Articoli dell'autore: SabatoSera Redazione

Sport 14 Gennaio 2018

Basket A2, Imola vince il derby della Romagna e resta in zona play-off

La Romagna comincia da Imola così come comincia da Imola la zona play-off del basket di A2 nel girone Est. Il derby tra Andrea Costa e Forlì, giocato sul quasi neutro di Faenza, ha premiato i biancorossi. Tre giocatori in doppia cifra (Bell 22, Alviti 20 e Penna 10), due a 9 punti (Wilson e Simioni, 100% al tiro per lui), Maggioli a 8 e Prato con un plus – minus di + 13, confermano il valore di squadra degli imolesi. La squadra allenata da Demis Cavina è stata avanti nel punteggio fin dal 9-0 iniziale, ha sofferto nel secondo quarto quando Prato l”ha trascinata al riposo in vantaggio, ha tenuto in avvio di terzo parziale prima di fuggire avanti con i punti di Alviti e Bell. Nell”ultimo quarto i biancorossi hanno retto il ritorno di Forlì confermando la buona predisposizione mentale alla battaglia.

Due numeri per confortare questa tesi: 13 assist per Imola (7 di Forlì) e un 20 su 25 nei liberi, sintomo di grande solidità mentale. Un dato rilevante per la corsa play-off dei biancorossi. Con la vittoria su Forlì infatti Imola resta in zona play-off a quota 16 a pari merito con Treviso che però ha perso il confronto diretto.

Il tabellino

Andrea Costa Imola – Unieuro Forlì 86-79 (21-18, 18-18, 28-21, 19-22)
Andrea Costa Imola: David Bell 22, Davide Alviti 20, Lorenzo Penna 10, Jeremiah Wilson 9, Alessandro Simioni 9, Michele Maggioli 8, Patricio Prato 6, Giovanni Gasparin 2, Davide Toffali, Ne: Massimilian Cai, Matteo Turrini, Thomas Wiltshire. All.: Demis Cavina.
Forlì: Yuval Naimy 23, Riccardo Castelli 16, Darryl Joshua Jackson 12, Dane Diliegro 10, Giovanni Severini 8, Davide Bonacini 5, Luca Campori 3, Quirino De Laurentiis 2, Francesco Gallera. Ne: Alessandro Del Zozzo, Simone Ravaioli, Matteo Fallucca. All.: Giorgio Valli.

Nella foto di Isolapress: Alviti e Bell

Basket A2, Imola vince il derby della Romagna e resta in zona play-off
Sport 14 Gennaio 2018

L’Imolese non sa più vincere

Le attenuanti non mancano, ma l’Imolese non sa più vincere. Tre partite a fila senza la gioia dei tre punti sono tante, forse troppe. Dopo quel 5-3 al Villabiagio di metà dicembre è arrivata la scoppola a Forlì e poi quella a San Mauro e oggi l’inutile 1-1 casalingo con la Sangiovannese, solo 4 giorni prima martoriata dal Lentigione. E dire che era la giornata giusta per recuperare terreno, visti i pari del Rimini, del Fiorenzuola e del Villabiagio, col Forlì che torna prepotentemente alla ribalta.

I rossoblù di Gadda, senza Titone, Ferretti, Torta, Garattoni e Miotto, si schiera in un 4-1-3-2 che domina i toscani, riesce pure ad andare in vantaggio con una bellissima azione su schema di calcio d’angolo, ma poi si fa recuperare nell’unico tiro in porta della partita. Forse sono segnali.

Dopo 2’ tira Boccadamo, sulla respinta Belcastro fa gol, ma è in fuorigioco. Si macina gioco ma le occasioni latitano, anche per colpa di un Pittarello evanescente. Al 31’ come detto c’è l’angolo sulla sinistra e dopo un bel triangolo la palla arriva a Checchi che infila in rete. Al 44’ viene parato un bel tocco di Belcastro, protagonista assoluto dell’Imolese assieme a Sereni.

Nella ripresa c’è subito una occasione per Belcastro dopo una lunga cavalcata di Carraro, ma il tiro va alto. Due minuti dopo la Sangiovannese si impossessa della fascia sinistra e un cross al centro viene colpito in gol da Nannini. E’ presto, può succedere di tutto, ma l’impressione è che non accadrà più nulla. Infatti è così per una buona mezzora. Solo nel finale si incendia il match e l’Imolese ha 3 occasioni in 3 minuti, 2 con Belcastro e un gol di Franchini, anche lui però giudicato in fuorigioco. C’è solo il tempo per rischiare la beffa, ma l’arbitro giudica simulazione il rigore reclamato dagli ospiti.

Gadda aveva schierato Rossi in porta, quindi Boccadamo terzino destro e Sereni a sinistra, coi due centrali Boccardi e Checchi. Carraro davanti alla difesa, quindi le mezzeali Guatieri e Pellacani, con Valentini in mezzo dietro le punte Pittarello e Belcastro. Sono subentrati nella ripresa Crema per Guatieri, Franchini per Pittarello e Galanti per Pellacani.

E mercoledì si torna in campo a casa del Lentigione.

L’Imolese non sa più vincere
Cronaca 14 Gennaio 2018

Il giovane pianista Navelli in concerto gratis per gli under 20 e gli studenti

Il pianista Francesco Maria Navelli, quattordicenne di Caserta, si esibirà domani lunedì 15 gennaio, alle ore 20.45 nella sala Mariele Ventre di palazzo Monsignani, per la stagione di concerti curata dall’Accademia pianistica.

Francesco Maria inizia gli studi di pianoforte a 6 anni e diventa allievo dell’Accademia pianistica di Imola nel 2016, sotto la guida del maestro Leonid Margarius. Tra i premi vinti, si ricordano il 1° premio al concorso cnternazionale “Leopoldo Mugnone” città di Caserta, il 1° premio al concorso pianistico “Napolinova”, il 1° premio al  concorso “Bach” di Sestri Levante, il 1° premio assoluto sia nella sua categoria che in quella fino a 17 anni al Concorso internazionale di esecuzione musicale “Città do Airola”, il 1° premio assoluto e premio miglior esecutore al IV concorso europeo di esecuzione musicale “Jacopo Napoli” di Cava de’ Tirreni.

Per il pubblico imolese Navelli eseguirà musiche di Bach, Scarlatti, Mozart e Chopin. L’ingresso al concerto è tramite tessera associativa, che dà diritto alla partecipazione a tutti i concerti della stagione e che sarà possibile sottoscrivere anche la sera stessa prima del concerto. L’entrata è libera per gli under 20, per gli allievi e i docenti della Scuola Vassura Baroncini e per gli studenti di ogni ordine e grado.

Il giovane pianista Navelli in concerto gratis per gli under 20 e gli studenti
Cronaca 14 Gennaio 2018

Hera verso la condivisione dei centri di raccolta, per permettere il conferimento dei rifiuti indipendentemente dal comune di residenza

Hera e le Amministrazioni comunali del territorio stanno lavorando per rendere finalmente possibile per tutti i cittadini il conferimento dei rifiuti in qualsiasi stazione ecologica del circondario, anche non del proprio comune di residenza.

Dal punto di vista tecnico l”operazione di condivisione dei centri di raccolta (ex stazioni ecologiche attrezzate), a costo zero per le casse pubbliche e della multiutility, sarà effettivamente possibile non appena tutti i comuni del circondario avranno approvato la relativa delibera. Un”azione che Imola e Castel San Pietro hanno già confermato.

Una volta approvata da tutte le Amministrazioni comprese nel bacino imolese, Hera  fa sapere che “metterà in rete tutte le stazioni ecologiche, come già succede nei quattro comuni della Vallata del Santerno“. Ogni cittadino del circondario potrà quindi utilizzare una qualsiasi delle stazioni ecologiche attive nei 10 comuni, indipendentemente dal proprio comune di residenza, rendendo più semplice e comodo il loro utilizzo.

I tempi di attesa per la realizzazione della proposta dipendono dai tempi delle approvazioni delle varie Amministrazioni.

Hera verso la condivisione dei centri di raccolta, per permettere il conferimento dei rifiuti indipendentemente dal comune di residenza
Sport 13 Gennaio 2018

Futsal serie A, Imola-Castello cala il tris e si beve…Milano

Vittoria fondamentale in chiave salvezza per l”Ic Futsal che vince 3-0 in casa di Milano grazie alla doppietta di Ferrugem e al gol in apertura di Castagna. Partiti dalla panchina, ma comunque disponibili sia Vignoli (la  giornata di squalifica l”ha scontata nel match infrasettimanale di Coppa a Genova) sia il nuovo acquisto Misael, laterale brasiliano classe ”95.

Il match è stato combattuto come da copione vista la posta in palio e i bianconeroverdi hanno messo in mostra quel cinismo mancato in altre occasioni che gli ha permesso, oltre ad un super Juninho, di chiudere la prima frazione in vantaggio per 2-0. Nella ripresa la squadra di Pedrini ha concesso poco agli avversari, amministrando il risultato e colpendo nel finale con Ferrugem, bravo a recuperare palla proprio quando Milano ha schierato il portiere di movimento.

Con questi tre punti (ottimi anche per il morale) l”Ic Futsal si porta a 15 punti, allungando di fatto a +5 sull”ultimo posto e arrivando solo a -2 dalla salvezza diretta che, ad oggi, si chiama Cisternino. Prima della pausa per il Campionato Europeo in Slovenia i ragazzi di Pedrini affronteranno, mercoledì 17 (ore 20) alla Cavina, Pescara.

Milano – Ic Futsal 0-3 (0-2)

Milano: Tondi, Esposito, Horvat, Urio, Alan, Gargantini. Ziberi, Leandrinho, Peverini, Cuomo, Luft, Mauri. All. Sau.

Imola-Castello: Juninho, Ferrugem, Rodriguez, Borges, Castagna, Salado, Vignoli, Saura, Misael, Lari, Liberti, Battaglia. All. Pedrini.

Marcatori: 2’26’’ p.t. Castagna (I), 10’52’’ Ferrugem (I), 18’50’’ s.t. Ferrugem (I).

Ammoniti: Urio (M), Juninho (I), Ferrugem (I), Borges (I). 

Nella foto (di Patrick Morini): tutta la carica della squadra e dello staff tecnico

Futsal serie A, Imola-Castello cala il tris e si beve…Milano
Economia 13 Gennaio 2018

La lingerie de La Perla tenta i cinesi del gruppo Fosun

Dopo Krizia, Pirelli e il Milan, anche La Perla, storica azienda bolognese di lingerie, potrebbe diventare cinese. La notizia è rimbalzata sui media nazionali dopo essere stata diffusa dai diretti interessati, ovvero la londinese Pacific Global Management di Silvio Scaglia, che dal 2013 detiene l’azienda di via Mattei, e il gruppo di investimento cinese Fosun International, con base a Shanghai.

L’eventuale via libera all’acquisizione si saprà, però, solo dopo il 31 gennaio, data in cui scadranno i trenta giorni concessi in esclusiva a Fosun per effettuare le analisi di rito dei dati economico-finanziari dell’azienda, quella che in gergo si chiama due diligence.

Nella nota congiunta di dicembre si legge anche che Fosun intende “continuare a investire nel marchio, per sviluppare il suo pieno potenziale come casa di moda mondiale del lusso, facendo leva sulla sua tradizione unica, le competenze artigianali e il team manageriale esistente”. Precisazione che esprime tra le righe la volontà di non interrompere la storia che ha reso grande nel mondo questo marchio, nato a Bologna nel 1954 e diventato nel tempo sinonimo di seta, pizzi e ricami da sogno.

La storia recente. Nell’ultimo decennio La Perla ha visto susseguirsi diversi proprietari, dopo che nel 2007 gli eredi della fondatrice Ada Masotti hanno venduto l’azienda di famiglia al fondo di private equity statunitense Jh Partners, che nell’arco di sei anni ha portato l’azienda a un passo dalla fine. Nel 2013, all’asta indetta dal tribunale di Bologna, l’offerta del manager Silvio Scaglia, tra i fondatori di Fastweb, l’ha acquistata offrendo 69 milioni di euro (24 milioni in più rispetto alla base d’asta), sbaragliando la concorrenza di Calzedonia e dell’israeliana Delta Galil Industries. In più, ha investito 110 milioni per il rilancio del marchio nel mondo e in particolare nei mercati asiatici.

Oggi. A cinque anni di distanza, l’azienda ha chiuso il 2017 con un fatturato di circa 150 milioni di euro, in crescita rispetto ai 140 milioni del 2016 (+40% dal 2013). Ha effettuato investimenti per 350 milioni di euro e conta 160 punti vendita monomarca distribuiti in Asia (il 25%), America, Europa e Medio Oriente, tra cui 70 boutique in punti strategici come via Montenapoleone a Milano, Rodeo Drive a Los Angeles, Aoyama a Tokyo. Dei circa 1650 dipendenti nel mondo, 620 sono in Italia, poco meno di 500 lavorano nello stabilimento bolognese e 4 nello spaccio aziendale a Ozzano Emilia.

Numeri importanti, che evidentemente non bastano a evitare l’ennesimo passaggio di mano. “L’azienda ha ritardato di molto il raggiungimento degli obiettivi prefissati – motiva Roberto Guarinoni, segretario generale della Filctem-Cgil di Bologna -. L’ipotesi era che alla fine del 2017 venisse raggiunto l’equilibrio economico, ma il vero bilancio di pareggio sarà solo nel 2018. Il fatturato ha continuato sì a crescere, ma meno di quanto ci si attendeva. La parte che non ha ancora avuto il boom è quella dell’abbigliamento. Anche se in questi anni è stato speso molto per allargare l’offerta dei prodotti “ready to wear”, per il 90 per cento La Perla resta ancora una azienda di intimo. Con la struttura attuale, il punto di equilibrio sarebbe attorno ai 200 milioni di euro. Ecco perché si è reso necessario sostenere il progetto industriale con un contributo finanziario in grado di reggere gli investimenti. Sapevamo che l’azienda era in trattativa con qualcuno, ma non con chi. L’elemento di novità è che qui si parla non solo di cedere alcune quote societarie, ma addirittura la maggioranza”.

Gli interessati all”acquisto. Non è la prima volta che Fosun International, detentore anche del famoso tour operator Club Med, investe nel settore della moda italiana. “Sette anni fa – prosegue Guarinoni – il gruppo cinese è entrato come socio nella Caruso di Parma, azienda di abbigliamento maschile, con circa 600 dipendenti. Da poco ha acquisito la maggioranza. In questo caso è stata lasciata autonomia al gruppo dirigente e si è continuato a portare avanti i progetti industriali preesistenti. Ci auguriamo che questo possa avvenire anche con La Perla, nel caso le trattative andassero in porto. Il 15 dicembre scorso è stata firmata una sorta di priorità all’acquisto garantita, a cui sono seguiti trenta giorni lavorativi per la verifica dei bilanci”. A inizio febbraio sapremo quindi se il dragone cinese avrà inghiottito un’altra perla italiana.

La lingerie de La Perla tenta i cinesi del gruppo Fosun
Cronaca 13 Gennaio 2018

Trentamila euro alle Pro loco di sette comuni che si sono messe in rete

Poco meno di 30 mila euro, 29.952 per la precisione. A tanto ammonta il finanziamento che di recente la Regione Emilia Romagna ha concesso al raggruppamento di alcune Pro loco del nostro territorio, ossia Castel San Pietro, Medicina, Ozzano Emilia, Dozza, Castel del Rio, Castel Guelfo e Imola. Si tratta di fondi messi a disposizione dalla Giunta regionale e rivolti alla valorizzazione e animazione turistica e delle risorse naturali, ambientali, artistiche, storiche e culturali dell’Emilia Romagna. Complessivamente, sono stati distribuiti 350 mila euro a 18 associazioni di Pro loco.

La cifra intercettata dal nostro territorio è tra le più alte tra quelle distribuite dalla Regione alle associazioni. “La proposta presentata è intitolata Una rete di Pro loco tra tipicità ed eccellenze per un turismo storico-culturale, slow e l’escursionismo fra borghi appenninici e gastronomia – ha commentato la consigliera regionale Pd Francesca Marchetti -. Il bando vuole sostenere queste importanti realtà del nostro tessuto sociale e ricreativo perchè le Pro loco garantiscono attività culturali, folcloristiche e gastronomiche che sono delle vere e proprie perle che impreziosiscono i nostri paesi e le attività, realizzate da volontari e appassionati, sono anche momenti di grande condivisione e messa in rete di competenze, capacità e creatività”.

In effetti, le attività sostenute riguardano la promozione di servizi e prodotti tipici turistici, del patrimonio storico locale ed eventi di valorizzazione del territorio. Anche per quanto ci riguarda da vicino, i fondi serviranno a questo scopo, come anticipa Raimonda Raggi, presidente della Pro loco di Castel San Pietro (comune capofila nella presentazione di questo progetto) e vicepresidente in quella di Ozzano. “L’idea è quella di creare una rete per l’accoglienza e la promozione nei territori minori – dice Raggi -. Innanzitutto, vogliamo creare una mappa, plastificata e tascabile, nella quale siano indicati i sentieri da percorrere a piedi o in bicicletta che uniscono i territori rappresentati da queste Pro loco, penso ad esempio a percorsi legati ai fiumi o attraversando le colline. Vogliamo che sia leggibile anche dal punto di vista informatico, con QrCode che consentano di collegarsi ai siti internet per ulteriori approfondimenti”.

Nella foto: Castel San Pietro durante lo scorso “Giungo castellano” organizzato dalla Pro Loco cittadina in collaborazione con il Comune

Trentamila euro alle Pro loco di sette comuni che si sono messe in rete
Economia 13 Gennaio 2018

L’azienda bolognese Bio-on, con la nuova sede alla Gaiana, riceve un finanziamento di 8 milioni di euro

Otto milioni di euro per Bio-on, l’azienda  bolognese operante nell’innovativo settore delle bioplastiche che sta ristrutturando e riconvertendo lo stabilimento produttivo ex Granarolo di Gaiana, frazione di Castel San Pietro. A tanto ammonta il finanziamento destinato dal ministero dello Sviluppo economico per la realizzazione del progetto di ricerca e sviluppo concernente “Sviluppo di sistemi innovativi per la produzione di biopolimeri Pha a partire da scarti e sottoprodotti agro-industriali destinati a settori dall’alto valore aggiunto” (Bioplus). Nel dettaglio, le agevolazioni sono state concesse con un contributo alla spesa pari a 1 milione 300 mila euro più un finanziamento agevolato da 6 milioni e 63 mila euro, che sarà rimborsato da Bio-on al tasso dello 0,80%, ed è concesso a fronte di un ulteriore finanziamento bancario agevolato per l’importo di quasi 700 mila euro.

L’importo è destinato a sostenere l’attività di ricerca, sviluppo, dimostrazione e prototipizzazione che avverrà in particolare proprio nello stabilimento di prossima apertura in via Legnana a Gaiana (la fine dei lavori è prevista entro il primo semestre del 2018), dove verranno messi a punto i processi di produzione attraverso lo sviluppo di applicazioni per il biopolimero in settori specifici quali, ad esempio, cosmetica, biomedicale e bonifica ambientale.

La nuova sede produttiva di Bio-on sarà infatti dedicata alla produzione di biopolimeri speciali Phas, naturali e biodegradabili al 100%. L’impianto avrà una capacità produttiva di mille tonnellate all’anno espandibile velocemente a duemila e sarà dotato delle più moderne tecnologie e dei più avanzati laboratori di ricerca e sviluppo dove verranno testate continumente nuove fonti di carbonio da scarti agricoli per produrre nuovi tipi di bioplastiche biodegradabili. L’impianto sorgerà su un’area di 30 mila metri quadri, di cui 3.700 coperti e 6.000 edificabili. Una volta a regime, tra impianto produttivo e centri di ricerca annessi, sarà necessario l’impiego di 40 dipendenti.

Nella foto: il cantiere Bio-on dal sito dell”azienda

L’azienda bolognese Bio-on, con la nuova sede alla Gaiana, riceve un finanziamento di 8 milioni di euro
Sport 13 Gennaio 2018

Basket C Gold, terza sconfitta consecutiva per Castel Guelfo

Momento nero per Castel Guelfo che ha perso nuovamente in casa, questa volta contro San Marino (89-78 il punteggio finale), portando così” a tre le sconfitte consecutive in campionato.

La partita è stata giocata punto a punto fino a inizio ultimo periodo, quando gli ospiti hanno messo il piede sull”acceleratore, creando lo strappo decisivo, nonostante il solito Trombetti (21 punti) e un Casagrande (25 punti) in grande spolvero. Statistiche alla mano hanno fatto la differenza, in negativo per i gialloblù di Serio, le troppe palle perse (19 a 7), i punti in contropiede (24 a 7 per i titani) e le basse percentuali dall”arco (27%). Tutti dati che hanno pesato e non poco sull”economia della partita, facendo pendere l”ago della bilancia e i due punti verso il Monte Titano.

I guelfesi rimangono, così, ancora fermi al 6° posto a quota 14 punti (in attesa delle altre gare del weekend) e, se non invertiranno il trend a breve, dovranno iniziare a guardarsi alle spalle dal rientro delle avversarie. Nel prossimo turno, oltretutto, è in programma anche un match sulla carta proibitivo in casa dei Flying Ozzano (sabato 20, ore 20.30), ma il derby può essere l”occasione giusta per rilanciare sia il morale sia la classifica gialloblù.

Prosic – San Marino 78-89 (25-23, 44-45, 64-62)

Castel Guelfo: Bernabini 2, Musolesi 3, Pieri 2, Casagrande 25, Trombetti 21, Rebeggiani ne, Grillini 0, Santini 2, Govi 11, Burresi 0, Degli Esposti Castori 5, Baccarini 7. All. Serio.

San Marino: Grassi 14, Macina 5, Aglio 22, Sinatra 13, Gamberini 16, Ricci 3, Zannoni 11, Calegari 5, Padovano, Botteghi ne. All. Foschi.

Nella foto (dal pagina facebook ufficiale di Castel Guelfo): la squadra in mezzo al campo a fine partita

Basket C Gold, terza sconfitta consecutiva per Castel Guelfo
Economia 13 Gennaio 2018

Mirella Collina è la nuova segretaria generale della Camera del lavoro di Imola

“La Cgil di Imola ha tante voci e questo periodo difficile ha aumentato le fratture piuttosto che unire. E” naturale, ma il mio primo obiettivo è lavorare a ricucire questi strappi interni. Per farlo partirò dall”ascolto”. E” questo il primo obiettivo di Mirella Collina, nuova segretaria generale della Cgil di Imola eletta oggi pomeriggio al posto di Paolo Stefani che lo scorso ottobre ha rassegnato le dimissioni da segretario generale.

La proposta del segretario generale della Cgil Emilia Romagna, Luigi Giove, ha ricevuto 44 voti favorevoli su 66 votanti che compongono l”assemblea generale (4 componenti erano assenti giustificati) con 17 voti contrari e 5 astenuti. Un voto a maggioranza, ma stranamente non a larghissima maggioranza come solitamente avviene quando c”è una sola proposta sul tavolo nella Camera del Lavoro. “So che le dimissioni e questo percorso hanno lasciato degli strascichi, com”è emerso nelle consultazioni del segretario regionale – ne è conscia Collina -. Per questo avvierò dalla prossima settimana le consultazioni interne: vorrei critiche e suggerimenti per arrivare a definire un progetto comune”.

Chi è Mirella Collina

Mirella Collina, 54 anni, ha iniziato la sua attività sindacale nel 1994 come delegata dell”Azienda Usl di Imola. Entrata nel 2001 in distacco sindacale nella Funzione Pubblica imolese, nel 2004 ne è diventata la Segretaria generale. Alla scadenza del mandato, trascorsi 8 anni alla guida della Fp, nel 2013 è stata eletta segretaria generale della Flc (Scuola) ed è entrata a far parte della Segreteria confederale, a cui dal 2016 si è dedicata a tempo pieno occupandosi di welfare, sanità, bilanci comunali, pari opportunità, formazione, mercato del lavoro.

L”intervista completa sul numero di “sabato sera” in edicola il 18 gennaio 2018.

Mirella Collina è la nuova segretaria generale della Camera del lavoro di Imola

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