordano la tipologia di rifiuti che è possibile conferirvi.

Il fianco del contenitore indica anche la destinazione degli abiti raccolti. In ogni caso, nessun beneficio economico derivante dalla raccolta degli abiti usati sarà trattenuto da Hera, che metterà tutti gli utili derivanti da questa filiera a disposizione delle Amministrazioni comunali.

Complessivamente la sostituzione riguarda 148 contenitori: 80 a Imola, 22 a Castel San Pietro Terme, 5 a Castel Guelfo, 7 a Dozza, 5 a Morda-no, 18 a Medicina, 3 a Borgo Tossignano, 4 a Casalfiumanese, 2 a Castel del Rio, 2 a Fontanelice.

Nuovi contenitori color antracite per la raccolta di abiti, borse e scarpe usati nei 10 comuni del Circondario
Cronaca 27 novembre 2018

A Castel Guelfo la differenziata è salita all'88% grazie al nuovo sistema di raccolta rifiuti

La raccolta differenziata a Castel Guelfo ha raggiunto l’88% con l’avvio del nuovo sistema di raccolta introdotto quest”anno dall’Amministrazione comunale in collaborazione con Hera. Il dato segna un netto miglioramento rispetto al 2017, quando la percentuale di differenziata era arrivata al 65% e supera l’obiettivo del 79% al 2020 stabilito dalla Regione Emilia-Romagna per i comuni di pianura.

Come si ricorderà i nuovi cassonetti sono stati posizionati nel giugno scorso. Fino al 30 luglio i coperchi erano aperti, dando la possibilità agli utenti di abituarsi ai nuovi contenitori senza necessità di tessera, mentre dal 1° agosto per poter introdurre i rifiuti serve la Carta Smeraldo (per chi non l’avesse ricevuta o l’avesse smarrita lo sportello Hera al piano terra del municipio di Castel Guelfo è aperto tutti i sabati dalle 9 alle 12).

Il sistema ha dunque consentito di raggiungere risultati notevoli in pochi mesi, grazie all’impegno dei 2.370 utenti tra cittadini e imprese. Venendo al dettaglio, nel periodo luglio-ottobre 2018 la media dei rifiuti indifferenziati è calata del 65% rispetto allo stesso periodo del 2017, mentre carta e cartone sono aumentati del 30% sul precedente sistema basato sul porta a porta. Stessa percentuale di crescita anche per vetro, plastica e lattine, mentre l’incremento più alto è stato raggiunto dalla raccolta dell’organico: nei quattro mesi considerati sono state conferite oltre 133 tonnellate di questo tipo di rifiuti, contro le 37 del 2017. Verde e potature, infine, sono passate da 73 a 92 tonnellate raccolte. Aumenti, pur inferiori, sono stati rilevati anche fra i rifiuti portati direttamente alla stazione ecologica.

«Castel Guelfo con l’88% è tra i primi comuni del Circondario – dichiara il sindaco Cristina Carpeggiani -. Ringrazio tutti i cittadini e le aziende che, con il loro impegno e attenzione all’ambiente, hanno realizzato questo grande successo».

Ricordiamo inoltre che sono attivi altri servizi per utenze con esigenze particolari. Il primo è la raccolta diretta di rifiuti a domicilio per le attività economiche che scartano grandi quantità di cartone, vetro, legno, plastica e alluminio oppure di organico, per le quali i cassonetti tradizionali non sono sufficienti. Queste possono concordare l’attivazione chiamando il Servizio Clienti di Hera al numero gratuito 800 999 700, dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 22 e il sabato dalle 8 alle 18. Lo stesso numero e gli stessi orari sono a disposizione anche per chi produce un quantitativo di rifiuti indifferenziati eccessivo per le dimensioni dei contenitori stradali, che potranno chiedere appositi cassonetti con una volumetria maggiore. Per quanto riguarda, infine, la raccolta degli oli alimentari, oltre alla stazione ecologica di via Luigi Maria Casola sono a disposizione altri due contenitori in piazza Gramsci e via Casona 3. (r.c.)

Nella foto isole ecologiche di base a Castel Guelfo

A Castel Guelfo la differenziata è salita all'88% grazie al nuovo sistema di raccolta rifiuti
Cronaca 26 novembre 2018

Dal 9 dicembre sarà in vigore il nuovo orario di Trenitalia con un forte aumento delle corse tra Bologna e Imola

Novità importanti per Imola con il nuovo orario di Trenitalia, che entrerà in vigore domenica 9 dicembre 2018. Per quanto riguarda il Servizio ferroviario metropolitano, tra Bologna e Imola i servizi complessivi saliranno a 33 tra Bologna e Imola e viceversa (contro i 10 attuali) con cadenzamento orario (partenza da Bologna al minuto 18 e da Imola al minuto 08), con alcune intensificazioni alla mezz’ora in alcuni momenti della giornata.

Questo potenziamento del servizio tra Bologna e Imola si aggiungerà alle corse già esistenti garantite dai collegamenti Bologna–Rimini e sarà ulteriormente rafforzata dall’estensione fino a Imola delle 13 corse attuali fra Castel Bolognese e Rimini. 

Il nuovo orario porterà inoltre una velocizzazione dei tempi di percorrenza sulla linea Bologna-Ravenna e viceversa, con 29 delle 38 corse complessive che saranno effettuate in 69 minuti contro gli 81-83 attuali. Tale risultato è stato ottenuto proprio con la rimodulazione del servizio reso non stop tra Bologna e Imola e viceversa. L’estensione su Rimini di questi tutti questi collegamenti porterà da 8 a 24 le corse dirette fra Bologna e Rimini via Ravenna e viceversa.

Per effetto delle modifiche, aggiunte agli altri collegamenti esistenti tra Ravenna e Rimini, si completerà un sistema cadenzato orario (partenza da Ravenna al minuto 19 e da Rimini al minuto 43) con un incremento medio di 7 treni al giorno.

L”orario che entrerà in vigore il 9 dicembre, predisposto su richiesta e in accordo con la Regione Emilia Romagna sulla base di tre obiettivi (riduzione dei tempi di viaggio fra Bologna e Ravenna, miglioramento dell’offerta tra Bologna e Rimini via Ravenna e potenziamento appunto del servizio metropolitano nell’area bolognese sulla direttrice Bologna–Imola), non è però l”unica novità in arrivo per i clienti del servizio ferroviario. Oltre alle attività di assistenza e sicurezza dedicate ai pendolari da poco avviate (prima esperienza in Europa), nella primavera del 2019 partirà proprio per il servizio regionale la fornitura dei primi 78 nuovissimi treni Rock e Pop destinati, insieme ad ulteriori 8 al rinnovo del parco mezzi in Emilia Romagna. (r.c.)

Nella foto tratta dal sito delle Ferrovie dello Stato il nuovo treno Rock

Dal 9 dicembre sarà in vigore il nuovo orario di Trenitalia con un forte aumento delle corse tra Bologna e Imola
Cronaca 25 novembre 2018

25 novembre, i dati sulla violenza nei confronti delle donne: un fenomeno diffuso anche nel nostro territorio

Il 25 novembre, Giornata internazionale contro la violenza sulle donne istituita nel 1999 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, è l’occasione per analizzare l’andamento della violenza di genere nel nostro territorio. Si tratta purtroppo di un fenomeno piuttosto diffuso, come dimostrano i numeri forniti in questi giorni da enti e associazioni che forniscono assistenza, sostegno e protezione alle vittime e nella maggioranza dei casi anche ai loro figli minori.

All’Asp del Circondario imolese, nel corso dell’ultimo triennio (2016/2017/2018) si sono rivolte 67 donne segnalando per la prima volta di avere subito maltrattamenti e violenze. In maggioranza si tratta di madri, per un totale di 80 minori vittime di violenza assistita. Gli operatori dell’azienda, che investe oltre 300.000 euro l’anno a sostegno delle donne che hanno subito violenza, sono impegnati a offrire a tutti un progetto di sostegno personalizzato, finalizzato alla protezione, alla messa in sicurezza e alla fuoriuscita dalla condizione di maltrattamento per una autonomia personale libera dalla violenza. Diversi i progetti attivati dall’Asp, tra cui quello mirato a promuovere l’autonomia abitativa di sei donne vittime di violenza e dei loro figli e l’azione “Continuità del consolidamento e potenziamento della rete di servizi a favore delle donne vittime di violenza e dei loro figli, finanziato dalla Regione Emilia Romagna con 36.000 euro.

Passando all’associazione Perledonne, i dati del centro antiviolenza si riferiscono al periodo dal 1° gennaio al 15 ottobre 2018. «Le nostre operatrici – sottolinea l”associazione – hanno accolto 46 donne (39 italiane e 7 straniere), la maggior parte delle quali comprese nella fascia di età 18-60 anni; che hanno subìto una qualche forma accertata di violenza da mariti, compagni, ex partner; con buon livello di istruzione (la maggior parte di loro è diplomata o laureata) e con un lavoro. Un dato allarmante su tutti: i figli delle donne accolte (quindi potenziali vittime di violenze attuali e/o pregresse) sono in totale 62 (di cui 29 sicuramente minorenni). Bambine e bambini, ragazze e ragazzi che hanno respirato, sofferto, visto con i propri occhi atti di violenza in casa loro».

Per quanto riguarda invece il centro antiviolenza attivo sul territorio gestito da Trama di Terre, si registrano nei primi 10 mesi del 2018 88 donne che hanno chiesto aiuto, 49 delle quali si sono rivolte al centro per la prima volta (21 italiane, 28 straniere). Anche in questo caso le violenze sono avvenute in gran parte in famiglia, da parte del coniuge/partner o di altri parenti maschi (padre, fratelli) oppure di ex mariti e fidanzati.

Per chiudere con una panoramica del fenomeno in Emilia Romagna, le donne che si sono rivolte ai centri antiviolenza del Coordinamento regionale fra il 1° gennaio e il 31 ottobre 2018 sono state complessivamente 3629, di cui il 75,8% per la prima volta (il 61,1% di quelle nuove sono italiane). Oltre il 63% di quelle che si sono rivolte a un centro antiviolenza del Coordinamento ha subito violenza fisica, il 35,8 violenza economica, il 12,9% violenza sessuale, l’88,9 violenze psicologiche. A ottobre 2018 sono state 273 le donne ospitate nelle strutture in dotazione dei centri antiviolenza del Coordinamento regionale. Oltre due terzi (il 69,9%) sono state ospitate insieme ai propri figli, per un totale di 566 donne e minori. Sia le donne che hanno subito violenza sia quelle ospitate sono in aumento rispetto al 2015.

25 novembre, i dati sulla violenza nei confronti delle donne: un fenomeno diffuso anche nel nostro territorio

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