Via Roncaglie, nota tecnica della Città metropolitana

BOLOGNA-IMOLA
Dal 2009 ad oggi tutti i passaggi salienti dell’iter che ha seguito il Psc del Comune di Imola sono stati sintetizzati in una nota dalla Città metropolitana di Bologna. Un documento a latere dell’approvazione dell’Intesa su Psc e formulazione della Valutazione ambientale fatta dal sindaco metropolitano Virginio Merola che ha escluso l’ambito di via Roncaglie “non compatibile con gli indirizzi del Ptcp”.

Un’approvazione alla quale sono seguire le dimissioni di Daniele Manca, sindaco di Imola, dall’incarico di vice di Merola nella Giunta della Città metropolitana, in polemico disaccordo sul “metodo” seguito nella vicenda.

La nota della Città metropolitana esordisce dicendo che “le valutazioni della Provincia di Bologna prima e della Città metropolitana poi sulla conformità dell’ambito di nuovo insediamento “Roncaglie”, contenuto nel nuovo Psc di Imola, rispetto agli indirizzi e alle direttive del Ptcp, sono sempre state coerentemente negative nel succedersi delle varie fasi approvative”.

Nel 2009 la Conferenza di pianificazione con la Provincia indetta dal Circondario “riteneva alcune aree, tra le quali quella di Rancaglie Ans_C2.2 “… non coerenti con l’assetto urbanistico ed ambientale del contesto in cui sono proposte” e chiedeva “di riconsiderare la scelta operata, proponendo, quando possibile in relazione al rango ed alle caratteristiche del centro o dell’insediamento, di formulare ipotesi localizzative alternative, in grado di superare le criticità riscontrate”.

Nel novembre 2014 la Provincia di Bologna nelle riserve espresse sul Psc adottato relativamente all’Ans_C2.2 (Roncaglie) ribadiva le considerazioni espresse in sede di Conferenza di pianificazione, esprimendo “perplessità circa la volontà di confermare l’ambito di nuovo insediamento, collocato a ridosso della via Emilia ed in posizione isolata rispetto al tessuto urbano esistente” chiedendo pertanto “di stralciare l’ambito C2_2 Roncaglie”.

A luglio 2015 le controdeduzioni del Comune di Imola rispetto l’Ans_C2.2 Roncaglie rilevano che “l’ambito fronteggia il quartiere Zolino esistente e si colloca a ridosso della via Emilia e pertanto non in posizione isolata rispetto al tessuto urbano del capoluogo. Le condizioni all’effettuabilità delle trasformazioni riportate nella Scheda di indirizzi progettuali (Vip) contengono già precise indicazioni per garantire il clima acustico adeguato alle abitazioni (in considerazione della rumorosità derivante dalla via Emilia) e per la riduzione degli impatti sull’area del Sic e sulle zone rurali circostanti…”

“Al fine di contenere ulteriormente il dimensionamento e ridurre l’impatto sulla viabilità esistente viene ridotta del 20% la Capacità edificatoria di ambito che passa quindi da 23.200 mq a 18.500 mq, ovvero da 327 a 261 alloggi. Vien inoltre ridotta la superficie dell’ambito di circa 12.400 mq, escludendo la parte più prossima al viale del Piratello oggetto di vincolo e prescrivendone la cessione al Comune quale dotazione ecologica ambientale al fine di valorizzare il viale stesso. L’area stralciata viene quindi classificata Dotazione ecologica ambientale nel Psc e nel Rue”.

Infine ad ottobre 2015 rispetto alle controdeduzioni del Comune di Imola, l’istruttoria tecnica svolta dai competenti uffici della Città metropolitana rilascia le Valutazioni ai fini dell’intesa con le quali ha ribadito che “l’ambito Ans C2.2 Roncaglie non risponde alle direttive e agli indirizzi del PTCP riferiti al territorio collinare imolese di cui agli artt. 3.2 e 7.1 del Ptcp, ai quali gli strumenti di pianificazione comunale sono tenuti ad uniformarsi” e sottolinea che “la Tavola 3 del Ptcp riconosce poi a tutta la fascia pedecollinare a partire dalla via Emilia, ove ricade l’area in oggetto, una particolare valenza, individuandola come area di Salvaguardia delle discontinuità del sistema insediativo e delle visuali dalle infrastrutture per la mobilità verso il territorio rurale e collinare (art.10.10 del Ptcp)”. Nelle conclusioni “si ritiene che non sussistano le condizioni per esprimere l’intesa su questa previsione urbanistica e si chiede pertanto di eliminare l’ambito di nuovo insediamento”.

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