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Cultura e Spettacoli 27 settembre 2018

Il comico Antonio Ornano aprirà la stagione al Jolly e alla Sala del Suffragio

Teatro Jolly al via. Parte domani, venerdì 28 settembre, con uno spettacolo di Antonio Ornano la stagione del teatro di via Matteotti a Castel San Pietro, curata dall’Eclissidilana. Divisa in cabaret, prosa e dialettale, prevede diciotto appuntamenti fino a metà aprile. Ornano, con il suo show Crostatina stand up vol. 2 apre la programmazione dedicata al cabaret con un monologo centrato sulla vita quotidiana e l’amore per la sua dolce metà per la direzione di Davide Balbi. (Informazioni e prenotazioni anche per singoli biglietti: 333/9434148).

L”attore di Zelig poi, sabato 28, sarà con lo stesso spettacolo a Medicina (ore 21.15) per inaugurare la nuova stagione alla Sala del Suffragio«È un monologo da stand up comedian, al naturale, senza orpelli scenografici e senza travestimenti – spiegano le note -. Una confessione a cuore aperto davanti a un pubblico visto come un gruppo di auto aiuto insieme al quale condividere debolezze, frustrazioni e ossessioni che spaziano dalla vita di coppia, ai figli, fino agli animali domestici. È un racconto di vita profondamente segnato da tante figure evocate in scena (registi bipolari, life coach, muratori), ma soprattutto da una figura femminile vincente e prevaricatrice, la dolce “crostatina” che altri non è se non la dolce metà di Ornano Il maschio contemporaneo descritto nello spettacolo è tutt’altro che dominante, è un padre e un marito spesso inadeguato e compresso da responsabilità e incombenze che lo portano a sfoghi di rabbia tanto tumultuosi quanto liberatori, per lui e per un pubblico che non può che provare empatia rispetto a situazioni che tutti abbiamo vissuto». (Biglietto: 12 euro. Info: 333/9434148).

r.c.

Nella foto: Antonio Ornano

Il comico Antonio Ornano aprirà la stagione al Jolly e alla Sala del Suffragio
Cultura e Spettacoli 27 settembre 2018

Il nuovo cartellone di prosa dello Stignani e il sogno della sindaca Sangiorgi: «Teatro aperto anche d'estate»

«Il teatro Ebe Stignani aperto anche d’estate». E’ uno dei grandi sogni della sindaca Manuela Sangiorgi, così come annunciato da lei stessa a margine della presentazione della prossima stagione teatrale di prosa. Sogno che in un futuro non troppo lontano potrebbe anche diventare realtà. «Ci piacerebbe regalare a questa stupenda struttura e alla città di Imola eventi anche nei mesi estivi – ha spiegato la prima cittadina -, un po’ come succede già in altri teatri italiani. E’ necessario però un impianto di condizionamento per ovviare al problema del grande caldo e, nonostante abbiamo ereditato a bilancio una situazione non proprio delle migliori, siamo al lavoro per trovare le risorse necessarie che ci permettano d’installarlo. Negli anni, purtroppo, tutto questo è stato rimandato troppe volte ma la spesa, per quanto abbiamo potuto constatare, non è impossibile da sostenere. Lo Stignani è già predisposto sia per il riscaldamento che per il raffrescamento, ma è privo di un impianto esterno che, viste le sue non piccole dimensioni, ha bisogno di un corretto posizionamento».

Difficile valutare l’appetibilità di una stagione teatrale estiva al chiuso (da notare che Imola ha già il teatro Osservanza con l’impianto di condizionamento), comunque potrebbe interessare a molti dei tanti spettatori che l’anno scorso hanno riempito i palchi e la platea dell’Ebe Stignani, tanto da raggiungere, come certificato dai dati ufficiali Siae, numeri davvero record di pubblico. «Nella passata stagione c’è stato un notevole aumento di spettatori anche tra gli under 30 e gli under 20 – conferma la sindaca – e siamo orgogliosi dell’attività svolta. Guai però ad affermare di aver fatto il massimo perché bisogna sempre puntare in alto e porsi ogni volta obiettivi maggiori. Quest’anno l’offerta che il direttore Luca Rebeggiani e il suo staff  hanno perfezionato è addirittura migliore -, con tantissimi grandi attori presenti».

Per la prossima stagione nel programma della prosa sono presenti otto pièces da dicembre 2018 ad aprile 2019. Se vogliamo individuare il «pezzo forte» è sicuramente La notte poco prima delle foreste di Bernard-Marie Koltès, protagonista Pierfrancesco Favino. Poema che il celebre attore romano ha presentato in un piccolo estratto durante l’ultimo festival di Sanremo commuovendo milioni di italiani. «Siamo uno dei principali teatri dell’Emilia Romagna e anche le compagnie vedono Imola come una piccola fetta di Paradiso, rimanendo sempre impressionate dall’accoglienza che ricevono – rivendica il direttore dello Stignani, Luca Rebeggiani -. Lo Stignani è un ‘guscio di noce’ perfetto per la prosa e il rapporto che si crea tra gli attori e il pubblico è molto forte. Da noi le compagnie arrivano il mercoledì e partono la domenica – spiega Rebeggiani – con un doppio spettacolo al sabato e tutti gli attori sono felici ed orgogliosi di collaborare con un teatro ricco di tradizioni come il nostro».

d.b.

Il cartellone completo della stagione di prosa del teatro Stignani su «sabato sera» del 27 settembre.

Nella foto: Manuela Sangiorgi e Luca Rebeggiani

Il nuovo cartellone di prosa dello Stignani e il sogno della sindaca Sangiorgi: «Teatro aperto anche d'estate»
Cultura e Spettacoli 16 settembre 2018

La stagione invernale alla Sala del Suffragio di Medicina riparte con cabaret, prosa, musica, dialettale e cinema

È tutto pronto alla Sala del Suffragio di Medicina per la stagione teatrale e cinematografica in partenza: quarantun appuntamenti che prenderanno il via il 29 settembre, con la direzione artistica di Dario Criserà dell”associazione Eclissidilana, alternando prosa, cabaret, teatro dialettale, eventi musicali e proiezioni cinematografiche.

Sarà proprio il cabaret ad inaugurare la stagione, con Antonio Ornano che da Zelig porterà la sua comicità fatta di quotidianità e di difficoltà nelle relazioni sentimentali. Il 17 novembre toccherà al comico romano Gianluca «Scintilla» Furbelli spiegare che La bellezza non è tutto, mentre il 19 gennaio Andrea De Marco con il Bermuda Acoustic Trio e con il musicista Savino Cesario darà vita ad un Bermuda Circus fatto di virtuosismi e risate. Corrado Nuzzo e Maria Di Biase proporranno il loro Nuzzo Di Biase live show sabato 16 febbraio, mentre il 2 marzo l”onore di chiudere la rassegna sarà per il noto Giobbe Covatta alle prese con Dante ne La divina commediola.

Manuale di una donna imperfetta, con Maria Pia Timo, è lo spettacolo che il 20 ottobre inaugura la stagione di prosa: l”attrice faentina propone un imperdibile appuntamento a metà tra lezione culinaria e monologo comico. Bologna… provincia di Colcù è il testo scritto da Giorgio Comaschi che Andrea Santonastaso porterà in scena il 24 novembre: come spiega il titolo, al centro di tutto c”è la città delle Due Torri con i suoi abitanti. Il poeta Marco Barbieri e l”attore Alessandro Fullin daranno vita alle Lettere romane sabato 12 gennaio, un dialogo epistolare tra due matrone romane terrorizzate dalle invasioni barbariche. Cabaret ‘300: Decameron con Alessandro Bianchi è una rivisitazione attualizzata del celebre testo del Boccaccio che andrà in scena il 9 febbraio, e un”altra rilettura chiuderà la rassegna di prosa: quella de I promessi sposi ad opera di Dario Criserà ne I prolissi sposi (il 23 marzo, anche il 24 fuori abbonamento).

Sarà dato spazio anche al teatro dialettale, con cinque spettacoli in abbonamento (7 ottobre, 18 novembre, 2 dicembre, 20 gennaio e 10 febbraio) e due fuori abbonamento (lo spettacolo Bulgnesis gost talent 2.0 con la compagnia Al nostar dialatt la sera del 31 dicembre, e Avaraz il 10 marzo). Tre sono gli appuntamenti musicali (ad ingresso libero): quello con i Tropical Swingers live il 27 ottobre, per una serata tra swing, rockabilly e rock ”n” roll, quello di Medicina in brass promosso dall’associazione I Portici di Medicina con la direzione artistica di Paola Del Verme il 5 gennaio e infine il tradizionale Concerto del Nuovo Anno con la Banda Municipale di Medicina domenica 13 gennaio nel pomeriggio.

Infine torna la stagione cinematografica che verrà presentata venerdì 19 ottobre alle 21, seguita dalla proiezione del film A casa tutti bene di Gabriele Muccino (ad ingresso libero fino ad esaurimento posti). Gratuite saranno poi le proiezioni de Gli invisibili in occasione del Giorno della memoria (27 gennaio), Tonya per la Giornata internazionale della donna (8 marzo) e Era d’estate (21 marzo) in memoria delle vittime delle mafie. «Nel 2017 abbiamo raggiunto il nostro grande obiettivo – commenta l’assessore alla Cultura, Valentina Baricordi –: dopo trentacinque anni di assenza, siamo riusciti a riportare il cinema a Medicina. Proseguiamo su questa strada con una programmazione di ben 20 film dalle commedie, ai drammi, ai cartoni animati per bambini! Non mancheranno poi serate tematiche con film, spettacoli, concerti su temi sociali e storici. Tante occasioni per vivere il nostro teatro e per stare bene insieme».

Abbonamenti: cabaret 50 euro, prosa 35 (ridotto 25), dialettale 35. Prenotazioni al 333/9434148.

Nella foto Maria Pia Timo

La stagione invernale alla Sala del Suffragio di Medicina riparte con cabaret, prosa, musica, dialettale e cinema
Cultura e Spettacoli 6 settembre 2018

Per gli appassionati dei Beatles, il remake imolese da record di “Hey Jude' sbarca su Youtube

Chi si ricorda del sogno di Galeazzo Frudua? Realizzare nel Teatro Ebe Stignani il remake del famoso video del 1968 dove i Beatles cantano “Hey Jude” durante una puntata del David Frost Show nei Twickenham Studios di Londra. Sabato 8 settembre, in occasione dei cinquant”anni da quell”evento, sul canale Youtube The Beatles Vocal Harmony sarà pubblicato per l”appunto il video girato il 21 ottobre scorso, in collaborazione con il Teatro imolese.

Si tratta della più grande cover dei Beatles filmata in video a livello mondiale per la quale sono stati ricreati l”ambientazione originale e tutti gli strumenti. Al video hanno partecipato centoventi comparse reclutate tramite i social network e una band formata dal liutaio e musicista Frudua, profondo conoscitore dei Beatles, Davide Canazza alla chitarra, Giovanni Maria Delogu al basso e Francesco Nicoletti alla batteria. 

Frudua è ben noto al mondo del web grazie proprio al suo canale canale Youtube The Beatles Vocal Harmony che ha oltre 87.000 iscritti ed è dedicato alle armonie vocali e alla parti strumentali dei Beatles, un punto di riferimento per tutti i musicisti che amano i Fab Four a livello internazionale con video da centinaia di migliaia di visualizzazioni. (r.c.)

Un”immagine scattata durante la realizzazione del remake nel Teatro Stignani 

Per gli appassionati dei Beatles, il remake imolese da record di “Hey Jude' sbarca su Youtube
Cronaca 17 luglio 2018

Dozza, Davide Dalfiume e la Bottega del Buonumore vincono il bando per la gestione del Teatro Comunale

E” Davide Dalfiume il nuovo direttore del Teatro Comunale di Dozza. Con la sua Bottega del Buonumore, Dalfiume si è aggiudicato il bando per la gestione e sarà alla guida per i prossimi tre anni dell”importante istituzione culturale dozzese.

Il programma proposto punta alla creazione di un rapporto trasversale tra offerta e pubblico e la necessità di far vivere il teatro nel territorio di Dozza, con una impostazione partecipativa della popolazione di tutte le fasce di età e di ogni provenienza culturale, favorendo lo scambio di esperienze, la voglia di mettersi in gioco e, attraverso i laboratori, facendola partecipare attivamente allo spettacolo o al dibattito.

Dalfiume, in qualità di direttore tecnico, dovrà dunque lavorare in armonia con tutte le forze culturali e sociali del territorio, ricercando ed incentivando rapporti e collaborazioni con l’associazionismo e il volontariato locale. In particolare, saranno identificati alcuni macro temi da cui prendere spunto, che verranno sviluppati attraverso percorsi realizzati con strumenti diversi: il teatro, il cinema, la musica, il canto, la danza, i corsi di teatro antistress.

Il filo conduttore sarà partecipazione attiva dei cittadini, dai più piccoli ai più grandi, per un “teatro allargato” fatto anche da loro, attraverso laboratori dove sperimentare tecniche e percorsi di crescita personale e di gruppo. Questa esperienza laboratoriale porterà alla definizione del cartellone estivo.

Dalfiume da anni si occupa di teatro comico e ha portato i suoi personaggi al cinema, in televisione, in teatro e anche sui libri che ha scritto. Ha tenuto corsi di teatro comico per la Uilt (Unione Italiana Libero Teatro), per Università Aperta di Imola, per l’Associazione Noi Donne Insieme e per l’Accademia Caos di Bologna. Per quanto riguarda la direzione artistica e la gestione di teatri, ha un curriculum ricco di esperienza: dal 2008 è Direttore artistico del teatro Cassero di Castel San Pietro, dal 2012 cura la rassegna comica del Teatro Carmine di Massalombarda e dal 2012 organizza la rassegna Comicibando a Casalecchio di Reno.

L”associazione Bottega del Buonumore da quasi 20 anni si occupa della promozione del teatro in tutte le sue forme e sfumature, con eventi che vanno dalla comicità al teatro ragazzi, con incursioni nel teatro impegnato, alla partecipazione ai festival, alla organizzazione di rassegne. Svolge attività di supporto e formazione con spettacoli, lezioni, laboratori, corsi e seminari in campo artistico, socio-culturale-educativo e socio-assistenziale.

Questo il commento del sindaco di Dozza, Luca Albertazzi, all”esito del bando: «Vogliamo innanzitutto ringraziare il precedente gestore Corrado Gambi, che con la sua Compagnia della Luna Crescente ha di fatto fondato il nostro Teatro Comunale. La sua collaborazione e la sua professionalità in questi anni sono state preziose. Siamo molto soddisfatti che i contenuti da noi espressi nel bando di gara siano stati colti con entusiasmo dalla Bottega del Buonumore e da Davide Dalfiume.  Questo nuovo corso del teatro consentirà al borgo di Dozza di poter offrire una proposta culturale e turistica ulteriore per la valorizzazione del territorio, in quanto sono previste attività alla portata di tutti. Il Teatro Comunale di Dozza, oltre a diventare un luogo di sperimentazione, una sorta di  “casa di produzione”, avrà un calendario molto ricco di spettacoli con proposte anche cinematografiche e, il prossimo anno, si terrà il Festival Teatrale di Dozza, che animerà le strade e le piazze del Centro storico, aumentandone così l’attrattività”. 

Nella foto Davide Dalfiume

Dozza, Davide Dalfiume e la Bottega del Buonumore vincono il bando per la gestione del Teatro Comunale
Cultura e Spettacoli 15 luglio 2018

Marco Travaglio sul palco della festa de La Centrale nel lungofiume

Questa sera sul palco del La Centrale – Imola Summer Fest, la festa organizzata dall”associazione App & Down nel lungofiume, arriverà Marco Travaglio con il suo spettacolo «Slurp – Lecchini, Cortigiani & Penne alla Bava».

Il direttore de Il Fatto Quotidiano, giornalista specializzato in giudiziaria, un passato come collaboratore del Giornale per poi passare a La Voce di Montanelli, in seguito a Repubblica e come editorialista a l’Unità, tra le altre cose, per poi approdare nel 2015 a Il Fatto Quotidiano, da sempre è agguerrito censore dei politici. Attivo anche in tv, si è dedicato anche a monologhi di teatro civile. Nel suo ultimo spettacolo, l’obiettivo dichiarato, e come sempre volutamente polemico, è «la stampa al servizio dei potenti che ci hanno rovinati», con la partecipazione di Giorgia Salari per la regia di Valerio Binasco. 

La Centrale entra così nell’ultima settimana, ogni sera con concerti e spettacoli. Il programma completo sul sito www.lacentrale.tv e ogni giorno sull’app gratuita AppU Imola. (l.a.)

Marco Travaglio sul palco della festa de La Centrale nel lungofiume
Cultura e Spettacoli 17 giugno 2018

Teatro e danza al chiaro di luna ai piedi della Torre campanaria di San Pietro

Nello splendido giardino archeologico di San Pietro a Ozzano, ai piedi di una suggestiva Torre Campanaria del 1200, da tredici anni va in scena “La torre e la luna”, festival di teatro e danza ideato e organizzato da Ote Compagnia Le Saracinesche e patrocinato dall’assessorato alla Cultura del Comune.

Quest”anno, il sipario si aprirà domani 18 giugno e proseguirà fino al 9 luglio con quattro appuntamenti seguendo come filo conduttore il sorriso: «Una forma espressiva che non necessita di parole aggiuntive, poiché il messaggio implicito è codificato dunque universalmente compreso – si legge nel comunicato stampa della rassegna -. Appartiene alla categoria dei gesti primari innati ed ha, a tutti gli effetti, un unico scopo: la comunicazione. È un potente strumento per relazionarsi positivamente con le altre persone, perché permette di stabilire un contatto diretto e immediato, abbattendo barriere e imbarazzi».

Si comincia, come detto, doma con “Chi ama brucia”, spettacolo di Alice Conti scritto da Chiara Zingariello, una produzione di «Ortika – gruppo teatrale nomade» sui campi di accoglienza per migranti stranieri, tratto da interviste originali. Lunedì 25 giugno, invece, è la volta di “Homo ridens – Ozzano”, un’indagine cinica e dissacrante sui meccanismi della risata firmata dal collettivo toscano Sotterraneo.

Lunedì 2 luglio, in anteprima nazionale, arriva il nuovo lavoro della Compagnia Dna di Bologna intitolato “Guida per risolvere il cubo di Rubik”, con un gruppo di uomini e donne di differenti età (tra i 16 e i 60 anni) che danza su una playlist liberamente scelta dal pubblico per parlare d’amore, incontri, attese, gioie. Conclusione lunedì 9 luglio con una produzione C&C Company e Ote Le Saracinesche: ideato, diretto e interpretato da Carlo Massari, “Youkali – Concerto Scenico” è uno spettacolo musicale e sensoriale fatto di suggestioni sonore e brani tratti dal repertorio di celebri artisti.

Gli spettacoli iniziano alle 21.30. In caso di maltempo saranno messi in scena nel palazzo della Cultura di piazza Allende 18 a Ozzano dell’Emilia. Info: 331/7813138.

Teatro e danza al chiaro di luna ai piedi della Torre campanaria di San Pietro
Cultura e Spettacoli 12 giugno 2018

«Ritorni / Nostoi», sei serate nel parco per il laboratorio teatrale di Vetrano e Randisi

Quattro spettacoli per sei serate da questa sera fino al 21 giugno. E’ la rassegna «Ritorni / Nostoi – Un viaggio nella memoria», ovvero la conclusione del laboratorio teatrale gratuito tenuto da Enzo Vetrano e Stefano Randisi, a partire dal mese di aprile presso il Teatro Lolli di Imola.

Un progetto promosso dall’associazione «Acqua di terra / Terra di luna», finalizzato alla creazione, per l’appunto, di eventi teatrali originali da presentare sia nel parco dell’Osservanza a Imola che in altri luoghi del circondario, in particolare sono stati scelti altri due luoghi all’aperto e suggestivi: il Lungofiume di Borgo Tossignano e il parco Manusardi a Casalfiumanese. Oltre quaranta le persone che hanno partecipato ai laboratori che sono partiti dalle suggestioni di temi come il ritorno, i ricordi e il viaggio. Un percorso legato al recupero positivo del passato. «In un luogo carico di Storia e di storie come l’Osservanza, abbiamo ascoltato e trasformato in emozioni da condividere anche le tensioni che per decenni quel luogo ha generato e trasmesso, creando una scrittura scenica dal forte impatto emotivo» precisano con una nota gli organizzatori. Da notare che «Travestimenti», uno degli spettacoli, vedrà protagonisti in scena gli stessi Randisi e Vetrano. Il progetto è stato realizzato con il contributo di ConAmi, della Regione e dei Comuni di Imola, Borgo Tossignano e Casalfiumanese. Questo il calendario.

Si comincia nel parco dell’Osservanza questa sera, alle ore 20 (pista da ballo) con «Ritorni / Nostoi» lo spettacolo conclusivo del laboratorio. Giovedì 14 giugno, dalle ore 20, punto di partenza il viale delle Palme per poi procedere con un percorso guidato «Ritorni / Nostoi – I racconti». Venerdì 15 giugno, alle ore 20 e alle 21 (zona ex lavanderia) «Travestimenti». Infine domenica 17 giugno, dalle ore 20 il percorso guidato «Il ritorno di Ulisse» (ogni 15 minuti partenze dalla pista da ballo, gruppi di 50 spettatori). A seguire, martedì 19, a Borgo Tossignano «Il ritorno di Ulisse», dalle ore 20 nel Lungofiume. Giovedì 21 giugno, alle ore 20 a Casalfiumanese, nel Parco Manusardi «Ritorni/Nostoi – I racconti».

r.c.

Nella foto: un”immagine del laboratorio «Nostoi» dalla pagina facebook di Acqua di terra/Terra di luna

«Ritorni / Nostoi», sei serate nel parco per il laboratorio teatrale di Vetrano e Randisi
Cultura e Spettacoli 2 giugno 2018

Il teatro di Baba Jaga, in mezzo alla natura, a Ca' Colmello, sulle colline tra Santerno e Sellustra

L”arte e la natura. Due ambiti che hanno sempre affascinato l”uomo, apparentemente separati, in realtà spesso intrinsecabilmente legati, persino sovrapposti. Lo dimostra una volta di più l”attività dell”associazione Baba Jaga che organizza il festival artistico Sottili Innesti Amorevoli (Sia) proprio nel verde delle nostre colline. Per la precisione a Ca” Colmello, nei dintorni di Sassoleone, dove Chiara Tabaroni e Bruno Fronteddu, fondatori dell”associazione, hanno creato una casa laboratorio in un antico casolare dei primi del Novecento, si prendono cura della terra che la circonda e aprono gli spazi all”arte con workshop residenziali e spettacoli per il pubblico in un anfiteatro naturale che è un palcoscenico perfetto. Sia è la rassegna che torna per la sesta edizione portando in collina esponenti della ricerca artistica italiana e internazionale, toccando varie arti, dalla danza al teatro, dall”illustrazione alla fotografia.

A Ca” Colmello «dal 2011 Bruno e io abbiamo deciso di abitare e creare un luogo in cui accogliere teatro e arte, corse di bimbi e canti, intrecci di culture del mondo, poetiche e scambi, un ponte tra arte e natura – spiega Chiara, direttrice artistica della casa laboratorio -. Abbiamo creduto in un sogno possibile, lontano dalla città ma vicino alla natura semplice delle cose. Abbiamo realizzato la strada per giungere fin qui, rafforzato muri, ristrutturato con pietre e legno, curato il bosco e creato spazi nuovi, l”anfiteatro in natura, la sala di lavoro, le stanze per accogliere. Tutto ciò è stato possibile anche grazie all”aiuto di amici e di chi ha compreso lo spirito e l”importanza di questo luogo donandoci tempo, energia ed entusiasmo».

All”interno di Sia vengono organizzati workshop dove si passa del tempo insieme condividendo: il primo con Monika Bulaj del 5 e 6 giugno, quello sul lavoro dell”attore davanti allo sguardo di un bambino con Chiara Guidi del 10-12 giugno, quello sull”illustrazione con Joanna Concejo del 17-19 luglio, quello sulle pratiche vocali con Ewa Bensz del 25-29 luglio, quello sulla danza butoh con Masaki Iwana del 5-9 agosto e quello sulla danza contemporanea con Raffaella Giordano del 12-16 settembre. La condivisione e l”incontro sono alla base anche degli spettacoli. A cominciare dal tragitto. «Spesso mettiamo in contatto persone che vorrebbero venire a vederci ma non hanno l”auto con altri nostri spettatori che si sono espressamente offerti e hanno dato la loro disponibilità ad offrire un passaggio», spiega la direttrice artistica della rassegna. E allora non ci sono scuse per non salire i calanchi e sedersi nel mezzo della natura ad assistere alla performance visiva di Monika Bulaj giovedì 7 giugno o allo spettacolo di Chiara Guidi su La scuola sperimentale del teatro infantile domenica 10 giugno. La rassegna continua poi con le fiabe nel bosco pomeridiane e con un concerto serale delle As Madalenas domenica 17 giugno, con lo spettacolo di Andrea Lupo Il circo capovolto il 14 luglio e termina con la compagnia indiana Milòn Mèla il 25 agosto. (s.f.)

Ca” Colmello è in via Gesso 21 a Sassoleone. Gli spettacoli iniziano alle 21.30 e hanno un biglietto che va dai 12 ai 15 euro. La prenotazione è obbligatoria: 349/2826958 (anche per informazioni su spettacoli e workshop). Info: www.babajaga.it

Ulteriori approfondimenti sul numero di «sabato sera» in edicola da giovedì 31 maggio

Nella foto Bruno Fronteddu e Chiara Tabaroni

Il teatro di Baba Jaga, in mezzo alla natura, a Ca' Colmello, sulle colline tra Santerno e Sellustra
Cultura e Spettacoli 8 maggio 2018

Le scenografie oculari, l'arte di Alessandra Morgante

Residente a Imola da vent”anni ma originaria di Catania, la quarantenne Alessandra Morgante è una scenografa e make up artist che sta dando vita ad un interessantissimo modo di unire le due passioni e professioni: le scenografie oculari, un aforma d”arte immaginifica, curatissima e affascinante. In pratica, con un aerografo e con i pennelli crea un trucco attorno ai suoi occhi, un trucco che in realtà è una scenografia, fatta di personaggi, luoghi, ombre e luci, che diventano anche tridimensionali con l”applicazione di piccolissimi oggetti di carta, a loro volta dipinti, incollati con il mastice. L”opera d”arte – perché di questo si tratta – viene poi fotografata diventando così permanente, fissa in fotografie-pannelli pronti per l”esposizione.

«È una passione da cui non riesco a staccarmi – racconta Alessandra -. Mi piace il fatto di sperimentare, perché permette di trovare un tuo linguaggio. E così unisco la mia passione per il teatro a quella per il make up. La pelle, poi, è una superficie viva, reagisce al colore, subisce continui cambiamenti in corso d”opera. Siccome occorre tempo per realizzare il tutto, e a volte le applicazioni sull”occhio sono anche un po” invasive, gli occhi lacrimano creando nuove sfumature e facendo cambiare i colori, l”iride diventa lucida, i capillari si evidenziano… Tutto questo si vede bene nelle foto, che non vengono mai ritoccate, sono naturali».

Nel 2014, Alessandra ha realizzato Il teatrino delle stelle, un progetto dedicato al teatro e alla sua magia. Ogni lavoro è stato fotografato da Pietro Annichiarico. Al momento sta lavorando su Nostrumare, con le fotografie di Maria Martina Mannino e Agostino Fuso. «È un viaggio dedicato ai miti e alle leggende del Mediterraneo – spiega -, ma è anche un omaggio alla mia terra e a tutte le storie che nel mare trovano il loro percorso e a volte, purtroppo, la loro fine». Il lavoro sarà esposto a fine giugno nello studio di Alessandra, in occasione di Imola in musica, e l”artista metterà anche in scena delle performance per il pubblico.

Ma da dove nasce la passione per il teatro nei suoi tanti aspetti? «A Catania ho frequentato il liceo artistico e poi l”Accademia delle Belle Arti dove mi sono laureata in scenografia teatrale con una tesi sull”Odin Teatret – racconta -. Dopodiché ho lavorato dieci anni a Bologna, nella moda. Vivo a Imola da vent”anni, ho seguito mio fratello e mi son trovata bene, è una posizione centralissima. E sempre da vent”anni seguo compagnie teatrali, ho fatto anche laboratori, ad esempio qui a Imola con il Tilt. Nel 2011 ho frequentato l”art make up school a Bologna per imparare trucco teatrale e cinematografico, quello degli effetti speciali». (s.f.)

L”articolo completo è sul “sabato sera” di giovedì 3 maggio

Nelle foto (rispettivamente di Maria Martina Mannino e Agostino Fuso) immagini delle scenografie oculari di Alessandra Morgante

Le scenografie oculari, l'arte di Alessandra Morgante

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