Articoli dell'autore: SabatoSera Redazione

Cronaca 5 Gennaio 2018

Appuntamenti ed eventi dell’Epifania…che tutte le feste si porta via.

La Befana vien di notte…anzi no. Il weekend dell”Epifania conclude le festività natalizie e, come ogni anno, sono tanti gli appuntamenti e gli eventi nel circondario sia per grandi che per bambini.

I festeggiamenti iniziano già questa sera, alle 20.30, al Palazzo dello Sport di Ozzano, con il gran galà di pattinaggio dal titolo «La Befana su 8 ruote», a cura della società Magic Roller, dove a tutti i bambini verrà regalata una calza. A Fontanelice, alle 20.30 all”interno del Museo Mengoli di piazza Roma, spettacolo di burattini «Le avventure di Fagiolino» con I Burattini di Mattia e la Befana che distribuirà dolci e carbone ai più piccoli.

Sabato 6, invece, a Imola, la simpatica vecchietta scenderà dal palazzo Comunale in piazza Matteotti su una sorta di teleferica per distribuire caramelle, doni e dolcetti a tutti i bimbi. L”evento, chiamato «Vola vola la befana!» partirà alle 16 con l”attesa del volo ed è stato organizzato in collaborazione con il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco. il Cai e la Pro Loco di Imola. Al centro sociale Zolino, si festeggia con «Storie d”incantesimo» del teatro del Molino. Il centro sociale Tozzona, invece, alle 15, grazie all”Ambaradan Teatro, presenta Peppe&Peppe e il libro della Befana. Al centro sociale San Prospero, ore 15, spettacolo «La Befana di Sganapino», ad opera del Teatro la Garisenda. Il centro sociale La Stalla mette in scena «Cappuccetto russa» con L”Allegra Brigata, a partire dalle 15.30. Al centro sociale Fabbrica, infine, alle 15, animazione con il Clown Obara.

Borgo Tossignano propone la tombola, a partire dalle 18.30 con la vendita delle cartelle, presso la palestra comunale in via Cairoli 29. Sarà servita polenta al ragù e ciambella e, in palio, c”è un montepremi in buoni spesa. A Dozza ci sarà la tradizionale rievocazione con un corteo dei Re Magi in costume nel borgo con partenza, dalle ore 15, dalla chiesa di San Lorenzo. Castel San Pietro festeggia, dalle 9 alle 12 in piazza XX Settembre, omaggiando i bambini con la calza tra le note della Small Band. A Medicina, dalle 9 alle 12, al centro commerciale Medicì, ci sarà la festa delle Befana. La vecchietta comparirà alle 10.30 anche al centro sociale Medicivita, mentre dalle 14.30 alle 17 sarà nella caserma dei Vigili del Fuoco Volontari, in via Morara 2.

Osteria Grande fa festa con la premiazione dei presepi e lo spettacolo «Il fantastico mondo di mago Megie le sue magie» e, al termine, calze per tutti. A Ozzano Emilia «Arriva la Befana» con canti natalizi e poesie nella chiesa di Sant”Ambrogio alle 15, alla sala Città di Claterna uno spettacolo di burattini alle 16.30 e la distribuzione delle calze per tutti, con il concertino di Natale previsto per le 17.30. Portonovo di Medicina può contare su una la Befana che va a trovare i bambini casa per casa. A Villafontana grande festa nella sede dell”Associazione culturale con il cinema per bambini. Al bocciodromo di Ponticelli, dalle 14.30, il Teatrino dello Sguardo presenta «Michelina la strega», mentre al centro sociale di Sasso Morelli, ore 15.30, il Teatrino di Carta porta sul palco «Il viaggio nel tempo».

Nella foto: l”arrivo della Befana in piazza Matteotti a Imola

Appuntamenti ed eventi dell’Epifania…che tutte le feste si porta via.
Sport 5 Gennaio 2018

Guida sportiva ai principali appuntamenti del fine settimana

Dopo le feste, i cenoni e i brindisi di fine anno, finalmente lo sport torna a riempire gli stadi e i palazzetti durante il weekend dell”Epifania.

Il basket di A2 vedrà l”Andrea Costa affrontare domenica 7, al palaRuggi, Udine terza in classifica (palla a due alle 18). In C Gold, invece, si parte stasera con Castel Guelfo-Montecchio, alle 21, mentre i Flying Ozzano, sabato 6 (ore 18.30), saranno di scena a Bertinoro. Domenica 7, invece, la  capolista Virtus Spes Imola sfiderà, alle 18.30, a Granarolo il Bologna Basket.

Domenica 7 (ore 14.30) torna anche il calcio. In serie D l”Imolese, rinforzata dagli arrivi di Sereni e Cheli, sarà impegnata sul campo della Sammaurese. L”Eccellenza, invece, propone Sanpaimola-Granamica, mentre la Promozione vede in calendario Copparese-Valsanterno, Medifossa-Sparta Castelbolognese e Sesto Imolese-Borgo Panigale. Prima e Seconda Categoria sono ancora ferme con l”eccezione della Terza dove la Stella Azzurra, del nuovo tecnico Alessandrini, giocherà in casa contro il Villanova, nel recupero dell”undicesima giornata. L”Imolese femminile proverà di fare risultato a Riccione e, nel futsal, Imola-Castello (con un Vignoli in più nel motore) cercherà di conquistare punti salvezza fondamentali, sabato 6 alla Cavina, contro Rieti (ore 18).

Chiudiamo con il volley femminile (serie B2) dove, domenica 7 alle 18, la Clai Imola non avrà vita facile al palaRuscello contro la prima della classe Capannori. 

Guida sportiva ai principali appuntamenti del fine settimana
Cronaca 5 Gennaio 2018

Aria di Carnevale con il concorso di maschere e disegni

Passate le festività natalizie è già tempo, per gli alunni delle scuole castellane, di pensare alla 14° edizione del Carnevale che si terrà sabato 10 febbraio nel centro storico di Castel San Pietro. I ragazzi sono, infatti, già al lavoro per partecipare al concorso di disegni, locandine, manifesti e maschere e potranno sia ispirarsi alla tradizione italiana che rivisitarle in chiave moderna e contemporanea, con personaggi reali o frutto della fantasia.

In attesa di stabilire il programma della manifestazione è stato svelato il tema che, quest”anno, sarà “Carnevale popolare”. «Questa è la festa popolare per eccellenza – spiega l’Assessore alla Cultura Fabrizio Dondi -. Il carnevale è un mondo all’incontrario, in cui il popolo diventa re e riordina il mondo con la propria fantasia, rovescia il potere con una risata che ne smaschera l’ipocrisia, si fa beffe delle autorità e celebra il trionfo della pancia piena, del cantare a squarciagola e della liceità di ogni scherzo. La fantasia dei popoli ha creato maschere che si sono radicate nelle tradizioni di ogni regione e che oggi rischiano di scomparire: questo Carnevale può essere l’occasione per riscoprirle e per rinnovarle. Ma popolare nella nostra epoca è anche l’immagine di uno sportivo, di un supereroe del cinema, dei videogame o delle graphic novel, di uno youtuber o di un web influencer. Il Carnevale può essere l’occasione per riflettere su questa nuova invasione di miti “pop”, molto spesso effimeri e fatui, e interpretarli con un pizzico di irriverente fantasia».

I disegni da proporre possono avere misure a scelta, mentre le locandine devono avere una dimensione massima di 33×48 cm e i manifesti di 70×100 cm, ma l’immagine deve sempre essere verticale. Ogni classe può presentare al massimo 3 disegni, a scelta dell’insegnante, realizzati sia da un singolo alunno, sia da un gruppo di lavoro e, in entrambi i casi, l”intera classe o sezione concorrerà alla premiazione. I bambini e i ragazzi dall”asilo nido fino alle scuole secondarie di 2° grado potranno partecipare anche al premio delle maschere e, oltre al tema del Carnevale Popolare, ci si potrà ispirare anche alle due maschere castellane Sgambillo e Pigidoro.

Gli elaborati dovranno essere consegnati entro le 12 di lunedì 22 gennaio al Comune di Castel San Pietro Terme – Servizio Cultura e Turismo in piazza XX Settembre 4 (piano terra – tel. 051 6954112-159 – aperto dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13, il giovedì anche dalle 15 alle 17,45). Le opere verranno giudicate e selezionate da una giuria composta anche da artisti castellani e, per un giudizio imparziale, i disegni dovranno riportare nel retro solo l’eventuale titolo dell’opera, mentre i riferimenti anagrafici dell’autore (nome, cognome indirizzo, telefono, scuola di appartenenza, del singolo studente o referente del gruppo di lavoro che rappresenta la classe o sezione in concorso) andranno inseriti in una busta chiusa e allegata al disegno.

Le premiazioni avverranno sabato 10 febbraio e da quel giorno tutti gli elaborati saranno esposti nella Sede Municipale. Tutte le maschere, dopo essersi iscritte gratuitamente, sfileranno liberamente per le vie del centro storico e una giuria itinerante le valuterà, premiando le prime tre classificate.

Nella foto: l”edizione 2017 del Carnevale

Aria di Carnevale con il concorso di maschere e disegni
Cronaca 4 Gennaio 2018

Amministrazione comunale, si è dimesso il sindaco Daniele Manca. Cosa succede

Oggi pomeriggio il sindaco Daniele Manca ha rassegnato le dimissioni da primo cittadino “per alto senso delle istituzioni: non intendo affrontare una campagna elettorale nazionale con la fascia tricolore addosso. Chi ha questa responsabilità e questo onore dev”essere sopra le parti”.

Veloce è stato il bilancio di questi dieci anni, affrontato già prima di Natale con l”approvazione del bilancio.

Cosa succede ora

Le dimissioni saranno effettive fra venti giorni, quando non saranno più revocabili. Fino a quel momento il sindaco potrà cambiare idea in ogni momento.

Il 24 gennaio, dunque, saranno presentate al Prefetto che le accoglierà nominando con ogni probabilità un commissario fino alle elezioni che si terranno fra aprile e giugno (la data che circola, ma ancora ufficiosamente, è il 27 maggio). Da quel momento la giunta sarà sciolta e anche gli assessori decadranno e si potranno concentrare sulla campagna elettorale.

Le reazioni

Duro e minaccioso l”attacco dell”ex candidato sindaco grillino Claudio Frati – “Se toccherà a noi vi verremo a cercare per quello che avete fatto” -, accusando poi il sindaco di non aver pensato alla città, ma solo alla sua carriera. 

Accusa portate avanti anche da Simone Carapia (Lega Nord) e Nicolas Vacchi (Forza Italia) a cui il sindaco dimissionario ha risposto così (guarda il video):

Foto Isolapress

Amministrazione comunale, si è dimesso il sindaco Daniele Manca. Cosa succede
Economia 4 Gennaio 2018

Dal 1 gennaio 2018 stop ai sacchetti di plastica gratis. E’ già polemica tra i consumatori

Con l”anno nuovo non ci sono solo gli aumenti delle bollette di luce e gas a preoccupare gli italiani, ma l”avvento del 2018 ha portato ad un”importante novità anche per i consumatori e per tutte le attività che consentono l”asporto dei prodotti. Dal 1 gennaio, infatti, come recita l’articolo 9-bis della legge di conversione n. 123 del 3 agosto 2017 (il Decreto Legge Mezzogiorno) «le borse di plastica non possono essere distribuite a titolo gratuito e a tal fine il prezzo di vendita per singola unità deve risultare dallo scontrino o fattura d’acquisto delle merci o dei prodotti trasportati per il loro tramite». Un esempio classico sono le borse di plastica in materiale ultraleggero come quelle tipicamente usate per avvolgere il pesce venduto al banco o per imballare alimenti sfusi come la frutta e la verdura che ora sono a pagamento, mentre restano escluse della normativa le borse in carta, in tessuti di fibre naturali, in fibre di poliammide e di materiali diversi dai polimeri.

Possono liberamente circolare, fatto salvo l’obbligo di cessione a titolo oneroso, le borse di plastica biodegradabili e compostabili, nonché le borse di plastica riutilizzabili che rispondano esclusivamente a queste caratteristiche: borse di plastica riutilizzabili con maniglia esterna con spessore della singola parete superiore a 200 micron e contenenti una percentuale di plastica riciclata di almeno il 30% oppure con uno spessore della singola parete superiore a 100 micron e contenenti una percentuale di plastica riciclata di almeno il 10% per i generi non alimentari; borse di plastica riutilizzabili con maniglia interna con spessore della singola parete superiore a 100 micron e contenenti una percentuale di plastica riciclata di almeno il 30% oppure con spessore della singola parete superiore a 60 micron e contenenti una percentuale di plastica riciclata di almeno il 10% per prodotti diversi dai generi alimentari.

E i consumatori come l”hanno presa? E” bastato poco per far scattare la polemica e sui social hanno già iniziato a circolare foto di arance, mele o zucchine pesate ed etichettate una ad una, per evitare di usare così il sacchetto, mentre altri hanno già “intimato” che nei prossimi giorni faranno lo stesso anche, ad esempio, per le noci. Questa novità, secondo l”Osservatorio di Assobioplastiche, costerà agli italiani tra i 4,17 e i 12,51 euro all”anno, per un consumo medio di ogni cittadino di 150 sacchi nello stesso periodo.

Nella foto (Ansa): sacchetti plastica ”bio” e a pagamento.

Dal 1 gennaio 2018 stop ai sacchetti di plastica gratis. E’ già polemica tra i consumatori
Economia 4 Gennaio 2018

Febbre alta per i saldi invernali, domani il via in tutta la Regione

Appena finita la corsa ai regali di Natale è già tempo di saldi invernali in Emilia-Romagna. Da domani, infatti, e fino a lunedì 5 marzo, prenderanno il via le vendite di fine stagione che interesseranno tutti i punti vendita al dettaglio nel settore tessile, d”abbigliamento, accessori e calzature della nostra Regione. Secondo Confesercenti, quest”anno, gli sconti saranno più alti della media e un consumatore su due ha già programmato acquisti con un budget medio di 150 euro a persona. Si cercheranno, in particolare, calzature (28%), poi a seguire prodotti di maglieria (22%), pantaloni (14%), prodotti tessili e moda per la casa (9%) e, infine, giubbotti e giacconi (7%).

Come funzionano esattamente i saldi? I prodotti in vendita proposti devono avere carattere stagionale (anche non quella corrente) o di moda e deprezzati se non venduti entro un certo periodo di tempo. E” obbligatorio esporre al pubblico il prezzo iniziale di vendita, la percentuale di sconto e il prezzo scontato finale. I negozianti devono accettare le carte di credito qualora sia esposto nel punto vendita l”adesivo con la relativa convenzione e anche il pagamento tramite pos. Per non indurre il consumatore in errore,  le merci in saldo devono essere disposte in maniera inequivocabilmente distinta e separata dalle altre, mentre non c”è l”obbligo di fare “provare” i capi alla clientela.

E nel caso di volesse cambiare la merce acquistata? Tutto è lasciato alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme. In questo caso scatta l”obbligo per il venditore di riparare o sostituire il capo e, nel caso sia impossibile, deve procedere con la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore, però, è tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.

Febbre alta per i saldi invernali, domani il via in tutta la Regione
Cronaca 4 Gennaio 2018

Ortopedia di Imola all’avanguardia, il 2017 è stato l'anno delle protesi mini-invasive all'anca

L”Unità Operativa di Ortopedia dell”Ospedale di Imola si sta ritagliando un ruolo sempre più di rilievo all”interno del panorama della chirurgia protesica e i risultati sono decisamente incoraggianti. Nel 2017, grazie a tecnologie all”avanguardia, è proprio sugli interventi all”anca che si sono visti i risultati migliori, grazie anche alla collaborazione con il reparto di Ortopedia dello Ior-Bentivoglio

«Nell’ultimo decennio – ha spiegato il direttore dell” Unità imolese Prof. Carlo Impallomeni – gli interventi di chirurgia protesica primaria e da revisione, sia di anca che di ginocchio, eseguiti dalla nostra équipe sono stati migliaia ed i risultati ottenuti sono statisticamente sovrapponibili a quelli dei centri di eccellenza considerati punti di riferimento nazionale in questo tipo di chirurgia. Già da tempo abbiamo iniziato ad applicare i principi della chirurgia mini-invasiva in campo traumatologico. Trasferire i concetti alla chirurgia protesica dell’anca è stato il passo successivo, ed oggi utilizziamo abitualmente una tecnica chirurgica che ci permette di impiantare la protesi d’anca attraverso una incisione cutanea ridotta (10-15 cm circa), con un minimo distacco tendineo, ottenendo una notevole riduzione dei tempi di recupero post-operatorio, di ricovero e di ripresa funzionale. Nella nostra unità operativa abbiamo professionisti di comprovata esperienza ed elevata competenza specifica e proprio per mantenere sempre livelli di eccellenza abbiamo proposto alla direzione aziendale una “partnership” con l’U.o.c. di Ortopedia dello Ior-Bentivoglio, diretta dal Dott. Mauro Girolami, che vanta un’esperienza più che ventennale nella chirurgia protesica dell’anca e negli ultimi anni si è dedicato specificatamente allo sviluppo ed alla diffusione della metodica mini invasiva Amis (Anterior Mini Invasive Surgery)».

I principali vantaggi di questa metodica, che permettono al paziente di tornare più rapidamente ad una vita normale, sono il rispetto delle strutture muscolari e tendinee, la minore perdita di sangue post-operatoria, la cicatrice più piccola, il minor dolore, la degenza e la riabilitazione più brevi e i rischi ridotti di lussazione dell’impianto. «Naturalmente – ha concluso il professore – la tecnica Amis, al pari di qualsiasi altra metodica chirurgica, ha i suoi limiti e le sue controindicazioni. ll successo dell’intervento, infatti, non è legato unicamente all’atto chirurgico, ma anche alle fasi pre e post operatorie, come il tipo di anestesia più adatto e il percorso riabilitativo più precoce ed efficace”.

Nella foto: il Prof. Carlo Impallomeni, direttore dell”Uoc di Ortopedia dell”Ospedale di Imola

Ortopedia di Imola all’avanguardia, il 2017 è stato l'anno delle protesi mini-invasive all'anca
Sport 3 Gennaio 2018

Basket e beneficenza stasera al Ruggi. In campo Andrea Costa, Virtus Spes Imola e Raggisolaris Faenza

Questa sera, al palaRuggi, il basket e la beneficenza scendono in campo per il 1° triangolare “Un due tre… stelle”, evento patrocinato dal Comune di Imola e seguito da Radio RCB. Si parte alle 20 con la prima partita in programma ovvero Andrea Costa – Raggisolaris Faenza, mentre alle 21 sarà il turno del derby tra Virtus Vis Spes Imola e Andrea Costa. Chiude la manifestazione, alle 22, la sfida tra la Raggisolaris Faenza e la Virtus Vis Spes Imola.

La biglietteria sarà aperta dalle 19 e il costo del biglietto di ingresso sarà di 10 € (omaggio per gli Under 15), con il ricavato che sarà devoluto all”associazione «La Giostra» – Associazione famiglie di persone in situazione di handicap Onlus che opera principalmente ad Imola con lo scopo aiutare i disabili e le loro famiglie, promuovendo iniziative che favoriscono l’integrazione scolastica, lavorativa e sociale.

Il regolamento del triangolare fa riferimento alle norme Fip attualmente in vigore e ogni incontro durerà 2 tempi da 10” ciascuno, con l’eventuale over time in caso di pareggio al termine delle due frazioni. Al termine della manifestazione, oltre ai partecipanti, saranno premiati l”mvp, il top scorer e il miglior giovane della serata. Durante le gare, all’interno del PalaRuggi, non saranno ammessi tamburi e striscioni proprio in virtù dello scopo benefico della manifestazione.

Nella foto: la locandina dell”evento

Basket e beneficenza stasera al Ruggi. In campo Andrea Costa, Virtus Spes Imola e Raggisolaris Faenza
Economia 3 Gennaio 2018

Cevico, da vino di massa a vino di qualità col nuovo presidente Marco Nannetti (intervista)

“Puntiamo su innovazione e qualità per dare maggiore valore aggiunto ai nostri soci, con particolare riferimento all’export. L’obiettivo nei prossimi dieci anni è di arrivare ad imbottigliare tutto il nostro vino. Per fare ciò servono alleanze per andare all’estero, crescere in Italia e lavorare tutti insieme sulla qualità percepita del vino romagnolo”. Marco Nannetti, eletto a dicembre presidente di Cevico al posto di Ruenza Santandrea, ha le idee chiare su come fare a sviluppare nei prossimi anni il consorzio vitivinicolo che raggruppa oltre 5.000 piccoli viticoltori (con una dimensione media tra gli 1,7 e gli 1,8 ettari di vigneto).

Dunque lavorerà per concludere il percorso di imbottigliare tutto il vino dei soci?

“Negli ultimi dieci anni Cevico ha lanciato l’imbottigliato e quest’anno superiamo i 720.000 ettolitri. Nei prossimi dieci vogliamo raggiungere il 100 per cento della produzione. Vogliamo ottenere un maggiore valore aggiunto e con l’imbottigliato lo otteniamo grazie a un rapporto più solido col mercato figlio di un grande lavoro sulla qualità. Abbiamo vini d’eccellenza come dimostrano anche i tre bicchieri del Gambero Rosso con il sangiovese delle Rocche Malatestiane. Quest’anno il plusvalore ai soci è stato di 6 milioni di euro, non uno scherzo. Per ottenere questo facciamo investimenti importanti”.

Da vino di massa a vino di qualità. La Romagna è pronta?

“Sì, è un percorso che passa dalla valorizzazione dei nostri vini ed un racconto valoriale dei territori. Abbiamo tutte le carte in regola per vocazione, storia, cultura, territorio, gastronomia e know how. Insomma abbiamo tutti gli elementi che compongono i prodotti del made in Italy di qualità”.

Pensa ad alleanze con altri grandi operatori del settore, magari proprio in Romagna?

“Ci sono le condizioni affinché tutti i grandi players romagnoli si adoperino nella logica della ricerca del valore aggiunto e della valorizzazione delle produzioni, abbandonando col tempo la gestione del vino romagnolo come commodities”.

E il rapporto coi piccoli produttori quale deve essere?

“Siamo convinti che le piccole realtà locali che producono vini di altissima eccellenza e pregio siano una risorsa fondamentale per la crescita del territorio. Non c’è nessuna antitesi, siamo complementari. Tra l’altro noi rappresentiamo cinquemila piccolissimi produttori che tutti i giorni svolgono un’attività da veri artigiani del vino, seguendo la guida degli agronomi di Cevico”.

Il suo legame con Imola è molto forte come dimostra il progetto che ha portato alla riqualificazione della cantina dello Scarabelli. Come arrivò questa idea?

“E’ stata una congiunzione astrale molto particolare. Come Masselina (una cantina d’eccellenza in località Serra a Castel Bolognese, quindi al confine con territorio imolese, Ndr) avevamo intenzione di costruire una nuova cantina ed esattamente in quel periodo fui contattato dall’istituto Scarabelli, proprio in virtù dei buoni rapporti e ricordi da ex allievo, per capire se poteva esserci da parte nostra un interesse al subentro nella gestione della cantina didattica. Risposi subito “Sì, dobbiamo guardarci”. Così abbiamo temporaneamente abbandonato l’idea di costruire una nuova cantina e abbiamo ristrutturato e ampliato la struttura didattica esistente, garantendo ai ragazzi un percorso didattico qualificato per il personale nostro che lì opera, per le attrezzature che lì abbiamo allocato e per i vini di alto pregio di tenuta Masselina che facciamo. Abbiamo avvicinato questi ragazzi al mondo del lavoro e individuato, anche assieme a loro, progetti di grandissimo valore, come ad esempio il progetto Sommosso presentato all’ultimo Vinitaly”.

Sempre la tenuta Masselina è al centro di un progetto ambizioso. Quali sono le prossime tappe?

“Entro l’estate 2018 saranno definitivamente conclusi i lavori di recupero della struttura già esistente, che sarà un gioiello in termini di recettività enoturistica e di produzione e affinamento vini. Avrà una barricaia sotterranea e sarà la prima struttura del territorio per funzionalità e dimensioni a produrre vini metodo classico spumante. Questi sono due esempi concreti di come ci stiamo impegnando come gruppo sul nostro territorio”.

Passando ai nostri vini, avete investito molto nella valorizzazione del trebbiano. Perché?

“E’ la varietà più usata a livello europeo per la spumantizzazione. Finora nella nostra regione si è venduto soprattutto sfuso, è il momento di valorizzarlo in casa nostra. Con il successo del Vollì abbiamo dimostrato che si può fare”.

Il ruolo del sangiovese?

“Ha potenzialità enormi. Bisogna saperlo lavorare in base ai mercati a cui è proposto. In Romagna ti aspetti un sapore, mentre, ad esempio per l’estero piace più ammorbidito e più rotondo. Inoltre stiamo rinnovando la linea dei vini Galassi, legando ancor di più il marchio al territorio grazie anche a un restyling dell’etichetta in cui abbiamo inserito i mosaici di Dioniso del museo archeologico romano di Sarsina. Anche questo è un modo per valorizzare territorio e vino”.

Lei è vicepresidente del consorzio del pignoletto, un vitigno in forte crescita…

“E’ una risposta eccellente anche per la viticoltura in collina. Sta crescendo in doppia cifra a volume e valore. Ormai è un must delle bollicine italiane”.

L’albana è destinata alla nicchia?

“Spero e credo di no. Ha un percorso di valorizzazione diverso, più legato alle tradizioni, ma noi ci crediamo molto”.

Grandi investimenti li avete fatti sul biologico. Che risultati sta dando?

“Il progetto B.io sta dando ottimi risultati. In un anno e mezzo è cresciuto del 20 per cento a volume e a valore. Crediamo che la sostenibilità sia un valore tipico della cooperazione imprescindibile in agricoltura, non solo quando si parla di biologico”.

Infine uno sguardo sul mondo della cooperazione. Il vostro settore è già organizzato come Alleanza, mentre il resto del movimento va al rallentatore. Come la vede?

“E’ una strada obbligata, per noi è impensabile fare un passo indietro: bisogna guardare al futuro e non al passato. E bisogna farlo uniti. Auspico una accelerazione dati i risultati importanti ottenuti”.

Nella foto: Ruenza Santandrea e Marco Nannetti

Cevico, da vino di massa a vino di qualità col nuovo presidente Marco Nannetti (intervista)
Cronaca 2 Gennaio 2018

Lavori sulle tubature a Fossatone, l’intera zona artigianale sarà collegata al depuratore

L’intera area artigianale di Fossatone, frazione di Medicina a due passi dalla San Vitale, nel giro di qualche mese verrà collegata al depuratore. Un intervento atteso da tempo che «consentirà di rendere più attrattiva e accogliente quell’area» dice con una punta di orgoglio il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici, Matteo Montanari. Tra l’altro, questi lavori si intersecano con la presa in carico da parte del Comune della zona più vecchia del comparto, quella di via Passo Pecore e Torricelli, rimasta in capo ai privati per quasi trent’anni.

I lavori in corso, iniziati in ottobre, sono quelli ad opera di Hera che consentiranno di collegare il sistema fognario di Fossatone alla rete che recapita al depuratore di Medicina, operazione che consentirà finalmente di non avere più deroghe per scaricare direttamente nei fossi oppure vasche ad hoc realizzate dalle singole aziende. «L’intervento è composto da due lotti – dettagliano da Hera –. Il primo prevede la posa di condotte fognarie lungo via Leonardo da Vinci, per una lunghezza di 650 metri, mentre il secondo la realizzazione di un impianto di sollevamento e la posa nei terreni di campagna delle condotte fognarie per una lunghezza complessiva di circa 850 metri, fino al collegamen-to alla rete esistente in prossimità dell’abitato di Fossatone». Si tratta di opere che dovrebbero concludersi nel giro di sei mesi, quindi entro l’inizio della primavera, tuttavia «potrebbero protrarsi a causa del recente ritrovamento di reperti archeo-logici in prossimità della via San Vitale».

Complessivamente, si tratta di un’opera da 660 mila euro (Iva esclusa). Il primo lotto da 270 mila euro è a carico di Hera che lo finanzia tramite la tariffa del ciclo idrico, mentre il secondo lotto da 390 mila euro è finanziato in parti uguali da Conami e dalla Regione Emilia Romagna, quest’ultima per mezzo delle risorse statali provenienti dai residui dell’Accordo di programma quadro per la tutela delle acque e gestione integrata delle risorse idriche. Proprio l’imminenza del collegamento delle fognature della zona artigianale di Fossatone al depuratore ha permesso di sbloccare la situazione dell’area che fa capo al Consorzio Passo Pecore (dal nome della strada che, assieme a via Torricelli, lo definisce). «Tutto è stato possibile grazie alla collaborazione delle aziende che volevano risolvere la situazione e del Comune che, grazie anche agli uffici competenti, ha supportato con forza il Consorzio nei vari passaggi» dice il vicesindaco.

In effetti, la lottizzazione artigianale delle vie Passo Pecore e Torricelli è partita all’inizio degli anni Novanta, ma finora è sempre rimasta in capo ai privati del Consorzio. «Il passaggio al Comune non era mai stata possibile perché i consorziati non avevano mai adempiuto a certi lavori – dice Alessandro Ghini, titolare dell’azienda che produce insegne luminose Gemineon e consigliere del Consorzio dal 2016 (il presidente è Raffaele Ricci) –. Negli anni ci sono stati molti cambi di proprietà e anche alcune persone decedute. In particolare dal 2006 al 2012 c’è stato molto “immobilismo” sui lavori da fare. Non è stato facile rintracciare tutti i proprietari, che oggi sono 16 o 17 società, e convincerli che era giunto il momento di completare le opere, ma ci siamo rimboccati le maniche. I lavori di Hera hanno consentito un’accelerata e a breve stipuleremo davanti a un notaio la cessione delle aree dal Consorzio al Comune, dal quale comunque abbiamo già ottenuto formalmente il via libera alla presa in carico».

Nei mesi scorsi, infatti, i consorziati hanno pagato una lunga serie di opere, dalla sistemazione del manto stradale alla segnaletica, dalla pulizia e implementazione della rete fognaria del comparto alla messa a norma dei lampioni stradali, fino ai parcheggi. Per le aziende che hanno la sede in via Passo Pecore e in via Torricelli i vantaggi non si limiteranno quindi al collegamento fognario con il depuratore. «Complessivamente abbiamo speso circa 140 mila euro – prosegue Ghini –. A breve il Consorzio chiuderà, dobbiamo soltanto finire di recuperare qualche pendenza da parte di alcune società .Finora l’unico servizio che avevamo era la raccolta dei rifiuti, ora beneficeremo ad esempio anche dell’illuminazione pubblica e della riparazione delle buche stradali. Tutto il comparto ne guadagnerà e sarà più qualificato».

Nella foto: i lavori di asfaltatura realizzati dal Consorzio «Passo Pecore».

 

Lavori sulle tubature a Fossatone, l’intera zona artigianale sarà collegata al depuratore

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