Articoli dell'autore: SabatoSera Redazione

Sport 15 Maggio 2018

Giro d'Italia a Imola, le modifiche alla viabilità per l'arrivo della tappa

La 12ª tappa del Giro d’Italia, la Osimo-Imola, arriverà in città giovedì 17 maggio. L’entrata nel territorio imolese è prevista fra le ore 16.30 e le 16.55, mentre l’arrivo della tappa sul traguardo finale collocato in autodromo è previsto fra le ore 17 e le 17.30.

I corridori entreranno nel territorio comunale provenienti da Rimini, dopo aver attraversato le città romagnole poste lungo la via Emilia. Giunti all’altezza del km 75,500 della via Emilia, svolteranno a sinistra sulla via Gratusa, percorrendola fino all’incrocio con via Calunga Buore, voltando a destra su quest’ultima strada, per poi raggiungere l’incrocio con la via Bergullo, voltando a destra sulla medesima e percorrendola fino all’incrocio con via dei Colli, dove entreranno all’interno dell’autodromo alla curva della Rivazza, per proseguire lungo la pista passando davanti al traguardo. I corridori percorreranno la pista dell’Enzo e Dino Ferrari ? no alla variante alta, da cui usciranno per poi imboccare subito via Pediano e dare inizio al circuito dei Tre Monti, al termine del quale rientreranno all’interno dell’autodromo, sempre alla curva della Rivazza, per concludere la tappa nel rettilineo d’arrivo.

Viabilità e sosta. Dalle ore 14.30 di giovedì 17 maggio è previsto il fermo della circolazione di tutti i mezzi nella zona interessata al transito della gara (vie Gratusa, Calunga Buore, Bergullo, Pediano e Chiesa di Pediano), valido anche per i ciclisti. Tali limitazioni varranno per entrambi i sensi di marcia. Le vie Goccianello, dei Colli (tratto da via Bergullo a via Ascari), Ascari e Musa saranno sempre percorribili dai residenti con sbocco esclusivamente su via dei Colli nel tratto interno all’anello del circuito (transitando all’altezza della pizzeria Il Faro). La via Emilia nel tratto interessato dal passaggio della corsa, cioè da Imola con direzione Faenza (nello specifico da via Gratusa) sarà chiusa al transito dalle ore 15 alle 17 e comunque fino al termine del passaggio della corsa. In tale fascia oraria si consiglia, come percorso alternativo, l’utilizzo dell’autostrada. Personale del Comune transiterà con un’auto con altoparlante per avvisare della chiusura totale delle strade lungo il percorso. Dal momento della chiusura totale della circolazione fino al termine della gara, che sarà evidenziato dal passaggio della vettura di «fine corsa», non sarà possibile muoversi all’interno del percorso se non a piedi. Lungo tutto il percorso sarà vietata la fermata/sosta dalle ore 11 alle 18 di giovedì 17 maggio. In occasione dell’evento saranno utilizzabili, oltre ai parcheggi della zona lungo via Pirandello e via Graziadei, il parcheggio dietro la tribuna centrale (via Malsicura) e l’area verde a fianco del Famila.

Per vedere la corsa. Il pubblico potrà seguire la corsa sia lungo il circuito dei Tre Monti, sia in autodromo. Lungo la pista, in autodromo, il pubblico potrà muoversi solo a piedi (non potrà accedere in bici). Si potrà assistere all’arrivo prendendo posto sia nelle tribune sia a bordo pista. In autodromo, nella piazza Senna sarà allestito l’open village. L’accesso a tutte le aree destinate alla manifestazione nonché ai parcheggi sarà gratuito. 

r.s.

Nella foto: l”arrivo di tappa del 2015

Giro d'Italia a Imola, le modifiche alla viabilità per l'arrivo della tappa
Sport 15 Maggio 2018

L'ex pilota Loris Capirossi è il tester ufficiale per il progetto del Mondiale di moto elettriche

Quando Loris Capirossi cavalcava la ruggente Ducati MotoGp non pensava che una decina di anni dopo sarebbe diventato tester ufficiale della Dorna per il progetto MotoE, la nuova categoria riservata alle moto elettriche da competizione che faranno il loro esordio nel Motomondiale 2019. «E’ una sensazione strana sentire il rumore del ginocchio che sfrega sull’asfalto in piega – spiega Capirossi -. Dopo avere provato tre tipi di EgoGp, una progettata in America, un’altra in Belgio, alla fine la migliore mi è parsa quella costruita dall’azienda italiana. Con Energica la Dorna ha stretto un accordo per avere a disposizione 22 moto per il prossimo anno. Nel frattempo svolgerò altri 8 test in piste del Motomondiale, fra le quali anche Misano, con lo scopo di migliorare peso, guidabilità e autonomia».

Approfondiamo la conoscenza di questa moto.

«Energica ha le dimensioni di una Moto2, però pesa molto di più, circa 260 chili. Ma quando la guidi non si sentono tanto, perché è ben bilanciata. La maneggevolezza è più che discreta, grazie al fatto che la pesante batteria è collocata molto in basso. A livello di autonomia l’obiettivo è arrivare a disporre di almeno 20 kilowatt. Ora siamo a 13, pochi per percorrere la decina di giri che ci proponiamo per le gare. La misura della gomma al posteriore è quella di una MotoGp, mentre all’anteriore di una di Moto2». 

A che velocità arriva Energica?

«Per adesso è prudentemente limitata a 240 km orari. Ma senza il limitatore andrebbe più forte. L’erogazione è dolce e precisa. Non ha buchi di potenza e la coppia è eccezionale. E’ come guidare una moto a presa diretta. Devi pensare solo a dare gas e frenare. In questa fase, grazie al freno motore, la batteria si ricarica. E’ dal 2016 che guido queste EgoGp e mi sono sempre divertito molto».

Assomiglia più a una due o a una quattro tempi?

«A nessuna delle due. E’ diversa concettualmente, e serve tempo per adeguarsi. Non ha frizione, non ci sono le marce, è silenziosa e col gas si può giostrare a piacimento. Facendo però attenzione quando si è molto piegati, perché se apri troppo bruscamente è facile ritrovarsi per terra».

Quante gare prevede il primo mondiale di MotoE?

«Sei gare sprint da disputare la domenica fra il warm-up e la Moto3. Gli autodromi sono ancora tutti da decidere così come i piloti. Ma visto il peso di queste moto, serve gente esperta e soprattutto prudente. Quindi, almeno all’inizio, sconsiglio i giovani. Punterei su piloti tipo Kalio, Barberà, Pirro. E anche su qualche ex ancora in forma».

E’ elettrico il futuro del motociclismo?

«Per ora l’interesse è legato al messaggio che trasmettiamo, cioè quello legato all’energia pulita. Ma intorno al progetto noto anche una certa curiosità tecnica. Intanto cominciamo, poi si vedrà col tempo. Certi cambiamenti richiedono anni».

Le case motociclistiche che disputano il Motomondiale sembrano fredde nei confronti di questa iniziativa.

«Non mi pare. Qualcuna si era proposta per entrare subito. Ma per iniziare si è preferito optare per una moto uguale per tutti. Inoltre Energica è stata l’unica a garantire la fornitura di un numero di moto sufficienti per il campionato. Le case arriveranno nel 2022».

r.s. 

L”articolo completo su «sabato sera» del 10 maggio.

Nella foto: Capirossi in pista con Energica, la moto elettrica che esordirà nel 2019 nelle piste del motomondiale

L'ex pilota Loris Capirossi è il tester ufficiale per il progetto del Mondiale di moto elettriche
Cultura e Spettacoli 15 Maggio 2018

Salone del Libro di Torino, grandi riconoscimenti per i libri Bacchilega da Nati per Leggere e Saviano

“Lo stand dell’Alleanza delle cooperative italiane ha destato grande interesse al Salone internazionale del Libro di Torino, confermando che il ruolo cooperative editoriali dev’essere sempre più importante e riconosciuto. Siamo soddisfatti per l’attenzione del pubblico agli incontri con le nostre autrici Arianna Papini, miglior illustratrice 2018, e Barbara Ferraro.

E’ quasi scontata la grande soddisfazione per il premio Nati per Leggere al libro Il viaggio di Piedino di Elisa Mazzoli e Marianna Balducci, fra i best seller del Salone”. Così Paolo Bernardi, presidente della Cooperativa Corso Bacchilega, tratteggia un bilancio della principale manifestazione italiana nel mondo dell’editoria che ha visto protagonista l’impresa imolese.

Oltre al favore del pubblico Junior, Bacchilega Editore ha ricevuto un alto interesse per la collana storica, con testimonianze inaspettate. “Molto gratificante è stato l’incontro al nostro stand con Roberto Saviano che ci ha chiesto informazioni sul libro delle memorie del generale polacco Anders durante la seconda guerra mondiale e ha apprezzato l’omaggio del libro ”La brigata Ebraica 1944-1946’ – conclude il presidente -. Il volume di Romano Rossi e del rabbino capo di Ferrara, Luciano Meir Caro, è stato presentato con l’intervento di Dario Disegni, presidente del Museo nazionale dell”ebraismo italiano e della Shoah di Ferrara inaugurato nei mesi scorsi dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella“.

r.c.

Nella foto Paolo Bernardi e Roberto Saviano

Salone del Libro di Torino, grandi riconoscimenti per i libri Bacchilega da Nati per Leggere e Saviano
Sport 14 Maggio 2018

Superbike 2018 a Imola, “Oltre 76.000 presenze, siamo appuntamento top' – VIDEO

Rea ha battuto Davies e ha inanellato una doppietta sul circuito di Imola. Una giornata sportiva fantastica, quella della Sbk di ieri vissuta tutta sul duello tra Jonathan Rea (Kawasaki) e Chaz Davies (Ducati). Nonostante una strenua resistenza, il gallese della Ducati nulla ha potuto contro il tre volte campione del mondo, che è andato così a cogliere la seconda vittoria, allungando decisamente in campionato. Sul terzo gradino del podio è salito Tom Sykes (Kawasaki) che, negli ultimi giri, è riuscito a riprendere e a passare Xavi Fores (Ducati).

Ora è tempo di bilanci per la 16esima edizione del Mondiale Superbike di Imola che va in archivio con un grande risultato in termini di affluenza. I dati ufficiali di Formula Imola, il gestore dell”autodromo, parlano di ben 76.317 presenze nelle tre giornate di prove e gare (1.202 in più rispetto al 2017). Il presidente Uberto Selvatico Estense non ha dubbi: “Il circuito di Imola è considerato da tutti uno dei templi del motorismo mondiale e le gare che si svolgono su questo tracciato raccontano spesso di sfide epiche. Oggi ne abbiamo vissuto una, con due incredibili campioni come Jonathan Rea e Chaz Davies che hanno deliziato il pubblico con un duello da brividi. Siamo uno degli appuntamenti top del campionato, nei prossimi due anni vogliamo continuare ad esserlo”. 

Per completare la parte sportiva, da segnalare la gara sfortunata, sempre in Sbk, di Marco Melandri (Ducati), centrato da Michael van der Mark (Yamaha) mentre andava a caccia del terzo gradino del podio. Nel Mondiale Supersport, vittoria di Jules Cluzel (Yamaha) e dominio di Ana Carrasco nel Mondiale Supersport 300. Infine nell’Europeo Superstock 1000 è risuonato l’Inno di Mameli grazie al successo di Matteo Ferrari (Ducati). (r.c.) 

Superbike 2018 a Imola, “Oltre 76.000 presenze, siamo appuntamento top' – VIDEO
Cronaca 14 Maggio 2018

Il Comune di Medicina molto attivo per lo sport. Intervista all'assessore Matteo Montanari

Palestre, campi sportivi, nuove opportunità per fare sport. Negli ultimi anni il Comune di Medicina ha investito e sta investendo molto nel rimodernare gli impianti sportivi che, in questo territorio, rappresentano anche un’occasione di svago per bambini e ragazzi. «Abbiamo una ventina di società sportive all’interno delle quali gravitano oltre mille bambini e ragazzi tesserati – dice il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici, Matteo Montanari -. Come Amministrazione ci siamo dati l’impegno di dare contributi maggiori a quelle attività che sviluppano anche il settore giovanile, anche per tenere basse le rette per le famiglie».

Che ruolo ha lo sport in una comunità come quella di Medicina?

«L’investimento della pubblica amministrazione in questo tema è diretto a due fronti. In primo luogo alla salute, perché lo sport fa bene e i soldi spesi in questo campo sono risparmiati sulla sanità. In secondo luogo c’è un tema sociale, perché si sviluppa l’importanza di stare insieme e fare squadra».

In effetti il Comune sta puntando parecchio su questo settore.

«Abbiamo fatto investimenti indiretti, ad esempio prolungando la convenzione on l’asd Tennis Medicina in modo che la società potesse preventivare importanti investimenti sui campi e sugli spogliatoi che hanno realizzato in questi anni, oppure concedendo la garanzia fideiussoria per le società Nuoto 051 e Nuovo Nuoto Gest Srl che hanno realizzato il nuovo pallone per coprire la piscina e renderla fruibili anche d’inverno. Inoltre, ci sono gli interventi finanziati direttamente dal Comune. Ad esempio, la nuova palestra per la ginnastica (realizzata di recente dall’Ati formata dalla ditta di impianti Chiarini e Ferrari di Anzola e dal Consorzio bolognese Egg, a cui l’ente locale pagherà un canone d’affitto da 24 mila euro all’anno per i prossimi quindici anni) e i lavori per l’ottenimento del certificato prevenzione incendi del palazzetto dello sport anche come luogo idoneo per spettacoli (200 mila euro). Poi ci sono altri lavori in programma, tra cui l’ampliamento della palestra delle medie Simoni (1.665.000 mila euro), la sostituzione del manto in erba con del sintetico nel campo da calcio a 7 (200 mila euro) e altri interventi sul campo da basket all’aperto, sul campo da calcetto e sulla pista di pattinaggio per ulteriori 200 mila euro. Complessivamente, nel mandato di questa Amministrazione, parliamo di investimenti per oltre tre milioni di euro su impianti sportivi più funzionali, belli e sicuri».

Partiamo dagli interventi già realizzati. Come Amministrazione avete appoggiato fortemente la copertura della piscina comunale. Come sta andando la gestione?

«Bene. In media ogni mese ci sono 310 ingressi per il nuoto libero e, di questi, 200 sono abbonamenti da dieci ingressi o mensili. Inoltre, ci sono 812 tesserati per i corsi (neonati, bambini, ragazzi e adulti). Questo pallone è stato anche una scommessa e, a distanza di alcuni anni, possiamo dire che l’utenza c’è e che sta dando lavoro anche a diversi ragazzi di Medicina e dintorni. Inoltre, stiamo cercando di sviluppare ulteriormente la collaborazione per portare ancor più studenti in acqua nella fascia mattutina».

Lì accanto c’è anche la nuova palestra della ginnastica.

«In maggio vorremmo fare l’inaugurazione ufficiale. E’ una struttura in legno e ad alta efficienza energetica, che ha sostituito il vecchio pallone già caduto più volte con la neve e non più adeguato. Il progetto complessivo prevede anche l’ampliamento degli spogliatoi perché il numero delle ginnaste è in crescita».

Altri interventi in programma per l’anno prossimo?

«Stiamo completando la progettazione esecutiva per sostituire il vecchio manto in sintetico del campo di calcetto in via Battisti e per sistemare il fondo, l’illuminazione e i parapetti laterali della pista di pattinaggio di via Romilly Sur Seine, intervento per il quale contiamo anche sull’assegnazione di fondi regionali. Ad ogni modo, entro la fine di quest’anno intendiamo partire con il secondo Concorso d’idee e progettazione (il primo ha riguardato la riqualificazione di Villa Fontana, ndr). In base agli input avuti dalla cittadinanza, vorremmo arrivare ad avere un progetto complessivo per la riqualificazione dell’intera area sportiva, affinché i vari impianti possano essere collegati tra loro e sia possibile allenarsi e correre in sicurezza senza bisogno di utilizzare i campi recintati. In altre parole, quello che nel Piano strategico locale era stata chiamata la Cittadella dello sport».

E per le frazioni?

«E’ in corso l’intervento a Portonovo per la sistemazione del campetto da basket all’aperto, della sala polivalente, della tribuna e degli spogliatoi, i cui costi sono stati divisi tra il Comune, il Gruppo sportivo portonovese e l’associazione Pro Portonovi’s. Contiamo di ultimare i lavori entro l’estate. Per il resto, vorremmo mettere a posto la pista polivalente che si trova attorno al campo da calcio di Villa Fontana, che ha il manto rovinato a causa delle radici degli alberi. È in gestione alla Polisportiva, ma è importante perché viene molto utilizzata sia per gli allenamenti in bici che dai cittadini per camminare».

C’è qualche sport che a Medicina manca e che vi piacerebbe portare?

«Ci sono stati dei contatti con il rugby Castel San Pietro e talvolta hanno fatto iniziative a Medicina per promuovere questo sport. Inoltre, l’assessore allo Sport, Mauro Balestrazzi, sta cercando di ridare attenzione all’atletica, anche per valorizzare la pista che circonda il campo da calcio centrale e ci sono gruppi informali che utilizzano il campo da cricket del Ca’ Nova, ma ancora non si è creata una vera società sportiva. Oltre a questo, speriamo di rientrare tra le sedi di allenamento per le nazionali di calcio Under 21 che nel giugno del 2019 disputeranno i campionati Europei tra l’Italia e San Marino. Sono previste anche partite tra Bologna, Reggio Emilia e Cesena e, vista la nostra posizione, i nostri campi in erba potrebbero servire per gli allenamenti».

gi.gi.

L”articolo completo su «sabato sera» del 10 maggio.

Nella foto: il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Matteo Montanari

Il Comune di Medicina molto attivo per lo sport. Intervista all'assessore Matteo Montanari
Economia 14 Maggio 2018

Pac 2020-2027, al convegno Cia Imola l'europarlamentare Dorfmann: «Brexit pericolo per l'agricoltura, tagli ai fondi Ue»

La Politica agricola comune 2020-2027 è stata la protagonista sabato scorso al convegno in programma a palazzo Sersanti e organizzato dalla Cia Imola. «Questo iniziativa – ha spiegato il presidente di Cia Imola Giordano Zambrini –  è, solo l’inizio di un percorso che vuole dare gambe ad una progettualità nel nostro territorio che coinvolga tutti i settori e non solo quello agricolo. Gli agricoltori, infatti, non possono farsi carico da soli della tutela dell’ambiente perché tutti noi siamo custodi di un territorio da lasciare in condizioni migliori di oggi a chi verrà dopo di noi. Dai programmi e dalle proposte della nuova Pac vogliamo cogliere tutte le possibilità da trasferire anche nelle nostre aree. Dobbiamo, perciò, avere un metodo di lavoro e creare le condizioni alle aziende agricole di poter sopravvivere». 

Presente anche l’europarlamentare altoatesino e membro della Commissione Agricoltura Herbert Dorfmann. «A livello comunitario stiamo pensando a come portare avanti la Politica Agricola nel futuro. L’agricoltura riceve un terzo del budget dell”Unione Europea e il Commissario Europeo dell”Agricoltura Phil Hogan ha già proposto un taglio del 5% dei fondi causa un buco di 20-25 miliardi dovuti almeno per metà dalla Brexit. Personalmente posso dire che non sono d”accordo con questa decisione. L’idea è quella di sviluppare la Pac in maniera più chiara per renderla meno complicata rispetto a quella odierna. Una proposta piò essere quella di un nuovo modello di gestione dove l’Europa fissa le regole lasciando però agli Stati membri il modo di raggiungere gli obiettivi, pur cercando di mantenere il mercato il più comune possibile. Oggi la distribuzione dei fondi tra i vari Stati membri non è adeguata e si può pensare di creare criteri specifici di assegnazione. Un altro problema è il “Greening” che non accontenta né gli agricoltori né gli ambientalisti e cambiare il sistema, però, non vuol dire avere meno impegni ambientali. Va migliorata anche la burocrazia ed evitare che gli agricoltori possano ricevere i soldi dopo un’attesa troppo elevata. Infine è fondamentale migliorare i fondi disponibili per gestire le crisi e rompere il principio di annualità, aumentando così la possibilità di interventi futuri».

Ambiente è sinonimo di mutamenti climatici e cambiamenti globali. E’ questo quanto illustrato, in seguito, da Carlo Pirazzoli, professore ordinario al Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari Università di Bologna. «Le temperature negli ultimi 30 anni sono aumentate di 0.9 gradi e si è superata la soglia di sicurezza di CO2 nell’aria. A questa emergenza climatica bisogna rispondere in maniera adeguata e pensare in maniera diversa come, ad esempio, piantare specie resistenti alla siccità. Un suggerimento può essere anche quello di introdurre agricolture di precisione che rispettino l’ambiente, riducendo gli impatti delle colture intensive e l’utilizzo di fertilizzanti. Bisognerà attrezzare le imprese con strumenti e infrastrutture e, soprattutto, fare un corretto uso dell’acqua. In pratica somministrare ciò che serve al momento giusto perché l’acqua è indispensabile per produrre con qualità e in quantità. Anche le innovazioni sono importanti e bisogna avere l’umiltà di imparare da esse».

Quando si parla di innovazioni impossibile non pensare ai giovani e al mondo della scuola. «I ragazzi devono avere delle buone competenze – commenta Vanna Monducci, dirigente scolastico dell’Istituto Alberghetti di Imola – e bisogna formare delle persone in grado di adattarsi ai cambiamenti. Importante anche la capacità di lavorare in gruppo e relazionarsi con gli altri oltre a mettere in pratica ciò che si conosce. Le scuole devono porre ai propri studenti delle sfide per risolvere dei problemi e guardare così al domani perché solo quando escono dalla scuola sono a contatto con la realtà. In fondo si diventa davvero competenti solo quando si mettono in pratica le nozioni teoriche».

Ma com’è il mondo del lavoro in agricoltura per un giovane? «Non è così roseo come vogliono farci credere – spiega Stefano Calderoni, presidente Cia Ferrara -. Uno su dieci non ce la fa e dopo cinque anni chiude l’azienda. La statistica diventa uno su due se la persona non ha alle spalle una famiglia di agricoltori. Quello che ci viene prospettato non parla la pelle viva degli agricoltori ed è più una vocazione che un’esperienza felice. La crescita percentuale delle nuove imprese è aumentata, ma solo perché come contrappasso si sono dimezzate quelle già presenti. Tanti progetti come la Banca delle Terre non hanno portato benefici e partire da zero per un giovane è un’impresa quasi impossibile. Il nuovo programma si deve interrogare su questo e eliminare quelle barriere che esistono in agricoltura come i problemi nell’acquisto o nell’affitto della terra o nell’accesso ai crediti. Purtroppo solo chi lavora la terra sa davvero quanto sia dura».

Chiusura del convegno che spetta al presidente Cia Nazionale Dino Scanavino. «Il cambio generazionale è un punto della Pac che non è stato raggiunto e certamente bisognerà trovare delle soluzioni alternative. Visto che si parla di un taglio del budget l’efficienza della spesa è un qualcosa di importante per mitigare questa prospettiva. L’economia, infatti, si fa spendendo bene i soldi. La Pac attuale è complessa e, in certi casi, inaderente alla realtà. In vista del 2020-2027 il percorso è ancora lungo, ma nei prossimi mesi intensificheremo l’attività per creare una progettazione in grado di mettere in piedi una strategia che dia più voce agli agricoltori».

r.e.

Nella foto (di Stefano Manaresi): da sinistra, il moderatore del convegno e direttore del mensile Agricoltura Trentina Michele Zacchi, la dirigente scolastica Vanna Monducci, il presidente Cia Imola Giordano Zambrini, l”europarlamentare Herbert Dorfmann, il presidente di Cia nazionale Dino Scanavino, il professore ordinario del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari Università di Bologna Carlo Pirazzoli e il presidente Cia Ferrara Stefano Calderoni

Pac 2020-2027, al convegno Cia Imola l'europarlamentare Dorfmann: «Brexit pericolo per l'agricoltura, tagli ai fondi Ue»
Sport 14 Maggio 2018

Moto MiniGp, a breve in pista l'ultima creazione dell'imolese Giancarlo «Bubu» Donatini

Non appagato dall’essere diventato uno dei più apprezzati produttori di avviatori e cavalletti per moto da corsa del mondo, e di aver realizzato una Supermono 700 con la quale Valter Bartolini qualche anno fa vinse parecchie gare in giro per l’Europa, ora l’imolese Giancarlo Donatini, al secolo «Bubu», ha compiuto un’altra impresa, costruendo una MiniGp di 85 centimetri cubici che è già stata presentata al Motorbike Expo di Verona e il prossimo mese esordirà nell’omonimo campionato riservato alle moto con ruote da 12 pollici. A farla debuttare sarà una promettente ragazza toscana, Sara Cabrini, la scorsa stagione vincitrice del campionato italiano per MiniGp 10 pollici, che corre col numero 46, quello di Valentino Rossi, del quale è tifosissima.

Ma come è venuto in mente a Donatini, che di professione fa il saldatore da 51 anni, e che ora fra i suoi clienti annovera anche il Team Vr46 di Valentino Rossi, di creare artigianalmente questo gioiellino della meccanica?

«L’idea è nata l’anno scorso al Motorbike Expo di Verona – ha raccontato Donatini -. Eravamo in un padiglione per promuovere i nostri avviatori, e lì a poca distanza c’era uno che metteva in mostra una PreGp con le ruote da 12 pollici, attirando l’interesse di tanta gente, nonostante non fosse esteticamente molto bella. Con mio genero Massimo Gentilini ci siamo detti che una moto così si poteva anche fare meglio. Una volta a casa abbiamo cominciato a pensarci su».

E, come era successo per tutto quello fatto in precedenza, non vi ha più fermato nessuno?

«E poi capita che un giorno arriva in officina un tipo di Toscanella, e parlando ci dice che il figlio ha smesso di correre e che in casa gli è rimasto un blocco di un Ktm due tempi di 85 centimetri cubici. Proprio il tipo di motore che cercavamo. L’abbiamo comprato subito. E da lì è partito il progetto. Ci siamo procurati un telaio di una PreGp. Poi, insieme a Valter Bartolini, abbiamo cominciato a modificarlo per farci stare il Ktm. Serafino Tabanelli ci ha dato una mano per adattare il telaio in tubi al blocco motore. E ad aiutarci è arrivato anche l’ex pilota Domenico Brigaglia (è stato avversario di Fausto Gresini negli anni ’80, nda), esperto in telai e forcelloni».

Quanto tempo avete impiegato a costruire questa MiniGp?

«Un anno. In tempo per portarla al Motorbike Expo di Verona. Ed è stato subito un successo. C’è già chi si preoccupa pensando a quando cominceremo a partecipare alle gare. E si sono fatte avanti anche alcune aziende che producono MiniGp, interessate al nostro progetto. Però prima dobbiamo sistemarla definitivamente, per eliminare anche il più piccolo difetto. Il 70% della moto è opera nostra».

Come si chiamerà?

«001 Matilde. Che poi è il nome della mia nipotina che ha 10 anni. Lo 001 iniziale sta a significare che contiamo di costruirne fino a 100 esemplari».

Qualche caratteristica tecnica?

«E’ una monocilindrica due tempi, che tira fino a 14 mila giri, in grado di sviluppare una ventina di cavalli alla ruota. Pesa 65 chilogrammi e può arrivare alla velocità massima di 170 chilometri orari. Ma noi curiamo principalmente l’accelerazione, perché queste moto corrono in kartodromi dove non ci sono lunghi rettilinei».

A testarla in pista sono stati due illustri piloti come Valter Bartolini e soprattutto Leandro Mercado, che corre in Superbike con la Kawasaki del Team Orelac. Come sei riuscito a farla guidare anche a quest’ultimo?

«Con Bartolini sono amici, e quando lui gli disse che sarebbe venuto a Pomposa, si offrì di provarla. Io chiaramente accettai. Anche perché Mercado viene nella mia officina quando ha bisogno di sistemare la moto da cross con la quale si allena. Arrivato a Pomposa, si preoccupò subito di chiedermi: “e se la rompo?” Io gli dissi di guidare tranquillo, che se l’avesse rotta l’avremmo accomodata. Sono andati abbastanza bene entrambi, nonostante le fastidiose vibrazioni riscontrate nello scarico».

r.s.

L”articolo completo su «sabato sera» del 10 maggio.

Nella foto: Giancarlo Donatini con la sua creatura

Moto MiniGp, a breve in pista l'ultima creazione dell'imolese Giancarlo «Bubu» Donatini
Elezioni 14 Maggio 2018

#ElezioniImola2018, tempi e modalità per richiedere il voto a domicilio

Le persone con gravi disabilità o patologie che ne impediscono la mobilità possono richiedere di poter esercitare il diritto di voto presso la propria abitazione.

La normativa, però, prevede che l’interessato presenti la richiesta al sindaco del Comune in cui è iscritto alle liste elettorali tra il quarantesimo e il ventesimo giorno prima delle consultazioni elettorali. Di conseguenza per le prossime elezioni amministrative del 10 giugno l”ultima data utile è lunedì 21 maggio.

Da notare che occorre muoversi per tempo dato che all’Ufficio comunale occorre presentare il certificato medico rilasciato dall’Igiene pubblica dell’Ausl di Imola, che attesta la sussistenza delle condizioni di infermità previste dalla legge. Per prenotare la visita medica a domicilio e per informazioni chiamare il Dipartimento di Sanità pubblica dell”Ausl di Imola al tel. 0542 604950 dal lunedì al sabato dalle ore 8.30 alle 12.30 e il martedì dalle ore 14.30 alle 17.

Questa possibilità riguarda, come prevede la legge, solo le persone in condizione di dipendenza continuativa da apparecchiatura elettromedicale o affette da gravissima infermità per i quali l’allontanamento dal proprio domicilio risulta impossibile anche con il servizio di trasporto.

r.c.

Foto d”archivio 

#ElezioniImola2018, tempi e modalità per richiedere il voto a domicilio
Sport 14 Maggio 2018

Pallavolo B2 femminile, la Csi Clai Imola ko a Jesi in gara-1 play-off

Sconfitta per la Csi Clai Imola in gara-1 dei quarti di finale play-off. A Jesi, infatti, finisce 3-0 per le padrone di casa nonostante le imolesi, come dimostrano i parziali, abbiamo sempre dato filo da torcere alle marchigiane.

Ora la Csi Clai Imola tornerà in campo al palaRuscello mercoledì 16 per provare a prolungare la serie alla terza sfida. «In casa avremo davvero bisogno di tutta Imola in palestra a sostenerci – ha dichiarato il tecnico Turrini – perché sarà una partita fondamentale».

d.b.

Tabellino

Pieralisi Volley Jesi – Csi Clai Imola 3-0 (29-24, 25-21, 25-21)

Jesi: Diaz 9, Tallevi 13, Cecconi (L), Lombardi 11, Tozzo 5, Paparelli, Quintabà 1, Perelli (L2), Pirro 14, Da Col n.e., Carbonari, Duno n.e., Marcelloni n.e. 

Imola: Rapisarda, Devetag 15, Bombardi 3, Cavalli, Ferracci 7, Folli n.e., Ricci Maccarini, Melandri, Tamburini 1, Collett 11, Tesanovic 12, Magaraggia (L). All. Turrini.

Pallavolo B2 femminile, la Csi Clai Imola ko a Jesi in gara-1 play-off
Cronaca 14 Maggio 2018

Lavori in corso ad Ozzano per ciclabile e marciapiede in via Palazzo Bianchetti

La fognatura è già stata realizzata, a breve verrà completata anche la pista ciclopedonale in via Tolara di Sopra ad Ozzano e stanno per partire i lavori per realizzare il nuovo marciapiede. C’è molta carne al fuoco in queste settimane in via Palazzo Bianchetti e dintorni. Ciclopedonale e marciapiede rispondono a due delle tre esigenze (l’ultima ancora da realizzare erano nuovi parcheggi) emerse nel corso del percorso partecipativo promosso dall’Amministrazione comunale con i residenti di via Palazzo Bianchetti già nel 2015.

Lo scorso autunno la ditta Ages Spa di Castenaso aveva cominciato i lavori per la pista ciclopedonale lungo la via Tolara di Sopra, dall’incrocio con via Palazzo Bianchetti fino al tratto già esistente in via Nardi. Un’opera da circa 150 mila euro che comprende anche la realizzazione di un attraversamento pedonale illuminato nei pressi dell’incrocio con via Palazzo Bianchetti e l’illuminazione di tutto il percorso con lampioni a led (in via Palazzo Bianchetti ci sono però dei sensori per far sì che l’accensione avvenga soltanto al passaggio delle persone). «Dopo il maltempo e le nevicate dell’inverno, i lavori sono ripresi da un paio di settimane e dovrebbero essere completati entro fine giugno, ma forse anche con qualche settimana di anticipo – aggiorna l’assessore ai Lavori pubblici, Mariangela Corrado -. Inoltre, stanno per partire quelli relativi alla realizzazione del marciapiede lungo via Palazzo Bianchetti, che si ricongiungerà proprio con l’attraversamento pedonale che verrà realizzato in via Tolara di Sopra».

A realizzare l’opera in questo caso sarà la ditta Gran Appalti Italia Srl di Caserta, che ha offerto un ribasso del 22%. Oltre al marciapiede che si svilupperà per un tratto di circa 500 metri, è previsto l’allargamento della carreggiata per avere due corsie da 2,75 metri ciascuna e banchine laterali. Inoltre, verrà inserita l’illuminazione stradale e tombato il fosso sul lato sud, che confina con un fondo agricolo. Complessivamente, si tratta di un intervento da 415 mila euro, che dovrà essere completato in 150 giorni, ergo entro l’autunno. In marzo, invece, è stato completato l’intervento sulla fognatura che serve i civici dal 21 al 33 di via Palazzo Bianchetti, ossia 14 allacci privati tra case singole bi o quadrifamiliari e condomini. Per anticipare i lavori, l’ente locale ha messo sul piatto altri 200 mila euro. Ora spetterà ai privati eseguire tutte le opere necessarie per allacciarsi alla fognatura pubblica appena realizzata. «Un’ordinanza imporrà loro di effettuare l’intervento entro il 15 luglio di quest’anno – anticipa l’assessore -. Ad oggi sono già sette le pratiche istruite da Hera su richiesta dei condomini».

Nel 2018, quindi, buona parte degli interventi previsti in via Palazzo Bianchetti si potranno dire completati. «Complessivamente, con oltre 550 mila euro (a cui si aggiungono i 200 mila investiti per la fognatura, ndr) il Comune ha ampiamente superato i 300 mila euro ipotizzati inizialmente come investimento per i lavori al termine del percorso partecipativo – dice la Corrado -. Siamo partiti dalle esigenze dei residenti e abbiamo raccolto oltre cento voti per formare la graduatoria degli interventi da realizzare».

gi.gi.

L”articolo completo su «sabato sera» del 3 maggio.

Nella foto: la nuova ciclabile in corso di realizzazione in via Tolara di Sopra

Lavori in corso ad Ozzano per ciclabile e marciapiede in via Palazzo Bianchetti

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