Articoli dell'autore: SabatoSera Redazione

Cronaca 18 Novembre 2019

Maltempo nel week-end, a Medicina tracimato il torrente Quaderna. Evacuate alcune famiglie

Il maltempo che ha sferzato il nostro territorio tra sabato 16 e domenica 17 e che, come da allerta meteo della protezione civile, interesserà le nostre zone fino alla giornata di domani, non ha risparmiato nemmeno l”area del Comune di Medicina.

Nella giornata di domenica, infatti, l”emergenza ha interessato alcune tracimazioni e rotture sul torrente Quaderna che ha allagato le campagne circostanti. Sul posto è intervenuta l’Autorità di Bacino, mentre si è proceduto ad evacuare le famiglie più esposte in via San Salvatore e la chiusura di un tratto della SP3, poi riaperta. La situazione, comunque, è rimasta sotto controllo e i tecnici della Regione sono al lavoro per sistemare l”argine e le criticità.

Dal Comune di Medicina, come si legge sulla pagina facebook, fanno sapere come «sentiti i tecnici regionali e i responsabili della protezione civile, si è ritenuto che al momento non ci sia situazione di pericolo in via San Salvatore e di conseguenza è stata sospesa l’ordinanza relativa l’evacuazione per rischio esondazione del torrente Quaderna». In caso di emergenza, comunque, l’ordinanza riprenderà la sua validità. (r.cr.)

Nella foto (della protezione civile di Medicina): danni del maltempo a Medicina

Maltempo nel week-end, a Medicina tracimato il torrente Quaderna. Evacuate alcune famiglie
Cronaca 18 Novembre 2019

Dipendenti infedeli rubano 500 mila euro a Hera e li girano sul conto di un'associazione sportiva, denunciati

Abitano ad Ozzano Emilia i due dipendenti di due società del gruppo Hera denunciati assieme ad altre tre persone per aver sottratto dalle casse della multiutility oltre 500 mila euro nell’arco di tre anni. Una cifra importante che, stando alla ricostruzione fatta dalla guardia di finanza nel corso delle indagini, veniva utilizzata per le spese (ad esempio cene e trasferte) legate a una associazione sportiva dilettantistica (Asd) di Castenaso.

I due ozzanesi, dipendenti delle società HeraComm ed Heratech, «abusando della qualità di operatori di sistema, sono riusciti con scaltrezza a superare le barriere protettive del software aziendale (creando false transazioni e manipolando le funzioni informatiche legate a bollette, rimborsi e pagamenti) e a sottrarre oltre 500 mila euro nel giro di tre anni» ricostruiscono le fiamme gialle. Tali somme, dirottate sul conto corrente dell’associazione sportiva, sono state poi reimpiegate da tre dirigenti dell’Asd sia per spese riconducibili alla società, sia di carattere personale. Per i finanziari, i tre dirigenti (presidente, vicepresidente e consigliere) hanno agito con «la piena consapevolezza di utilizzare fraudolentemente denaro altrui».

Per questo motivo, il gip Gianluca Petragnani Gelosi ha emesso un provvedimento di sequestro preventivo nei confronti dei tre dirigenti della società finalizzato alla confisca del denaro, dei beni mobili ed immobili registrati e altre disponibilità facenti parte del patrimonio personale, fino alla concorrenza del valore contestato sottratto dalle casse di Hera. I cinque (i due dipendenti di Hera e i tre dirigenti sportivi) devono rispondere, a vario titolo, dei reati di accesso abusivo a sistema informatico, furto aggravato e continuato e reimpiego di denaro di provenienza illecita,La multiutility, dal canto suo, tramite una nota ha precisato che «i due dipendenti sono stati tempestivamente licenziati” e che “il danno patrimoniale non ha alcuna ricaduta sui clienti». (gi.gi.)

Foto d”archivio

Dipendenti infedeli rubano 500 mila euro a Hera e li girano sul conto di un'associazione sportiva, denunciati
Cronaca 18 Novembre 2019

I consumatori di melagrana si son fatti più selettivi

Quest’anno la quantità di melagrane e la loro qualità sono buone. E buone sono anche le caratteristiche organolettiche. Se i frutti precoci raccolti a metà settembre erano piccoli, oggi le tardive hanno un’ottima pezzatura.

«E i frutti sono dolci – aggiunge Valerio Cavazza, che segue assieme al figlio Alessio un ettaro di terreno a Mezzolara di Budrio –. Siamo partiti allo sbaraglio nel 2017 – racconta –. Nessuno ci ha insegnato niente, abbiamo fatto tutto da soli e dopo aver messo a dimora 800 piante, lo scorso anno abbiamo raccolto circa 9 quintali di prodotto. Quest’anno contiamo di mettere nelle casse almeno 30 quintali di melagrane. La pezzatura è grossa, la più grande pesa un chilo e 40 grammi, e sono bellissime».
Oltre a produrre melagrane, si è pensato anche alla loro trasformazione. «Portiamo quelle spaccate al laboratorio – prosegue Cavazza – per ottenere succo concentrato e gelatina con l’aggiunta di dolcificante dell’uva. Mi piacerebbe un giorno preparare dolci con melagrane che possano assaporare anche i diabetici».
Ed è lo stesso produttore che ci ricorda la tradizione delle feste. «Le nostre celle refrigerate, poi, sono già pronte per accogliere i bei frutti rossi che arricchiranno le tavole del Natale».

Marika Servadei, dell’azienda Rio del Sol, invece ha iniziato la coltura del melograno nel 2012. «Abbiamo 3 ettari di questa pianta in località Petrignone, a Oriolo dei Fichi, tra Faenza e Forlì e mediamente raccogliamo circa 200 quintali di prodotto. Siamo contenti, la richiesta è in aumento, ma i consumatori sono diventati più selettivi, più attenti. All’inizio mangiavano tutto, mentre ora chiedono frutti con caratteristiche ben precise: il chicco bello rosso, quasi nero e la buccia sottile».
Secondo l’opinione di Marika Servadei il mercato cresce, ma non come prima. «E’ una coltura difficile, che vuole un clima mite e ha paura del freddo, adatta ad una zona pedecollinare». Ma il clima, lo sappiamo, sta cambiando. Chissà se ci sarà più posto nei terreni emiliano-romagnoli? (al. gi.)

I consumatori di melagrana si son fatti più selettivi
Cronaca 18 Novembre 2019

E il mondo scoprì i benefici della melagrana superfood

L’abbassamento notevole delle temperature in inverno in Romagna, zona vocata per il melograno, ha gelato i fiori e danneggiato le piante. Il raccolto sembra essere mediamente ridotto ma le rese variano da zona a zona.

Una cosa, però, è certa, l’aumento in tutto il mondo della domanda del bel frutto rosso. L’Italia non è autosufficiente per soddisfare la richiesta interna di melograne, costante per tutto l’anno e, per questo, è necessario ricorrere alle importazioni. Il consumo, poi, si prevede in crescita anche per i prossimi anni.
Non più, dunque, una semplice pianta ornamentale o un elemento decorativo da usare in cucina, ma uno tra i frutti più richiesti e di tendenza del momento.

Tra i motivi, l’evoluzione delle esigenze del consumatore moderno, l’esplosione dei superfood e la ricerca di nuove opportunità di reddito dei frutticoltori.
Le straordinarie proprietà nutritive per le quali la melograna si è guadagnata il soprannome di “frutto della salute” o “frutto della medicina”si associano oggi alla diffusione di sistemi di sgranatura degli arilli che ne rendono più facile il consumo. La presenza degli spremitori manuali in moltissimi bar, poi, ha lanciato anche la moda del succo spremuto fresco, ma si stanno diffondendo anche gli estrattori di succo a freddo.
Un frutto ricco di vitamine, sali minerali e di polifenoli, tutti elementi salutari e dall’elevato potere antiossidante che aiutano anche la nostra pelle ed ecco che la melagrana si trasforma come ingrediente per creme e detergenti. E sono di questi mesi i risultati di uno studio condotto al Politecnico di Losanna che dimostrano come una sostanza estratta dai melograni possa produrre effetti anti-aging e, quindi, rallentare l”invecchiamento muscolare e la perdita di forza e massa muscolare tipica della terza età. (al. gi.)

Ulteriori particolari nel numero del Sabato sera del 14 novembre

E il mondo scoprì i benefici della melagrana superfood
Cronaca 18 Novembre 2019

A San Martino in Pedriolo apre un nuovo spazio per adolescenti

Il paese fa più spazio ai suoi giovani con l’apertura di un nuovo centro di aggregazione giovanile nella frazione di San Martino in Pedriolo. Novità anche per la sede del centro «Avalon» di Casalfiumanese che, in funzione ormai da una ventina di anni, ora è stato traslocato all’interno del centro commerciale La Martelluzza, al civico 20 di via I Maggio. Il centro di San Martino, invece, è un servizio nuovo ed è stato aperto in via Longo 1, in locali di proprietà del Comune.

«Nel capoluogo utilizzavamo una sala sopra al teatro che non era idonea e abbiamo deciso di spostare il centro giovanile “Avalon” più vicino alla via Montanara, in modo da facilitare gli spostamenti dei giovani che, spostandosi in autobus da altri paesi, decidono di frequentarlo – motiva il sindaco, Beatrice Poli –. A San Martino, invece, è un servizio nuovo. Ormai è una frazione che conta circa 800 abitanti ed era importante creare uno spazio per i ragazzi anche lì». L’inaugurazione dei due centri c’è stata lunedì 4 novembre.

«Entrambi sono a accesso libero e gratuito dedicati a ragazzi che vanno dagli 11 a 18 anni – spiega Valentina Gardenghi, coordinatrice dei centri giovanili presenti nel circondario imolese, che l’Asp ha affidato in gestione alla cooperativa Solco Prossimo –. Il centro di Casalfiumanese e quello di San Martino sono aperti ogni lunedì dalle 14 alle 17 fino al mese di maggio. In entrambe le sedi i ragazzi sono seguiti da educatrici professionali».

Ma cosa fanno i ragazzi all’interno dei centri giovanili? «Durante l’anno facciamo varie attività ludico-ricreative e socio-educative – prosegue la Gardenghi –. Quello che cerchiamo di fare è rendere i ragazzi i protagonisti del loro tempo facendoli anche partecipare a eventi del territorio o dando loro il compito di crearne. A volte ospitiamo anche dei laboratori per esempio sulla prevenzione da sostanze stupefacenti aderiamo al “Progetto Vivere”». (re. co.)

Ulteriori particolari nel numero del Sabato sera del 14 novembre

A San Martino in Pedriolo apre un nuovo spazio per adolescenti
Cronaca 18 Novembre 2019

Ubriaco si schianta con la bici contro un'auto, denunciato 34enne

Un 34enne è stato denunciato dai carabinieri per guida sotto l”influenza dell”alcol. La particolarità è che l”uomo non era al volante di un”auto ma bensì in sella alla sua bicicletta. L”episodio è avvenuto a Imola il 2 novembre scorso.

Secondo la ricostruzione dei militari dell”Arma, il 34enne si trovava in sella alla sua bicicletta e stava pedalando lungo via 1° Maggio quando, ubriaco e incapace di mantenere un’andatura rettilinea, ha perso l’orientamento andando a schiantarsi contro un’Audi TT condotta da un’imolese che stava transitando nel senso opposto di marcia.

Ferito in maniera non grave, il ciclista è stato soccorso dai sanitari del 118 e trasportato al pronto soccorso di Imola per essere medicato e sottoposto a un prelievo ematico che ha riscontrato come avesse nel sangue un tasso alcolemico pari a 1,75 g/l. 

Foto d”archivio

Ubriaco si schianta con la bici contro un'auto, denunciato 34enne
Cronaca 18 Novembre 2019

Con nove cittadini nasce la Consulta territoriale di Castel Guelfo

E’ nata lunedì 28 ottobre la Consulta territoriale di Poggio Piccolo, Picchio, via Larga, Crocetta e Fantuzza del Comune di Castel Guelfo.

«Dopo l’approvazione del regolamento per l’istituzione e il funzionamento della consulta nel corso della seduta del Consiglio comunale del 27 luglio scorso – ricorda Elisabetta Carbonari, assessore alla Comunicazione –, al bando per le candidature, pubblicato dal 18 settembre al 21 ottobre, hanno risposto ben dieci cittadini. Una candidatura, però, è stata scartata per mancanza dei requisiti necessari».
I nove cittadini guelfesi eletti nel corso del Consiglio comunale di lunedì 28 ottobre e che al momento compongono la consulta sono, in ordine alfabetico, Gianluca Bertolini, Livia Bonaga, Giampaolo Brintazzoli, Gianluca Buratta, Mauro Dal Monte, Mirella Dal Pozzo, Stefano Neri, Gaetano Ragonesi e Franco Steccanella.

Ma la speranza è quella di ampliare ulteriormente la partecipazione. «Durante il Consiglio comunale di lunedì 28 ottobre i gruppi di minoranza (Lega Castel Guelfo, fra i cui banchi siede il deputato Gianni Tonelli, e La tua Castel Guelfo, ndr) hanno presentato un emendamento per chiedere all’Amministrazione comunale di poter raggiungere il numero massimo di undici componenti – spiega la Carbonari –. L’emendamento è stato votato all’unanimità, portando alla proroga dei termini per la raccolta di eventuali ulteriori candidature e alla riapertura del bando, ripubblicato martedì 5 novembre».
Per presentare la propria candidatura c’è tempo fino alle ore 13 di mercoledì 20 novembre. (lu. ba.)

Ulteriori particolari nel numero di Sabato sera del 14 novembre

Nella fotografia, il Consiglio comunale di Castel Guelfo

Con nove cittadini nasce la Consulta territoriale di Castel Guelfo
Sport 18 Novembre 2019

«Camminacittà», a Imola dalla Bocciofila si va in direzione «Imola nord»

Con l’iniziativa «Camminacittà» si vuole promuovere l’esercizio fisico in modo semplice e accessibile a tutti. Si cammina su percorsi urbani, nei parchi, nelle aree verdi e sulle piste ciclopedonali. Si entra e si esce dal percorso a piacere e non è richiesta nessuna iscrizione.

Ogni lunedì vengono proposti due percorsi distinti, il primo di 8 km. circa ad andatura veloce e il secondo ad andatura più blanda di circa 5 km. aperto a tutte le persone che per età o altri motivi hanno piacere di fare del moto, in compagnia, senza dover sottoporre il fisico a stress eccessivi. La partecipazione è libera e gratuita. Anche stasera, lunedì 18 novembre, il ritrovo è alle ore 20.30 presso il parcheggio della Bocciofila (lato Silvio Alvisi), per poi avviarsi in direzione «Imola nord». (r.s.)

Per informazioni: Pierluigi (tel. 348-7932893).

Foto tratta dalla pagina facebook del Camminacittà di Imola

«Camminacittà», a Imola dalla Bocciofila si va in direzione «Imola nord»
Cronaca 18 Novembre 2019

Francesco Alberghetti e il lascito che ha donato crescita alla città

Per il ciclo Miscellanea, organizzato dall’Auser, è in programma l’incontro Francesco Alberghetti, la famiglia, la vita, l’eredità, conversazione con Federico Fiumi, che avrà luogo oggi, dalle ore 14.30, presso la sala delle Stagioni, in via Emilia 25.

La conversazione prende spunto dalla ricerca di Paola Bizzi che, indagando sulla storia della sua famiglia, ha trovato conferma che la madre di Francesco Alberghetti era una Bizzi (Catterina, 1746-1813) e ha fornito a Fiumi preziosi documenti per arricchire la conversazione su un tema legato anche alla sua famiglia e alla sua storia professionale.

(…) Una parte della conversazione riguarderà l’eredità di Francesco Alberghetti. Con una lungimiranza incredibile e una generosità oculata, Francesco Alberghetti ha lasciato al Comune di Imola la possibilità di aprire scuole di arti e mestieri che hanno dato alla città uomini di valore e spianato le vie del progresso. (r.cr.)

Ulteriori particolari nel numero del Sabato sera del 14 novembre

Ritratto di Alberghetti dal sito www.visitareimola.it

Francesco Alberghetti e il lascito che ha donato crescita alla città
Cronaca 18 Novembre 2019

A “Cinema Osservanza' si replica il documentario sull'Ermitage

Nuovo appuntamento della rassegna Cinema Osservanza al Teatro dell’Osservanza, questa sera, alle 21, con la replica del documentario Ermitage-Il potere dell’arte, di Michele Mally, con la partecipazione straordinaria di Toni Servillo.

Biglietto ridotto per i lettori del Sabato sera che mostrano il coupon pubblicato sul numero del settimanale in edicola e per gli utenti che hanno scaricato l’app gratuita “AppU” sul proprio smartphone.

A “Cinema Osservanza' si replica il documentario sull'Ermitage

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