Articoli dell'autore: SabatoSera Redazione

Calcio 27 Marzo 2021

Imolese-Perugia 0-1, ha deciso un erroraccio in disimpegno

L’Imolese ha perso 1-0 col Perugia, avversario inedito per il palcoscenico delle Acque Minerali. In simili casi si usa dire: “Non era questa la partita da vincere”, ma forse non era nemmeno quella da perdere. Non fosse stato per l’errore clamoroso di Boccardi sul finire del primo tempo, gli umbri potevano anche lasciare un punto ai rossoblù di Catalano. Ma la squadra di oggi è così: involuta nel gioco e nelle idee, basti dire che non vince da 9 partite, una striscia che somiglia pericolosamente a quella di Cevoli del girone d’andata. A quei tempi si raccolsero zero punti su 30 disponibili. Adesso siamo a 4 su 27, alla vigilia del match delicatissimo di Pesaro che si giocherà sabato 3 aprile alle ore 15.

La cronaca. Qualche sprazzo, soprattutto del Perugia, ma il primo tiretto in porta arriva al minuto 8, quando Elia prova a deviare di testa un suggerimento, trovando Siano pronto due mani petto. L’Imolese invece, almeno nel primo quarto d’ora, fatica a farsi vedere sul lato del Tamburello. Al 18’ c’è un timido tentativo in velocità dei rossoblù, con Lombardi che trova una deviazione in corner su una soluzione dalla distanza. La prima tegola arriva al 28’, quando in uno scontro si fa male Bentivegna (caviglia, pare), costretto a lasciare il posto a Morachioli. Al 33’ c’è la prima grossa occasione della partita, con gli umbri che con grande rapidità riescono ad arrivare al tiro ancora con Elia, ma ancora Siano pronto a terra. Il vantaggio arriva al 40’ con un erroraccio di Boccardi che, nel tentativo del famoso quanto pericoloso gioco dal basso, perde palla a favore del solito Elia, il quale si presenta palla al piede di fronte a Siano: lo scarta facilmente e deposita la palla in rete. Al 44’ il Perugia prova il raddoppio-beffa, con Murano che ci prova da fuori con una colombella velenosa, che termina fuori di pochissimo a portiere battuto. Il primo tempo si conclude al 48’ con un colpo di testa facile per la presa di Minelli: la palla l’ha colpita debole e centrale Provenzano dopo un cross di Boccardi.

La ripresa. Il Perugia continua ad attaccare e al 6’ va vicino al pericolo, guarda caso con Elia, che defilato spara forte, anche se addosso a Siano. Al 17’ l’Imolese trova gli ospiti leggermente scoperti, però la galoppata di Morachioli si ferma dopo un dribbling di troppo. Al 20’ una rara palla toccata da Polidori serve Piovanello in corsa, il quale riesce pure a concludere, trovando un corner. Alla mezzora trascorsa, Catalano fa i primi due cambi, inserendo Onisa e Tommasini per D’Alena e Piovanello. Al 33’ il Perugia si ricorda della sua classifica e forse della sua storia e prova a raddoppiare con Melchiorri, ma Siano è bravo a chiudere lo specchio della porta. Spazio anche per Alboni e Masala a 9 minuti dalla fine, con la partita che resta in bilico (sempre 0-1), ma solo per un discorso numerico più che realistico. E infatti finisce così. Meglio pensare alla trasferta di Pesaro. (p.z.)

Imolese – Perugia 0-1 (0-1)

Imolese (4-3-3): Siano; Boccardi (36’ s.t. Alboni), Angeli, Carini, Aurelio; Lombardi, D’Alena (32’ s.t. Onisa), Provenzano (36’ s.t. Masala); Piovanello (32’ s.t. Tommasini), Polidori, Bentivegna (28’ p.t. Morachioli). All. Catalano.

Gol: 40’ Elia (P).

Imolese-Perugia 0-1, ha deciso un erroraccio in disimpegno
Sport 27 Marzo 2021

Calcio serie C, il direttore sportivo dell’Imolese Moreno Zocchi: «Possiamo salvarci, sto già lavorando alla squadra del futuro»

In attesa della sfida, sulla carta proibitiva, col Perugia in programma oggi alle ore 15 allo stadio Romeo Galli, l’Imolese fa i conti con la sua classifica. Che potremmo definire conservativa, perché senza vittorie non ci si schioda dal quintultimo posto, e deficitaria, visto che la sestultima posizione, la prima utile ad evitare i play-out, è a 4 punti, occupata momentaneamente dalla Vis Pesaro.

Per quest’ultimo motivo il pareggio (0-0) di domenica scorsa ad Arezzo, che in un altro contesto temporale sarebbe stato ritenuto positivo, anche per via del gioco espresso, in questo momento non si può considerare tale. «Per me invece è positivo – ha dissentito Moreno Zocchi, direttore sportivo dell’Imolese -. Io dico che, se avessimo perso, l’Arezzo ci sarebbe arrivato a 2 punti. Invece così abbiamo mantenuto inalterato il vantaggio di 5 lunghezze, guadagnato un punto su Fano, Vis Pesaro e Carpi, e lasciato il Legnago alla medesima distanza».

Parliamo del Perugia. Cosa ti attendi da questa sfida all’apparenza impossibile?

«Pur con la consapevolezza di incontrare una delle due migliori squadre del girone, mi attendo di fare passi avanti sotto l’aspetto della personalità e della mentalità. Se riuscissimo davvero a metterli in difficoltà, credo che poi non avremmo problemi a salvarci nelle successive cinque partite».

In aprile di solito si cominciano a gettare le basi per il prossimo progetto di squadra. Ci sono le condizioni per procedere in questo senso, o bisogna aspettare le decisioni della società riguardo al futuro?

«Ora ognuno di noi ha l’obbligo sportivo e morale di fare di tutto per centrare l’obiettivo prefissato. Per quanto riguarda il futuro, è chiaro che ci stiamo lavorando». (a.d.p.)

L’intervista su «sabato sera» del 25 marzo.

I convocati dell’Imolese 

Portieri. Rossi, Siano, Nannetti. Difensori. Angeli, Aurelio, Boccardi, Carini, Cerretti, Pilati. Centrocampisti. Alboni, D’Alena, Lombardi, Masala, Onisa, Provenzano, Sabattini. Attaccanti. Bentivegna, Laghi, Mattiolo, Morachioli, Piovanello, Polidori, Tommasini.

Nella foto (Isolapress): il direttore sportivo dell’Imolese Moreno Zocchi

Calcio serie C, il direttore sportivo dell’Imolese Moreno Zocchi: «Possiamo salvarci, sto già lavorando alla squadra del futuro»
Economia 27 Marzo 2021

Ferrero «mangia» le nocciole di Terremerse

Nocciole più Ferrero e pensi alla Nutella. A prescindere che le nocciole diventino crema spalmabile o altro, l’evocazione nell’immaginario collettivo è forte per l’accordo tra il colosso dolciario italiano e la cooperativa romagnola Terremerse che nel territorio imolese ha raccolto l’eredità dell’ex Pempa.

L’accordo prevede il 75% del prodotto conferito dai soci a Terremerse partire in direzione Ferrero, mentre l’altro 25% potrà essere venduto a libero mercato, ovviamente senza preclusioni per Ferrero stessa. Questo accordo è la naturale conseguenza del progetto avviato da Terremerse meno di un anno fa per la messa a dimora di 600 ettari di nocciolo in 5 anni nelle regioni maggiormente vocate per questa coltura, tra cui l’Emilia Romagna.

Si tratta di una pianta caratterizzata da notevole rusticità e, quindi, riduce i rischi legati ai cambiamenti climatici, con una grande domanda dell’industria. L’obiettivo è la creazione di filiera di qualità, tracciabile, 100% italiana. Evidentemente, musica per le orecchie di Ferrero. «Sono ovviamente molto soddisfatto – commenta il presidente della cooperativa Marco Casalini -. E’ un accordo importante che si basa su un principio di lavoro in filiera su cui ci stiamo impegnando e puntando da tempo, come dimostrano le altre importanti partnership che abbiamo. Tra i punti di forza di maggior rilievo dell’accordo sicuramente quello di avere un partner di primaria importanza che garantisce determinate quantità ogni anno, lavorando con una metodologia chiara e condivisa». (c.f.)

Approfondimenti e intervista al presidente di Terremerse Marco Casalini su «sabato sera» del 25 marzo.

Ferrero «mangia» le nocciole di Terremerse
Cronaca 27 Marzo 2021

Comune di Medicina ed Istituto alberghiero «Scappi» firmano un accordo per un nuovo laboratorio di cucina al Centro Ca’ Nova

Negli ultimi mesi l’Amministrazione comunale di Medicina, insieme all’Istituto alberghiero Scappi di Castel San Pietro ed alla Cooperativa Nuova Popolare, proprietaria del Centro feste Ca’ Nova, hanno condiviso un patto di collaborazione con l’obiettivo dell’apertura di un nuovo laboratorio distaccato dell’Istituto presso il Comune di Medicina. Patto firmato in questi giorni da tutte le parti interessate e si condividerà nelle prossime settimane con un evento di lancio.

La sede individuata è il centro feste Ca’ Nova, che grazie alle sue attrezzature e gli ampi spazi, sarà in grado di ospitare alcune classi e laboratori di cucina. I principali saranno dedicati in particolare al tema della panificazione, produzione di pizza, paste fresche, ripiene e classiche. Inoltre, il centro feste potrà essere sede di eventi e iniziative organizzati in collaborazione tra scuola, comune e Ca’ Nova. Saranno quindi attivi i corsi di cucina, con le sopracitate specializzazioni e quello di sala/bar.

«L’accordo è un esperimento interessante per valorizzare una struttura presente sul territorio e dare un’occasione in più di formazione a ragazze e ragazzi- afferma il sindaco Matteo Montanari-. Ringrazio l’Istituto Scappi perché in un momento così complesso per la scuola ha avuto il coraggio di avviare nuove collaborazioni». «Questo è il primo passo di una collaborazione tra la nostra scuola e le comunità territoriali di cittadini ed aziende rappresentate dagli enti Locali. – dichiara il dirigente scolastico dell’Istituto Scappi, Vincenzo Manganaro – Auspichiamo di poter contribuire a costruire tra le realtà sociali e imprenditoriali del territorio e i nostri studenti e le nostre studentesse un rapporto comune di crescita e sviluppo professionale che dia futuro e prospettive all’economia delle comunità in cui vivono gli studenti e le studentesse. Anche per questo, tutta la comunità educante dell’IIS Scappi ringrazia i rappresentanti del Comune e del Centro Feste Ca’ Nova per la sensibilità dimostrata e per il supporto al nostro progetto di maggiore radicamento territoriale». (r.cr.)

Nella foto: il sindaco di Medicina, Matteo Montanari

 

Comune di Medicina ed Istituto alberghiero «Scappi» firmano un accordo per un nuovo laboratorio di cucina al Centro Ca’ Nova
Cronaca 26 Marzo 2021

Il Comune di Imola ricorda Domenico Ricci, martire delle Fosse Ardeatine

Lo scorso 24 marzo, in occasione del 77° anniversario dell’eccidio delle Fosse Ardeatine, il sindaco Marco Panieri ed il vice sindaco Fabrizio Castellari hanno consegnato una pergamena a Venanzio Ricci, figlio di Domenico Ricci, una delle 335 persone uccise a Roma il 24 marzo 1944 dai nazisti come rappresaglia dell”attentato partigiano di via Rasella. «A ricordo di Domenico Ricci martire caduto per la libertà nell’eccidio delle Fosse Ardeatine, Roma 24 marzo 1944» recita la pergamena.

 Alla cerimonia di consegna della pergamena, svoltasi in Comune, ha preso parte anche Gabrio Salieri, presidente dell’Anpi Imola, che gli ha annunciato la consegna della tessera ad honorem. Venanzio Ricci, da parte sua, ha donato al sindaco due libri che ricostruiscono la storia dell’eccidio delle Fosse Ardeatine. Venanzio Ricci è nato a Roma, frequenta la nostra città da 40 anni e da una decina di anni è domiciliato stabilmente ad Imola, dove continua a coltivare la memoria di quell’eccidio, anche parlando agli studenti nelle scuole.

«Nell’accogliere Venanzio Ricci come suo cittadino, Imola Città medaglia d’oro per attività partigiana non poteva non ricordare la figura del padre Domenico, che faceva parte del Partito d’Azione ed ha lottato, come tutti i partigiani e tanti cittadini per restituire la libertà al nostro Paese» ha detto il vice sindaco Castellari, ricordando che «il suo corpo fu il primo ad essere recuperato. Le sofferenze patite e l’eccidio delle Fosse Ardeatine restano una pagina drammatica quanto indelebile». «Nella storia di Domenico Ricci riconosciamo i valori ed i principi di libertà, giustizia e di pace che sono alla base della tradizione di Imola e che hanno portato alla lotta di liberazione e sono alla base della Costituzione. Per noi è un dovere ricordare queste figure ed il loro sacrificio, affinché la memoria rimanga viva e queste tragedie non accadano più» ha aggiunto il sindaco Panieri. (da.be.)

La storia di Domenico Ricci, raccontata dal figlio Venanzio su «sabato sera» del 28 gennaio.

Nella foto: il sindaco Panieri, il vicesindaco Castellari ed il presidente dell’Anpi Gabrio Salieri hanno consegnato una pergamena al figlio Venanzio, che da una decina di anni vive stabilmente nella nostra città

Il Comune di Imola ricorda Domenico Ricci, martire delle Fosse Ardeatine
Cronaca 26 Marzo 2021

Coronavirus, focolaio di 22 positivi in Geriatria a Imola, l’Ausl: “Operatori sanitari negativi”. Altri 5 morti tra Imola, Castel San Pietro e Medicina

Doccia fredda per l’ospedale di Imola: focolaio con 22 pazienti positivi asintomatici e un paziente positivo con lievi sintomi febbrili, concentrato in Geriatria. La notizia è stata comunicata in serata dall’Azienda usl dopo alcune voci che si rincorrevano da ieri pomeriggio. “Tutti gli operatori sanitari e delle ditte che operano in reparto sono risultati negativi al testing molecolare. Si è avviata una approfondita attività di tracciamento, ancora in corso, che al momento non ha individuato alcun caso indice – precisano dall’Ausl -. Il cluster è stato individuato attraverso il testing di routine su un paziente asintomatico, in fase di dimissione verso una struttura residenziale. Tutti i pazienti positivi sono stati ricoverati al reparto Covid e i contatti sono stati isolati in stanza singola”.

“L’ipotesi più probabile – continua l’Ausl -, è che il cluster (focolaio) abbia avuto origine da un contagio a bassa carica virale”. Al momento “non sembrano emergere particolari preoccupazioni rispetto allo stato di salute dei pazienti contagiati”.

Ad oggi, quindi, i ricoveri Covid sono nuovamente aumentati dopo il leggero calo dei giorni scorsi: 90 nei reparti internistici, mentre restano 8 in Ecu ma scendono a 27 le persone nelle terapie intensive regionali, di cui 12 (+1) ad Imola. Viaggia sempre a pieno regime l’OsCo Covid di Castel San Pietro Terme, che a tutti i 21 posti letto occupati, mentre sono 15 le persone in Covid Hotel.

Inoltre nel bollettino quotidiano sull”andamento dell”epidemia si registrano purtroppo anche 5 decessi, avvenuti nell’arco degli ultimi giorni: una di donna 87 anni e due di 83 anni di Castel San Pietro Terme, una donna di 77 anni di Imola e una donna di 80 anni di Medicina.

Per quanto riguarda i nuovi casi positivi, oggi sono 53 su circa 900 tamponi tra molecolari e antigenici rapidi. I guariti sono 89, i casi attivi sono 1510. Dei nuovi casi, 23 sono asintomatici, 21 positività sono emerse tramite tracciamento, 2 riferibili a focolaio già noto; per quanto riguarda le fasce di età 6 hanno meno di 14 anni, 4 da 15 a 24 anni, 12 da 25 a 44 anni, 21 da 45 a 64 anni, 10 dai 65 anni in su. 

Nel resto della regione Emilia Romagna la situazione oggi vede un nuovo aumento di nuovi positivi e un lieve calo dei ricoveri e si contano altri 46 morti. I nuovi casi sono 2.391, su 32.068 tamponi. I ricoveri in terapia intensiva sono sostanzialmente stabili 399 (-3) mentre calano quelli nei reparti Covid, 3.515 (-40). I guariti sono 2.312 e i casi attivi, cioè i malati effettivi, scendono a 71.859. L”età media dei nuovi casi è 44 anni. La situazione dei contagi nelle province vede ancora in testa Bologna (568 più 53 del circondario imolese) e Modena (411). A seguire: Parma (273), Ravenna (237), Rimini (218), Ferrara (166), Forlì (150), Reggio Emilia (148), Cesena (100), Piacenza (67). 

Per quanto riguarda la campagna vaccinale, a Imola stamattina sono partite le prime comunicazioni per l’anticipazione degli appuntamenti agli over 80 e circa 300 assistiti hanno già approfittato dell’occasione ed hanno anticipato il loro appuntamento. Alla data di ieri erano 11835 le persone vaccinate con almeno 1 dose, di queste 6455 hanno già completato il ciclo vaccinale. (l.a.)

Coronavirus, focolaio di 22 positivi in Geriatria a Imola, l’Ausl: “Operatori sanitari negativi”. Altri 5 morti tra Imola, Castel San Pietro e Medicina
Cultura e Spettacoli 26 Marzo 2021

Vasco Rossi cancella gli eventi di giugno, salta anche il concerto all’autodromo di Imola

I concerti di Vasco Rossi previsti per il prossimo mese di giugno nell’ambito del Vasco Non Stop Live Festival 2021 saranno riprogrammati. Tra questi, quindi, anche quello in calendario il 22 giugno all’autodromo di Imola.

Le nuove date e le eventuali modalità di rimborso, in conformità con le disposizioni di legge, saranno comunicate entro il 15 aprile.

Per aggiornamenti ed informazioni visitare il sito web o la pagina Facebook di Live Nation. (r.c.)

Foto presa dalla pagina Facebook di Vasco Rossi

Vasco Rossi cancella gli eventi di giugno, salta anche il concerto all’autodromo di Imola
Cronaca 26 Marzo 2021

Niente congedo Covid per chi lavora da casa, ecco tutte le novità per le famiglie

I tanto attesi congedi straordinari per i lavoratori con figli a casa in Dad sono stati approvati dal Governo. Il decreto legge 30, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 13 marzo scorso, contiene le misure economiche che dovrebbero aiutare i genitori a far fronte alle conseguenze derivanti dalla sospensione dell’attività didattica, dalla malattia Covid o dalla quarantena dei figli. Il decreto verte attorno a tre misure: la possibilità per il lavoratore di ricorrere allo smart working oppure, in alternativa, al congedo Covid e al bonus baby sitting.

La norma è in vigore dal 13 marzo e sarà efficace fino al 30 giugno. Michele Suzzi, consulente del lavoro dell’Osservatorio professionale imolese (Opi), ci spiega le novità. Ad esempio, il congedo per Covid può essere riconosciuto solamente a un genitore alla volta e a condizione che il lavoro non possa essere svolto in modalità agile. Il congedo in questione è retribuito dall’Inps (con anticipo in busta paga da parte del datore di lavoro) solamente per i figli minori di 14 anni, con un importo pari al 50% della retribuzione media giornaliera calcolata ai fini della maternità (senza l’incidenza dei ratei di tredicesima e quattordicesima mensilità) e con diritto alla contribuzione figurativa. (r.cr.)

Approfondimenti su «sabato sera» del 25 marzo.

Niente congedo Covid per chi lavora da casa, ecco tutte le novità per le famiglie
Cronaca 26 Marzo 2021

Coronavirus, a Dozza attivato il servizio di supporto ai cittadini nella gestione ed accudimento degli animali domestici

E’ stato attivato nel territorio comunale di Dozza un servizio di supporto ai cittadini che, a causa dell’emergenza sanitaria, necessitano di aiuto per la gestione e l’accudimento dei propri animali domestici. «Voglio ringraziare – commenta il sindaco Luca Albertazzi – la signora Gemma Mengoli, responsabile del Centro Operativo Comunale nella funzione di supporto alla popolazione, e tutti i volontari coinvolti. Siamo fieri del fatto che Dozza riesca a raggiungere livelli di eccellenza in situazioni come questa, in cui è fondamentale far sentire alla popolazione la vicinanza dell’Amministrazione comunale. Questa esperienza, al pari di molte altre, ci vede tra i primi in assoluto in termini di operatività e servizi resi ai cittadini e questo è per noi motivo di grande soddisfazione».

I contatti telefonici con i cittadini, tramite il servizio «Volontari al telefono», attivato dall’Amministrazione comunale, hanno evidenziato diverse questioni, tra cui il fatto che, più che mai in questa emergenza, gli animali siano risultati parte integrante dei nuclei famigliari e spesso i proprietari hanno segnalato che erano pronti a qualsiasi cosa pur di non separarsi dal loro animale, raccontando anche che gli animali hanno un effetto benefico sulla loro salute, offrono compagnia e riducono stati d’ansia.

Questo nuovo servizio viene svolto dai volontari iscritti nell’Albo comunale, prende ispirazione ed indicazioni da quanto definito dall’accordo per il soccorso degli animali d’affezione in caso di calamità, approvato dalla regione Emilia-Romagna con una delibera del 2019. L’intervento dei volontari è attivato dal Centro Operativo Comunale su richiesta diretta del cittadino costretto in isolamento e senza la possibilità di poter contare su risorse parentali  o amicali idonee a poter svolgere questa attività in sicurezza e con la formazione necessaria. (da.be.)

Coronavirus, a Dozza attivato il servizio di  supporto ai cittadini nella gestione ed accudimento degli animali domestici
Sport 26 Marzo 2021

Ginnastica A1, Biancoverde Imola a Siena per la seconda giornata del campionato

Da Ancona a Siena, per continuare a stupire. La Ginnastica Biancoverde Imola si sta preparando alla seconda tappa del campionato a squadre di A1, in programma al palaEstra di Siena domani, sabato 27 marzo. 

Un appuntamento che potrebbe essere già decisivo, dopo l’ottimo 5^ posto della prima prova: se in Toscana dovesse arrivare un’altra grande prestazione, le imolesi potrebbero addirittura fare un pensierino alle «final-six». «Al termine della gara di Ancona sono stati riscontrati diversi casi di positività, quindi la Federazione ha richiesto il tampone obbligatorio per tutti, non oltre le 72 ore precedenti alla tappa di Siena – spiega l’allenatore Giacomo Zuffa -. Alcune squadre avranno delle assenze e qualcuna potrebbe addirittura non presentarsi, essendo così obbligate a scartare il punteggio di Siena. Le nostre ragazze, per fortuna, stanno tutte bene».

L’obiettivo sarà quello di confermare l’ottimo risultato di Ancona o di migliorarsi ulteriormente?

«Non è facile rispondere a questa domanda. Confermarsi sarebbe già un bel traguardo, perché vorrebbe dire mantenere una posizione di metà classifica. Inoltre, ripetere il buon punteggio della prima tappa, significherebbe avere la salvezza in tasca. Con questa situazione però non si sa mai: basterebbe qualche contagio per farci saltare la tappa di Napoli, quindi meglio mettersi al riparo il prima possibile ed eventualmente scartare l’ultimo punteggio». (an.cas.)

L’intervista su «sabato sera» del 25 marzo.

Nella foto: Carolina James alla trave durante la prima prova di serie A1 ad Ancona

Ginnastica A1, Biancoverde Imola a Siena per la seconda giornata del campionato

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