Articoli dell'autore: SabatoSera Redazione

Cultura e Spettacoli 15 Febbraio 2018

Vittorio Sgarbi premia l'artista castellano Corrado Avanzi con l'esposizione di sue due opere a New York

L’artista castellano Corrado Avanzi, a distanza di pochi mesi dal Premio alla Carriera ricevuto nel corso della Biennale di Milano – International Art Meeting, è stato premiato dal Comitato ufficiale di Spoleto Arte, curato da Vittorio Sgarbi, per la sua partecipazione alla mostra “Bologna International Exhibition”, che si è tenuta nei giorni scorsi in concomitanza con Arte Fiera Bologna.

Con questo riconoscimento Avanzi avrà la possibilità di mostrare gratuitamente due sue opere, «Grotta di stalattiti» e «Lago di Poma», in video-esposizione alla «New York International Art Expo» che si terrà domenica 11 marzo al The Michelangelo Hotel, nel cuore della Grande Mela.

Corrado Avanzi realizza opere astratte in smalto su faesite che, per l’originalità dei temi e della tecnica, sono state apprezzate in numerose mostre personali e collettive. Lo scorso anno, sempre con Spoleto Arte, l”artista castellano è stato presente con alcune delle sue opere alle mostre di New York, Spagna, Francia, Malta, Milano, Venezia, Miami e Roma. «Le intense opere di Corrado Avanzi ci trasportano all’origine del mondo, alla forza di Madre natura, principio di ogni forma vitale – scrive Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte – (…). Ogni elemento naturale viene raffigurato nella sua potenza ed intensità, travolgendo l’osservatore in un turbinio di emozioni. La sua tavolozza, carica di espressività, è portatrice di significati profondi e ci fa capire come l’essere umano sia in realtà solo una piccola parte del mondo e di come non possa far niente di fronte alla forza travolgente della Natura».

Per informazioni e visite alla galleria quadri di Corrado Avanzi: corrado.avanzi@alice.it.

d.b.

Nella foto: l”artista castellano Corrado Avanzi, a sinistra, insieme a Vittorio Sgarbi

Vittorio Sgarbi premia l'artista castellano Corrado Avanzi con l'esposizione di sue due opere a New York
Cronaca 15 Febbraio 2018

Discarica Tre Monti, l'Arpae autorizza il riutilizzo dell'impianto Tmb. Il commento del presidente di Conami Stefano Manara

Al tira e molla sulla discarica si aggiunge l’ennesimo capitolo. L’Arpae ha autorizzato sia il riutilizzo dell’impianto Tmb (Trattamento meccanico biologico) della «Tre Monti» per trasbordare sui camion i rifiuti indifferenziati raccolti dai compattatori, sia una proroga fino al 31 marzo per completare i lavori di adeguamento sulla struttura stessa.

Il provvedimento dell’Agenzia regionale per la prevenzione e l’ambiente è operativo dal 29 gennaio. Da un lato i compattatori inquinano e consumano, non sono fatti per macinare chilometri ma con la discarica chiusa il rusco dell’imolese ora deve essere portato ai termovalorizzatori, cioè a Bologna, Ferrara o Modena, quindi occorreva un luogo dove procedere al trasbordo sui camion. Inoltre, tra qualche mese l’Emilia Romagna dovrà gestire i rifiuti delle decine di migliaia di vacanzieri che ogni estate invadono la Riviera e al sistema regionale occorre in piena operatività anche l’impianto il trattamento meccanico di selezione e tritovagliatura di Imola. Sul documento dell’Arpae si legge mette nero su bianco che l’intervento sul Tmb «risulta necessario per evitare il fermo dell’impianto Tmb durante il periodo estivo, di norma caratterizzato da un aumento della produzione di rifiuti urbani nelle aree costiere, evitando di esporre il sistema di gestione dei rifiuti urbani regionale a potenziali disservizi e disagi». Quindi Hera Spa, il gestore della «Tre Monti», ora dovrà completare i lavori già previsti e fermati dalla sentenza del Tar del 10 gennaio che, annullando la delibera della Giunta regionale sull’ampliamento, ha contestualmente bloccato qualunque autorizzazione e operatività della discarica.

«Diciamo che siamo tornati alle condizioni in cui eravamo prima della sentenza del Tar – commenta Stefano Manara del consorzio ConAmi, proprietario della «Tre Monti» -, dal momento che si sapeva che il Tmb sarebbe stato in ristrutturazione era previsto che in questi mesi l’impianto fosse utilizzato solo per lo stoccaggio per il trasferimento sui camion e i rifiuti urbani indifferenziati portati ai termovalorizzatori, mentre in discarica sarebbero stati accolti solo sovvalli provenienti da altri impianti di trattamento di Hera. Ora questa parte non si può fare ma l’importante per il sistema è che i rifiuti raccolti si possano trasbordare sui camion. Più il trattamento e l’impianto sono vicini al luogo di produzione dei rifiuti e minore è l’impatto ambientale, se ci allontaniamo tutto diventa più oneroso».

l.a.


L”articolo completo con il commento del numero uno di ConAmi Stefano Manara su “sabato sera” del 15 febbraio.

Nella foto: la fossa utilizzata per il deposito dei rifiuti.

Discarica Tre Monti, l'Arpae autorizza il riutilizzo dell'impianto Tmb. Il commento del presidente di Conami Stefano Manara
Cronaca 15 Febbraio 2018

Discarica Tre Monti, il blocco crea timori per i circa 50 posti di lavoro

«Abbiamo interpellato Hera per avere delucidazioni sul personale alla luce di quanto sta accadendo nella discarica Tre Monti». Pone un taglio diverso dal dibattito in corso sul sito imolese Katia Regelli, segretaria della Fp-Cgil Imola.

A rischio, dopo il blocco dell’attività di smaltimento dei rifiuti in via Pediano in atto dal 10 gennaio con la sentenza del Tar, ci sono una cinquantina di persone, fra dipendenti Herambiente e personale esterno, addetti alla discarica o all’impianto di trattamento Tmb (fino al 31 marzo interessato da lavori di adeguamento). Se la «Tre Monti» non potrà ripartire, per gli addetti Herambiente si prospetta il trasferimento in qualche altra sede del gruppo ma per il personale che lavora negli appalti la situazione si prospetta più complicata. «Sappiamo che ci sono una dozzina di persone della Discariche consortili di Modena – sintetizza Regelli -, che si occupano della movimentazione dei rifiuti e del controllo del percolato e del biogas, se la situazione non si sblocca sono a rischio, sono persone che abitano a Imola e dintorni. Poi ci sono i quattro della coop. sociale PrimaBi di Faenza che seguono la pesatura ma ci manca un quadro completo».

l.a.

L”articolo completo su “sabato sera” in edicola del 15 febbraio.

Nella foto: la discarica Tre Monti

Discarica Tre Monti, il blocco crea timori per i circa 50 posti di lavoro
Cronaca 15 Febbraio 2018

Mobilità sostenibile, a Castello prende forma “Emilia 4', la vera auto a energia solare

Dopo le gare per veicoli ad energia solare disputate in Australia, Cile, Emirati Arabi, Francia e Marocco, Onda solare si appresta quest’anno a partire alla volta degli Stati Uniti per affrontare una nuova sfida dedicata ai veicoli funzionanti con l’energia prodotta dal Sole. Ma, a differenza delle altre gare già corse, nelle quali l’associazione castellana ha guadagnato qualche podio ed anche due vittorie (la più recente l’anno scorso all’Albi eco race francese), all’American solar challenge in programma dal 14 al 22 luglio prossimi Onda solare parteciperà nella categoria cruiser per le vetture ad energia solare a 4 posti, non più solo prototipi.

Il sogno audace ed ambizioso di Onda solare sta prendendo forma proprio in queste settimane all’interno dell’officina castellana Metal Tig, dove tutto è iniziato più di dieci anni fa, e si chiama Emilia 4: si tratta del primo veicolo ad energia solare italiano a quattro posti che punta ad essere omologato per la strada. «Grazie al buon lavoro svolto negli anni con l’evoluzione di Emilia, nata come bicicletta a pedalata assistita da energia solare, poi diventata un prototipo concentrato di tecnica e tecnologia, siamo entrati a far parte di un progetto strategico biennale dell’università di Bologna per lo sviluppo di un vero veicolo ad energia solare – racconta Mauro Sassatelli, membro del direttivo di Onda solare ma di fatto patron dell’intero progetto insieme al pilota di Emilia Ruggero Malossi -. Grazie al sostegno dell’università e delle sue aziende collaboratrici, abbiamo potuto stilare un vero progetto integrato, facendo il salto qualitativo da realtà amatoriale a realtà professionale».

Il progetto dell’università di Bologna è finanziato dalla Regione, quindi di fatto Onda solare negli Stati Uniti rappresenterà al tempo stesso Unibo (la gara è dedicata alle università) e l’Emilia Romagna, «terra dei motori» (evidentemente anche alternativi). Ma rappresenterà anche, va detto, l’Italia e l’Europa, in quanto unico team tricolore e unico team proveniente dal Vecchio continente.

Per 3.460 chilometri, dal Nebraska all’Oregon, lungo la via della migrazione americana verso il Far west, Onda solare avrà contro le più prestigiose università statunitensi, canadesi, australiane e saudite. «Emilia 4 è già a buon punto – spiega Sassatelli -: gli stampi per il veicolo sono pronti, il telaio è quasi ultimato, il pannello solare del tetto è in costruzione, i motori sono in fase di realizzazione. I vari settori stanno procedendo contemporaneamente e confidiamo di poter testare l’auto in pista dal mese di marzo. Sarà ufficialmente presentata a maggio presso la galleria Ferrari, che sostiene mediaticamente il progetto; poi, a giugno, Emilia 4 partirà per l’America, pronta per la sfida vera».

Se, infatti, l’obiettivo del progetto universitario è la realizzazione della vettura secondo i più rigidi criteri di efficienza, lo scopo della partecipazione alla 7-giorni statunitense di gara di efficienza (non di velocità) è di testarla nella pratica. Alla trasferta prenderanno parte una ventina di persone fra tecnici, meccanici e piloti, con spese a carico dell’associazione. «Rispetto ad altri team più professionali, abbiamo un livello elettronicamente molto alto e grazie ai materiali da Formula Uno che utilizziamo saremo tra i veicoli più performanti in gara – continua Sassatelli -. E’ con questa ambizione che intendiamo contribuire a dimostrare che l’alternativa solare è una soluzione effettiva anche per il trasporto umano. Una volta tornati, poi, l’idea è davvero quella di omologare il veicolo secondo le normative europee, per vederlo circolare su strada».

I partner. Ad aderire al progetto dell’università di Bologna, e dunque a contribuire a realizzare Emilia 4, sono oggi i centri di ricerca industriali Cirimam e Ciriaero di Unibo, l’azienda riminese Scm e il suo centro di ricerca Crif e il consorzio interuniversitario Cineca. Accanto a questi collaborano poi numerose imprese da tutta la regione, fra cui la Curti meccanica di Castel Bolognese. Sempre oggi sostengono invece direttamente Onda solare alcune aziende del circondario: la carrozzeria Augusta e il Centro Arcobaleno di Castel San Pietro, Bergami di Castel Guelfo, Solmec di Castel Bolognese e la ditta e-Max con sede all’estero ma comunque del castellano Massimo Ronchi. In passato hanno contribuito anche altre realtà locali. Insieme al nucleo originale castellano, fanno parte dell’associazione una cinquantina di iscritti da ogni angolo d’Italia; complessivamente Onda solare è affiancata e sostenuta da un centinaio di persone e realtà diverse.

Emilia 4 è dunque l’ennesimo capitolo della storia delle macchine ad energia solare nate sul Sillaro. Una storia lunga un decennio, iniziata sulla scia delle esperienze tecniche maturate in tanti anni di Carrera, gara prettamente castellana per macchinine a spinta. Un piccolo gruppo di castellani ha cominciato a sognare la partecipazione alla competizione australiana per cicloveicoli a pedalata assistita ad energia solare, la World solar challenge. Sogno concretizzatosi nel 2005. E nonostante le difficoltà, anno dopo anno l’hobby è diventato la sfida stagionale. Ora il salto di qualità: sviluppare la tecnologia ad energia solare per i veicoli.

mi.mo

Nella foto: il rendering di Emilia 4

Mobilità sostenibile, a Castello prende forma “Emilia 4', la vera auto a energia solare
Cronaca 15 Febbraio 2018

Sabato Sera, questa settimana in Prima Pagina

Oggi esce in edicola il nuovo numero di sabato sera e, per tutti i lettori, ecco un breve riassunto di ciò che troverete in prima pagina.

Focus sulla nuova legge sulla telefonia: è stata abolita la tariffazione a 28 giorni, ma la beffa è che il costo rimane identico.

A Imola si parla di autodromo con il ritardo dell”ufficializzazione degli eventi, mentre a primavera le novità riguarderanno la mostra di Senna, l”Infopoint e il ristorante. Sul tema del lavoro, è stato presentato il progetto ai sindacati con cui AreaBlu ridarà al Comune funzioni dell”ex Benicomuni. Altro punto «caldo» è la discarica Tre Monti, il cui blocco fa crescere il timore sui posti di lavoro.

A Castel San Pietro, il 2018 sarà l”anno dei lavori con interventi già annunciati e altri molto attesi dai cittadini. Il sindaco Tinti spiega anche come il territorio attrae le imprese e gli studenti dell”Istituto Scappi hanno lanciato l”idea di un convegno post-diploma. Medicina ha visto chiudersi le serrande della storica bottega dello «stagnen» Antonio Contavalli, mentre la frazione di Portonovo avrà un nuovo campo da basket, all”aperto, ristrutturato.

Su sabatosera due presente l”omaggio che Imola, con una mostra, regalerà all”artista di Castel Bolognese Angelo Biancini. Grande successo anche per gli appuntamenti del Carnevale come i Fantaveicoli. il Carnevale dei bambini e i maccheroni di Borgo, oltre all”attesa per la sagra di Ponticelli. Ricette e musica con il menù caldo di quest”inverno e il secondo posto, a Sanremo, per Lo Stato Sociale, la band del medicinese Matteo Romagnoli. Infine, il concerto di beneficenza di arpa e piano per Sao Bernardo.

Nello sport fari puntati sul basket con il conto alla rovescia per il match di lunedì tra Andrea Costa e Fortitudo Bologna. In C Gold, invece, elogi per i Flying Ozzano dopo la vittoria nel derby contro la Vsv Imola. Il calcio celebra un Medifossa sempre più lanciato verso la vittoria del campionato in Promozione, mentre nel ciclismo potete leggere una bella intervista all”ex pro Maurizio Conti che ora vive in Romania.

d.b.

Sabato Sera, questa settimana in Prima Pagina
Cronaca 14 Febbraio 2018

Solidarietà, cena di raccolta fondi per i laboratori dell'associazione PerLeDonne

La quinta cena sociale dell’associazione PerLeDonne è promossa per raccogliere fondi a sostegno del laboratorio Il corpo narra le storie dell’anima. Il laboratorio, ideato e già sperimentato all’interno del Centro antiviolenza dell’associazione, si rivolge a donne che vogliono aumentare autostima e consapevolezza di sé, fondamentali per prevenire e contrastare la violenza nelle relazioni. Nel corso della serata alcune operatrice del nostro Centro Antiviolenza si esibiranno nella performance Fiori di donna. Informazioni e prenotazioni: tel. 331 2748696, 349 7326773, 335 5893702, 339 7247688. Giovedì 15 febbraio, ore 20, centro sociale La Stalla, via Serraglio 20/b.
Solidarietà, cena di raccolta fondi per i laboratori dell'associazione PerLeDonne
Cronaca 14 Febbraio 2018

I risultati dei servizi aggiuntivi di polizia e carabinieri, il commento della commissaria Cogode

La commissaria prefettizia Adriana Cogode ha visitato ieri la caserma della Compagnia dei carabinieri di Imola in via Morelli e il Commissariato di via Mazzini. Tappe di rito per chi deve amministrare Imola fino alle prossime elezioni di fine maggio.

Raggiunta nella sede dei carabinieri, Cogode preferisce non commentare la recrudescenza di microcriminalità delle ultime settimane (una decina di spaccate notturne e non nei negozi del centro, furti o tentati furti tra case e locali, un’anziana immobilizzata e derubata). In tutti i casi o quasi il bottino è stato di pochi spiccioli ma «l’ondata» preoccupa.

«L’imolese è comunque un territorio molto presidiato» taglia corto Cogode, che aggiunge: «Le operazioni delle ultime settimane della polizia (con i nuclei anticrimine) e dei carabinieri (con i servizi ad alto impatto) non dipendono da quanto accaduto ma da valutazioni di polizia giudiziaria a livello investigativo». Comunque sia, è un fatto che le forze dell’ordine hanno messo in atto un maggior sforzo sotto forma di pattuglie e uomini con i quali hanno controllato, indagato e presidiato tutto il circondario con particolare attenzione ai reati predatori (furti). E i risultati si sono visti. «La distribuzione delle pattuglie è di competenza della gestione concordata tra prefetto e forze di polizia».

Altri particolari nell’articolo sul “sabato sera” di domani giovedì 15 febbraio. 

l.a.  

Nella foto Adriana Cogode nella sede dei carabinieri parla con il capitano Claudio Gallù, comandante della Compagnia di imola

I risultati dei servizi aggiuntivi di polizia e carabinieri, il commento della commissaria Cogode
Cronaca 14 Febbraio 2018

Nidi d'infanzia, sabato open day a Castello e dintorni

Sabato 17, dalle 9.30 alle 12.30, è in programma l”open day per i nidi d”infanzia a Castel San Pietro e dintorni. La giornata, per conoscere le proposte educative e per incontrare le educatrici e i coordinatori pedagogici, interesserà i nidi comunali e quelli convenzionati. Saranno quindi coinvolti il Girotondo, in via Di Vittorio 28//A a Castel San Pietro, l”Arcobaleno di via Serotti 12 a Osteria Grande, il Don Luciano Sarti in via Palestro 32 a Castel San Pietro, La Casa di Mamma Oca di via Conventino 1531 a Gallo Bolognese e l”Arca di Noè in via Tolara di Sopra a Ozzano Emilia. Sono invitati tutti i genitori.

d.b.

Nidi d'infanzia, sabato open day a Castello e dintorni
Cronaca 14 Febbraio 2018

A Medicina lezioni gratuite di chitarra, canto e ocarina per gli alunni di elementari e medie

Grazie al successo registrato, si amplia l’esperienza musicale dei giovani medicinesi che frequentano le scuole elementari e medie della città. Di recente, infatti, l’associazione “Medardo Mascagni”, che gestisce la scuola di musica all’interno di Villa Pasi, ha partecipato insieme alle associazioni “Diapason Progetti Musicali” di Budrio e “Fra le Quinte” di Cento al bando regionale rivolto alle scuole di musica riconosciute dalla Regione Emilia Romagna presentando il progetto “Il suono e il canto della Pianura”, che coinvolge 316 ragazze e ragazzi dei territori di Budrio, Medicina, Molinella, Castello d’Argile, Pieve di Cento e Cento, frequentanti gli istituti coinvolti, oltre a circa 150 allievi delle scuole di musica partner di progetto. Le tre associazioni hanno ottenuto complessivamente un finanziamento regionale di 58 mila euro.

Per quanto riguarda Medicina, la Regione si farà carico per l’anno scolastico 2017/18 dei laboratori di orchestra, chitarra e canto corale, mentre per l’anno scolastico 2018/19 dell’orchestra di ocarina e del canto corale. «Si tratta di corsi collettivi, totalmente finanziati dalla Regione – spiega Paola Del Verme, responsabile della scuola di musica Mascagni -. L’orchestra di chitarra, le cui lezioni sono cominciate mercoledì 31 gennaio, coinvolge 20 ragazzi sia delle scuole medie che delle elementari, che sanno già suonare un po’ lo strumento e che faranno lezione insieme fino alla fine dell’anno scolastico. Il corso di canto corale, invece, partirà entro metà febbraio ed è destinato a 20 bambini delle elementari Vannini».

Il progetto. Questo progetto, che si farà in orario pomeridiano, si svolgerà in parallelo all’attività musicale in orario scolastico (il progetto si chiama Un’orchestra a scuola), arrivato ormai al quarto anno. Il bello del progetto dell’Istituto comprensivo di Medicina, nato in collaborazione con l’associazione Medardo Mascagni, è che ogni alunno ha l’opportunità di esercitarsi su uno strumento (violino, violoncello oppure l’ocarina) che resta a sua disposizione. Quest’anno i corsi di strumento sono partiti in novembre e coinvolgono tutte le otto classi quinte del Comprensivo medicinese (sette seguono il corso di ocarina e una quello di violino e violoncello). Per coprire le spese di queste lezioni, in passato si sono alternati diversi sponsor (aziende e associazioni del territorio). Quest’anno, invece, «il Comune si è fatto carico di coprire i costi del corso di ocarina per sei classi, per circa 2.000 euro, mentre l’associazione Mascagni finanzierà direttamente l’ultimo corso di ocarina e quello di violino e violoncello» fa sapere l’assessore alla Scuola, Dilva Fava.

Il successo del progetto. Oltre ai bambini delle elementari, alla media Simoni è nato un vero e proprio gruppo di archi, l’Archi Team. Si tratta degli alunni che hanno iniziato il percorso alla primaria e ora lo stanno proseguendo alle medie. In questo caso, però, sono i genitori a farsi carico dei costi delle lezioni e del noleggio degli strumenti.

gi.gi.

Nella foto: alunni di Medicina aderenti al progetto musicale

A Medicina lezioni gratuite di chitarra, canto e ocarina per gli alunni di elementari e medie
Pillole 14 Febbraio 2018

Moticicliste imolesi in gita a Vallombrosa

Le donne di questa fotografia sono imolesi ma, quel che più conta, sono dotate di motocicletta, che usavano per le loro scampagnate, come in questo caso, a Vallombrosa. Potrebbe sembrare un fatto del tutto normale, non fosse che la foto è stata scattata nel 1954 e, in quegli anni, la maggior parte delle donne portava la gonna, non i pantaloni, come queste motocicliste… emancipate.

Moticicliste imolesi in gita a Vallombrosa

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