Articoli dell'autore: SabatoSera Redazione

Cronaca 20 Agosto 2018

Contro i tumori al seno Castel San Pietro schiera la propria squadra nella Race for the Cure, aperte le iscrizioni

Castel San Pietro parteciperà alla 12a Race for the Cure di Bologna con una propria squadra. Per la prima volta, dopo anni in cui non aveva fatto mancare comunque il proprio sostegno e patrocinio all”iniziativa a favore della lotta contro i tumori al seno, per l”edizione 2018 il Comune guidato dal sindaco Fausto Tinti ha deciso di scendere in pista ufficialmente e presenta una grande novità: “Castello in Rosa”.

Una squadra tutta castellana parteciperà dunque alla manifestazione ludico sportiva, organizzata dall”associazione Susan G. Komen Italia, in programma il 23 settembre ai Giardini Margherita di Bologna. I partecipanti, a partire dalle 10, potranno cimentarsi nella vera e propria corsa podistica lunga cinque chilometri, oppure optare per la passeggiata di due chilometri, entrambe con lo stesso intento: sostenere la lotta ai tumori del seno ed esprimere solidarietà alle donne che si sono confrontate con questa malattia.

Nel 2017 la Race for the Cure di Bologna registrò quasi 20.000 iscritti, tra cui 1.250 “Donne in Rosa”, cioè donne che hanno dovuto affrontare direttamente la malattia e che volontariamente lo fanno sapere indossando una maglietta rosa.

L”invito a partecipare arriva dalla vicesindaca di Castel San Pietro Terme, Francesca Farolfi: «Invitiamo a partecipare numerosi con la squadra“Castello in Rosa”: l’obiettivo è raggiungere almeno i 300 iscritti. L’adesione del Comune avviene infatti nell’ambito del programma “Più corriamo, più doniamo” e se la squadra della città raggiungerà almeno i 300 iscritti, l’associazione organizzerà nel nostro territorio, in coordinamento con l’amministrazione comunale, una giornata dedicata alla prevenzione e alla diagnosi precoce dei tumori del seno, utilizzando la loro unità mobile di senologia. Ringraziamo Buonumore Walking, Coordinamento del Volontariato, Pro Loco, Auser e Polisportiva di Osteria Grande che collaborano con il Comune per la raccolta delle iscrizioni».

Le iscrizioni sono dunque aperte e ci si può rivolgere ai numeri 338 1574432 – 051 6954102, alla  – Proloco  051 6951379, Auser 051 948201. I moduli sono disponibili presso le sedi di Proloco in via Ugo Bassi 19, Auser in via Mazzini 41 e al bar della Bocciofila di Osteria Grande in viale Broccoli 60. 

Nella foto la partenza 2017 della Race for the Cure

Contro i tumori al seno Castel San Pietro schiera la propria squadra nella Race for the Cure, aperte le iscrizioni
Cronaca 20 Agosto 2018

Rifiuti, castellani virtuosi nella raccolta differenziata: a luglio si conferma una percentuale superiore al 77%

Cittadini di Castel San Pietro Terme sempre più virtuosi nella raccolta differenziata dei rifiuti. I dati del mese di luglio confermano i risultati di giugno e spingono la percentuale in riva al Sillaro oltre il 77%, il 29% in più rispetto allo stesso mese del 2017, quando ci si fermò al 48,4%.La performance è stata ottenuta con il nuovo sistema basato su 140 isole ecologiche di base, introdotto dal Comune in collaborazione con Hera.

Solo dal 29 maggio, dopo una prima fase sperimentale, i cassonetti sono accessibili solo con la Carta Smeraldo, ma i cittadini e le imprese sembrano lanciati verso il raggiungimento dell’obiettivo del 79% che la Regione ha fissato per i comuni di pianura come Castel San Pietro Terme per il 2020.

Passando in rassegna i numeri, spicca il dato dei rifiuti indifferenziati, che nel solo mese di luglio sono scesi dalle circa 645 tonnellate circa dello stesso mese 2017 alle 267 del 2018, con una riduzione di oltre la metà, a conferma di quanto già registrato a maggio e giugno. Quasi raddoppiata, nel trimestre maggio-luglio, la raccolta della carta (67 tonnellate nel 2017, ben 128 tonnellate nei tre mesi appena trascorsi) e ottimo anche il dato del settore vetro-plastica-lattine, 289 tonnellate raccolte nel 2018 contro le 163 dell’anno scorso. Buona, infine, la raccolta di verde e potature, che cresce da 256 a 429 tonnellate.

Quantità a parte, è soprattutto la qualità dei rifiuti conferiti, analizzati da un ente certificatore esterno, a confermare che i cittadini di Castel San Pietro Terme sono bravi a differenziare: nei cassonetti di carta e cartone la qualità del 96%, plastica e lattine sono all’89% e il 5% di impurità è rappresentato dal vetro, probabilmente perché la gente deve assimilare ancora al meglio il passaggio da un solo contenitore per tutti e tre i materiali alla campana apposita per il vetro, dove la purezza raggiunge il 94%. Buono anche il contenuto dei bidoni dell’organico (87% di qualità). Ricordiamo che quanto più è alta la qualità dei conferimenti tanto maggiore sarà la possibilità di recupero dei materiali.

Intanto, il sistema gestito da Hera si avvale anche di altri strumenti che contribuiscono a migliorare non solo la raccolta, ma anche, se possibile, il riutilizzo dei rifiuti. E’ il caso delle compostiere, la cui richiesta da parte dei cittadini, anche grazie alla capillare campagna di informazione, è aumentata di 7,5 volte dal gennaio a luglio 2018 rispetto allo stesso periodo del 2017. Sono state infatti 150 contro 20 le richieste registrate nei primi sette mesi di quest’anno dai servizi ambientali di Hera, che fornisce la compostiera gratuitamente, insieme alle istruzioni per l’uso. Questo strumento consente alle famiglie che dispongono di un’area verde o di un orto di trasformare la quota organica dei rifiuti in concime e dal primo gennaio 2018 a Castel San Pietro, nell’ambito della riorganizzazione dei servizi, è cresciuto da 5,16 a 6 euro l’anno per ciascun componente del nucleo famigliare lo sconto per il suo utilizzo.

Un altro servizio per il quale le richieste sono in aumento (anche in questo caso decisiva è stata la pubblicità data al servizio) è il ritiro a domicilio degli ingombranti. Se nel 2017 infatti le prenotazioni arrivate al Servizio clienti di Hera erano state 503 per tutti e 12 i mesi, nei soli primi sette mesi del 2018 se ne sono già registrate 413, suggerendo all’Amministrazione comunale la decisione di aumentare la frequenza del servizio. A partire da settembre, infatti, i ritiri raddoppieranno, passando da una a due volte la settimana, al fine di dare risposte più efficaci in meno tempo, ma senza limitare la possibilità di conferire direttamentei rifiutialla stazione ecologica.

Infine, anche a Castel San Pietro Terme sono state introdotte tre postazioni stradali per la raccolta degli oli alimentari, che si aggiungono alla possibilità, già prevista, di conferimento alle stazioni ecologiche. I nuovi contenitori si trovano aPoggio Grande, in via San Biagio 4630 davanti alle scuole; Palesio, in via Monte Calderaro 131; Osteria Grande, via Broccoli 41 davanti al centro civico. Questi tre punti si aggiungono ai tre già esistenti nel parcheggio della scuola media Pizzigotti, nella postazione cassonetti esistente sul lato del campo sportivo; all”incrocio fra via Togliatti e via Allende vicino al centro commerciale Bertella; a Osteria Grande nei pressi di via Grassi 11, davanti al centro commerciale.

Soddisfatto per i dati l’assessore all’Ambiente, Tomas Cenni, secondo il quale i risultati “confermano in maniera inequivocabile la scelta vincente dell”Amministrazione Comunale e che cittadini ed imprese hanno fin da subito appreso il nuovo sistema. Tutti insieme abbiamo portato Castel San Pietro Terme ad essere finalmente un comune virtuoso in tema di raccolta differenziata. I buoni risultati però non ci devono far abbassare la guardia. Nelle prossime settimane continueremo sia l”attività di monitoraggio del sistema sia il controllo del territorio insieme alle Guardie ecologiche e alla Polizia municipale”.

Nella foto l”assessore Tomas Cenni

Rifiuti, castellani virtuosi nella raccolta differenziata: a luglio si conferma una percentuale superiore al 77%
Cronaca 20 Agosto 2018

Rifiuti, a Dozza boom nella raccolta differenziata, superata a giugno e luglio la percentuale dell'85%

Dozza leader nella raccolta differenziata nel circondario imolese, con una percentuale complessiva che supera l’85%. La notizia è comunicata direttamente dal sindaco, Luca Albertazzi, che sottolinea le performance mettendo in risalto i meriti delle cittadine e dei cittadini, ma anche le modalità di raccolta introdotte dal Comune in collaborazione con Hera.

I numeri forniti sono più che eloquenti: oltre alla raccolta complessiva, che nei mesi di giugno e luglio 2018 ha segnato addirittura 30 punti percentuali in più rispetto allo stesso periodo dell’anno passato, particolarmente significativi sono sia il dato dei rifiuti indifferenziati, quasi dimezzato nel bimestre considerato rispetto al mese di maggio e con un calo del 61% nei confronti di giugno e luglio 2017, sia quello di alcune categorie di rifiuti, da sfalci e potature (quintuplicate) alla carta (triplicata), al quantitativo di vetro, plastica e lattine, aumentato di oltre il 70%.

“Il risultato che stiamo realizzando a Dozza con il nuovo sistema di raccolta dei rifiuti ci rende particolarmente fieri – commenta il Sindaco Luca Albertazzi -. I miei complimenti e un particolare ringraziamento vanno ai cittadini e alle imprese del nostro Comune che stanno dimostrando grande senso di responsabilità e sensibilità per la tutela dell’ambiente e delle generazioni future. I numeri collocano Dozza ai primissimi posti dell’intera Città Metropolitana di Bologna e al vertice del Circondario imolese. Dobbiamo continuare così, si tratta di un ottimo trend da mantenere anche in vista dell’introduzione della tariffa puntuale a partire da gennaio 2019”.

Esaminando i numeri in modo ancora più dettagliato, il sistema costituito da 65 isole ecologiche di base, accessibili con la Carta Smeraldo, la stazione ecologica, i servizi di raccolta presso le attività e i servizi a domicilio gratuiti ha consentito, già nel mese di maggio 2018 (il primo riorganizzato), di superare il 70% di raccolta differenziata, per compiere poi a giugno e luglio il balzo oltre l’85%. Nel trimestre maggio-luglio sono state 1.183 le tonnellate di rifiuti differenziati raccolti, contro le 744 del trimestre maggio-luglio 2017 (+59%).

Nettissimo, di contro, il calo dei rifiuti indifferenziati, che tocca il 61% nel confronto tra il bimestre giugno-luglio del 2017 e quello dell’anno in corso. Guardando le quantità raccolte nel trimestre maggio-luglio si è passati dalle 578 del 2017 alle 226 del 2018.Per quanto riguarda le tipologie di rifiuti, la performance migliore è quella del verde e delle potature, aumentate da 25 a 143 tonnellate, seguita dalla carta, passata da 16 a 46 tonnellate e da vetro, plastica e lattine, da 57 a 98. L’introduzione della raccolta dell’organico, inoltre, ha permesso di sottrarre all’indifferenziato 133 tonnellate di materiale. A completare il quadro, i dati positivi registrati anche alla stazione ecologica Hera di via Volta a Toscanella, dove si confermano in crescita tutte le raccolte differenziate, probabilmente anche per via dell’aumento degli sconti che sono praticati dal 1° giugno 2018 per alcuni tipi di rifiuti conferiti. 

Il sistema, insomma, pare essere stato ben assimilato tanto dai cittadini quanto dalle imprese e mette Dozza in ottima posizione per il raggiungimento su base annua di quel 79% di raccolta differenziata che è l’obiettivo fissato dalla Regione Emilia-Romagna per i comuni di pianura entro il 2020.

Tra l’altro, a potenziare ulteriormente il servizio, ora i cittadini dozzesi possono contare anche sulla raccolta stradale degli oli alimentari. In questi giorni Hera infatti ha collocato i nuovi contenitori in via Marmane 2, piazza Togliatti e piazza Costa, che si aggiungono alla raccolta già praticata alla stazione ecologica. In queste nuove postazioni si possono conferire gli oli usati (olio da cucina, strutto, olio da frittura, da sott’oli o da conservazione cibi) all’interno del contenitore in bottiglie di plastica ben chiuse e dal diametro massimo di 18 centimetri. Si tratta di una raccolta importante, perché se conferito correttamente l’olio si può rigenerare e riutilizzare per varie produzioni industriali, senza dimenticare che sono recuperabili anche le bottiglie di plastica.   

“Un particolare ringraziamento – conclude il sindaco – va ai miei collaboratori, ai dipendenti comunali, ad Hera e alle guardie ecologiche per il prezioso lavoro che stiamo svolgendo insieme, mirato anche alla mitigazione dei disagi e dei problemi che possono sorgere trattandosi dell’introduzione di metodi e abitudini nuove. L’impegno di tutti gli attori coinvolti e dell’Amministrazione è e resterà massimo”.

Rifiuti, a Dozza boom nella raccolta differenziata, superata a giugno e luglio la percentuale dell'85%
Cultura e Spettacoli 20 Agosto 2018

Un affresco del Trecento ritrovato in un oratorio vicino a Firenzuola: la scoperta e il restauro

Risale al 2014 la scoperta di un affresco alle pareti sbrecciate dell’oratorio di Santa Cristina a Bordignano, in comune di Firenzuola. Tra le persone coinvolte in questo ritrovamento c’è Emilio Prantoni, esperto di arte che ha pubblicato numerose opere con Bacchilega editore, che fa un punto della situazione.

«Una volta fatta la scoperta, ne demmo subito notizia alla Soprintendenza di Firenze e al direttore dell’ufficio di Arte sacra, monsignor Timothy Verdon, che inviò una commissione a verificare la consistenza del rinvenimento. Dopo un primo esame, la commissione ritenne l’affresco interessante, attribuendolo stilisticamente alla scuola giottesca e ci invitò a prendere iniziative per la salvaguardia del bene culturale».

Di che affresco si tratta?
«L’affresco raffigura un Cristo crocefisso in stile trecentesco, e una Madonna, di esecuzione posteriore, della quale si vede bene la figura intera, escluso il viso, del quale è però ben evidente la sinopia. Essendo stato l’affresco “scialbato”, ossia sbiancato a calce per una disinfezione in occasione di un’epidemia di peste, durante il restauro dovrebbero risultare altri elementi».

Che interventi sono stati fatti per il suo recupero?
«Il parroco di Piancaldoli e amministratore di Bordignano, don Giorgio Badiali, con l’aiuto di un gruppo di volontari, mise in sicurezza l’edificio che, abbandonato da mezzo secolo, si dimostrava in precarie condizioni. Un primo progetto di recupero prevedeva il distacco dell’affresco, ma, dopo alcuni colloqui con la Soprintendenza, dato l’alto rischio che questa operazione comportava, si ritenne di procedere al restauro in loco».

Quindi avete proceduto con il restauro…
«Non subito, perché non c’erano finanziamenti. Come succede sempre in questi casi, perciò, ci siamo messi alla ricerca dello “sterco del Diavolo”, come lo chiama l’attuale Pontefice: sarà pure sterco ma chi ce l’ha lo tiene ben stretto. Infine, abbiamo trovato ascolto, interesse e disponibilità presso la Fondazione della Cassa di Risparmio di Firenze, la quale, riconoscendo il valore e l’importanza dell’intervento, specialmente considerando la collocazione territoriale, povera di elementi d’arte, ha concesso il finanziamento del restauro. Non si tratta certamente di un’opera maggiore della storia dell’arte italiana, ma, come scrissi in un libro abbastanza recente “quando l’ala della Storia sorvola il nostro territorio dobbiamo raccogliere tutte le penne…”. Così ab-biamo fatto e cercheremo di fare».

Ora a che punto siete?
«Il lavori di restauro sono iniziati il 4 giugno e sono condotti dalla dottoressa Loredana Di Marzio. Già in questa fase hanno rivelato particolari interessanti, che speriamo possano essere visibili a tutti al termine dell’intervento. Intanto, venerdì 29 giugno, la dottoressa Jennifer Celani, funzionario della Soprintendenza di Firenze per il Mugello, si è recata in visita al cantiere di restauro e ha ritenuto l’affresco di notevole interesse, anche per le sorprese che sembra promettere durante il complicato lavoro di recupero».

L’articolo completo è su «sabato sera» del 2 agosto

Nella foto da sinistra: Emilio Prantoni, Paola Ravaglia e Loredana Di Marzio

Un affresco del Trecento ritrovato in un oratorio vicino a Firenzuola: la scoperta e il restauro
Cronaca 20 Agosto 2018

Aspettando il «Settembre Castellano» è già tempo di Crapule, con la prima in programma stasera a Palesio

Ormai ci siamo. In riva al Sillaro sta per arrivare il «Settembre Castellano» e puntali come ogni anno a fine agosto arrivano le Crapule, anteprime conviviali gastronomiche e danzanti, organizzate in vari luoghi del territorio comunale grazie alla collaborazione di associazioni e i commercianti.

Il primo appuntamento sarà questa sera a Palesio, con «Il Palesio dei Balocchi» organizzato al Centro Sociale Val Quaderna in via Montecalderaro 131. Pomeriggio dedicato ai bambini con musica e intrattenimento, parco con giochi e gonfiabile dalle ore 18 alle ore 20,30. Lo stand gastronomico con gustose crescentine sarà aperto dalle 19 alle 21,30. Infine serata di ballo per tutti i gusti con Dj dalle 20,30 alle 23,30.

Poi sarà il turno, giovedì 23, della tradizionale Crapula della Bertella, organizzata in piazza Papa Giovanni XXIII dal Centro sociale Bertella, che dalle 20 offrirà crescentine fritte, ciambella, vino e tanto divertimento con la musica di Roberto Scaglioni.

Lunedì 27, alle 20,30 invece, sarà la volta del consueto appuntamento con la Crapula di piazzale Dante offerta dai commercianti della zona, che sarà allietata dalla musica dell’orchestra Malpezzi.

Infine mercoledì 29 torna anche la Crapula di Molino Nuovo, al Centro sociale di via del Molino, con la «serata sotto le stelle del Sillaro», in cui si potranno gustare crescentine fritte e non solo, e divertirsi con tanta musica in allegria con Dj Albertass e Sabina.

Infine martedì 4 e sabato 8 settembre si terrà la SuperCrapula nella parte alta del centro storico.

Info sugli eventi organizzati o patrocinati dal Comune: tel. 051 6954112-214 – sul sito o sulla pagina Facebook del Comune di Castel San Pietro Terme (clicca «Mi piace» per seguire le iniziative).

r.c.

Nella foto: la Crapula di piazzale Dante

Aspettando il «Settembre Castellano» è già tempo di Crapule, con la prima in programma stasera a Palesio
Cultura e Spettacoli 20 Agosto 2018

I Suoni degli Angeli ripartono con Dalfiume e aspettano Pizzocchi e Vito

Dopo una prima parte tenutasi a luglio, riprende domani sera, martedì 21 agosto, l”ottava edizione della rassegna di musica e teatro I Suoni degli Angeli, che l”associazione Il Giardino degli Angeli Onlus offre al territorio durante l”estate, al fine di raccogliere fondi a favore di progetti di ricerca rivolti a bambini gravemente malati. La serata, dal titolo Musica, ballo e comicità in giardino, si terrà al Giardino degli Angeli di Castel San Pietro e consisterà in un mix di arte varia: si aprirà con un dj set a cura di Cita al termine del quale salirà sul palco il Quintetto Psichedelico, composto da Roberto «Red» Rossi, Maurizio Piancastelli, Silvia Donati, Paolo Caruso e Daniele Santimone. A seguire si esibiranno gli Street Tango, in uno spettacolo fra musica e danza. La serata, offerta dal Dalfiume Group, si concluderà con la comicità di Davide Dalfiume e dei suoi ospiti.

«Siamo davvero soddisfatti dei risultati ottenuti con gli spettacoli della prima parte della rassegna – racconta Valerio Varignana, organizzatore dell”evento -, il tempo è stato clemente e il pubblico ha risposto con grande curiosità e attenzione ai concerti. Teresa De Sio, in particolare, ha raccolto molti appassionati, che sono venuti al Giardino degli Angeli da diverse città della regione. Il cartellone della seconda parte, che chiuderà agosto, ricorda quello di un ”varietà”, con musicisti e attori che siamo certi si faranno apprezzare da chi vorrà trascorrere un po” di tempo in nostra compagnia».

La rassegna proseguirà poi venerdì 24 agosto con lo spettacolo di Duilio Pizzocchi e il suo folle cabaret, durante il quale presenterà i suoi numerosi personaggi, e sabato 25 agosto con Massimo Priviero, in tournée per la presentazione del suo nuovo album dal titolo All”Italia. A chiudere la rassegna ci penserà, martedì 28 agosto, Vito per raccontare le Storie della Bassa di Maurizio Garuti. (r.c.)

Il Giardino degli Angeli si trova a Castel San Pietro in via Tosi. Gli spettacoli avranno inizio alle ore 20.45. In caso di maltempo si svolgeranno al teatro Cassero. L”ingresso è a offerta libera.

Nella foto Davide Dalfiume

I Suoni degli Angeli ripartono con Dalfiume e aspettano Pizzocchi e Vito
Sport 19 Agosto 2018

Basket giovanile, il 15enne Tommaso Marangoni ha scelto la Leonessa Brescia per il suo futuro

Pareva nel mirino dell’Olimpia Milano, poi anche in quello della Virtus Bologna (si era sussurrato anche di Barcellona), invece Tommaso Marangoni a sorpresa è finito a Brescia.

Il miglior prodotto del vivaio International (15 anni compiuti il 21 marzo), è una guardia di 195 cm, che oltre ad aver spinto la propria squadra (allenata da Marco Nestori) alle finali nazionali allievi di Roseto, è entrato nella lista dei convocati della Nazionale Under 15 di Antonio Bocchino, anche se poi non è riuscito ad entrare tra i 12 azzurri che hanno partecipato al Torneo dell’Amicizia di Troyes in Francia.

Marangoni, dopo aver «provato» a Milano e anche per la Virtus Bologna, per la prossima stagione ha scelto la Leonessa Brescia, un club in grande crescita non solo a livello di prima squadra, ma anche di settore giovanile, che al 15enne imolese ha offerto un programma complessivo più soddisfacente, portandolo alla scelta. Dopo Alessandro Vigori passato a Reggio Emilia nel 2015, questo è il secondo prodotto del vivaio dell’International che finisce in un club di serie A.

p.p.

Nella foto: Tommaso Marangoni con la maglia della selezione dell”Emilia-Romagna

Basket giovanile, il 15enne Tommaso Marangoni ha scelto la Leonessa Brescia per il suo futuro
Sport 19 Agosto 2018

Calcio serie C, l'Imolese riabbraccia il terzino Alessandro Garattoni

Il mercato dell”Imolese, questa volta, registra un gradito ritorno. Il 20enne terzino Alessandro Garattoni è infatti tornato in rossoblù dopo l”ottima stagione scorsa in serie D dove, dettaglio non trascurabile, ha messo a segno il gol decisivo per la vittoria dei play-off contro il Forlì.

Garattoni in estate era passato al Crotone, società con la quale ha firmato un contratto triennale e arriva a Imola con la formula del prestito.

r.s.

Nella foto: Alessandro Garattoni

Calcio serie C, l'Imolese riabbraccia il terzino Alessandro Garattoni
Sport 19 Agosto 2018

Il calcio d’estate si trasferisce a Sesto Imolese con le cinque serate dei triangolari d'agosto

Anche quest’anno ad agosto non potevano certo mancare i triangolari di Sesto Imolese, appuntamenti ormai fissi per tutti gli appassionati di calcio.

In questa edizione (fischio d’inizio sempre alle ore 20) si partirà domani sera con il Memorial «Lama Bettini» nel quale si affronteranno Ravenna, Granamica e Progresso. Martedì 21, invece, sarà il turno di Medifossa, Axys Zola e i padroni di casa del Sesto Imolese. Mercoledì 22 fari puntati su Mezzolara, Faenza e Massa Lombarda, mentre giovedì 23 la sfida interesserà Sanpaimola, Argentana e Atletico Castenaso. La chiusura spetterà, venerdì 24, al Memorial «Bruno Bernardi», riservato alla categoria Beretti, quando scenderanno sul terreno di gioco Ravenna, Forlì e Imolese.

d.b.

Nella foto (dalla pagina facebook della società rossoblù): la tribuna dello stadio di Sesto Imolese

Il calcio d’estate si trasferisce a Sesto Imolese con le cinque serate dei triangolari d'agosto
Sport 19 Agosto 2018

Futsal serie B, il campionato dell'Imolese partirà il 6 ottobre contro Belluno

La Federazione Calcio a 5 ha ufficializzato i calendari per la stagione 2018/2019 di serie B dove, nel girone E, è presente anche l”Imolese.

Il campionato partirà sabato 6 ottobre e la squadra di Carobbi debutterà alla Cavina contro Belluno, mentre sette giorni dopo andrà sul campo del Vicenza. Seguirà una seconda trasferta consecutiva a Mestre, poi in alternanza Maccan Prata, Sporting Altamarca, Cornedo, Atesina, Sedico, Pordenone, Vicinalis e, per ultima, il 5 gennaio i rossoblù saliranno a Venezia.

Nel girone d”andata il campionato si fermerà il 17 novembre, l”1 dicembre e il 29 dicembre (per la sosta natalizia). Il ritorno invece è in programma il 12 gennaio con lo stop previsto il 26 gennaio, 2 febbraio, 9 marzo, 30 marzo e 13 aprile, mentre il turno di Pasqua sarà anticipato a venerdì 19 aprile.

r.s.

Nella foto (dalla pagina facebook dell”Imolese Calcio a 5): il logo della società rossoblù

Futsal serie B, il campionato dell'Imolese partirà il 6 ottobre contro Belluno

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