Articoli dell'autore: SabatoSera Redazione

Economia 2 Gennaio 2020

L'attività di Aurora Seconda nelle parole del neo direttore: «Tanti servizi a disposizione dei soci»

Monica Buganè è, dal maggio 2019, direttore della cooperativa Aurora Seconda. Il periodo non è dei più facili per il settore, ma il lavoro svolto in questi anni dagli amministratori ha permesso alla cooperativa di affrontare la crisi del settore edile, sottolinea il neo direttore, «mantenendo inalterata la sua solidità patrimoniale e di conseguenza le sue prospettive di continuità aziendale». «Il consiglio di amministrazione – prosegue Buganè – ha cercato da un lato, analizzando bene la situazione interna alla cooperativa stessa, la sua struttura, la sua organizzazione, di ridurre ove possibile i costi, riducendo anche i propri compensi rispetto agli anni precedenti; dall’altro ha fatto in modo di realizzare interventi che rispondessero alle aspettative dei soci iscritti ai bandi e in generale di chiunque avesse il “problema della casa” da risolvere. Per questo oggi la cooperativa Aurora è ancora attiva e presente sul mercato e non ha alloggi invenduti nei suoi interventi passati e in quelli in fase di ultimazione».

Allargando il discorso a considerazioni più generali, il direttore di Aurora Seconda osserva che «oggi comprare casa non è facile, perché ci sono migliaia di norme tecniche da rispettare nella costruzione che si traducono in costi di produzione per la cooperativa e il socio assegnatari o si trova davanti anche a tante norme fiscali dentro le quali si deve districare per raggiungere l’obiettivo di comprarsi una casa». Per questo, la stessa Buganè rimarca che è «molto importante, nella fase di progettazione e di effettuazione delle scelte, l’operato dei tecnici della cooperativa nel loro compito di seguire i soci assegnatari lungo tutto il percorso di formazione del loro alloggio, accompagnandoli nelle scelte presso i vari fornitori, ad esempio nella scelta dei pavimenti e rivestimenti, dei sanitari, degli infissi interni ed esterni ed ancor prima nella fase progettuale. Una presenza che dà sicurezza al socio che non è del “mestiere”, nel rispetto dei suoi gusti e delle sue propensioni».

Ma non è tutto. Aurora Seconda assiste il socio, attraverso il suo ufficio amministrativo, anche nel rapporto con le banche, «seguendolo dai primi istanti, con l’apertura del prefinanziamento, fino alla sua chiusura con l’atto di mutuo». E a proposito dei tassi di interesse, il direttore della cooperativa spiega che in questi ultimi mesi sono «molto appetibili per chi cerca casa: innanzitutto si parte dall’importo chiesto a mutuo rispetto al valore dell’appartamento posto a garanzia del mutuo stesso e dalla sua durata. Nei mutui che hanno contratto in questi giorni i nostri soci, ho notato tassi che arrivano allo 0,85% fisso per una durata di 20 anni con un loan to value pari al 50%». (r.cr.)

Nella foto via Cosimo Morelli nel 1982, quando Aurora Seconda vi trasferì la sua sede

L'attività di Aurora Seconda nelle parole del neo direttore: «Tanti servizi a disposizione dei soci»
Economia 2 Gennaio 2020

I progetti della cooperativa Aurora Seconda a Imola e Osteria Grande che partiranno nel 2020

Attualmente Aurora Seconda, la cooperativa edificatrice che nel 2019 ha festeggiato 50 anni di attività, conta 4.902 soci e ha costruito oltre 3.500 alloggi nei vari comuni del circondario imolese. Mirco Mongardi è l’attuale responsabile tecnico e vicepresidente della Cooperativa con sede in via Cosimo Morelli. La sua esperienza in Aurora è cominciata nel 2008. A lui il compito di fare il punto sull’attività della cooperativa e sul futuro. «Nonostante il contesto economico e politico sempre incerto – esordisce Mongardi – a partire dall’anno che si sta chiudendo, pare esserci un ritorno di interesse all’investimento delle famiglie nelle abitazioni, in buona parte complici i bassi tassi di interesse dei mutui in questo periodo».

Una ripresa che ha rilanciato anche la vostra attività?
«Nel corso dell’anno la cooperativa ha consegnato in Pedagna est un fabbricato di 13 alloggi e sta concludendo la realizzazione di un secondo fabbricato nella zona di via degli Orti per 14 alloggi. Tutte le unità immobiliari sono assegnate ai soci».

Per il 2020 quali sono i progetti che state portando avanti?
«Abbiamo accelerato il processo di progettazione di tre interventi che vedranno l’inizio dei cantieri già nel 2020. Il primo, nell’area Quaderna ad Osteria Grande, vedrà la realizzazione di due quadrifamiliari con alloggi di medie e grandi dimensioni, ampi spazi esterni e nuove tecnologie edilizie dedicate al risparmio energetico, all’abbattimento acustico ed al massimo confort abitativo. Il secondo, anch’esso in partenza nella primavera del 2020, riguarda un fabbricato in centro storico ad Imola, dove si procederà con la riqualificazione sismica ed energetica dell’edificio, composto da sette alloggi, prevalentemente di grandi dimensioni, ma senza trascurare bilocali e trilocali e due negozi su via Mazzini, con importanti affacci espositivi. Tutti gli alloggi avranno posti auto interni al cortile di ampie dimensioni e comodamente accessibili da via Garibaldi».

Il terzo intervento dove sarà?
«Sempre a Imola dove dovrebbe partire entro la fine del 2020, nel quartiere Zolino, la costruzione di un fabbricato a torre di sei piani per complessivi 22 alloggi di varia tipologia e dimensione. Questo fabbricato, grazie alla conformazione progettuale ed a tecnologie costruttive moderne presenterà, oltre ad un basso costo di assegnazione, anche bassi costi di gestione e futura manutenzione». (r.cr.)

I progetti della cooperativa Aurora Seconda a Imola e Osteria Grande che partiranno nel 2020
Cronaca 2 Gennaio 2020

Guida ubriaco contromano in A14, 62enne bloccato all'altezza del casello di Imola

Poteva avere risvolti tragici quanto accaduto la notte di Capodanno sull”autostrada A14. Erano da poco passate le 3 quando alcuni automobilisti hanno segnalato alla centrale operativa della polizia stradale di Bologna la presenza di un”auto che stava percorrendo contromano il tratto dal capoluogo emiliano in direzione Rimini. Alla guida della Peugeot 308 Station Wagon un 62enne residente a Valsamoggia, in provincia di Bologna.

A quel punto alcune pattuglie della polizia stradale di Forlì e Faenza hanno organizzato un posto di blocco nei pressi del casello di Imola, nel tentativo di cercare di fermare la folle corsa dell”auto, con una vettura che si è messa perpendicolare sulla corsia centrale. La velocità dell”auto, però, non era sostenuta e così il 62enne è riuscito a frenare in tempo e colpire non in maniera violenta il mezzo della polizia, senza provocare particolari danni. 

Sottoposto all’etilometro si è scoperto che aveva un valore di 2,5 g/l. L’uomo è stato, così, denunciato per guida in stato di ebbrezza e si è visto ritirare sia la patente di guida che il veicolo. Fortunatamente l’autostrada a quell’ora non era molto trafficata ed il pronto intervento della polizia stradale ha, comunque, evitato il peggio. (d.b.)

Foto d’archivio

Guida ubriaco contromano in A14, 62enne bloccato all'altezza del casello di Imola
Cronaca 2 Gennaio 2020

Cane fugge da casa e scivola nel calanco, recuperato e consegnato ai proprietari

Ieri, primo giorno dell’anno, alle 13.45 due squadre dei vigili del fuoco sono intervenute per recuperare un cane che, dopo essere scappato di casa nella notte di Capodanno, era caduto in un calanco a Mercatale, frazione di Ozzano Emilia. 

Le operazioni di recupero sono state gestite da due operatori del Saf (Nucleo Speleo Alpino Fluviale) che si sono calati nel calanco per imbragare l”animale di grande taglia. Il cane, esemplare maschio di 6 anni di nome Chance, è stato preso in consegna dall”uomo che ha chiamato i soccorsi e subito riconsegnato ai proprietari che, nel frattempo, stavano perlustrando fin dalla mattina la zona divisi in gruppi pur di trovarlo. (d.b.)

Foto concessa dai vigili del fuoco

Cane fugge da casa e scivola nel calanco, recuperato e consegnato ai proprietari
Cronaca 2 Gennaio 2020

Come far rivivere i centri storici, una conferenza a Imola organizzata dall'associazione Codronchi-Argeli

Uno dei temi che dovranno fare parte dell’agenda di lavoro della prossima amministrazione comunale imolese è certamente quello della vivibilità della parte storica della città. Ne è consapevole l’associazione culturale Codronchi- Argeli che organizza, per il prossimo 16 gennaio, alle ore 20.30 nella sala del circolo Sersanti, una conferenza dal titolo «Centri Storici delle medie città: declino o rinascita?». L’associazione, che ha come presidente Alessandro Curti ecoordinatore Pierangelo Raffini, è una realtà di professionisti del territorio, molti dei quali hanno la loro sede in centro storico a Imola.

«Il nostro obiettivo – racconta Pierangelo Raffini – non è quello di ripercorrere il passato alla ricerca di responsabilità. Non è il momento delle polemiche, ma dei fatti per elevare la qualità della nostra città, è tempo di cercare assieme soluzioni e di cominciare a metterle in pratica». E proprio per questo la serata del 16 gennaio propone gli interventi di due personaggi che possono arricchire la discussione portando esperienze da varie parti d’Italia. «Il primo intervento sarà di Giandomenico Amendola, già professore ordinario di Sociologia urbana della facoltà di Architettura dell’Università di Firenze e al Politecnico di Bari – spiega Raffini -. Ha insegnato e svolto ricerche anche al Mit (Massachusetts Institute of Technology), nonché autore di molte pubblicazioni su questi temi. Seguirà Ennio Nanni, architetto e urbanista, già dirigente del Comune di Faenza e di sei Comuni dell’Unione della Romagna faentina, che porterà degli esempi, non solo del nostro territorio, di come la rigenerazione urbana o gli interventi in centro storico, magari appoggiati da norme comunali incentivanti, possano contribuire a rendere questi spazi più vivibili e interessanti».

Già nella sua esperienza come assessore allo Sviluppo economico del Comune di Imola, Pierangelo Raffini aveva raccolto molti stimoli tra i cittadini e gli operatori e ora: «E’ importante che sia la Codronchi Argeli a farsi promotrice di un evento che è di interesse di tutta la città, dal cittadino che la abita a chi ci lavora». «Imola ha un bel centro storico – conclude Raffini -, pulito, ben arredato. E’ chiaro che se ci fosse un commercio più vivo, anche con l’aiuto di catene commerciali in grado di coinvolgere di più i giovani, ne guadagnerebbe tutta la città.Ci incontriamo per parlarne e cominciare un percorso nuovo e di crescita». L’iniziativa è organizzata dall’associazione culturale Codronchi Argeli con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, in collaborazione con il Centro studi Luigi Einaudi di Imola, la consulta delle Libere professioni della Fondazione Crimola, Università Aperta e il Centro studi Alcide De Gasperi. (r.cr.)

Nella foto Pierangelo Raffini

Come far rivivere i centri storici, una conferenza a Imola organizzata dall'associazione Codronchi-Argeli
Sport 2 Gennaio 2020

Babyvolley, al via la 15ª edizione del torneo organizzato da Diffusione Sport

Domani, venerdì 3, e sabato 4 gennaio Diffusione Sport organizza la 15ª edizione di Babyvolley, con la presenza di quasi 50 squadre da diverse regioni italiane. Scenderanno in campo 5 categorie femminili (Under 12, 13, 14, 16, 18) e una maschile (Under 16).

L’evento si concluderà dopo circa 120 gare con tutte le finali a partire dalle ore 15 in varie palestre di Imola. In particolare la finale delle U16, U18 e U16 maschile saranno di scena al palaRuggi, compresa la cerimonia finale di premiazione con tutte le squadre partecipanti. Saranno coinvolte le seguenti palestre: Ravaglia, Cavina, Ruscello, Penazzi, Pulicari,Veterani, Rubri, Paolini, Querzè e Ruggi. (d.b.)

Foto di una precedente edizione di Babyvolley

Babyvolley, al via la 15ª edizione del torneo organizzato da Diffusione Sport
Cronaca 2 Gennaio 2020

Tanti doni dal Gruppo mimosa e Circolo Fiorella per le neomamme e le donne in gravidanza

Tanti doni ad opera del Gruppo mimosa e del Circolo Fiorella Baroncini per migliorare i servizi per donne in gravidanza e neomamme. «Siamo liete di poter contribuire ad arricchire i servizi garantiti da Consultorio famigliare e Ostetricia e Ginecologia per le donne in gravidanza e le neomamme. E’ un regalo della comunità per la comunità, perché i fondi utilizzati sono stati raccolti grazie ai cittadini e alle aziende del territorio che hanno aderito alla nostra iniziativa annuale di consegna della mimosa in occasione dell’8 Marzo».

Con queste parole Carla, Catia, Sonia, Reanda, Maria Rosa, Mirella e Daniela hanno motivato la donazione di 10 palle da utilizzare durante i corsi di ginnastica dolce organizzati dal Consultorio per le donne in gravidanza, di paracapezzoli per aiutare le puerpere nel momento dell’allattamento al seno e di due casse bluetooth utili per migliorare il benessere della partoriente (rendendo possibile ascoltare la propria play list preferita collegandole al cellulare) durante il momento del travaglio. Il ringraziamento dell’Ausl di Imola èstato espresso dalla responsabile del Consultorio Maria Grazia Saccotelli e dalle ostetriche di entrambi i servizii nteressati dalla donazione. (r.cr.)

Tanti doni dal Gruppo mimosa e Circolo Fiorella per le neomamme e le donne in gravidanza
Cronaca 1 Gennaio 2020

Lucia Ferrini è l'ultima nata del 2019 nel reparto di Ostetricia di Imola, Anna La Fauci la prima del 2020

Prevale più che mai il rosa al reparto di Ostetricia dell”ospedale di Imola. Anche l”ultima nascita del 2019 e la prima del 2020, due bimbe appunto, confermano infatti la tendenza emersa dal bilancio dei nati nell”anno appena terminato e di cui abbiamo dato notizia poche ore fa (leggi l”articolo).

L”ultima nata del 2019, venuta alla luce con parto spontaneo alle 18.59, si chiama Lucia Ferrini. La piccola, lunga 47 centimetri, pesava alla nascita 2 chili e 846 grammi ed è la prima figlia di Veronica e Massimo Ferrini, una coppia di Casola Valsenio.

Appena due minuti dopo la mezzanotte, anche in questo caso con parto spontaneo, è venuta al mondo invece Anna La Fauci, prima nata del 2020 e secondogenita di Elisa Costanzo, ostetrica nello stesso reparto in cui ha partorito e Santi La Fauci, ingegnere, abitanti a Conselice. La neonata, 48 centimetri di lunghezza e 3 chili e 60 grammi di peso, va a fare compagnia al fratellino Roberto di tre anni. (mi.ta.)

Nelle foto: a sinistra la piccola Lucia Ferrini in braccio alla mamma Veronica, a destra Anna La Fauci con la mamma Elisa e il babbo Santi

Lucia Ferrini è l'ultima nata del 2019 nel reparto di Ostetricia di Imola, Anna La Fauci la prima del 2020
Cronaca 1 Gennaio 2020

Nuova veste per la Salannunziata, ricca di opere d'arte e spazio ideale per mostre e conferenze

Ha già debuttato a dicembre ospitando la mostra fotografica «Maramures. Gli ultimi custodi del tempo» e si appresta ad essere cornice di molte iniziative nell”arco del 2020. Si tratta della Salannunziata, lo spazio di via Fratelli Bandiera oggetto di una completa risistemazione curata dalla Fondazione Istituzioni Riunite di Imola, proprietaria dell”immobile, in collaborazione con i Musei civici del Comune di Imola, gestori della programmazione dello spazio. 

Con la nuova veste, la sala si conferma luogo ideale per ospitare mostre, conferenze e incontri pubblici. La storia del complesso fu ripercorsa circa un anno fa dalla mostra «Tesori dell’Annunziata», che ricostruì le vicende storiche e artistiche dell’ex complesso conventuale di cui la Salannunziata fa parte, rimettendo tre antichi dipinti nella loro collocazione originaria dopo un intervento di restauro: l’Annunciazione di Sebastiano Savorelli è tornata sull’altare maggiore, l’Immacolata Concezione di Pietro Tedeschi e la Madonna col Bambino e Santi di Bartolomeo Cesi sono invece state ricollocate sui due altari laterali.

Le tre opere, grazie alla recente risistemazione dell’ex chiesa, si trovano tuttora nella loro collocazione e sono permanentemente visibili. Ma l”intervento effettuato ha permesso anche di rinnovare le strutture espositive dopo vari anni di uso e di ampliare la dotazione per le conferenze. (r.cr.)

Nuova veste per la Salannunziata, ricca di opere d'arte e spazio ideale per mostre e conferenze
Cronaca 1 Gennaio 2020

Quasi 900 i nati nel 2019 nel reparto di Ostetricia dell'ospedale di Imola, le femmine superano di poco i maschietti

Le femmine hanno superato di pochissimo i maschietti, mentre circa la metà dei nati ha almeno un genitore extracomunitario. Questo il bilancio delle nascite (aggiornate alle 14 del 31 dicembre) nel reparto di Ostetricia e Ginecologia dell”ospedale Santa Maria della Scaletta di Imola, diretto dal dottor Stefano Zucchini. Le femminucce che hanno visto la luce sono state in tutto 449, contro i 440 maschi. Ben 447 i piccoli nati da almeno un genitore extra Ue, mentre 69 sono stati i neonati figli di stranieri comunitari.

Continuando con i numeri forniti dall”Azienda usl, si scopre che il numero totale dei parti è stato di 884, di cui cinque gemellari. I cesarei sono stati 242 contro i 642 naturali, con 88 casi di parto avvenuto con l”ausilio dell”analgesia epidurale. Per quanto riguarda le partorienti provenienti da fuori territorio Ausl, sono state in tutto 236, un dato che conferma la positiva fama dei reparti di Ostetricia e Ginecologia, così come della Pediatria e Neonatologia.

L”Ausl di Imola ricorda tuttavia che l”attività ospedaliera è una parte di un settore, quello materno infantile, costituito di servizi che accompagnano madre e bimbo dalla gravidanza fino a dopo la nascita del piccolo. Tra le attività proposte ci sono i corsi di preparazione alla nascita organizzati dal Consultorio familiare, i progetti di assistenza prestata dalle ostetriche alle neomamme sia ambulatorialmente che a domicilio e il progetto di dimissione di madre e neonato sano che permette l”immediata presa in carico del bimbo da parte del pediatra di libera scelta, grazie alle informazioni fornite già durante la degenza. Le dimissioni della mamma e del piccolo, se non ci sono state complicazioni nel parto ed entrambi sono in salute, avviene al terzo giorno di vita del neonato ed entro una settimana dalla nascita avverrà il primo incontro con il pediatra grazie all”appuntamento fissato già in ospedale. 

L”Ausl aggiunge infine, quale ulteriore informazione, che fin dai primi giorni di vita la famiglia riceve il libretto pediatrico, un documento sanitario che accompagna il bambino fin dai suoi primi giorni e che il pediatra, eventuali specialisti o anche i genitori stessi provvederanno a compilare inserendo tutte le notizie utili relative alla crescita e alla salute del bimbo. Nel libretto è inoltre contenuta una sezione con consigli utili su argomenti quali la posizione del neonato durante il sonno, alimentazione e allattamento, cura dei denti, uso dei farmaci e così via. (r.cr.)

Quasi 900 i nati nel 2019 nel reparto di Ostetricia dell'ospedale di Imola, le femmine superano di poco i maschietti

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