Articoli dell'autore: SabatoSera Redazione

Sport 24 Novembre 2019

Ciclismo, una panoramica sugli Juniores di casa nostra. Sugli scudi l'imolese Matteo Montefiori

Dopo la Ciclistica Santerno Fabbi Imola e la Polisportiva Villafontana, le due società del circondario impegnate nel ciclismo giovanile, la nostra panoramica di fine stagione prosegue salendo con l’età e passando agli Juniores (17-18 anni). Categoria che nel 2019 ha visto impegnati anche gli 8 portacolori della Polisportiva Villafontana, che sotto la guida del direttore sportivo Fabrizio Rappini si sono messi in evidenza in più occasioni sia su strada (ricordiamo ad esempio il 7° posto di Kevin Previti a Corinaldo) che nel ciclocross, come testimoniato dal recente titolo di campione provinciale di Samuele Cuozzo. Tra gli 8 biancoverdi, anche il 2° anno Cristian Cornigli, che aveva esordito da Allievo alla Santerno Fabbi.

La società gialloverde di Imola ha accompagnato nelle sue prime pedalate anche Matteo Montefiori, l’imolese (classe 2002) che nel 2019 con la maglia dell’Italia Nuova Borgo Panigale è riuscito a ottenere una vittoria alla prima stagione tra gli Juniores. A Corinaldo (Ancona), domenica 1 settembre, Montefiori ha staccato tutti conquistando un meritato successo, che ha «rischiato» di ripetere un mese dopo a Fighille di Citerna (Perugia), quando ha poi colto un terzo posto. «E’ stata una stagione di alti e bassi – ha sintetizzato Montefiori a fine stagione -, chiusa comunque con una vittoria e diversi piazzamenti. Ringrazio il mio nuovo team per la fiducia e i consigli, i miei compagni di squadra, la mia famiglia e tutte le persone che mi sono state vicine in questa stagione. Dopo un po’ di riposo, ripartirò consapevole di essere sulla buona strada per affrontare il 2020 con grinta e motivazione». (ma.ma.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 20 novembre.

Nella foto: Matteo Montefiori a cronometro

Ciclismo, una panoramica sugli Juniores di casa nostra. Sugli scudi l'imolese Matteo Montefiori
Sport 23 Novembre 2019

Basket C Gold, tris di vittorie casalinghe per Intech Imola, Olimpia Castello e Virtus Medicina

Vincono tutte le squadre di C Gold impegnate questa sera nella nona giornata di campionato

La Intech Imola supera 79-71 al Ruggi Lugo e lo fa grazie alle prove super di capitan Dalpozzo e Begic, autori di quarantadue punti in due. Referto rosa anche per l”Olimpia Castello che, al palaFerrari, schianta 95-66 Montecchio e, per una notte almeno, raggiunge in testa la capolista Fiorenzuola. Miglior marcatore, in un match senza storia già dopo dieci minuti, Ranocchi con 16 punti. Successo, infine, anche per la Virtus Medicina che, tra le mura amiche, regola 85-84 la forte Ferrara. Gialloneri sempre avanti, trascinati da un ottimo Polverelli (24 punti), che soffrono nel finale il tentativo di rimonta quasi riuscito degli ospiti.

Nel prossimo turno, in programma sabato 30, il calendario propone Bertinoro-Virtus Medicina (ore 18.30) e, alle 21, Molinella-Olimpia Castello e Ferrara-Intech Imola. (r.s.)

Nella foto: Polverelli della Virtus Medicina

Tabellini

Intech Imola-Lugo 79-71 (23-20, 37-38, 63-51)

Imola: Dalpozzo 20, Agatensi 15, Errera 5, Orlando 6, Begic 22, Fusella ne, Marcone 14, Biandolino, Barattini ne, Piani Gentile, Savino ne. All. Regazzi.

Lugo: Carella 12, Presentazi 18, Silimbani 13, Masrè 12, Ravaioli 7, Alessandrini 2, Cappelli ne, Cervellera, Santini, Bazzocchi ne, Salsini 7, Arosti ne. All. Casadei.

Olimpia Castello-Montecchio 95-66 (27-12, 57-40, 83-57)

Castel San Pietro: Sangiorgi 6, Benedetti 12, Magagnoli 13, Ranocchi 16, Trombetti 8, Righi 6, Tomesani 18, Sabattani ne, Procaccio 11, Torreggiani, Albertini 5. All. Serio.

Montecchio: Ramenghi 3, Vecchi 6, Degli Esposti Castori 2, Lusetti 11, Negri 2, Pasini, Tognato 11, Giannini, Pedrazzi 9, Trobbiani 4, Amadio 12, Bovio 6. All. Martinelli.

Virtus Medicina-Ferrara 85-84 (21-16, 45-36, 63-56)

Medicina: Curione 6, Poluzzi 15, Polverelli 24, Casagrande 18, Casadei 6, Galassi 6, Dall”Osso, Allodi 10, Stellino ne, Lorenzini, Poli ne, Agriesti. All. Curti.

Ferrara: Cattani, Cortesi 12, Percan 25, Seravalli 21, M. Ghirelli 5, Benedetti, Legnani 14, Fortini 2, Poli ne, Ruina ne, L. Ghirelli 5. All. Furlani.

Basket C Gold, tris di vittorie casalinghe per Intech Imola, Olimpia Castello e Virtus Medicina
Sport 23 Novembre 2019

Basket serie B, la capolista Cento è troppo forte per questa Sinermatic

Ko casalingo per la Sinermatic Ozzano che cede 79-63 contro la capolista Cento, certamente una delle candidate alla promozione finale.

Biancorossi subito sotto nel punteggio e mai in grado di impensierire veramente i ferraresi, nonostante le buone prove di Montanari e Morara. Ospiti che hanno meritato la vittoria e superiori a rimbalzo (45 contro 39), oltre che più precisi dall”arco (10/23 contro 5/23). Match già condizionato all”intervallo lungo e deciso ben prima dei dieci minuti finale dove le due squadre hanno litigato e non poco con il canestro.

Nel prossimo turno, in programma domenica 1 dicembre (ore 18), la Sinermatic sarà du scena a Senigallia. (r.s.)

Nella foto: time out ozzanese

Tabellino

Sinermatic-Cento 63-79 (16-19, 32-44, 54-71)

Ozzano: Galassi 5, Crespi 6, Mastrangelo, Morara 10, Folli 6, Bisi ne, Iattoni 9, Montanari 17, Chiusolo 2, Corcelli 8, Favali, Fantuzzi ne. All. Grandi. 

Cento: Idrissou, Paesani 16, Manzi, Leonzio 13, Vitale 7, Morici 5, Moreno 2, Ranuzzi 14, Venturoli, Rossi 8, Fallucca 14. All. Mecacci.

Basket serie B, la capolista Cento è troppo forte per questa Sinermatic
Sport 23 Novembre 2019

Futsal A2, tre punti d'oro per l'Imolese che sale al terzo posto in classifica

Vittoria per l”Imolese che, alla Cavina, supera 2-0 i sardi del Città di Sestu.

Successo maturato tutto nel secondo tempo, con le reti di Pica Pau e Foglia che lanciano così i rossoblù (senza Ortiz e Liberti) al terzo posto solitario in classifica a quota 18 punti, a meno due dalla capolista Città di Massa.

Nel prossimo turno, in programma sabato 30 (ore 17), l”Imolese ospiterà ancora alla Cavina l”Aosta. (r.s.)

Nella foto: Adriano Foglia

Tabellino

Imolese-Città di Sestu 2-0 (0-0)

Imolese: Paciaroni, Vignoli, Foglia, Pica Pau, Radesco, Pieri, Fusca, Fort, Paganini, Butturini, Ansaloni, Vittori. All. Carobbi.

Gol: 2”48”” s.t. Pica Pau (I), 11”21”” Foglia (I)

Ammoniti: Zanatta (S), Papù (S), Pieri (I), Paganini (I)

Futsal A2, tre punti d'oro per l'Imolese che sale al terzo posto in classifica
Sport 23 Novembre 2019

Calcio serie C, intervista «doppia» ai giocatori dell'Imolese Marcucci e Valeau

Andrea Marcucci e Lorenzo Valeau hanno tantissimo in comune. Non solo il presente all’Imolese, ma anche il passato alla Roma ed un percorso che, lo scorso anno, per entrambi è stato contraddistinto da infortuni che ne hanno frenato l’ascesa nel calcio che conta. Quello che sperano di riprendersi ad Imola partendo dalla salvezza dei rossoblù: la partenza a singhiozzo dell’Imolese è stata anche quella dei due ragazzi romani (dire laziali sarebbe un’offesa a chi ha respirato e respira in giallorosso…) che nelle ultime settimane hanno svoltato, dando un colore decisamente diverso alle loro prestazioni. Il buon avvio in Coppa Italia è finito nel dimenticatoio, dopo quei 2 punti in 6 gare che hanno portato all’esonero di Coppitelli: non un tecnico qualsiasi per entrambi, che lo avevano conosciuto da piccoli a Trigoria. «Quando viene esonerato un allenatore – l’apertura della chiacchierata tocca a Lorenzo Valeau – il primo sentimento è quello della delusione, perché ti senti un po’ colpevole, visto che nel calcio il primo a pagare è il mister quando i risultati non arrivano. Unita alla delusione per non essere riuscito a fare il massimo, c’è però la voglia immediata di riscatto e di ripartenza».

La palla da Valeau passa a Marcucci, invertendo quello che spesso succede in campo, dove è il regista rossoblù ad assistere il proprio esterno mancino.

«Confermo quello che ha detto Lorenzo. Mister Atzori è un po’ diverso da Coppitelli: è un martello, un tecnico che riesce a trasmetterci con grande convinzione le sue idee». Prosegue Valeau. «Atzori da subito ci ha trasmesso una grande fiducia: è riuscito a darci certezze che erano nelle nostre capacità, ma che probabilmente non eravamo riusciti ad esprimere nella prima parte di stagione». (an.mir.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 21 novembre.

Nella foto: da sinistra Marcucci e Valeau

Calcio serie C, intervista «doppia» ai giocatori dell'Imolese Marcucci e Valeau
Sport 23 Novembre 2019

Mattinata col Cai di Imola, un giro ad anello attorno a Castel del Rio

Domani, domenica 24 novembre, la sezione imolese del Cai organizza una escursione ad anello con partenza da Castel del Rio e aperta ai soci Uisp. Il ritrovo iniziale sarà come al solito al parcheggio della Bocciofila in viale Saffi, per mettere in moto i mezzi propri alle ore 8, poi si inizierà a camminare dalla città degli Alidosi toccando le seguenti località: Castel del Rio, Chiesa di Valmaggiore, Sentiero 701 verso Monte Battaglia, Sentiero 707, Castel del Rio. Il dislivello del percorso è di 500 metri e occorreranno circa 5 ore per completarlo. E’ previsto il pranzo al sacco, mentre l’accompagnatore sarà Ivan (tel. 339-7368213). (r.s.)

Nella foto: la Chiesa di Valmaggiore

Mattinata col Cai di Imola, un giro ad anello attorno a Castel del Rio
Cronaca 23 Novembre 2019

Maltempo, scatta l'allerta meteo arancione per piene dei fiumi e frane

Dopo il maltempo che ha sferzato il nostro territorio lo scorso weekend, la Protezione civile ha emesso una nuova allerta meteo, valida per tutta la giornata di domani, domenica 24 novembre.

Nello specifico, allerta arancione per le piene dei fiumi e per frane e piene dei corsi minori. Previsti anche venti forti sul crinale appenninico (65-70 km/h e raffiche prossime ai 90km/h) e venti sostenuti sulla pianura occidentale (50-60km/h e raffiche prossime ai 70 km/h). Previste precipitazioni persistenti, a tratti intense, su Appennino centro-occidentale con valori medi areali di 40-50 mm nelle 24h ma con valori locali sul crinale fino a 80-100 mm, che potranno generare piene moderate sui corsi d”acqua. (r.s.)

Nella foto: la mappa dell”allerta emessa dalla Protezione civile

Maltempo, scatta l'allerta meteo arancione per piene dei fiumi e frane
Cultura e Spettacoli 23 Novembre 2019

La storia degli spaghetti al pomodoro e il mito delle origini nel libro che Massimo Montanari presenta al Baccanale

Pochi piatti della cucina italiana possono vantare la valenza identitaria degli spaghetti al pomodoro. Non a caso ad essi vengono spesso associate parole come tradizione, origini e, appunto, identità. Ma non sempre a proposito. O meglio: non sempre con la piena consapevolezza del significato da dare alle parole. Nel suo libro «Il mito delle origini. Breve storia degli spaghetti al pomodoro» (ed.Laterza), che sarà presentato nel corso del Baccanale oggi, sabato 23 novembre alle 17.30 nella sala della biblioteca comunale di Imola, Massimo Montanari, professore ordinario presso il Dipartimento di storia, culture e civiltà dell’Università di Bologna e tra i massimie sperti di storia dell’alimentazione, dedica il primo capitolo proprio alla questione dell’uso dei termini. Un primo capitolo dal titolo «Parole. Maneggiare con cura» in cui l’autore mette in chiaro cosa si intende per origini.

«Spesso si tende a equivocare– sottolinea Montanari – perché si dà al termine “origini” il significato di “spiegazione” e non solo di “inizio”, per cui le origini diventano non solo l’inizio, ma ciò che spiega le cose. Da qui nasce la retorica sul tema dell’origine che garantisce, che deve essere controllata e protetta, che dà a questo termine un significato che lo storico non riconosce. C’è un avvio, c’è un’origine, ma poi ci sono eventi, incontri, atteggiamenti che danno il via a processi e producono cambiamenti. Lo storico è interessato a questo».

Intendere le origini in questo modo pare una sorta di rifugio dai cambiamenti.
«Ma allo storico interessa più lo sviluppo che l’origine. Il senso della storia è come si sono evolute le cose e perché. Le vicende che ho raccontato nel mio libro servono a mostrare che senza cambiamenti, senza eventi, senza storia non succederebbe nulla. Parto dalle osservazioni di Marc Bloch, il maggiore storico del Novecento, che polemizza sull’idolo delle origini (lo chiama proprio così: idolo) usando l’esempio della ghianda che ha bisogno di incontrare un suolo adatto, e poi acqua, e poi nutrimenti per crescere e diventare una quercia. Ecco, la metafora della pianta va usata fino in fondo: nessun seme diventa un albero senza condizioni favorevoli. La storia insegna: sono gli incontri tra esperienze diverse che danno sapore alle vicende della vita».

Veniamo alla storia degli spaghetti al pomodoro: leggendo il libro si resta sorpresi dai processi che hanno portato nei secoli alla nascita di questo piatto. Innanzitutto, lei sfata un mito: la pasta non è stata fatta conoscere in Italia da Marco Polo di ritorno dalla Cina.
«È una leggenda, anzi una falsa notizia, perché la pasta era già conosciuta in Italia al tempo di Marco Polo. La prima area di diffusione è la Sicilia, dove si erano incrociate e incontrate varie tradizioni: quella greco-romana, che conosceva la pasta come uno dei tanti modi per usare la farina di grano con l’acqua, ma non come genere alimentare, poi quella proveniente dalla Persia e quella araba. Il nostro modo di usare la pasta risale al Medioevo e all’uso della pasta che si faceva nella cucina araba. Ed è solo nel Medioevo che la pasta diventa una vera categoria, un genere a sé stante». (mi.ta.)

L”intervista completa è su «sabato sera» del 21 novembre

Nelle foto: la copertina del libro, Massimo Montanari e un piatto di spaghetti al pomodoro, simbolo della gastronomia italiana

La storia degli spaghetti al pomodoro e il mito delle origini nel libro che Massimo Montanari presenta al Baccanale
Cultura e Spettacoli 23 Novembre 2019

The Flats, l’arte «piatta» in esposizione alla galleria Tales of Art

Si intitola The Flats, è curata da Sasha Bogojev ed include una selezione di opere di artisti internazionali che lavorano esclusivamente con un linguaggio visivo piatto e grafico, utilizzando però lo strumento analogico della pittura. È la mostra che la galleria Tales of Art, in via Emilia 221 a Imola, ospita fino all’1 dicembre con lavori di Hilda Palafox, Quentin Monge, Jackson Joyce, Laura Berger, Lotte Keijzer e Adrian Kay Wong. «Dagli Stati Uniti, dal Messico, fino alla Francia e ai Paesi Bassi, gli artisti presenti in The Flats limitano volutamente la loro espressione alla rappresentazione minimale e piatta delle immagini – spiegano le note alla mostra -. Tuttavia, attraverso il loro lavoro, sono in grado di affrontare tematiche profonde e catturare le emozioni più intime e oneste. Piatti nella loro espressione visiva, sono eccitanti e sorprendenti nei messaggi che trasmettono, desiderosi di sottolineare le ingiustizie o semplicemente di celebrare l’amore e la vita. In un certo senso, sono un raggio scintillante di fiducia, dimostrazione del fatto che non serve una sintassi complessa per capire e sperimentare il mondo nella sua vera bellezza». (r.c.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 21 novembre.

Nella foto: opera di Laura Berger

The Flats, l’arte «piatta» in esposizione alla galleria Tales of Art
Cultura e Spettacoli 23 Novembre 2019

Lo spettacolo per bambini «Il piccolo clown» in scena al Magazzino Verde di Medicina

Un piccolo clown si ritrova un giorno lontano dalla propria casa, e si affida così alle cure improvvisate di un contadino, poco incline alle relazioni, soprattutto a quelle con i bambini. I due devono imparare a conoscersi, e a comprendere le esigenze l’uno dell’altro, in un divertente gioco teatrale che unisce la comicità fisica alla delicatezza di immagini poetiche e lunari. È «Il piccolo clown», spettacolo in scena domenica 24 novembre alle ore 16.30 al Magazzino Verde di Medicina.

Prodotto da Compagnia dei Somari, è consigliato dai 4 agli 8 anni, e vede in scena un padre, attore professionista, con suo figlio, un bambino di otto anni. In un lavoro senza parole, indagano sulle relazioni di scambio fra due generazioni, verso un ascolto reciproco capace di creare un legame profondo. «Le figure del clown e del contadino rappresentano due mondi diametralmente opposti – si legge nelle note stampa -: il mondo adulto, concreto, fatto di terra e di ritmi che si ripetono da un lato, e l’universo bambino di gioco e di scoperta in cui tutto è possibile dall’altro. Un lavoro teatrale curato e poetico, giocato sulla delicatezza e la forza delle relazioni. Una visione che rimanda alla tenerezza e al divertimento de Il Monello, alle impertinenze di Pinocchio e Geppetto e alle scoperte di Little Nemo, in forma di antologia e di sana dedica all’immaginario collettivo». (r.c.)

Lo spettacolo per bambini «Il piccolo clown» in scena al Magazzino Verde di Medicina

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