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Cultura e Spettacoli 17 giugno 2018

Teatro e danza al chiaro di luna ai piedi della Torre campanaria di San Pietro

Nello splendido giardino archeologico di San Pietro a Ozzano, ai piedi di una suggestiva Torre Campanaria del 1200, da tredici anni va in scena “La torre e la luna”, festival di teatro e danza ideato e organizzato da Ote Compagnia Le Saracinesche e patrocinato dall’assessorato alla Cultura del Comune.

Quest”anno, il sipario si aprirà domani 18 giugno e proseguirà fino al 9 luglio con quattro appuntamenti seguendo come filo conduttore il sorriso: «Una forma espressiva che non necessita di parole aggiuntive, poiché il messaggio implicito è codificato dunque universalmente compreso – si legge nel comunicato stampa della rassegna -. Appartiene alla categoria dei gesti primari innati ed ha, a tutti gli effetti, un unico scopo: la comunicazione. È un potente strumento per relazionarsi positivamente con le altre persone, perché permette di stabilire un contatto diretto e immediato, abbattendo barriere e imbarazzi».

Si comincia, come detto, doma con “Chi ama brucia”, spettacolo di Alice Conti scritto da Chiara Zingariello, una produzione di «Ortika – gruppo teatrale nomade» sui campi di accoglienza per migranti stranieri, tratto da interviste originali. Lunedì 25 giugno, invece, è la volta di “Homo ridens – Ozzano”, un’indagine cinica e dissacrante sui meccanismi della risata firmata dal collettivo toscano Sotterraneo.

Lunedì 2 luglio, in anteprima nazionale, arriva il nuovo lavoro della Compagnia Dna di Bologna intitolato “Guida per risolvere il cubo di Rubik”, con un gruppo di uomini e donne di differenti età (tra i 16 e i 60 anni) che danza su una playlist liberamente scelta dal pubblico per parlare d’amore, incontri, attese, gioie. Conclusione lunedì 9 luglio con una produzione C&C Company e Ote Le Saracinesche: ideato, diretto e interpretato da Carlo Massari, “Youkali – Concerto Scenico” è uno spettacolo musicale e sensoriale fatto di suggestioni sonore e brani tratti dal repertorio di celebri artisti.

Gli spettacoli iniziano alle 21.30. In caso di maltempo saranno messi in scena nel palazzo della Cultura di piazza Allende 18 a Ozzano dell’Emilia. Info: 331/7813138.

Teatro e danza al chiaro di luna ai piedi della Torre campanaria di San Pietro
Cultura e Spettacoli 12 giugno 2018

«Ritorni / Nostoi», sei serate nel parco per il laboratorio teatrale di Vetrano e Randisi

Quattro spettacoli per sei serate da questa sera fino al 21 giugno. E’ la rassegna «Ritorni / Nostoi – Un viaggio nella memoria», ovvero la conclusione del laboratorio teatrale gratuito tenuto da Enzo Vetrano e Stefano Randisi, a partire dal mese di aprile presso il Teatro Lolli di Imola.

Un progetto promosso dall’associazione «Acqua di terra / Terra di luna», finalizzato alla creazione, per l’appunto, di eventi teatrali originali da presentare sia nel parco dell’Osservanza a Imola che in altri luoghi del circondario, in particolare sono stati scelti altri due luoghi all’aperto e suggestivi: il Lungofiume di Borgo Tossignano e il parco Manusardi a Casalfiumanese. Oltre quaranta le persone che hanno partecipato ai laboratori che sono partiti dalle suggestioni di temi come il ritorno, i ricordi e il viaggio. Un percorso legato al recupero positivo del passato. «In un luogo carico di Storia e di storie come l’Osservanza, abbiamo ascoltato e trasformato in emozioni da condividere anche le tensioni che per decenni quel luogo ha generato e trasmesso, creando una scrittura scenica dal forte impatto emotivo» precisano con una nota gli organizzatori. Da notare che «Travestimenti», uno degli spettacoli, vedrà protagonisti in scena gli stessi Randisi e Vetrano. Il progetto è stato realizzato con il contributo di ConAmi, della Regione e dei Comuni di Imola, Borgo Tossignano e Casalfiumanese. Questo il calendario.

Si comincia nel parco dell’Osservanza questa sera, alle ore 20 (pista da ballo) con «Ritorni / Nostoi» lo spettacolo conclusivo del laboratorio. Giovedì 14 giugno, dalle ore 20, punto di partenza il viale delle Palme per poi procedere con un percorso guidato «Ritorni / Nostoi – I racconti». Venerdì 15 giugno, alle ore 20 e alle 21 (zona ex lavanderia) «Travestimenti». Infine domenica 17 giugno, dalle ore 20 il percorso guidato «Il ritorno di Ulisse» (ogni 15 minuti partenze dalla pista da ballo, gruppi di 50 spettatori). A seguire, martedì 19, a Borgo Tossignano «Il ritorno di Ulisse», dalle ore 20 nel Lungofiume. Giovedì 21 giugno, alle ore 20 a Casalfiumanese, nel Parco Manusardi «Ritorni/Nostoi – I racconti».

r.c.

Nella foto: un”immagine del laboratorio «Nostoi» dalla pagina facebook di Acqua di terra/Terra di luna

«Ritorni / Nostoi», sei serate nel parco per il laboratorio teatrale di Vetrano e Randisi
Cultura e Spettacoli 2 giugno 2018

Il teatro di Baba Jaga, in mezzo alla natura, a Ca' Colmello, sulle colline tra Santerno e Sellustra

L”arte e la natura. Due ambiti che hanno sempre affascinato l”uomo, apparentemente separati, in realtà spesso intrinsecabilmente legati, persino sovrapposti. Lo dimostra una volta di più l”attività dell”associazione Baba Jaga che organizza il festival artistico Sottili Innesti Amorevoli (Sia) proprio nel verde delle nostre colline. Per la precisione a Ca” Colmello, nei dintorni di Sassoleone, dove Chiara Tabaroni e Bruno Fronteddu, fondatori dell”associazione, hanno creato una casa laboratorio in un antico casolare dei primi del Novecento, si prendono cura della terra che la circonda e aprono gli spazi all”arte con workshop residenziali e spettacoli per il pubblico in un anfiteatro naturale che è un palcoscenico perfetto. Sia è la rassegna che torna per la sesta edizione portando in collina esponenti della ricerca artistica italiana e internazionale, toccando varie arti, dalla danza al teatro, dall”illustrazione alla fotografia.

A Ca” Colmello «dal 2011 Bruno e io abbiamo deciso di abitare e creare un luogo in cui accogliere teatro e arte, corse di bimbi e canti, intrecci di culture del mondo, poetiche e scambi, un ponte tra arte e natura – spiega Chiara, direttrice artistica della casa laboratorio -. Abbiamo creduto in un sogno possibile, lontano dalla città ma vicino alla natura semplice delle cose. Abbiamo realizzato la strada per giungere fin qui, rafforzato muri, ristrutturato con pietre e legno, curato il bosco e creato spazi nuovi, l”anfiteatro in natura, la sala di lavoro, le stanze per accogliere. Tutto ciò è stato possibile anche grazie all”aiuto di amici e di chi ha compreso lo spirito e l”importanza di questo luogo donandoci tempo, energia ed entusiasmo».

All”interno di Sia vengono organizzati workshop dove si passa del tempo insieme condividendo: il primo con Monika Bulaj del 5 e 6 giugno, quello sul lavoro dell”attore davanti allo sguardo di un bambino con Chiara Guidi del 10-12 giugno, quello sull”illustrazione con Joanna Concejo del 17-19 luglio, quello sulle pratiche vocali con Ewa Bensz del 25-29 luglio, quello sulla danza butoh con Masaki Iwana del 5-9 agosto e quello sulla danza contemporanea con Raffaella Giordano del 12-16 settembre. La condivisione e l”incontro sono alla base anche degli spettacoli. A cominciare dal tragitto. «Spesso mettiamo in contatto persone che vorrebbero venire a vederci ma non hanno l”auto con altri nostri spettatori che si sono espressamente offerti e hanno dato la loro disponibilità ad offrire un passaggio», spiega la direttrice artistica della rassegna. E allora non ci sono scuse per non salire i calanchi e sedersi nel mezzo della natura ad assistere alla performance visiva di Monika Bulaj giovedì 7 giugno o allo spettacolo di Chiara Guidi su La scuola sperimentale del teatro infantile domenica 10 giugno. La rassegna continua poi con le fiabe nel bosco pomeridiane e con un concerto serale delle As Madalenas domenica 17 giugno, con lo spettacolo di Andrea Lupo Il circo capovolto il 14 luglio e termina con la compagnia indiana Milòn Mèla il 25 agosto. (s.f.)

Ca” Colmello è in via Gesso 21 a Sassoleone. Gli spettacoli iniziano alle 21.30 e hanno un biglietto che va dai 12 ai 15 euro. La prenotazione è obbligatoria: 349/2826958 (anche per informazioni su spettacoli e workshop). Info: www.babajaga.it

Ulteriori approfondimenti sul numero di «sabato sera» in edicola da giovedì 31 maggio

Nella foto Bruno Fronteddu e Chiara Tabaroni

Il teatro di Baba Jaga, in mezzo alla natura, a Ca' Colmello, sulle colline tra Santerno e Sellustra
Cultura e Spettacoli 8 maggio 2018

Le scenografie oculari, l'arte di Alessandra Morgante

Residente a Imola da vent”anni ma originaria di Catania, la quarantenne Alessandra Morgante è una scenografa e make up artist che sta dando vita ad un interessantissimo modo di unire le due passioni e professioni: le scenografie oculari, un aforma d”arte immaginifica, curatissima e affascinante. In pratica, con un aerografo e con i pennelli crea un trucco attorno ai suoi occhi, un trucco che in realtà è una scenografia, fatta di personaggi, luoghi, ombre e luci, che diventano anche tridimensionali con l”applicazione di piccolissimi oggetti di carta, a loro volta dipinti, incollati con il mastice. L”opera d”arte – perché di questo si tratta – viene poi fotografata diventando così permanente, fissa in fotografie-pannelli pronti per l”esposizione.

«È una passione da cui non riesco a staccarmi – racconta Alessandra -. Mi piace il fatto di sperimentare, perché permette di trovare un tuo linguaggio. E così unisco la mia passione per il teatro a quella per il make up. La pelle, poi, è una superficie viva, reagisce al colore, subisce continui cambiamenti in corso d”opera. Siccome occorre tempo per realizzare il tutto, e a volte le applicazioni sull”occhio sono anche un po” invasive, gli occhi lacrimano creando nuove sfumature e facendo cambiare i colori, l”iride diventa lucida, i capillari si evidenziano… Tutto questo si vede bene nelle foto, che non vengono mai ritoccate, sono naturali».

Nel 2014, Alessandra ha realizzato Il teatrino delle stelle, un progetto dedicato al teatro e alla sua magia. Ogni lavoro è stato fotografato da Pietro Annichiarico. Al momento sta lavorando su Nostrumare, con le fotografie di Maria Martina Mannino e Agostino Fuso. «È un viaggio dedicato ai miti e alle leggende del Mediterraneo – spiega -, ma è anche un omaggio alla mia terra e a tutte le storie che nel mare trovano il loro percorso e a volte, purtroppo, la loro fine». Il lavoro sarà esposto a fine giugno nello studio di Alessandra, in occasione di Imola in musica, e l”artista metterà anche in scena delle performance per il pubblico.

Ma da dove nasce la passione per il teatro nei suoi tanti aspetti? «A Catania ho frequentato il liceo artistico e poi l”Accademia delle Belle Arti dove mi sono laureata in scenografia teatrale con una tesi sull”Odin Teatret – racconta -. Dopodiché ho lavorato dieci anni a Bologna, nella moda. Vivo a Imola da vent”anni, ho seguito mio fratello e mi son trovata bene, è una posizione centralissima. E sempre da vent”anni seguo compagnie teatrali, ho fatto anche laboratori, ad esempio qui a Imola con il Tilt. Nel 2011 ho frequentato l”art make up school a Bologna per imparare trucco teatrale e cinematografico, quello degli effetti speciali». (s.f.)

L”articolo completo è sul “sabato sera” di giovedì 3 maggio

Nelle foto (rispettivamente di Maria Martina Mannino e Agostino Fuso) immagini delle scenografie oculari di Alessandra Morgante

Le scenografie oculari, l'arte di Alessandra Morgante
Cultura e Spettacoli 4 maggio 2018

Il tendone del circo “contemporaneo' a Ozzano con venti spettacoli in due weekend

Un festival di circo contemporaneo e delle arti performative che si propone di ospitare al suo interno diverse iniziative di interesse culturale, rivolte a tutte le fasce d”età. È ArtInCirco, che animerà il comune di Ozzano il 4, 5, 6, 11, 12 e 13 maggio con oltre venti spettacoli dal vivo, ospitati in un tendone da circo di 199 posti allestito nel campo di via della Repubblica (davanti al municipio), e proposti da otto compagnie. Ci saranno inoltre laboratori ludico-educativi, musica e stand gastronomici con cibi biologici.

La direzione artistica del festival, patrocinato e sostenuto dal Comune e organizzato dall”associazione ArtInCirco, è della Compagnia Nando e Maila che da anni tiene laboratori ad Ozzano e ha già organizzato spettacoli e rassegne alla Dulcamara. ArtInCirco festival è l”evoluzione di questi progetti ed ha il suo focus nel circo contemporaneo, che unisce le discipline classiche del circo quali l”acrobazia al teatro, alla danza, al mimo. Ad ArtInCirco non ci saranno spettacoli con animali.«Sarà l”occasione per mostrare quello che è le nouveau cirque, il circo contemporaneo, ovvero una sorta di circo-teatro che sta vivendo un momento particolarmente propizio, con tante scuole che fioriscono e attenzione anche da parte del settore pubblico.

Si tratta di un tipo di circo estremamente creativo, non standardizzato, che ha una storia diversa rispetto a quella del circo tradizionale: ad esempio, noi non presentiamo spettacoli con animali» spiega Nando, al secolo Ferdinando D”Andria che, con Maila Sparapani, ha fondato la compagnia di circo contemporaneo. ArtInCirco sarà quindi un bel momento per vedere questa forma di espressione artistica.

Tra i vari appuntamenti di questo fine settimana, si possono segnalare lo spettacolo di fine anno della scuola di circo di Ozzano stasera venerdì 4 maggio alle 18, seguito alle 21 da 20 decibel del Circo El Grito, compagnia italiana dal successo europeo che qui propone una magia di danza, musica, circo e poesia. Lo spettacolo ritorna anche domani alle 21, serata in cui, nel prato alle 22.15, si potrà ammirare la danza del fuoco de Il drago bianco. Il clown Rufino sarà protagonista domenica mattina alle 11 nel tendone, mentre alle 12.30 nel prato ci sarà il teatro nella pancia di Fausto Barile. Non mancheranno inoltre altri show, laboratori, letture, musica dal vivo. Il tutto con replica anche il weekend successivo. Inoltre, si potranno mangiare cibi biologici proposti dagli stand gastronomici. (r.c.)

Gli spettacoli nel prato sono gratuiti. Quelli nel tendone hanno un biglietto intero di 8 o 12 euro, ma sono previste riduzioni. Prenotazioni: 329/2347981.

Informazioni e programma completo su festival.artincirco.it

Approfondimenti su «sabato sera» in edicola da giovedì 3 maggio

Nella foto evoluzioni di circo contemporaneo nella foto della locandina di ArtInCirco

Il tendone del circo “contemporaneo' a Ozzano con venti spettacoli in due weekend
Cultura e Spettacoli 24 aprile 2018

Il musical «Billy Elliot» pronto a regalare emozioni allo Stignani di Imola

Quando, alla fine del film, usciva in scena come un cigno forte e leggiadro, le lacrime scorrevano a fiumi. Perché Billy Elliot è la classica storia di riscatto e coraggio, quella della fatica, del sudore, del crederci sempre contro tutto e tutti, del sostegno e dell’amore, della forza di volontà. E, dopo il film, anche il musical porta le stesse atmosfere: lo spettacolo diretto e adattato in italiano da Massimo Romeo Piparo, dopo il grande successo al teatro Arcimboldi di Milano e al teatro Sistina di Roma, arriva anche al teatro Stignani di Imola da domani fino al 29 aprile.

Prodotto da PeepArrow Entertainment e da Il Sistina, Billy Elliot, il Musical promette nuove emozioni grazie a un cast rinnovato: a vestire i panni del giovane ballerino sono tre giovani allievi dell’Accademia il Sistina, Tancredi Di Marco, Davide Fabbri e Matteo Valentini. Con loro sul palco anche Sabrina Marciano, l’insegnante di danza Mrs. Wilkinson, Luca Biagini nel ruolo del padre Jackie Elliot, Donato Altomare, che interpreta il fratello Tony, e un’orchestra dal vivo con un cast di trenta performer coreografati da Roberto Croce.

Lo spettacolo, basato sull’omonimo film di Stephen Daldry, vanta le musiche di Elton John e vede alla direzione musicale Emanuele Friello, alle scene Teresa Caruso, ai costumi Cecilia Betona e all’impianto luci Umile Vanieri. Il musical ha debuttato nel West End (Victoria Palace Theatre, Londra) nel 2005 ed è stato nominato per nove «Laurence Olivier Awards», il massimo riconoscimento europeo per i musical, vincendone ben quattro. L’incredibile successo conseguito ha fatto sì che lo spettacolo approdasse anche a Broadway nel 2008 dove ha vinto dieci «Tony Awards» e dieci Drama Desk Awards.

Biglietti: da 40 a 20 euro

r.c.

Approfondimenti su «sabato sera» del 19 aprile.

Nella foto (di Antonio Agostini): un momento del musical

Il musical «Billy Elliot» pronto a regalare emozioni allo Stignani di Imola
Cultura e Spettacoli 20 aprile 2018

Al Cassero si ride con «La solita truffa» di Dondarini e Dalfiume

Si ride domani sera alle 21 al teatro Cassero di Castel San Pietro con lo spettacolo «La solita truffa» di Marco Dondarini e Davide Dalfiume e con ospite Enrico Zambianchi, vincitore del festival Castello’s got talent 2017.

Il duo Dondarini-Dalfiume fa navigare il pubblico in un mare di risate, con un ritmo che conferma la tradizione delle grandi coppie comiche italiane, alternandosi nei ruoli di spalla e comico, cosa non usuale in un duo, proponendo situazioni e personaggi dei tempi di oggi, ironizzando sul costume e i comportamenti dell’uomo. Gli ospiti, poi, ben si amalgamano e interagiscono con i due attori.

Biglietto: intero 10 euro, ridotto 8. info e prenotazioni: 335/5610895.

r.c.

Nella foto: da sinistra Marco Dondarini, Enrico Zambianchi e Davide Dalfiume

Al Cassero si ride con «La solita truffa» di Dondarini e Dalfiume
Cultura e Spettacoli 18 aprile 2018

Marinella Maricardi sul palco dello Stignani con «Nelle mani di Anna»

«Nelle mani di Anna» è lo spettacolo che Marinella Manicardi porta in scena al teatro Stignani di Imola domani sera alle ore 21. Da lei diretto, e scritto con Federica Iacobelli, racconta un incontro probabilmente mai avvenuto: quello tra Anna Morandi Manzolini, scienziata, ceroplasta e anatomista del XVIII secolo, e Émilie marchesa du Châtelet, nobile, illuminista, letterata, matematica e fisica, studiosa degli astri e traduttrice dei Principia Mathematica di Isaac Newton. «Non sappiamo se un incontro tra Anna Morandi Manzolini ed Émilie du Châtelet sia mai avvenuto – scrivono le autrici -. Probabilmente no, ma a noi è piaciuto immaginarlo. Una visita pervasa dalla tensione sottile e persistente data non solo dal suo movente a lungo sconosciuto, ma anche dalle differenze sociali, culturali e caratteriali di due donne accomunate dall’interesse eccezionale per la scienza, la conoscenza, lo studio».

Lo spettacolo è così spiegato. «In un giorno di metà Settecento nell’antico palazzo di Bologna dove Anna vive e lavora aiutata da Cerusico, arriva Émilie, misteriosa come il motivo della sua visita. Anna Morandi Manzolini (1714-1774) ed Émilie marchesa du Châtelet (1706-1749) sono personaggi ispirati a figure storiche. Anna, ceroplasta e anatomista famosa in tutta Europa, ha già sezionato più di mille cadaveri e partorito otto figli. Sa riprodurre gli organi di senso con tale precisione da intuirne il legame con il cervello. Anche Émilie è famosa. Nobile, illuminista, letterata, matematica e fisica, studiosa degli astri e traduttrice dei Principia Mathematica di Isaac Newton, ha vissuto a lungo con il suo amante Voltaire in un castello del marito, lasciato con i figli a Parigi».

r.c.

Approfondimenti su «sabato sera» del 12 aprile.

Biglietti: intero 22 euro, ridotto 18 (giovani 21-26 anni, over 65), ridotto 11 (fino a 20 anni).

Nella foto (di Marco Caselli Nirman): Marinella Maricardi in scena

Marinella Maricardi sul palco dello Stignani con «Nelle mani di Anna»
Cultura e Spettacoli 16 aprile 2018

Più laboratori, workshop e spazio di produzione nel nuovo progetto per il teatro di Dozza

Il teatro Comunale di Dozza sarà sempre più uno spazio di produzione ed attività laboratoriale. A cominciare da… subito. È infatti alle porte il festival Carta d’identità, un nuovo progetto che riunisce la vocazione produttiva del teatro insieme a quella spettacolare e che animerà il borgo di Dozza dal 16 al 19 maggio e poi ancora il 7 e 14 giugno. Il festival si configura così come una sorta di momento zero del nuovo progetto che l’amministrazione comunale e la direzione artistica del teatro stanno lanciando.

Il 27 marzo il Consiglio comunale di Dozza ha approvato all’unanimità lo schema di convenzione per l’affidamento in gestione del teatro Comunale, gestione che avrà durata di tre anni e che punterà a far sì che lo spazio diventi un luogo dove soggetti appositamente selezionati progetteranno, attraverso workshop e laboratori, eventi teatrali e musicali da presentare al pubblico nel «Festival teatrale di Dozza» da realizzare nel periodo estivo sia in teatro che nel borgo. Verrà richiesta anche una programmazione cinematografica e «una particolare attenzione al prezzo dei biglietti, tale da consentire la fruizione delle iniziative e delle attività programmate  a una fascia di pubblico il più larga possibile, praticando – come già previsto per la Rocca e per il Centro Studi Tolkieniani – tariffe agevolate per anziani, studenti e residenti», fa sapere un comunicato stampa del Comune.

In attesa dell’espletamento della relativa gara è stato prorogato l’affidamento all’attuale gestore, la Compagnia teatrale della Luna Crescente, fino al mese di giugno. «Siamo convinti – commenta il sindaco Luca Albertazzi – che questa nuova formula di utilizzo del teatro Comunale rivesta una forte valenza culturale e attrattività dal punto di vista turistico. Al momento siamo in regime di proroga della gestione, in attesa di svolgere la gara di affidamento, e l’attuale gestore sta già sperimentando in parte questa nuova idea e in primavera/estate si svolgerà l’edizione “Zero” del festival. Questo consentirà di verificare anche eventuali aggiustamenti necessari per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissi».

In questi primi mesi del 2018, infatti, il teatro non ha attuato una programmazione di prosa e musicale come negli scorsi anni, ma si è concentrato proprio sulla preparazione del festival, con un’anteprima consistente nei concerti di The Jazz Identity, rassegna tenutasi a metà marzo e rientrante anche nel cartellone di Crossroads. «Dopo diciotto anni di attività, abbiamo pensato insieme all’amministrazione comunale ad un nuovo modo di intendere questo spazio – spiega Corrado Gambi della Compagnia teatrale della Luna Crescente, direttore artistico del teatro -, che deve cambiare pelle, diventando un centro di produzione attraverso workshop e laboratori, più che solo uno spazio di programmazione. In questo senso l’edizione zero del festival mostrerà questo progetto: saranno presentati esiti di laboratorio, alcuni di livello nazionale e internazionale, altri prodotti del nostro territorio»

A maggio e giugno si potranno così sentire le note jazz di Silvia Bolognesi, o muoversi tra le poesie e i monologhi del progetto «ParoleNote» di Giancarlo Cattaneo e Maurizio Rossato, e anche vivere suoni ed immagini della Romagna di ieri e di oggi con Dagmar Benghi e Michele Baldi (workshop gratuito il 12 e 13 maggio, concerto a 15 euro giovedì 17 a teatro, informazioni  347/5548522), assistere allo spettacolo del 18 maggio che racconta l’identità attraverso le valigie o al concerto del 19 che si muove sulla poetica di Dirk Hamilton (biglietto di ognuno: 15 euro). Ma anche ascoltare «Antichi fatti dozzesi mai raccontati» nell’incontro ad ingresso gratuito che Liliana Vivoli terrà al teatro il 16 maggio in apertura del festival.

r.c.

L”articolo completo su «sabato sera» del 12 aprile.

Nella foto: il palco del teatro di Dozza

Più laboratori, workshop e spazio di produzione nel nuovo progetto per il teatro di Dozza
Cultura e Spettacoli 13 aprile 2018

A Casalfiumanese è tornata la rassegna «A teatro con Nilo» dedicata a Danilo Poggiali

È tornata anche quest’anno la rassegna teatrale a Casalfiumanese, intitolata «A teatro con Nilo»: otto spettacoli che vanno in scena sia al teatro Comunale che nelle frazioni. Nata dieci anni fa, la rassegna è dallo scorso anno dedicata a Danilo Poggiali: «Una scelta che per noi rappresenta un modo di stare insieme in suo ricordo – disse un anno fa l’assessore alla Cultura, Beatrice Poli -. Danilo fu uno dei ragazzi del primissimo gruppo che creò la vera e propria Compagnia Instabile e ricordarlo in questa maniera ci sembra il modo più vero e sentito. Una rassegna che negli anni manterrà questo nome e, come lo è stato negli anni passati, rappresenta un appuntamento fisso per la comunità casalese tutta dove soprattutto i giovani possono esprimere le loro capacità e i loro talenti».

Il via si ebbe nel 2007 quando l’amministrazione comunale avviò un percorso per prevenire i fenomeni che precedono l’abbandono scolastico e per recuperare interesse e motivazione dei giovani alla cittadinanza attiva, cercando di coinvolgere tutte le generazioni attraverso il teatro: nacque così la Compagnia Instabile di Casalfiumanese, affiancata dai laboratori teatrali che hanno visto la frequentazione di più di un centinaio di persone provenienti anche dai comuni limitrofi, di età compresa tra i 5 e i 70 anni. Oltre ai gruppi nati intorno al progetto del Comune di Casalfiumanese, «A teatro con Nilo» vede anche una forte collaborazione con l’associazione «Federica Negri», al cui interno esiste dal 2003 il gruppo «Volpi & Ranocchi»,  e con i gruppi teatrali storici di Casalfiumanese.

Gli spettacoli della rassegna sono ad ingresso gratuito, così come è gratuita la partecipazione ai laboratori e continuerà domani alle 21 e il 15 alle 17 alla sala civica di Sassoleone con Il gatto con gli stivali della compagnia Sassomania Jr.

r.c.

Il programma completo della rassegna su «sabato sera» del 12 aprile.

Nella foto (tratta dalla pagina facebook della Compagnia Instabile di Casalfiumanese): Danilo Poggiali, il ragazzo a cui è dedicata la rassegna, sul palco qualche anno fa

A Casalfiumanese è tornata la rassegna «A teatro con Nilo» dedicata a Danilo Poggiali

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