Tempo prolungato a rischio, inaccettabile

MEDICINA-CASTEL SAN PIETRO
Niente tempo prolungato per le scuole secondarie di primo grado di Medicina e Castel San Pietro. E’ questo quanto appare dagli organici di diritto resi noti dall’Ufficio scolastico provinciale (Usp). Le 36 ore infatti vengono concesse solo alle classi terze, mentre vengono tolte alle seconde e non sono neppure contemplate per le prime. Uno scenario che non è piaciuto per niente ai medicinesi che hanno già preso carta e penna e scritto ben due lettere al presidente del Consiglio Matteo Renzi mettendo nero su bianco il loro disappunto. “Troviamo inaccettabile – scrive il sindaco Onelio Rambaldi a nome della Giunta – che nel prossimo anno scolastico nella nostra Regione si sia deciso di andare, di fatto, alla soppressione del tempo prolungato, per contenere la spesa per il personale”. A farne le spese sarà la media Simoni di via Gramsci, l’unica del territorio medicinese dove ogni giorno entrano circa 800 persone, tra studenti e insegnanti. “A fronte di una domanda crescente (45 iscritti per la prima classe) comporterebbe un grave impoverimento dell’offerta didattica e un pesante impatto sulle famiglie”.
Nel resto del circondario imolese i “tagli” dell’orario alle medie interessano sono gli studenti della media Pizzigotti di Castel San Pietro. La speranza è che le ore mancanti vengano coperte con l’organico di fatto, a fine agosto, almeno per le seconde classi.
Altre informazioni nell’articolo su “sabato sera” in edicola da giovedì 7 agosto.

La scuola media Simoni di Medicina

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