Articoli dell'autore: SabatoSera Redazione

Cronaca 29 Novembre 2018

Sabato Sera, questa settimana in Prima Pagina

Oggi esce in edicola il nuovo numero di “sabato sera”: ecco un breve riassunto di ciò che troverete in prima pagina.

A Imola sul tema della viabilità si parla di bretellina, ovvero di una opzione più «leggera» sotto la spinta della nuova amministrazione. E i flussi?

Interviste. Il direttore dell”autodromo Marazzi fa un primo bilancio sul suo lavoro, mentre Carlo Lucarelli parla della tv, tra fiction e cronaca.

Dopo anni a Castello un ascensore annullerà il dislivello tra viale Carducci e il parcheggio di viale Oriani. In bici sicuri? Da Ponte Rizzoli alla stazione ferroviaria di Ozzano si può. Due ruote e pedali protagonisti anche a Villa Fontana con la nuova ciclovia che sarà completata grazie a fondi regionali. Il «modello Riace» a Castel San Pietro. Curiosi?

Sport. Alessio Dionisi rimarrà sulla panchina dell”Imolese fino al 2022. Il calcio al Medifossa è all”insegna del fair-play e del..mercato. Sabato al via la festa per i 40 anni dell”Imola Rugby, mentre il Golf Club Le Fonti di Castello ha annunciato importanti novità.

Su «sabato sera due», Natale si avvicina a Imola con l”accensione dell”albero, mentre a Castello si pattina sulla pista del ghiaccio. L”Erf porterà allo Stignani i Cameristi della Scala. Nello stesso teatro il debutto della stagione di prosa con un”opera di Eduardo De Filippo. Chiudiamo con l”arte e con la mostra di Stefania De Salvador. (d.b.)

Nella foto: le «prime pagine» di sabato sera questa settimana

Sabato Sera, questa settimana in Prima Pagina
Sport 28 Novembre 2018

Calcio giovanile, cartellino verde per un Medifossa da fair-play. Il commento del direttore generale Cristian Moroni

Dimenticatevi per un attimo le brutture della «tentata» finale di Coppa Libertadores tra River Plate e Boca Juniors o, limitandoci a ciò che succede all’interno del rettangolo verde, simulazioni, colpi a palla lontana e altre miserie che troppo spesso danneggiano il mondo del calcio. Provate adesso a rifarvi la bocca con un piccolo gesto di sportività che fa ben sperare, soprattutto perché compiuto da ragazzini di 13 anni.

Il fatto risale alla grigia mattinata di domenica 18 novembre quando, durante la sfida tra Barca Reno e Medicina Fossatone, valida per il campionato Giovanissimi Interprovinciali, l’arbitro, sul punteggio di 2-0 per il Medifossa, ha assegnato il secondo rigore consecutivo ai giallorossi nel giro di 5 minuti. All’unisono i giocatori di entrambe le squadre dicono al direttore che il fallo è inesistente, ma questo non sente ragioni e convalida la decisione. «A quel punto il nostro rigorista, d’accordo coi compagni, si è diretto sul dischetto e ha calciato di proposito il rigore fuori dalla porta, rifiutando i vantaggi di una decisione palesemente ingiusta – spiega il direttore generale del Medicina Fossatone, Cristian Moroni -. Per noi si è trattato di un gesto di correttezza, che riteniamo debba essere abbastanza normale, ma la cosa si è sviluppata in modo da emozionare tutti i presenti, anche perché i ragazzini subito dopo si sono abbracciati. Insomma, è stato un bel momento. In serata quelli del Barca hanno raccontato sul loro sito la storia ed è partito il tam-tam mediatico, siamo stati contattati anche dalla Rai, la Federazione ha dato il cartellino verde della lealtà sportiva al ragazzo e venerdì scorso, a Bologna, lo ha premiato in occasione del sorteggio dei gironi del prossimo campionato Europeo Under 21, che si terrà in Italia. I Giovanissimi di quella squadra sono quasi tutti del 2005, nati e cresciuti col progetto di fusione che ci ha fatto diventare il Medicina Fossatone. C’è chi dice che è facile essere generosi quando vinci 2-0, ma io sono convinto che sarebbe stato lo stesso anche sull’1-1: per la società sono un orgoglio, un grazie agli allenatori e allo staff, bravi a trasmettere quella sportività che deve sempre essere alla base della nostra attività». (Alessandro Marchetti)

Nella foto: il giovanissimo del Medifossa che volontariamente ha sbagliato il calcio di rigore

Calcio giovanile, cartellino verde per un Medifossa da fair-play. Il commento del direttore generale Cristian Moroni
Sport 28 Novembre 2018

Che… «Iena» Giuseppe Giovinco, l'attaccante rossoblù è complice di uno scherzo al fratello Sebastian

Con la maglia rossoblù, probabilmente, non è ancora riuscito a far vedere tutte le sue qualità, ma davanti alle telecamere sembra un vero talento. Giuseppe Giovinco è stato complice di uno scherzo al fratello Sebastian, andato in onda domenica 25 novembre durante il programma televisivo «Le Iene», mentre lui era in campo contro il Monza. Nello scherzo, «Beppe» finge di essere vittima di alcuni strozzini che, per recuperare il debito accumulato dall’attaccante dell’Imolese, intendono rifarsi su alcuni bene presenti nella casa di Sebastian. Ovviamente tutto è finito con le risate dei complici, nonostante i numerosi insulti rivolti da Sebastian al fratello… (Redazione sportiva)

Nella foto: da sinistra, Giuseppe Giovinco insieme a suo fratello Sebastian e ad un inviato delle Iene

Che… «Iena» Giuseppe Giovinco, l'attaccante rossoblù è complice di uno scherzo al fratello Sebastian
Cronaca 28 Novembre 2018

If Imola Faenza ospita l'ambasciatore argentino e rafforza le relazioni con il Brasile in vista del 25° di Senna

In attesa delle celebrazioni per il 25° anniversario della scomparsa di Ayrton Senna, che cadrà il 1° maggio 2019, si intensificano le relazioni di If Imola Faenza Tourism Company con l”America Latina. La società turistica ha ospitato in questi giorni prima la visita dell”ambasciatore d”Argentina in Italia, Tomas Ferrari, accompagnato dalla responsabile del turismo dell’ambasciata, poi una delegazione di operatori brasiliani per un educational tour che ha interessato Imola, Faenza, Dozza, Brisighella e Castel San Pietro.

L”ambasciatore ha partecipato ad un convegno organizzato dalla Camera di Commercio italo-argentina e dal suo presidente Giorgio Erbacci, titolare dell’omonima agenzia faentina e consigliere di amministrazione di IF, per presentare alle imprese interessate al mercato argentino e che operano fra Bologna a Ravenna le opportunità in fatto di business e servizi. Nell”occasione, il diplomatico ha visitato il Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenze e l’autodromo “Enzo e Dino Ferrari” di Imola, dove ha incontrato la sindaca Manuela Sangiorgi e ha compiuto un paio di giri di pista a bordo della safety car.

Tornando invece all”educational tour, organizzato da Enit e Regione Emilia-Romagna, la delegazione era formata da una decina di selezionati tour operator brasiliani, guidati dalla direttrice di Enit Brasile. I contatti erano stati avviati da If ad aprile grazie alla partecipazione a WTM Latin America, la più importante fiera turistica dell’America Latina, che si è tenuta a San Paolo.

Nella foto l”ambasciatore argentino in Italia Tomas Ferrari e la sindaca di Imola Manuela Sangiorgi in autodromo

If Imola Faenza ospita l'ambasciatore argentino e rafforza le relazioni con il Brasile in vista del 25° di Senna
Cronaca 28 Novembre 2018

L'apicoltore Maurizio Nenzioni e il suo progetto di recupero della rocchetta daziaria di via Pisacane

Quando ciò che si pubblica riesce a innescare effetti positivi per la città è una soddisfazione che va condivisa. A dare il la a questa storia è stato infatti l’articolo pubblicato sul «sabato sera» del 29 settembre 2016, in cui si annunciava la vendita all’asta di una porzione dell’antica rocchetta daziaria lungo via Pisacane, costruita nel 1750 per volere dello Stato Pontificio.

L’articolo ne ripercorreva per sommi capi anche le vicissitudini. Quell’edificio dava riparo ai gabellieri che dovevano riscuotere il pedaggio da chi transitava sul vicino ponte di legno sul fiume Santerno, il «furente Vatreno», ponte fatto costruire nel 1749 per volere di papa Benedetto XIV. Doveva inoltre servire alle guardie che sorvegliavano l’accesso alla città. In origine era quindi stata realizzata «una stanza ad angoli ad uso di fortino», arredata in modo spartano.

Quell’articolo ha incuriosito uno dei nostri lettori, l’apicoltore Maurizio Nenzioni. Bolognese di origine, non aveva mai sentito parlare della rocchetta daziaria. «Quando ho letto l’articolo quel sabato pomeriggio – ci racconta – in me si è mosso qualcosa. Ho provato un’enorme curiosità verso questo edificio carico di storia, di cui fino a quel momento non sapevo nulla. Il giorno dopo, di domenica, io e mia moglie Elena siamo andati a vederlo da fuori. E’ successo tutto in fretta, la decisione di partecipare all’asta è stata immediata, anche perché c’era pochissimo tempo per riuscire a svolgere le formalità burocratiche necessarie».

Nenzioni è riuscito a diventare l’unico proprietario dell’immobile non solo aggiudicandosi l’asta, ma acquistando anche la parte restante che nel frattempo era stata messa in vendita dall’allora proprietario. «O ti butti o, se ci ragioni troppo, non lo farai mai – commenta -. E i fatti si sono concatenati come se la rocchetta aspettasse solo noi. Intanto, ci siamo detti, la prendiamo. I problemi li avremmo affrontati dopo, tanto sapevamo già che sarebbe stata una storia lunga e complicata. Ma io e Elena siamo per le storie complicate, ci piace remare in salita. E in fondo, i tempi lunghi ci fanno comodo».

La rocchetta, infatti, è un bene tutelato dalla Soprintendenza ed è bisognosa di un corposo e costoso restauro. «E’ vincolata non soltanto la parte originaria settecentesca – sottolinea – ma tutto il mappale, comprendente anche gli ampliamenti successivi». In collaborazione con l’architetto Francesco Remondini, l’apicoltore ha già presentato un progetto preliminare ora al vaglio della Soprintendenza. «Il mio intento – spiega – è riportare, nel limite del possibile, la rocchetta allo stato originario. Ma visto che è tutto vincolato, ho pensato di valorizzare la parte settecentesca, attraverso un parziale distacco della porzione meno antica, che verrebbe demolita e ricostruita, mantenendo con la rocchetta un “collegamento” vetrato. In questo modo si otterrebbero due volumi uno dei quali più basso, dalle linee pulite».

Per realizzare tutto questo occorrerà un impegno economico non indifferente. Nenzioni assicura di non aver vinto il Superenalotto. «Il mio Superenalotto – replica – è stato quando, a 45 anni, ho lasciato il posto in Regione per dedicarmi all’apicoltura, che pratico da nomadista, cioè spostando le arnie da una zona all’altra dell’Italia, inseguendo le fioriture». (lo.mi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 22 novembre

Nella foto Maurizio Nenzioni con la moglie Elena Modelli e la giornalista di «sabato sera» Lorena Mirandola, autrice dell”articolo del 2016 da cui tutto è partito

L'apicoltore Maurizio Nenzioni e il suo progetto di recupero della rocchetta daziaria di via Pisacane
Cronaca 28 Novembre 2018

I tirocini formativi per le persone disabili al centro di un incontro organizzato dall'Asp il 1° dicembre

Non lasciare nessuno indietro: è questo lo spirito con il quale l’Asp Circondario imolese da alcuni anni, in occasione della Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità, che ricorre il 3 dicembre, dedica un’iniziativa all’integrazione sociale e all’inserimento lavorativo dei disabili.

Sabato 1° dicembre 2018 l’azienda illustrerà, nel corso di un incontro pubblico in programma a partire dalle 9 nella sala del Circolo Sersanti, in piazza Matteotti a Imola, il lavoro portato avanti su questo versante con la collaborazione di amministrazioni pubbliche, mondo imprenditoriale, cooperazione sociale, enti di formazione e associazionismo. 

Nell’occasione si parlerà dunque dei tirocini formativi che le persone con disabilità hanno svolto nel corso del 2018, con testimonianze dirette delle loro esperienze. Sia i tirocinanti che le aziende, pubbliche, private e no-profit, riceveranno un attestato per l’impegno profuso.

Per quanto riguarda i numeri, sono oltre 70 le aziende che anche quest’anno hanno accolto la proposta di Asp di inserire disabili nei percorsi di tirocini formativi. A queste 70 si aggiungono le cooperative sociali e le associazioni che gestiscono laboratori protetti e centri occupazionali con progetti di accoglienza anche di tipo lavorativo.

Nel 2018 il progetto di tirocinio ha interessato 71 persone, pari a circa il  20% delle persone disabili in carico ad Asp. Le risorse investite dall’Asp per dare un’indennità di frequenza ai tirocinanti raggiungono la cifra di 109.000 euro per l’anno in corso (dato aggiornato al 30 settembre), con un incremento dell’impegno del 12% rispetto all’anno precedente.

Nello stesso incontro di sabato prossimo, che ha per titolo «Dare potere alle persone con disabilità e garantire inclusività e uguaglianza» saranno presentati anche i progetti «Vita Indipendente», mirato a rafforzare l’autonomia abitativa delle persone e avviato da Asp sul territorio circondariale dal settembre 2016 e «Nessun Ostacolo Insieme», percorso di integrazione e inclusione sociale attraverso l’educazione musicale.

Fino al 9 dicembre, infine, tutti i giorni dalle 14 alle 20 si potrà visitare, sempre al Circolo Sersanti, l”esposizione fotografica di alcune esperienze di tirocinio formativo realizzate nel 2018.

La foto è tratta dalla locandina ufficiale dell”iniziativa

I tirocini formativi per le persone disabili al centro di un incontro organizzato dall'Asp il 1° dicembre
Sport 28 Novembre 2018

Il giornalista di «Sabato Sera» Nino Villa tra i ciclisti nella terra degli Inca

Arrivederci Sudafrica. Il «nostro» Nino Villa ha cambiato continente ed è stato in Perù insieme ad altri ciclisti. Questa volta il suo viaggio però è stato… a piedi. E come sempre ha raccontato tappa dopo tappa i suoi giorni passati nella terra degli Inca.

Lunedì 20 agosto. Vecchi amici, nuova meta. Al «Marconi» di Bologna alle 5.30 con Rosalba e Pierpaolo da Castel San Pietro per il «Charles De Gaulle» di Parigi, dove incontriamo l’organizzatore Tonino Scarpitti con la moglie Cristina, le figlie Samira e Sofia (piccola peste!) e conoscenze africane: Enzo, Giancarlo e Cristiana, Claudio e Paola, Mauro e Vanna, Teresa, poi Antonio e Cristina, Lorenzo, Enrico e Chiara. Non ho la bici perché in Perù è fine inverno e non volevo portare la roba pesante. Farò il turista full time. Dodici ore di volo fino a Lima, 9 milioni di abitanti e traffico caotico. Sistemazione all’hotel Colon, quartiere Miraflores sul Pacifico, cotti a puntino dal jet lag di 7 ore.

Martedì 21 agosto. «Cattolici» e galline. Con Rosalba cerco la piramide Huaca Pucllana su «adobe», mattoni di fango e paglia cotti al sole. Facciamo alcuni chilometri a piedi attraverso una moderna avenida piena di bar e negozi che vendono tessuti in alpaca e vicuña, ma la piramide è chiusa per restauri. Si tratta di un centro cerimoniale pre-Incas dedicato al dio della pioggia. Un documento del 1.560 afferma che «…il diavolo parlò su questa costruzione»: un’invenzione dei conquistadores «cattolici» spagnoli per tentare di estirpare i culti autoctoni. Già all’aeroporto ho cominciato a sciorinare il mio castillano e vado che sembro unto. Pranzo al Largo Mar, centro commerciale pieno di ristoranti, sul mare, con volo di pellicani, parapendii a motore e avvoltoi in quantità, chiamati gallinazos. Cena in albergo. Rosalba prende l’onnipresente caldo de gallina, un brodo con pezzi di pollo, verdure e pasta. Incontro con Darcy, il giovane canadese che ci seguirà trasportando le biciclette. Noi abbiamo freddo, lui è in maglietta, sandali e pantaloncini.

Mercoledì 22 agosto. Che facce da quechua. Conosciamo i due autisti del bus, Eduardo e Alfredo, facce quechua (la parola «Inca» indicava solo i re di quella popolazione). Usciamo da Lima tra poblaciones infinite per fermarci a Huacho, Villa Kitzia, un’oasi con bungalow e giardino con tanti alberi da frutto: higos, naranjas, manzanas, guanabanas, granadas, lucumas, limas dulce, moringas, duraznos, come spiega la titolare señora Daisy.

Su «sabato sera» due pagine e molte foto sull”esperienza peruviana di Nino Villa

Nella foto: Nino Villa nel giardino dell”hotel a Puno, assieme a due… abitanti del luogo

Il giornalista di «Sabato Sera» Nino Villa tra i ciclisti nella terra degli Inca
Cronaca 28 Novembre 2018

Assegnati i primi 13 orti sociali a Medicina, bando ancora aperto per gli ultimi cinque disponibili

Il Comune di Medicina ha assegnato i primi 13 orti sociali sul totale di 18 a disposizione in via delle Fragole. 

L”obiettivo dell”iniziativa, spiegano dal Comune, è «quello di creare una nuova occasione di socialità e promuovere stili di vita collaborativi». Inoltre, il bando stabilisce che sia costituita una associazione tra tutti gli assegnatari, al fine di avere un unico referente che li rappresenti, avere la possibilità di migliorare le loro attività e per  partecipare ai bandi per ottenere ulteriori contributi.

Tutti gli appezzamenti sono delle dimensioni di 6×5 metri e i lotti ancora liberi saranno destinati a chi farà domanda secondo i termini del bando, che è tuttora aperto. Le domande saranno immediatamente accolte, secondo l”ordine di arrivo, purché i richiedenti siano in regola con i requisiti previsti: residenza a Medicina, età compresa tra 18 e 35 anni oppure superiore ai 60, non possedere un”occupazione, assenza di morosità sia nei confronti del Comune che degli enti che svolgono servizi per conto della stessa Amministrazione e il fatto di non avere a disposizione altri terreni oppure orti coltivabili.

La durata della concessione è di due anni rinnovabili purché permangano i requisiti per l”assegnazione. 

Sullo stesso argomento leggi anche l”articolo relativo alla pubblicazione del bando.

Per informazioni: www.comune.medicina.bo.it.

Nella foto il vicesindaco Matteo Montanari e l”assessore alle Politiche sociali Dilva Fava con il gruppo degli assegnatari

Assegnati i primi 13 orti sociali a Medicina, bando ancora aperto per gli ultimi cinque disponibili
Sport 28 Novembre 2018

Ciclismo giovanile, la Santerno Fabbi è un fiume in piena. Ben 11 vittorie in questo 2018

Il 2018 è stato un anno particolarmente intenso per la Ciclistica Santerno Fabbi, società sportiva giovanile che dal 1995 svolge attività ludica, agonistica e organizzativa per consentire a ragazze e ragazzi imolesi di provare l’esperienza del ciclismo agonistico in sicurezza. Nel 2018 sono stati 24 i tesserati tra i 7 e i 16 anni: 5 Allievi, 7 Esordienti e 12 Giovanissimi, seguiti da 8 tecnici riconosciuti dalla Federazione Ciclistica Italiana e da tanti altri collaboratori (si arriva a 100 volontari impegnati nelle attività organizzative) che gravitano attorno alla società giallloverde, fondata da Ilario Rossi e presieduta da Luca Martelli, accompagnati fin dall’esordio dalla ditta Fabbi, materiale elettrico. «Per noi il ciclismo è un’esperienza di crescita attraverso la pratica di uno sport che insegna i valori dell’impegno, della costanza e dell’attitudine al lavoro di squadra, ma allo stesso tempo anche al confronto con se stessi – riassume il presidente Luca Martelli -. Un’esperienza di crescita che riguarda sia i ragazzi e le ragazze che aiutiamo ad avvicinarsi all’uso della bicicletta, sia i nostri volontari che dedicano il proprio tempo e le proprie competenze al progetto. Direttori sportivi e atleti sono già al lavoro per il 2019, insieme alle famiglie, continuando a portare avanti la nostra idea di ciclismo, che vede la crescita personale come obiettivo primario».

L’attività ludica di avviamento al ciclismo prevede allenamenti e gare per i tesserati, ma non mancano occasioni in cui anche i non tesserati possono provare l’emozione di salire su una vera bicicletta da corsa in sicurezza. Nel 2018, circa 500 bambini e bambine hanno partecipato alle gimcane organizzate dalla società gialloverde, in collaborazione con il Comune di Imola, nell’ambito di manifestazioni come «Giocando in Piazza», «Imola di Mercoledì» e «Sport al Centro», in attesa dell’arrivo della tappa Osimo – Imola del Giro d’Italia a maggio o in occasione del 50° anniversario dei campionati del mondo di ciclismo 1968 a Imola. Oltre a due raduni cicloturistici di autofinanziamento a febbraio e a ottobre, il focus dell’attività organizzativa della Santerno Fabbi è sulle gare per Giovanissimi, Esordienti e Allievi, che hanno visto complessivamente al via oltre 900 giovani partecipanti nel 2018. Il 23° Gp Fabbi Imola, che ha coinvolto tutte e tre le categorie dai 7 ai 16 anni, ha visto oltre 750 ragazzi e ragazze gareggiare a luglio all’autodromo Enzo e Dino Ferrari, che si conferma una struttura polivalente particolarmente indicata per praticare ciclismo giovanile in sicurezza. Inoltre, all’autodromo i Giovanissimi gialloverdi si allenano un paio di volte a settimana, da alcuni anni, nello spazio chiuso del paddock 3. Il 20° Memorial Luciano Pezzi, gara in linea per Allievi organizzata domenica 16 settembre insieme alla Fondazione Luciano Pezzi, ha portato quasi 150 concorrenti a darsi battaglia tra Toscanella e Dozza. 

I dirigenti gialloverdi sottolineano sempre i valori fondanti del progetto di ciclismo della Santerno Fabbi, che vuole formare uomini, non campioni. E se i risultati più importanti sono quelli scolastici, affrontare il ciclismo con caparbietà porta anche, come logica conseguenza, buoni risultati sportivi: nel 2018 la Santerno Fabbi ha raccolto complessivamente 11 vittorie (3 per gli Allievi con Matteo Montefiori, 8 dei Giovanissimi con Alena Andrenacci e Alessandro Zardi), 31 podi e circa 70 piazzamenti nei primi dieci, oltre a tre convocazioni nelle selezioni emiliano romagnole (due per l’Allievo Montefiori, una per l’Esordiente Luca Maccaferri) e un 4° posto ai campionati italiani a cronometro Allievi (Montefiori). Non meno importante, entrambi gli Allievi di secondo anno sono riusciti a trovare squadra per il passaggio agli Juniores: Matteo Montefiori all’Italia Nuova Borgo Panigale, Alessio Grillini al Team Alice Bike Cesenatico. (Massimo Marani)

Nella foto: i giovanissimi della Ciclistica Santerno Fabbi Imola  

Ciclismo giovanile, la Santerno Fabbi è un fiume in piena. Ben 11 vittorie in questo 2018
Sport 27 Novembre 2018

Calcio serie C, la conferenza stampa dopo il rinnovo del tecnico dell'Imolese Alessio Dionisi. IL VIDEO

Oggi al Centro Tecnico Bacchilega si è svolta la conferenza stampa organizzata dalla dirigenza dell”Imolese per suggellare il rinnovo del contratto, fino al 30 giugno 2022, del tecnico Alessio Dionisi.

Presenti, oltre al tecnico toscano, il presidente Lorenzo Spagnoli, il direttore sportivo Filippo Ghinassi e il direttore generale Marco Montanari.

Nella foto: il giorno della presentazione in estate di mister Dionisi

Calcio serie C, la conferenza stampa dopo il rinnovo del tecnico dell'Imolese Alessio Dionisi. IL VIDEO

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