Articoli dell'autore: SabatoSera Redazione

Cultura e Spettacoli 13 Febbraio 2018

«Il padre» di Alessandro Haber e Lucrezia Lante Della Rovere sul palco dello Stignani

Affronta un tema importante e difficile Il padre, la pièce di Florian Zeller in scena al teatro Stignani dal 14 al 18 febbraio per la regia di Piero Maccarinelli. I protagonisti Alessandro Haber e Lucrezia Lante Della Rovere si muovono tra le maglie dell”avanzare dell”età e la malattia.

«Andrea è un uomo molto attivo nonostante la sua età, ma mostra i primi segni di una malattia che potrebbe far pensare al morbo di Alzheimer spiegano le note allo spettacolo -. Anna, sua figlia, che è molto legata a lui, cerca solo il suo benessere e la sua sicurezza. Ma linesorabile avanzare della malattia la spinge a proporgli di stabilirsi nel grande appartamento che condivide con il marito. Lei crede che sia la soluzione migliore per il padre che ha tanto amato e con cui ha condiviso le gioie della vita. Ma le cose non vanno del tutto come previsto: luomo si rivela essere un personaggio fantastico, colorato, che non è affatto deciso a rinunciare alla sua indipendenza. La sua progressiva degenerazione getta nella costernazione i familiari, ma la sapiente penna di Zeller riesce a descrivere una situazione che, seppur tragica per la crescente mancanza di comunicazione causata dalla perdita di memoria, viene affrontata con leggerezza e con amara e pungente ironia. Tutto a poco a poco va scomparendo: i punti di riferimento, i ricordi, la felicità della famiglia. La perdita dellautonomia del padre progredisce a tal punto che Anna è costretta a prendere decisioni al suo posto e contro la sua volontà. La forza di questa pièce consiste nel saper raccontare col sorriso e con ironia, delicatezza e intelligenza, lo spaesamento di un uomo la cui memoria inizia a vacillare e a confondere tempi, luoghi e persone. Con grande abilità lautore ci conduce a vivere empaticamente le contraddizioni in cui il protagonista incappa, il quale perdendo a poco a poco le sue facoltà logico-analitiche e non riuscendo più a distinguere il reale dallimmaginario, ci coinvolge con grande emozione in questo percorso dolorosamente poetico».

La pièce francese ha debuttato nel settembre del 2012 a Parigi con protagonisti Robert Hirsch e Isabelle Gélinas, ed è stato replicato sulle scene francesi fino al 2014 riscuotendo un grandissimo successo. Candidato al Prix Molières nel 2014, si è aggiudicato il premio come miglior spettacolo dellanno. È stato inoltre rappresentato a Londra nel 2015, al Wyndhams Theatre e al Trycicle Theatre con protagonisti Kenneth Cranham e Claire Skinner, poi al Manhattan Theatre Club di Broadway, nel 2016, con Frank Langella e Kathryn Erbe. Apprezzata anche la versione spagnola con Héctor Alterio e Ana Labordeta. Con questo allestimento prodotto da Goldenart Production è arrivato anche in Italia.

r.c.

Nella foto: Alessandro Haber e Lucrezia Lante Della Rovere

«Il padre» di Alessandro Haber e Lucrezia Lante Della Rovere sul palco dello Stignani
Sport 13 Febbraio 2018

Calcio serie D, l'ex Imolese Nicolò Scalini ora alla Massese si racconta

«Abbiamo avuto tante sfighe…». Il verbo coniugato alla prima persona plurale che usa Nicolò Scalini per parlare della sua ex squadra, ovvero l’Imolese, fa capire come il legame di «Scalo» con quei colori indossati fino a dicembre sia ancora forte, nonostante adesso il centrocampista di Bubano sia aldilà dell’Appennino, con la maglia bianconera della Massese. Filippini e Gadda, poi Zanetti e Magrini: due squadre per 4 allenatori nella stagione di Scalini.

«Non mi aspettavo che a Massa ci sarebbe stato il cambio di panchina: Zanetti (che aveva voluto espressamente Scalini, nda) ha rassegnato le dimissioni, visto che ormai era contestato dal tifo organizzato che segue la squadra molto da vicino. La Massese – parola del centrocampista di Bubano, che ha segnato contro la Rignanese il primo gol in maglia toscana – era partita per un campionato tranquillo, poi a metà campionato hanno acquistato 6 giocatori e dichiarato di puntare alla vittoria del girone: le cose non sono andate per il verso giusto, ma finché c’è vita c’è speranza».

Si può fare un confronto tra Massese e Imolese?

«Beh, certamente l’Imolese ha individualità migliori, così come il girone D è più forte di quello nel quale gioco attualmente».

Ci spieghi la tua scelta?

«La mattina in cui siamo partiti con il mio procuratore (Loris Donatini, nda) l’idea era quella di andare a Ponsacco, poi strada facendo mi ha chiamato Zanetti ed è stato bravo a convincermi ad andare alla Massese. Mentre stavamo andando là arrivò anche una chiamata del Forlì: una mattina strana, non pensavo di aver tante richieste, visto che anche il Mezzolara, la Vigor Carpaneto e il Lentigione mi avevano cercato, ma pensare di dover poi giocare contro l’Imolese sarebbe stata dura. La Massese è una squadra che ha tradizione ma che, come mi dicono tutti i compagni, non ha certo le strutture dell’Imolese, che sono conosciute in tutta Italia per la qualità».

Hai salutato per trovare con continuità quel posto fisso che, al Galli, in queste ultime due stagioni non sei mai riuscito a ritagliarti.

«All’Imolese ero a casa ed avevo amici in una squadra che ritengo più forte di quella dello scorso anno che, altra domanda alla quale devo sempre rispondere qua a Massa, non so ancora dare una spiegazione sul perché non abbia vinto il campionato».

Qualche rimpianto?

«Quello di aver lasciato Imola un pochino ce l’ho, inutile negarlo: probabilmente in serie D ci si fida più di centrocampisti esperti rispetto a un ’95 come me, ma sono scelte che fa l’allenatore, per cui va bene così».

Emanuele Filippini?

«Era l’allenatore sbagliato nel posto giusto: con noi non si è comportato al meglio, non c’è mai stato feeling e quella storia sulla mancanza di leader in squadra per me è una cavolata. Se l’Imolese se non avesse avuto tutti questi infortuni sarebbe davanti a tutti: il Rimini adesso ha alcune partite difficili, se l’Imolese riesce a fare un filotto di vittorie poi nello scontro diretto può giocarsela, andrebbe bene arrivarci anche con 6 punti di ritardo, a patto di vincere al Neri».

E la Massese?

«Se non riusciremo a rimontare e a vincere il campionato, punteremo ai play-off: lo stadio è già stato sistemato per l’eventuale ripescaggio in C, quindi noi dovremo in ogni caso cercare di vincerli».

an.mir.

Nella foto: Nicolò Scalini con la maglia dell”Imolese insieme a Gustavo Ferretti

Calcio serie D, l'ex Imolese Nicolò Scalini ora alla Massese si racconta
Cronaca 12 Febbraio 2018

Arrestati per furto quattro ragazzi, entrano con le chiavi e ripuliscono il ristorante

Quattro ragazzi di età compresa tra i diciassette e i diciannove anni, tre maggiorenni e un minorenne, sono stati arrestati per furto dai carabinieri: hanno ripulito di fondocassa e i salumi del ristorante di cui uno di loro aveva le chiavi.

La vicenda è iniziata sabato notte. Qualcuno ha notato i quattro che si aggiravano incappucciati con fare sospetto nei pressi del ristorante, che si trova in via Emilia Ponente, e ha avvertito i carabinieri. Una pattuglia, impegnata nei controlli del territorio, si è diretta subito sul posto e ha individuato i quattro a bordo di una Citroën C3 parcheggiata nei pressi.

Durante i controlli di rito, un carabiniere ha notato nella macchina spuntare una pistola giocattolo priva del tappo rosso regolamentare (una modifica che non si può fare perché la rende indistinguibile da una vera). I ragazzi si sono giustificati dicendo che dovevano fare una partita di Softair. I militari non gli hanno creduto affermazioni e hanno proceduto ad ispezionare l’auto.

All’interno hanno trovato una ventina di chilogrammi di salumi e un centinaio di euro, dei passamontagna, un paio di guanti e degli arnesi da scasso. A quel punto i militari hanno accertato che il tutto proveniva dal ristorante, nel quale i ragazzi, tutti finora incensurati, erano entrati con le chiavi per appropriarsi di cibo e contanti.

I carabinieri hanno così proceduto ad arrestarli per furto aggravato in concorso e hanno poi restituito la refurtiva al legittimo proprietario. I tre maggiorenni sono stati successivamente accompagnati in tribunale dove l’arresto è stato convalidato, poi il giudice ha concesso i termini a difesa il giudice e li ha scarcerati in attesa del processo entro fine mese. Il minorenne invece è stato accompagnato al centro per minori del Pratello di Bologna.

La vicenda, per certi versi, ricorda quanto accaduto all”inizio di febbraio quanto la polizia ha arrestato quattro imolesi fra i 22 e i 37 anni, due di nazionalità italiana e due rumeni, per aver ripulito i distributori automatici della ditta dove lavorava uno di loro. Anche in quel caso nessuno risultava aver avuto a che fare con la giustizia prima.

l.a.

Arrestati per furto quattro ragazzi, entrano con le chiavi e ripuliscono il ristorante
Cronaca 12 Febbraio 2018

«Percorso Patente», rinnovato l'accordo tra Montecatone e autodromo per aiutare i pazienti a tornare alla guida

Collaborazione vincente…non si cambia. E” stato rinnovato, infatti, per il secondo anno consecutivo, il legame tra il Montecatone Rehabilitation Institute e l’autodromo Internazionale «Enzo e Dino Ferrar.

Anche nel 2018, in pratica, l”impianto imolese si è reso disponibile a collaborare gratuitamente per la riuscita del «Percorso Patente» dell’Ospedale che ha come obiettivo quello di far tornare i pazienti al volante di un”automobile, mettendo a disposizione il Paddock 2 per le prove di guida di autovetture già allestite con diverse tipologie di ausili. «E’ importante far sperimentare la nuova tipologia di guida e far provare le diverse tipologie di comandi disponibili sul mercato – ha dichiarato Roberta Vannini, coordinatrice del «Percorso Patente» del Montecatone Rehabilitation Institute -, in modo da fornire ai pazienti le informazioni più corrette per effettuare una scelta più consapevole di ciò che andranno ad acquistare. Lo scorso anno abbiamo avuto la possibilità di accedere al Paddock 2 dell’Autodromo di Imola una volta al mese, e grazie alla presenza di 3-4 allestitori per ogni sessione, abbiamo dato la possibilità di provare su strada le auto adattate a 47 pazienti, di cui 2 hanno sperimentato la guida con joystick. Queste prove su strada, effettuate in ambiente ampio e protetto, hanno dato una svolta al nostro progetto, nell’ambito del quale già organizzavamo mensilmente incontri informativi, mentre ora abbiamo la possibilità di fare una valutazione delle capacità residue della persona, attraverso un simulatore di guida».

Per i pazienti colpite da lesione midollare, il ritorno all’utilizzo dell’automobile rappresenta uno dei migliori strumenti per reinserirsi nella vita sociale e lavorativa, ma tutto ciò è possibile solo acquisendo o convertendo una patente speciale e dopo aver dotato il proprio veicolo di comandi ausiliari definiti dalla apposita Commissione Medica Locale. La scelta di questi comandi, personalizzati e particolarmente onerosi, è un requisito fondamentale per raggiungere la massima autonomia. «Anche questa sinergia dimostra quanto sia importante collaborare con le Istituzioni territoriali e fare rete – spiega Roberto Pederzini, Direttore Generale e Sanitario del Montecatone Rehabilitation Institute -. Ringrazio il Direttore dell’autodromo Pier Giovanni Ricci per aver accettato di continuare questa collaborazione molto importante per le persone da noi ricoverate che vogliono ritornare a guidare in autonomia. Dare a queste persone la possibilità di provare un’auto prima della dimissione è un vantaggio unico, perché abbrevia e semplifica di molto la procedura di identificazione degli ausili e soprattutto evita che le persone sostengano spese che poi si rivelano inadatte o insufficienti rispetto ai bisogni concreti”.

La chiusura spetta al padrone di casa Pier Giovanni Ricci, Direttore Generale dell”autodromo. «Il circuito imolese è una struttura di proprietà pubblica, ed è quindi doveroso e auspicabile che abbia anche una funzione di utilità sociale. In questa direzione va il rinnovato accordo con il Montecatone Rehabilitation Institute, una grande eccellenza del territorio, un enorme faro sempre accesso sul tema della disabilità che ha bisogno continuamente di supporto. Nel nostro piccolo contiamo di farlo e siamo disponibili ad ogni ulteriore forma di collaborazione che possa maturare ed evidenziarsi, come già verificatosi negli anni scorsi».

d.b.

Nella foto: un paziente alla guida di un”auto provvista degli speciali ausili

«Percorso Patente», rinnovato l'accordo tra Montecatone e autodromo per aiutare i pazienti a tornare alla guida
Cultura e Spettacoli 12 Febbraio 2018

Carnevale, a Borgo e Tossignano un Martedì Grasso con maccheroni e polenta

Narra la leggenda che nel 1901 un abitante di Borgo offese una fanciulla di Tossignano pestandole un piede a un veglione di Carnevale, e da lì partì una lite tra i due paesi per cui i borghigiani, per «dirottare» i visitatori che si recavano a Tossignano per la Sagra della polenta, offrivano loro dei maccheroni lungo la strada.

Nacque così la Sagra dei maccheroni di Borgo Tossignano, che si affianca a quella della polenta di Tossignano, nata ben trecentonovantasette anni fa. Due feste che oggi vanno invece a braccetto e salutano l”ultimo giorno di Carnevale.

Il programma. Domani martedì 13 febbraio, l”appuntamento in Vallata è così con i fumanti maccheroni borghigiani e con l”altrettanto fumante polenta tossignanese che, come da tradizione, verranno distribuiti a pranzo agli abitanti e, dal primo pomeriggio, ai visitatori. In mezzo, alle 14.15, lo scambio tra i maccheronai di Borgo e i polentari di Tossignano dei piatti artistici (che saranno anche in vendita). A Borgo, inoltre, dalle 14.30 si terrà la festa di Carnevale con maschere, musica e sfilata organizzata dalla Pro Loco seguendo il tema «L”amore». Sarà inoltre allestita una mostra fotografica  intitolata «Amore per i luoghi e le persone» a cura della Pro Loco con la collaborazione dell”associazione fotoculturale «G. Magnani».

r.c.

Carnevale, a Borgo e Tossignano un Martedì Grasso con maccheroni e polenta
Cronaca 12 Febbraio 2018

Meteo, allerta gialla per neve anche in pianura

L”Arpa Er ha diramato l”allerta gialla per neve valida dalle 0 alle 24 di oggi. Un´onda depressionaria, infatti, porterà precipitazioni diffuse con quota neve in rapido abbassamento fino alle aree di pianura. Nevicate deboli, a tratti moderate, interesseranno la regione fino a quote collinari e con alta probabilità saranno interessate anche le pianure centro-occidentali, ma c”è ancora incertezza sui quantitativi che si potranno accumulare al suolo nelle aree di pianura. Nella notte, e nelle prime ore di domani martedì 13, i fenomeni interesseranno prevalentemente la Romagna con nevicate che in mattinata potranno interessare anche le aree di pianura, mentre si esuriranno a partire dal pomeriggio.

d.b.

Meteo, allerta gialla per neve anche in pianura
Cultura e Spettacoli 12 Febbraio 2018

Musica e teatro, la storia della castellana Silvia Gisani

La storia di Silvia Gisani racconta di una dedizione completa alla musica e al canto e della sua missione di trasmettere il valore dell’esecuzione canora attraverso l’insegnamento. Per i castellani interessati alla scena teatrale e musicale cittadina è praticamente impossibile non conoscerla: ha fatto parte del Corpo bandistico come sassofonista e dal 2001 dirige il coro amatoriale Casual Gospel, con cui ha, tra le altre cose, partecipato a diverse edizioni dalla rassegna musicale castellana I suoni degli angeli e con cui ha allietato le serate del paese mettendo in piedi operette e spettacoli teatrali, come la più recente Par fourtouna ch’ai è la muttua, commedia dialettale che ha riscosso molto successo tra il pubblico. Silvia, dal canto suo, è un contralto, con una formazione lirica e una passione per l’operetta e per il teatro in generale. E ora si è dedicata alla musica leggera come voce dell’orchestra Attenti a noi 2.

Ma la sua più grande vocazione rimane l’insegnamento. Ed è stato proprio questo l’argomento principale della nostra conversazione, tenutasi nel suo studio musicale tappezzato di fotografie e attestati raccolti in trent’anni di attività. «Specializzandomi nella cura della voce – inizia a raccontare – ho compreso il vero significato del detto di Sant’Agostino: “canta che ti passa”. Perché il canto che fa bene all’anima non è quello a squarciagola, bensì quello fondato sull’esecuzione e sulla tecnica. Lo insegno sempre ai miei allievi, sia che vogliano diventare professionisti, sia che vogliano semplicemente divertirsi: alla base di tutto sta la respirazione, che permette di cantare meglio e lasciarsi trasportare dalla musica».

Qual è l’approccio allo studio musicale delle nuove generazioni?

«Mi trovo spesso a spiegare ai giovani che la tecnica canora è ancora importante, sebbene sappia che la televisione dice tutt’altro. Nei programmi come X-Factor o Amici si predilige molto di più la storia personale; il fatto di cantare o suonare bene passa un po’ in secondo piano, o arriva comunque in seconda battuta. La voce, poi, di per sé è uno strumento complicato da insegnare, perché lo studente possiede già un bagaglio di aspettative che a volte si ha paura di disattendere, per non scoraggiarlo. Alcuni si aspettano di fare il karaoke! Però, una volta che riesco a spiegare l’importanza di studiare gli originali, piuttosto che la cover trovata su Youtube, e che è necessario prendersi cura della propria voce, le reazioni dei ragazzi sono ottime».

Ha tratto soddisfazioni da questa attività di insegnamento?

«Assolutamente sì. Oltre ad avere permesso ad alcuni miei ragazzi di inseguire il sogno del professionismo, ho vissuto situazioni in cui la musica ha significato tanto per i miei allievi. Il complimento più bello l’ho ricevuto da una casalinga: mi disse che il canto le era risultato più utile di una seduta dallo psicologo, le aveva donato la pace che cercava. Un altro mio allievo, con una brutta storia di bullismo alle spalle, ha ritrovato il sorriso cantando. E’ stata una soddisfazione immensa, ho avuto davvero una dimostrazione del potere della musica».

E cosa mi può dire del suo rapporto personale con la musica?

«La musica mi ha sempre sostenuto, anche nelle occasioni peggiori. Quando mi ritrovai a cantare e a recitare la sera dopo il funerale di mio padre mi diede una grande spinta nel metabolizzare il lutto. Penso che nell’esecuzione musicale, così come nel teatro, ci sia una specie di magia: per un certo lasso di tempo ti rende un’altra persona, e le uniche emozioni che contano sono quelle che scateni nel pubblico. Le proprie passano in secondo piano».

Ci racconti come ha mosso i primi passi nel mondo della musica?

«Ho iniziato a sognare di fare la cantante fin da piccolissima: costringevo mio cugino Loris ad assistere ai miei spettacoli in cameretta. Per me era una questione molto seria e mi dava anche quasi fastidio che i miei la vedessero come un gioco. Inizialmente suonavo principalmente il sassofono e il pianoforte, al mondo del canto mi introdusse la professoressa Ada Contavalli. Sarebbe più corretto dire che mi costrinse. L’altro mio maestro fu il compianto padre Callisto, frate e maestro della corale Santa Maria in Viara nel convento di Castel San Pietro. Poi c’è stato il conservatorio. Ci ho sempre messo tutta me stessa e, ovviamente, il successo non è arrivato perché, quando il treno è passato per me, io avevo altri pensieri».

L”intervista completa su “sabato sera” dell”8 febbraio.

r.r.

Nella foto: Silvia Gisani

Musica e teatro, la storia della castellana Silvia Gisani
Sport 12 Febbraio 2018

Volley B2 femminile, troppo forte il Campagnola per la Csi Clai Imola

E” risultata troppo forte per la Csi Clai Imola il Campagnola che ha battuto le biancoblu 3-0 in una partita che ha poco da dire. 

Come si evince dai set (finiti a 19, 20 e ancora 19), le ragazze di Turrini hanno sempre rincorso le padrone di casa senza mai riuscire a graffiare veramente. Conseguente la terza sconfitta di un campionato comunque decisamente positivo.

La sconfitta di Vignola a Forlì lascia comunque inalterate le posizioni in vetta, con le modenesi a tre punti dalle imolesi. Così assume ancora più valore la partita di domenica 18 febbraio prossimo al pala Ruscello di Imola dove la Csi Clai ospiterà proprio Vignola in quella che sarà a tutti gli effetti una partita con in palio punti fondamentali in chiave play-off.

r.s.

Campagnola – Csi Clai Imola: 3-0 (25-19, 25-20, 25-19).
Campagnola: Scalabrini ne, Pishnack 12, Menozzi 14, Bonetti 13, Ballasini 3, Rini 10, Bellucci, Turci ne, Viani 1, Garuti ne, Ferrari (L), Bignardi ne, Ferretti (L2), Lanza. All: Panini.
Imola: Rapisarda ne, Devetag 5, Bombardi 5, Cavalli 3, Ferracci 9, Folli, Ricci Maccarini ne, Melandri 2, Tamburini 1, Collet 9, Magaraggia (L). All: Turrini.

Foto ufficio stampa Csi Clai Imola

Volley B2 femminile, troppo forte il Campagnola per la Csi Clai Imola
Sport 12 Febbraio 2018

Pallamano serie A: il Romagna Handball chiude con una sconfitta la stagione regolare, ora i play-out

Il Romagna Handball chiude con l”ennesima meritata sconfitta – questa volta in casa 28-23 contro Padova – la stagione regolare del campionato di serie A di pallamano. Ora ad attenderli ci sono i play-out dove i bianconeri si giocheranno la permanenza nel massimo campionato.

Sempre in rincorsa, i ragazzi di Tassinari sono cresciuti nella ripresa, ma senza mai impensierire realmente i veneti.

COME FUNZIONA IL POULE PLAY-OUT

Ora il Romagna osserverà un weekend di riposo per via dello svolgimento della Coppa Italia di Serie A, poi sabato 24 febbraio i bianconeri inizieranno il poule play-out a cui parteciperanno le squadre escluse dalle prime 4 posizioni. L’obiettivo è rientrare nelle prime 4 posizioni della poule per poi giocarsi tutti negli spareggi permanenza. 
Questa la classifica iniziale della poule play-out in base ai bonus ottenuti in campionato è Teramo 10 punti, Tavarnelle 8, Carpi 6, Modena 4, Romagna 2.

r.s.

IL TABELLINO

Romagna – Padova: 23-28 (8-13)
Romagna: Martelli, Sami, Chika 1, Folli 5, F. Tassinari 5, Andalò 2, Dal Fiume, Golini, La Posta, Chiarini 2, Filipponi, Panetti, A.Boukhris, Rotaru 8. All: D.Tassinari.
Padova: Cecili, Carraro, Bigon, Bincoletto 4, De Vettor 1, Ferronato, Lazzarin 2, Pittarella 3, Sarto, Zennaro 5, Rossi 6, Nardin G. 3, Nicoletti 3, Nardin N. 1. All: Leandri.

Foto ufficio stampa Romagna Handball

Pallamano serie A: il Romagna Handball chiude con una sconfitta la stagione regolare, ora i play-out

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