Articoli dell'autore: SabatoSera Redazione

Cultura e Spettacoli 16 Marzo 2018

Stefano Accorsi porta il «Decamerone» allo Stignani. Domani il via alle prevendite

«Sulla scena è parcheggiato un carro-furgone, “casa” e teatro viaggiante della compagnia che si appresta a mettere in scena l’opera. La modularità del carro favorisce la messa in scena di sette novelle del Decamerone, permettendo di volta in volta la creazione degli spazi e delle suggestioni necessarie alle storie che si vanno a narrare. Una grande passione anima la compagnia, ma non altrettanto grandi sono le loro risorse materiali, si alterneranno quindi in un susseguirsi di ruoli e vicende, forti della loro arte teatrale».

Comincia così la presentazione di Decamerone. Vizi, virtù, passioni, spettacolo diretto da Marco Baliani che arriva al teatro Stignani di Imola dal 21 al 25 marzo (la prevendita partirà domani, sabato 17, dalle ore 16 alle 19 presso il botteghino di via Verdi 1/3, mentre dalle 19 in poi la vendita online sarà su www.vivaticket.it). Adattato dalle novelle di Boccaccio, vede come protagonista Stefano Accorsi nei panni del Mastro di Brigata che si alterna con altri componenti della compagnia nel raccontare storie di tranelli o raggiri. Oltre ad alcuni episodi più decisamente goliardici, ve ne sono altri tragici, come la quinta novella raccontata: quella di Tancredi re di Salerno che finì per uccidere la figlia Ghismunda perché innamorata dello stalliere Guiscardo. Accorsi torna così a Imola, dopo che nell’ottobre 2014 vi aveva girato il film Veloce come il vento, film che era venuto anche a presentare per l’uscita in sala.

«Le storie servono a rendere il mondo meno terribile, a immaginare altre vite, diverse da quella che si sta faticosamente vivendo – scrive Baliani nelle note di regia -. Le storie servono ad allontanare, per un poco di tempo, l’alito della morte. Finché si racconta, e c’è una voce che narra siamo ancora vivi, lui o lei che racconta e noi che ascoltiamo.  Per questo nel Decamerone ci si sposta da Firenze verso la collina e lì si principia a raccontare. La città è appestata, servono storie che facciano dimenticare, storie di amori, erotici, furiosi, storie grottesche, paurose, purché siano storie, e raccontate bene, perché la morte là fuori si avvicina con denti affi  lati e agogna la preda.  Abbiamo scelto di raccontare alcune novelle del Decamerone di Boccaccio perché oggi ad essere appestato è il nostro vivere civile. Percepiamo i miasmi mortiferi, le corruzioni, gli inquinamenti, le ma? e, l’impudicizia e l’impudenza dei potenti, la menzogna, lo sfruttamento dei più deboli, il malaff are. In questa progressiva perdita di un civile sentire, ci è sembrato importante far risuonare la voce del Boccaccio attraverso le nostre voci di teatranti. Per ricordare che possediamo tesori linguistici pari ai nostri tesori paesaggistici e naturali, un’altra Italia, che non compare nei bollettini della disfatta giornaliera con la quale la peste ci avvilisce. Per raccontarci storie che ci rendano più aperti alla possibilità di altre esistenze, fuori da questo reality in cui ci ritroviamo a recitare come partecipanti di un globale Grande Fratello. Perché anche se le storie sembrano buff e, quegli amorazzi triviali, quelle strafottenti invenzioni che muovono al riso e allo sberleff o, mostrano poi, sotto sotto, il mistero della vita stessa o quell’amarezza lucida che risveglia di colpo la coscienza. Potremmo così scoprire che il re è nudo, e che per liberarci dall’appestamento, dobbiamo partire dalle nostre fragilità e debolezze, riconoscerle e riderci sopra, magari digrignando i denti».

Biglietto da 30 a 10 euro. Informazioni: 0542/602600.

s.f.

Nella foto: Stefano Accorsi e gli attori sul palco

Stefano Accorsi porta il «Decamerone» allo Stignani. Domani il via alle prevendite
Cronaca 15 Marzo 2018

Viabilità, aperta oggi la nuova rotonda tra via Emilia e via Torricelli a Castello

Un po’ in ritardo sulla tabella di marcia, ma sono volti al termine ieri lavori per la realizzazione della nuova rotonda all’incrocio a Castel San Pietro tra la via Emilia e via Torricelli che proprio oggi è stata aperta al traffico. I lavori erano iniziati a fine gennaio e si sono conclusi ieri con l’installazione di nuovi punti di illuminazione pubblica sui due lati di via Torricelli all’ingresso della rotonda e in gran parte della via Valle di Malta. Le gocce spartitraffico e la segnaletica, invece, saranno realizzate successivamente. «Con la nevicata la ditta ha “perso” due o tre giorni di lavoro» spiega l’assessore ai Lavori pubblici, Giuliano Giordani.

Certamente una buona notizia per i castellani (e non) che da fine gennaio percorrono quel tratto della statale con i necessari restringimenti creati per portare avanti il cantiere. Pur non avendo mai chiuso al traffico la via Emilia, qualche modifica alla viabilità è stata necessaria, in particolare per chi proveniva da via Torricelli. La nuova rotatoria è frutto di una convenzione pubblico-privato fra il Comune di Castel San Pietro e la società Md, che sta aprendo un proprio discount nella lottizzazione Valle di Malta. Complessivamente, la rotatoria ha un costo di 350 mila euro, dei quali 50 mila a carico del Consorzio Valle di Malta e i restanti in capo a Md Immobiliare Spa. Si tratta di un’importante opera, prevista nei piani urbanistici, ritenuta necessaria non solo in vista dell’apertura del nuovo esercizio commerciale, ma anche a servizio della lottizzazione Valle di Malta, e che contribuirà a far confluire più agevolmente il traffico, oltre che verso la zona artigianale, anche verso via Cova e quindi in direzione dell’autostrada.

d.b. gi.gi.

Nella foto: la nuova rotonda all’incrocio tra via Emilia e via Torricelli

Viabilità, aperta oggi la nuova rotonda tra via Emilia e via Torricelli a Castello
Cronaca 15 Marzo 2018

Discount Md, oggi è stato inaugurato il nuovo punto vendita a Castello

Dopo Imola, Castel San Pietro. Oggi inaugura ufficialmente il nuovo discount Md nei pressi dell’incrocio tra la via Emilia, via Torricelli e  l’imbocco della lottizzazione Valle di Malta, dietro al distributore di carburanti. Qui, nel giro di pochi mesi, Md ha realizzato il proprio punto vendita su una superficie di 1.500 metri quadrati, dei quali 1.081 dedicati alla vendita, più il magazzino e un parcheggio da 108 posti auto complessivi. All’interno del punto vendita, trovano spazio i banchi macelleria e gastronomia nei quali si può essere serviti dal personale, mentre l’angolo panetteria è soltanto a libero servizio. «All’interno – fanno sapere dall’ufficio stampa di Md -, vi lavorano 16 dipendenti, assunti a livello locale, che hanno un’età media di 30 anni».

Tra l’altro, sul sito della catena, sono ancora aperte le selezioni per l’assunzione di personale sia nel nuovo discount di Castel San Pietro, sia in quello di Medicina lungo la San Vitale. Nello specifico, per Castello la ricerca è mirata all’individuazione di uno store manager con esperienza nel settore, che si occuperà della gestione del punto vendita, ma anche di addetti alle vendite. Il termine per presentare la propria candidatura è fissato a lunedì 30 aprile. Il nuovo discount sul Sillaro è del tutto simile a quello realizzato in via I Maggio a Imola un annetto fa, che per il gruppo Md ha rappresentato la prima nuova apertura del 2017, ma rientra in un piano di sviluppo che, nel giro di un triennio, «prevede investimenti complessivi per 488 milioni di euro, che consentiranno l’apertura di circa 90 nuovi punti vendita» dicono dall’azienda senza tuttavia scendere nei dettagli dei singoli investimenti.

Così come accaduto a Imola, anche a Castello l’azienda si è fatta carico di coprire i costi della viabilità, in particolare della realizzazione della nuova rotonda sulla via Emilia. Md oggi la rete conta 725 punti vendita. Ha chiuso il 2016 con un fatturato di 2,3 miliardi di euro ed è la seconda catena di discount in Italia, con una quota di mercato pari al 15 per cento. Oltre al nuovo punto vendita castellano, nel circondario imolese sono aperti altri due discount a marchio Md. Come detto, uno è a Medicina sulla San Vitale e l’altro a Imola in via Primo Maggio. Invece, dall’inizio del 2018 ha chiuso i battenti il secondo discount imolese del gruppo, che si trovava in via Pisacane (ex Ld). 

gi.gi.

L”articolo completo su “sabato sera” in edicola del 15 maggio.

Nella foto: il cantiere del nuovo discount a Castel San Pietro

Discount Md, oggi è stato inaugurato il nuovo punto vendita a Castello
Cronaca 15 Marzo 2018

Ecoincentivi 2018, a Ozzano contributi per ridurre l'inquinamento dell' aria

Nel comune di Ozzano il bilancio di previsione per il 2018, approvato il 21 febbraio scorso, ha anche una connotazione ambientalista. «Come Amministrazione comunale – spiega il sindaco di Luca Lelli – ci siamo fortemente impegnati per riuscire a mantenere alcuni fondi da destinare a contributi per tutti quei cittadini che decidano di convertire l’auto da benzina o diesel a Gpl o metano o di acquistare una bicicletta elettrica o a pedalata assistita che dir si voglia».

Come Effrem Morini e Rita Cappelletti, i primi due ozzanesi che hanno fatto richiesta di contributo per l’acquisto appunto di una bicicletta a pedalata assistita. «L’ho acquistata da poco tempo – racconta Rita, ex dipendente comunale ora in pensione – e, complice il maltempo di quest’ultimo periodo, non avevo ancora avuto modo di provarla. L’ho inaugurata per venire qui in municipio e devo dire che funziona benissimo. Ora che sono in pensione penso proprio che la sfrutterò per muovermi ad Ozzano».

Il contributo erogato varia in base alla tipologia di richiesta: 200 euro per acquisto di bicicletta elettrica a pedalata assistita, ciclomotore o motoveicolo elettrico; 500 euro per acquisto di autoveicolo elettrico; 400 euro per acquisto di autoveicolo ibrido; 300 euro per acquisto di autoveicolo a metano o gpl; 300 euro per conversione di autoveicolo a metano o Gpl. E’ concessa l’erogazione di un solo contributo per ogni veicolo.

r.c.

Nella foto: il sindaco di Ozzano Luca Lelli, l”assessore all”Ambiente Mariangela Corrado, assieme a Effrem e Rita, i primi due ozzanesi a fare richiesta di contributo

Ecoincentivi 2018, a Ozzano contributi per ridurre l'inquinamento dell' aria
Cronaca 15 Marzo 2018

Spazio, a Medicina si monitora la stazione cinese fuori controllo

La stazione spaziale cinese sta precipitando sulla Terra. Non è il titolo di un disaster movie ma quanto sta accadendo realmente in questo momento sopra le nostre teste. Il rientro doveva avvenire in maniera controllata, l’idea era che la caduta fosse pilotata nell’Oceano Pacifico, ma nel marzo del 2016 l’Agenzia spaziale cinese (Cnsa) ha perso i contatti. In sostanza la TianGong-1 sta cadendo dallo spazio senza controllo. E anche buona parte dell’Italia è potenzialmente a rischio. Gli esperti stimano che l’impatto della TianGong-1 con gli strati più densi dell’atmosfera avverrà all’inizio di aprile, alcune parti bruceranno per l’attrito, ma i frammenti composti da materiali resistenti alle alte temperature (come l’acciaio e il titanio) arriveranno sicuramente fino al suolo.

Il radiotelescopio Croce del Nord della Stazione radioastronomica di Medicina, sarà impiegato nella campagna di monitoraggio della TianGong-1. «La campagna internazionale di osservazioni inizia proprio in questi giorni, a metà marzo. Con la Croce del Nord seguiremo la TianGong-1 in ogni suo passaggio sopra l’Italia e ne calcoleremo traiettoria, altezza e velocità. Abbiamo già svolto qualche osservazione di test, con esito positivo» conferma il mordanese Germano Bianchi, responsabile della Croce del Nord e del progetto Detriti spaziali della Stazione medicinese. «I dati delle osservazioni fatte da Medicina verranno tempestivamente trasmessi all’Aeronautica militare e all’Agenzia spaziale italiana che, sfruttando anche i dati di altri, potranno stimare la zona di impatto e dare l’allerta alla Protezione civile in caso di rischio» precisa Bianchi.

Il momento della caduta è possibile stabilirlo solo poche ore prima. «E’ impossibile dire quando e dove cadrà la TianGong-1, perché l’evento dipende da molti fattori che variano in continuazione. Quello che si riesce a fare sono delle stime che vengono aggiornate e raffinate ad ogni successivo passaggio – continua Bianchi -. Questo non deve creare allarmismo, in quanto se consideriamo che la superficie italiana è lo 0,06 per cento rispetto al resto della superficie terrestre sorvolata dalla stazione spaziale cinese, significa – calcola lo scienziato – che la probabilità di essere colpiti è inferiore all’uno per mille, diciamo che il rischio è inferiore di 10 volte rispetto a quello di un incidente aereo».

Per quanto riguarda la zona del circondario Imolese dovremmo essere al sicuro: «La TianGong-1 sorvola l’Italia da sud fino ad arrivare al massimo alla Toscana, quindi l’Emilia Romagna si trova fuori pericolo». La stazione spaziale cinese non è molto che è in orbita, è stata lanciata nel settembre 2011 dal centro spaziale di Jiuquan ed ha raggiunto una quota massima di 364 chilometri. Fu pensata come stazione sperimentale per l’attracco di varie navette Shenzhou, che effettivamente l’hanno visitata tre volte, due delle quali in missioni con astronauti. TianGong-1 significa «Palazzo celeste» e lo è letteralmente: pesa circa 8 tonnellate ed è grande come un appartamento di 50 metri quadrati. Sarà uno degli oggetti più grandi mai ricaduti sulla Terra. Attualmente si trova ad una quota di 250 chilometri e fa il giro del mondo in appena 90 minuti (la durata di una partita di calcio), viaggiando ad una velocità di quasi 30 mila chilometri orari (100 volte più veloce di un’auto da F1).

r.c.

Nelle foto: la stazione cinese Tiangong-1 e il team della Croce del Nord

Spazio, a Medicina si monitora la stazione cinese fuori controllo
Cultura e Spettacoli 15 Marzo 2018

Ciak si gira, «Io ho scelto voi (Gv. 15,16)» il film delle suore Clarisse di Imola su Telepace

Chi l”ha detto che anche le monache di clausura non possono diventare videomaker? Sembra quasi impossibile ma se guardate su Youtube digitando suore Clarisse di Imola troverete un film di circa un”ora (qui il video) dal titolo “Io ho scelto voi…”(Gv.15.16), scritto, girato, montato e prodotto dalle monache di clausura imolesi. Un film che sta andando in onda su Telepace, oggi pomeriggio alle ore 17 e sabato alle ore 23.15 su Telepace Roma (canale 214 del digitale terrestre). 

«L”idea è nata da una nostra sorella, suor Daniela, – spiega la madre superiora Marta Biasi – . Con questo film ha voluto dire al mondo chi siamo davvero, attraverso il racconto a largo raggio della vita della protagonista. L”anno scorso stavamo ristrutturando il monastero, e lei ha ripreso ogni cosa per i nostri archivi e alla fine l”ha confezionando anche come un film». La protagonista è una monaca alle prese con i dubbi, le fatiche, la gioia, la speranza, della vita di clausura tra lavoro e preghiera, dimostrando come tutte le fantasie che si dicono in giro sul loro conto sono false.

Qual è il connubio tra la clausura e il cinema?
«Ora per arrivare alla gente bisogna utilizzare le immagini. Questo film è come una lunga parabola per far capire che le persone vivono con Cristo e per Cristo».

Non solo immagini, ma anche una colonna sonora creata grazie al gruppo dei Rooves.
«Ci è venuto in aiuto il nipote di suor Daniela che suona in questa band. All”inizio ero un po” perplessa non essendo loro ragazzi di Chiesa, ma alla fine sono stati bravi a produrre brani belli e adatti al contesto. Addirittura una nostra sorella che, per problemi alla tiroide, non può né parlare né cantare ha imparato a suonare la cetra e i suoi brani sono stati elaborati e inseriti nel film».

Il successo è arrivato grazie alla vendita dei dvd e alle quasi duemila visualizzazioni del film  su Youtube.
«A dire il vero siamo rimaste molto sorprese. Molte persone dopo averlo visto si sono sentite interpellate nel profondo e hanno beneficiato di una trasformazione interiore».

La pellicola è stata presentata, in prima assoluta, il 23 settembre scorso nel monastero di via Cavour. 

d.b.

Nella foto: una scena iniziale del film

Ciak si gira, «Io ho scelto voi (Gv. 15,16)» il film delle suore Clarisse di Imola su Telepace
Cronaca 15 Marzo 2018

Imola Programma, tutto pronto per la due giorni del glocal innovation forum all'autodromo

Tutto pronto per la due giorni dedicata all’informatica in tutte le sue forme all”autodromo di Imola. La seconda edizione di Imola Programma, appuntamento promosso da Local Focus, azienda di servizi per lo sviluppo digitale delle comunità locali, alla quale da quest’anno si affianca Innovami, incubatore, acceleratore e centro di innovazione a Imola, aprirà i battenti domani venerdì 16 marzo e si concluderà sabato 17.

Questo a grandi linee il programma (l”ingresso è libero). Si parte alle ore 14 con l’inaugurazione alla presenza di Fabio Montefiori, presidente di Local Focus, e Davide Baroncini, Presidente di Innovami. A seguire alle ore 14,30 “Santerno Innovation Valley” speech dedicati al territorio imolese che si caratterizza come distretto dell’innovazione grazie ai suoi tanti attori, dalle imprese alle società di servizi. Intervengono Roberto Cavina di Iprel Progetti (Machine learning), Claudio Guidi di italiana Software, Alessandro Cillario di Cubbit (cloud distributivo) e Leandro Rubbini di Exe.it (data center Green). Alle ore 16,30 “Tecnologie per la sicurezza dei lavoratori in trasferta ”Interviene Marco Federzoni di TomTom Telematics. A seguire una startup per il sociale nato dalla sinergia tra diversi soggetti sviluppatasi nell’edizione 2017 “Comprendiamo” è il primo marketplace per la vendita di prodotti delle imprese sociali.

Alle ore 17,30 “Dall’industry all’impresa 4.0” con Gildo Bosi di Sacmi, Matteo Masi di Cisco, Davide Dall’Osso di Cefla, Luca Cavina di SocialCities, FAV Fondazione Aldini Valeriani di Confindustria Emilia Area Centro, Andrea Bortolotti di Network Consulting e Maria Seralessandri di Imola Informatica. Alle ore 18,30 “Data protection: scenario dopo il 25 maggio” cosa ci attende con l’entrata in vigore del nuovo regolamento europeo per il trattamento dei dati sensibili? Delle novità introdotte dal nuovo Regolamento europeo ne parleranno Filippo Campagnoli dello studio legale Avvocati Riuniti, Massimo Bertaccini di Cryptolab e Andrea Puligheddu dello Studio Orlandi & partners. 

Dalle ore 20 alle ore 8 “#HackAMirror, l’hackathon che rispecchia il tuo talento”a cura di Antreem, competizione aperta tra progettisti e sviluppatori che nel corso della nottata daranno corpo alla propria idea per lo Smart Mirror (per iscriversi cliccare qui: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-hackamirror-43547252003).

Sabato 17 marzo si comincia alle ore 8 con la premiazione dell”#HackAMirror Ai componenti . Alle ore 8,30 “Glocal” Claudio Bergamini di Imola Informatica interviene sul rapporto fra valorizzazione del territorio e globalizzazione, portando ad esempio il virtuoso caso del comparto informatico imolese.

A seguire alcuni progetti innovativi realizzati da ragazzi e studenti come QR Tomb, una app per la memoria dei defunti, ideata da un gruppo di allievi dell’Istituto Paolini-Cassiano di Imola. Infine, Andrea Arcangeli racconterà la sua esperienza,da ragazzo partito da Imola fino a New York, dove è sviluppatore del kernel Linux. Inoltre ”Rebecca Montanari e Luca Foschini (dell”Università di Bologna) approfondiranno i temi legati alle opportunità offerte dalla tecnologia blockchain.

Alle ore 9.30 nuovi modi di produrre beni e servizi, ma anche le nuove figure professionali e competenze digitali, al centro di un dibattito che coinvolgerà Christian Gironi di Innovami, Marco Gasparri di Aepi, Mauro Tozzola di Sacmi, Luca Spadoni di Info Easy, Luca Cappelletti di Imola Informatica e Alberto Tonielli di Arca Tecnologie. Alle ore 10.45 “Tecnologie per lo sviluppo del territorio”Lo speech affronterà il tema degli strumenti tecnologici per lo sviluppo del territorio, in particolar modo legati al turismo, grazie ai contributi di Gabriele Nanni ed Emanuele Taroni di Iccrea Banca e BCC Ravennate, Forlivese e Imolese.

A seguire esperienze di alternanza scuola lavoro e progetti realizzati dagli studenti. Alle ore 12.45 conclusioni e termine manifestazione. 

Nel pomeriggio, a latere della due giorni, si terrà un Coder Dojo, laboratorio innovativo dedicato a bambini e ragazzi dai 7 ai 14 anni, che ha come scopo l’insegnamento della programmazione informatica ai più piccoli. L’iniziativa sarà curata da Imola Informatica e si svolgerà nella sala corsi in via Cavour 94.

Tutto il programma è su www.imolaprogramma.it

Imola Programma, tutto pronto per la due giorni del glocal innovation forum all'autodromo
Cronaca 15 Marzo 2018

Imola Programma, Montefiori (Local Focus): «L’informatica è l’alfabetizzazione di base del futuro»

«L’informatica a breve dovrà essere considerata un’alfabetizzazione di base, come un tempo la stenografia o la dattilografia, a prescindere dal tipo di lavoro che sceglieremo o dovremo fare» dice Fabio Montefiori, presidente di Local Focus, la società che per il secondo anno consecutivo organizza “Imola Programma” l”evento organizzato domani e sabato presso l’autodromo Enzo e Dino Ferrari insieme a Innovami.

Innovazione e formazione sono due delle parole simbolo dell’edizione 2018. Due facce della stessa medaglia che indica sia un’opportunità sia un mondo nel quale siamo già immersi. 

«Quando abbiamo cominciato a cercare informazioni e dati sul territorio per realizzare Imola in Rete, una piattaforma tecnologica che abbiamo messo a disposizione della città, ci siamo accorti che sul territorio c’erano moltissime realtà e persone impiegate nel settore informatico, dall’automazione industriale al web. Da qui l’idea di “Imola Programma”, non solo per conoscerci tra noi e capire cosa poteva essere utile alla città e alle aziende, ma per far sapere ai giovani che non è necessario andare nella Silicon Valley per lavorare nell’informatica. Siamo un settore in continua evoluzione, che offrirà sempre di più prospettive occupazionali. Tra l’altro, abbiamo già anche qualche frutto concreto, ad esempio una ragazza l’anno scorso ha conosciuto proprio durante “Imola Programma” l’azienda per la quale lavora oggi, inoltre sono nati progetti e collaborazioni dall’incontro tra aziende di informatica che non si conoscevano, mentre altre che non avevano mai utilizzato prima lo strumento dell’alternanza scuola lavoro hanno iniziato a farlo. Quest’anno abbiamo anche la partecipazione di Innovami una realtà che può essere scuramente di impulso per l’innovazione del territorio».

l.a. 

Nella foto Fabio Montefiori (a destra) premiato da Confartigianato Assimprese per l”organizzazione di “Imola Programma” edizione 2017

Imola Programma, Montefiori (Local Focus): «L’informatica è l’alfabetizzazione di base del futuro»
Cultura e Spettacoli 15 Marzo 2018

Incontri con i genitori, al Cassiano domani sera si parla di adolescenti nel web

Per il ciclo Insieme nella rete, incontri con i genitori, è in programma Hansel e Gretel, adolescenti nel web. Le problematiche affettivo relazionali e di identità connesse all”uso di Internet. Parlerà dell”argomento Maura Manca, psicologa, presidente dell”Osservatorio nazionale adolescenza e direttore responsabile di AdoleScienza.it. Alle ore 20.30, aula magna dell”istituto Cassiano da Imola, via Ariosto 1/a.

r.c.

Nella foto: l”istituto Cassiano da Imola

Incontri con i genitori, al Cassiano domani sera si parla di adolescenti nel web
Cronaca 15 Marzo 2018

Imola Programma, tra sfide e opportunità. Marco Gasparri: «L'industria 4.0 va avanti e la scuola deve seguirla»

Per le aziende del territorio la quarta rivoluzione industriale, l’utilizzo «spinto» di digitalizzazione e tecnologie web, è ormai una realtà. Per il nostro territorio rappresenta un’opportunità di sviluppo economico e occupazionale. In questo momento, però, le aziende faticano a trovare i giovani ingegneri, gli informatici, i tecnici che occorrono. Marco Gasparri, presidente della delegazione imolese di Confindustria Emilia Area Centro, non ha dubbi: «A fronte di una richiesta in forte aumento, oggi mancano figure ben preparate per soddisfare il mercato».

La richiesta, come detto, riguarda il processo di adozione delle nuove tecnologie dell’Industria 4.0 e il loro sfruttamento per la trasformazione digitale della fabbrica. «Diverse aziende si stanno approcciando a soluzioni come IoT (Internet of Things o “internet delle cose”, cioè lo scambio di informazioni tra oggetti diversi), il cloud (la possibilità di accedere a dati conservati in remoto), la realtà aumentata, strumenti come analytics o i big data, stanno trasformando il modo di fare impresa – elenca Gasparri – e rappresentano solo l’inizio di una rivoluzione tecnologica e culturale sia nell’organizzazione della fabbrica che nel rapporto con i clienti». I benefici del 4.0 per le aziende vanno oltre la semplice produttività: «Con la digital transformation le imprese ottengono un miglioramento del capitale umano e dei processi operativi e collaborativi, poi ci sono benefici sul fronte dell’innovazione di prodotto o di servizio e nuovi modelli di business». Tra l’altro il successo di un’azienda si basa anche su elementi come «il miglioramento delle performance, della reputazione e dell’immagine aziendale stessa».

Per riuscirci, però, alle imprese sono richiesti importanti investimenti in termini di innovazione non solo tecnologica ma organizzativa, pensare ruoli che in alcuni casi prima non esistevano. «Soprattutto devono trovare partner in grado di sostenerli con competenze in merito a tecnologie e processi di integrazione. La criticità maggiore per le aziende manifatturiere sarà quella di riconcepire il modo di interpretare la tecnologia, che non potrà più essere parallela alla strategia ma convergente: l’una  è necessaria per lo sfruttamento dell’altra ed entrambe s’innescano a vicenda» aggiunge Gasparri.  Ed è a questo punto che arriva il tema della formazione. Secondo Gasparri scuola e università sono ancora troppo distanti. «Nei  percorsi universitari  Ict (information and communication technology) stanno via via entrando competenze legate a big data, data science e cybersecurity, ma resta trascurato il cloud.

D’altra parte nelle facoltà non informatiche le competenze digitali sono trascurate: non vi è alcuna formazione in proposito in circa la metà degli oltre quattromila corsi di laurea esistenti. In compenso stanno aumentando, seppur lentamente, le collaborazioni fra scuola, università, imprese e associazioni: è un tema sicuramente da ampliare, superando i problemi normativi, di coordinamento organizzativo o accesso agli incentivi». Stage e l’alternanza scuola-lavoro sono comunque utili: «Le esperienze fatte durante o subito dopo la conclusione degli studi comportano una probabilità di trovare lavoro maggiore del 51 per cento  rispetto a chi non ha svolto né alternanza né stage o tirocini». Il problema è un altro: «Oggi non ci sono ingegneri informatici, meccanici, elettrici e dell’automazione a sufficienza rispetto alle necessità che un distretto come quello imolese richiede» dichiara Gasparri senza mezzi termini. Non solo «manca una strategia di lungo periodo che coinvolga aziende e sistema formativo, una visione d’insieme che coordini i percorsi della trasformazione digitale. Mentre il mercato del lavoro promette una rapida evoluzione, l’istruzione rischia di rimanere indietro, senza riuscire a fornire le figure professionali richieste dalle aziende».

mi.mo.

Nella foto: Marco Gasparri

Imola Programma, tra sfide e opportunità. Marco Gasparri: «L'industria 4.0 va avanti e la scuola deve seguirla»

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