Articoli dell'autore: SabatoSera Redazione

Cronaca 9 Febbraio 2018

Avventura guidata sotto terra nella Grotta di Re Tiberio

Un sabato diverso? L”avventura sotto terra con la guida alla scoperta della Grotta del Re Tiberio!

Domani (sabato 10 febbraio) la guida Stefano Schiassi organizza un’avventura sotto terra alla Grotta del Re Tiberio, situata all’interno del Parco della Vena del Gesso Romagnola.

Sarà di fatto una fantastica avventura esplorando la famosa grotta, ricca di cristalli, colate di calcare e scritte storiche lasciate nei secoli scorsi dai frequentatori. Inoltre, tombe dell’età del rame e del bronzo, testimonianze romane e medioevali rendono la visita a questa grotta un’esperienza unica.

Ai partecipanti adulti saranno fornita tuta speleo, guanti e casco con luce. Il ritrovo è alle ore 16 a Borgo Rivola, presso la Cava di Monte Tondo (termine visita alle ore 19). La quota di partecipazione è di 16 euro per gli adulti e 8 euro per i ragazzi. Per informazioni e prenotazioni: Stefano Schiassi (tel. 328-7414401).

r.c.

Nella foto: la Grotta del Re Tiberio (dal sito del Parco Regionale della Vena del Gesso Romagnola)

Avventura guidata sotto terra nella Grotta di Re Tiberio
Cronaca 9 Febbraio 2018

Medaglie d'onore alla memoria di quattro ex deportati del circondario

Come ogni anno, la Giornata della memoria è anche l”occasione per  la cerimonia di consegna delle medaglie d”onore concesse dal Presidente della Repubblica ai cittadini italiani, militari e civili, deportati e internati nei lager e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra.

Dei dieci cittadini insigniti quest”anno alla presenza delle autorità civili e militari della provincia di Bologna e dei rappresentanti della Comunità ebraica in occasione della Giornata della memoria, quattro sono vissuti a Imola, Castel San Pietro, Medicina e Ozzano Emilia.

La medaglia alla memoria dell’imolese Pietro Buttazzi è stata consegnata dal prefetto e dal commissario straordinario, Adriana Cogode, alla nipote Barbara Buttazzi. Per Castel San Pietro ha partecipato il presidente del Consiglio comunale, Stefano Trazzi, che ha consegnato l’onorificenza a Ersilia Cavina di Osteria Grande, figlia dell’insignito Aldo Cavina. Per il medicinese Pietro Federici ha ritirato la medaglia la moglie Clementina Pondrelli, madre di Andrea Federici, già assessore all’Istruzione del Comune di Medicina sia con il sindaco Nara Rebecchi, sia durante il primo mandato del sindaco Onelio Rambaldi, presente alla cerimonia. Infine, per l’ozzanese Aldo Caprara, ha ritirato il premio il figlio Franco; per conto dell’Amministrazione comunale ozzanese ha consegnato l’onorificenza l’assessore Giuseppe Rossi.

La concessione della medaglia d”onore, coniata dalla Zecca dello Stato, è disciplinata dalla legge 206 del 2006. La medaglia conferita riporta, sul dritto, lo stemma della Repubblica italiana e la causa per cui è conferita; sul rovescio, dentro ad un cerchio di filo spinato, sono incisi il nome e il cognome di chi è stato internato o deportato. Per conseguire il riconoscimento è necessario presentare istanza all”apposito comitato della Presidenza del Consiglio dei Ministri (dalla persona stessa o, post mortem, da un familiare).

r.c.

Nella foto: la consegna della medaglia a Barbara Buttazzi alla memoria di Pietro Buttazzi

Medaglie d'onore alla memoria di quattro ex deportati del circondario
Cultura e Spettacoli 9 Febbraio 2018

Carnevale, a Castello è Popolare (e si festeggia di sabato)

Sarà un «Carnevale Popolare» quello che animerà Castel San Pietro domani sabato 10 febbraio. È questo, infatti, il tema della 14a edizione del Carnevale sul Sillaro che ha così invitato a rivisitare le maschere tradizionali in chiave moderna o gli eroi “pop” della nostra epoca, siano essi personaggi reali o fittizi. Il primo passo è stato il concorso per la realizzazione della locandina della festa, vinto dalla classe prima della scuola primaria «Don Luciano Sarti» con un elegante Balanzone dotato di i-phone e un simpatico Pulcinella che tiene con una mano una chitarra elettrica e con l’altra una pizza. Ora tocca alla sfilata e al concorso delle maschere, per il quale ci si potrà anche ispirare alle due maschere castellane Sgambillo e Pigidoro, o a personaggi della tradizione carnevalesca, utilizzando preferibilmente materiale riciclato per la realizzazione dei costumi (iscrizione gratuita al concorso).

La partenza del Carnevale è alle 14.30 all”ex stazione delle corriere da dove, alle 15, partirà la sfilata per le vie del centro storico che arriverà in piazza XX Settembre: qui, alle 16.45, ci sarà la premiazione delle maschere valutate da una giuria itinerante e alle 17, al primo piano del municipio, sarà inaugurata la mostra con i disegni di tutte le classi che hanno partecipato al concorso dei disegni e le relative premiazioni.

Il programma. Per tutto il pomeriggio non mancheranno giostre per bambini, animazioni, intrattenimenti e dolcezze. In più alle 16, nell’area del teatro Cassero, si terrà lo spettacolo di burattini «Farse della tradizione» a cura della Compagnia I Burattini della Commedia.

E’ il secondo anno che il Carnevale castellano si tiene di sabato, con i negozi aperti. Per consentire lo svolgimento della manifestazione in sicurezza, ci sarà il divieto di circolazione con rimozione forzata dei veicoli dalle 13 alle 17 in via Matteotti e piazza Galileo Galilei, e dalle 13 alle 20 in piazza Martiri Partigiani (zona ex taxi), piazza Galvani e nel tratto di via San Martino compreso fra via Pietro Inviti e piazza Acquaderni.

r.c.

Nella foto: un momento del Carnevale castellano 2017

Carnevale, a Castello è Popolare (e si festeggia di sabato)
Cronaca 8 Febbraio 2018

Ozzano, tentato furto con scasso ai danni della biglietteria automatica di Trenitalia, ora fuori uso

Tentato furto nella notte fra martedì e mercoledì (ieri) ai danni della biglietteria automatica della stazione dei treni di Ozzano Emilia.

Inevitabili, fa sapere Trenitalia, i disagi per i viaggiatori. A causa dei gravi danni subiti, infatti, fa sapere che il ripristino della funzionalità della macchina non potrà avvenire in tempi brevi.

Dal canto suo Trenitalia ha già sporto denuncia, confidando anche che dall”analisi delle telecamere di sorveglianza possano emergere elementi utili all’individuazione dei responsabili.

r.c.

Nella foto: la macchinetta automatica di Ozzano danneggiata nel tentativo di furto

Ozzano, tentato furto con scasso ai danni della biglietteria automatica di Trenitalia, ora fuori uso
Cronaca 8 Febbraio 2018

Sulle ciaspole, sotto le stelle… A passeggio nel Parco del Corno alle Scale

Due serate sulle ciaspole e sotto le stelle passeggiando per il Parco del Corno alle Scale. Domani (venerdì 9) e sabato 10 febbraio sono in programma due proposte notturne per escursioni con le ciaspole, dalle 18 alle 23.30.

Si tratta di “Ciaspole sotto le stelle”, evento per godere della tanta neve fresca caduta nei giorni scorsi con ritrovo alle ore 18 al parcheggio della zona sciistica del Corno (e rientro alle 23.30). L”obiettivo della camminata sarà il Rifugio Duca degli Abruzzi situato nei pressi del Lago Scaffaiolo.

Per informazioni e prenotazione (obbligatoria) è necessario contattare i numeri 0534-51052, 0534-53159, 388-9362221 (Gianluca), o scrivere alla mail escursionismo@coopmadreselva.it. Prezzi: 12 euro gli adulti, 6 euro i minori di 14 anni; possibilità di cena al rifugio.

r.c.

Nella foto: il rifugio Duca degli Abruzzi al lago Scaffaiolo (dal sito del rifugio)

Sulle ciaspole, sotto le stelle… A passeggio nel Parco del Corno alle Scale
Cronaca 8 Febbraio 2018

Neofascismi, petizione contro la «galassia nera»

«Mai più fascismi» è l”appello rivolto a tutte le istituzioni democratiche. Una raccolta firme che molti realtà politiche, sociali e sindacali hanno lanciato a livello nazionale. «Attenzione: qui ed ora c”è una minaccia per la democrazia – si legge nella petizione -. Si stanno moltiplicando nel nostro Paese sotto varie sigle organizzazioni neofasciste o neonaziste presenti in modo crescente nella realtà sociale e sul web. Esse diffondono i virus della violenza, della discriminazione, dell”odio verso chi bollano come diverso, del razzismo e della xenofobia, a ottant”anni da uno dei provvedimenti più odiosi del fascismo: la promulgazione delle leggi razziali».

La raccolta firme è partita già da alcune settimane e gli eventi di cronaca (ultimo l”atto terroristico a Macerata) hanno confermato l”urgenza di quanto chiede la petizione. «Per questo – continua la petizione -, uniti, vogliamo dare una risposta umana a tali idee disumane affermando un”altra visione delle realtà che metta al centro il valore della persona, della vita, della solidarietà, della democrazia come strumento di partecipazione e di riscatto sociale».

Una battaglia che passa per una nuova giustizia sociale contro degrado, abbandono e povertà; per una conoscenza e attuazione della Costituzione che vieta «la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista») e si applichino integralmente le leggi Scelba e Mancino che puniscono ogni forma di fascismo e di razzismo». Vietare nelle competizioni elettorali la presentazione di liste direttamente o indirettamente legate al nazifascismo e proibire nei Comuni e nelle Regioni iniziative promosse da chi si ispira al nazifascismo. 

«L”esperienza della Resistenza – si legge ancora nella petizione – ci insegna che i fascismi si sconfiggono con la conoscenza, con l”unità democratica, con la fermezza delle istituzioni. Nel nostro Paese già un”altra volta la debolezza dello Stato rese possibile l”avventura fascista che portò sangue, guerra e rovina come mai si era visto nella storia dell”umanità. L”Italia, l”Europa e il mondo intero pagarono un prezzo altissimo. Dicemmo “Mai più!”; oggi, ancora più forte, gridiamo “Mai più!”.

Promotori dell”appello sono Acli, Aned, Anpi, Anppia, Arci, Ars, Articolo 21, Cgil, Cisl, Comitati Dossetti, Coordinamento Democrazia Costituzionale, Fiap, Fivl, Istituto Alcide Cervi, L”altra Europa con Tsipras, Libera, Liberi e Uguali, Libertà e Giustizia, Pci, Pd, Prc, Uil, Uisp.

Nel nostro territorio la raccolta firme avviene anche in tutte le iniziative di CooperAttivaMente.

Nelle foto Isolapress, da sinistra: Paolo Berizzi, giornalista De «LA Repubblica», la giornalista di «sabato sera» Lara Alpi, Giulia Barelli (ANPI Imola) E Federico Chiaricati (ANPI Provinciale).

Neofascismi, petizione contro la «galassia nera»
Cronaca 8 Febbraio 2018

Neofascismi, parla il rabbino Luciano Meir Caro, co-autore libro Brigata Ebraica: “Negazionismo pericoloso'

«Oggi più che mai, con il negazionismo che si fa spazio in Italia e in Europa, è bene ricordare le deportazioni e quelle atrocità all’insegna di una presunta superiorità razziale. Anche durante la guerra c’era un sentire comune, diffuso anche nelle comunità ebraiche italiane, che la soluzione finale non fosse quello che realmente è stato. Abbiamo scoperto solo dopo la guerra quello che era successo. Mio padre è stato deportato ed è morto ad Auschwitz, ma fino al 1946 pensavamo che fosse in Germania a lavorare per l’industria bellica nazista. Pensavamo che stesse meglio di noi, che eravamo alle prese con stenti e patimenti. Questi neo fascismi non vanno sottovalutati». Così il rabbino capo di Ferrara, Luciano Meir Caro, coautore del libro “La Brigata Ebraica” (Bacchilega Editore, 2017) insieme a Romano Rossi, racconta l’importanza della memoria di una delle pagine più nere della storia.
Nel libro – presentato domenica 4 febbraio scorso alla Sala delle Stagioni di Imola – viene raccontato come, «a differenza di un diffuso sentire comune, gli ebrei sono stati tutt’altro che remissivi, ma attivi nella resistenza al fianco del Gruppo di combattimento Friuli – ricorda Rossi -. Il supporto della Brigata Ebraica sul fronte della linea Gotica è stato fondamentale».
La presentazione del libro fa parte delle iniziative di CooperAttivaMente (il programma su www.sabatosera.it/cooperattivamente). Il libro è in vendita presso la sede della cooperativa Bacchilega a Imola (viale Zappi 56) o sul sito www.bacchilegaeditore.it.

Nella foto, da sinistra: Marco Pelliconi, Luciano Meir Caro e Romano Rossi.

Neofascismi, parla il rabbino Luciano Meir Caro, co-autore libro Brigata Ebraica: “Negazionismo pericoloso'
Cronaca 8 Febbraio 2018

Fondazione Carisbo finanzia la sistemazione del Convento dei Cappuccini e del Santuario di Poggio. Il punto dei lavori

La Fondazione Carisbo ha deliberato un contributo da 25 mila euro per finanziare i lavori di risistemazione, attualmente in corso, del Convento dei Frati Minori Cappuccini e del Santuario della Beata Vergine di Poggio. Il primo riceverà 10 mila euro, il secondo 15 mila.

Il punto dei lavori nel capoluogo. L”intervento alla chiesa del Convento dei Cappuccini è quasi concluso, manca la tinteggiatura per la quale deve arrivare parere positivo sul colore da parte della Soprintendenza di archeologia, belle arti e paesaggio. Complessivamente sull”edificio, risalente al 1640, sono state consolidate e messe in sicurezza le tre cappelle sul fronte nord per un totale di 250 mila euro. L”intervento è stato sostenuto grazie ad una raccolta fondi.

Il punto dei lavori a Poggio. Al Santuario della Beata Vergine di Poggio è in corso un intervento di sistemazione interna ed esterna atto a risolvere un problema di infiltrazioni di acqua piovana e conseguente umidità. Contemporaneamente si intende recuperare l”antico dipinto del 1500 venuto alla luce durante i lavori. L”intervento, per un totale di 260 mila euro, è in buona parte finanziato dalla Cei ma anche sostenuto grazie ai contributi della comunità e di realtà “amiche” del santuario.

“Il Convento dei Frati Cappuccini e il Santuario di Poggio sono due realtà che stanno particolarmente a cuore all”Amministrazione comunale e a tutta la nostra comunità – afferma il sindaco Fausto Tinti -. Il Convento dei Frati Cappuccini è da sempre al centro della vita culturale e sociale, oltre che religiosa, della città. Il profondo rapporto di affetto che da sempre esiste fra i castellani e i frati è un valore importante, che vogliamo custodire e valorizzare. Il Santuario è un luogo di culto strettamente legato a Don Luciano Sarti, che ne fu il rettore, una figura molto amata nel territorio, per la quale è stato avviato il processo di beatificazione, un luogo che potrà anche essere sempre di più valorizzato all”interno di percorsi turistici, culturali e religiosi. L”attenzione generosa della Fondazione Carisbo è importante ma va anche ricordato che la raccolta fondi non è ancora conclusa, ed invitiamo i cittadini e gli operatori economici a continuare a donare“.

mi.mo

Nella foto: il Santuario della Beata Vergine di Poggio

Fondazione Carisbo finanzia la sistemazione del Convento dei Cappuccini e del Santuario di Poggio. Il punto dei lavori
Sport 8 Febbraio 2018

Il centometrista del bob: intervista a Lorenzo Bilotti, impegnato nelle Olimpiadi invernali

Lorenzo Bilotti ha coronato il suo sogno, anche se forse non completamente nella maniera originale. Il 23enne sprinter lughese, tesserato per l’Atletica Sacmi Avis, da circa un anno e mezzo ha messo in un angolo la pura velocità delle piste di atletica per dedicarsi a quella del bob a quattro, e i risultati sono stati un vero crescendo: lo scorso anno si era qualificato ai Mondiali di Koenigssee (in Germania) e ora è riuscito a guadagnarsi la qualificazione alle Olimpiadi invernali che si svolgeranno da domani (venerdì 9) al 25 febbraio in Corea del Sud.

«La partecipazione ai Mondiali in Germania è stata una bellissima esperienza e, anche se ci piazzammo attorno al 25° posto, è stato fantastico condividere con i compagni di squadra lo spirito e l’atmosfera di quella competizione. Ma adesso che ho saputo della convocazione all’Olimpiade, penso che questa esperienza sarà ancora più viscerale e totalizzante. E’ un sogno che si materializza, il traguardo sportivo più bello che abbia mai raggiunto».

Anche se non è nell’atletica leggera…

«Quando si inizia a fare sport, il sogno olimpico è nell’immaginario di tutti gli atleti; la qualificazione ai Giochi l’avevo sfiorata con la staffetta 4×100, per circa un decimo rimanemmo esclusi da Rio 2016. Fu una grande amarezza, ma ora questa conquista mi ripaga di tutte le delusioni passate. I miei risultati nel bob a quattro sono andati sempre in crescendo ed è incredibile avere raggiunto questo traguardo dopo poco più di un anno di competizioni».

Con quali ambizioni vi presenterete sulla pista olimpica di Pyeongchang?

«Mi rendo conto che non sarà facile ottenere un buon risultato, ma sono fiducioso perché il nostro equipaggio sta migliorando le prestazioni, quindi spero che riusciremo a farci veramente onore».

Alcuni tuoi compagni hanno già gareggiato sulla pista olimpica, come la giudicano?

«Non molto tecnica, e questo eventualmente potrebbe non giocare a nostro favore perché i nostri piloti con la tecnica cercano di sopperire ad altre carenze che abbiamo nei materiali e nella velocità. Però negli ultimi tempi siamo andati abbastanza bene anche su piste poco tecniche e quindi sono tutte ipotesi che lasciano il tempo che trovano. Siamo molto carichi, scenderemo in pista sicuramente con l’adrenalina ai massimi livelli».

Esattamente qual è il tuo ruolo?

«Avevo provato anche con il bob a due, ma per le mie caratteristiche da sprinter preferisco quello a quattro. Partiamo tutti e quattro insieme poi sale il primo che è il pilota, quindi i due interni ed infine salgo io per ultimo nel ruolo chiamato il frenatore: è quello che corre più degli altri e così posso sfruttare le mie doti di centometrista. Non a caso in tante squadre i migliori frenatori sono ex velocisti».

Da chi è composto il tuo equipaggio?

«Simone Bertazzo, Simone Fontana e Mattia Variola, mentre la riserva è Francesco Costa; gareggeremo sabato 24 e domenica 25 febbraio negli ultimi due giorni di Olimpiade, speriamo di riuscire a regalare emozioni a chi sarà incollato al televisore».

Come sei finito sul ghiaccio?

«Nell’estate 2016 sono stato contattato dai responsabili federali di bob che mi hanno chiesto se poteva interessarmi; l’idea subito mi è interessata, i successivi test sono stati molto incoraggianti e così è iniziata questa bellissima avventura. Però non ho abbandonato l’atletica e in primavera, appena terminata la Coppa del Mondo di bob, dedicherò ogni energia per cercare di ottenere il crono necessario per qualificarmi agli Europei Assoluti di atletica sui 100 metri che si disputeranno questa estate».

g.c.

Nella foto: l”equipaggio italiano del bob a 4; Lorenzo Bilotti ha la berretta rossa

Il centometrista del bob: intervista a Lorenzo Bilotti, impegnato nelle Olimpiadi invernali
Cronaca 8 Febbraio 2018

Carrera, Vallisi ancora presidente ma “solo per un anno'

Il direttivo dell”associazione castellana Club Carrera, che gestisce la nota corsa di macchinine a spinta umana che si tiene ogni anno a settembre da oltre sessant”anni, è stato quasi interamente rieletto. Nonostante gli appelli per passare il testimone a nuove facce giovani, infatti, non ci sono state candidature.

Squadra vincente non si cambia, verrebbe da pensare. A votare il presidente Andrea Vallisi sono stati 13 dei 15 team aventi diritto (un team ha espresso altra preferenza, mentre il team Tricolore ha annunciato il ritiro e quindi si è astenuto dalla votazione). Ma – precisa Vallisi – «ho accettato l’incarico da presidente per un solo altro anno, il 2018, per evitare un commissariamento, o qualcosa del genere».

E per evitare sorprese, l’ha fatto mettere a verbale (lo statuto dell’associazione prevede mandati di presidenza da 1 a 3 anni). Oltre al presidente è stato confermato l’intero direttivo ad eccezione di Sandro Tomba e Simone Maglio, irrevocabili sulla già presa decisione di lasciare l’incarico e l’impegno. Il nuovo direttivo 2018, dunque, conta cinque elementi: il presidente Vallisi, il vicepresidente Andrea Tozzi e poi Sabrina Ferri, Marco Schiaffino e Claudio Camporesi. Il problema è che, malgrado le insistenze e gli appelli, non ci sono state candidature.

«Da un lato – continua Vallisi – si tratta di una gratificante dimostrazione di fiducia nei confronti del lavoro mio e dell’intero direttivo, ma dall’altro dispiace che nessuno si sia fatto avanti, nonostante la richiesta mia e degli altri componenti del direttivo di passare il testimone».

Presidente, il fatto che non si sia fatto avanti nessuno denota forse un problema di ricambio generazionale all’interno della Carrera?

«Non esattamente. Piuttosto denota un problema di volontariato. Fanno parte dell’associazione molte persone: considerando le tante figure di cui è composto ogni team saremo duecento associati. Fra questi ci sono molti giovani. La Carrera, infatti, sta vivendo una nuova passione agonistica e tanti giovani castellani vogliono esserci, farne parte. Ma vogliono un ruolo nei team e non nell’organizzazione o nella direzione. E poi ci sono diversi personaggi che conoscono la Carrera e ne fanno parte da anni; magari non corrono più ma non vogliono né lasciarla né mettersi in gioco davvero. Capisco che l’impegno di presiedere l’associazione o far parte del direttivo possa spaventare per l’enorme mole di lavoro necessaria per organizzare la sempre tanto attesa manifestazione… Ma se teniamo alla Carrera bisogna che qualcuno se ne occupi, che ci siano più persone disposte a contribuire con il proprio lavoro volontario. Perché essendo la Carrera una passione, vive di lavoro volontario. Né io né gli altri componenti del direttivo volevamo continuare ancora questo impegno, ma non si è presentata altra scelta e per senso del dovere siamo ancora qui. Ma si tratta di una soluzione estrema, è davvero l’ultimo anno. Ho fatto la mia parte, voglio passare il testimone ed occuparmi a pieno titolo della squadra che alleno, le Ovette».

Cosa potrà cambiare in un solo anno?

«Ho messo a verbale che per fare la Carrera non servono solo i team; spero che qualcuno capisca il messaggio e si metta a disposizione, altrimenti il prossimo anno saremo punto e a capo. Ma senza il Club Carrera non si potrà organizzare la manifestazione».

mi.mo

Nella foto: il presidente del Club Carrera Andrea Vallisi

L”intervista completa è su “sabato sera” dell”8 febbraio.

Carrera, Vallisi ancora presidente ma “solo per un anno'

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