Articoli dell'autore: SabatoSera Redazione

Cronaca 25 Novembre 2019

A Medicina taglio del 30% per le rette per gli asili

«Grazie al finanziamento statale del Miur legato alla “Buona Scuola” (riforma del sistema di istruzione voluto da Renzi) le rette sono già state tagliate del 25%. Ora, grazie all’iniziativa “Al nido con la Regione”, abbiamo reso le rette ancora più leggere con un’ulteriore riduzione del 30%».
E’ decisamente orgogliosa l’assessora alla Scuola del Comune di Medicina, Dilva Fava, nell’annunciare la percentuale di sconto che interesserà buona parte delle famiglie medicinesi. Come detto, sia l’anno scorso che quest’anno, grazie a un finanziamento statale le rette (a prescindere dall’Isee) erano già state ridotte di un quarto e ora, grazie ai 90mila euro arrivati dalla Regione, chi ha un Isee inferiore a 26 mila euro potrà beneficiare di un’ulteriore riduzione, che porterà a un risparmio complessivo del 55%.

«Abbiamo tutte rette personalizzate in base all’Isee, quindi abbiamo deciso di mantenere la riduzione uguale per tutti in maniera proporzionale – motiva Fava –. Crediamo molto nella valenza del nido, che ha prima di tutto una funzione educativa. Già con il finanziamento del Miur, che consentiva di scegliere tra varie opzioni, avevamo deciso di destinare tutte le risorse al taglio delle rette e ora possiamo continuare su questa strada. Tra l’altro, la riduzione varrà anche per i mesi estivi, ossia luglio e agosto».

Nella città del Barbarossa ci sono 136 bimbi iscritti ai nidi, dei quali 108 alle strutture pubbliche (Girasoli di via Sillaro, Coccinelle di via Gramsci e Chiccodrillo nella frazione di Sant’Antonio) e 28 presso i privati convenzionati (Primavera a Villa Fontana e Polvere di cioccolato in via Argentesi). «Abbiamo riempito tutti i posti e non abbiamo lista d’attesa tra le famiglie nelle quali entrambi i genitori lavorano» precisa l’assessora.
Tra tutti gli iscritti, 92 (82 nei nidi comunali più 10 dei convenzionati) possono usufruire della riduzione della retta grazie al contributo regionale. Qualche esempio? Chi ha un Isee di 15 mila euro pagherà 135 euro (inizialmente erano 300 già ridotti a 225 con il finanziamento del Miur), chiha un Isee di 25 mila euro pagherà 225 euro (anziché 500). (gi. gi.)

Immagine di repertorio

A Medicina taglio del 30% per le rette per gli asili
Cronaca 25 Novembre 2019

Produrre nocciole è una vera opportunità?

La coltivazione del nocciolo, albero da frutto appartenente alla famiglia delle Betulaceae e al genere Corylus, sta attirando l’interesse di sempre più agricoltori. I consumi di nocciole infatti sono in aumento, trainate dalla domanda dell’industria dolciaria. «C’è sicuramente spazio per la corilicoltura, ma occorre ragionare in base a quelle che sono le necessità e a quelle che sono le vere operatività», ha tenuto a rimarcare Claudio Sonnati di Agrion, la Fondazione per la ricerca, l’innovazione e lo sviluppo tecnologico dell’agricoltura piemontese, invitato alla giornata di studi Nocciolo, esigente ma di reddito. Vera opportunità per l’agricoltura?, svoltasi a Imola lo scorso 9 novembre, promossa dall’Associazione ex allievi peritiagrari insieme all’Istituto agrario Scarabelli, dagli ordini professionali dei dottori agronomi e dei periti agrari delle province di Bologna e Ravenna e dalle organizzazioni professionali agricole Coldiretti, Cia, Confagricoltura e Ugc-Cisl.

In Italia sta crescendo infatti l’interesse per questa coltura grazie anche all’aumento dei consumi di nocciole nel mondo. Nel nostro Paese è molto forte l’attività di trasformazione, per cui la richiesta di nocciole è parecchio più elevata rispetto alla produzione interna e, di converso, vengono esportati grandi quantitativi di prodotti lavorati ad alto valore aggiunto. La superficie coltivata a noccioleto è quindi in costante aumento.

Secondo l’Istat in Italia tra il 2010 e il 2018 le superfici coltivate a nocciolo sono cresciute di quasi il 20%, passando da 70.464 ettari a 84.306. E la produzione di nocciole è passata da 936.444 a 1.326.990 quintali (+41%), concentrata per oltre il 98% in quattro regioni: Campania, Lazio, Piemonte e Sicilia. (al. gi.)

Ulteriori particolari nel numero del Sabato sera del 21 novembre

Produrre nocciole è una vera opportunità?
Cronaca 25 Novembre 2019

Il castellano Nathan Lelli è Mister Universo di body building

E’ Nathan Lelli il nuovo Mr. Universo, categoria Man Physique, di body building. Il giovane di Castel San Pietro Terme ha conquistato il titolo ad Acapulco lo scorso 10 novembre, e contattato appena sceso dall’aereo che lo ha riportato in Italia non nasconde la propria emozione.

«È una sensazione indescrivibile. Tutti sanno da dove vengo e da dove sono partito. Vengo da una realtà umile. Ancora oggi comincio la giornata lavorando in stalla dalle 5 alle 7 e in fabbrica alla Alberici dalle 8.30 alle 12.30 (il pomeriggio, invece, è personal trainer online, nda). Sono caduto molte volte e molte volte ho dovuto imparare a rialzarmi in maniera differente. Dopo il Grande Fratello (Nathan è stato concorrente dell’undicesima edizione, nda) credevo che fosse tutto finito. Poi un giorno ho ricevuto la chiamata di Miki Rutili e ho sposato il progetto Team Commando. Lì è cambiato tutto. Molti a 32 anni mi davano per finito. Aver vinto un titolo mondiale così importante è un motivo di orgoglio, che dedico alla mia famiglia e a tutti i miei fans che mi sostengono ogni giorno».

Quali prove bisogna sostenere e per che cosa si viene valutati a Mister Universo?
«Per partecipare a Mr. Universo bisogna avere vinto una competizione iridata nazionale o essersi classificati nei primi cinque posti al Campionato del mondo. Io sono arrivato quinto assoluto in Ucraina al mondiale nella mia categoria».
Quattro i criteri di giudizio principali per gli aspiranti Mr. Universo: fisicità, ovvero eleganza e simmetria muscolare, proporzione fra la parte superiore e quella inferiore del corpo, e proporzione fra gli arti (che pesa sul punteggio conclusivo per il 50%), muscolarità, cioè bassa percentuale di adipe e proporzione nello sviluppo dei distretti muscolari (30%), ed estetica e portamento (10% ciascuno).

L”intervista completa nel numero di Sabato sera del 21 novembre

Fotografia di Matteo Salpini

Il castellano Nathan Lelli è Mister Universo di body building
Cronaca 25 Novembre 2019

Domani l'orologio del comune tornerà a scandire il tempo (salvo imprevisti). Modifiche alla viabilità per i lavori

Domani sera dovrebbe ricominciare a funzionare l’orologio del palazzo comunale. Lo rende noto il Comune che precisa che l’intervento di ripristino si prevede “che possa durare per l’intera giornata. Poi, salvo imprevisti sempre ipotizzabili, vista la complessità ed articolazione dell’intervento, l’orologio del municipio tornerà a scandire il tempo”.

La ditta Roberto Trebino snc di Uscio (Genova) in mattinata comincerà a riassemblare l’orologio poi riattiverà il meccanismo dopo lo smontaggio delle lancette esterne e la verifica dei ricevitori interni di ogni quadrante, effettuati il 28 ottobre scorso. Per il tempo strettamente necessario all’esecuzione dei lavori, tra le ore 8.30 e le 17, è prevista la chiusura al traffico veicolare dell’aera sottostante la torre dell’orologio (nel dettaglio, la via Appia da via San Pier Grisologo alla via Emilia, e quest’ultima fino a piazza Matteotti e tra via XX Settembre e via Mazzini e fino a piazza Gramsci, in quest’ultima zona sarà vietato anche il transito pedonale). 

L’orologio è fermo dalla primavera del 2017 , quando il meccanismo venne scollegato e messo in sicurezza in concomitanza dei lavori di consolidamento dei voltoni del palazzo municipale, sovrastanti via Emilia e via Mazzini. A fine novembre dello scorso anno, a cantiere concluso, dalle verifiche eseguite dalla società incaricata dal Comune, la Trebino emersero delle problematiche tecniche relative ai meccanismi, datati 1838, che muovono gli ingranaggi dei quadranti.

L’azienda aveva proposto di inserire un nuovo sistema di movimentazione elettrica, perché gli ingranaggi non erano più idonei. La Trebino, una delle pochissime, se non l’unica, società italiana specializzata nella fabbricazione e manutenzione di orologi da torre, presentò un preventivo e la Giunta Sangiorgi stanzò 11.475 euro per riparare l’orologio (nel 2002 sempre la Trebino era intervenuta sostituendo il motore elettromeccanico con un motore elettronico automatico).

Poi i tempi si sono allungati e l’orologio, simbolo del centro cittadino, è rimasto fermo per mesi. (r.cr.)

Nella foto l”orologio oggi in attesa del ritorno delle lancette (Isolapress)

Domani l'orologio del comune tornerà a scandire il tempo (salvo imprevisti). Modifiche alla viabilità per i lavori
Cronaca 25 Novembre 2019

Dopo i vandalismi i volontari di Casalfiumanese rilanciano: «Spieghiamo ai giovani il valore del nostro lavoro»

Una ventina di anni fa Maria Elvirini di Casalfiumanese ebbe l’idea di dare una mano nella cura di parco Manusardi, che non è solo il grande prato verde che circonda la villa omonima, ma comprende ben sette ettari di terreno e bosco. Le volontarie, inizialmente solo due, facevano parte dell’Auser di Casalfiumanese e oggi a occuparsi del verde ci sono circa una ventina di associati.

«Ci occupiamo delle attività più svariate – spiega il referente Gaspare Aramini –. Facciamo manutenzione delle aiuole, sistemiamo i giochi e, di recente, avevamo carteggiato e ridipinto tutte le 23 panchine di parco Manusardi. Anni fa aiutavamo anche a tagliare l’erba, ma ora l’età non ce lo permette più. Anche a San Martino c’è un gruppo di otto persone che si occupa dei piccoli interventi sul verde».I volontari dell’Auser casalese non si occupano solo di parchi e aiuole: tengono aperto un ambulatorio infermieristico, accompagnano anziani o persone sole alle visite e agli esami, aiutano i vigili per garantire un’uscita e un’entrata sicura a scuola.

L’atto vandalico del 23 ottobre scorso non ha mancato di scatenare un dibattito dentro l’associazione su come evitare che si ripeta, sebbene gli stessi volontari non vogliano in alcun modo ingigantire la questione, per quanto spiacevole sia stata. «Abbiamo condiviso il percorso fatto dall’amministrazione comunale (oltre a denunciare l’accaduto ai carabinieri, si chiedeva ai cittadini di segnalare se avessero visto qualcuno compiere atti di vandalismo, ndr) perché queste azioni non possono essere considerate solo semplici bravate – spiega Aramini –. Alcuni dicono che una denuncia non servirà a niente, ma io non sono dello stesso parere, soprattutto se eventi del genere dovessero ripetersi. In un paese come il nostro, dove c’è solo un cantoniere comunale, i lavori dei volontari possono sembrare delle piccole cose, ma sono importanti per la comunità. Poi, ovviamente, si pone il problema di come coinvolgere i ragazzi, come fargli capire il valore del volontariato». (re. co.)

Ulteriori particolari nel numero di Sabato sera del 21 novembre

Dopo i vandalismi i volontari di Casalfiumanese rilanciano: «Spieghiamo ai giovani il valore del nostro lavoro»
Sport 25 Novembre 2019

A Imola il tradizionale appuntamento del lunedì con il «Camminacittà»

Con l’iniziativa «Camminacittà» si vuole promuovere l’esercizio fisico in modo semplice e accessibile a tutti. Si cammina su percorsi urbani, nei parchi, nelle aree verdi e sulle piste ciclopedonali. Si entra e si esce dal percorso a piacere e non è richiesta nessuna iscrizione.

Ogni lunedì vengono proposti due percorsi distinti, il primo di 8 km. circa ad andatura veloce e il secondo ad andatura più blanda di circa 5 km. aperto a tutte le persone che per età o altri motivi hanno piacere di fare del moto, in compagnia, senza dover sottoporre il fisico a stress eccessivi. La partecipazione è libera e gratuita. Anche stasera, lunedì 25 novembre, il ritrovo è alle ore 20.30 presso il parcheggio della Bocciofila (lato Silvio Alvisi), per poi avviarsi in direzione «Campanella». (r.s.)

Per informazioni: Pierluigi (tel. 348-7932893).

Foto tratta dalla pagina facebook del Camminacittà di Imola

A Imola il tradizionale appuntamento del lunedì con il «Camminacittà»
Cronaca 25 Novembre 2019

Leo Gullotta inaugura la stagione dello Stignani con “Pensaci, Giacomino' di Luigi Pirandello

«Un testo di condanna, condanna di una società becera e ciarliera, dove il gioco della calunnia, del dissacro e del bigottismo é sempre pronto ad esibirsi». Così il regista Fabio Grossi commenta Pensaci, Giacomino, opera di Luigi Pirandello che la Compagnia Enfi Teatro porta in scena dal 27 novembre all’1 dicembre al teatro Stignani di Imola inaugurando la stagione 2019- 2020. Protagonista, nei panni del professor Toti, è Leo Gullotta, che è stato a Imola anche recentemente per l’inaugurazione del Baccanale.

«Pensaci, Giacomino nasce in veste di novella del 1915 per poi avere la sua prima edizione teatrale, in lingua, nel 1917. Tutti i ragionamenti, i luoghi comuni, gli assiomi pirandelliani sono presenti in questa opera» continua nelle note il regista, che si è occupato anche della lettura drammaturgica. «La storia racconta di una fanciulla che, rimasta incinta del suo giovane fidanzato, non sa come poter portare avanti questa gravidanza – spiega -, il professore Toti pensa di poterla aiutare chiedendola in moglie e potendola poi così autorizzare a vivere della sua pensione il giorno che lui non ci sarà più. Naturalmente la società civile si rivolterà contro questa decisione anche a discapito della piccola creatura che nel frattempo è venuta al mondo. Finale pirandelliano pieno di amara speranza, dove il giovane Giacomino prenderà coscienza del suo essere uomo, del suo essere padre e andrà via da quella casa che lo tiene prigioniero, per vivere la sua vita con il figlio e con la giovane madre».

In scena con Leo Gullotta ci sono Federica Bern (la giovane Lillina), Marco Guglielmi (Giacomino), Sergio Mascherpa, Liborio Natali, Rita Abela, Valentina Gristina, Gaia Lo Vecchio e Valerio Santi. (r.cr.)

Leo Gullotta inaugura la stagione dello Stignani con “Pensaci, Giacomino' di Luigi Pirandello
Sport 24 Novembre 2019

Pallavolo B1 femminile, netta sconfitta in casa per la Clai Imola

Ko senza appello per la Clai Imola che in casa cade 3-0 contro la Nottolini.

Imolesi che non riescono a conquistare nemmeno un set, anche se rendono vita difficile alle ospiti. Tutto inutile, però, perchè la Nottolini si impone con il punteggio più largo possibile.

Nel prossimo turno la Clai affronterà in trasferta Città di Castello (sabato 30, ore 21).

Nella foto (di Annalisa Mazzini): la Clai Imola

Tabellino:

Clai Imola-Nottolini 0-3 (19-22, 22-25, 20-25)

Pallavolo B1 femminile, netta sconfitta in casa per la Clai Imola
Sport 24 Novembre 2019

Basket A2, che cuore l'Andrea Costa. Beffata nel finale in rimonta l'Urania Milano

Successo in rimonta per l”Andrea Costa che, al palaRuggi, ha regolato 77-76 l”Urania Milano.

Biancorossi davanti in avvio, trascinati da un Bowers in gran serata. Milano, però, non è venuta a Imola per fare da comparsa e nei due quarti centrali impone il proprio ritmo al match, tanto da chiudere avanti all”ultimo riposo. Nel quarto e decisivo parziale, la Naturelle è sotto di 8 punti a metà periodo e sembra manifestarsi un”altra sconfitta per i ragazzi di Di Paolantonio, ma Masciadri e Morse riaprono i giochi. Ad un minuto dalla sirena Fultz lancia avanti Imola, Milano ribalta tutto e quando Bowers perde palla pare davvero finita. Gli ospiti, però, falliscono da tre e così Imola ha ancora un ultimo possesso: assist di Fultz e canestro decisivo di Masciadri che fa esplodere il palaRuggi.

Nel prossimo turno, in programma domenica 1 dicembre (ore 18) l”Andrea Costa ospiterà Ferrara. (r.s.)

Nella foto:

Naturelle-Urania Milano 77-76 (24-22, 39-40, 52-59)

Naturelle: Bowers 20, Morse 14, Masciadri 13, Fultz 13, Baldasso 7, Ingrosso 4, Valentini 4, Taflaj 2, Calvi ne, Alberti. All. Di Paolantonio.

Milano: Raivio 16, Montano 13, Lynch 11, Piunti 10, Bianchi 9, Negri 6, Benevelli 4, Pagani 4, Sabatini 3, Giardini ne, Piatti ne, Lazari ne. All. Villa.

Basket A2, che cuore l'Andrea Costa. Beffata nel finale in rimonta l'Urania Milano
Calcio 24 Novembre 2019

Imolese, buon 0-0 a Piacenza: pochi tiri, pochi rischi

Uno 0-0 a Piacenza, davanti a 2.700 spettatori, non è certo da buttare, anzi. Per tanti motivi, soprattutto la forza della squadra emiliana, ma anche perché i rossoblù non giocavano dal 10 novembre, a causa del rinvio del match con la Triestina, poi per il campo molto rovinato dalle piogge recenti. Dunque il Garilli continua a portare bene all’Imolese, che nelle ultime tre uscite ci ha prima vinto (ai play-off di un anno fa), poi pareggiato (in Coppa, almeno al 90’ e al 120’), infine oggi, in una partita giocata molto bene nel primo tempo e assai meno nella ripresa, quando i padroni di casa hanno guadagnato sempre più campo mettendo sempre più in difficoltà la squadra di Atzori, sia pure senza creare troppe occasioni vere.

La formazione rossoblù vedeva ancora l’ormai certa difesa a tre con Boccardi, Carini e Della Giovanna, poi un centrocampo a 4 con Schiavi e Valeau esterni e Tentoni-Marcucci interni, quindi i due trequartisti Belcastro e Padovan e l’unica punta Bismark.

La cronaca. Parte piuttosto bene l’Imolese in maglia bianca, riuscendo ad andare al tiro con Valeau nei primi minuti, che però spara forte ma alto sopra la traversa. Al 19’ l’azione si dipana sulla destra, con Schiavi che fionda in porta, ma la palla viene deviata dalla difesa. Al 33’ si fa vedere il Piacenza col suo goleador Paponi, che chiede rigore per fallo di mano di Boccardi, ma l’arbitro non lo considera neanche. Al 36’ ancora Paponi con un tiro pericoloso, ma Rossi è più che pronto.

La ripresa. Come detto, l’Imolese non è più la stessa e il Piacenza prende fiducia. Al 50’ c’è la grande occasione del match. Uno scambio fa andare Nicco davanti a Rossi: discreta la conclusione da due passi, ma quando Rossi è in giornata i rossoblù possono dormire sonni tranquilli. Ancora pressione fino alla fine, nonostante i tanti cambi di qua e di là, ma l’ultimo brivido arriva al minuto 69, con un tiro pericoloso di Sestu, ancora una volta parato. (p.z.)

Piacenza – Imolese 0-0 (0-0)

Imolese (3-4-2-1): Rossi; Boccardi, Carini, Della Giovanna; Schiavi, Tentoni (80’ Alimi), Marcucci, Valeau; Belcastro (62’ Latte Lath), Padovan (80’ Provenzano); Bismark (71’ Vuthaj). All. Atzori.

Imolese, buon 0-0 a Piacenza: pochi tiri, pochi rischi

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