Articoli dell'autore: SabatoSera Redazione

Cronaca 9 Dicembre 2019

Potature in viale Oriani a Castel San Pietro, domani e mercoledì strada chiusa

E’ in corso in questi giorni un innovativo intervento di potatura degli alberi in diverse aree pubbliche del territorio del Comune di Castel San Pietro Terme. L’operazione è stata affidata a una ditta che opera in tree climbing, ovvero arrampicata con l’ausilio di corde, una tecnica che consente di arrivare meglio all’interno della pianta e che ha suscitato la curiosità di molti cittadini.
Dopo i pioppi nell’area delle scuole di Osteria Grande e i platani di via Scania, domani e mercoledì sarà la volta dei platani di viale Oriani (meteo permettendo) e a fine dicembre l’intervento si concluderà con gli alberi di piazzale Andrea Costa.

Per motivi di sicurezza, domani e mercoledì dalle ore 8.30 alle 17.30, il tratto di viale Oriani compreso fra il ponte sulla via Emilia e l’accesso agli orti, nella curva in fondo all’ospedale, sarà chiuso al passaggio dei veicoli.
Per quanto riguarda gli autobus, il percorso e le fermate del 94 non subiranno variazioni, mentre il 101 e il 247 (provenienti e diretti a Imola) non passeranno davanti all’ex autostazione, ma faranno il tragitto e la fermata sulla via Emilia (come accade il lunedì mattina in occasione del mercato) il 10 e 11 dicembre dalle ore 8.30 alle 17.30. (r.cr.)

Potature in viale Oriani a Castel San Pietro, domani e mercoledì strada chiusa
Sport 8 Dicembre 2019

Pallavolo B1 femminile, la Clai Imola si mangia il fanalino di coda Quarrata

Fondamentale successo in chiave salvezza per la Clai Imola che, in casa, regola 3-0 il fanalino di coda Quarrata.

Nei primi due parziali le ospiti danno filo da torcere alle imolesi, che però riescono a portarsi a casa entrambi i set. Soprattutto nel secondo quando, Collet e compagne, rimontano dal 15-21. Terzo parziale senza storia, come dice il punteggio, e che lancia al momento le ragazze di Turrini fuori dalla zona retrocessione.

Nel prossimo turno la Clai sarà impegnata sul campo del Moncaro Ancona (sabato 14 dicembre, ore 18).

Nella foto (di Annalisa Mazzini): la Clai Imola

Tabellino:

Clai Imola-Quarrata 3-0 (25-22, 25-22, 25-13)

Pallavolo B1 femminile, la Clai Imola si mangia il fanalino di coda Quarrata
Sport 8 Dicembre 2019

Basket A2, ad Orzinuovi l'intervallo lungo fa bene all'Andrea Costa

Vittoria importante e di carattere per l”Andrea Costa che espugna 73-67 il campo di Orzinuovi.

Biancorossi che sono costretti a rincorrere per tutto il primo tempo. Rimonta che si materializza dopo l”intervallo lungo quando la Naturelle cambia marcia e, trascinata dagli americani Morse e Bowers insieme al trio Masciadri-Fultz-Baldasso, mette la freccia prima dell”ultimo riposo. Nel finale il break decisivo che regala la vittoria ai ragazzi di coach Di Paolantonio. 

Nel prossimo turno, in programma domenica 15 (ore 18), l”Andrea Costa ospiterà Forlì. (r.s.)

Foto Isolapress

Tabellino

Orzinuovi-Naturelle 67-73 (18-14, 43-34, 55-56)

Orzinuovi: Smith 18, Negri 17, Bossi 16, Galmarini 6, Mekowulu 5, Parrillo 5, Varaschin 3, Carenza 2, Siberna ne, Guerra ne. All. Corbani. 

Imola: Morse 16, Masciadri 15, Fultz 13, Baldasso 12, Bowers 10, Taflaj 7, Valentini 5, Calvi 1, Ivanaj, Alberti ne. All. Di Paolantonio.

Basket A2, ad Orzinuovi l'intervallo lungo fa bene all'Andrea Costa
Sport 8 Dicembre 2019

Basket C Gold, un ultimo quarto da favola e l'Intech Imola si mangia Bertinoro

Bella vittoria per l”Intech Imola che supera 69-56 al Ruggi Bertinoro.

Ospiti che comandano i giochi per un tempo, con Imola che fatica a tenere il passo nonostante la grande prova di Begic (29 punti alla sirena). Dopo l”intervallo lungo, però, la squadra di Regazzi cambia marcia e avvia la rimonta che si concretizza nell”ultimo quarto: 10” da favola dei gialloneri che annilischino l”attacco di Bertinoro e portano a casa un referto rosa molto importante in chiave classifica.

Nel prossimo turno, in programma domenica 22, l”Intech Imola riceverà al palaRuggi Medicina (alle 18). (r.s.)

Nella foto (Isolapress): capitan Dalpozzo

Tabellino

Intech Imola-Bertinoro 69-56 (12-15, 24-37, 42-49)

Imola: Dalpozzo 3, Errera 5, Planinic 14, Barattini 13, Begic 29, Colombo, Marcone 4, Agatensi, Orlando, Biandolino, Piani Gentile 1, Savino. All. Regazzi.

Bertinoro: En. Solfrizzi 5, Cinti 19, Ricci 7, Farabegoli 12, Bracci 9, Piazza, Zambianchi, Ravaioli 4, Angeletti, Sampieri ne, Bessan ne, Em. Solfrizzi. All. Tumidei.

Basket C Gold, un ultimo quarto da favola e l'Intech Imola si mangia Bertinoro
Sport 8 Dicembre 2019

Nuoto Europei vasca corta, il «triplete» con record italiano di Martina Carraro. Bronzo anche nei 200 rana

«Triplete» di medaglie per Martina Carraro che, agli Europei di nuoto in vasca corta a Glasgow, dopo l”oro nei 100 rana e l”argento nei 500 ha conquistato il bronzo nei 200, firmando il nuovo record italiano con il tempo di 2”19””68. Davanti a lei la russa Temnikova (2’18”35) e la britannica Renshaw (2’19”66). (r.s.)

Nella foto: Martina Carraro

Nuoto Europei vasca corta, il «triplete» con record italiano di Martina Carraro. Bronzo anche nei 200 rana
Calcio 8 Dicembre 2019

L'Imolese cade a Padova, ma è un 2-0 assai bugiardo

L’Imolese ha perso 2-0 a Padova, con 2 gol subiti negli ultimi 10 minuti (Ronaldo e Mandorlini), ma non ha demeritato, anzi, poteva anche vincere, se avesse buttato dentro una delle 8 occasioni da gol avute. La squadra di Atzori ha giocato meglio dei padroni di casa, soprattutto nel primo tempo, ma sembra un peso mosca che va sul ring contro un peso massimo. Spara tanti pugni, è veloce, ma non fa male. Invece l’avversario quando sferra il primo diretto al volto ti butta a terra e non ti rialzi più.

La cronaca. Tante occasioni da gol in un pimpante primo tempo: ne abbiamo contate 9, cioè 5 per l’Imolese e 4 per il Padova. Si parte subito al 3’, con l’Imolese che dipana un’azione sulla sinistra e con Belcastro che tira debolmente sul portiere. Al 6’ tocca ai padroni di casa, che si distendono in velocità: Piovanello serve un pallone al bacio per Bunino, che però spara sul palo a pochi passi da Rossi. Da qui emerge la squadra di Atzori, che ha tre occasioni consecutive, dominando sul piano del gioco. Al 9’ Valeau crossa benissimo a centro area, Vuthaj prova la sforbiciata volante e sull’avanzare dell’azione Schiavi la infila in rete, ma viene segnalato un fuorigioco (dubbio). Al 17’ Bismark avanza palla al piede, viene murato dalla difesa, ma la sfera termina ad un meraviglioso Belcastro, che tira a botta sicura, ma il pallone esce a fil di palo, alla destra di Minelli. Ancora il numero 10 rossoblù al 24’, con il suo tiro deviato all’ultimo dalla difesa veneta. Non c’è un attimo di sosta e al 29’ il Padova crossa dalla destra, sulla linea di fondo: il pallone sembra innocuo, ma supera Rossi e va a sbattere sulla parte alta della traversa: brividi. Ancora Imolese in avanti, con una punizione dai 25 metri. Il punto, decentrato sulla destra, non è il massimo per i piedi di Belcastro, ma tira ugualmente, il pallone rimbalza davanti al portiere che la respinge come può: purtroppo Carini non ha il guizzo della punta e non riesce a cogliere l’attimo per buttarla in rete. Siamo al 40’ e il Padova prova a sbloccare il risultato con due tiri da fuori. Il primo ha poche pretese, ma Germano ci prova lo stesso e Rossi blocca a terra. Il secondo è più pericoloso con Piovanello che al 43’ tira una botta che Rossi devia in tuffo. Si va ad un riposo meritato, per entrambe le squadre, ma soprattutto per l’Imolese.

La ripresa. Cambia il campo, ma purtroppo cambia anche il ritmo, con l’Imolese che infastidisce meno il pachiderma Padova, anche se le sue occasioni le costruisce lo stesso. Ad esempio al 57’, quando va al tiro con Belcastro con parata di Minelli. Ma sugli sviluppi dell’azione parte un contropiede in maglia bianca concluso da un tiro sprecato da Piovanello, che spara fuori. Iniziano i cambi, entra Provenzano per Bismark e subito al 69’ prova un tiro a giro che impegna il portiere veneto. Ancora l’Imolese da fuori con Alimi al 72’, ma la palla esce di poco. Al 78’ c’è una punizione per il Padova: il tiro sembra innocuo, ma filtra in una selva di zampe e Rossi la para proprio all’ultimo istante. Il match sembra avviarsi allo 0-0, che potrebbe anche stare stretto alla squadra di Atzori, ma in 10 minuti cambia tutto. All’80’ Pelagatti scodella un cross altissimo dalla destra e Ronaldo la colpisce di testa indisturbato al centro dell’area, battendo Rossi. Ma purtroppo non basta, perché al 92’ la difesa rossoblù spazza fuori e il pallone termina nei piedi di Mandorlini che, un passo dentro l’area, la spara in rete. Risultato rotondo ma bugiardo, il più bugiardo della stagione. (p.z.)

Padova – Imolese 2-0 (0-0)

Imolese (3-4-2-1): Rossi; Boccardi, Carini, Ingrosso; Schiavi, Tentoni (86’ Marcucci), Alimi, Valeau (86’ Padovan); Belcastro (76’ Maniero), Bismark (68’ Provenzano); Vuthaj. All. Atzori.

Gol: 80’ Ronaldo (P), 92’ Mandorlini (P).

L'Imolese cade a Padova, ma è un 2-0 assai bugiardo
Cultura e Spettacoli 8 Dicembre 2019

Il violinista Stefan Milenkovich a Imola per l'Erf insieme all'Orchestra della radiotelevisione slovena

Il bravissimo violinista Stefan Milenkovich si esibirà quale violino solista insieme all’Orchestra Sinfonica della Radio Televisione Slovena diretta da Mihail Agafita al teatro Stignani di Imola: l’appuntamento è per stasera, domenica 8 dicembre, alle 21, nell’ambito della stagione Erf#StignaniMusica. Dotato di raffinata tecnica e precisione nell’esecuzione, dal suono pulito e scintillante, «Milenkovich ha saputo da sempre coltivare un dono quasi divino: seppur ancora molto giovane, la sua carriera dura da decenni, frutto di un talento precocissimo– si legge nel comunicato stampa del concerto -. Nativo di Belgrado, Stefan Milenkovich ha iniziato la propria carriera da solista all’età di sei anni. A dieci anni suonò davanti a Ronald Reagan per un concerto natalizio a Washington, a undici si esibì per Michail Gorbaciov e a quattordici per Papa Giovanni Paolo II.

È stato vincitore di molti premi partecipando ai più importanti concorsi internazionali, tra i quali basta ricordare il “Lipizer”di Gorizia e il “Paganini” di Genova. Ha suonato come solista con le più grandi orchestre e formazioni internazionali, quali l’Orchestra Sinfonica di Berlino, l’Orchestra di Stato di San Pietroburgo, l’Orchestra del Teatro Bolshoj e la New York Chamber Symphony Orchestra solo per citarne alcune. La sua discografia include tra l’altro le Sonate e le Partite di J.S.Bach, e l’integrale per la Dynamic (2003) delle composizioni di Paganini per violino solo». A Imola Milenkovich interpreterà il Concerto in re maggiore per violino op. 61 di Ludwig van Beethoven, in cui il dialogo tra violino e orchestra è intimo e costante, e la Sinfonia n. 3 in la minore di Mendelssohn, meglio nota con il nome di Scozzese.

L’Orchestra Sinfonica della Radio Televisione Slovena, che accompagnerà Milenkovich in questo evento, è stata fondata nel 1955 e in più di sessant’anni di storia ha inciso oltre quattrocento cd e registrato praticamente l’intero repertorio sinfonico sloveno. A dirigere l’Orchestra sarà Mihail Agafita, considerato uno dei più talentuosi giovani direttori d’Europa. «Fin dall’inizio della sua carriera, Agafita è stato apprezzato per la sua personalità artistica, il talento musicale e le sue interpretazioni convincenti, oltre che per la tecnica raffinata – continua il comunicato -. Ha partecipato ad importanti Festival europei, spaziando in generi musicali che vanno dal barocco al contemporaneo, incluse molte prime esecuzioni». (r.c.)

Il violinista Stefan Milenkovich a Imola per l'Erf insieme all'Orchestra della radiotelevisione slovena
Sport 8 Dicembre 2019

Calcio serie C, l'Imolese cerca punti nella tana del Padova

Il trittico di partite in una settimana si conclude domani per l”Imolese quando affronterà in trasferta il Padova terza in classifica (ore 15). Rossoblù che non perdono da 8 partite ufficiali (1 vittoria e ben 7 pareggi) e, sebbene  non vincano dal 28 ottobre scorso, sono al terz”ultimo posto con 14 punti ed a sole tre lunghezze salvezza diretta. «In questo periodo sapevamo di avere partite toste, impegnative a livello fisico e mentale – ha commentato mister Atzori -. Mi aspetto che i ragazzi abbiano messo da parte il recupero con la Triestina e tirino fuori tutto ciò che hanno perché, affrontando il Padova, servono quante più energie possibili, da parte di tutti quanti. Non ci nascondiamo, abbiamo bisogno di punti e andremo a Padova cercando di portarne via anche lì. Contro una gran difesa capace di subire solo 10 reti finora dobbiamo cercare la via del gol. I numeri ti dicono chi sei e loro dimostrano di essere solidi in fase difensiva oltre ad avere una buona squadra in fase offensiva. Dovremo fare la nostra solita partita cercando di tenere loro il più lontano possibile dalla nostra porta. Fase difensiva? Anche noi stiamo dando solidità perché, nelle ultime due partite, se non prendiamo gol da calcio da fermo difficilmente lo subiamo. Serve però cambiare marcia lì davanti: dagli attaccanti mi aspetto che riescano a trovare la via del gol anche con azioni personali».

Il Padova, invece, dopo qualche alto e basso, ha perso il primo posto del girone scivolando al terzo posto. Ora, infatti, a causa di una sola vittoria nelle ultime quattro partite, i biancorossi di mister Sullo sono a -6 dalla capolista Vicenza. Il tecnico del Padova, nonostante abbia utilizzato per gran parte della stagione il 3-5-2, nelle ultime sfide ha deciso per un cambio di modulo passando al 4-3-1-2. Davanti all’estremo difensore Minelli, la linea di quattro sarà composta da Baraye e Pelagatti rispettivamente nel ruolo di terzino sinistro e destro. Mentre, in zona centrale Kresic e Andelkovic sono favoriti sul classe 2000 Lovato. A guidare il centrocampo ci sarà capitan Ronaldo con accanto Castilla e Mandorlini. In attacco Santini e Mokulu con alle spalle Piovanello.

Convocati Imolese

Portieri. 1 Libertazzi, 12 Seri, 22 Rossi. Difensori. 2 Alboni, 19 Boccardi, 26 Carini, 27 Valeau, 28 Della Giovanna, 29 Ingrosso, 30 Schiavi. Centrocampisti. 3 Suliani, 4 Marcucci, 6 Alimi, 8 Tentoni, 10 Belcastro, 11 Provenzano, 17 Maniero, 25 Artioli. Attaccanti. 7 Latte Lath, 9 Vuthaj, 14 Ngissah, 18 Padovan, 20 Sall.

Formazione

Imolese (4-3-1-2): Rossi; Boccardi, Carini, Della Giovanna, Schiavi; Alimi, Marcucci, Valeau; Belcastro; Bismark, Latte Lath. All. Atzori.

Calcio serie C, l'Imolese cerca punti nella tana del Padova
Cronaca 8 Dicembre 2019

Da lunedì 9 dicembre e per tutte le feste natalizie l'orologio del Comune scandirà le ore

Non solo è tornato in funzione dopo una lunga pausa a fine novembre. Da domani, 9 dicembre, l”orologio del Palazzo comunale di Imola scandirà anche il rintocco delle ore, dalle 8 alle 21, usando la “voce” della campana “mezzana” che si trova in cima alla torre del municipio. Il numero dei rintocchi andrà dal numero minimo, uno, per indicare le ore 13 (ed eventualmente l”una di notte) fino al massimo di 12 per indicare mezzogiorno e, sempre eventualmente dal momento che alle 21 è prevista la sospensione notturna, la mezzanotte.

L”attivazione dei rintocchi per ora è sperimentale e si protrarrà fino al termine delle festività natalizie, per accompagnare il ricco calendario di iniziative cittadine previste per il periodo. Al termine il Comune valuterà se terminare o proseguire l”esperienza, rendendo i rintocchi permanenti, sempre nella fascia oraria 8-21.

Con l”intervento di riattivazione, che ha permesso al meccanismo di ripartire alle 14.52 del 27 novembre scorso, l”orologio è stato anche predisposto al passaggio automatico dall”ora solare all”ora legale e dall”ora legale all”ora solare. Non solo: il meccanismo dei rintocchi può essere impostato ad ogni ora, ma anche ad ogni quarto d”ora, con possibilità di esclusione della suoneria nelle ore notturne. Inoltre, è possibile attivare i rintocchi in occasione delle sedute del Consiglio comunale e in particolari occasioni e ricorrenze. Tutto ciò è permesso dalla presenza nella torre di tre campane: una, la più piccola, per suonare il quarto d”ora, la “mezzana” predisposta per scandire le ore e la più grande da attivare per le convocazioni del Consiglio e per le ricorrenze. 

Infine, a breve sarà ripristinata da parte di Hera Luce anche l”illuminazione notturna dei quadranti dell”orologio, il cui impianto sarà collegato all”illuminazione pubblica. L”accensione e lo spegnimento avverranno, pertanto, in contemporanea con attivazione e spegnimento dei lampioni cittadini. (r.cr.)

Nella foto Isolapress l”intervento di riattivazione dell”orologio

Da lunedì 9 dicembre e per tutte le feste natalizie l'orologio del Comune scandirà le ore
Cultura e Spettacoli 8 Dicembre 2019

La storia del ristorante San Domenico nel libro di Valentino Marcattilii e nei ricordi di Gianluigi Morini

Una tastiera del computer comprata a New York da imparare ad usare, le notti insonni dopo l’intervento al cuore, i ricordi che sgorgano spontanei, di una vita vissuta intensamente in cucina. Molto intensamente. Nasce così il libro «Il San Domenico, la mia vita» di Valentino Marcattilii e Mauro Bassini, con la prefazione di Massimo Bottura (Casa editrice Minerva, collana Ritratti di Gusto), presentato domenica scorsa, 1° dicembre, in una sala grande di palazzo Sersanti gremita come un uovo. «Si può dire che ho scritto delle memorie per imparare ad usare la  tastiera del computer nuovo che, essendo pensata per il mercato statunitense, è diversa da quella che abbiamo in Europa – ha scherzato Valentino -. Scrivevo, scrivevo e alla fine mi sono accorto che avevo oltre 250 fogli pieni di storie. Ne ho parlato con Mauro Bassini ed Elisa Azzimondi, che avevano curato il libro di Massimiliano (Massimiliano Mascia, chef del San Domenico,nipote di Valentino, Ndr) e l’avventura del libro è partita».

Dentro ci sono i ricordi di una vita: dall’infanzia nell’amato paesino d’Abruzzo, Mosciano Sant’Angelo, dove Valentino è nato, all’arrivo ad Imola, ancora bambino, nel novembre del 1961, con mamma Rosina e papà Pasquale, la sorella Sandra e il fratello Natale, a quando è entrato per la prima volta al San Domenico, alla sua evoluzione professionale, con gli stage in Francia. Poi la «scoperta» dell’America, la Formula Uno, i tantissimi personaggi indimenticabili incontrati in questa lunga carriera di chef internazionale, fino ad arrivare all’oggi ed alla conduzione della cucina affidata al nipote Massimiliano Mascia.

L”intero servizio dedicato a Valentino Marcattilii è su «sabato sera» di questa settimana (5 dicembre), che contiene un ampio approfondimento sui protagonisti della storia del ristorante San Domenico di Imola, che il 7 marzo 2020 compirà 50 anni. Accanto a Valentino, ecco infatti Gianluigi Morini, il fondatore del locale, al quale nei giorni scorsi è stato dedicato un incontro organizzato dalla Delegazione di Imola dell’Accademia italiana della cucina in occasione del Baccanale 2019, con la sala conferenze della biblioteca comunale strapiena. Morini, che nella vita è stato attore e bancario, alle sue passioni ne aggiungeva
poi un’altra: quella per la buona cucina. «Mi piaceva fare qualcosa in casa, per gli amici. Solo che mia moglie dopo un po’ mi disse: “Non puoi trasformare la casa in un ristorante. Perché non ne apri uno vero?”. E lì mi dissi: “Se ho fatto l’attore, posso fare anche il ristoratore”». Così il 7 marzo del 1970 Morini aprì il ristorante San Domenico, al piano terra della casa in cui era nato. (r.c.)

Leggi il servizio completo con ampio corredo fotografico su «sabato sera» del 5 dicembre

Nella foto: in primo piano Gianluigi Morini, dietro lo staff del San Domenico con Valentino Marcattilii (ultimo a destra), accanto al fratello Natale

La storia del ristorante San Domenico nel libro di Valentino Marcattilii e nei ricordi di Gianluigi Morini

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