Articoli dell'autore: SabatoSera Redazione

Cronaca 27 Novembre 2019

Partiti all'autodromo Enzo e Dino Ferrari i lavori per la costruzione del nuovo Centro medico

Sono cominciati in questi giorni i lavori di costruzione del nuovo Centro medico e dell”elisuperficie dell”autodromo Enzo e Dino Ferrari. L”intervento, che costerà circa 1.085.000 euro e dovrebbe durare in totale 170 giorni, è a carico del Con.Ami ed è inserito nel piano triennale degli investimenti 2018-2020 del Consorzio. La struttura sorgerà su di un”area di 5.000 metri quadri, vicino all”ingresso della Rivazza e verrà realizzata a circa 1,4 metri dal livello del suolo attuale. La superficie del Centro medico sarà di 500 metri quadri. Per quanto riguarda le dotazioni, saranno in linea con quanto richiesto oggi dalle federazioni sportive.

L”elisuperficie garantirà, invece, il servizio di trasporto mediante elicottero, adeguato agli standard Enac ed Enav. Dal punto di vista tecnico, il progetto è dello Studio Arklab di Imola per la parte architettonica, dello Studio Energia di Faenza per la parte impiantistica e dallo Studio Soglia di Dozza per la parte strutturale. I lavori sono invece stati affidati mediante bando nazionale al raggruppamento di imprese costituito da Tekno Consulting srl e Amatucci Luigi di Viterbo. «Con l’inizio dei lavori del nuovo Centro medico e della elisuperficie aggiungiamo un fondamentale tassello nel nostro processo di sviluppo», dichiara Roberto Marazzi, direttore di Formula Imola, che prosegue assicurando che la struttura sarà «adeguata ad un autodromo di livello internazionale, come previsto dal piano triennale del Con.Ami, in attesa dell’approvazione dei lavori straordinari in vista della omologazione della pista 2020».

In merito alla stagione 2020 dell”autodromo, Marazzi dice che «si annuncia di grandissimo livello sotto ogni aspetto, a conferma di quanto sia forte la volontà di rendere il polo autodromo sempre più eccellenza del territorio». (r.cr.)

Nella foto il rendering del Centro medico

Partiti all'autodromo Enzo e Dino Ferrari i lavori per la costruzione del nuovo Centro medico
Sport 26 Novembre 2019

Imola capitale degli scacchi, tre giorni coi Grandi Maestri

Tre giorni… da maestri. Dal 6 all’8 dicembre Imola tornerà ad essere capitale degli scacchi. Nella bellissima cornice del Museo di San Domenico si svolgerà infatti il secondo «Torneo Internazionale di Scacchi Città di Imola», organizzato dall’associazione sportiva dilettantistica «Circolo Scacchistico Bolognese 1874» insieme al Comune di Imola. La manifestazione, valida come prova ufficiale omologata dalla Federazione Scacchi Italiana, porterà nella nostra città circa 200 tra i più prestigiosi giocatori nazionali ed internazionali (campioni provenienti da Spagna, Croazia, Romania). «Ci aspettiamo una seconda edizione ancora più coinvolgente e ricca – ha dichiarato l’ideatore e co-organizzatore del torneo, Roberto Vuilleumier -. Il montepremi economico sarà di 9.000 euro: praticamente raddoppiato dallo scorso anno, grazie a generose sponsorizzazioni. Il torneo è così diventato tra i più ricchi d’Italia per la stessa tipologia. In più ci sono i trofei in terracotta per i migliori giocatori, realizzati ad hoc dall’artista di Castel San Pietro Francesca Guccini. Un dono che rende ancora più saldo il rapporto tra scacchi e cultura».

A questo si aggiunge il vino del torneo, con l’etichetta della bottiglia disegnata dall’artista Vanni Dal Re, che sarà venduto durante la manifestazione, così come oggetti ricordo in terracotta. L’ingresso al torneo sarà aperto a tutti, gratuitamente, ma i cellulari dovranno essere tenuti spenti, per non disturbare i giocatori. All’interno del museo sarà allestito un apposito angolo ristoro, nel quale sarà anche possibile degustare birra artigianale e piadina e salumi romagnoli forniti da produttori locali. Fra i momenti da non perdere, ci sarà anche la rappresentazione teatrale di un finale di partita del Quattrocento, che si svolgerà venerdì 6 dicembre dalle 21 alle 22 nella galleria del centro cittadino, grazie alla collaborazione dell’associazione «La Corte delle Spade»; la rappresentazione sarà preceduta, alle ore 18, dalla scacchiera dai pezzi giganti, alti dai 50 ai 60 centimetri, per chi vorrà cimentarsi. (an.cas.)

Nella foto: la conferenza stampa di presentazione

Imola capitale degli scacchi, tre giorni coi Grandi Maestri
Imola 26 Novembre 2019

La prefettura invia anche ben due subcommissari a Imola ad affiancare il commissario Nicola Izzo

Archiviata definitivamente la parentesi della Giunta Sangiorgi, la città ritorna ad essere amministrata da un prefetto dopo poco più di un anno. E questa volta sono ben due i sub commissari che affiancheranno il commissario straordinario Nicola Izzo. A dimostrazione che la situazione si presenta più complessa rispetto ad un anno fa, quando la collega Adriana Cogode, accompagnò gli imolesi per quasi sei mesi dalle dimissioni del sindaco Manca fino alle elezioni che premiarono Manuela Sangiorgi.

Questa volta l’incarico sarà più lungo, le prossime amministrative sono fissate, indicativamente, tra maggio e giugno 2020, inoltre la sindaca Sangiorgi si è dimessa prima di presentare il bilancio di previsione, principale adempimento in agenda per l’ente di via Mazzini (una bozza esiste, ma non è la stessa cosa). Non a caso, quindi, al suo fianco Izzo avrà Domenico Miceli, dirigente dell’area finanziaria della prefettura di Bologna, contabilità e amministrazione, che conosce già la nostra città per aver ricoperto lo stesso ruolo con la Cogode. Come secondo sub commissario è stata scelta Sandra Pellegrino, vice prefetto a Bologna, incaricata di coadiuvare Izzo e sostituirlo in caso di assenza o impedimento.

Izzo si è insediato ufficialmente giovedì scorso e subito ha incontrato, per un primo quadro conoscitivo, i dirigenti del Comune (ad oggi sono solo tre, il segretario comunale Andrea Fanti, la vice segretaria e dirigente dell”area Servizi amministrativi e culturali Enrica Ugolotti, e il dirigente dell”Area Servizi alla persona Stefano Lazzarini), il giorno dopo ha visto l’ex sindaca Sangiorgi.

Il commissario straordinario Izzo, 70 anni, nominato dal Prefetto di Bologna, Patrizia Impresa, deve gestire, come di prassi in questi casi, l’ordinaria amministrazione, ma sul tavolo si trova partite delicate, con profili politici oltre che tecnici. Ad esempio la variante 3 al Rue oppure il controverso atto di indirizzo sul bando del PalaRuggi, senza dimenticare la gestione del ConAmi o i rapporti con il Circondario e gli altri enti locali (il processo di reinternalizzazione su Imola del personale Servizio finanziario, Economato e Controllo di gestione, voluto dalla Sangiorgi, è rimasto a metà del guado).

Arriva a Imola dopo aver accompagnato Rovigo, come commissario straordinario, alle elezioni nella primavera scorsa. Una situazione per certi versi analoga a quella imolese. Il sindaco leghista Bergamin era riuscito a vincere nella storica città «rossa» del Veneto, ma incomprensioni nella sua maggioranza, cambi di linea e faide interne l’hanno rapidamente condotto all’azzeramento della Giunta cui sono seguite le dimissioni in massa dei consiglieri comunali e il commissariamento. A Imola è stata la sindaca 5Stelle Sangiorgi a metter fine anzitempo al logorio della sua maggioranza, ma la conclusione si prospettava molto simile. (l.a.)

Nella foto Sandra Pellegrino, Nicola Izzo e Domenico Miceli

La prefettura invia anche ben due subcommissari a Imola ad affiancare il commissario Nicola Izzo
Sport 26 Novembre 2019

La nuotatrice Martina Carraro atleta dell’anno, i Veterani imolesi celebrano il bronzo ai Mondiali

Sarà Martina Carraro l’atleta dell’anno per i Veterani di Imola. La nuotatrice genovese, che da qualche anno si allena a Imola assieme al compagno Fabio Scozzoli e sotto la guida di Cesare Casella, verrà celebrata sabato 30 novembre, alle 9.15 presso la Sala Bcc. I Veterani hanno scelto Martina Carraro per la splendida annata, coronata dalla medaglia di bronzo ai Mondiali di Gwangju nei 100 rana. Nella stessa giornata saranno premiati anche Fausto Gresini (come «Pioniere dello sport imolese») e la coppia del pattinaggio artistico Gaia Colucci – Marco Garelli («Promesse»), bronzo ai Mondiali di Barcellona. Verrà inoltre consegnata una targa alla Clai Pallavolo Femminile, per festeggiare il 50º anno della Fondazione e la promozione in B1. (an.cas.)

Nella foto: Martina Carraro

La nuotatrice Martina Carraro atleta dell’anno, i Veterani imolesi celebrano il bronzo ai Mondiali
Cronaca 26 Novembre 2019

Pagamenti in grave ritardo per le aziende biologiche

Aziende agricole, quelle a vocazione biologica e integrata, che stanno ancora aspettando i pagamenti dei contributi previsti dal Piano di sviluppo rurale per domande presentate addirittura nel 2017. Per parlare di questo grave ritardo nei pagamenti, il presidente di Cia-Agricoltori italiani di Imola, Giordano Zambrini, ed il responsabile sindacale dell’associazione di via Fanin, Andrea Arcangeli, hanno incontrato Daniele Dosualdo, nuovo dirigente del Servizio territoriale agricoltura caccia e pesca di Bologna, e Fabio Falleni, responsabile delle misure a superficie del Piano di sviluppo rurale regionale.
«Le aziende a vocazione biologica e integrata – spiega il presidente di Cia Imola – non possono permettersi di attendere altri mesi per ricevere ciò che gli spetta». Anche perché – aggiunge – «la Regione sta continuando a sostenere un tipo di agricoltura sempre più sostenibile. Pare quindi assurdo che il ritardo riguardi proprio il biologico, la più “green” delle modalità produttive, adottata da molte aziende anche nella valle del Santerno».

Nel corso dell’incontro i due dirigenti della Regione hanno chiarito che il problema non dipende, naturalmente, dalla volontà di non corrispondere alle aziende ciò che gli spetta, ma da quella che può essere definita un’incongruenza di dati tra chi compila le domande e chi le deve analizzare e accogliere. In sostanza, le domande relative a queste misure del Piano di sviluppo rurale vengono fatte dai centri di assistenza delle associazioni agricole e arrivano ai tecnici del Servizio territoriale agricoltura caccia e pesca, che controllano la congruità attraverso un programma di geolocalizzazione delle superfici aziendali, in applicazione delle nuove modalità fissate dai regolamenti dell’Unione europea.
Ed è qui che il meccanismo s’ingrippa: i due sistemi di invio e analisi mostrano infatti dati diversi e si crea un’anomalia che blocca l’iter della domanda e il successivo pagamento. (r.cr.)

Ulteriori particolari nel numero del Sabato sera del 21 novembre

Immagine di repertorio

Pagamenti in grave ritardo per le aziende biologiche
Cronaca 26 Novembre 2019

La Regione al lavoro su un testo unico del commercio

L’Emilia Romagna sta lavorando a un nuovo codice del commercio. Regole chiare e trasparenti per negozi, colossi dell’e-commerce e outlet, nell’alveo di una sana e corretta concor renza. «C’è bisogno di maggiore trasparenza e di regole a tutela dei consumatori ed anche per rispondere alle esigenze dei negozianti, che negli ultimi anni hanno patito, soprattutto nel settore dell’abbigliamento, i venti della crisi, insieme all’aumento della concorrenza degli outlet e dei giganti dell’online», motiva l’assessore regionale al Commercio, Andrea Corsini.
«Vogliamo intervenire soprattutto nella regolamentazione della scontistica degli outlet, per ripristinare una parità di condizioni con gli esercizi di vicinato. E vogliamo mettere ordine alla giungla di sconti e vendite promozionali – prosegue l’assessore – attraverso regole semplici e codificate che difendano, in primo luogo, il potere d’acquisto dei cittadini e sostengano anche i piccoli dettaglianti».

Da inizio anno, la Regione Emilia Romagna ha stanziato 8 milioni di euro per sostenere botteghe storiche, i piccoli negozi, i bar e i pubblici esercizi.
«Proprio perché siamo convinti che siano un elemento fondamentale per l’attrattività dei nostri territori e per la vita delle comunità locali. E proprio per questo – chiude Corsini –,  per mantenere vitali i nostri paesi e le nostre città, il testo unico del commercio sarà uno dei primi atti che potrà essere posto alla valutazione dell’Aula nella prossima legislatura, in un percorso condiviso con gli enti locali, le associazioni di categoria, le imprese e i lavoratori». (r.cr.)

Ulteriori particolari nel numero del Sabato sera del 21 novembre

Immagine di repertorio

La Regione al lavoro su un testo unico del commercio
Sport 26 Novembre 2019

Tennis, il talento italiano Jannik Sinner «versione Bocciofila»: «Una testa superiore alla media»

Nel 2016, quando disputò l’Open «Marcello Miceti» sui campi della Bocciofila, l’allora 15enne Jannik Sinner riuscì ad arrivare fino all’ultimo turno del tabellone di Terza categoria, e nella partita decisiva per accedere al draw dei Seconda dovette vedersela col marradese Pier Paolo Campoli, che riuscì a battere (7-5, 6-3) accedendo così al tabellone principale (dove poi perse nettamente dalla prima testa di serie Righi). «Ricordo bene quella partita – spiega lo stesso Campoli, 27enne che insegna tennis a Massa Lombarda e ha una classifica 2.7 – perché Sinner era già parecchio seguito, era a Imola con altri ragazzi e uno staff tecnico. Per essere così giovane vidi subito che giocava con grande personalità: stava molto vicino alla linea di fondo, contrariamente a tanti altri. Lui invece non voleva perdere campo, era aggressivo e tirava forte con entrambi i colpi. Ricordo che giocai molto bene, ma lui fu ancora più bravo e mi impressionò parecchio, vista l’età. Però da quello a valutare che poteva diventare così forte ce ne passa. Sono sui campi da tennis da tanti anni e di giovanissimi di talento ne ho visti già parecchi. La maggior parte si perde per strada, quindi anche su di lui non mi ero fatto illusioni. Invece sta dimostrando, oltre ad un gran tennis, di avere anche tanta testa».

Anche Andrea Marcorello, maestro all’Asbi e a Medicina, si ricorda molto bene del Sinner versione 2016. «Durante il torneo – spiega – veniva tutte le mattine ad allenarsi insieme ai suoi due compagni di circolo, quindi me lo trovavo in campo al mio fianco. Si vedeva che era bravo, però così alto e magro non mi pareva fisicamente attrezzato per diventare davvero forte. Devo dire che mi aveva colpito soprattutto per un altro motivo: lo incontravo spesso al bar della Bocciofila prima dell’allenamento, aveva un suo macchinino e incordava le sue racchette da solo. Gli chiesi come mai e mi rispose che i suoi genitori stavano facendo già tanti sacrifici e voleva risparmiare almeno quei soldi. Valutando il comportamento del 15enne medio, se in questi tre anni ha fatto un salto di qualità così impressionante, probabilmente è anche perché ha una testa al di sopra della media…». (m.b.)

Nella foto: Jannik Sinner
Tennis, il talento italiano Jannik Sinner «versione Bocciofila»: «Una testa superiore alla media»
Cronaca 26 Novembre 2019

A “Cinema osservanza' il documentario su Frida Kahlo

Nuovo appuntamento della rassegna Cinema Osservanza al Teatro dell’Osservanza, questa sera e domani, alle 21, con la proiezione del documentario Frida-Viva la vida, di Giovanni Troilo, con la partecipazione straordinaria di Asia Argento.

Biglietto ridotto per i lettori del Sabato sera che mostrano il coupon pubblicato sul numero del settimanale in edicola e per gli utenti che hanno scaricato l’app gratuita “AppU” sul proprio smartphone. (r.cr.)

A “Cinema osservanza' il documentario su Frida Kahlo
Cronaca 25 Novembre 2019

A Castel San Pietro rette dei nidi ridotte con equità e proporzionalità

«Nella riduzione delle rette abbiamo deciso di applicare un principio di equità e proporzionalità. Per questo motivo, chi ha maggiori possibilità economiche ha uno sconto inferiore rispetto a chi ne ha meno».
L’assessora alle Politiche educative, Giulia Naldi, sintetizza così la scelta fatta dal Comune di Castel San Pietro per suddividere i 100 mila euro arrivati dalla Regione per abbassare le rette dei nidi (i comunali Girotondo di via Di Vittorio e Arcobaleno di Osteria Grande, più i privati convenzionati Don Luciano Sarti e La Casa di Mamma Oca).

Grazie a questi contributi, per le famiglie da 0 a 6 mila euro di Isee la retta sarà azzerata del tutto, per quelle da 6.001 a 11 mila lo sconto sarà del 70%, da 11.001 a 19 mila del 60% e da 19.001 a 26 mila del 40%. In più, per non creare troppo divario con le famiglie della fascia successiva, l’Amministrazione ha deciso di garantire con 9 mila euro di risorse proprie uno sconto del 20% per quelle con Isee compresa fra i 26.001 e i 35 mila (per i nidi convenzionati lo sconto di questa fascia non potrà superare l’importo corrispondente al 20% della retta comunale) «per ridurre il divario che si sarebbe creato con la fascia Isee successiva al limite di 26 mila euro» motiva Naldi.
Così come Medicina, questi sconti si sommano a quelli che il Comune sia l’anno scorso che quest’anno applica grazie ai finanziamenti statali della riforma cosiddetta «Buona Scuola» del Governo Renzi. La riduzione interessa 105 (74 ai comunali e 31 ai privati convenzionati) dei 155 bimbi iscritti (non c’è lista d’attesa). Tanto per fare qualche esempio, chi ha un Isee di 12 mila euro pagherà 86,19 euro mensili (anziché 253), mentre per chi ha un Isee di 25.800 euro la retta si riduce da 345 a 190 euro. Invece, chi ha un Isee di 28 mila euro pagherà 317 euro al posto dei 345 euro. La retta massima, senza sconti, è 425 euro.

«Crediamo fortemente nella funzione educativa degli asili nido comunali ed è giusto che siano il più possibile accessibili a tutti – commenta ancora la Naldi –. Tuttavia, non credo nel nido totalmente gratuito per tutti (scelta che ha fatto ad esempio San Lazzaro, ndr). Non sarebbe un giusto segnale perché si rischierebbe di dare per scontato, sminuendone il valore, un servizio che in realtà è molto costoso. Per il nostro Comune parliamo di circa 800 euro al mese per ogni bambino. Per rendere questo servizio gratuito bisognerebbe fare un ragionamento più ampio, su scala nazionale, e continuativo, senza interventi “spot” ma sistematici». (gi. gi.)

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A Castel San Pietro rette dei nidi ridotte con equità e proporzionalità
Cronaca 25 Novembre 2019

A Medicina taglio del 30% per le rette per gli asili

«Grazie al finanziamento statale del Miur legato alla “Buona Scuola” (riforma del sistema di istruzione voluto da Renzi) le rette sono già state tagliate del 25%. Ora, grazie all’iniziativa “Al nido con la Regione”, abbiamo reso le rette ancora più leggere con un’ulteriore riduzione del 30%».
E’ decisamente orgogliosa l’assessora alla Scuola del Comune di Medicina, Dilva Fava, nell’annunciare la percentuale di sconto che interesserà buona parte delle famiglie medicinesi. Come detto, sia l’anno scorso che quest’anno, grazie a un finanziamento statale le rette (a prescindere dall’Isee) erano già state ridotte di un quarto e ora, grazie ai 90mila euro arrivati dalla Regione, chi ha un Isee inferiore a 26 mila euro potrà beneficiare di un’ulteriore riduzione, che porterà a un risparmio complessivo del 55%.

«Abbiamo tutte rette personalizzate in base all’Isee, quindi abbiamo deciso di mantenere la riduzione uguale per tutti in maniera proporzionale – motiva Fava –. Crediamo molto nella valenza del nido, che ha prima di tutto una funzione educativa. Già con il finanziamento del Miur, che consentiva di scegliere tra varie opzioni, avevamo deciso di destinare tutte le risorse al taglio delle rette e ora possiamo continuare su questa strada. Tra l’altro, la riduzione varrà anche per i mesi estivi, ossia luglio e agosto».

Nella città del Barbarossa ci sono 136 bimbi iscritti ai nidi, dei quali 108 alle strutture pubbliche (Girasoli di via Sillaro, Coccinelle di via Gramsci e Chiccodrillo nella frazione di Sant’Antonio) e 28 presso i privati convenzionati (Primavera a Villa Fontana e Polvere di cioccolato in via Argentesi). «Abbiamo riempito tutti i posti e non abbiamo lista d’attesa tra le famiglie nelle quali entrambi i genitori lavorano» precisa l’assessora.
Tra tutti gli iscritti, 92 (82 nei nidi comunali più 10 dei convenzionati) possono usufruire della riduzione della retta grazie al contributo regionale. Qualche esempio? Chi ha un Isee di 15 mila euro pagherà 135 euro (inizialmente erano 300 già ridotti a 225 con il finanziamento del Miur), chiha un Isee di 25 mila euro pagherà 225 euro (anziché 500). (gi. gi.)

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A Medicina taglio del 30% per le rette per gli asili

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