Articoli dell'autore: SabatoSera Redazione

Cultura e Spettacoli 30 Novembre 2018

Sabato Imola si illumina per il Natale con l'albero, il presepe e l'orsetto in piazza

In anticipo rispetto alla tradizione che vuole gli addobbi natalizi allestiti dall’8 dicembre, molte città  si vestono a festa già dall’1 dicembre per un mese pieno di luci e atmosfera. Non fa eccezione Imola che, sabato alle 17.30, vedrà piazza Matteotti centro della festa con la benedizione del presepe allestito dai volontari della Cattedrale di San Cassiano alle ore 17.30, seguita dall’accensione dell’albero di Natale in una cerimonia accompagnata dalle note dei cori dell’Oratorio di San Giacomo, in collaborazione con le scuole di Imola, Vocachildren e Santiago’s, e infine dalle videoproiezioni architetturali a tema natalizio sulla facciata del palazzo comunale. E proprio qui, in piazza Matteotti, si noteranno le prime novità delle feste 2018: il presepe viene, infatti, spostato da piazza Caduti per la Libertà e posizionato vicino all’albero, il quale non sarà più un vero abete, ma un albero «eco-chic» tutto illuminato e alto 13 metri con un diametro di 4-5 metri, accompagnato da un orsacchiotto gigante luminoso. Qui ci sarà anche la buchetta dove i bambini potranno lasciare le letterine per Babbo Natale.

«Dal colpo d’occhio di piazza Matteotti, con la presenza dell’albero di Natale eco-chic insieme all’orsacchiotto gigante ed alla buchetta per le letterine indirizzate a Babbo Natale, la magia delle nuove luminarie dettaglierà un completo percorso di intrattenimento – spiega la sindaca Manuela Sangiorgi -. Mostre, concerti, spettacoli teatrali, rassegne di film, attività, giochi, giostre, laboratori per i più piccoli, animazioni, corteo storico con fiaccolata, trenino lillipuziano, degustazioni, proposte gastronomiche, eventi sportivi, mercatini di Natale ed i tre mercati settimanali nel centro città si affiancheranno alla valenza del cerimoniale della tradizione».

In tutti i fine settimana sotto l’albero saranno raccolti, come gli scorsi anni, libri, giochi e materiale didattico usati, da consegnare all’associazione No Sprechi (di cui fanno parte Caritas, Cri, Anteas, Auser, S.Vincenzo, Trama di Terre, Santa Caterina) affinché siano donati ai bambini e alle bambine di famiglie in difficoltà (nei giorni feriali il materiale didattico potrà essere consegnato ai Servizi per il Cittadino al secondo piano della Sala Miceti in piazzale Ragazzi del ‘99 3/a, da lunedì a sabato ore 9-12 e martedì ore 9-17.30). Novità di quest’anno sarà Imola Christmas Village che, nelle giornate 1-2 dicembre, 22-23 dicembre in piazza Matteotti e 8-9 dicembre, 15-16 dicembre in piazza Gramsci, vedrà una dozzina di aziende imolesi e del territorio proporre oggettistica, dolci di Natale e tante proposte per i regali di Natale. Tornerà la pista di pattinaggio che riprende posto in piazza Caduti per la Libertà, dal 7 dicembre fino al 30 gennaio (utilizzo a pagamento).

L’appuntamento classico con la Natività vivente di Accadde a Betlemme ritorna domenica 16 dicembre, così come torna Natale Zero Pare, la festa al mercato ortofrutticolo organizzata da App & Down il 25, 26, 29, 30 e 31 dicembre. E proprio l’ultimo dell’anno ci si potrà spostare tra viale Rivalta e la Rocca sforzesca dove si terrà lo spettacolo che unisce musica, recitazione, giochi di luce ed effetti pirotecnici.

Nella foto (di Isolapress) la sindaca Manuela Sangiorgi con il manifesto di «imola a natale» in cui sono riprodotti l’albero e l’orsetto che dovranno essere allestiti in piazza Matteotti

Sabato Imola si illumina per il Natale con l'albero, il presepe e l'orsetto in piazza
Cronaca 29 Novembre 2018

Nel piano delle opere pubbliche interventi per 7,2 milioni di euro nel 2018: oltre 1 milione per le strade, slittano le scuole

Dai timori di luglio di non riuscire a chiudere il bilancio, ad una disponibilità finanziaria tale da prevedere anche qualche intervento non prioritario ma previsto nel programma di mandato. Il nuovo piano delle opere pubbliche che la Giunta Sangiorgi ha portato in Consiglio comunale martedì 27 novembre prevede circa 7 milioni e 200 mila euro per il 2018.

Un elenco che parte da oltre 1 milione e 100 mila euro per la manutenzione straordinaria delle strade del centro urbano (530 mila euro) e del forese (480 mila euro). Un bel passo in avanti rispetto a luglio quando questo capitolo era «a secco». «Credo sia stato sensato partire con un basso profilo, poi quando ho avuto la certezza di avere i fondi ho inserito le opere» ribatte l’assessore ai Lavori pubblici, Massimiliano Minorchio.

Passando ai progetti veri e propri, ce ne sono una decina in lista: il restauro e consolidamento strutturale del cosiddetto «palazzo nuovo» del municipio (2 milioni e 980 mila euro), due parcheggi, uno per il centro sociale Giovannini in zona Marconi (200 mila euro) e uno per il campo sportivo di Pontesanto, che comprenderà anche l’allacciamento alle fogne (430 mila euro), la pista ciclabile per il viale della Resistenza tra l’ex Beccherucci e viale Pisacane (263 mila euro), la riqualificazione del giardino Rambaldi (davanti ai musei civici di San Domenico), della piazzetta Scarabelli (300 mila euro) e delle aiuole di viale Andrea Costa in zona stazione (300 mila euro), l’impermeabilizzazione e isolamento del tetto dell’asilo nido Campanella (160 mila euro), gli adeguamenti normativi per la palestra Ruscello (1 milione e 40 mila euro), più due progetti destinati agli amanti della bici: un bike park per le mountain bike nell’area verde del Bosco della Rivazza (200 mila euro) «un cavallo di battaglia della sindaca Sangiorgi in campagna elettorale», infine uno skatepark, con annessa riqualificazione dell’area verde, accanto al centro sociale La Stalla (234 mila euro).

Pressoché impossibile che qualcosa venga fatto entro l’anno, ma la modifica del piano triennale era necessaria per cominciare a progettare. Da notare che dall’elenco sono scomparsi gli adeguamenti normativi sugli edifici di varie scuole elementari e medie, altro cavallo di battaglia dell’Amministrazione pentastellata in campagna elettorale. (l.a.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 29 novembre

Nella foto l”assessore Minorchio (al centro) durante la commissione bilancio del 24 novembre

Nel piano delle opere pubbliche interventi per 7,2 milioni di euro nel 2018: oltre 1 milione per le strade, slittano le scuole
Economia 29 Novembre 2018

L'ingresso del digitale nella saldatura: un convegno sull'argomento a Castel San Pietro il 5 dicembre

L’evoluzione delle tecnologie permette di scoprire sempre nuovi strumenti utili al miglioramento dei processi lavorativi. Tale progresso, però, richiede che chi opera nel settore tenga il passo con l’opportuna formazione.

Anche nel campo della saldatura l’evoluzione richiede aggiornamenti agli addetti, per questo motivo, sono aperte le iscrizioni per partecipare al convegno «Ingresso del digitale in saldatura: potenzialità per Industria e Formazione», rivolto a tecnici d’azienda e docenti, in programma mercoledì 5 dicembre dalle ore 14.30 alle 18 a Castel San Pietro, in via Meucci 27, presso la sede dell’azienda Tecna, che promuove l’evento insieme a Associati per Associati-Confindustria Emilia area Centro e Cebora, con il patrocinio di Miur, Ufficio scolastico regionale per l’Emilia Romagna, Regione Emilia Romagna e Comune di Castel San Pietro. I lavori si apriranno con il saluto del sindaco Fausto Tinti. 

La partecipazione è gratuita, previa iscrizione da effettuarsi inviando una e-mail a: associatiperassociati@confindustriaemilia.it entro il 30 novembre 2018.

Durante il convegno, l’ingegner Mauro Monti di Csm-Rina presenterà Csm Weld, software che prevede la microstruttura, e relativa durezza, sia nella zona fusa che in quella termicamente alterata; si tratta dell’anteprima pubblica in Europa. Seguirà l’ingegner Kristian Frolli di Fk Tecnology, che presenterà Weld Trainer, un sistema didattico che migliora e velociz-za l’apprendimento nei processi Elettrodo, Tig (con/senza mate-riale di apporto) e Mig. Infine, l’ingegner Zhang Wenqi di Swantec presenterà Sorpas, software di analisi agli elementi finiti (Fea/Fem) per la simulazione e l’ottimizzazione della saldatura a resistenza e dell’unione meccanica.

L”articolo completo è su «sabato sera» del 29 novembre

L'ingresso del digitale nella saldatura: un convegno sull'argomento a Castel San Pietro il 5 dicembre
Cronaca 29 Novembre 2018

«Storia di vite-Sante Zennaro Imola Bene comune»: il 30 novembre la presentazione del libro edito da Coop Bacchilega

Il programma di attività in occasione dei 40 anni della Legge Basaglia si arricchisce di una nuova iniziativa, legata alla pubblicazione del libro di Amedea Morsiani «Storia di vite – Sante Zennaro Imola Bene comune» (Bacchilega editore). Infatti la sua presentazione sarà l’occasione per riflettere sul tema della diversità infantile.

Durante l’iniziativa, in programma venerdì 30 novembre, alle ore 17.30, presso la Biblioteca comunale in via Emilia 80, sono previsti gli interventi di Maria Rosa Franzoni, presidente dell’associazione PerLeDonne, Manuela Sangiorgi, sindaca di Imola, Daniele Meluzzi, sindaco di Castel Bolognese, Amedea Morsiani, in qualità di autrice del libro, e Cinzia Migani, direttora di Volabo, che farà un intervento sul tema della salute mentale; la presentazione sarà coordinata da Fabrizio Tampieri, responsabile editoriale di Bacchilega editore.

L’autrice ha esaminato l’evoluzione del trattamento della malattia e del disagio mentali, con particolare riferimento all’infanzia, individuando il passaggio cruciale, sancito poi a livello nazionale con la Legge Basaglia, che cambiò l’approccio dal concetto di coercizione e isolamento a quello di apertura e inserimento nel contesto sociale dei piccoli ospiti della struttura psichiatrica imolese che faceva parte del Lolli, ospitata nel famigerato Padiglione 11, che poi prese il nome di Istituto medico psicopedagogico Sante Zennaro.

Preso atto che negli archivi ufficiali erano conservati soltanto documenti standard, l’autrice ha approfondito l’argomento raccogliendo numerose testimonianze dirette, che hanno permesso di descrivere i molteplici aspetti della vita in questa struttura, a volte terribili, a volte specchio di una sincera ansia di rinnovamento. Completa il testo il caso esemplare di Paolo, rinchiuso nell’ospedale psichiatrico per motivi sociali piuttosto che sanitari, che, una volta dimesso, è riuscito lentamente a ricostruirsi una vita.

Ed ecco un breve passo tratto dalla presentazione che Amedea Morsiani ha fatto su «sabato sera»: «Ho visto sbocciare quella peonia, direttamente, dall’interno, ho visto fiorire quei grandi petali, quel Sante Zennaro e quel contesto della città di Imola, in questi ultimi cinquanta anni, ricco di nidi d’infanzia, di scuole materne, statali, comunali, private, laiche e religiose, scuole a tempo pieno, quelle interazioni con i servizi sociali, sanitari del territorio che ha fatto di Imola e della nostra regione un modello di benessere e umanità e, come affermava Eustachio Loperfido: “Quando i servizi sono a misura di bambino sono validi per tutti”. Da quel momento ad oggi – continua Morsiani – ho visto con i miei occhi, ho vissuto direttamente, con le mani nella pasta del mio lavoro, il fiorire di quei petali di peonia, che il nuovo Sante Zennaro rappresenta oggi rispetto al suo gambo legnoso e nodoso di ieri. Questo ho inteso rappresentare con il mio lavoro».

Il servizio completo è su «sabato sera» del 29 novembre

Nella foto l”autrice del libro Amedea Morsiani

«Storia di vite-Sante Zennaro Imola Bene comune»: il 30 novembre la presentazione del libro edito da Coop Bacchilega
Cronaca 29 Novembre 2018

Il Comune di Imola spinge per la «bretellina» con una sola corsia per ogni senso di marcia

La Giunta Sangiorgi va avanti con l’opzione «leggera» per il completamento dell’asse attrezzato da via Salvo D’Acquisto fino a via Punta, la cosiddetta bretellina. L’assessore ai Lavori pubblici, Massimiliano Minorchio, tirato per la giacca dalle opposizioni, Lega e Pd, in Commissione bilancio, sabato 24 novembre, ha assicurato che «la Regione ha accolto un nuovo cronoprogramma dei lavori, fino al 2023 non perderemo il loro finanziamento (circa 3 milioni, ndr), quindi abbiamo guadagnato il tempo necessario per poter fare un nuovo progetto, compresa la procedura di Valutazione di impatto ambientale che di regola richiede circa un anno».

Nel piano triennale delle opere pubbliche l’investimento è stato inserito al 2020 (la voce è il completamento asse nord-sud), accanto ai 100 mila euro per lo studio di fattibilità del nuovo ponte sul Santerno. Al completamento dell’asse attrezzato sono destinati 14 milioni di euro, 11 milioni (su 18 complessivi) di Autostrade Spa legati alla realizzazione della quarta corsia dell’A14 tra San Lazzaro e il bivio con Ravenna, più altri 3 milioni derivanti dal Patto per Bologna, ma la nuova Amministrazione pentastellata ha detto sin da subito di voler mettere mano al progetto per ridimensionarlo e utilizzare le somme risparmiate per altri interventi (che dovranno riguardare comunque il collegamento nord-sud per l’A14).

«L’opera sarà realizzata in base alle reali necessità e sulle condizioni attuali del traffico» ha ribadito Minorchio. In concreto significa una sola corsia per senso di marcia (invece di due come nel resto dell’asse attrezzato) con una trincea profonda 2,5 metri invece dei 5 del progetto originale, posizionando sui bordi la terra scavata per creare due fasce sopraelevate di verde e «abbattere l’impatto ambientale». Inoltre sono previsti un paio di sovrappassi pedonali per collegare le due zone del quartiere.

«Pensiamo di risparmiare circa 5 milioni, ne spenderemo solo 8 e mezzo» ha affermato Minorchio, che non è preoccupato all’idea di creare all’altezza di via Salvo D’Acquisto un nuovo collo di bottiglia del tutto analogo a quello che troviamo oggi sotto il ponte della ferrovia. Anzi, «per risolvere quel problema stiamo studiando una s-luzione sperimentale ridefinendo la segnaletica orizzontale…» rilancia. (l.a.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 29 novembre

Nella foto l”imbocco della bretella attuale

Il Comune di Imola spinge per la «bretellina» con una sola corsia per ogni senso di marcia
Sport 29 Novembre 2018

Beach tennis, Giulia Gasparri e Sofia Cimatti insieme per salire sul tetto del mondo

Un messaggio su Facebook «a reti unificate», o quasi. Ecco la strada scelta da Giulia Gasparri e Sofia Cimatti per ufficializzare quanto nel mondo del beach tennis era dietro l’angolo, ovvero la nascita di una nuova coppia che, se confermerà i risultati delle ultime stagioni, è destinata a dominare il prossimo anno del beach tennis. Il saluto della mordanese Gasparri alla «socia» ravennate Federica Bacchetta ha aperto il fine settimana delle comunicazioni via «social», alla quale si è poi aggiunta la dozzese Sofia Cimatti, che non ha salutato la romana Flaminia Daina, ma che ha annunciato l’inizio di un percorso che vedrà Gasparri – Cimatti come coppia da battere in qualsiasi torneo al quale si iscriveranno nel 2019. Nel frattempo, in attesa dell’omaggio dei Veterani di sabato mattina (leggere la notizia qui sotto), le due atlete sono state premiate dal Coni con una medaglia d’oro al valore atletico: Giulia per il titolo Mondiale a coppie, Sofia per quello a squadre. (an.mir.) 

Nella foto: la premiazione al Coni di Giulia Gasparri e Sofia Cimatti

Beach tennis, Giulia Gasparri e Sofia Cimatti insieme per salire sul tetto del mondo
Cultura e Spettacoli 29 Novembre 2018

Lucarelli e il successo di Coliandro: «Magari alla fine faremo vedere che si sposa…»

Su Rai 2 è tornato con il solito successo, forte di una caratterizzazione che l’ha reso negli anni un personaggio amatissimo, un amico nel cui maldestro ma tenace modo di vivere in molti riconoscono tratti di sé: L’ispettore Coliandro di Carlo Lucarelli non ha deluso i suoi fan nemmeno con la settima serie in onda il mercoledì in prima serata fino al 5 dicembre (e disponibile su Rai Play). La serie tv scritta da Carlo Lucarelli e Giampiero Rigosi, diretta dai Manetti Bros, e interpretata da Giampaolo Morelli, vede il poliziotto muoversi con le consuete incoscienza e testardaggine tra casi criminali e belle donne, affiancato da una squadra che ormai non si cambia (squadra che vince…), e sullo sfondo di una Bologna che è sempre più protagonista e che sta richiamando turisti curiosi di visitare i luoghi di Coliandro. E se nella prima puntata di questa serie si sono viste alcune scene girate a maggio a Ozzano, per il nostro territorio Coliandro è, inevitabilmente, il suo autore, che lo fece nascere nel 1992 nel racconto Nikita, poi lo rese protagonista di Falange armata e Il giorno del lupo e infine lo portò in tv. Quello della sceneggiatura delle storie de L’ispettore Coliandro è solo uno dei tanti lavori che vedono lo scrittore di Mordano avere un rapporto molto stretto con la televisione. Il suo modo di narrare le vicende di cronaca nera italiana ha fatto scuola, creando un vero e proprio metodo, un approccio alla tv che è letterario e investigativo insieme, una narrazione che affascina, incuriosisce e svela con precisione e ritmo i fatti accaduti. Da Blu notte a Lucarelli racconta e oltre, l’attività in televisione di Lucarelli (tra scrittura e conduzione) si affianca da anni a quella della narrativa. Ma è Coliandro che, ora, sta facendo parlare di sé.

Tra l’altro, il Coliandro interpretato da Morelli è diverso dall’ispettore dei tuoi libri: Morelli è meno cupo, meno tormentato, e anche il suo politicamente scorretto è più caricaturale che cattivo. Tanto che in passato hai anche detto che difficilmente scriverai un altro romanzo con lui protagonista.

«Sì, ormai Coliandro è diventato Morelli, Rigosi e i Manetti Bros, non più solo io. Farei fatica a rientrare nell’immaginario mio iniziale di Coliandro, quello dei libri. Così com’è ora funziona. È diventato un personaggio televisivo. La vera dimensione di Coliandro è quella televisiva. Bologna funziona come sfondo di città, anche per chi non la conosce. Funziona Morelli. Funzionano le storie, per le quali ci ispiriamo a casi di cronaca».

Quindi Coliandro dovrà muoversi ancora fra criminali e belle donne che alla fine lo mollano?

«Chissà – ride Lucarelli -, magari verso la fine lo faremo vedere che si sposa…».

Questo sarebbe uno scoop. Chissà cosa ne pensano gli altri tuoi personaggi tv, tra cui un poliziotto di metà del ‘900 e un… fantasma.

«Per Il commissario De Luca ho solo supervisionato. Hanno fatto delle sceneggiature molto belle, che risolvevano benissimo gli sviluppi necessari per allungarlo. Erano dei bei film tv, con Alessandro Preziosi bravissimo e adattissimo. La porta rossa, invece, è stata la prima volta per me di un soggetto inventato del tutto. Con Giampiero Rigosi e altri pensavamo da un po’ ad un poliziotto che indagasse sul proprio omicidio… e l’unico modo per farlo era renderlo un fantasma! Ci abbiamo messo tanto tempo: ci dicevano che era troppo giallo, poco mélo, troppo fantasy o poco fantasy… alla fine chi ci consigliava ha avuto ragione perché correggendo e migliorando siamo riusciti a creare un prodotto con sfumature umane e psicologiche, sui rapporti che non ci sarebbero più stati, sul distacco, sull’elaborazione del lutto… E’ stata una bellissima esperienza che ha avuto un successo strepitoso: girata a Trieste, con protagonista Lino Guanciale, vede ora la città sede di tour sui luoghi della serie con i visori per la realtà aumentata. Per La porta rossa, è stata l’unica volta che a Mordano mi han fermato per dirmi che avevano visto qualcosa di mio! Abbiamo già girato anche la seconda serie».

L”intervista completa a Carlo Lucarelli è su «sabato sera» in edicola da giovedì 29 novembre

Nella foto (di Isolapress) Carlo Lucarelli

Lucarelli e il successo di Coliandro: «Magari alla fine faremo vedere che si sposa…»
Cronaca 29 Novembre 2018

Scontro a Casalfiumanese, automobilista denunciato per guida sotto l'effetto di stupefacenti

Guidava sotto l”effetto di sostanze stupefacenti. E” questa la motivazione della denuncia fatta dai carabinieri nei confronti di un 55enne che, nei giorni scorsi, era rimasto coinvolto in un incidente stradale sulla via Montanara.

Un violento scontro con un”altra auto condotta da una 49enne. Entrambi i conducenti delle vetture erano stati trasportati al pronto soccorso di Imola. La donna se l”era cavata con ferite guaribili in 15 giorni, mentre il 55enne con una prognosi di 7 giorni. L”uomo era stato anche sottoposto ad analisi del sangue da parte dell”Ausl di Imola, che hanno evidenziato come stesse guidando sotto l”effetto di cannabinoidi. Il suo valore di Thc, uno dei principi attivi della cannabis, era pari a 3,9 ng/ml. Da qui, come prevede la legge, la denuncia dei militari. (d.b.)

Foto concessa dai carabinieri di Casalfiumanese
Scontro a Casalfiumanese, automobilista denunciato per guida sotto l'effetto di stupefacenti
Cronaca 29 Novembre 2018

La trattoria imolese Ca' del Pozzo il 29 novembre nella trasmissione Camionisti in trattoria su Dmax con Chef Rubio

Per conquistarlo hanno puntato su un super classico: la pasta e fagioli. Se ci saranno o meno riusciti lo vedremo stasera, 29 novembre, dalle 21.15, quando su Dmax, canale numero 52 del digitale terrestre e 140 della piattaforma satellitare Sky, andrà in onda la puntata di «Camionisti in trattoria» tutta dedicata all”Emilia Romagna.

Loro sono lo staff della trattoria imolese Ca” del Pozzo, uno dei tre ristoranti in gara nella trasmissione di stasera e la persona da conquistare è Chef Rubio, al secolo Gabriele Rubini, cuoco e conduttore televisivo che gira l”Italia a caccia di locali caratteristici in cui fermarsi a mangiare.

Come spiega bene il titolo del format (quest”anno alla seconda edizione dopo il successo avuto dalla prima serie), ad accompagnarlo sono sempre rappresentanti di quella categoria che, per diffusa convinzione, è infallibile nella scelta dei ristoranti in cui si mangia bene, possibilmente senza svenarsi. Al centro dell”attenzione, per intenderci, non ci sono locali stellati o ricercati, bensì le trattorie nelle quali si servono i piatti tipici del territorio in porzioni abbondanti e dove si può pranzare o cenare senza badare troppo alla forma.

In ogni puntata Chef Rubio passa in rassegna tre locali, vi pasteggia in ognuno insieme al camionista che glielo ha segnalato, poi commenta il cibo assaggiato e alla fine sceglie il ristorante vincitore. Non resta dunque che sintonizzarsi stasera su Dmax per vedere come andrà a finire. (m.t.)

Nella foto il volantino che pubblicizza la trasmissione

La trattoria imolese Ca' del Pozzo il 29 novembre nella trasmissione Camionisti in trattoria su Dmax con Chef Rubio
Sport 29 Novembre 2018

I primi bilanci del direttore dell'autodromo Roberto Marazzi: «Sopravvivenza a rischio se riduciamo le giornate»

Non è ancora trascorso un semestre dall’insediamento di Roberto Marazzi a direttore dell’autodromo Enzo e Dino Ferrari, ma è come fosse passato, considerando che da ora fino a marzo la pista andrà in letargo. Quindi è già tempo di bilanci sull’attività del più importante impianto sportivo imolese. Cominciamo da quelli personali del nuovo direttore. «Qui a Imola mi sono trovato subito a mio agio – ha detto Marazzi -. Ho legato bene sia col personale dell’autodromo che con le istituzioni. Con queste ultime ho instaurato buoni rapporti interpersonali, mirati a costruire qualcosa di importante».

Nessun problema dunque?

«L’unico è sorto con la nuova Amministrazione comunale, ed è relativo al numero di giornate rumorose che è stato ridotto da 60 a 57. Questo inciderà negativamente sulla nostra attività. Su quelle non rumorose il problema è legato al nuovo sistema di rilevazione fonometrica, più severo di quello applicato fino a luglio, che ci costringerà a limitare il numero di mezzi presenti contemporaneamente in pista».

Gira e rigira il problema maggiore resta sempre il rumore.

«Ovvio, considerando l’ubicazione della pista. Comprendo le lamentele delle persone che abitano in zona, infastidite dal sentire per ore macchine e moto che corrono. Ma d’altra parte è praticamente impossibile trovare una formula che consenta di mantenere in attività costante l’autodromo e nello stesso tempo preservare i residenti dal rumore. D’altra parte ridurre le 150 giornate di media all’anno, inferiori a quelle di Misano e Mugello, avrebbe ricadute pesanti sull’economia locale, e metterebbe in discussione la sopravvivenza stessa dell’autodromo. Noi comunque ci stiamo impegnando per migliorare la situazione. Ci siamo attivati alla ricerca di silenziatori che garantiscano la riduzione dei decibel e stiamo dialogando con le case automobilistiche che vengono a provare con macchine stradali che superano i livelli massimi di rumore, per vedere di contenerlo entro i nuovi limiti imposti».

Una valutazione sul bilancio generale.

«Sono arrivato il 4 giugno e i mesi estivi li ho dedicati soprattutto all’organizzazione del Mondiale di motocross, che stava procedendo un po’ a rilento. All’inizio non ho potuto concentrarmi come avrei voluto sulla programmazione per la prossima stagione. Che però a questo punto è impostata in maniera definitiva e attende solo l’avallo da parte dell’Amministrazione. Sono soddisfatto delle manifestazioni svolte finora. In particolare voglio sottolineare il successo del Mondiale di motocross, che ha avuto grande risonanza mediatica sia in Italia che all’estero. Anche la Superbike è andata molto bene, e stiamo già lavorando per la prossima edizione in programma l’11 e 12 maggio 2019. La vendita dei biglietti inizierà a breve. E in tal senso cercheremo di migliorare gli aspetti relativi al modo di acquistarli. In generale posso dire che l’attività dell’autodromo nel 2018 è stata positiva nel suo complesso. Ma lavoriamo per fare meglio il prossimo anno».

Nel 2019 Superbike e motocross confermati. Dobbiamo aspettarci delle novità?

«Per l’automobilismo stiamo trattando una importante competizione internazionale targata Fia da disputarsi in ottobre. Poi c’è il vintage, che avrà spazi importanti col Minardi Day ampliato rispetto alle precedenti edizioni, che durerà tre giorni dal 26 al 28 aprile; e con la rievocazione della 200 Miglia e della Coppa d’Oro in programma dal 3 al 5 maggio. Senza dimenticare che mercoledì 1 maggio ci sarà la commemorazione dei 25 anni dalla morte di Ayton Senna. Sarà una giornata corredata da manifestazioni di grande interesse storico. Gireranno anche due sue F.1, una delle quali sarà guidata da Emanuele Pirro». (Angelo Dal Pozzo)

L”articolo completo su «sabato sera del 29 novembre.

Nella foto (Isolapress): Roberto Marazzi, direttore dell”autodromo Enzo e Dino Ferrari

I primi bilanci del direttore dell'autodromo Roberto Marazzi: «Sopravvivenza a rischio se riduciamo le giornate»

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