Cronaca

Montecatone, il direttore Tubertini presenta il bilancio e svela: «Dedicheremo 250 mila euro per tre anni alla ricerca»

Montecatone, il direttore Tubertini presenta il bilancio e svela: «Dedicheremo 250 mila euro per tre anni alla ricerca»

Bastano un paio di numeri per inquadrare il Montecatone Rehabilitation Institute Spa in un’azienda di medie dimensioni, realtà economica seppur impegnata in sanità. Per prima cosa il numero dei dipendenti, 390 di cui 352 a tempo indeterminato, che devono occuparsi di 158 posti letto sempre pieni (tasso di occupazione media del 102 per cento), l’anno scorso sono stati trattati 773 pazienti (e va ricordato che mediamente i ricoveri durano sei-sette mesi). Un’eccellenza che vanta l’unità spinale più grande d’Italia, polo di riferimento regionale per la riabilitazione intensiva delle persone colpite da lesioni midollari e uno dei tre per le lesioni cerebrali, senza dimenticare che più della metà dei pazienti provengono da altre regioni a dimostrazione della valenza nazionale.

Ritornando al paragone iniziale, il direttore generale Mario Tubertini conferma: «Oggi Montecatone è una grande opportunità lavorativa a cui si accompagnano ricadute economiche importanti per il territorio». Per dimostrarlo ricorda che «nel solo 2018, dei 10 milioni e 400 mila euro che abbiamo speso per l’acquisto di beni e servizi ne sono andati circa 600 mila euro all’Ausl di Imola e altri 800 mila a fornitori esterni sempre di Imola, circa 4,7 milioni, cioè il 45 per cento del fatturato, sono rimasti in provincia di Bologna, circondario imolese compreso». Soldi che significano lavoro per altre aziende, ad esempio i circa 8 milioni investiti negli ultimi cinque anni per ristrutturare e ampliare l’ospedale.

Tubertini è arrivato nell’autunno scorso e presenta ai soci il primo bilancio consuntivo: «Chiudiamo in linea con gli altri anni, con 3-400 mila euro di utile su un valore della produzione di circa 30 milioni. E stiamo pensando insieme all’Azienda Usl di presentare alla Regione la richiesta per acquistare una macchina per risonanza magnetica e tac, un’apparecchiatura che non abbiamo a Montecatone, farebbe sempre capo alla Radiologia imolese, e sarebbe utile sia per evitare spostamenti ai nostri pazienti sia per le esigenze dell’Ausl, ad esempio per le liste d’attesa. Il costo stimato è 1,5 milioni».

Si parla spesso di Irccs, l’acronimo indica gli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico. «E’ una scelta possibile che va condivisa con la Regione – abbozza il direttore generale -, caratteristiche Montecatone ne ha». Ovviamente la ricerca ha un peso notevole nel valutare un Ircss. «Abbiamo previsto – conclude Tubertini – di dedicare 250 mila euro del nostro bilancio ogni anno per i prossimi tre anni per stimolare progetti e attività di ricerca con professionisti interni e non solo». (l.a.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 9 maggio

Nella foto Mario Tubertini

2 Comments

  • Spero non si usino animali di nessun tipo per la ricerca

  • Dedicassero soldi in più per assumere più personale in modo da ridurre l’importante turn over da troppo carico di lavoro forse sarebbe meglio.

Rispondi a Nadia Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Seguici su Facebook

ABBONATI AL SABATO SERA

Font Resize
Contrast