Terremerse: fatturato 2016 a 147 milioni di euro, 171 di gruppo

IMOLA
Terremerse chiude in crescita il bilancio 2016 che ha visto un recupero di 626 mila euro rispetto all’esercizio precedente. Il fatturato si è attestato infatti a 147 milioni euro e il consolidato del gruppo (che interessa le controllate Agriservice, Borgobuono e Semìa) a 171 milioni. L’utile netto si attesta a 230mila euro.
Il reddito operativo lordo (Ebitda, ovvero reddito prodotto dall’attività caratteristica) è di 1,5 milioni di euro.
Il consuntivo è influenzato da poste straordinarie negative, non capitalizzate e non coperte dal ricorso, previsto nel preconsuntivo, a fondi accantonati a bilancio che rimangono pertanto intatti.
A pesare sul bilancio la crisi di uno dei principali clienti industriali di pomodoro da industria (Ferrara Food) e gli andamenti pesantemente negativi del prezzo dei cereali (mitigata dall’oculata politica commerciale sostenuta che ha permesso un incremento record di aziende conferenti).
Nel settore delle carni si è finalmente delineata una svolta positiva, frutto dell’integrale innovazione dell’offerta realizzata, con 120 nuove referenze, e del successo dell’attività di marketing e di promozione del proprio marchio Borgobuono.
Da segnalare che il margine contributivo del settore ortofrutta si avvicina al pareggio, dopo un decennio di risultati pesantemente negativi, mentre nel settore delle agroforniture sono state sviluppate le componenti industriali attraverso acquisizioni societarie e l’ingresso in nuovi mercati.
Tra i risultati ottenuti va segnalata la crescita dell’incidenza dello scambio mutualistico con soci, passata dal 55,3% del 2015 al 59%.

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