Articoli dell'autore: SabatoSera Redazione

Cronaca 14 Febbraio 2018

A Castello il 2018 è l’anno dei lavori nel centro storico: rotonda, parcheggi e la speranza di una nuova vita per l'ex autostazione

La Giunta Tinti ha in programma nuovi interventi per la riorganizzazione della sosta e della mobilità in centro storico e nelle immediate vicinanze da realizzarsi entro il 2018, ultimo anno solare di lavoro prima delle elezioni amministrative del prossimo anno.

Si tratta, di fatto, di interventi già annunciati, alcuni dei quali molto attesi dalla città (di seguito il dettaglio). L”unica novità, un cambio di rotta per la precisione, riguarda il destino prossimo dell”ex autostazione, l”edificio squadrato ai piedi del Cassero che funge da vetrina di accesso alla città.

Una nuova rotonda. E” il progetto più consistente ed atteso, e sostituirà l’attuale semaforo. «Eliminare il semaforo permetterà anche di collegare le piste ciclabili di via Scania e via dei Mille, riuscendo quindi a completare il percorso per il centro storico», spiega l’assessore alla Mobilità Tomas Cenni.

Nuovi parcheggi. Nel piano della sosta sarà aggiunto quest’anno una nuova area per il posteggio a nord, fra le vie Gramsci ed Emilia, dove già sorgono due parcheggi adiacenti ma separati da un’aiuola: il parcheggio ora accessibile da via Gramsci e di quello di «Villa Scardovi», dove ha sede l’omonimo centro polifunzionale. «Sarà un nuovo parcheggio da una cinquantina di posti – dettaglia Cenni – che darà accessibilità a via Cavour, nel borgo, dalla via Emilia. Inoltre rifaremo il primo tratto del marciapiede di via Cavour, come chiesto dai commercianti».

Progetto commercio. Un ultimo progetto riguarda il sostegno al commercio del centro storico, per il quale l”Amministrazione sta studiando un piano di affitti calmierati che preveda anche la semplificazione delle norme. «Da un sondaggio fatto con i commercianti e i proprietari immobiliari è emersa la necessità di semplificare norme quali il cambio di destinazione d’uso – spiega Cenni -. Stiamo strutturando un progetto di affitti calmierati con sgravio fiscale forse sulla Tari. Con il cambio della raccolta dei rifiuti in corso contiamo non solo di raggiungere l’obiettivo regionale di una maggior raccolta differenziata entro il 2020, ma anche di poter risparmiare sulle spese di gestione dei rifiuti già dal prossimo anno e poter così applicare delle scontistiche ai commercianti del centro; vedremo con quali criteri».

Riqualificazione sotto il Cassero. Da condividere con le associazioni di categoria c’è poi il progetto per la riqualificazione dell’area fra piazza Galvani (parcheggi e posteggi taxi) e piazza Martiri Partigiani (dove sorge l’ex autostazione) fino all’adiacente giardinetto. Si tratta, sostanzialmente, di ridisegnare «in maniera più ordinata» i parcheggi della piazza e – aggiunge Cenni – «rendere pedonale l’area dell’ex autostazione, proibendo il passaggio delle auto (oggi è possibile uscire dal parcheggio di via dei Mille non solo dall’ingresso ma anche passando dietro l’ex autostazione, Ndr) e la sosta nelle immediate vicinanze (accanto alla struttura, di fronte al bar, vi sono un paio di posteggi. Ndr)».

La novità. Per quanto riguarda l”ex autostazione nel dettaglio, considerata dai castellani una vetrina della città, l”Amministrazione Tinti cambia invece rotta rispetto all”idea sostenuta fin dai primi giorni del mandato politico per un concorso di idee preventivo alla decisione sul da farsi: «Alla luce della programmata riqualificazione dell”area potremmo decidere di pubblicare il bando per l”assegnazione dell”ex autostazione già nei prossimi mesi», anticipa Cenni.

La sostenibilità dei progetti 2018 e tutte le novità sulla riqualificazione dell”ex autostazione sono su “sabato sera” del 15 febbraio.

mi.mo

Nella foto: l”ex autostazione all”ingresso di Castel San Pietro Terme

A Castello il 2018 è l’anno dei lavori nel centro storico: rotonda, parcheggi e la speranza di una nuova vita per l'ex autostazione
Cultura e Spettacoli 14 Febbraio 2018

Gianluca Morozzi alla libreria Mondadori di Imola presenta «Il Cainita» di Luca Occhi

«Il Cainita» compie un anno. Il romanzo dello scrittore imolese Luca Occhi è uscito a febbraio del 2017 è l”autore torna a Imola per spegnere la prima candelina e raccontare la storia noir che ha portato in giro per l”Italia. Giovedì 15 febbraio, al Mondadori bookstore di via Emilia 71, dalle 18.30 Occhi racconterà la storia del commissario Rinaldi che insegue le tracce di un serial killer che sceglie vittime buone. Un romanzo con intrecci storici e vicende personali che rendono l”intreccio ancora più coinvolgente, sullo sfondo di una città che tanto assomiglia a Bologna. E proprio da Bologna arriva lo scrittore che affianca giovedì 15 Occhi a Imola, Gianluca Morozzi. Un sodalizio che si rinnova dopo i fasti delle prime cinque edizioni di Turno di notte, il concorso letterario che organizza ogni estate dal 2009 lo stesso Luca Occhi, anima di Officine Wort, e a cui Morozzi presto i primi cinque incipit che aprivano la gara dei narratori impegnati dalle ore 22 alle 5 del mattino seguente. «Il Cainita» è uscito per la collana Comma21, curata da Fabio Mundatori, per la Damster edizioni.

Nella foto: Gianluca Morozzi e Luca Occhi (foto Mauro Gnugnoli)

Gianluca Morozzi alla libreria Mondadori di Imola presenta «Il Cainita» di Luca Occhi
Cronaca 14 Febbraio 2018

Giovani e sessualità, contraccettivi gratuiti per gli under 26

Gli Spazi giovani delle Aziende usl dell’Emilia Romagna «diventano grandi» con lo Spazio per i giovani adulti fino ai 34 anni, inoltre viene introdotta la possibilità per tutti i residenti con meno di 26 anni, maschi e femmine, di ricevere gratuitamente i contraccettivi. Due novità approvate dalla Regione a novembre e che nell’Ausl di Imola diverranno operative dal 21 febbraio.  
Lo Spazio giovani adulti sarà attivo tutti i mercoledì dalle ore 17 alle 18 al primo piano dell’ospedale vecchio. L’accesso è libero, «in un ambiente non giudicante» e con il massimo rispetto della privacy, analogamente a quanto avviene già per gli adolescenti dai 14 ai 19 anni con lo Spazio giovani. «Ma non siamo dei distributori automatici di contraccettivi – ci tiene a chiarire subito Mariagrazia Saccotelli, responsabile del Consultorio dell’Ausl di Imola -,  il ragazzo o la ragazza che accederà allo Spazio giovani adulti verrà inserito in un percorso informativo e formativo con un counselling, una consulenza, e un follow up per monitorare il corretto utilizzo». Cioè un colloquio iniziale per valutare qual è l’esigenza della persona e uno successivo. All’interno di questo percorso si innesta l’erogazione gratuita dei contraccettivi, che potranno essere ormonali (ad esempio la pillola) o dispositivi intrauterini (spirale), contraccezione di emergenza (pillola del giorno dopo) o preservativi.

L’obiettivo della Regione è quello di «promuovere la salute sessuale e riproduttiva facilitando scelte di pianificazione efficaci» precisa la delibera regionale 1722, partendo anche dal fatto che nonostante il numero complessivo delle Ivg (interruzioni volontarie di gravidanza) diminuisca costantemente «i tassi di abortività risultano maggiori nelle classi di età dai 20 ai 34 anni». Quindi da un lato si vogliono fornire ai giovani informazioni corrette sulle malattie sessualmente trasmissibili e come prevenirle, stili di vita e salute riproduttiva, l’infertilità e le patologie più comuni, contraccezione e problematiche relazionali di coppia. Dall’altro c’è anche la razionale presa di coscienza che il fattore economico gioca la sua parte e offrire gratuitamente preservativi e pillola, ovvero «incentivare l’utilizzo della contraccezione», può servire per evitare gravidanze indesiderate e una pianificazione familiare più consapevole. Una presa di posizione decisa e netta della sanità regionale guidata dall’assessore Sergio Venturi.

Non a caso potranno accedere alla distribuzione gratuita dei contraccettivi anche due categorie particolari di adulti: le donne fino ai 45 anni con esenzione ticket per disoccupazione o perché colpite dalla crisi economica che hanno fatto un’Ivg (entro 24 mesi dall’intervento) oppure che hanno partorito (nei 12 mesi successivi). «Sulle malattie sessualmente trasmissibili non bisogna mai abbassare la guardia e anche sulle gravidanze indesiderate, quindi sulla contraccezione – conclude Saccotelli -. Il nostro scopo è aiutare i giovani ad acquisire una sessualità soddisfacente, consapevole e responsabile e per fare questo ridurre le barriere economiche può servire. Stiamo procedendo all’acquisizione dei contraccettivi – precisa -, abbiamo acquistato 500 scatole di profilattici, poi vedremo in base alle richieste». Per cominciare, ad esempio, si è concordato che verrà fornita una scatola di preservativi a richiesta. 

l.a. 

Giovani e sessualità, contraccettivi gratuiti per gli under 26
Cronaca 14 Febbraio 2018

Giovani e sessualità, lo Spazio giovani dell'Ausl ha seguito più di 600 ragazzi nel 2017

La delibera regionale 1722 ha dato indicazioni comuni anche per gli Spazi giovani, che in Emilia Romagna esistono in molti casi da anni e si rivolgono ai ragazzi dai 14 ai 19 anni. L’accesso è diretto, senza appuntamento o impegnativa del medico, non si paga nulla, l’équipe è formata da ginecologo, psicologo e ostetrica. Nell’Ausl di Imola lo Spazio giovani c’è dal 1993. La privacy è tutelata e gli adolescenti possono accedervi da soli, in coppia, con gli amici o con i genitori. Nel 2017 vi si sono rivolti 612 ragazzi, 47 maschi e 565 femmine sulle tre sedi di Imola (484), Castel San Pietro (63) e Medicina (65); oltre metà hanno dai 18 ai 20 anni. «Nel corso degli anni abbiamo assistito all’arrivo dei maschi: si stanno affacciando ad una responsabilità condivisa sulla contraccezione e sul disagio psicologico – commenta Mariagrazia Saccotelli, responsabile del servizio -. Oggi i ragazzi sono più informati ma hanno bisogno di essere rassicurati e avere conferme sia sul fronte sessuale che affettivo, rispetto alla loro identità, alle emozioni e chiedono all’adulto di accompagnarli. Il mondo dei coetanei è il punto di riferimento però l’adulto deve esserci come guida ma anche da contestare se occorre. Si colgono nuove fragilità però non è un problema di smartphone o social network che allontanano, è necessario che gli adulti riprendano il loro ruolo». Il servizio si occupa anche di formazione nelle scuole e interventi di promozione all’educazione sessuale e all’affettività, prevenzione della violenza di genere e delle malattie sessualmente trasmesse. C’è una mail alla quale i ragazzi possono inviare delle domande spaziogiovani@ausl.imola.bo.it oppure trovare qualche risposta già sul sito www.ausl.imola.bo.it.

l.a.

Nella foto: Mariagrazia Saccotelli

Giovani e sessualità, lo Spazio giovani dell'Ausl ha seguito più di 600 ragazzi nel 2017
Cronaca 13 Febbraio 2018

San Valentino, 5 location romantiche dove trascorrere la serata degli innamorati

Domani (mercoledì 14 febbraio) è il giorno di San Valentino, vescovo romano, martire, protettore degli epilettici e patrono di Terni ma anche di tutti gli innamorati.

Per le coppie che desiderano “festeggiare” il loro amore in occasione di San Valentino, giornata comunemente nota come la festa degli innamorati, la parola d”ordine è senza dubbio romanticismo.

Ecco allora una breve lista di location romantiche dove poter trascorrere una serata di San Valentino piacevole pur senza macinare troppi chilometri da casa.

Dozza. Il borgo medievale dipinto è senza dubbio un luogo molto affascinante. Passeggiare fra le sue viuzze è come stare in un museo sotto le stelle. Non mancano, poi, diversi locali nei quali rifocillarsi per cena o più semplicemente con qualcosa di caldo dopo una passeggiata decisamente fresca.

Castel del Rio. Con i suoi 215 metri sul livello del mare, Castel del Rio è un accogliente borgo medievale di collina, immerso in castegneti di grande effetto. Il suo pur piccolissimo centro si presenta come una chicca, soprattutto con la neve caduta nei giorni scorsi. Anche qui non mancano locali più o meno alla mano dove consumare un pasto tipico o qualcosa da bere.

Brisighella. Allontanandosi un po” da Imola e circondario si può raggiungere comunque facilmente Brisighella, borgo appenninico in provincia di Ravenna. Il suo fascino è riconoscibile fin da lontano, con i tre pinnacoli rocciosi ben riconoscibili su cui poggiano la rocca manfrediana, il santuario di Monticino e la torre dell”orologio. Da non perdere la passeggiata per la suggestiva via del Borgo, strada pedonale sopraelevata e coperta di archi nota anche come via degli Asini. Di Brisighella è famoso l”olio dop, ma anche la cucina è consigliabile.

Bagnara. Le coppie che non vogliono andare in collina e trovare qualche grado in meno e forse un po” di neve, possono andare a Bagnara (di Romagna, da non confondersi con Bagnara Calabra), borgo medievale ravennate ben conservato e ben tenuto. Offre due passi e diversi localetti dove cenare o bere qualcosa.

Riviera Romagnola. In una lista di location romantiche non può mancare la Riviera Romagnola, con i suoi pasini sul mare o a picco sul mare e le tantissime proposte enogastronomiche a base di piatti di terra e di mare. Con il sottofondo del rumore dell”Adriatico e davvero poca altra gente intorno (a differenza dell”affollatisima estate romagnola), anche una piadina con contorno di fritto misto può essere davvero romantica!

mi.mo

Foto: Ansa

San Valentino, 5 location romantiche dove trascorrere la serata degli innamorati
Cronaca 13 Febbraio 2018

Il progetto della Complanare nord prevede due caselli monodirezionali a Ponte Rizzoli

L’annuncio della realizzazione della Complanare nord risale alla primavera del 2016. Nel pieno dell’avvio della campagna elettorale bolognese (il sindaco Virginio Merola è stato poi rieletto in giugno), il premier Matteo Renzi era volato sotto le Due Torri per siglare l’accordo che sanciva il via libera al cosiddetto Passante di mezzo. In pratica, si è messo definitivamente in soffitta il Passante nord e si è optato per l’allargamento in sede del tratto autostradale e della tangenziale che attraversano Bologna, il cui cantiere «partirà al massimo all’inizio del 2019» aggiorna l”assessore regionale alle Infrastrutture Raffaele Donini (nei giorni scorsi è cominciata la procedura di esproprio dei terreni).

Il documento firmato due anni fa presso la sede della Regione conteneva anche un passaggio sulla Complanare nord, la «gemella» di quella già costruita e funzionante dal 2005 sul lato sud. Un’opera che avrebbe dovuto costruire Anas impegnando 19 milioni di euro, ma che negli anni si è arenata per mancanza di finanziamenti e di chiarezza sul Passante. Autostrade Spa si era impegnata a rivedere il progetto della quarta corsia dell’A14 (in previsione da San Lazzaro fino alla diramazione con Ravenna, con partenza dei cantieri sempre nei primi mesi del 2019) prevedendo anche la Complanare «come alternativa» alla «quarta corsia dinamica» dell’A14 nel tratto tra Ponte Rizzoli e San Lazzaro. Da allora, del progetto non si sapeva nulla di più, se non che sarebbe stata creata «una stazione satellite a Ponte Rizzoli» per controllare le due complanari «assicurando una condizione di isopedaggio rispetto alla barriera di San Lazzaro». Una frase che aveva fatto sorgere più di un interrogativo sia dove sarebbero stati posizionati gli innesti del nuovo tratto, sia sulla possibilità che, con un nuovo casello, anche la Complanare potesse essere a pagamento. «La Complanare sud continuerà ad essere gratuita, così come lo sarà la Complanare nord» chiarisce Donini.

Verranno realizzati due distinti caselli «satellite» monodirezionali che collegheranno le due complanari all’autostrada . Come? In sostanza, dettaglia l’assessore regionale, «un casello sarà soltanto in ingresso dalla Complanare sud in A14 in direzione in Ancora, mentre l’altro casello sarà solo in uscita per chi dall’A14 si immette in Complanare nord, quindi in tangenziale, in direzione di Bologna». In pratica, sulla falsa riga di quanto già avviene con la barriera di San Lazzaro. Per chi entra o esce dall’A14, «il pedaggio chiesto a San Lazzaro sarà lo stesso che verrà chiesto a Ponte Rizzoli» aggiunge ancora Donini. L’aggiunta dei caselli, oltre che essere estremamente comoda per gli ozzanesi che vogliono fare una gita al mare, sarà sicuramente importante anche per attrarre (o non far traslocare altrove) nuove aziende della vicina zona industriale.

Per quanto riguarda i tempi di realizzazione, i prossimi mesi saranno cruciali. «Si tratta di un intervento da 37-38 milioni di euro. Il progetto esecutivo è pronto e Autostrade Spa lo deve presentare al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per l’approvazione – elenca l’assessore regionale -. Sempre il ministero dovrà aggiornare la convenzione unica con la società autostrade, un passo che sancisce il finanziamento formale dell’opera. Vorremmo poter aprire il cantiere della Complanare già nel 2019 per poi aprirla al traffico tre anni dopo, nel 2021».

Pare quantomeno rimandato l’allungamento della Complanare fino a Osteria Grande, chiesto a gran voce dai residenti e dalle aziende che hanno sede nella frazione di Castel San Pietro in quanto darebbe nuovo respiro a quell’area e consentirebbe di decongestionare sia la via Emilia che gli Stradelli Guelfi. «Per ora il tratto previsto è fino a Ponte Rizzoli» conferma Donini. Dal canto suo, l’Amministrazione castellana ha inserito (manca però ancora il finanziamento) tra le opere da realizzare nel Piano operativo comunale anche una rotonda tra via San Giovanni e gli Stradelli Guelfi, che consentirebbe di raccordare la frazione alla viabilità di scorrimento e alla nuova Complanare nord.

gi.gi.

Nella foto: la Complanare sud dove si interrompe a Ponte Rizzoli

Il progetto della Complanare nord prevede due caselli monodirezionali a Ponte Rizzoli
Cultura e Spettacoli 13 Febbraio 2018

Imola, successo di pubblico per il Carnevale dei Fantaveicoli. Video, foto e vincitori

Complice la bella giornata, è stato un bagno di folla il Carnevale dei fantaveicoli di Imola che ha colorato domenica scorsa le strade del centro.

Il video di Lorena Mirandola e le foto Isolapress.

I VINCITORI

Categoria Maxi Fantaveicoli

1° classificato
… Un mondo fantastico…  – Rino Savini

2° classificato
Ciclocamper – Aps Campeggiatori dell”imolese

3° classificato
Sempre più in alto – Fabio Baron

Categoria Fantaveicoli
1° classificato
L”equilibrista – Vittorio Tassoni

2° classificata
Marilena Rossi – Dalle nostre valli “La famiglia dei fenicotteri”

3° classificato
Davide Ropa – Il Camaleonte

Gruppi mascherati
1° classificato
Gruppo mascherato Emoticoni – Wacky races

2° classificato
Gruppo mascherato Le arachidi imolesi – Carte romagnole, meno telefonino più beccaccino

3° classificato
Gruppo mascherato La compagnia dei babbi e delle mamme – L”Olimpo può attendere

Categoria Scuole Imola
1° classificata (assegnazione del Grifon d”oro fino al Carnevale 2018)
Slego la fantasia – Scuola Primaria Pelloni-Tabanelli (Ist. comprensivo n. 4)

Imola, successo di pubblico per il Carnevale dei Fantaveicoli. Video, foto e vincitori
Cronaca 13 Febbraio 2018

Neofascismi, firmata e depositata in Regione risoluzione del Pd contro ogni manifestazione nazi-fascista

La Regione Emilia-Romagna non rimane indifferente alla piaga dei neofascismi. E” stata firmata e depositata all”assemblea legislativa una risoluzione promossa dal Pd (primi firmatari Stefano Caliandro e Manuela Rontini) contro ogni manifestazione nazi-fascista.

«Sono sempre piu` frequenti episodi di razzismo in vari ambiti, oltre a numerosi atti vandalici contro monumenti e simboli della memoria antifascista – si legge nel testo della risoluzione, sottoscritto da tutta la maggioranza –. Per questo chiediamo l’impegno della giunta regionale a stigmatizzare atti e comportamenti che richiamano in varie forme al fascismo, ai suoi linguaggi e rituali, alla sua simbologia o che promuovano forme di discriminazione in contrasto con la Carta costituzionale e con i valori della Resistenza e del Risorgimento, sui quali la Regione Emilia Romagna si fonda».
I consiglieri condannano fermamente ogni manifestazione lesiva del carattere democratico della Repubblica e ribadiscono l’impegno ai valori antifascisti da parte delle Istituzioni.
«Chiediamo inoltre di non concedere spazi, patrocini, contributi di qualsiasi natura a coloro che non garantiscano di rispettare i valori della Costituzione, professando o praticando comportamenti fascisti, o che violino le leggi Scelba e Mancino – concludono –. Serve l’impegno dalla Regione per rafforzare nella societa` quella cultura che ha consentito per decenni alla nostra Repubblica di respingere, sia a livello culturale che politico e sociale, ogni rigurgito neofascista e ogni tentazione antidemocratica. E` importante che queste richieste arrivino anche alla Presidenza della Repubblica e ai Presidenti di Camera e Senato».

Non è la prima iniziativa del genere sul nostro territorio. Il 24 febbraio scorso, in biblioteca a Imola, il giornalista sotto scorta Paolo Berizzi ha illustrato la galassia nera italiana in un”iniziativa del cartellone CooperAttivaMente, mentre varie associazioni della società civile stanno raccogliendo le firme per impegnare la politica a un serio contrasto e sabato 10 febbraio scorso sono scese in piazza a Bologna per sensibilizzare sui fatti di Macerata.

Interessante anche lo spunto di riflessione del rabbino capo di Ferrara, Luciano Meir Caro, co-autore del libro Brigata Ebraica insieme a Romano Rossi (Bacchilega Editore, 2017) che ha ricordato alla presentazione del libro sabato 4 febbraio alla sala delle stagioni di Imola come ci sia “un pericoloso negazionismo e un neofascismo che ricordano quelli degli anni in cui furono compiute le deportazioni”.

c.f.

Neofascismi, firmata e depositata in Regione risoluzione del Pd contro ogni manifestazione nazi-fascista
Economia 13 Febbraio 2018

Privacy, stasera un incontro alla Cna sulla protezione dei dati informatici per le imprese

Da maggio ci saranno nuove regole sulla privacy sancite dal regolamento Ue sulla protezione dei dati (Gdpr) che entrerà in vigore dal 25 maggio con i relativi principi, diritti e oneri. Qual è l’impatto della nuova normativa? Cosa si deve fare, non solo dal punto di vista tecnologico, ma anche e soprattutto dal punto di vista organizzativo e legale? Privacy, Cosa cambia? Saranno questi gli argomenti dell’incontro dal titolo Imprese e nuovo regolamento privacy: cosa cambia? L’iniziativa, con la collaborazione di Cna Ambiente sicurezza qualità, aiuterà gli imprenditori a capire meglio le nuove regole, in un incontro aperto a tutte le imprese e gratuito per gli associati Cna. Appuntamento questa sera, ore 18.30, sala riunioni della sede territoriale Cna Imola, via Pola 3.

r.e.

Privacy, stasera un incontro alla Cna sulla protezione dei dati informatici per le imprese
Sport 13 Febbraio 2018

Futsal serie A, intervista al capitano di Imola-Castello Igor Vignoli

«Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi ma poi ritornano», cantava Venditti. Che l’idillio tra il capitano storico Igor Vignoli e l’Ic Futsal non si fosse mai spento è cosa certa, ma il suo addio estivo si è presto trasformato in un «arrivederci» durato appena qualche mese, giusto il tempo di una breve parentesi al Faventia, in serie B.

Lo «Zar» ha fatto la storia del calcio a 5 imolese e, con quel pizzico di romanticismo che solo lo sport sa regalare, non poteva fare altro che tornare alla Cavina per indossare la sua numero «10» e dare una mano a tutto l’ambiente nel centrare un obiettivo che, sarà un caso o no, mai come ora sembra effettivamente alla portata.

«Sono felice di essere di nuovo qui – ha confessato il centrale difensivo classe 1980 -, anche se molti sono rimasti spiazzati da questa mia scelta. Devo ammettere che ho avuto anch’io la stessa reazione, perché non pensavo di ritrovarmi a competere ancora a questi livelli».

Come non dimenticare, in estate, il tormentone sulla tua permanenza o meno in squadra.

«Tutti sanno ormai com’è il mio stile di vita: lavoro 8 ore al giorno, ho due bambini piccoli e devo fare molti sacrifici per coniugare la famiglia con lo sport. Dopo vent’anni di carriera ti rendi conto che è sempre più difficile recuperare dagli allenamenti e così, in estate, ho pensato che fosse venuto il momento giusto per valutare altre situazioni».

Hai scelto, dunque, di tornare a casa tua a Faenza. Cosa, però, non ha funzionato?

«Dopo anni di campionati nazionali questa è stata l’unica scelta sbagliata della mia carriera e una grande delusione a livello personale. Ho fatto tanta gavetta per arrivare dove sono ora e, non tanto la società, ma qualche personaggio, non ha avuto l’umiltà e il rispetto nei confronti di chi, finora, un po’ di nome in giro se l’è fatto».

Come sei arrivato alla decisione di cambiare?

«Ho capito che quella realtà non andava di pari passo con la mia idea di futsal. Mi sfogavo a casa e così, insieme alla mia famiglia, ho deciso di tornare a Imola benché l’impegno, forse, sia addirittura maggiore rispetto a quando sono andato via. E’ molto diverso, però, fare sacrifici quando hai la voglia e gli stimoli giusti».

Ti aspettavi che Borges ti lasciasse la fascia di capitano?

«Mi ha fatto un enorme piacere, perché vuol dire che qui ho fatto qualcosa d’importante. Marcio è un esempio anche per me e penso che tanti dovrebbero imparare da lui, più che dal sottoscritto. E’ un giocatore e un ragazzo eccezionale che gode del rispetto di tutto l’ambiente».

La squadra, però, è cambiata molto rispetto alla scorsa stagione.

«Dopo l’anno passato si era chiuso un cerchio.  Avevamo uno zoccolo duro che giocava insieme da tempo e avevamo raggiunto la perfezione negli automatismi di gioco. In estate la rosa è stata ringiovanita molto e questa serie A, oltre al fattore tecnico e tattico, non ti concede nulla sul piano dell’esperienza. La squadra, comunque, è molto buona e a dicembre sono arrivati alcuni giocatori di ottimo livello. Un nuovo Vignoli? Non mi sento di fare un nome perché ogni giocatore ha le proprie qualità che mette al servizio della squadra».

Se il campionato finisse oggi sareste salvi, ma pensi sia un obiettivo raggiungibile?

«Manca ancora tanto e solo il campo dirà se ci saremo meritati la permanenza nella categoria. L’unica differenza è che quando sono arrivato dovevamo fare risultato e poi guardare in casa delle dirette avversarie, mentre ora abbiamo il destino nelle nostre mani».

Riavvolgiamo il nastro della tua carriera sportiva.  Da dove partiamo?

«Dal calcio che ho praticato fino ai 17 anni. Da buon faentino ho giocato nelle giovanili di Dinamo, Virtus e Salesiani. L’ultimo anno, anche se ero uno Juniores, giocavo a Riolo Terme, in Prima categoria, come ala sinistra o, a volte, trequartista. Fisicamente ero molto piccolo, così iniziai a pensare ad uno sport alternativo e, dal nulla, mi ritrovai catapultato in questa nuova disciplina, sempre a Faenza».

L”intervista complesta su “sabato sera” dell”8 febbraio.

d.b.

Nella foto: il capitano Igor Vignoli

Futsal serie A, intervista al capitano di Imola-Castello Igor Vignoli

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