Tares, in vallata si paga a metà

BORGO TOSSIGNANO- CASTEL DEL RIO- FONTANELICE
La doccia gelata della Tares che in vallata ha annichilito soprattutto le aziende, ha portato i sindaci di Borgo Tossignano, Castel del Rio e Fontanelice a decidere di posticipare una parte dei pagamenti. L’hanno stabilito subito dopo Natale e reso noto con un comunicato: “Preso atto del forte disagio arrecato dall’applicazione della nuova Tares sulle attività produttive, in una riunione questa mattina abbiamo stabilito insieme una serie di interventi finalizzati ad andare incontro alle esigenze delle attività produttive, in un periodo in cui il peso della crisi economica si fa ancora sentire in modo forte” dichiara Stefania Dazzani di Borgo a nome anche dei colleghi Vanna Verzelli di Fontanelice e Alberto Baldazzi di Castel del Rio. In specifico, il pagamento del 50% dell’importo relativo ai rifiuti è stato posticipato al 28 febbraio 2014, mentre il rimanente 50% dovrà essere pagato entro l’originaria scadenza del 31 dicembre 2013. La quota relativa ai servizi indivisibili di competenza dello Stato (cioè i 30 centesimi al metro quadro, ovvero il codice tributo 3955 sull’F24 dei pagamenti) rimane al 24 gennaio 2014, come previsto dall’ultima variante della legge nazionale. Le attività produttive dovranno pertanto compilare il modello F24 nei moduli che saranno forniti dalle banche o dagli uffici postali. I tre sindaci si sono impegnati, inoltre, “a ricercare contributi da enti diversi, oltre a quelli destinati da ciascun Comune, per costituire un fondo di perequazione allo scopo di ridurre l’impatto, sia per le attività produttive che per le famiglie bisognose”. Quanto sopra verrà recepito da ogni singolo Comune con apposita delibera di Giunta.
Casalfiumanese è fuori dalla mischia perché è l’unico ad aver ottenuto un “vantaggio” dalle nuove modalità di articolazione tariffaria decisa dall’agenzia regionale Atersir. Da quest’anno non c’è più la tariffa unica di vallata (come avveniva con la Comunità montana), cittadini e aziende dei quattro comuni lungo il Santerno devono fare i conti ciascuno con una propria tariffa e, in generale, dove le utenze sono in numero minore a dividersi il costo della raccolta e smaltimento dei rifiuti, se non intervengono correttivi o perequazioni, la bolletta finale è più elevata.

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