Articoli dell'autore: SabatoSera Redazione

Sport 23 Dicembre 2019

Basket, vent'anni fa ci lasciava «Chicco» Ravaglia. Il ricordo di babbo Roberto e mamma Morena

Sono passati vent’anni dalla notte tra il 22 e il 23 dicembre 1999. Due decenni che non hanno spento il ricordo di Enrico «Chicco» Ravaglia, il giovane cestista imolese, playmaker di 193 centimetri, scomparso proprio quella notte in un incidente sulla A1, in prossimità dell’uscita Piacenza nord, mentre rientrava a Bologna da Cantù, reduce dalla sua ultima, splendida partita. Proprio nella città lombarda infatti, con la maglia della Pallacanestro Cantù, «Chicco» sembrava essersi finalmente ritrovato, dopo l’infortunio al ginocchio che lo aveva tenuto lontano dai campi di gioco (e dalla Virtus Bologna nella quale militava) per quasi due anni. Contro Reggio Emilia, Ravaglia aveva segnato 23 punti, trascinando i compagni verso una grande vittoria. Una gioia immensa, spazzata via poche ore dopo, a due giorni dal Natale, da un destino beffardo e crudele. La grande passione per la pallacanestro grazie a babbo Roberto e a quel primo regalo…

Ora vogliamo ricordare «Chicco» con i suoi genitori, babbo Roberto e mamma Morena, ripercorrendo con loro le tappe umane e sportive della sua vita, 23 anni di sogni e di speranze che prendono le mosse dalla passione per la pallacanestro nata in famiglia, sugli spalti dei palazzetti in cui il padre giocava. Roberto, mancino dalla mano caldissima, ha infatti alle spalle una carriera in gran parte disputata in serie B, tra Virtus Imola e Chieti, con una parentesi in A1 (1979-80) nell’Eldorado Roma e gli ultimi anni dedicati all’Andrea Costa, con la grande cavalcata dalla C2 fino alla B1. Come poteva finire diversamente la storia se il piccolo Enrico ricevette ad appena due anni in regalo il suo primo canestro? «Il primo ricordo che riguarda il basket è la foto che gli facemmo vicino a quel canestro – conferma Morena -. E’ durato tutta la vita. Ci giocava a casa dei miei, in via Gobetti e poi in via Primo Maggio. Un giorno lo dovemmo portare al pronto soccorso perché giocando aveva sbattuto contro la porta del garage. E sempre a casa di mia madre, ma era già più grande allora, guardava le partite della Nba e imitava le telecronache». (mi.ta.)

Su «sabato sera» due pagine piene di foto e anedotti su «Chicco» Ravaglia, il grande talento del basket imolese scomparso il 23 dicembre 1999.

Nelle foto: a sinistra Enrico Ravaglia con la maglia di Cantù, la sua ultima squadra. A destra il 20 febbraio 1978, nel giorno del suo secondo compleanno quando ricevette in regalo il suo primo canestro

Basket, vent'anni fa ci lasciava «Chicco» Ravaglia. Il ricordo di babbo Roberto e mamma Morena
Sport 23 Dicembre 2019

A Imola il «Camminacittà» si prende 3 settimane di sosta per le feste natalizie

L’iniziativa «Camminacittà», che vuole promuovere l’esercizio fisico in modo semplice e accessibile a tutti su percorsi urbani, nei parchi, nelle aree verdi e sulle piste ciclopedonali, si prende tre settimane di pausa durante le feste e ritorna lunedì 13 gennaio. Dunque nessuna camminata stasera e lunedì 30 dicembre e neppure lunedì 6 gennaio. (r.s.)

Foto tratta dalla pagina facebook del Camminacittà di Imola

A Imola il «Camminacittà» si prende 3 settimane di sosta per le feste natalizie
Cronaca 23 Dicembre 2019

Feste di Natale al cinema? I nostri consigli

Le festività natalizie sono feste anche al cinema. E i primi film “simbolo” del Natale 2019 sono sicuramente Guerre stellari-L’ascesa di Skywalker, di J.J. Abrams, e Pinocchio, del nostro Matteo Garrone.

Il nono capitolo della saga inventata da George Lucas chiude la terza trilogia cosiddetta “sequel”, composta da Il risveglio della Forza (2015) e Gli ultimi Jedi (2017), e vede il ritorno della maggior parte dei protagonisti delle due pellicole precedenti, primi fra tutti Daisy Ridley, Adam Driver, Oscar Isaac, Mark Hamill e Carrie Fisher, scomparsa tre anni fa.
La principessa Leia rivive sul grande schermo non grazie all’aiuto della tecnologia digitale, bensì attraverso otto minuti di sequenze inedite, girate e mai montate, de Il risveglio della Forza.
I fan della saga ritroveranno anche Ian McDiarmid, che torna a interpretare il signore dei Sith Darth Sidious Palpatine, e Billy Dee Williams, di nuovo nei panni di Lando Calrissian per la prima volta da Il ritorno dello Jedi.

Anche il Pinocchio del regista romano riunisce un cast di grandi star: da Roberto Benigni (nel ruolo di Geppetto, dopo aver interpretato Pinocchio in un adattamento diretto da lui stesso), Rocco Papaleo (il Gatto), Massimo Ceccherini (la Volpe), Gigi Proietti (Mangiafuoco) e il suo attore feticcio Marcello Forte (il Pappagallo). Senza dimenticare i nostri Enzo Vetrano (Faina/Maestro) e Maria Pia Timo (la Lumaca).
E sarà proprio Vetrano a introdurre la proiezione al cinema “Centrale” di questa sera (ore 21), rimanendo poi in sala per rispondere alle domande del pubblico.


Corale è anche il gradevolissimo giallo/thriller Cena con delitto, di Ryan Johnson (curiosamente, regista de Gli ultimi Jedi), uscito il 5 dicembre e fresco di nomination ai Golden Globe nella categoria Miglior film commedia o musicale. Nel cast Daniel Craig, candidato come miglior attore nella stessa categoria, Toni Collette, Jamie Lee Curtis, Chris Evans, Don Johnson, Christopher Plummer e Michael Shannon.


A sostenere la concorrenza di Guerre stellari-L’ascesa di Skywalker e Pinocchio ci proverà Il primo Natale, della coppia Ficarra & Picone, con Massimo Popolizio nel ruolo di Erode e Giovanni Calcagno (a Imola nell’ottobre del 2017 per le riprese del cortometraggio Mon Clochard), uscito il 12 dicembre e campione di incassi del primo fine settimana “lungo” di programmazione. Un debutto con il botto, che lo ha portato a superare i 3 milioni di euro di incassi.


I più piccoli possono contare sul cinquattottesimo classico firmato Disney, Frozen II-Il segreto di Arendelle, che nella colonna sonora in versione italia comprende una versione della canzone Nell”ignoto composta nientemeno che da Giuliano Sangiorgi dei Negramaro.


Bisognerà aspettare i primi giorni del nuovo anno, invece, per altri due titoli che -ognuno a modo loro- faranno sicuramente parlare di sé: da una parte Sorry We Missed You del sempre attuale regista britannico Ken Loach, dall’altra Tolo tolo, quarto film con protagonista Checco Zalone.

Feste di Natale al cinema? I nostri consigli
Sport 22 Dicembre 2019

Pallavolo B1 femminile, poker servito per la Clai Imola

Quarto successo di fila per la Clai Imola che, in casa, supera 3-1 Perugia nell”ultimo match prima della sosta natalizia.

La squadra di Turrini va sotto nel primo set, ma poi con autorevolezza, grinta e cuore ribalta il risultato, al termine di un match equilibrato in ogni parziale, conquistando così una vittoria fondamentale per la classifica.

Nel prossimo turno la Clai sarà impegnata in trasferta contro Roma (sabato 11 gennaio 2020, ore 18.30).

Nella foto (di Annalisa Mazzini): la Clai Imola

Tabellino:

Clai Imola-Perugia 3-1 (20-25, 25-20, 25-19, 25-18)

Pallavolo B1 femminile, poker servito per la Clai Imola
Sport 22 Dicembre 2019

Basket A2, l'Andrea Costa non fa sconti. Montegranaro battuta a domicilio

Natale con il sorriso per l’Andrea Costa che supera 90-83, a domicilio, Montegranaro.

Americani sugli scudi in casa biancorossa. Bowers e Morse, infatti, lanciano Imola nel primo tempo, anche se i padroni di casa (con gli altri due Usa) tengono abbastanza agevolmente il ritmo. Dopo l”intervallo lungo, però, Montegranaro scappa e la squadra di Di Paolantonio deve fare gli straordinari per non rimanere al palo. Equilibrio che regna fino a metà ultimo parziale, quando i biancorossi piazzano il break decisivo e portano a casa una vittoria fondamentale in chiave classifica.

Nel prossimo turno, in programma domenica 29 (ore 18), l”Andrea Costa ospiterà San Severo. (r.s.)

Foto (Isolapress): Baldasso

Tabellino

Montegranaro-Le Naturelle 83-90 (20-26, 40-43, 61-57)

Montegranaro: Thompson 27, Thomas 27, Bonacini 13, Cucci 9, Conti 4, Serpilli 3, Cortese, Marulli, Miani, Angellotti ne, Berti ne. All. Ciani.

Imola: Bowers 27, Morse 24, Masciadri 11, Valentini 11, Fultz 6, Taflaj 6, Baldasso 3, Calvi 2, Ivanaj, Ingrosso ne. All. Di Paolantonio.

Basket A2, l'Andrea Costa non fa sconti. Montegranaro battuta a domicilio
Sport 22 Dicembre 2019

Basket C Gold, nel derby al palaRuggi a sorridere è la Virtus Medicina dell'ex Casadei

Importante vittoria, nell”ultima del girone d”andata, per la Virtus Medicina che espugna 83-72 il palaRuggi e fa suo il derby contro la Intech Imola.

Squadra di Regazzi che approccia molto bene il match e mette in scena tutto il meglio del suo repertorio offensivo, concedendo però qualcosa agli ospiti. Dalpozzo, Errera, Planinic, Barattini e Begic sono in serata, ma dopo i primi 10’ Medicina prende le misure in difesa e rimane attaccata alla partita, trascinata da Casagrande e l”ex Casadei. Dopo l’intervallo lungo i ragazzi di Curti cambiano marcia e non si fanno più raggiungere, conquistando un meritatissimo referto rosa.

Nella prima del girone di ritorno l”Intech Imola farà visita a Montecchio (sabato 10 gennaio 2020, ore 21), mentre la Virtus Medicina sarà ospite di Fiorenzuola (domenica 11, alle 18). (r.s.)

Nella foto: Daniele Casadei

Tabellino

Intech Imola-Virtus Medicina 72-83 (28-22, 45-45, 57-65)

Imola: Dalpozzo 10, Errera 14, Planinic 12, Barattini 14, Begic 12, Colombo 5, Marcone 3, Agatensi 2, Orlando, Biandolino, Piani Gentile ne, Savino ne. All. Regazzi.

Medicina: Poluzzi 9, Polverelli 9, Casagrande 16, Allodi 14, Casadei 12, Galassi 13, Curione 4, Dall’Osso, Stellino ne, Lorenzini 6, Poli ne, Agriesti ne. All. Curti.

Basket C Gold, nel derby al palaRuggi a sorridere è la Virtus Medicina dell'ex Casadei
Cronaca 22 Dicembre 2019

Alberi di Natale, una tradizione per grandi e bambini. Allestiti in piazza anche a Imola e nel Circondario fino ad Ozzano

L’albero di Natale è una delle più diffuse usanze natalizie. Grandi e piccini, infatti, addobbano, solitamente in casa ma a volte anche in giardino, un abete o un sempreverde con piccoli oggetti colorati, luci e festoni, e lo preparano, solitamente, qualche giorno prima del 25 dicembre per poi rimuoverlo dopo l’Epifania.

Nella tradizione milanese l’albero di Natale viene preparato a Sant’Ambrogio, patrono di Milano, il 7 dicembre, mentre nella tradizione barese è allestito a San Nicola, patrono di Bari, il 6 dicembre. Per altri, invece, la data giusta è l’8 dicembre, ovvero durante la festività cattolica dell”Immacolata Concezione.

Come ogni anno, quindi, è tradizione anche a Imola e nei Comuni del Circondario, fino ad Ozzano, allestire per le feste un albero di Natale nelle piazze principali. Bellissimi, con i loro colori sgargianti e le luci scintillanti, anche se meno famosi dell’albero del Rockefeller Center, simbolo del Natale newyorkese, o di quello londinese a Trafalgar Square. (r.cr.)

Nella foto: dall’alto a sinistra in senso orario, l’albero di Natale a Castel San Pietro, Imola, Ozzano e Medicina

Alberi di Natale, una tradizione per grandi e bambini. Allestiti in piazza anche a Imola e nel Circondario fino ad Ozzano
Cronaca 22 Dicembre 2019

Tortellini in brodo di cappone e insalata russa, i consigli di Monica Campagnoli per la tavola di Natale

La famiglia riunita, una tavola imbandita, la giusta atmosfera per accentuare ancora di più il piacere di ritrovarsi insieme. Nessuna festa quanto il Natale sa esaltare il gusto della tradizione e della convivialità. Ed ecco allora l”importanza della cura nella scelta dei cibi da servire per il pranzo più atteso dell”anno, che impegna cuoche e cuochi a cimentarsi nelle più collaudate ricette di casa. Se però qualcuno ha dubbi su cosa mettere in tavola il 25 dicembre ecco qualche prezioso consiglio per una sicura riuscita, con l”aiuto di Monica Campagnoli, imolese, ricercatrice, giornalista e cuoca che, da qualche anno, è curatrice di un blog di cucina dal titolo «Tortellini&Co». Nel menù di Monica, è proprio la tradizione a farla da padrona, una tradizione che i suoi lettori sembrano proprio apprezzare, come dimostrano i risultati delle ricerche compiute. «Una delle ricette più ricercate – conferma infatti la stessa Campagnoli – è il brodo di carne. E sulla tavola di Natale un bel primo in brodo, dai classicissimi tortellini ai golosi passatelli, non può mancare».

Ad aprire il pranzo di festa, però, ci sta bene anche un bell”antipasto. Perché non dei tramezzini? «Non si fanno quasi mai, ma ci si può divertire a prepararli perché si possono fare in tanti modi, anche di solo prosciutto o di formaggio, adattandoli alle situazioni e agli ospiti», consiglia Monica. Poi, come anticipato, ecco i tortellini oppure i cappelletti, in questo caso serviti con un brodo di cappone. «L”alternativa vegetariana è rappresentata dai passatelli – aggiunge la blogger -, tra l”altro più semplici e veloci da preparare».

Dopo il primo, l”immancabile arrosto nella versione che ciascuno preferisce. E come contorno la Campagnoli opta per la sontuosa insalata russa che, rimarca, «mi piace molto, anche perché si può preparare con la maionese casalinga oppure con una buona maionese comprata. Tra i secondi aggiungerei poi un bel flan di formaggio, la torta che si faceva una volta nella zona tra Castel del Rio e Firenzuola. Io ci metto emmenthal, parmigiano e mascarpone. Il flan non è come il soufflé, non ti tradisce mai e si può accompagnare con piselli e carote. Se lo si fa in uno stampo con il foro al centro, si può riempire di polpettine. Poi sulla tavola di Natale ci stanno bene anche le cipolline glassate all”aceto balsamico».

Per i dessert, il certosino di Bologna è un classico delle feste. Monica suggerisce inoltre il Montebianco rivisitato, fatto con la polpa delle patate dolci cotte in forno, passate e mescolate con cacao e zucchero a piacere, poi ricoperto di panna montata. Ma Il Natale ideale della giornalista blogger passa anche dalla riscoperta di utensili poco usati, come la zuppiera, tradizionale piatto da portata che spesso resta a prendere polvere insieme ad altri pezzi del servizio buono. «Io quest”anno la porterò in tavola – conclude la Campagnoli – perché a forza di tenere gli oggetti nella credenza per paura di romperli si finisce per dimenticarli. Invece vanno trasmessi con i ricordi che ad essi sono legati». (mi.ta.)

Per ricette e consigli il blog di Monica Campagnoli è https://www.tortelliniandco.com/

Nelle foto Monica Campagnoli, i tortellini in brodo e il Montebianco rivisitato

Tortellini in brodo di cappone e insalata russa, i consigli di Monica Campagnoli per la tavola di Natale
Sport 22 Dicembre 2019

Calcio serie C, il campionato sciopera e il direttore sportivo dell'Imolese Ghinassi è pronto per il mercato

Oggi la serie C sciopera e non scende in campo. Saltata così la delicatissima sfida salvezza col Rimini, originariamente in programma al Romeo Galli e che sarà recuperata mercoledì 22 gennaio 2020 (ore 18.30). Lo stop forzato, in fondo, per la formazione rossoblù non è una buona notizia, considerando la crisi in cui versa la compagine adriatica, ultima in classifica. «Io non mi pongo il problema se è un vantaggio o uno svantaggio non giocare – ha commentato il direttore sportivo Filippo Ghinassi -. Certo a me piacerebbe sempre scendere in campo, per provare a prenderci quel che meritiamo per il gioco espresso. Adesso lavoreremo per preparare al meglio il girone di ritorno, dove cercheremo di conquistare i punti necessari a metterne dietro almeno cinque. Il nostro è un girone pazzesco, tanto è grande il dislivello fra le squadre della parte alta della classifica e quelle dalla metà in giù. Questo però dovrebbe abbassare di qualche punto la quota salvezza».

Che l’Imolese vuole raggiungere a tutti i costi. E con questo obiettivo in testa ricorrerà al mercato di gennaio, che aprirà giovedì 2 e si chiuderà venerdì 31 alle ore 20. La priorità è la punta (almeno una) e Ghinassi in questi giorni è al lavoro per individuare gli elementi giusti per rimediare alla sterilità che affligge il reparto offensivo rossoblù fin dall’inizio della stagione. Circolano alcuni nomi di attaccanti che Atzori ha già allenato in passato, come il 27enne Alessandro Polidori in forza al Siena, ed Ettore Mendicino, 29 anni, attualmente al Monopoli. Ma ci sono anche il 33enne francese Allan Baclet della Virtus Francavilla, il monumentale (2 metri) Niccolò Romero, 27 anni, in uscita dal Sudtirol e il 28enne figlio d’arte Gianmarco Zigoni ora alla corte di Alessio Dionisi al Venezia, dove però non trova spazio. Non si esclude neppure il ritorno di Michael De Marchi, ceduto questa estate al Cittadella (nomi caldi sono anche quelli di Bunino e Soleri via Padova). «Sono tutti ottimi giocatori, alcuni però al di sopra delle nostre attuali possibilità, come Polidori, Zigoni e Romero. Volenti o nolenti, dobbiamo ragionare sulla base delle risorse economiche disponibili e operare la scelta migliore. E in questo senso Mendicino potrebbe essere un centravanti interessante. Anche Baclet, per caratteristiche, è molto adatto alle nostre esigenze. De Marchi rappresenterebbe il top, visto che ne abbiamo già apprezzato le qualità. Ma sul mercato ci sono tanti altri profili interessanti. Il problema è capire chi è veramente interessato a venire nell’Imolese e possibilmente senza farsi attendere troppo». Probabile anche l’arrivo di un altro centrale difensivo e la cessione (sempre che esistano acquirenti) di un paio di centrocampisti in esubero. (a.d.p.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 19 dicembre.

Nella foto: il direttore sportivo Ghinassi

Calcio serie C, il campionato sciopera e il direttore sportivo dell'Imolese Ghinassi è pronto per il mercato

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