Un condominio di viale De Amicis diventa un set con Roberto Citran e Giovanni Calcagno

IMOLA
Due attori famosi e un condominio di viale De Amicis trasformato in set. Sono iniziate sabato e si concluderanno mercoledì, le riprese del cortometraggio “Mon Clochard”, per la regia di Gian Marco Pezzoli e la sceneggiatura di Marta Bedeschi, entrambi imolesi. Un progetto prodotto da Articolture, società che ha vinto il David di Donatello e partecipato al festival del film di Locarno, con il contributo dell’associazione “Noi Giovani” e la collaborazione del Comune di Imola, con i fondi della Film Commission della Regione Emilia Romagna e la co-produzione di Manufactory Productions e Combo Cooperativa.

Il cortometraggio ruota attorno alla figura di Davide Mandelli interpretato da Roberto Citran, un insegnante che abita in periferia, in un classico condominio, da cui esce fisicamente per far la spesa, andare al lavoro, ma in cui in realtà si trova intrappolato. Ad un certo punto nel cortile del condominio fa la sua comparsa un clochard di nome Leon, interpretato da Giovanni Calcagno, accolto con amore inspiegabile dagli altri condomini ma non da Davide, che, non capendo, cova per lui un odio sempre crescente. E da quel momento realtà e finzione si mescolano.

Il condomino scelto molti anni fa era una fabbrica di proprietà dei fratelli Cassani, che ad un certo punto hanno deciso di trasformarla in appartamenti per la famiglia. Liana Cassani è la proprietaria dell’appartamento al secondo piano, che il questi giorni è stato trasformato nella casa del protagonista, in quello che ospita sala trucco e costumi, invece, abitano Deanna Cassani con il marito (i piatti usati sul set, come l’arrosto che i condomini offrono al clochard, sono stati cucinati da lei).

Citran e Calcagno sono due attori ben noti al pubblico. Il secondo, tanto per citare due titoli, è passato da “Il racconto dei racconti” di Matteo Garrone alla tv con Rex e l’Ispettore Coliandro. Anche Citran ha all’attivo moltissimi film e tv senza dimenticare la Coppa Volpi vinta come miglior attore non protagonista al Festival di Venezia per il film Il Toro di Mazzacurati.

Insieme a loro una decina di persone tra attori e comparse della zona come Diana Poletti, la cui famiglia è proprietaria degli edifici confinanti, che la troupe ha utilizzato come parcheggi e punto di appoggio, e soprattutto Cristina Benfenati di quasi 71 anni “Io e mio marito abbiamo iniziato con qualche ruolo da comparse e poi con parti più importanti: abbiamo fatto corsi di dizione, recitazione e di doppiaggio: di recente ho recitato nel film ‘Nobili bugie’ di Antonio Pisu”.

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