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PCB Cannas e Battilani… Il video della mostra sul motociclismo vincente attorno a Imola

PCB Cannas e Battilani… Il video della mostra sul motociclismo vincente attorno a Imola

Un pubblico numeroso e curioso ha segnato il successo del secondo appuntamento fra storia e motori (dopo la rassegna dello scorso anno dedicata al marchio BBFT-rivedi la mostra qui) proposto dal motoclub Racing Imolese #96 in collaborazione con Corso Bacchilega e Motosapiens all’interno del cartellone di eventi Cooperattivamente. Quasi un centinaio di visitatori hanno infatti riempito il centro sociale La Stalla, lo scorso sabato, per la mostra PCB, Cannas e Battilani: il motociclismo vincente attorno a Imola, appuntamento dedicato alle realizzazioni a due ruote degli anni Settanta del trio Casotti-Cricca-Bacchilega di Sesto Imolese e ai successi dei fratelli Cannas e del pilota Domenico Battilani.

A rievocare ricordi lontani di un «motociclismo d’altri tempi», come hanno detto i protagonisti di quegli anni, sono stati gli stessi Ettore Bacchilega, Rino Casotti, Domenico Battilani, Roberto e Carlo Cannas, che hanno raccontato la storia di tre amici appassionati che moto che hanno deciso, un giorno, di costruire un telaio da corsa per partecipare al campionato juniores classe 50 cc, e poi i successi tecnici, i risultati sportivi, le soddisfazioni pubbliche… Ma soprattutto la passione ancora tangibile che ieri li ha mossi fino a sporcarsi letteralmente le mani e sabato li ha portati ad emozionare i tanti che allora c’erano ed anche qualche giovanissimo che ha avuto la possibilità di scoprire un pezzetto di storia locale e del motociclismo. Ancora oggi, infatti, il marchio PCB è conosciutissimo in Italia e non solo tra i cultori delle microcilindrate, ed alcune realizzazioni gareggiano ancora nei campionati riservati ai mezzi d’epoca.

«Il motociclismo, anche quello di ieri, è un argomento che interessa ancora tanto questo territorio – ha detto il presidente del motoclub Racing Imolese #96 Fabrizio Ghini, lanciando un’anticipazione -: noi ne siamo molto felici e ci impegneremo per proporre un evento fra moto e storia ogni anno».

Per gli organizzatori sono doverosi alcuni ringraziamenti per la collaborazione e il supporto alla realizzazione dell’evento: Domenico Battilani, Carlo e Roberto Cannas, Rino Pasotti ed Ettore Bacchilega, Motoapiens, Coop Bacchilega, Sabato Sera, Consiglio di zona Soci Coop Alleanza 3.0, centro sociale la Stalla, Dario Ballardini, Mauro Battilani, Renato Costa, Fabrizio Ghini, Loris Lucchi, Marco Benfenati, Raffaele Lanza, Benito Magazzini, Loretta Marsigli, Maurizio Mazzoni, Luigi Rivola, Katia Romagnoli, Gianluca Giorgi, Federico Porrozzi dell’Archivio Claudio Porrozzi, Gianni Santandrea, Franco Solaroli, Roberto Zucchini, Alfio Tosi… E chi involontariamente è stato dimenticato!

mi.mo.

Foto di copertina: IsolaPress

FOCUS CANNAS a cura di Massimiliano Regazzi

1972 Roberto Cannas inizia a gareggiare con una Mondial 50 5 marce notevolmente modificata e con varie innovazioni. In una gara la moto addirittura non passa le verifiche pre gara in quanto il radiatore dell’acqua è posizionato nel codone dietro la moto, e questo spiazza i commissari tecnici.

1974 Il cinquanta è piccolo e c’è la necessità di sfogare la passione con una moto più grande ma economica. Dopo che Roberto Cannas aveva onorato il servizio militare l’anno precedente la scelta, come per molti altri piloti e scuderie, cadde sulla Benelli 250 che necessitava comunque di tante cure per poter essere competitiva e il nome Cannas diventa familiare nel paddock per le pregevoli realizzazioni Roberto e Carlo Cannas , e notate anche dalla stampa specializzata.

1979 L’aretino Gian Franco Sabatini vince il titolo di categoria della TT3 (250 centrimetri cubici 2 tempi) dopo una stagione non facile per questo campionato che vede la Benelli -Cannas aggiudicarsi, tra le altre la gara di Imola. Contemporaneamente il bolognese Bruno Montanari si aggiudica, nell’automobilismo, il campionato di Formula 4 aperto a prototipi con motore di derivazione motociclistica. La vettura è spinta da un propulsore Benelli 2 tempi ed è costruita completamente in officina dai fratelli Cannas

1980 In campo automobilistico viene allestita una piccola serie di vetture sviluppate sia dal punto di vista aerodinamico sia del motore. Sabatini, passato alla 500 Grand Prix come cilindrata preponderante, riutilizza quando possibile anche la sua fida Benelli Cannas nella Grand Prix classe 250 ed ottiene a Monza il 15° tempo con la derivata di serie in mezzo ad uno stuolo di Grand Prix.

1981 William Marsigli vince il campionato italiano salita della TT3 con una Benelli Cannas evoluta nel motore e nel telaio , mentre Franco Guardigli, pilota di Sesto Imolese, si difende bene nella velocità sempre nella TT3. Intanto inizia a vedere la luce il pregevole progetto di Roberto Cannas, ovvero una rivoluzionaria 500 4 cilindri 2 tempi pensata dopo una stagione impiegata come meccanico di Graziano Rossi nel Motomondiale 500.

1982 William Marsigli diventa campione europeo di corse in salita, a cui si aggiunge il terzo posto nel campionato italiano a solo due punti dal vincitore e nonostante cinque vittorie di tappa.

1983 L’arrivo oramai implacabile delle due tempi di derivazione sportiva giapponesi anche nella produzione di serie e l’introduzione di nuove categorie rendono ormai alcuni motorizzazione italiane obsolete, anche a causa della mancanza di sviluppo da parte della casa madre. I Cannas, a questo punto, prediligono lo sviluppo del Benelli 400 4 tempi utilizzato nella Formula 4 e Roberto continua lo sviluppo della “sua” 500. Tre anni più tardi la Cannas scese in pista a Misano per le prove del campionato italiano e poi non venne più utilizzata per ovvi motivi di budget. Ma di quello moto si è tramandato il mito, negli anni, tra gli ancora innumerevoli cultori del 2 tempi grazie anche a una serie di soluzioni innovative e la ricerca della massima compattezza della motocicletta.

FOCUS BATTILANI a cura di Massimiliano Regazzi

Domenico Battilani inizia a gareggiare nel 1967 nel Campionato Italiano Juniores con una Ducati 125 nella scuderia Speedygonzales, e il primo risultato si rivela un 4° sullo stradale di Milano Marittima. Nello stesso anno conobbe il campionissimo Tarquinio Provini.

1968 Tramite Tarquinio Provini, Battilani ottiene una MotoBi 175 (con carter fusi in terra 4 marce).

1969 Battilani partecipa al Campionato Italiano Juniores con la MotoBi 175, vincendo la prima gara sullo stradale di Rimini con la pioggia e si classifica 2° in campionato

1970 Tramite sempre l’amico Tarquinio Provini, Battilani ottiene una MotoBi 175 preparata da Zanzani, vero mago nella preparazione di queste moto.

1971-72 La carriera agonistica di Battilani si ferma momentaneamente perché, pur avendo guadagnato l’accesso al prestigioso Campionato italiano Seniores (dove partecipavano anche i big del mondiale di allora coem Agosti o Pasolini ), non ha la disponibilità economica. Nel 1972, tuttavia, Battilani conosce i fortissimi riders finlandesi Jarno Saarinen e Teuvo Lansivuori in una occasione tutta particolare. I due piloti cadono durante le prove a Imola e si erano recati presso un negozio/officina a chiedere aiuto per rimettere insieme le motociclette con i motori rotti: Battilani è presente e si offre per aiutarli, facendo da due moto distrutte una pronta per correre. Da quell’episodionasce il rapporto con Saarinen e Lansivuori, facendogli da meccanico e cronometrista.

1972-73 Tramite Lansivuori Battilani ottiene un motore Yamaha 125 raffreddata ad aria, che monta in un telaio Italjet di derivazione stradale modificato da lui stesso, utilizzando tra l’altro la sella, le sospensioni e i freni del MotoBi. Con questa moto partecipa al Campionato Italiano Juniores. A Imola arriva un 4° posto con giro più veloce dopo una gara in rimonta perchè la motocicletta non era partita prontamente al via per un problema ai carburatori.

1974 Battilani vince il Campionato Italiano Juniores con la Italjet-Yamaha 125. Nelle selettiva ottiene un sesto, un quarto ed un settimo, mentre nelle finali mette il risultato al sicuro con due primi posti (di cui uno a Misano) su tre gare .

1975-1978 Battilani partecipa al Campionato Italiano Seniores nella categoria 125 e 350. Contemporaneamente, dopo la morte di Saarinen, ha continuato a fare da meccanico a Lansivuori quando è necessario, sempre con un occhio di riguardo verso i nuovi talenti. La collaborazione con il compianto Saarinen, Lansivuori e con i fratelli Soolonen in un primo tempo è stata fondamentale per avere accesso ad informazioni tecnologiche allora non disponibili a tutti.

Tra le altre note fece esordire (1975) Maria Teresa Ravaioli, poi partecipò al campionato Italiano juniores 125 affidando le sue Italjet-Yamaha a Massimo Matteoni e Giorgio Avveduti. Matteoni cade e si frattura una gamba mentre è in testa la campionato, il testimone lo prende dunque Avveduti che – secondo – passa in testa e vince il Campionato Italiano Juniores. L’anno successivo Battilani affida le moto a Diego Golinelli e Pierluigi Aldrovandi. Da registrare, nelle stagioni successive la partecipazione al Campionato Italiano Juniores con Gerani prima con la Italjet-Yamaha 125 poi con una motocicletta con motore MBA e telaio Golinelli, moto che monta anteriormente il freno DiPi controrotante. Inoltre Domenico Battilani ha contribuito alla nascita del marchio BBFT (una delle “B” della sigla è infatti legata al cognome Battilani) , e negli anni successivi, continua a tenere innumerevoli contatti con piloti e tecnici di tutto il mondo, cercando di trasmettere e la passione per le moto anche alle nuove generazioni.

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