Articoli dell'autore: SabatoSera Redazione

Cronaca 24 Gennaio 2019

Castel San Pietro celebra la Giornata della Memoria rendendo omaggio a Enrica Calabresi

L’Amministrazione comunale di Castel San Pietro Terme celebra la Giornata della Memoria, che ricorre il 27 gennaio, con diverse iniziative organizzate e proposte dal mondo della scuola, dell’associazionismo e da altre realtà del territorio.Domani mattina, 25 gennaio, alle 9, l’associazione Eclissi di Lana propone una matinée teatrale al Cinema Teatro Jolly dal titolo “Voci”, riservata alle scuole del comune. All’iniziativa hanno aderito le classi terze della scuola secondaria di primo grado Fratelli Pizzigotti. Direttore artistico è Dario Criserà.

Domenica 27 gennaio e martedì 29 sono invece in agenda due appuntamenti dedicati alla memoria di Enrica Calabresi, vittima dell’Olocausto la cui famiglia visse negli anni Trenta del Novecento a Castel San Pietro Terme.  Enrica Calabresi, nata nei primi anni del secolo scorso e laureatasi giovanissima (in un epoca i cui erano ben poche le donne che frequentavano l’università), lavorò prima alla Specola e poi all’Università di Agraria di Pisa. Riuscì a diventare segretario della Società entomologica italiana; di grande cultura, pubblicò anche in inglese e conosceva il francese e il tedesco; tra le sue allieve ci fu anche Margherita Hack. Cacciata poi dall’università a causa delle leggi razziali del 1938, insegnò in seguito alla scuola ebraica. Rifiutò sempre di nascondersi per non mettere in pericolo altre persone e, nella  Firenze  nazifascista,  venne  catturata  e  portata  a  Santa Verdiana, dove si tolse la vita avvelenandosi prima di partire per Auschwitz.  

Tornando ai due eventi, domenica alle 10.30, nell’area vicino alla chiesetta-oratorio Cappella di via Scania 350, si svolgerà “Un fiore per Enrica”, omaggio floreale alla stele dedicata a Enrica Calabresi, a cura dell’associazione Terra Storia Memoria, in collaborazione con il Comune di Castel San Pietro Terme; martedì 29 gennaio, al teatro comunale Cassero (via Matteotti 2) l’Istituto Bartolomeo Scappi, in collaborazione con la stessa associazione, propone la proiezione del film “Una donna poco più di un nome, di Ornella Grassi. La mattinata, alla quale saranno presenti la regista e la famiglia Calabresi, prevede, a partire dalle 9.15, i saluti del sindaco Fausto Tinti e del dirigente dell’Istituto Scappi, Vincenzo Manganaro, seguiti dall’intervento dell’assessore alla Cultura, Fabrizio Dondi e dalla proiezione del film alle 9.45. Alle 11.15 ci sarà un incontro rivolto agli studenti con la regista della pellicola e la famiglia Calabresi. L’iniziativa è patrocinata dalla Regione Emilia-Romagna.

Sempre martedì 29, nella sala consiliare del Palazzo comunale di piazza XX Settembre 3, in apertura di Consiglio comunale si svolgerà un momento di riflessione sulla Giornata della Memoria, durante la lettura delle comunicazioni del presidente Stefano Trazzi. Le iniziative proseguono poi l’8 febbraio 2019 alla libreria Atlantide di via Mazzini 93 dove, alle 20.30, si svolgerà nell’ambito della rassegna “Incontro con l’autore”, la presentazione del libro “Vicini scomodi” di Roberto Matatia (Ed. La Giuntina), la storia di un ebreo di provincia, di sua moglie e dei suoi tre figli negli anni del fascismo. Colloquierà con lo scrittore Paolo Casadio.

Nell’intento poi di dare continuità nel corso dell’anno alla riflessione e all’approfondimento sulla tragedia dell’Olocausto, l’Amministrazione Comunale aderisce anche nel 2019 al progetto speciale giovani “Vedere per conoscere e ricordare” di Aned e all’Incontro internazionale di Mauthausen, promuovendo la partecipazione degli studenti castellani al viaggio d’istruzione al campo di sterminio di Mauthausen, che si terrà dal 3 al 5 maggio. Infine, la Biblioteca Comunale di Castel San Pietro Terme (via Marconi 29), in occasione del Giorno della Memoria, ha predisposto tavoli tematici sull”argomento. (r.cro)

Nella foto Enrica Calabresi

Castel San Pietro celebra la Giornata della Memoria rendendo omaggio a Enrica Calabresi
Cronaca 24 Gennaio 2019

Buona Settimana di Marco Raccagna: “5Stelle, ovvero l'arroganza al potere'

Il Movimento ha 5 stelle. La prima è la promessa di rivincita del popolo contro i poteri costituiti e le classi dirigenti. Il vertice del Movimento, però, esercita un potere autoritario e pervasivo: controllo ferreo sulla libertà di espressione degli eletti 5Stelle, vademecum sulle cose da dire, attuazione di politiche che prevedono uno Stato ingerente e più burocrazia. La seconda stella è che siamo tutti vittime di qualcosa o di qualcuno: siamo vittime del capitalismo, dei laureati, di chi ha un lavoro che gli piace, dei complotti, degli antipatici, dei dottori, dei vaccini… Proprio tutti vittime? Non proprio tutti, perché poi c’è la categoria dei sospetti, a partire da chi a qualsiasi titolo abbia svolto un ruolo dirigente nella società. Da questa stella, tre al giorno a distanza di qualche ora uno dall’altro, nascono i capri espiatori. Con corollario la tesi dell’ex direttore di Repubblica, Ezio Mauro, secondo cui oramai viviamo in una società dove solo l’ignoranza pare essere garanzia di innocenza e onestà.

La terza stella è l’idiosincrasia verso euro e lo scambio libero di idee e merci. Dicono: l’euro e il mercato affamano gli italiani. Meglio le corporazioni, il protezionismo sulle merci, la lira, l’inflazione galoppante, i casellanti e i militari alle frontiere… E una regolazione di ciò che pubblicano gli organi di informazione, nazionali ed esteri. Poi, se ci mancassero i soldi, «che ce frega», ne faremo stampare di più alla Zecca, come sostenuto anche dall’assessore al Bilancio del Comune di Imola, Claudio Frati.La quarta stella è la trasformazione della democrazia, cancellando ogni delega. Si destabilizzano le istituzioni, le si irridono, per poi dare vita ad una oligarchia plebiscitaria che, naturalmente, scaturirebbe dalla volontà popolare attraverso la prima e la seconda stella. Questo perché solo così la democrazia è più forte, più vera, più «de’ noantri».

La quinta stella è la promessa che in futuro ci sarà una maggiore eguaglianza materiale tra i cittadini. I ricchi saranno meno ricchi e i poveri saranno meno poveri. Bello. Tradotto? Pochissimi miracolati discepoli dell’oligarchia a cui la vita è cambiata in meglio. Poi si fa una legge finanziaria che porta l’Italia in recessione… epperò solo tecnica, come dice la Banca d’Italia… epperò non ci avete fatto lavorare. Tanto, comunque vada, sarà sempre colpa di qualcun altro, in particolare del Pd e dell’Europa. Che, diciamoci la verità, ne hanno e molte di responsabilità, ma sembrano diventati il Malaussen (il protagonista-capro espiatorio di molti libri di Daniel Pennac) della politica italiana.

Le 5 stelle, messe una dietro l’altra, prendono un significato che risuona antico: occupazione del potere. Ad ogni costo, con chiunque e con qualsiasi alleato, come l’amico Salvini, un po’ di destra estrema ma pur sempre un bravo ragazzo dietro quello sguardo vitreo da pesce balestra. Perché poi a star solitarie le stelle a poco a poco si raffreddano e comunque cinque son troppo poche per riuscire ad occupare un’intera galassia. Potrei continuare sulla falsariga dell’ironia, ma non lo farò. Non lo farò perché a Imola, la città dove sono nato e vivo, sta accadendo qualcosa di grave. Evidentemente la luce delle 5 stelle mano a mano che ci si allontana dal centro della galassia diminuisce e di molto. Infatti, a Imola, la sindaca e la maggioranza pentastellata sono in gravissimo affanno. Anche perché nessuno si è preso la briga di consegnare alla Sangiorgi, ai suoi assessori e ai suoi consiglieri un vademecum delle cose da dire su qualsiasi argomento, come invece viene fatto per i parlamentari ogni settimana, come dimostrato da la Repubblica nei giorni scorsi.

E che si fa? Da un lato, nulla, bloccando l’intera città. Dall’altro si fa entrare in Giunta un poliziotto e però si perdono, mannaggia, due assessori e non si sa quanti consiglieri in sei mesi. Apperò… Basta così? Eh no! Perché ci si mette a litigare con tutti i sindaci del Consorzio Ami, bloccando di fatto l’operatività dell’ente, uno strumento importantissimo per garantire benessere agli imolesi e sviluppo al territorio, facendogli peraltro già ora perdere centinaia di migliaia di euro. E si stracciano non so quanti articoli del suo statuto, del Codice civile e del Testo unico degli Enti locali pur di nominare in modo autoritario da soli il suo presidente e un Consiglio di amministrazione di persone gradite. Insomma, si commettono così tante azioni scellerate, e con così tanta arroganza, che davvero questa volta il ricorso alla sola umana ed infantile giustificazione, «non è colpa mia ma sono gli altri che sono cattivi e rovinano tutto, sono gli altri che non lasciano fare chi ha vinto le elezioni».

Beh questa volta non regge. La lotta politica ed istituzionale farà il suo corso e il sabato sera la seguirà. Sorgono tuttavia alcune domande. Come mai la percezione in città, nei bar, al mercato, dal barbiere, è che si tratti di una disputa tutta partitica sulle poltrone e non uno scontro che riguarda la qualità della vita a Imola e dintorni? Qualcuno, l’opposizione in particolare, si è posto l’obiettivo di spiegare agli imolesi che in realtà sono in gioco le risorse per lo sviluppo e per i servizi e quindi per la qualità della vita delle persone? I 16 mila che hanno votato Sangiorgi al secondo turno lo hanno fatto proponendosi questi obiettivi? Sindacati, movimento cooperativo ed industriale, associazioni del commercio e dell’artigianato, imprenditori, liberi professionisti, mondo della cultura e della scuola, associazionismo vario, hanno qualcosa da dire? Buona settimana.

Buona Settimana di Marco Raccagna: “5Stelle, ovvero l'arroganza al potere'
Cronaca 24 Gennaio 2019

Ubriaca si schianta con l'auto contro un muro, denunciata 62enne

Una 62enne è stata denunciata dai carabinieri di Imola per guida in stato di ebbrezza. L”episodio è avvenuto nella notte tra martedì e mercoledì quando la donna, al volante della sua utilitaria, si è schiantata, per fortuna senza gravi conseguenze, contro un muro in via Guerrazzi.

Immediatamente sottoposta all”alcool test, la 62enne è risultata positiva con un valore di 1,74 g/l. Per lei sono scattati così il ritiro della patente e il sequestro dell’auto. (d.b.)

Foto d”archivio

Ubriaca si schianta con l'auto contro un muro, denunciata 62enne
Economia 24 Gennaio 2019

Anche Sacmi al Career day dell'Università di Bologna a caccia dei migliori laureati e laureandi

Favorire l’incontro tra laureati e aziende. Questo si propone il Career day, evento promosso da qualche anno dall’Alma Mater, la cui edizione 2019 si svolgerà nel capoluogo regionale martedì 26 febbraio, presso il padiglione 33 di Bologna Fiere (ingresso Aldo Moro). Durante la giornata (dalle ore 9.30 alle 17) le aziende avranno la possibilità di incontrare i laureandi e laureati dell’ateneo di Bologna, visionare i loro curricula, effettuare brevi colloqui presso gli stand, individuare i profili più interessanti e illustrare i propri percorsi di inserimento.

Diverse le aziende del nostro territorio che saranno presenti. Tra queste la Sacmi, dopo il successo della passata edizione (oltre 250 ragazzi e ragazze che hanno preso contatto, in buona parte ricontattati dallo staff human resources per valutarne l’inserimento in azienda). Una partecipazione, quella al Career day, che per la cooperativa imolese acquisisce un significato ulteriore rispetto alla semplice possibilità di raccogliere curricula e contatti. Già da tempo, infatti, il gruppo meccanico è in prima linea nell’offerta di opportunità specificamente pensate per i laureandi (come lo sviluppo d itesi specialistiche direttamente in azienda) o i laureati.

Sul portale Unibo tutte le informazioni sulla registrazione al Career day 2019 e l’inserimento del curriculum vitae.

L”articolo completo è su «sabato sera» del 24 gennaio

Nella foto il padiglione di Bologna Fiere gremito di laureati e laureandi dell”Alma Mater

Anche Sacmi al Career day dell'Università di Bologna a caccia dei migliori laureati e laureandi
Cronaca 24 Gennaio 2019

Il ponte di Filetto è solido, ma va ripristinata la briglia e intanto resta il divieto per i mezzi pesanti

Chi attraversa ogni giorno il ponte di Filetto, che passa sopra il Santerno lungo la via Maddalena nei pressi di Fontanelice, può dormire sonni più tranquilli. La struttura non presenta, al momento, alcuna anomalia. Questo è quanto sta scritto nella relazione, finalmente completata e resa nota, avviata dopo la scoperta di alcuni problemi alla piccola diga che si trova alla sua base e il timore di eventuali dubbi anche sulla stabilità strutturale del ponte. Per il momento, però, l’ordinanza per le limitazioni al transito rimane in vigore.

Il ponte è sotto sorveglianza da quando, nel marzo del 2017, venne segnalato che la briglia non funzionava più a dovere. Si tratta di una piccola diga, realizzata anni fa, con l’obiettivo di rallentare la potenza del flusso in modo tale che i pilastri del ponte non fossero continuamente messi sotto sforzo dalla corrente del fiume. L’acqua, però, invece di passare sopra la briglia, come avrebbe dovuto fare, aveva iniziato a passarci sotto. Tutto faceva pensare che si fosse creato un foro, detto sifone, come in effetti è stato poi dimostrato da un controllo dei sommozzatori. A quel punto il Servizio Area Reno e Po di Volano, a cui competono le opere nell’alveo del fiume, ha ordinato di effettuare dei controlli e, nel contempo ridurre l’impatto sul ponte introducendo delle limitazioni al peso dei veicoli in transito.

L’esame a cui è stata sottoposta in questi mesi la struttura lo dettaglia il responsabile dell’Ufficio tecnico associato del Circondario, Carlo Arcangeli: «Abbiamo affidato all’ingegnere Maccaferri l’incarico di produrre una relazione attraverso una verifica strumentale della stabilità. Sono stati svolti vari tipi di analisi: alcune visive con un cestello particolare che permetteva di vedere al di sotto della struttura, inoltre sono state poste delle sonde controllate dal satellite per capire la movimentazione della struttura». L’ispezione «non ha evidenziato alcuna anomalia», il ponte è solido. «Tuttavia – aggiunge Arcangeli -, ora serve un piano da parte del Servizio Area Reno e Po di Volano perché si deve comunque intervenire nell’alveo per non rischiare che si scalzi il basamento del ponte. Occorre un tempestivo ripristino della briglia» conclude.(re.co.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 17 gennaio

Il ponte di Filetto è solido, ma va ripristinata la briglia e intanto resta il divieto per i mezzi pesanti
Sport 24 Gennaio 2019

Lucio D’Amato e Beatrice Venturi campioni italiani assoluti di categoria nella danza sportiva

Un prestigioso titolo italiano per il Club The Stars, arrivato grazie alla coppia formata da Lucio D’Amato e Beatrice Venturi. Questa è stata la soddisfazione più grossa ai campionati italiani Assoluti che si sono tenuti dal 17 al 20 gennaio al «Rds Stadium» di Rimini. Alla manifestazione, organizzata dalla Federazione Italiana Danza Sportiva (riconosciuta dal Coni) hanno preso parte anche altri atleti imolesi del «Club The Stars», allenati da Betty Mancurti e Mirko Benericetti nella specialità del boogie woogie presso il centro sociale Campanella di Imola. Detto dei vincitori, c’è da registrare anche il quarto posto per Giovanni Fortino e Martina Remondini nella categoria 35/OL classe AS. Le due coppie faranno parte della squadra azzurra e rappresenteranno l’Italia nel Mondo. Intanto il prossimo appuntamento sarà sabato 2 febbraio per la prima tappa di Coppa Italia.

Lucio D’Amato e Beatrice Venturi campioni italiani assoluti di categoria nella danza sportiva
Cronaca 24 Gennaio 2019

Sabato Sera, questa settimana in Prima Pagina

Oggi esce in edicola il nuovo numero di “sabato sera”: ecco un breve riassunto di ciò che troverete in prima pagina

CRONACA. Tutto sulla «sceneggiata» del Cda di ConAmi. A Castello il sindaco Tinti conferma il progetto dell”ascensore. La Unicoop invece, a Medicina terminerà le palazzine ex Cesi. POLITICA. Anche l’assessora Dhimgjini lascia la Giunta 5Stelle. CRONACA NERA. Ventiduenne di Medicina perde la vita in autostrada. SICUREZZA. Spostato il corso del torrente Sillaro. ECONOMIA & LAVORO. Servizi camerali tramite le associazioni di categoria. Il Comune di imola proroga la Manufacturing zone.

SPORT. La #10yearschallenge colpisce anche le squadre del nostro territorio: ecco com”erano nel 2008/2009. Alla Tozzona è in arrivo «La notte dei Campioni» del wrestling. Nel basket la Sinermatic gioca due gare in casa e attende il ritorno dopo otto anni di coach Salieri.

«SABATOSERA DUE». Editoria. Il nuovo romanzo della giornalista Gabriella Pirazzini. Arte. Le opere di Vittoriana Benini alla Rocca di Dozza. Musica. La riscoperta del Barocco con il concerto dell”Erf. Teatro. «Cita a ciegas» e Gioele Dix sul palco dello Stignani, mentre a Castello Emergency porta uno spettacolo contro la guerra . Carnevale. Carri e maschere ad Ozzano. (d.b.)

Nella foto: le «prime pagine» di sabato sera questa settimana

Sabato Sera, questa settimana in Prima Pagina
Cultura e Spettacoli 23 Gennaio 2019

Osservanza 2019, si preparano due street food, il festival Reverso e la novità dei fumetti

Due eventi di street food, il festival Reverso e la novità di una fiera del fumetto dal titolo Manicomi-con. Sono quattro gli eventi in programma nel parco dell”Osservanza per il 2019. «Meno dell’anno scorso, ma siamo ancora in pieno inverno mentre molte manifestazioni si svolgono in primavera-estate e non hanno bisogno di grande preavviso – commenta Maurizio Canè, legale rappresentante e amministratore unico di Osservanza Srl -. E’ necessario fare richiesta dell’area, leggendo il regolamento sul sito web www.osservanza.it. La fruizione delle aree è aperta a tutti, preferibilmente eventi di interesse culturale o attinenti alla valorizzazione del parco ma non solo. La nostra finalità è mettere a disposizione le aree, si tratta di un volano per tutti. Comunque sia, rispetto al passato il parco è sempre più fruibile e funzionale, anche per i bambini con i giochi, e sempre più noto».

Entrando nel dettaglio, si tratta di due street food, uno a maggio organizzato da «Imola International Street Food» che già l’ha organizzato l’anno scorso, mentre dell’altro «dobbiamo ancora incontrare i promotori», poi dal 27 al 29 settembre ritornerà il Festival Reverso dell’associazione imolese Cuberdon.

La novità principale è la fiera del fumetto intitolata, non a caso, «Manicomi-con». Un’idea di Claudio Mantellini, Andrea Tattini, Filippo Arcangeli e Francesco Luschi dell’associazione «Sforza Animati», creata quasi un anno fa proprio per avere una forma giuridica per organizzare l’evento. Le date individuate sono, come anticipato, il 24, 25 e 26 maggio. In zona gli appassionati ci sono ma l’obiettivo è ambizioso. I quattro soci sono fiduciosi.

Per la zona ristorazione hanno coinvolto lo stand del Comitato del garganello di Codrignano e dei food track. «Ma fondamentale sarà trovare volontari per lavorare all’evento (il contatto è sforza.animati@outlook.it), il nostro obiettivo è coinvolgere gli imolesi, sia per quanto riguarda lo staff, chiamando all’appello ristoranti e negozi del territorio, sia come visitatori, poiché siamo convinti che la nostra città abbia un grande potenziale che spesso non viene sfruttato». (se.zu.)

Il servizio completo con l”intervista agli organizzatoti di Manicomi-con è su «sabato sera» del 17 gennaio

Nella foto gli organizzatori di «Manicomi-con»

Osservanza 2019, si preparano due street food, il festival Reverso e la novità dei fumetti
Economia 23 Gennaio 2019

Manufacturing Zone, l'Amministrazione comunale proroga le misure della Giunta Manca (con due novità)

Le misure previste dalla Manufacturing zone, il progetto varato dalla precedente Amministrazione per incentivare l’insediamento di attività economiche nel territorio comunale, sono scadute il 31 dicembre scorso. E l’Amministrazione comunale in carica ha deciso di prorogarne la validità fino al 31 dicembre 2019 onde favorire la competitività del territorio e l’occupazione. Non senza apportare alcune integrazioni, che «vanno in una duplice direzione», spiega Patrik Cavina, vicesindaco ed assessore allo Sviluppo economico.

In primo luogo – anticipa un comunicato stampa – escludendo dai benefici ipermercati e supermercati alimentari di superficie superiore ai 250 metri, al fine di tutelare piccoli commercianti e centro storico. In secondo luogo, dando la possibilità di usufruire delle misure della Manufacturing zone solo ad imprese slot free, cioè esercizi commerciali che scelgono di non dotarsi di apparecchi per il gioco d’azzardo, quali slot, videolottery, eccetera. «Per uno sviluppo economico – tiene a sottolineare Cavina – che sia sempre più sostenibile anche da un punto di vista sociale». L’Amministrazione comunale, infatti, ritiene necessario, da un lato proseguire «con l’adozione di tutte le azioni possibili di sostegno al sistema economico sociale per favorire gli investimenti e quindi la competitività del territorio», nella consapevolezza che «gli investimenti prodotti dalle nuove imprese abbiano indubbie ricadute positive sull’intero tessuto sociale».

Dall’altro, la decisione di integrare il piano locale di contrasto al gioco d’azzardo con un’azione specifica contenuta nelle misure a sostegno di competitività e occupazione deriva «dalla presa atto della elevata spesa per gioco d’azzardo sostenuta sul territorio comunale (1.335 euro pro capite nel 2017 a fronte di un reddito pro capite di 21.692,42 euro, dati dell’Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato)».

L”articolo completo è su «sabato sera» in edicola dal 24 gennaio

Nella foto il vicesindaco Patrik Cavina con il consigliere Giuseppe Palazzolo

Manufacturing Zone, l'Amministrazione comunale proroga le misure della Giunta Manca (con due novità)
Cultura e Spettacoli 22 Gennaio 2019

Inventare giochi da tavolo? Si può fare. Ecco le idee di alcuni appassionati dell'associazione imolese «I Ludici»

Chi è rimasto fedele ai grandi classici, come Monopoli o Risiko, può restare allibito dal numero di nuovi giochi da tavolo che le case editrici pubblicano ogni anno, che supera i duemila titoli. Anche le tipologie di giochi di società si sono moltiplicate: ci sono quelli legati esclusivamente (o quasi) alla fortuna (ad esempio Il gioco dell’oca), quelli di simulazione che si rifanno in una certa misura alla vita vera (giochi di strategia o guerra o investigazione, come, nell’ordine, Monopoli, Risiko, Cluedo), e poi ci sono i party game, il cui scopo è divertirsi in compagnia (ad esempio Trivial Pursuit). Ma come nascono i nuovi giochi da tavolo? Come per tutte le novità, fondamentale è l’idea. Fra gli appassionati di giochi di società che frequentano le iniziative dell’associazione culturale imolese I Ludici, specializzata nel mondo dei giochi, vi sono alcuni giocatori che hanno deciso di «passare dall’altro lato» e scrivere i propri giochi da tavolo.

E’ il caso, ad esempio, di Massimo Ferretti e Simona Frontali, ideatori di Poliziopoli, un gioco di simulazione per famiglie «per scoprire, divertendosi, il mondo della polizia che spesso non è così noto ai più», spiega. In Poliziopoli ogni giocatore, da due a sei per età comprese fra i 6 e i 99 anni, come si legge nelle istruzioni, deve immedesimarsi in una volante di polizia in turno e svolgere i differenti ordini di servizio ma anche le emergenze e gli imprevisti. «Il mondo della polizia affascina i piccoli ma anche i grandi – racconta – e in pochi conoscono le procedure, i termini specifici o la scala dei gradi. L’obiettivo di questo gioco è divertirsi imparando qualcosa». Vince chi ottiene il grado massimo e diventa capo della polizia. «Ci è voluto poco tempo per pensarlo, ben otto anni fa, ma tantissimo tempo per idearlo, svilupparlo e realizzarlo un poco alla volta, carta per carta e pedina per pedina – racconta Ferretti -. Ora lo stiamo testando con gli amici e con l’aiuto dei giocatori esperti dei Ludici, ad ogni partita capita di dover correggere qualcosa ma oggi possiamo dire di avere creato un gioco da tavolo vero e proprio, originale e che personalmente ci piace e soddisfa molto. Il sogno, ora, è quello di pubblicarlo con una casa editrice per giochi di società».

E” però anche il caso di Gianluigi Giorgetti e Andrea Marchi di Atuttotondo edizioni che hanno già pubblicato tre titoli e ne stanno testando un quarto, Wrestling spot. Grazie ad un neologismo ideato da loro stessi oggi esistono anche i giochi «controcompetitivi», nei quali «la vittoria è individuale ma i giocatori sono chiamati a collaborare per avere più possibilità di vincere», spiegano i due. «La vera competizione è sulla collaborazione – continuano -: più e meglio collabori, più hai possibilità di vincere, raggiungendo lo scopo del gioco divertendosi e imparando. Il nostro scopo, invece, è quello di diffondere lo spirito collaborativo attraverso un’attività artistica ma anche etica». I due, di Forlì e Fusignano ma associati ai Ludici imolesi, hanno già auto-editato alcuni titoli ed ora stanno sviluppando e testando Wrestling spot, un gioco a base di wrestling dove per fare punti si deve fare spettacolo e quindi, proprio come nella celebre disciplina di lotta, accordarsi fra giocatori-lottatori anziché colpirsi e basta. «Un gioco che si basa sulla fiducia – spiegano – al quale stiamo lavorando da un paio di mesi e che stiamo ancora perfezionando». (mi.mo.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 10 gennaio.

Nella foto: Massimo Ferretti e Simona Frontali con Poliziopoli

Inventare giochi da tavolo? Si può fare. Ecco le idee di alcuni appassionati dell'associazione imolese «I Ludici»

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