Articoli dell'autore: SabatoSera Redazione

Imola 22 Novembre 2019

Il commissario prefettizio Nicola Izzo si è insediato in comune a Imola

Ieri pomeriggio il commissario prefettizio Nicola Izzo si è insediato ufficialmente a Imola e ha subito tenuto una riunione con i dirigenti del comune, per avere un primo quadro conoscitivo della situazione dell’ente di via Mazzini. Archiviata oramai definitivamente la parentesi della Giunta Sangiorgi, la città ritorna ad essere amministrata da un prefetto dopo poco più di un anno. Nel 2018 fu Adriana Cogode, attuale prefetto di Belluno, ad accompagnare gli imolesi per sei mesi, dalle dimissioni del sindaco Daniele Manca fino alle elezioni amministrative.

Ora tocca a Nicola Izzo, 70 anni, nominato martedì scorso dal Prefetto di Bologna, Patrizia Impresa, gestire, come di prassi, l”ordinaria amministrazione. L”incarico che lo aspetta è più lungo e sicuramente impegnativo rispetto a quello della sua predecessora dato che le prossime amministrative sono fissate, indicativamente, tra maggio e giugno e, soprattutto, la sindaca Sangiorgi ha lasciato l”incarico prima di presentare il bilancio comunale al Consiglio.

Izzo appena insediato, ha subito tenuto una riunione con i dirigenti del Comune (il segretario comunale, Andrea Fanti, la vice segretaria e dirigente area Servizi amministrativi e culturali, Enrica Ugolotti, e il dirigente Area Servizi alla persona Stefano Lazzarini), per avere un primo quadro conoscitivo della situazione dell’ente di via Mazzini. Dai prossimi giorni metterà in agenda gli incontri di rito con i rappresentanti della passata gestione dell’ente, le autorità civili, militari e religiose, e i rappresentanti del ricco tessuto associativo, in campo economico, culturale, sociale e sportivo della città.

Nella foto Andrea Fanti, il commissario Nicola Izzo, Enrica Ugolotti e Stefano Lazzarini

Il commissario prefettizio Nicola Izzo si è insediato in comune a Imola
Cronaca 22 Novembre 2019

Si intensifica in vista del 25 novembre il programma di iniziative contro la violenza sulle donne

In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, che si celebra il 25 novembre, il Circondario imolese ha organizzato una numerosa serie di iniziative, che sono in programma nel periodo che comprende proprio questa data. Alcune iniziative si sono già svolte nei giorni scorsi, mentre quelle ancora in calendario vedono come prima data quella di oggi, venerdì 22 novembre, quando a Dozza, alle ore 20.30, presso la sala Martelli in piazza Libertà 3, avrà luogo l’incontro «Red Box: kit di sopravvivenza per difenderci dalla violenza di genere», al quale parteciperanno il capitano Andrea Oxilia (comandante della Compagnia carabinieri di Imola), una rappresentante dell’associazione PerLeDonne e una rappresentante dell’associazione Trama di Terre.

Aprire la Red Box permetterà di trovare una raccolta di informazioni, consigli utili, numeri telefonici per ricominciare. Sempre oggi venerdì 22, ma al mattino, solo per le classi terze della scuola media Simoni, è in programma a Medicina, alle 10.30, lo spettacolo Malanova, «La violenza e l’omertà», basato sulla storia di Anna Maria Scarfò. Domani, sabato 23, a Castel del Rio, nella sala Magnus di palazzo Alidosi, alle 10.30, si svolgerà il convegno «Riflessioni itineranti per un futuro senza violenza», organizzato dall’associazione PerLeDonne. Domenica 24, a Castel Guelfo, presso la sala Viola della biblioteca comunale in via Gramsci 22, alle ore 17, la giornalista e fotoreporter Stefania Prandi presenterà il suo libro «Oro rosso – Fragole, pomodori, molestie e sfruttamento nel Mediterraneo». Seguirà la presentazione delle attività delle associazioni Trama di Terre e PerLeDonne.

Ricco programma per lunedì 25 a Castel San Pietro, dove, in mattinata, in piazza XXSettembre sarà allestito un banchetto di sensibilizzazione a cura di PerLeDonne, mentre nel Boschetto DinAmico sarà realizzata una decorazione a tema lungo il percorso pedonale e sulla panchina dedicata alla violenza sulle donne. Nel pomeriggio, alle ore 18.21, presso la biblioteca comunale in via Marconi 29, Anna Pia Fantoni presenterà il suo libro «Io sono la preda», a cura di Buonumore Walking, polisportiva Gito Asde Vespa club; alle 21, al teatro Cassero, «Stasera Donna! Viaggio nell’universo femminile, insieme per fare rete contro la violenza sulle donne», iniziativa organizzata dall’amministrazione comunale in collaborazione con le associazioni del territorio.

Si passa poi a martedì 26 novembre, quando l’associazione PerLeDonne organizza a Mordano, presso la sala polivalente in via della Repubblica, alle ore 20, l’incontro «Riflessioni e proposte: giornata contro la violenza di genere sulle donne». Ultimo appuntamento di questo ampio programma, presentato in maniera collettiva dai Comuni del Circondario, è quello di Borgo Tossignano, previsto per sabato 30 novembre, alle ore 15,q uando avrà luogo l’inaugurazione del murales Las Mariposas, dedicato alle tre sorelle Mirabal, Patria Minerva e Maria Teresa, vittime negli anni Sessanta della dittatura che opprimeva la Repubblica Dominicana. (r.cr.)

Nella foto scarpe rosse contro la violenza sulle donne (l”immagine è stata tratta dalla pagina facebook di Trama di Terre)

Si intensifica in vista del 25 novembre il programma di iniziative contro la violenza sulle donne
Sport 21 Novembre 2019

Futsal A2, l'Imolese sta decollando e sabato sera attende alla Cavina il Città di Sestu

Tre punti e pioggia di gol a Reggio Emilia per l’Imolese che, grazie al successo per 8-2 nel derby, ha chiuso l’ottavo turno al quinto posto solitario in classifica con 15 punti, a sole tre lunghezze dalla capolista Carrè Chiuppano e praticamente agganciata alle posizioni play-off. Mattatore di giornata è stato Adriano Foglia, fresco di rientro in campionato dopo la squalifica, con un poker che, oltre a far strabuzzare gli occhi dei tifosi presenti in tribuna, ha di fatto messo al tappeto i padroni di casa. Pur senza Ortiz e Paganini, la squadra di Carobbi ha legittimato una notevole differenza di valori tra le due squadre, così come testimoniato alla vigilia sia dalla classifica che dai diversi obiettivi stagionali prefissati in estate.

In rete anche il portiere rossoblù Matteo Paciaroni, bravo a pochi secondi dal fischio finale ad infilare la sguarnita porta avversaria con un lancio lungo dalla propria area. «E’ stata un’emozione strana – ha ammesso l’estremo difensore imolese -, perché era la prima volta che mi capitava di segnare in carriera. E’ stato bello vedere il mio nome nel tabellino dei marcatori, ma è importante e giusto che ora mi concentri su altre cose molto più inerenti al mio ruolo».

Dopo due vittorie consecutive per centrare il tris dovrete battere alla Cavina, sabato 23 (ore 20.30), il Città di Sestu.

«Sarà una partita fondamentale per allungare il nostro buon momento e restare nei piani alti della classifica». I sardi, dopo la sconfitta casalinga contro Aosta, sono fermi al quart’ultimo posto con 6 punti in piena zona play-out. (r.s.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 21 novembre.

Nella foto: Matteo Paciaroni

Futsal A2, l'Imolese sta decollando e sabato sera attende alla Cavina il Città di Sestu
Cronaca 21 Novembre 2019

Il sindaco di Bologna ha consegnato il «Nettuno d'Oro» ad Adriana Lodi, la «mamma» degli asili nido

«A Bologna cinquant’anni fa apriva il primo asilo nido comunale. Era il nido Patini alla Bolognina. Lo rese possibile la lungimiranza dell’assessore Adriana Lodi che, mettendo il bambino al centro, attuò una rivoluzione educativa che tutti ci invidiano grazie alla qualità dei nostri servizi e alla competenza del nostro personale» con queste parole il sindaco Virginio Merola ha motivato la consegna del prestigioso Nettuno d’Oro avvenuta sabato 9 novembre.

Adriana Lodi, 86 anni, e da tempo residente a Ozzano Emilia, fu prima sindacalista della Cgil, poi assessore nelle giunte dei sindaci bolognesi Dozza e Fanti. Nel 1969 entrò in Parlamento tra le fila del Pci e, tra le altre cose, si impegnò per la costruzione di una rete di asili nido comunali, che porterà ad inaugurare il primo nido bolognese nel 1969, in anticipo rispetto alla legge nazionale del 1971, di cui lei stessa sarà fautrice. La sua attività come onorevole si concluse nel 1992. (gi.gi.)

Nella foto il sindaco di Bologna Virginio Merola consegna il Nettuno d”Oro ad Adriana Lodi

Il sindaco di Bologna ha consegnato il «Nettuno d'Oro» ad Adriana Lodi, la «mamma» degli asili nido
Cronaca 21 Novembre 2019

Fondi comunali aggiunti a quelli regionali, così Ozzano aumenta il numero delle famiglie che avranno uno sconto per il nido

«Abbiamo deciso di differenziare lo sconto in base alla fascia di Isee. Chi ha un Isee più basso avrà uno sconto più alto, che può arrivare fino al 40%. E’ una riduzione che pensiamo incentiverà anche quelle famiglie che, ad oggi, non potrebbero proprio permettersi di mandare il proprio figlio all’asilo». Marco Esposito, assessore alle Politiche educative e scolastiche, motiva così la scelta dir ipartizione fatta per suddividere i 79 mila euro ricevuti dall’iniziativa« Al nido con la Regione».

Nel dettaglio, le famiglie con un Isee tra 0 e 6.250 euro beneficeranno di uno sconto del 40%, con Isee tra 6.250,01 e 10 mila euro del 38%, con Isee tra 10.000,01 e 15 mila del 35%, con Isee tra 15.000,01 e 20 mila del 30% e con Isee tra 20.000,01 e 25.999,99 del 25%. «Crediamo molto nell’aiuto alle famiglie e nel fatto che i nidi e le scuole d’infanzia non siano posti dove “parcheggiare” i bambini, bensì luoghi di formazione ed educazione – aggiunge Esposito -. Per questo motivo, abbiamo deciso di investire anche 8 mila euro di risorse comunali e prevedere uno sconto del 10% anche per chi ha un Isee tra 26 e 35 mila euro, ossia quelle famiglie con un reddito medio che spesso vengono escluse da questo tipo di misure».

Attualmente, ad Ozzano ci sono 137 bimbi iscritti al nido tra La Culla, Fresu e Albero del riccio a Mercatale (quest’ultimo in convenzione con un privato). Di questi, «circa l’80% delle famiglie beneficerà della riduzione tariffaria» precisa l’assessore. Qualche esempio? Con un’Isee di 14.800 euro la retta mensile sarà di 106 euro anziché 163, chi ha un Isee di 34.400 euro, invece, pagherà 476 euro anziché 529. (gi.gi.)

Nella foto Marco Esposito, assessore alle Politiche educative e scolastiche del Comune di Ozzano Emilia (foto tratta dal sito del Comune)

Fondi comunali aggiunti a quelli regionali, così Ozzano aumenta il numero delle famiglie che avranno uno sconto per il nido
Cronaca 21 Novembre 2019

A Imola asilo meno caro per 416 bambini grazie ai 380 mila euro dell'iniziativa «Al nido con la Regione»

Per l’anno scolastico 2019/2020, e forse anche oltre, le famiglie potranno contare su rette del nido decisamente più leggere. In questi giorni si sta concretizzando l’impegno preso dal premier Giuseppe Conte e, come confermato dal ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri, nella legge di Bilancio ci sarà spazio per il rafforzamento del bonus per gli asili nido che, tradotto, consentirà «la sostanziale gratuità degli asili nido per la grande maggioranza delle famiglie italiane» già a partire, sembra, da gennaio 2020. Chi potrà usufruirne e con quali criteri, però, non è ancora dato di sapere (si parla di un potenziamento del bonus nido in base all’Isee).

Ciò che è già certezza, invece, è lo stanziamento di 18,25 milioni di euro da parte della Regione che, per quest’anno, tramite l’iniziativa «Al nido con la Regione», consentirà a tutti i 220 comuni dell’Emilia Romagna di abbattere (o azzerare, come fatto ad esempio da San Lazzaro) sensibilmente le rette degli asili nido, pubblici o privati convenzionati, per le famiglie con un Isee (acronimo di indicatore della situazione economica equivalente, che include il reddito ma anche conti correnti,titoli, azioni, auto, immobili ed eventuali mutui) inferiore a 26 mila euro. Una bella boccata di ossigeno per tante famiglie che, stimano da viale Aldo Moro, potranno risparmiare in media mille euro l’anno per ogni bambino iscritto.

Da comune a comune, tuttavia, sono state decise strategie diverse per ripartire lo «sconto». C’è chi ha privilegiato un taglio percentualmente uguale per tutti (ad esempio Imola, Medicina e la vallata) e chi, al contrario, ha preferito variare la percentuale in relazione all’Isee (vedi Castel San Pietro, Ozzano Emilia e Dozza). In ogni caso, l’abbattimento varia da un minimo del 10% (Dozza) fino all’azzeramento completo per i redditi più bassi (Castel San Pietro). Il Comune nel quale sono interessati più bambini è, per ovvie ragioni demografiche, Imola. In effetti, la riduzione interessa ben 416 bimbi (dei quali 233 dei nidi comunali e 183 dei privati convenzionati) dei 587 iscritti, ossia il 71%. L’ente di piazza Matteotti ha ricevuto dalla Regione 380 mila euro grazie ai quali ha deciso (la delibera di Giunta è datata 31 ottobre) di applicare una riduzione del 40% delle rette che, lo ricordiamo, sono suddivise pe fasce in base all’Isee. (gi.gi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 21 novembre

Nella foto: bimbi al nido nel manifesto dell”iniziativa «Al nido con la Regione»

A Imola asilo meno caro per 416 bambini grazie ai 380 mila euro dell'iniziativa «Al nido con la Regione»
Cultura e Spettacoli 21 Novembre 2019

Tantissime richieste per i biglietti di Vasco Rossi 2020 a Imola, code e server in tilt in mattinata

Le tantissime richieste di biglietti per i concerti di Vasco Rossi del 2020 (a Imola la data è il 26 giugno) hanno mandato in tilt i server. Questa mattina anche a Imola alcune decine di persone si sono messe in fila ad aspettare davanti ai punti vendita. Ma alle 11, orario fatidico dal quale era possibile procedere all”acquisto, il troppo “traffico” ha sovraccaricato le linee e costretto a rallentamenti e perfino ad un lungo stop. Solo nel primo pomeriggio la situazione si è normalizzata. Anche i portali online hanno avuto qualche problema, sempre nelle stesse ore, per la corsa dei fans ai ticket del Blasco.

I biglietti sono in vendita (sulle piattaforme Ticketmaster.it, Ticketone.it e Vivaticket.it) e nei punti vendita autorizzati a 91,43 euro per il settore Pit 1, chiamato anche Pit Gold, e 79,24 euro per il posto unico, cifre comprensive delle spese di commissione.

Il concerto del 26 giugno all’autodromo Enzo e Dino Ferrari sarà il primo evento imolese con i biglietti nominali, cioè con il nome e cognome dell”acquirente. Le nuove procedure del decreto anti-bagarinaggio non interessano, invece, il concerto di Cesare Cremonini di sabato 18 luglio 2020, dato che la preprevendita è iniziata prima dell’entrata in vigore del decreto.

Nelle foto (Isolapress) la coda per acquistare i biglietti da All The Best e da Mediaworld

Tantissime richieste per i biglietti di Vasco Rossi 2020 a Imola, code e server in tilt in mattinata
Economia 21 Novembre 2019

Crisi Bio-On, la produzione è ferma, ma i dipendenti restano al lavoro anche se non pagati

La buona notizia (se così si può definire) è che non sono ancora state escluse «possibili prospettive di continuità per l’azienda», la cattiva è che «in attesa di aver concluso tutti i necessari e dovuti approfondimenti, verrà sospeso qualunque tipo di pagamento e quindi, a titolo esemplificativo, i pagamenti dovuti nei confronti di dipendenti, fornitori ed istituti di credito».

Avevamo già annunciato nei giorni scorsi (leggi l”articolo) la decisione di Luca Mandrioli, nominato dal Tribunale amministratore giudiziario di Bio-On fino al 30 aprile 2020, di procedere alla sospensione di tutti i pagamenti, stipendi compresi. Ora facciamo più diffusamente il punto sulla situazione della società bolognese attiva nel settore delle bioplastiche e quotata in borsa, finita nella bufera un mesetto fa all’indomani delle misure cautelari che hanno raggiunto i suoi vertici, ossia il presidente (ora dimissionario) Marco Astorri, il vicepresidente Guido Cicognani e il presidente del collegio sindacale Gianfranco Capodaglio, tutti e tre indagati per false comunicazioni sociali e manipolazione del mercato. Per Astorri il gip ha poi accolto la richiesta presentata dai suoi legali, sostituendo l’iniziale misura degli arresti domiciliari con un’altra misura interdittiva (in pratica gli è vietato svolgere le precedenti funzioni, così come a Cicognani e a Capodaglio).

L’operazione della guardia di finanza, che vede indagate altre sei persone (fra amministratori, sindaci, direttore finanziario e revisore), si è sviluppata soprattutto dal mese di luglio, quando è stata rilevata una forte anomalia nell’andamento del titolo di Bio-On a seguito della pubblicazione di un report da parte del fondo speculativo di investimento statunitense Quintessential, che ne metteva in discussione la veridicità dei dati contabili e la solidità finanziaria, definendo l’azienda un «castello di carte» e «una grande bolla», paragonandola al crac Parmalat. Da qui la necessità di dotare Bio-On di un amministratore che deve, tra le altre cose, verificare «la situazione contabile, economica e finanziaria» e accertare «la persistenza della continuità aziendale» anche in riferimento «all’andamento e al mantenimento dell’impianto di Castel San Pietro».

In via Legnana a Gaiana, infatti, nell’estate del 2018 è stato inaugurato il primo stabilimento produttivo, nel quale attualmente lavorano 50 dipendenti, molti dei quali giovani e con contratto a tempo indeterminato. Bio-On, se fino a quel momento aveva concentrato la sua attività nella commercializzazione di brevetti, ora iniziava anche a produrre la cosiddetta bioplastica Phas, ottenuta nutrendo batteri con scarti di barbabietola o melasso derivato dalla frutta all’interno di enormi fermentatori nei quali si agisce sulla pressione e la temperatura (stando all’indagine delle fiamme gialle, la produzione era molto inferiore a quella dichiarata dai vertici aziendali). Ora, con la scelta di Mandrioli di sospendere tutti i pagamenti (gli stipendi risultano versati fino a settembre), la produzione si è inevitabilmente fermata. «I fermentatori hanno smesso di produrre da lunedì 11 novembre – aggiorna Tiziana Roncassaglia della Filctem Cgil di Imola -, ma gli operai continuano a presidiare su un doppio turno perché è un impianto che non può essere spento. Anche i ricercatori continuano a lavorare dimostrando grande attaccamento all’azienda». (gi.gi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 21 novembre

Nella foto lo stabilimento Bio-On di Gaiana di Castel San Pietro

Crisi Bio-On, la produzione è ferma, ma i dipendenti restano al lavoro anche se non pagati
Sport 21 Novembre 2019

Piscina Ruggi, la rabbia del presidente dell'Imolanuoto Piancastelli: «Qui si appalta lo sport, parlerò a tutta la città»

Scontro totale, e non poteva essere altrimenti. L’Imolanuoto si sente parte lesa dopo l’uscita delle tanto discusse «linee di indirizzo » per il bando sulla futura gestione della Piscina Comunale Ruggi e lo fa sentire a gran voce. Ma facciamo un passo indietro e ripartiamo dai fatti. Il «colpo di coda» dell’Amministrazione Sangiorgi, proprio prima delle dimissioni della sindaca dello scorso 28 ottobre, è l’idea di una futura gestione totalmente privata della piscina (a differenza di palestre e palazzetto dello sport, ove «le tariffe relative all’utilizzo saranno determinate in accordo con l’Amministrazione comunale»). Scelta che ha mandato su tutte le furie il presidente dell’Imolanuoto Mirco Piancastelli, che non ha esitato ad attaccare. «Sono estremamente rammaricato e deluso. Facendo così, si appalta lo sport, non solo un impianto. A Imola esiste già una piscina commerciale: l’Ortignola è nata proprio a quello scopo, non per fare sport a livello agonistico. Dopo l’accordo con la Federazione Italiana Nuoto, il Ruggi può diventare il centro più importante dell’Emilia Romagna, superando anche Riccione, ma qualcuno vuole sottrarci questa possibilità».

Esattamente cosa contestate?

«Credo che un bando vada ragionato e condiviso con le realtà sportive che operano sul territorio – spiega il presidente Piancastelli -. Non sono contro i bandi in senso assoluto, ma in questo caso nessuno ha voluto parlare con noi. Per un mese abbiamo chiesto un incontro all’ex sindaco Manuela Sangiorgi, per parlare del progetto Centro Federale. Lei non ci ha mai ricevuto, rimandando sempre. Poi si è dimessa, ma non prima di aver deliberato le linee guida per la futura gestione. Indicazioni che mi sembrano inequivocabili: si vuol privatizzare la piscina, facendo gli interessi di qualcuno».

Prosegua.

«Conosco da un anno e mezzo il progetto che c’è sotto, ma non ho mai voluto dire nulla. Mi pare un enorme conflitto di interessi, ma intendo spiegare tutto alla stampa e alla cittadinanza imolese in una conferenza (parole poi confermate da un comunicato fatto uscire dalla stessa società, ndr)». (an.cas.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 21 novembre.

Nelle foto (Isolapress): la piscina Ruggi e il presidente dell”Imolanuoto Piancastelli

Piscina Ruggi, la rabbia del presidente dell'Imolanuoto Piancastelli: «Qui si appalta lo sport, parlerò a tutta la città»
Cronaca 21 Novembre 2019

Al via alle 11 la prevendita dei biglietti (nominali) per il concerto di Vasco Rossi all'autodromo di Imola

Il concerto di Vasco Rossi all’autodromo “Enzo e Dino Ferrari” di venerdì 26 giugno 2020 sarà il primo evento imolese per cui i biglietti saranno nominali, a seguito dell’entrata in vigore del decreto cosiddetto anti-bagarinaggio che interessa le manifestazioni organizzate in impianti con una capienza superiore ai cinquemila spettatori, il 1° luglio scorso. Le nuove procedure per il contrasto alla rivendita dei biglietti a prezzi maggiorati, infatti, non influenzano l’organizzazione del concerto di Cesare Cremonini di sabato 18 luglio 2020, per cui la prevendita era cominciata già il 30 maggio.

La prevendita generale per il concerto del Komandante si apre oggi alle 11, dopo tre giornate (da lunedì 18 a mercoledì 20) riservate agli iscritti al fan club ufficiale. I biglietti sono in vendita sulle piattaforme Ticketmaster.it, Ticketone.it e Vivaticket.it, e in tutti i punti vendita autorizzati. Il prezzo è di 91,43 euro per il settore Pit 1, chiamato anche Pit Gold, e di 79,24 euro per il posto unico, cifre comprensive delle spese di commissione. Stessi prezzi anche per le persone diversamente abili (l’ingresso per gli accompagnatori, invece, è gratuito). Entrano gratuitamente anche i bambini fino ai tre anni.

Ma come funzionano i biglietti nominali, che non poche preoccupazioni hanno sollevato su internet e sui social network a causa delle conseguenti lunghe code ai controlli di sicurezza agli ingressi? E come è possibile acquistare un biglietto se si vuole fare una sorpresa a un’altra persona per Natale o per il suo compleanno? Nel momento dell’acquisto, sia su internet che in un punto vendita, la procedura consente di completare l’operazione esclusivamente a un utente identificato. Per effettuare la registrazione, l’utente deve fornire i propri dati personali: nome, cognome, data di nascita, numero di cellulare e indirizzo e-mail. Il numero di cellulare deve essere univoco e non può essere associato a utenti differenti: per la validazione e per il perfezionamento della registrazione, in particolare di quella online, il sistema invia un sms contenente un codice identificativo di almeno quattro cifre non riutilizzabile. In alternativa, sempre online, l’utente può essere identificabile anche attraverso la propria identità digitale Spid.

La rivendita dei biglietti e la modifica dei nominativi sono consentite solamente all’intestatario e all’acquirente dei biglietti, soltanto se preventivamente registrati su internet o presso il punto vendita. Il cambio dei nominativi può avvenire anche sul luogo del concerto, purché l’operazione venga eseguita da chi ha acquistato il titolo originariamente. Nel caso di modifica dell’intestatario dei biglietti, quelli con i “vecchi” nominativi vengono annullati, con l’indicazione della motivazione, e contestualmente vengono emessi dei nuovi biglietti che riportano gli intestatari corretti.

Le regole di base fissate dal decreto sul numero massimo di biglietti acquistabili o sulle scadenze per effettuare il cambio dei nominativi possono variare da evento a evento, e saranno consultabili sui siti prima della registrazione.

In qualsiasi caso, l’ingresso al concerto è consentito solo previo riconoscimento personale degli spettatori, compresi i ragazzi minorenni. In caso di mancata corrispondenza dei dati o se uno spettatore è sprovvisto di un documento di riconoscimento, il biglietto perde la propria validità. (lu. ba.)

Fotografia di Marco Isola/Isolapress

Al via alle 11 la prevendita dei biglietti (nominali) per il concerto di Vasco Rossi all'autodromo di Imola

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