Articoli dell'autore: SabatoSera Redazione

Cronaca 15 Gennaio 2019

Le trasformazioni della società europea: indagine Ipsos in corso a Castel San Pietro e in altri 170 comuni italiani

Come cambiano le condizioni di vita e le opinioni dei cittadini europei. E” il succo dell”indagine statistica che l”Ipsos sta conducendo a Castel San Pietro Terme, che fa parte di 170 comuni italiani coinvolti nell”iniziativa. L’Indagine Sociale Europea – European Social Survey-Ess interessa ogni due anni oltre 30 paesi europei, con lo scopo di ottenere informazioni affidabili sulle trasformazioni, sulle condizioni di vita, sulle opinioni dei cittadini europei.

L”indagine, che coinvolge un campione di persone, è partita nei giorni scorsi e viene svolta dagli intervistatori di Ipsos, riconoscibili dal tesserino identificativo con timbro e logo della società. Gli interessati, già informati tramite lettera dell”iniziativa in corso, ricevono la visita dei rilevatori e rispondono a domande contenute in un questionario predefinito. Se le persone selezionate non sono in casa al momento della visita, il rilevatore lascia un bigliettino da visita con l’indicazione di una data successiva. Le interviste i si concluderanno entro l’8 marzo 2019.

Dell”operazione in corso sono informate anche le Forze dell’Ordine, ma chi avesse dei dubbi sull’identità delle persone che si presentano o telefonano, è invitato a chiamare subito la Polizia Municipale al numero verde 800 887398 nelle ore di servizio, oppure i Carabinieri al 112 per sporgere denuncia o effettuare segnalazioni.

Tornando alle caratteristiche dell’indagine Ess, effettuata nell”osservanza dei più elevati standard di rigore scientifico al mondo nel campo delle scienze sociali, si sottolinea che in Italia è promossa dall’Inapp – Istituto Nazionale per l’Analisi delle Politiche Pubbliche, un ente pubblico di ricerca vigilato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Dal punto di vista della sicurezza e della privacy, le informazioni raccolte sono tutelate dal segreto statistico e i dati personali sono garantiti secondo le normative nazionali.

Il Comune di Castel San Pietro ricorda infine che è ancora in corso l’«Indagine continua Forze di Lavoro e Indagine sulle spese, sui viaggi e sulle vacanze delle famiglie» condotta dall’Istat, mentre in autunno riprenderà il Censimento permanente della Popolazione e delle Abitazioni. (r.cro)

Le trasformazioni della società europea: indagine Ipsos in corso a Castel San Pietro e in altri 170 comuni italiani
Economia 15 Gennaio 2019

La famiglia Minguzzi tra la vendita di trattori e la passione per la lotta culminata nell'oro olimpico di Andrea

La storia di una impresa di famiglia che si mischia con la storia di imprese, sportive, sempre di famiglia. La lotta, comune ad ogni imprenditore, la lotta sulla materassina che molte volte non ha avuto niente di comune, ma tanto di speciale, se a farla era qualcuno con il cognome Minguzzi. Una storia che va raccontata cominciando dal capostipite Antonio che iniziò a vendere trattori nella campagna fuori Imola, e che è continuata tanto che anche chi non ha mai comprato un trattore per il lavoro nei campi o una macchina per il giardinaggio, conosce la bottega Minguzzi.

Se all’inizio l’attività era in prevalenza legata alle macchine agricole, nel tempo si è modificata sempre più anche come ferramenta e punto vendita per attrezzature da giardinaggio, fornendo anche un importante servizio di assistenza e riparazione di macchine e attrezzi. Negli anni la bottega ha anche cambiato più sedi: dal vecchio Molino Rosso di via Selice a piazza Caduti per la Libertà in centro storico, da piazza Bianconcini al più recente capannone in via Serraglio 9. E’ qui, nella casa-bottega dell’attuale titolare Massimo Minguzzi, che l’azienda di famiglia ha trasferito l’intera attività come unica sede, lasciando, sul finire dell’anno 2018, il precedente punto vendita di piazza Bianconcini.

Scavando nella memoria di Massimo Minguzzi il ricordo va al padre Antonio. «Iniziò a vendere le prime macchine agricole all’inizio degli anni Sessanta al vecchio Molino Rosso, dove ora sorge il famoso hotel ristorante, che allora gestiva la mia famiglia che aveva anche un pastificio – racconta -. Il nostro numero di telefono era semplicemente 363 e il telefono, grande e nero, stava nel pianerottolo delle scale. Successivamente babbo ha aperto il proprio negozio specializzato in centro ad Imola, in piazza Caduti per la Libertà, dove vendeva trattori ed altre macchine per l’agricoltura e faceva assistenza. Aveva anche un deposito in viale Marconi. Dopo piazza Caduti ci siamo spostati in piazza Bianconcini, ma oggi non ci stiamo più, soprattutto per i problemi di carico e scarico dei mezzi che vendiamo».

Massimo Minguzzi, classe 1951, ha a lungo gestito l’attività di famiglia insieme al fratello maggiore Dino, mentre oggi ad aiutare ed imparare il mestiere c’è il figlio Luca, che di anni ne ha ventisei. L’attuale capannone, che sorge proprio accanto alla casa di famiglia, è stato comprato negli anni Ottanta come ricovero per i mezzi più grandi, trattori e rimorchi, sia quelli in vendita sia quelli a cui fare assistenza.

Massimo Minguzzi, e più in generale la famiglia Minguzzi, sono noti anche per la passione e i risultati nella lotta, libera o greco romana che sia. «Io sono stato il primo in famiglia ad iniziare la storia dei Minguzzi nella lotta – racconta Massimo, che ha vinto i primi campionati nazionali nel 1968 e 1969 ed ha anche vinto due bronzi alle Universiadi di Mosca del 1973, il proprio traguardo più alto -. Poi ho allenato tutti i miei figli: Andrea, Valentina, Luca, Mirco e Serena. Complessivamente abbiamo vinto una sessantina di titoli nazionali».

Per chiudere il quadro di famiglia va ricordata Celestina Becca, moglie e mamma di questa famiglia di campioni, con un passato da ottima pallavolista. Tanti successi da mettere in fila cominciando con Andrea che si è anche meritato il titolo di Commendatore dopo che, con il gruppo sportivo Fiamme Oro della Polizia di Stato, ha trionfato alle Olimpiadi di Pechino; poi Valentina e Mirco dell’Unione Sportiva Imolese Lotta, che sono rispettivamente la campionessa nazionale in carica e uno degli atleti azzurri in lista per le Olimpiadi di Tokyo 2020. (mi.mo.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 10 gennaio

Nella foto la famiglia Minguzzi

La famiglia Minguzzi tra la vendita di trattori e la passione per la lotta culminata nell'oro olimpico di Andrea
Cronaca 15 Gennaio 2019

Smog, rientra l'allerta sui livelli di Pm10 in provincia di Bologna e sono revocate le misure emergenziali

Rientra l”allerta legata allo smog nel territorio bolognese e sono quindi revocate le misure di emergenza adottate nei giorni scorsi e rimaste in vigore fino al 14 gennaio. A differenza di quanto accade nelle province di Modena, Ferrara e Ravenna, dove i divieti di circolazione restano attivi fino al 17 gennaio, nella provincia di Bologna, comunica l”agenzia regionale Arpae, «sono stati osservati livelli di Pm10 entro limiti di legge (50ug/m3) per almeno 2 giorni consecutivi nei 4 giorni precedenti il controllo (dal 10 gennaio), requisito necessario alla revoca del provvedimento». 

A Imola e Ozzano Emilia dunque, vale a dire i centri abitati del nostro territorio ai quali si applicano le misure antismog, restano validi i limiti ordinari previsti dall”operazione «Liberiamo l”aria», in vigore dal lunedì al venerdì e nelle domeniche ecologiche, dalle 8.30 alle 18.30, fino al 31 marzo 2019. Via libera perciò ai diesel euro 4 e divieto ai diesel euro 0, 1, 2 e 3, così come non possono circolare in quei giorni e orari i veicoli a benzina 0 e 1. (r.cro.)

Smog, rientra l'allerta sui livelli di Pm10 in provincia di Bologna e sono revocate le misure emergenziali
Cultura e Spettacoli 15 Gennaio 2019

A Castello i bimbi partecipano già al concorso per la locandina del Carnevale 2019

Gli alunni delle scuole castellane si sono già messi al lavoro durante le vacanze natalizie per partecipare al concorso di disegni, locandine e manifesti per la 15a edizione del Carnevale nel centro storico di Castel San Pietro, che quest’anno si terrà sabato 2 marzo. Il tema scelto per questa edizione sarà il «Carnevale nel mondo di Joe»: il soggetto ideato dal comitato organizzatore come principale protagonista del Carnevale castellano del 2019 è un bambino di nome Joe, dotato di fantasia straordinaria, che dà vita a personaggi e cose fantastiche come pesci con le gambe, uomini con le ali, macchine che vanno ad acqua e mandano fuori dalla marmitta bolle di sapone. «Il tema del Carnevale è dunque quello della fantasia creativa – spiega l’assessore alla Cultura, Fabrizio Dondi -, perché le più significative invenzioni dell’essere umano sono nate dalla fantasia di alcuni grandi inventori. Il Carnevale diventa così l’occasione per rappresentare in maschera, in corteo, col disegno o con le animazioni, oggetti che non esistono ma che potrebbero essere inventati; personaggi o animali che non sono in natura ma che potrebbero essere; oppure i due personaggi della storia, il bambino Joe e il nonno Arturo, magari alle prese con i loro attrezzi e le loro creazioni; o ancora inventori realmente esistiti, come Leonardo Da Vinci (di cui ricorre il cinquecentesimo anniversario della morte nel 2019), Archimede, Edison o altri; o infine inventori fantastici come il personaggio dei fumetti Disney Archimede Pitagorico, lo scienziato Emmett Brown di Ritorno al Futuro, Buddy Pine alias Sindrome, l’avversario di Mr. Incredible e tanti altri».

Il tema del Carnevale lascia dunque ampia libertà alla fantasia, alla creatività e alla sperimentazione. I disegni possono avere misure a scelta, mentre le locandine devono avere una dimensione massima di 33×48 cm e i manifesti di 70×100 cm, e in ogni caso l’orientamento dell’immagine deve essere verticale. Per una buona resa grafica, si consiglia di utilizzare colori vivaci e tratti ben definiti. Ogni classe può presentare al massimo 3 disegni, a scelta dell’insegnante, realizzati sia da un singolo alunno, sia da un gruppo di lavoro, e gli elaborati dovranno essere consegnati entro le ore 12 di lunedì 11 febbraio al Comune di Castel San Pietro (tel. 051/6954159). Le opere verranno giudicate e selezionate da un’apposita giuria, composta anche da artisti castellani. Le premiazioni avverranno sabato 2 marzo e dalla stessa data tutti gli elaborati saranno esposti nella Sede Municipale. Bambini e ragazzi di tutte le scuole (dall’asilo nido fino alle scuole secondarie di 2° grado) potranno concorrere anche al premio delle maschere che, dopo essersi iscritte gratuitamente al punto di raccolta, sfileranno liberamente per le vie del centro storico. Una giuria itinerante premierà le prime tre classificate. (re.cul.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 10 gennaio.

Nella foto (dal sito del Comune di Castel San Pietro): un momento del Carnevale 2018

A Castello i bimbi partecipano già al concorso per la locandina del Carnevale 2019
Economia 15 Gennaio 2019

Matilde, la ragazza appassionata di matematica e informatica che studia a Cambridge e ha lavorato per Google

Se riscontrate che di recente il servizio di ricerca di Google sia migliorato, sappiate che il merito va anche ad una imolese che la scorsa estate ha lavorato per la nota azienda di servizi online grazie ad un tirocinio di tre mesi. A dire il vero lei, Matilde Padovano, parla di un “internship” (tirocinio, appunto) che ha avuto la possibilità di fare nell’”intern” (reparto) Google search a seguito di diversi “interview” (colloqui) perché Google è un’azienda che presta grande attenzione al “recruiting” (reclutamento del personale). La ventenne, infatti, è studentessa di Computer science presso l’università di Cambridge, in Gran Bretagna, e mastica l’inglese quotidianamente, tanto da sostituirlo, talvolta, all’italiano.

Matilde, racconta la tua esperienza…
«E’ stato semplicemente bellissimo, l’esperienza più bella della mia vita ad oggi. A differenza di quanto a volte accade in Italia, non sono stata messa a fare fotocopie o portare caffè ma sono entrata direttamente nel team che lavorava al miglioramento della Google search, il più noto fra i tanti servizi di Google. Da subito sono stata messa alla prova nella risoluzione di problemi complessi: una bella sfida», commenta entusiasta.

Com’è Google come datore di lavoro?
«Oltre a prestare grande attenzione alla formazione sul campo degli studenti, Google ha a cuore anche il benessere di tutti i dipendenti: nella sede di Zurigo, ad esempio, c’è una vasta scelta di ristoranti aziendali dove pranzare secondo le esigenze, o semplicemente la voglia che uno ha. E in ogni piano ci sono le “nap room” dove, all’occorrenza, fare pisolini utili alla creatività e alla produttività. Sono attenzioni atte ad evitare il “burnout” (esaurimento da lavoro) dei dipendenti. Inoltre l’azienda organizza numerose attività per i dipendenti al fine di incentivare il “team building” (la costruzione del gruppo di lavoro), come giornate fuori sede, weekend in campeggio o attività extralavorative per premiare gli interessi dei lavoratori. Io, ad esempio, ho partecipato a gare di canoa, ad una gita allo zoo e sono stata negli Stati Uniti per seguire una delle più grandi conferenze al mondo dedicata alle donne nell’informatica: un’opportunità grandiosa».

Ecco, quando e come nasce la tua passione per l’informatica?
«Per caso, o meglio – spiega – cogliendo un’opportunità a scuola. Durante gli anni al liceo scientifico ho partecipato prima alle Olimpiadi di matematica, materia caratterizzante il mio corso di studi, e poi a quelle di informatica, anche grazie agli studenti ed ex studenti che offrono corsi di preparazione dedicati proprio alle olimpiadi scolastiche. Mi sono subito appassionata alla risoluzione di problemi informatici attraverso gli algoritmi, per i quali serve una forma mentis prettamente matematica oltre ad una conoscenza approfondita della materia. Partecipare alle Olimpiadi di informatica è stato bello, rivelatorio ed anche utile sia per ottenere il mio internship presso la sede Google a Zurigo, sia per passare l’esame di ammissione a Cambridge». (mi.mo)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 10 gennaio

Nella foto Matilde Padovano

Matilde, la ragazza appassionata di matematica e informatica che studia a Cambridge e ha lavorato per Google
Cronaca 15 Gennaio 2019

Elezioni in rosa per i ragazzi e le ragazze di Castel San Pietro Terme: Michelle Lamieri sindaca, Nina Sebagabo vice

Si chiama Michelle Lamieri e frequenta la 2a B della scuola secondaria di primo grado paritaria Malpighi-Visitandine. E” la nuova sindaca dei ragazzi e delle ragazze di Castel San Pietro Terme, eletta sabato 12 gennaio dai 34 consiglieri che fanno parte del 10° Consiglio comunale dei Ragazzi. Michelle, che ai voti ha avuto la meglio su Nina Sebagabo, alunna della  della scuola primaria Luciana Sassatelli, che sarà vicesindaca, resterà in carica, così come il Consiglio, fino alla fine dell”anno scolastico 2019-2020. 

All”elezione era presente, insieme al sindaco Fauto Tinti, la vicesindaca di Castello Francesca Farolfi, che ha commentato: «Nel Consiglio comunale dei Ragazzi le ragazze e ragazzi possono sviluppare idee e proposte per migliorare la nostra città, esprimere le loro opinioni, confrontarsi e discutere liberamente nel rispetto delle regole. E’ un progetto che promuove la responsabilità e la partecipazione dei nostri più giovani cittadini e cittadine nel divulgare i valori espressi nella nostra Costituzione. Come Amministrazione comunale riaffermiamo l’impegno a declinare questi valori in azioni ed opportunità e quindi a guardare, riflettere ed organizzare la nostra città ascoltando le esigenze anche dei più piccoli. Fondamentali sono l’ascolto e il dialogo, in modo che ci sia circolarità nella comunicazione e un ritorno sulle idee proposte dai ragazzi, per favorire la realizzazione dei loro progetti».

Il Consiglio è formato da 34 membri, 22 maschi e 12 femmine, eletti in rappresentanza di tutte le classi quarte e quinte delle scuole primarie Sassatelli, Albertazzi, Serotti, Don Milani e Don Luciano Sarti e delle classi prime e seconde delle scuole secondarie di primo grado Pizzigotti e Visitandine-Malpighi. Questi i nomi: Arianna Oliani, Tourabi Douaa, Manuel Tufo, Nina Sebagabo, Sebastiano Cupo, Michelle Lamieri, Alescia Calderon, Luca Ciani, Simone Zotta, Diego Ziromi, Francesca Giordani, Aleandro Ucci, Rebecca Musto, Anna Lanconelli, Gabriele Abuuk, Luca Benini, Martin Pietro Busso, Alessandro Bonanno, Miriam Spadaccini Maria, Federico Marabini, Davide Morivigni, Nicolò Innesto, Saad Boumlikoala, Davide Sassatelli, Benedetta Ventura, Chrisham Parenti, Damiano Pilani, Flavio Strollo, Chen Zoupei, Francesco Riccio, Ginevra Tizzani, Samuele Zacchiroli, Rita Fini, Luca Fonsati.  

Per essere eletti i giovani candidati hanno presentato un “programma” con i temi che stavano loro a cuore. Tra questi possiamo citare: la raccolta differenziata, la tutela dell’ambiente in generale (dal bike sharing all’uso della bioplastica nelle scuole), le piste ciclabili, l”idea di un”aula scolastica nel verde per fare lezioni nella natura, la maratonina con pulizia dei parchi, la pagina web del Ccr, la raccolta fondi attraverso le maratonine e i mercatini di natale con vendita di giocattoli e libri con ricavato da devolvere alle associazioni del territorio e per l’acquisto di reti per i canestri nei parchi. Alcune cose, poi, i ragazzi intendono realizzarle in prima persona, come la ritinteggiatura con murales delle porte e dei bagni delle scuole Pizzigotti per coprire le scritte.

Il Consiglio comunale dei Ragazzi si presenterà alla città in un incontro che si svolgerà prima della prossima seduta del Consiglio comunale di fine gennaio e al quale parteciperà il sindaco Tinti con altri rappresentanti della Giunta, le classi e le famiglie coinvolte. Di seguito ci saranno incontri programmati il sabato mattina, ogni 30-40 giorni.  Come accade alle assemblee elettive dei grandi, anche i ragazzi si divideranno in Commissioni: “Ambiente, sicurezza”, “Vivere insieme agli altri, tempo libero, sport”, “Scuola, cultura-culture-spettacolo, informazioni-comunicazioni”. Ciascuna di queste tre commissioni lavorerà per competenza su progetti da realizzare entro il prossimo anno scolastico. (r.cro)

Nella foto le nuove elette con il sindaco Tinti e la vicesindaca Farolfi

Elezioni in rosa per i ragazzi e le ragazze di Castel San Pietro Terme: Michelle Lamieri sindaca, Nina Sebagabo vice
Sport 15 Gennaio 2019

Imola e il Mondiale di Motocross a Ferragosto, più danni che vantaggi

La chiamano cherofobia, ovvero la paura di essere felici, ed ancora una volta questa patologia  rischia di manifestarsi all’Enzo e Dino Ferrari. Pochi giorni prima di Natale, infatti, la Youthstream (il promotore del Mondiale di Motocross) ha diramato l’ennesima versione del calendario 2019, anticipando la gara sul Santerno  dal 22 settembre al 18 agosto. Un cambio di data imprevisto e repentino e subito la direzione dell’autodromo è stata costretta a emettere un comunicato stampa nel quale: «Formula Imola tiene precisare che non è stato ancora raggiunto un accordo per tale spostamento e che la richiesta fatta da Youthstream, promotrice del Mondiale Mxgp, è al vaglio della società che, in accordo con il socio unico Conami e l’Amministrazione comunale, fornirà nei tempi opportuni una risposta dopo un’attenta e precisa valutazione».

La decisione della Youthstream è partita da alcuni episodi, tra cui la cancellazione del Gran Premio della Svizzera fondamentalmente per grane burocratiche  (ed anche economiche) che hanno appunto lasciato libera la data del 18 agosto, ma anche la richiesta degli organizzatori di Hong Kong di spostare il loro Gran Premio da aprile proprio al 22 settembre. Imola quindi, da perla pregiata del calendario, visto il buon esordio, ad anatra zoppa e sacrificatissima della stessa scena iridata. Le voci di «radio paddock» dicono che il promotore avrebbe promesso a Formula Imola un abbattimento quasi completo delle «royalties» relative alla gara (ovvero i diritti da pagare) ma certo la data è molto complicata, soprattutto per le teoriche condizioni climatiche a cui ci si potrebbe trovare di fronte, che non metterebbero certo in crisi l’allestimento della pista, bensì l’eventuale gradimento del pubblico per la nuova collocazione temporale.

Se proprio vogliamo vedere delle cose positive in questo cambiamento, trattandosi allo stato delle cose della quartultima prova, i campionati sarebbero sicuramente ancora aperti rispetto allo scorso anno, quando ormai era tutto segnato e quindi una gara con più interesse. Il verdetto definitivo, speriamo positivo, dovrebbe arrivare nei prossimi giorni.  In sede di composizione dell’articolo che state leggendo, l’ufficio stampa dell’autodromo ci ha comunicato che la decisione non verrà presa prima di metà gennaio e si sta valutando la situazione, anche perché gli uffici di Formula Imola hanno riaperto lo scorso 7 gennaio. (m.r.)

Nella foto (Isolapress): un momento del Mondiale di Motocross del 20 settembre 2018 a Imola

Imola e il Mondiale di Motocross a Ferragosto, più danni che vantaggi
Cronaca 14 Gennaio 2019

Infortunio sul lavoro a Medicina, 55enne trasportata al Maggiore

Un”operaia ferrarese di 55 anni è stata vittima di un incidente sul lavoro a Medicina. L”episodio è avvenuto sabato scorso, all”interno di una cooperativa agricola in via Canale.

La donna, seconda una prima ricostruzione, stava ispezionando i rulli di una macchina per la lavorazione degli ortaggi quando è rimasta gravemente ferita ad una mano. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Mordano e i sanitari del 118 che hanno ritenuto necessario il suo trasporto d”urgenza al Maggiore di Bologna. (d.b.)

Foto d”archivio

Infortunio sul lavoro a Medicina, 55enne trasportata al Maggiore
Economia 14 Gennaio 2019

L'azienda Imola Legno ha premiato 11 studenti con le borse di studio alla memoria del co-fondatore Elio Poli

Anche quest’anno Imola Legno ha assegnato le borse di studio intitolate alla memoria di Elio Poli, co-fondatore dell’azienda scomparso nel 2011. La premiazione è avvenuta lo scorso 19 dicembre.

«Questa iniziativa, giunta alla sua sesta edizione – spiega l’amministratrice delegata, Silvia Poli – vuole commemorare la considerazione che Elio Poli aveva per il ruolo dell’educazione scolastica nello sviluppo della persona. Il concorso, inizialmente dedicato solo ai figli dei dipendenti, è stato aperto anche agli studenti delle scuole di Imola e Lugo e agli studenti universitari residenti nei due comuni».

Le 11 borse sono state assegnate in base alla media scolastica nell’anno scolastico 2017-18 e al risultato di una prova incentrata sul tema «La sostenibilità della terra e delle sue risorse», che a seconda del livello scolastico dei partecipanti doveva esser sviluppato in un disegno (scuole primarie), un tema (scuole medie e superiori) o una tesina (università).

Sono stati così premiati Riccardo Piselli (5ª elementare), Serena Faretina (2ª elementare), Sara Pierrotti (3ª elementare), Maya Zanotti (2ª media), Sofia Piselli (2ª media), Marco Trione (2ª media), Fabio Veroli (3ª superiore), Alessandro Patuelli (3ª superiore), Valentina Moreschini (5ª superiore), Silvia Malacarne (università) e Eleonora Lodovici (università).

Il servizio completo è su «sabato sera» del 10 gennaio

Nella foto la premiazione

L'azienda Imola Legno ha premiato 11 studenti con le borse di studio alla memoria del co-fondatore Elio Poli
Economia 14 Gennaio 2019

Imola Legno porta in sede il punto vendita Stil Legno. L'ad Silvia Poli: «Migliore servizio ai privati grazie a tempi più brevi»

Se il mercato dell’edilizia stenta a ripartire, c’è chi nel frattempo si è riorganizzato per affrontare nuove sfide. E’ il caso di Imola Legno, nata più di 40 anni fa come azienda importatrice di legname e oggi specializzata anche nell’offerta di semilavorati.

Il cambiamento più evidente è legato al punto vendita, Stil Legno. Dopo aver lasciato i locali in affitto in via Vighi, da poco più di un mese ha riaperto nella sede della casa madre in via Don Luigi Sturzo. «Ora gli orari sono legati a quelli dell’azienda – ci aggiorna l’amministratrice delegata, Silvia Poli – ma il servizio ai privati sarà anche migliore di prima, dato che ora abbiamo il nostro magazzino a pochi metri di distanza e possiamo garantire tempi di risposta più brevi. Abbiamo scelto di puntare sull’arredo da giardino e su misura, su porte e infissi in legno, mentre abbiamo abbandonato l’arredo per interni».

Gli anni della crisi hanno cambiato l’azienda imolese. «Abbiamo sofferto parecchio – ammette Poli – ma ci siamo riorganizzati. In quest’ultimo decennio è cambiata molto, ad esempio, la tipologia dei nostri prodotti. Il core business rimane quello dei pannelli in legno, che per primi abbiamo cominciato a importare in Italia. Ora puntiamo anche sui semilavorati e sui servizi di logistica, perché il mercato e l’indotto sono cambiati. Un settore che sta crescendo molto è quello delle costruzioni in legno per edilizia civile, industriale e pubblica. Tra l’altro siamo cofinanziatori del master in Costruzioni in legno che si svolge a Imola». (lo.mi.)

Il servizio completo è su «sabato sera» del 10 gennaio

Nella foto il cofondatore di Imola Legno Enzo Poli con i figli Matteo e Silvia

Imola Legno porta in sede il punto vendita Stil Legno. L'ad Silvia Poli: «Migliore servizio ai privati grazie a tempi più brevi»

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