Articoli dell'autore: SabatoSera Redazione

Sport 16 Febbraio 2018

Guida sportiva ai principali appuntamenti del fine settimana

Come ogni settimana torna la nostra guida sugli appuntamenti sportivi del weekend più importanti nel territorio.

Partiamo dal basket (A2) con l”Andrea Costa che giocherà, lunedì 19 (ore 20.30), nel posticipo in casa della Fortitudo Bologna. La C Gold, dopo i botti dello scorso turno, vedrà le squadre di casa nostra giocare tutte domenica 18. La Vsv Imola (ore 17) andrà a Castelnovo Monti, mentre alle 18 i Flying Ozzano riceveranno in casa Montecchio e Castel Guelfo sfiderà a domicilio San Lazzaro. 

Il calcio avrà il suo fischio d”inizio domenica 18, come sempre, alle 14.30. In serie D, però, l”Imolese anticiperà a sabato 17 (stesso orario) la sfida in trasferta contro il Mezzolara. Scendendo in Eccellenza, invece, il Sanpaimola sarà chiamato al riscatto in casa contro il Corticella, mentre in Promozione la sempre più capolista Medifossa avrà il derby casalingo contro il Conselice, con la Valsenterno che affronterà fuori casa il Borgo Panigale e il Sesto Imolese attenderà il Casalecchio. In Prima Categoria il calendario vedrà Bubano-Fontanelice, Ozzanese-Manzolino, Siepelunga-Osteria Grande e Trebbo-Libertas Castello. In Seconda, nel girone L, spazio a Amaranto Guelfo-Tozzona, Castel del Rio-Ceretolese, San Lazzaro-Juvenilia e Sporting Guelfo-Pallavicini. Nel girone M, i Fly Sant”Antonio giocheranno in casa contro il X Martiri, mentre, nel P, a Mordano andrà in scena il sentito derby contro il Bagnara. In Terza Categoria ci sarà Ozzano Claterna-Quarto, Budrio-Stella Azzurra e Sporting Valsanterno-Lokomotiv. Nel calcio femminile (serie B), l”Imolese, giocherà a Jesi, mentre nel futsal (serie A) il campionato di Imola-Castello ripartirà sabato 17 (ore 18.30) a Napoli.

Domenica 18, nella pallavolo femminile (B2), la Clai Imola riceverà Vignola (ore 18), mentre nel rugby (C1), alle 14.30, sarà in programma Castel San Pietro-Fano e Imola-Ravenna.

Chiudiamo con l”atletica leggera. Da oggi, venerdì 16, a domenica 18 febbraio sono in programma ad Ancona i Campionati italiani indoor Assoluti. Presente l”Atletica Imola con Simone Bernardi (1500 e 3000), Riccardo Gaddoni (800) e la 4×200 (Pagnini, Bernabei, Cavini e Ghilardini), mentre sarà assente il mezzofondista Francesco Conti a causa di un”infortunio. In gara anche l”imolese Marta Morara nel salto in alto e Francesco Lama nel salto con l”asta.

d.b.

Guida sportiva ai principali appuntamenti del fine settimana
Economia 16 Febbraio 2018

Bitcoin, il parere dell'economista Alberto Forchielli: «Fenomeno destinato a passare»

Per capire meglio il fenomeno dei bitcoin, tutto legato al web, abbiamo interpellato l’economista di origini imolesi Alberto Forchielli, che da Bangkok, dove risiede, ha risposto al nostro appello con la consueta disponibilità. «Innanzitutto – ci spiega – il bitcoin non è una valuta; considerarlo tale è un tragico equivoco. Non può essere paragonato all’euro o al dollaro perché non è emesso da una Banca centrale, dietro non c’è la garanzia di un Governo, né una politica monetaria, non ha un tasso di interesse. Non c’è nemmeno trasparenza. Chi c’è dietro? Perché lo fa? Cosa vende? Di solito, le monete digitali sono emesse da società concorrenti per finanziare lo sviluppo delle proprie tecnologie blockchain, sistemi che permettono di immagazzinare e trasmettere dati sul web in modo sicuro e non modificabile. E’ come se una start-up per finanziarsi, anziché cedere quote societarie – esemplifica – si mettesse a vendere i soldi del Monopoli».

Forchielli aveva già affrontato l’argomento bitcoin lo scorso 18 dicembre, in una delle sue numerose video-chat con l’economista Michele Boldrin, docente di Economia alla Washington University di Saint Louis, nel Missouri. La chiacchierata, visibile sul canale Youtube di Forchielli, ha un sottotitolo che la dice lunga: Dove il mito e la bolla si mescolano allegramente. Nel video, i due economisti innanzitutto concordano sulla necessità di tenere separato l’aspetto monetario dalla tecnologia blockchain, su cui si basa l’uso delle monete digitali. La tecnologia, affermano, è effettivamente interessante perché consente di trasmettere dati o effettuare transazioni in sicurezza. Questo grazie al fatto che una blockchain (in italiano catena di blocchi) costruisce su migliaia di computer una lunga sequenza crittografica di dati. Per alterare una parte della catena, occorre alterare tutte le componenti andando a ritroso, cosa piuttosto complessa anche per gli hacker più esperti. Non a caso, grandi banche e istituzioni come il gruppo borsistico statunitense Nasdaq stanno già lavorando sullo sviluppo di questo tipo di tecnologia. «Resta da vedere – dicono – se una di queste blockchain si imporrà sulle altre e se le Banche centrali decideranno di adottarla come standard, cominciando anche a fissare delle regole e a renderla trasparente».

Diverso invece è, per loro, il discorso bitcoin. «L’effetto bolla è pazzesco» constatavano quando il suo valore era ancora al massimo. Coincidenza o lungimiranza, sta di fatto che da quel momento in poi il valore del bitcoin ha cominciato a cadere in picchiata. «I bitcoin non sono una valuta, ma un deposito di valore – hanno motivato -. Si reggono sulle aspettative ottimistiche del mercato e valgono fintanto che ci sono persone che ne riconoscono il valore. Un po’ come succede con i francobolli da collezione. Se si comincia a vendere, si rischia l’effetto valanga. Ogni bitcoin corrisponde a un numero primo; il consumo di energia computazionale e il tempo necessario per calcolarne di nuovi cresce in modo esponenziale, con un impatto impressionante in termini di emissioni di anidride carbonica. Dall’altra parte le monete digitali danno la possibilità di effettuare transazioni su una determinata blockchain, con il vantaggio di non dover passare da un intermediario tradizionale, come una banca».

Al telefono, Forchielli sintetizza il concetto con un altro esempio. «La criptovaluta è la declinazione finanziaria dei grillini – afferma -. Tutti quelli che dicono che è una bella cosa, sono contro le banche. I delusi dal mondo finanziario e dai poteri forti hanno creato un mondo parallelo, inventandosi queste criptovalute. Che, tra l’altro, sono ideali per le transazioni che non devono lasciare traccia, come quelle più turpi che avvengono sul dark web, l’“internet nascosto”, utilizzato ad esempio dai trafficanti di armi, organi o droga. Il successo del bitcoin è figlio anche dell’eccesso di liquidità sui mercati. Chi non sapeva dove mettere i soldi, ha investito nelle tecnologie blockchain e così sono entrati miliardi». Gli atteggiamenti dei vari Governi mondiali sono contrastanti. «Il Giappone sta cavalcando il fenomeno – aggiunge – in Cina e Corea le criptovalute sono proibite. Negli Stati Uniti c’è scetticismo».

E mette in guardia. «Il fenomeno è destinato a passare, un po’ come successo nel ’600 in Olanda, con la bolla speculativa sui prezzi dei bulbi di tulipani». Nell’ultimo mese il bitcoin ha perso il 52% del suo valore, ma intanto sul web si moltiplicano i trader che propongono guadagni stratosferici. Un far west digitale, in cui è difficile e rischioso orientarsi. «Definirlo far west è un complimento» conclude Forchielli. Anche perché se i soldi sono digitali, le truffe non sono da meno. Come accaduto a Coincheck, una delle più importanti piattaforme online giapponesi utilizzate per lo scambio di criptovalute: in seguito a un presunto attacco hacker, si è vista sottrarre un portafoglio digitale con l’equivalente di oltre 400 milioni di dollari.

lo.mi.

Nella foto: l”economista Alberto Forchielli

Bitcoin, il parere dell'economista Alberto Forchielli: «Fenomeno destinato a passare»
Economia 16 Febbraio 2018

Bitcoin, alla Cantina Assirelli di Dozza si può pagare con la moneta digitale

«Posso pagare in bitcoin?». In futuro questa domanda potrebbe diventare frequente. Da quando è stata inventata nel 2009, la più famosa moneta digitale ha toccato il suo valore massimo lo scorso dicembre quando, per comprarne una, servivano poco più di 19 mila dollari, mentre la quota investita a livello globale si aggirava sui 330 miliardi di dollari. In attesa di vedere se prenderà piede anche in Italia, c’è già chi si attrezza per non farsi trovare impreparato. Dal 10 febbraio scorso all’Azienda agricola Assirelli Cantina da Vittorio si possono fare acquisti anche con il proprio portafoglio digitale. «Abbiamo lanciato questa novità in occasione dell’apertura della mescita del vino nuovo – anticipa il ventiseienne Matteo Assirelli, che dal 2010 affianca il padre Vittorio nella gestione dell’azienda di famiglia in via Monte del Re -. Unire tradizione e innovazione è quello di cui hanno bisogno le piccole e medie aziende italiane. Abbiamo quindi deciso di dare un servizio in più alla nostra clientela, un po’ come è avvenuto anni or sono con l’introduzione del Pos. Accetteremo quindi pagamenti in bitcoin, ethereum o litecoin». Ovvero tre delle oltre mille criptovalute attualmente in circolazione sul web. La novità incuriosisce. «Ci siamo iscritti su due piattaforme, Coinbase e Bitpay, che consentono di effettuare transazioni in criptovalute – prosegue Assirelli -. L’accreditamento è stato veloce e abbiamo avuto conferma in un paio di giorni. Alle piattaforme faremo riferimento anche per le quotazioni. Proprio per garantire al cliente quella migliore, abbiamo optato per due piattaforme diverse».

Il convertitore istantaneo è indispensabile, anche perché il valore fluttua in maniera vertiginosa. Impossibile quindi fissare a priori il prezzo digitale di una bottiglia di buon Sangiovese. Al momento nessuno ha ancora chiesto di pagare in bitcoin, ma Assirelli non ha dubbi sui vantaggi legati a queste nuove modalità di pagamento. «Le transazioni in bitcoin – elenca – sono in genere molto più veloci rispetto a quelle tradizionali, possono essere istantanee o richiedere al massimo pochi minuti di attesa. Le spese di transazione sono minime, in alcuni casi persino gratuite. I pagamenti sono molto semplici, basta inserire il codice alfanumerico del destinatario e spedire il pagamento. Non occorre fornire informazioni personali e segrete (come ad esempio il codice Cvv delle carte di credito classiche), ma si usano due chiavi: una pubblica e una privata. Chiunque può vedere la chiave pubblica, che in realtà è il proprio indirizzo bitcoin, ma la chiave privata è segreta. Quando si invia un pagamento in criptovaluta, si “firma” l’operazione unendo la chiave pubblica e quella privata insieme, applicando così tra loro una funzione matematica. Questa operazione genera un certificato che conferma la transazione. Finché non fai vedere a nessuno la tua chiave privata, sei assolutamente al sicuro. Infine, è utile per ricevere pagamenti dall’estero: sono immediati in ogni parte del mondo e questo ci facilita sicuramente il lavoro».

Questa non è l’unica novità in chiave tecnologica che verrà a breve introdotta dall’azienda dozzese. «Il nostro obiettivo – aggiunge – è inserire un sistema di tracciamento dei nostri prodotti in bottiglia più pregiati tramite blockchain». E qui serve qualche delucidazione in più. Il termine blockchain, letteralmente «catena di blocchi», è la tecnologia informatica che permette, mediante l”uso della crittografia, di registrare le transazioni tra due parti in modo sicuro, verificabile e permanente. E’ sfruttando proprio questo tipo di tecnologia che negli ultimi nove anni si sono moltiplicate le monete digitali. Come si applica però la tecnologia blockchain al mondo del vino? «Realizzeremo un registro digitale – risponde Assirelli – che permetterà di tracciare e monitorare ogni passaggio che il nostro prodotto fa, dai vigneti alla lavorazione in cantina. Sarà un po’ il corrispettivo del registro di cantina e sarà caratterizzato dal fatto che non si potrà modificare. Abbiamo scelto di “tracciare” quattro tipi di vini in bottiglia, a cominciare dalla vendemmia 2018. Il registro sarà pubblicato sul nostro sito e tutti potranno consultarlo. Inoltre, ogni bottiglia sarà associata a un codice Qr, che verrà stampato sul retro dell’etichetta. Il cliente potrà verificare in tempo reale che il prodotto che andrà ad acquistare sarà realmente quello, senza nessun tipo di modifica. Questo permette di esaltare le caratteristiche del made in Italy».

L’innovazione, però, non è solo informatica. «Nel 2016 – continua – abbiamo iniziato a investire in modo consistente sulle attrezzature e i macchinari legati alla produzione del vino, rinnovando e migliorando la nostra filiera produttiva e spostandoci piano piano verso un miglioramento complessivo della nostra azienda, non legato all’aumento di produzione, ma al miglioramento qualitativo del nostro prodotto. Grazie a questo, riusciamo a seguire scrupolosamente la linea di produzione di ciascun vino nato in azienda. Abbiamo acquistato vasche in acciaio, vinificatori a temperatura controllata, frigo e impianto frigorifero con inverter per raffreddare e scaldare le vasche in base alla lavorazione, micro ossigenatore per affinamento. In questo modo possiamo adottare tecniche di lavorazione più precise, in grado di esaltare i profumi del vino. Da qui anche l’idea di dare la possibilità ai nostri clienti di seguire più da vicino il nostro lavoro, dato che ci sono sempre più appassionati – conclude – interessati a capire cosa succede in campo e in cantina».

lo.mi.

Nella foto: Matteo Assirelli e il padre Vittorio

Bitcoin, alla Cantina Assirelli di Dozza si può pagare con la moneta digitale
Cronaca 16 Febbraio 2018

Telefonia, tariffazione con una rata in meno ma il costo finale resta identico

Non c’è pace per le tasche dei consumatori in questo avvio d’anno. Dopo le polemiche sui sacchetti compostabili a pagamento, un’altra amara sorpresa arriva, questa volta, dal mondo della telefonia. In molti avranno ricevuto nei giorni scorsi l’avviso che da marzo i servizi e le eventuali promozioni attive sul proprio cellulare si rinnoveranno mensilmente anziché ogni 28 giorni, mentre per i titolari di un abbonamento mobile e rete fissa la modifica avrà effetto a partire dalla prima fattura emessa dopo l’inizio di aprile (le date precise variano da operatore a operatore). Non si fa in tempo a gioire per la buona notizia, che le due righe successive gelano sul nascere ogni entusiasmo: «La tua spesa complessiva annuale non cambia. Il numero dei rinnovi mensili della tua offerta si riduce da 13 a 12 e di conseguenza l’importo di ciascun rinnovo aumenterà dell’8,6%».

Una vera e propria beffa, dopo che la legge 172/2017 aveva preso le difese degli utenti. La legge ha infatti stabilito che la cadenza di rinnovo delle offerte e la fatturazione dei servizi deve essere su base mensile (o multipli del mese) e non come invece attuato dalle compagnie telefoniche a partire dal 2016. Gli aumenti che tutte le compagnie telefoniche avevano più o meno subdolamente imposto ai consumatori con la modifica unilaterale dei contratti e l’aggiunta di una rata in più, ora verranno spalmati nell’arco di dodici mesi. Risultato: il numero delle rate diminuisce, ma l’importo mensile della tariffa aumenta rispetto a prima dell’8,6%. Solo Tiscali, per ora, ha scelto di non applicare il rincaro sulle tariffe mensili.

Il consumatore non ha molta scelta. O si accetta la situazione così com’è o si esercita il diritto di recesso che, se avviene entro 30 giorni dalla comunicazione ricevuta dal proprio operatore, non comporta penali. Almeno questo dice il messaggio informativo. Ma è proprio così? «In realtà bisogna fare attenzione – avverte Lavinia Lo Scalzo, responsabile dello sportello Federconsumatori di Imola -. Occorre inviare una raccomandata che indichi come causale del recesso “Modifica delle condizioni contrattuali”. Il problema, però, sono i servizi e le eventuali offerte collegate al proprio numero. Se ad esempio si è titolari di un pacchetto che comprende cellulare e telefono fisso, si rischia di dover comunque affrontare dei costi».

Intanto c’è già chi sta cominciando a raccogliere le pre-adesioni per un’eventuale class action volta a ottenere i rimborsi di quanto ingiustamente prelevato. «Oggi i consumatori hanno le mani legate – conclude Lo Scalzo -. La legge avrebbe dovuto specificare anche la restituzione automatica da parte degli operatori di ciò che gli utenti hanno pagato in più in questo anno».

Tutti gli approfondimenti su “sabato sera” in edicola del 15 febbraio.

lo.mi.

Nella foto: uno dei messaggi sms che informano gli utenti del cambio di tariffazione

Telefonia, tariffazione con una rata in meno ma il costo finale resta identico
Cronaca 16 Febbraio 2018

Come funziona e a cosa serve il Fascicolo sanitario elettronico? Domani al Sersanti un incontro pubblico sul tema

Un incontro pubblico dal titolo Fascicolo sanitario elettronico: l’archivio della tua storia sanitaria che ti semplifica la vita! è in programma sabato 17 febbraio, alle ore 9.30, presso palazzo Sersanti (piazza Matteotti 8), grazie alla collaborazione tra Ausl e Fondazione Cassa di Risparmio.

All’incontro, aperto a tutta la cittadinanza, interverranno Fabio Bacchilega, presidente della Fondazione, Andrea Rossi, direttore generale Ausl, Anna Darchini, Cup 2000, Davide Carollo, direttore Direzione infermieristica e tecnica Ausl di Imola e Rosa Cilio, medico di Medicina generale dell’Ausl. A fine evento verrà data l’opportunità al pubblico in sala di aprire per sé e, se lo desiderano, anche per i propri familiari, il Fascicolo sanitario elettronico direttamente presso la sede di palazzo Sersanti.

Il Fascicolo sanitario elettronico (Fse) è una sorta di carta d’identità della salute, che racchiude la storia clinica e sanitaria di una persona: i referti delle visite specialistiche, le lettere di dimissione dall’ospedale, i verbali del Pronto soccorso, le prescrizioni farmaceutiche, le immagini radiografiche e i certificati vaccinali. Al tempo stesso è uno strumento che permette di accedere on line a tanti servizi, come il cambio del medico di famiglia, il pagamento, la prenotazione, lo spostamento e la disdetta di una visita e di un esame.
Al Fse si accede solo tramite credenziali personali (username e password) che è possibile attivare in due modi: pre-registrandosi creando un proprio account e successivamente completando l’operazione con il riconoscimento presso lo sportello, oppure svolgendo l’intera operazione presso lo sportello stesso.
Per chi vorrà aprire il fascicolo sarà necessario portare una copia del proprio documento di identità, che verrà ritirata dall’operatore (sia nel caso di preregistrazione che nel caso di attivazione diretta) e un indirizzo mail personale (a ogni indirizzo mail può essere associato un solo Fse). Se si desidera aprire il fascicolo anche per i propri famigliari è possibile farlo compilando le apposite deleghe e portando, anche in questo caso, copia dei documenti di identità sia del delegato che del delegante.

Nella foto: il Fascicolo sanitario elettronico

Come funziona e a cosa serve il Fascicolo sanitario elettronico? Domani al Sersanti un incontro pubblico sul tema
Cronaca 15 Febbraio 2018

Al via il Progetto Imola in Forma per combattere sovrappeso e obesità infantile

E’ in fase d’avvio Pif, acronimo di Progetto Imola in Forma, che ha come proposito la prevenzione e promozione della salute. Pif riguarda in particolar modo i bambini in età pediatrica ed è promosso da due dipartimenti dell’Università di Bologna (quello di Scienze Biomediche e Neuromotorie e quello di Agraria), grazie alla collaborazione della Azienda Usl di Imola e col decisivo contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola che investirà 150mila euro in tre anni (50mila ogni anno) per mettere a disposizione degli accademici un ricercatore dedicato. Con gli esiti dello studio è prevista anche una pubblicazione scientifica multidisciplinare.

Entrando più nel dettaglio, gli obiettivi che si propone il progetto sono interventi di contrasto e gestione clinica integrata rivolti a bambini sovrappeso e obesi – che nel territorio imolese sono intorno al 20%-22% di cui un 8% di obesi – e un’attività di promozione della salute (corretti stili di vita e alimentazione sana) rivolta ai bambini in età scolare con il coinvolgimento delle scuole e delle famiglie. In sintesi, il progetto si pone l’ambizioso obiettivo di un cambiamento negli stili di vita laddove sono più a rischio storture.

c.f.

L”articolo completo sul numero di sabato sera in edicola da giovedì 15 febbraio.

Nella foto, da sinistra: Patrizia Tassinari (referente del plesso imolese dell’Università di Bologna), Fabio Bacchilega (presidente Fondazione Cassa Di Risparmio Di Imola), Raffaele Lodi (direttore del Dipartimento di Scienze Biomediche dell’Università di Bologna), Maria Pia Fantini (professoressa Igiene sanità pubblica) e Andrea Rossi (direttore generale Ausl Imola).

Al via il Progetto Imola in Forma per combattere sovrappeso e obesità infantile
Cronaca 15 Febbraio 2018

Morte Bibi Ballandi, domani la camera ardente a Imola. La famiglia dona le cornee

Si terrà domani presso la Salannunziata di via Fratelli Bandiera 17/a, la camera ardente per salutare Bibi Ballandi, il celebre produttore, deceduto questa mattina nel reparto di Oncologia dell”ospedale di via Montericco. La famiglia ha chiesto al Comune la disponibilità dello spazio; la Salannunziata resterà aperta per le visite nell’intera giornata di domani dalle ore 10 alle 19, nonché sabato dalle ore 8 alle 9. A seguire, tra le ore 9 e le 10 circa, il corteo funebre con il feretro partirà alla volta di Baricella, dove si svolgerà il funerale (via Fratelli Bandiera sarà chiusa al traffico).

Ballandi, 71 anni, combatteva da tempo una lotta contro il tumore ed era seguito da Antonio Maestri, primario dell”Oncologia di Imola. L”Azienda usl ha comunicato con una nota anche la scelta di grande generosità della famiglia, seppur in questo momento di grande dolore, “di acconsentire alla donazione delle cornee”.

Alle condoglianze di amici e artisti del mondo dello spettacolo si sono unite quelle dell”Azienda usl e del Comune di Imola.

Quanto accaduto a Bibi Ballandi ricorda la vicenda dell”allora capo della Polizia di Stato, il prefetto Antonio Manganelli, spentosi nel 2013. La malattia portò il prefetto Manganelli ad incrociare la professionalità dell”oncologo Maestri che lo seguì per diverso tempo nella fase finale della sua malattia. Anche Manganelli fu ricoverato in due occasioni presso l”ospedale di Imola e successivamente la famiglia decise di utilizzare quanto raccolto dalle donazioni in sua memoria per acquistare delle attrezzature, sette monitor per la misurazione automatica di pressione, per l’Unità operativa di Oncologia e Hospice imolesi.

l.a.

Nella foto: il produttore Bibi Ballandi durante un servizio andato in onda oggi al Tg1

Morte Bibi Ballandi, domani la camera ardente a Imola. La famiglia dona le cornee
Cronaca 15 Febbraio 2018

Cosa fare dopo il diploma? Domani un convegno al Cassero organizzato dagli studenti dello Scappi

Un convegno per orientarsi e orientare i compagni di scuola che non hanno ancora ben chiaro cosa fare dopo il diploma: meglio l’università, un corso professionalizzante, un’esperienza all’estero o il mondo del lavoro?

L’evento, quest’anno alla sua seconda edizione, si intitola Walking for my future e si terrà venerdì 16 febbraio al teatro Cassero (dalle ore 8.45). A organizzarlo in ogni dettaglio è stata la 5ªA dell’indirizzo Tecnico turistico, uno dei tre presenti all’Istituto Scappi assieme a quelli in Enogastronomia-Ospitalità alberghiera e Prodotti dolciari artigianali

Suddivisi in piccoli gruppi, gli studenti nell’arco di un mese hanno contattato i relatori, aggiornato il sito internet (scappiturevents.weebly.com), definito luogo e programma, curato la promozione. «Il nostro obiettivo – spiega la studentessa Ana Maria Popovici, che al convegno avrà il ruolo di moderatrice – è fornire una visuale più ampia e aiutare i ragazzi a fare una scelta consapevole post diploma, sia per il settore alberghiero, sia per quello turistico».

La mattinata sarà infatti divisa in due parti per dar modo alle classi di avere informazioni su ogni specifico ambito; alla prima sono attesi circa 270 studenti dell’indirizzo Alberghiero e Pasticceria, mentre alla seconda parteciperanno circa 100 colleghi dell’indirizzo Tecnico turistico. Il convegno è inoltre aperto al pubblico, fino a esaurimento posti.Dopo i saluti di apertura, con il sindaco Fausto Tinti e l’assessore Tomas Cenni, il dirigente scolastico Vincenzo Manganaro e il direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale Stefano Versari, si parlerà dei percorsi Ifts (Istruzione e formazione tecnica superiore), dell’Accademia del bar, del corso in Dietistica alimentare, dell’Accademia italiana chef, della Scuola internazionale di cucina italiana Alma, tutte realtà presenti a Bologna. Dopo la pausa di metà mattina, dalle ore 11.30, focus sulle opportunità per i diplomati al tecnico turistico: i corsi di laurea in Beni culturali, Economia del turismo, Lingue e mercati dell’Asia traduzione e interpretazione, l’Istituto tecnico superiore Turismo e benessere, la Scuola per interpreti e traduttori, i corsi all’estero organizzati dalla società Ef Education first.

lo.mi.

Nella foto: la 5^ AT dell”Istituto «Scappi»

Cosa fare dopo il diploma? Domani un convegno al Cassero organizzato dagli studenti dello Scappi
Cronaca 15 Febbraio 2018

E' morto a Imola il produttore Bibi Ballandi. Era ricoverato nell'Oncologia di Antonio Maestri

E” morto, questa mattina, nell”ospedale di Imola, dove era ricoverato da qualche tempo Bibi Ballandi. Il celebre produttore televisivo, 71 anni, lottava da tempo con un tumore ed era seguito da Antonio Maestri, il primario dell”Oncologia dell”Ausl di Imola, da qui il ricovero nella struttura sanitaria di via Montericco al peggiorare della malattia.

Ballandi era noto per le sue innumerevoli trasmissioni di successo come Ballando con le Stelle di Milly Carlucci, gli show di Capodanno con Carlo Conti, gli spettacoli del sabato sera di Fiorello o la Lotteria itinerante di Panariello, tra gli ultimi si annoverano Stasera CasaMika e Laura & Paola con Laura Pausini e Paola Cortellesi. Nelle scorse settimane lo stesso Fiorelllo, Laura Pausini e altri del mondo dello spettacolo si sono visti percorrere i corridoi dell”ospedale, visite in forme strettamente private e riservate per un ultimo saluto all”amico e produttore. 

Nelle ultime ore tanti i messaggi di cordoglio apparsi sui profili social degli artisti della tv e della canzone. Da Simona Ventura a Fabrizio Frizzi, passando per Giorgio Panariello, Giorgia, Fiorella Mannoia, Fabio Fazio, Antonella Clerici, Michelle Hunzilker e Rosario Fiorello, tanto che l”hashtag #BibiBallandi è da alcune ore primo nei Trend Italia di Twitter, così come riferisce l”Ansa.

Milly Carlucci, grande amica  di Ballandi, è stata informata dell”accaduto, durante la diretta di Uno Mattina, dai conduttori Benedetta Rinaldi e Franco di Mare e, visibilmente sconvolta, si è piegata sullo sgabello su cui era seduta. La presentatrice, oggi, avrebbe dovuto fare il giro delle trasmissioni Rai per promuovere la nuova edizione di Ballando con le Stelle ma il modo con cui gli è stata data la notizia (ritenuto da alcuni con poca delicatezza) ha creato forti polemiche sui social.

d.b. l.a.

Nella foto: il produttore Bibi Ballandi durante un servizio andato in onda oggi al Tg1

E' morto a Imola il produttore Bibi Ballandi. Era ricoverato nell'Oncologia di Antonio Maestri
Sport 15 Febbraio 2018

Sulle ciaspole, sotto le stelle… torna l'escursione nel Parco del Corno alle Scale

Venerdì 16 e sabato 17 febbraio al Parco del Corno alle Scale, tornano due belle proposte per le escursioni con le ciaspole.

Ovviamente si tratta di «Ciaspole sotto le stelle». Il ritrovo è previsto per le ore 18 al parcheggio della zona sciistica del Corno, per raggiungere il Rifugio Duca degli Abruzzi situato nei pressi del Lago Scaffaiolo. Il rientro è previsto alle 23.30. Costo di 12 euro per gli adulti e di 6 euro i minori di 14 anni, con la possibilità di cena al rifugio.

Per informazioni e prenotazione obbligatoria: 0534-51052, 0534-53159, Gianluca 388-9362221, escursionismo@coopmadreselva.it

Su “sabato sera” di oggi una settimana di proposte per il tempo libero. 

Nella foto (dalla pagina facebbok): il rifugio Duca degli Abruzzi al lago Scaffaiolo

Sulle ciaspole, sotto le stelle… torna l'escursione nel Parco del Corno alle Scale

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