Articoli dell'autore: SabatoSera Redazione

Cronaca 14 Aprile 2021

Imola ricorda la Liberazione del 14 aprile 1945, il sindaco Panieri: «Giornata importante per la città»

Imola oggi ha celebrato il 76° anniversario della Liberazione della città, avvenuta il 14 aprile 1945. Sono stati tre i momenti che hanno caratterizzato la giornata, con eventi organizzati dal Comune, insieme all’Anpi ed alle scuole. «Questa è una giornata molto importante per Imola, Città medaglia d’oro al valor militare per attività partigiana. E’ l’occasione per uno sguardo attento e consapevole al passato, che sia da monito affinché non risultino vani i sacrifici delle tante donne e dei tanti uomini che hanno lottato e anche pagato con la propria vita per dare a noi la libertà di cui oggi godiamo. Il dover celebrare le cerimonie in forma molto ristretta non impedisce, attraverso le dirette Facebook, di entrare in contatto con le persone, grazie anche al lavoro degli studenti protagonisti, insieme ai propri docenti, del progetto “Quando un posto diventa un luogo”, che vede i giovani raccogliere il testimone di una nuova consapevolezza storica» sottolinea Marco Panieri, sindaco di Imola.

Il primo si è svolto al mattino, ed ha visto una performance di danza ed una di musica, organizzate all’interno del progetto «Quando un posto diventa un luogo», sostenuto dal Comune di Imola, assessorati alla Scuola ed alla Cultura, e andate in scena al palasport, con le classi 5B e 5F del Liceo delle Scienze Umane “Alessandro da Imola” grazie alla prof.ssa Alessandra Scardovi e le performance di danza di Alessandra Scardovi, Margherita Randi e Gaia Andalò, ed alla piscina comunale dove si è svolto Monumento al tempo libero con la performance di Michela Podera al flauto, in collaborazione con l’Accademia del Flauto della Fondazione Accademia Internazionale di Imola “Incontri con il Maestro”.

Il secondo momento, invece, ha visto la deposizione di una corona da parte del sindaco Panieri con il presidente Anpi Salieri, ai vari monumenti dei luoghi simbolo della liberazione della città. Nel quartiere Pedagna (incrocio vie Puccini-Baruzzi), con la deposizione, da parte del primo cittadino, di una corona alla lapide a ricordo dei caduti e del contributo alla liberazione del territorio imolese del Gruppo combattimento Friuli. Poi a seguire, in via F.lli Rosselli, di fronte alla statua di Arman, il sindaco ha deposto una corona alla lapide a ricordo dei caduti e del contributo alla liberazione del territorio imolese della Brigata ebraica (a cui Bacchilega Editore ha dedicato un libro). Infine, nel Giardino Generale Anders (area verde di via Coraglia), Panieri ha deposto una corona al Monumento II Corpo d’Armata polacco e un mazzo di fiori al monumento dell’Orso Wojtek. 

Infine, alle ore 17, ora in cui la città fu ufficialmente liberata, al suono a festa del campanone del palazzo comunale, si sono ritrovate in piazza Matteotti, davanti al municipio, le autorità cittadine, a partire dal sindaco Marco Panieri, dal presidente del Consiglio Comunale, Roberto Visani, dal vice sindaco Fabrizio Castellari, dall’assessora all’Ambiente Elisa Spada, dall’assessore alla Cultura, Giacomo Gambi, dal presidente dell’Anpi Imola, Gabrio Salieri e dai vertici delle forze dell’ordine cittadine. (r.cr.)

Nella foto: il sindaco Panieri davanti alla lapide dedicata alla Brigata Ebraica

Imola ricorda la Liberazione del 14 aprile 1945, il sindaco Panieri: «Giornata importante per la città»
Cronaca 14 Aprile 2021

Coronavirus, 27 nuovi positivi a Imola. Vaccini: l’assessore Donini domani al via del nuovo hub nel quartiere Pedagna

I nuovi positivi registrati oggi dall’Ausl di Imola sono 27 su meno di 600 tamponi tra molecolari e antigenici rapidi. I guariti sono 55 quindi i casi attivi continuano a scendere fino a quota 629, i casi totali sono 12002 da inizio pandemia. I ricoveri scendono a 43 (-2) in tutto nell’ospedale di via Montericco, di cui 37 (-2) nei reparti internistici, rimangono 6 in Ecu e 14 (-1) in terapia intensiva di cui ancora 4 a Imola, ancora 21 i ricoveri post acuti all’OsCo di Castel San Pietro e 4 (-1) le persone in Covid Hotel.

Dei nuovi casi positivi odierni, 11 sono asintomatici emersi tramite tracciamento, 1 è riferibile a focolaio già noto; per quanto riguarda le fasce di età 2 ha meno di 14 anni, 4 tra i 15 ed i 24 anni, 11 nella fascia da 25 a 44 anni, 5 da 45 a 64 anni, e ha più di 65 anni.  I guariti sono 25 quindi i casi attivi scendono ancora a 657. 

Nel resto dell’Emilia Romagna continua il calo dei ricoveri e dei contagi. Sono 859 i nuovi positivi al Coronavirus oggi su 27.447 tamponi. I pazienti in terapia intensiva sono 317 (-14) e 2.590 (-64) quelli negli altri reparti Covid. Si registrano altri 30 morti, tra cui una 57enne del Piacentino e una 56enne del Modenese. Dei nuovi casi, 373 sono asintomatici, 492 sono stati individuati all’interno di focolai già noti e 284 grazie all’attività di tracciamento. L’età media è di 41,3 anni. La situazione dei casi nelle pr

ovince vede La situazione dei contagi nelle province vede a parimerito Ravenna con 131 nuovi casi con Bologna (104 più i 27 di Imola), seguita da Reggio Emilia (119), Rimini (95), Forlì (93), Parma (77), Modena (72). Quindi Cesena (58), Ferrara (54), infine Piacenza (29). I guariti sono 660 in più, i casi attivi risalgono quindi a 65.117.

Passando alla campagna vaccinale, a Imola sono state 794 le vaccinazioni eseguite ieri dall”Ausl di Imola, per un totale di 20959 prime dosi e 9383 hanno già ricevuto anche la seconda dose completando il ciclo vaccinale. Nella giornata di domani, tra l’altro, sarà attivato il secondo hub vaccinale di Imola, presso la tensostruttura accanto al centro sociale La Tozzona, nel quartiere Pedagna. Al via ufficiale sarà presente l”assessore alla Sanità della Regione Emilia Romagna Raffaele Donini che visiterà anche l’altro punto vaccini nell’Auditorium dell’Osservanza. (r.cr.)

Nella foto l”assessore regionale Raffaele Donini e l”interno della tensostruttura nel quartiere Pedagna che da domani sarà il secondo hub vaccinale di Imola; nella tabella i casi attivi nei comuni del circondario di Imola – cliccare per ingrandire -(fonte Ausl di Imola)

Coronavirus, 27 nuovi positivi a Imola. Vaccini: l’assessore Donini domani al via del nuovo hub nel quartiere Pedagna
Sport 14 Aprile 2021

F.1 a Imola, intervista esclusiva al presidente del circus Stefano Domenicali

«Paolino! Non voglio fare il ganassa, come dicono a Milano, ma ho la fila di richieste di interviste da tutto il mondo. Comunque cercherò di fare qualcosa per voi, perché non mi dimentico delle mie radici». Ecco. In questo audio che ci ha inviato lo scorso novembre, è racchiuso tutto Stefano Domenicali. Quello che abbiamo iniziato a conoscere più di 40 anni fa e che non è cambiato di una virgola, pur diventando uno degli uomini più potenti del pianeta a livello sportivo. Uno che tratta coi capi di Stato, per capire meglio le dimensioni. In un ipotetico «G7» dello sport forse non siederebbe a capo tavola, ma quasi. La Formula 1, come è noto, è una delle attività più ricche, importanti e seguite e il (quasi) 56enne imolese ne è il presidente, nonché Amministratore delegato, il cosiddetto Ceo in ambito anglofono (chief executive officer).

Nel fine settimana all’autodromo si corre la seconda tappa del Mondiale. Pensi che Imola potrà avere la possibilità di fare un percorso nel Mondiale dei prossimi anni?

«Sarebbe bello per me dire una cosa diversa, ma sarebbe anche sbagliato fare delle promesse. L’anno scorso c’è stato, quest’anno pure. In futuro non lo sappiamo, non ne abbiamo ancora parlato, si dovranno valutare tante cose. Se ci saranno gli elementi per considerare Imola come un’opportunità stabile, ci mancherebbe altro. Però occorre essere anche realisti e capire che abbiamo tante richieste, perché sta emergendo una voglia enorme di Formula 1 in tutto il mondo. Dovremo capire quanti Gran Premi metteremo in calendario, le aree di sviluppo, quante gare potrà avere l’Europa. All’interno di tutto questo bilanciamento si andrà a valutare, considerando quanti soldi un organizzatore dovrà mettere per essere competitivo». (p.z.)

L’intervista su «sabato sera» dove Stefano Domenicali ha ripercorso la sua carriera dagli esordi fino a giorni nostri, parlando di motori, basket ma non solo. Un «viaggio» lungo dieci tappe che, grazie al numero uno della F.1, meglio non poteva presentare il Gp in programma a Imola nel fine settimana. 

Nella foto: Stefano Domenicali e la partenza del Gp di Imola 2020 (Isolapress)

F.1 a Imola, intervista esclusiva al presidente del circus Stefano Domenicali
Economia 14 Aprile 2021

Cefla, fatturato e ordini ok ma c’è l’incognita delle materie prime. Intervista al presidente Gianmaria Balducci

Come vi avevamo annunciato una settimana fa, «sabato sera» ha voluto tracciare un quadro delle prospettive economiche per il territorio, nel breve e medio termine. La prima tappa alla cooperativa imolese Cefla dove a rispondere alle domande è il presidente, Gianmaria Balducci«Il budget 2021, presentato a inizio gennaio, prevede un rimbalzo del 5% in tutti i nostri settori di attività. Il primo trimestre è andato decisamente bene: siamo partiti con un fatturato e un portafoglio ordini migliori di quelli non solo del 2020, ma anche del 2019. Nonostante questo, all’orizzonte non mancano le minacce, che riguardano un po’ tutti ed anche per questo è prematuro dire come sarà davvero il 2021. Quali? La prima è che arriviamo in ritardo con le vaccinazioni rispetto ad altre zone del mondo come Cina e Stati Uniti. Il rimbalzo, che è già in corso e che anche noi stiamo vedendo, verrà intercettato meglio da chi è già in grado di muoversi per il mondo perché vaccinato. Il passaporto vaccinale sarebbe utile e gradito. Quando ci saranno le condizioni, ben volentieri metteremo a disposizione la nostra sede come punto vaccinale. Abbiamo già dato la nostra disponibilità a Confindustria e Legacoop». 

Ci sono anche altri fronti caldi?

«L’aumento dei costi delle materie prime. La Cina e gli altri Paesi che sono ripartiti con slancio hanno generato un aumento della domanda, con dinamiche, probabilmente anche speculative, che hanno fatto alzare anche del 30-40% i prezzi di alcune materie prime, in particolare acciaio, legno, plastica, carta e componenti elettronici. C’è il rischio di non riuscire a soddisfare la domanda attuale. Anche questo è un nodo chiave che, se non gestito con attenzione, può compromettere la competitività del sistema Paese nel suo complesso».

Quale tra le vostre business unit sta andando meglio?

«Il medicale è ripartito fortissimo. Il finishing, invece, che era più in difficoltà a livello di portafoglio ordini, vede ora il mercato di riferimento muoversi grazie a nuovi investimenti e progetti importanti che guardano al medio e lungo periodo, soprattutto in Cina e Usa. Gli ordini sono quindi in risalita».

Cefla si è aggiudicata anche i lavori per la nuova sede bolognese del Cineca, che ospiterà il supercalcolatore Leonardo. Anche per la divisione Engineering l’anno è partito col piede giusto?

«L’edilizia e l’impiantistica sono forse i settori che hanno le prospettive migliori. Il problema è che questo mercato, anche se sta ripartendo, non riconosce le marginalità corrette, nonostante ormai ci sia quasi più domanda di lavoro che offerta di imprese e impiantisti. Noi stiamo dicendo tanti no sia perché le forze non sono infinite, sia per cercare di essere selettivi sui lavori che oltre a margini sostenibili consentano anche di avere referenze importanti. Nel settore edile ancora in tanti sono in difficoltà economico-finanziarie. Presentarci direttamente evita il rischio di incappare in partner che magari possono avere dei problemi in corso d’opera. Stiamo cercando di evitare il più possibile i subappalti anche per questo motivo».

In prospettiva cosa rimarrà dei cambiamenti introdotti nella vostra organizzazione aziendale in seguito alla pandemia?

«Certe attività si faranno da remoto. Se penso al futuro, quasi sicuramente ricominceremo a muoverci solo per i contratti più importanti, mentre per le vendite di routine o più semplici questa fase farà da scuola anche in seguito. Non lo diciamo noi, ma i sondaggi delle compagnie aeree: i voli torneranno ai livelli del 2019 solo nel 2025».

E per quanto riguarda lo smart working?

«Da un sondaggio interno sappiamo che i nostri dipendenti lo hanno apprezzato. Anche oggi per i nostri impiegati la percentuale di lavoro a distanza è dell’ordine del 70-80%. Tanti auspicano di poterlo utilizzare anche in futuro, con un bilanciamento fra i giorni in presenza e non. La produttività comunque è stata sorprendentemente buona, a detta non solo dei dipendenti ma anche dei responsabili di area. E anche i risultati lo dimostrano. In certi casi il remote working è molto comodo per chi deve fare lunghi tragitti casa-lavoro, così non spreca tempo in trasferte a poco valore aggiunto. Ci sarà da attivare un vero smart working, bilanciato in base a ruoli ed esigenze, anche se limita un po’ la socialità e il fare squadra».

Di recente avete anche terminato i lavori del nuovo showroom e training center. È già operativo?

«Lo stiamo già usando, perchè lo abbiamo allestito con tutte le tecnologie necessarie a tenere corsi anche da remoto. Qualche cliente italiano è già passato a vedere i prodotti. Non lo stiamo usando in modo intensivo come faremo, speriamo, tra qualche mese, però sta già dando risultati. In attesa della ripartenza del mondo fieristico, che prevediamo lenta, avere una specie di fiera interna, con un portafoglio prodotti importanti, esposti molto bene, riteniamo possa essere un vantaggio competitivo». (lo.mi.)

Approfondimenti su «sabato sera» dell’8 aprile.

Nella foto: la sede Cefla

Cefla, fatturato e ordini ok ma c’è l’incognita delle materie prime. Intervista al presidente Gianmaria Balducci
Economia 14 Aprile 2021

Hera investe nel territorio per 91 milioni di… motivi

Il presidente esecutivo di Hera Tomaso Tommasi di Vignano e l’Amministratore delegato Stefano Venier hanno presentato il Piano industriale fino al 2024 della multiutility ai ventitré sindaci del ConAmi.

Il nuovo Piano, inoltre, prevede investimenti, per quel che concerne l’area di Imola-Faenza, per complessivi 91 milioni di euro (circa 19 dei quali per l’anno in corso). In particolare, le risorse per il periodo 2021-2024, pari a 72 milioni, saranno così ripartite: 30 milioni nel servizio idrico, 21 milioni nella centrale di cogenerazione di Imola e teleriscaldamento, 10 milioni nell’elettrico, 6 milioni nel gas, 5 nei servizi ambientali. (r.e.)

Approfondimenti ed i progetti previsti dagli investimenti su «sabato sera« del 15 aprile.

Nella foto: il potabilizzatore di Hera attivo a Bubano

Hera investe nel territorio per 91 milioni di… motivi
Cronaca 14 Aprile 2021

Incidente mortale sugli Stradelli Guelfi, contestati al conducente della Porsche violazioni sul sorpasso e guida sotto l’influenza di alcol

Proseguono gli accertamenti dei carabinieri per far luce sul tragico incidente avvenuto la scorsa settimana sugli Stradelli Guelfi nel quale hanno perso la vita i due amici e colleghi di lavoro Giuseppe Fantini e Mario Gaibara. La loro Opel Meriva, infatti, era stata urtata frontalmente da una Porsche Macan condotta da un 42enne di Castenaso, che aveva appena effettuato un sorpasso.

Oggi è arrivato l’esito degli esami tossicologici effettuati sul conducente della Porsche, che hanno evidenziato un tasso alcolemico di 0,75 grammi per litro di sangue, di poco superiore al limite consentito per legge (0,5).

Oltre alla guida sotto l’influenza di alcol, i carabinieri hanno accertato che il 42enne, indagato come di prassi per omicidio stradale, «sarebbe responsabile di aver provocato l’incidente stradale per aver violato l’articolo 148 del Codice della strada che sancisce le regole sul sorpasso». Stando a quanto raccontato da alcuni testimoni, poco prima del frontale con la Meriva, la Porsche, di rientro da un sorpasso, aveva urtato anche una Fiat Punto che procedeva nel suo stesso senso di marcia. (gi.gi.)

Nella foto (Isolapress): la Porsche e la Meriva coinvolte nell’incidente sugli Stradelli Guelfi

Incidente mortale sugli Stradelli Guelfi, contestati al conducente della Porsche violazioni sul sorpasso e guida sotto l’influenza di alcol
Cultura e Spettacoli 14 Aprile 2021

«John Malkovich Inferno», confermata la data in prima assoluta alla Rocca di Imola

In occasione della ricorrenza dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri, Emilia Romagna Festival si unisce alle celebrazioni dedicando l’apertura della sua XXI edizione al Sommo Poeta con John Malkovich’s Inferno, progetto che convoca istinto d’attore, musica contemporanea e traduzione dei versi in un orizzonte globale. 

Giovedì 24 giugno (ore 21.30) presso la Rocca Sforzesca di Imola, il grande attore statunitense John Malkovich, con la complicità del flautista di fama e direttore artistico, Massimo Mercelli, del prestigioso ensemble de I Solisti Aquilani e del poliedrico Gabriel Prokofiev per la composizione delle musiche, proporrà un’interpretazione in chiave contemporanea delle intramontabili terzine dell’Inferno dantesco, restituendo sensazioni ed atmosfere del viaggio di Dante.

Le prevendite dei biglietti per il debutto di John Malkovich’s Inferno a Imola si aprono il 20 maggio 2021 sul sito e nei punti vendita Vivaticket. (da.be.)

Nella foto: John Malkovich

«John Malkovich Inferno», confermata la data in prima assoluta alla Rocca di Imola
Cronaca 14 Aprile 2021

Il Sottosegretario Manlio Di Stefano in visita all’Enoteca Regionale a Dozza

Il Sottosegretario di Stato per gli affari esteri e la cooperazione internazionale, l’Onorevole Manlio Di Stefano, lunedì 12 aprile, ha fatto visita alla sede di Enoteca Regionale Emilia Romagna e visitato il borgo medioevale di Dozza.

Il Sottosegretario era in regione per partecipare alla videoconferenza stampa di presentazione del gran premio di Formula 1, in programma dal 16 al 18 aprile all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola. 

Ad accompagnarlo nella visita, il presidente di Enoteca Regionale Giordano Zinzani ed i vice presidenti Paola Frabetti e Claudio Biondi. A completare la delegazione alcuni funzionare della Regione Emilia-Romagna e di Art-Er, oltre ad alcuni membri dello staff del Sottosegretario. «Aver ospite il Sottosegretario Di Stefano è stata per noi l’occasione anche per presentare il comparto enologico regionale – produzioni, strutture, dimensioni delle aziende – e soprattutto affrontare il tema dell’internazionalizzazione delle nostre produzioni, considerando il dicastero seguito dal nostro interlocutore» ha commentato Zinzani.

Nella foto: da sinistra il Sottosegretario Manlio Di Stefano e Giordano Zinzani, presidente di Enoteca Regionale Emilia Romagna

 

Il Sottosegretario Manlio Di Stefano in visita all’Enoteca Regionale a Dozza
Cultura e Spettacoli 14 Aprile 2021

Vasco Rossi a Imola nel 2022, ufficiale la nuova data del concerto

Nelle scorse settimane la notizia che, causa Covid, i concerti di Vasco Rossi previsti per giugno erano stati tutti cancellati in attesa di essere riprogrammati. Oggi, però, tutti i fan del rocker di Zocca potranno tornare a sorridere, con le nuove date del Vasco Non Stop Live Festival in calendario il prossimo anno, compreso l’evento all’autodromo di Imola che si terrà il 28 maggio 2022.

I biglietti emessi rimarranno validi per le nuove date. Coloro che saranno impossibilitati a partecipare, avranno la possibilità di rivendere legalmente il proprio biglietto sulle piattaforme dove è avvenuto l’acquisto o di richiedere il rimborso che avverrà tramite voucher di pari valore a quello indicato sul biglietto precedentemente acquistato e comprensivo, dunque, del diritto di prevendita. 

Il voucher potrà essere richiesto entro il 13 giugno 2021 e avrà validità 18 mesi dalla sua data di emissione. I voucher potrà essere richiesto, presso le biglietterie dove è stato acquistato il biglietto, entro il 13 giugno 2021 e avrà validità 18 mesi dalla sua data di emissione. (da.be.)

PER MAGGIORI INFORMAZIONI

Nella foto: Vasco Rossi insieme a Claudio «Gallo» Golinelli 

Vasco Rossi a Imola nel 2022, ufficiale la nuova data del concerto
Cronaca 14 Aprile 2021

14 aprile 1945, oggi ricorre il 76° anniversario della Liberazione di Imola

Oggi, 14 aprile, ricorre il 76° anniversario della Liberazione di Imola.

Nel pomeriggio del 14 aprile 1945, dopo che alcune pattuglie in esplorazione si erano avvicinate alla città ormai lasciata libera dai tedeschi e dai brigatisti neri, arrivarono le truppe del II Corpo d’armata polacco, accolte da quei partigiani che stavano agendo all’interno della città per evitare ulteriori danni alla popolazione e dalla popolazione che, ancora incredula, ben presto si rese conto dell’accaduto e iniziò a festeggiare.

Una piccola bibliografia sul tema della Seconda Guerra Mondiale e sulla Resistenza edita da Bacchilega Editore la potete trovare nei nostri uffici e nello shop online. (da.be.)

Foto dalla pagina Facebook del Cidra

14 aprile 1945, oggi ricorre il 76° anniversario della Liberazione di Imola

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