Articoli dell'autore: SabatoSera Redazione

Calcio 19 Gennaio 2019

Belcastro come Maradona, l’Imolese chiude la cinquina con De Marchi

Con un Belcastro così, che sembra Maradona. Ma soprattutto con una squadra che gioca così, l’ottimismo deve regnare sovrano in casa rossoblù, anche se mancano ancora una decina di punti per la certezza di non scivolare in zona play-out, ora lontani 10 lunghezze, dove naviga il Rimini.

Le vacanze sembrano non esserci state. La squadra di Dionisi è sempre quella che avevamo conosciuto nella prima parte di stagione. L’Imolese riparte subito molto bene contro il Giana e la supremazia territoriale è piuttosto marcata. Tra il 9’ e il 10’ si vedono le cose più belle, con Belcastro autore di due passaggi al bacio, prima per Mosti, poi per De Marchi, con azioni che terminano entrambe in calcio d’angolo. Al 13’ c’è l’apoteosi, meritatissima, con Belcastro che apre sulla sinistra e torna a ricevere il pallone dallo stesso Gargiulo e spara un tiro di sinistro imparabile dai 20 metri che supera Leoni. I lombardi soffrono e al 18’ c’è un altro paio di azioni meritevoli di una citazione: nella prima Saber non riesce a chiudere il tiro, nella seconda Mosti sfiora la porta con una bordata ravvicinata. Lo show non si placa. Al 25’ Saber fa un gioco di prestigio sulla linea di fondo, lascia partire un tiro-cross che termina sul palo lontano e poi balla pericolosamente sulla linea di porta. Pochi secondi dopo arriva un lancio per De Marchi che si infila verso la porta e sigla il 2-0. Al 30’ ancora mago Belcastro. Palla strepitosa per Mosti che tira in porta. Sulla miracolosa ribattuta c’è Belcastro che ribadisce in rete il 3-0. Al 41’ c’è il poker: Carraro crossa di sinistro dalla sinistra, la palla supera il portiere, colpisce il secondo palo, ma è pronto De Marchi per la sua doppietta personale.

La ripresa sembra pura accademia, ma al 5’ la difesa del Giana Erminio si impappina, la palla giunge a Saber che non fa l’egoista, anzi la offre a centro area per la tripletta di Belcastro. Ed è proprio il calabrese di scuola Juve a lasciare il campo al 10’ per un applauso sacrosanto e che purtroppo gli hanno dedicato solo i pochi presenti allo stadio (400 circa). Questa era una prestazione che avrebbe meritato almeno mille coppie di mani battenti. Poco altro fino alla fine, tanti cambi anche per Dionisi, soprattutto perché martedì sera si gioca a Teramo, ma al 36’ c’è un contropiede con Giovinco che crossa bene per Rossetti, il quale però non riesce a coordinarsi per il tiro. Al 38’ ancora Giovinco in contropiede da solo sulla destra, lanciato da Gargiulo, ma il suo tiro rasoterra finisce a fil di palo. Peccato, perché sbloccarsi non sarebbe stato male, visto che nel girone di ritorno ci potrebbe essere bisogno anche dei suoi gol. (p.z.)

Imolese – Giana Erminio 5-0 (4-0)

Imolese (4-3-1-2): Rossi; Sciacca, Checchi, Carini (78’ Tissone), Fiore; Saber (78’ Valentini), Carraro, Gargiulo; Mosti (61’ Bensaja); De Marchi (61’ Rossetti), Belcastro (55’ Giovinco). All. Dionisi.

Gol: 13’ Belcastro, 25’ De Marchi, 30’ Belcastro, 41’ De Marchi, 5’ s.t. Belcastro.

Belcastro come Maradona, l’Imolese chiude la cinquina con De Marchi
Sport 19 Gennaio 2019

Futsal serie B, Imolese Kaos a valanga contro il Vicenza

Nel primo match del 2019 alla Cavina l”Imolese Kaos seppellisce sotto una valanga di gol il malcapitato Vicenza. Finisce, infatti, 12-0 per i rossoblù (tripletta di Salas, doppietta di Tiago e reti di Spadoni, Castagna, Micheletto, Vignoli, Liberti, Baroni e Zonta) che mettono così un altro piccolo mattoncino verso la promozione diretta. In classifica dietro tutto inalterato, con Fenice Venezia Mestre e Miti Vicinalis vittoriose e sempre costrette ad inseguire rispettivamente a -7 e -13.

Adesso però il campionato osserverà due weekend di riposo. La squadra di Carobbi, quindi, tornerà in campo sabato 9 febbraio quando, sempre alla Cavina, arriverà il Città di Mestre. (d.b.)

Tabellino

Imolese Kaos-Vicenza 12-0 (3-0)

Imolese: Juninho, Spadoni, Gabriel, Tiago, Zonta, Castagna, Vignoli, Baroni, Salas, Micheletto, Paciaroni, Liberti. All. Carobbi.

Gol: 6’ Tiago (I), 11’ Salas (I), 12’ Spadoni (I); 2’ s.t. Castagna (I), 3’ Vignoli (I), 4’ Salas (I), 6’ Salas (I), 4’ Micheletto (I), 7’ Zonta (I), 9’ Baroni (I), 17’ Tiago (I), 17’ Liberti (I).

Foto tratta dalla pagina facebook dell”Imolese Kaos

Futsal serie B, Imolese Kaos a valanga contro il Vicenza
Cronaca 19 Gennaio 2019

Il suo cane morde una donna, lei è costretta a frequentare un corso di rieducazione insieme all'animale

Nel circondario imolese si contano circa 48 mila cani regolarmente iscritti ai registri dell’anagrafe canina (e quindi dotati di chip). Ma forse non tutti i padroni di amici a quattro zampe sanno che, potenzialmente, ogni cane può diventare un «morsicatore», cioè indipendentemente dalla razza può manifestare aggressività contro un altro cane oppure una persona. Sempre stando alle statistiche del servizio veterinario dell’Ausl di Imola, si contano in media fra le 80 e le 100 morsicature all’anno. Episodi che, il più delle volte, non balzano agli onori della cronaca perché, per fortuna, non causano particolari danni.

«Questi sono i numeri degli episodi che transitano attraverso i canali ufficiali, come il pronto soccorso o gli studi veterinari in caso di morsi fra cani, e che poi giungono a noi per l’iter di prassi – precisa il veterinario Geremia Dosa dell’Ausl -. Quando avvengono in famiglia oppure non provocano particolari conseguenze, non vengono nemmeno segnalati». Altre volte, invece, occorre procedere secondo un iter che prevede differenti passaggi ed è regolato, oltre che dalla legge nazionale, da norme regionali specifiche dell’Emilia Romagna.

Lo scorso 12 novembre, ad esempio, un pitbull femmina di un anno, di proprietà di una donna di Castel San Pietro, ha morsicato una donna imolese. «Si è trattato di un caso grave di aggressività – commenta il veterinario -. Al seguito della valutazione comportamentale da noi effettuata alla padrona del cane è stato disposto l’obbligo di non lasciare l’animale incustodito alla presenza di estranei. Insieme al cane morsicatore, poi, dovrà frequentare un corso di rieducazione prima di poter richiedere una nuova visita di valutazione dell’aggressività dell’animale». E le disposizioni sono state pubblicate anche sull’albo pretorio del Comune di Castello.

In Emilia Romagna, infatti, il servizio veterinario viene coinvolto per ogni segnalazione di morsicatura ed effettua tre verifiche: l’identificazione dell’animale e la verifica della sua regolare iscrizione all’anagrafe canina, il controllo sanitario contro il virus della rabbia (malattia non presente in Italia ma non del tutto sconfitta nell’Europa dell’est) e una valutazione comportamentale dell’aggressività del cane. «Si tratta di una visita utile per determinare se l’episodio di morsicatura rappresenta una risposta motivata e razionale del cane allo stimolo ricevuto, oppure se l’animale ha reagito con eccessiva aggressività – spiega Dosa -. Il cane non è un animale aggressivo di per sé, l’episodio di aggressività, ad esempio, potrebbe essere una conseguenza del fatto che il morsicato non ha rispettato il “galateo comportamentale” nei confronti degli animali (cioè non avvicinarsi ad un cane che non si conosce, chiedere il permesso al padrone – che per il cane è il capobranco -, porgere la mano e farsi annusare prima di accarezzarlo) oppure se si è trattato al contrario di un caso di aggressività eccessiva o fuori controllo. In questa seconda eventualità si procede intimando alcuni obblighi di sicurezza da osservare come indossare la museruola e la pettorina contenitiva al posto del semplice guinzaglio».

Se l’animale tende a scappare i veterinari dell’Ausl possono richiedere la predispo-sizione di un particolare recinto. «Nei casi di aggressività più grave possiamo anche disporre la partecipazione ad un corso di socializzazione con un addestra-tore iscritto all’albo regionale, durante il quale l’animale dovrà imparare ad approcciarsi correttamente con gli altri cani e gli esseri umani, mentre il pa-drone dovrà imparare a gestire l’animale». (mi.mo.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 17 gennaio

Nella foto il veterinario dell”Ausl Geremia Dosa

Il suo cane morde una donna, lei è costretta a frequentare un corso di rieducazione insieme all'animale
Sport 19 Gennaio 2019

Calcio serie C, i prossimi avversari dell'Imolese: tutto sulla Giana Erminio

Finita la sosta l”Imolese è pronta a tornare in campo (ore 16.30) al Galli contro la Giana Erminio, formazione che ha cambiato volto dopo la sessione invernale di mercato per cercare di allontanarsi dall”ultimo posto in classifica condiviso con l”Albinoleffe. Tra loro l’attaccante italo-brasiliano Jefferson e il terzino sinistro Maicol Origlio, entrambi ex Monza. La squadra di mister Bertarelli, però, hanno ceduto i centrocampisti Riccardo Chiarello (Alessandria) e Antonio Palma (Rimini), giocatori non adatti al 4-4-2 scelto dal tecnico lombardo. A fianco del capitano Perna chissà se in attacco ci sarà Jefferson, che potrebbe così esordire dal primo minuto, oppure l”ex rossoblù Rocco.

Dirigerà la sfida il signor Clerico di Torino, coadiuvato dagli assistenti Lenza di Firenze e Valletta di Napoli.

In vista del match sono 20 i convocati dal tecnico Bertarelli.

Convocati Giana Erminio

Portieri: 12 Taliento, 22 Leoni. Difensori: 2 Perico, 3 Origlio, 8 Seck, 13 Rocchi, 15 Lanini, 16 Pirola, 23 Sosio, 25 Bonalumi. Centrocampisti: 5 Iovine, 6 Dalla Bona, 7 Pinto, 19 Mandelli, 20 Capano, 26 Piccoli. Attaccanti: 10 Perna, 11 Rocco, 18 Jefferson, 27 Lunetta. 

Probabile formazione

Giana Erminio (4-4-2): 22 Leoni; 15 Lanini, 3 Origlio, 2 Perico, 25 Bonalumi; 6 Dalla Bona, 7 Pinto, 5 Iovine, 27 Lunetta; 18 Jefferson, 10 Perna. All. Bertarelli. 

Foto del match d”andata tratta dalla pagina facebook della Giana Erminio 

Calcio serie C, i prossimi avversari dell'Imolese: tutto sulla Giana Erminio
Sport 19 Gennaio 2019

Basket A2, Le Naturelle sfida la Fortitudo e taglia il traguardo delle 1500 partite in tutti i campionati

Le Naturelle domani torna a Faenza a 15 giorni di distanza dal vittorioso derby con Forlì, ma questa volta sarà un match particolare, che verrà giocato in provincia di Ravenna (al palaCattani) tra due squadre targate «Bo». Dall’altra parte del parquet ci sarà la capolista Fortitudo Bologna, che così manderà in scena il 26° incontro tra imolesi e biancoblù felsinei (che nel bilancio totale comandano 21-4) all’ora insolita di mezzogiorno, perché questa sfida sarà l’anticipo televisivo di Sportitalia. L’Andrea Costa torna in diretta televisiva (quel giorno fu su Sky) a poco più di un anno di distanza, da quel successo esterno (57-70) su Forlì, nel giorno di Santo Stefano 2017.

Da rilevare che sul proprio campo i biancorossi vengono da cinque vittorie «televisive» consecutive, con Veroli (2012), Trieste e Scafati (2013), Matera (2015) e Fortitudo (2016). Però questa per la Naturelle sarà una sfida al limite dell’impossibile, contro la squadra più forte e profonda di tutta la A2. Una Fortitudo che arriva a Faenza (dove l’anno scorso vinse con la tripla di Mancinelli quasi allo scadere) forte di un +6 sul duo d’inseguitrici (Treviso e Montegranaro, che tra l’altro al ritorno dovranno andare al «palaDozza»), che già profuma di promozione diretta in serie A. Rispetto al match d’andata, coach Antimo Martino avrà a disposizione un Hasbrouck in più, mentre anche per Mancinelli il rientro effettivo sul campo potrebbe concretizzarsi proprio sul parquet dove un anno fa fu decisivo. Oltre che match di grande richiamo, quello con la Fortitudo sarà anche una tappa di capitale importanza nella storia dell’Andrea Costa che proprio domani domenica toccherà le 1.500 partite disputate in 52 stagioni, vissute senza sosta, praticamente in tutte le categorie del basket italiano. (p.p.)

La storia delle partite «centenarie» su «sabato sera» del 17 gennaio.

Nella foto (Isolapress): Robert Fultz contro la Fortitudo Bologna durante il match d”andata al palaDozza

Basket A2, Le Naturelle sfida la Fortitudo e taglia il traguardo delle 1500 partite in tutti i campionati
Sport 19 Gennaio 2019

Escursione nella Valle di Pietrapazza in compagnia della guida Schiassi

Domani, domenica 20 gennaio, la guida Stefano Schiassi propone una escursione ne «La Valle di Pietrapazza», nelle Foreste Casentinesi. C’è una valle detta del silenzio, dove il tempo si è fermato e la pace regna sovrana, solo il rumore dei passi sulla neve può rompere l’incanto. Salendo lungo il Rio Salso per ammirare il panorama dal crinale verso l’immensità delle Foreste Sacre.

Il ritrovo è in piazza a Santa Sofia (Forlì-Cesena) alle ore 9. Il rientro è previsto nel pomeriggio, dopo un pranzo al sacco. I partecipanti devono indossare abbigliamento adatto alla stagione e avere con sé zainetto, scarponi da trekking, giacca impermeabile, borraccia, guanti e cuffiotto, ghette, merenda o pranzo al sacco, documenti personali e un cambio pulito da lasciare in auto, oltre a ciaspole e bastoncini in caso di percorso innevato.

Per partecipare è necessario prenotarsi entro la giornata odierna, ovvero sabato 18 gennaio (10 euro per gli adulti, 6 euro fino ai 13 anni), telefonando al 328-7414401, mail: stefano@ liberamentenatura.com (re.spo.)

Foto tratta dalla pagina facebbok del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi

Escursione nella Valle di Pietrapazza in compagnia della guida Schiassi
Cultura e Spettacoli 19 Gennaio 2019

A Tales of Art mostra di fotografie realizzate da metà anni ‘70 a metà anni ‘80 da Napoleone Calamelli

Visioni Immaginarie è la mostra curata da Gabriele Calamelli che inaugura oggi, sabato 19 gennaio, alle 18 a Tales of Art di Imola. Organizzata dalla galleria di via Emilia 221 in sinergia con la Fondazione Cassa di Risparmio di Imola e con il patrocinio del Comune, la mostra presenta al pubblico dopo oltre trent’anni una selezione di fotografie scattate da Napoleone Calamelli (Imola, 1927–2001) da metà anni ‘70 a metà anni ‘80: le fotografie sono manipolazioni analogiche in un’epoca pre-digitale, con un fascino e un’estetica di forme e colori assolutamente moderna e contemporanea, destinata a conservarsi tale anche negli anni a venire.

Sarto a Imola e fotografo autodidatta, Napoleone, fin dai primi anni del dopoguerra ha unito il suo lavoro quotidiano con una passione innata per il cinema e la fotografia. Nel 1972 è tra i primi soci del Cinecircolo Fotografico Imolese contribuendo attivamente ad animarne la vita. «Dopo i primi lavori comincia a prendere coscienza che fotografare e semplicemente riportare la realtà non è per lui soddisfacente – si legge nelle note stampa all’evento -. La sua visione della fotografia è più fantasiosa ed astratta e così inizia a manipolare le sue immagini in bianco e nero colorandole, riproducendole e colorandole nuovamente. Il passaggio dal negativo bianco e nero alla diapositiva a colori a quel punto è d’obbligo. Si innamora della saturazione surreale della pellicola Kodacrome 25. L’esperienza maturata colorando le prime foto si consolida in una tecnica fotografica con la quale riesce a sviluppare il proprio linguaggio espressivo e a partire dalla metà degli anni 70, le fotografie si trasformano, si arricchiscono di particolari e colori vivaci. La realtà viene scomposta inserita in un contesto visionario, manipolata e restituita trasformata. Le immagini proposte al mondo dei concorsi fotografici ottengono successi e riconoscimenti a livello nazionale ed internazionale e sono uno stimolo importante per continuare a dare libero sfogo alla fantasia, affinando sempre più la sua anima artistica. Nascono così paesaggi e situazioni non realmente esistenti, ma creati con grande pazienza e meticolosità nel laboratorio di sartoria che quasi tutte le sere, dopo cena, si trasforma in studio fotografico. Esaminando nel contesto la produzione delle sue foto si può avere la sensazione che l’obbiettivo fosse attratto da paesaggi e forme architettoniche con scarsa presenza dell’uomo e che tra una immagine e l’altra non vi sia un vero filo conduttore. È solo a seguito di una visione più attenta che è possibile percepire che l’intero lavoro è una continua ricerca di un sottile equilibrio estetico tra forme e colori e che la fotografia si è trasformata nello strumento necessario ad ottenerlo».

In un periodo di circa quindici anni Napoleone Calamelli ha partecipato a circa 700 concorsi fotografici nazionali ed internazionali ed è ancora inserito nella graduatoria «Fotografi TOP 250 (1957 – 2017)»  della  Federazione Italiana Associazioni Fotografiche. Tra I riconoscimenti da lui ottenuti, si possono citare il riconoscimento della Fiap (Fédération Internationale de l’Art Photographique) nel 1982 per Artiste Federation Internationale de l’Art Photographique e nel 1989 per Excellence Federation Internationale de l’Art Photographique, la Grolla d’oro 1973, l’«honorable mention» al Nikon Photo Contest International 1982/1983 e il secondo premio allo stesso concorso nel 1985/1986.

L’ingresso alla mostra a Tales of Art è libero. Orari: dal martedì al sabato 10–13 e 15-18, domenica 10-13. Info 329/9520887.

La foto, di Napoleone Calamelli, è «Canyon» (1985, 50x70cm, stampa inkjet su carta fineart Baryta, applicata su alluminio d-bond), vincitrice del secondo premio al Nikon Photo Contest International 1985/1986

A Tales of Art mostra di fotografie realizzate da metà anni ‘70 a metà anni ‘80 da Napoleone Calamelli
Sport 18 Gennaio 2019

Serie C, l'Imolese ricomincia con gli attaccanti contati. Mosti sale in graduatoria

Ripresa all”inglese (si gioca sabato alle 16.30, bere un the caldo all”intervallo non sarà solo una frase fatta della voce Sky Fabio Caressa….) il campionato di serie C di calcio. L”Imolese ospita il Giana Erminio di Gorgonzola (la società è intitolata ad un giovane sottotenente nato nel comune del milanese, caduto nella Prima guerra mondiale) e dà così il via al girone di ritorno dopo una pausa di tre settimane. Come sta l”Imolese lo dice in esclusiva per sabatosera.it l”allenatore Alessio Dionisi. «Fisicamente i ragazzi stanno bene, tranne Rossetti che questa settimana si è allenato solo venerdì per via dell”influenza. Quel che conta è la condizione fisica, ma soprattutto l”atteggiamento e la testa. E da questo punto di vista non so come stiamo e lo vedremo solo in partita. Ci siamo allenati bene, abbiamo messo i ragazzi in bolla, ma fino a che non c”è una partita vera è difficile capire se le motivazioni sono ancora integre».
Le motivazioni del girone d”andata sono sicuramente state alte. «Siamo tra le squadre che cercano di fare e nel fare si sbaglia – ricorda ancora mister Dionisi -. In una partita questo può non portare ad un risultato anche se meritato».
Il girone di ritorno però avrà ancora più insidie per l”Imolese neopromossa. «L”atteggiamento di molte squadre sarà diverso ora – è l”aspettativa di Dionisi – Ho letto quanto dichiarato dall”allenatore del Pordenone Attilio Tesser e da altri allenatori più esperti di me che dicono come il girone di ritorno sarà completamente diverso. Anche io lo penso. Domani mi aspetto la Giana più accorta dell”andata. Se dovessero andare in vantaggio 1 a 0 cercheranno di difendersi mentre alla prima giornata di campionato dopo l”1 a 0 in loro favore hanno attaccato e ci hanno dato qualche chance».
La formazione dell”Imolese per quanto riguarda l”attacco è dettata dall”indisponibilità di Lanini (ancora squalificato) e dalle condizioni non ottimali di Rossetti che fanno supporre l”avanzamento di Belcastro al fianco di De Marchi e l”inserimento di Mosti sulla trequarti. A centrocampo Carraro e Gargiulo saranno affiancati da uno tra Valentini e Saber. In difesa Sciacca dovrebbe giocare esterno destro con Garattoni inizialmente in panchina. Carini, Checchi e Fiore completano il reparto arretrato. (Paolo Bernardi)

PROBABILE FORMAZIONE IMOLESE
IMOLESE (4-3-1-2) 22 Rossi; 2 Sciacca, 26 Carini, 5 Checchi, 25 Fiore; 8 Valentini, 21 Carraro, 20 Gargiulo; 29 Mosti; 30 De Marchi, 10 Belcastro. (1 Turrin, 3 Sereni, 4 Bensaja, 6 Tissone, 11 Giannini, 14 Zucchetti, 18 Garattoni, 19 Boccardi, 23 Rinaldi, 24 Saber, 27 Rossetti, 28 Giovinco). All. Dionisi.

Nella foto Isolapress, Nicola Mosti

Serie C, l'Imolese ricomincia con gli attaccanti contati. Mosti sale in graduatoria
Sport 18 Gennaio 2019

Calcio serie C, date e orari delle prossime gare dell'Imolese fino a fine febbraio

Altre 6 volte di sabato e 2 di martedì: quasi sempre orari serali, ma c’è pure la Coppa Imola. Allora avanti di sabato, fino al termine di febbraio. L’Imolese conosce già gli orari da qui alla nona giornata di ritorno, che rispecchiano più o meno l’andamento visto nel girone d’andata: pochi pomeriggi, tante partite serali, a meno di cambiamenti dell’ultima ora che vi diremo con l’andare del tempo. Iniziamo allora con la ripartenza dopo la sosta, che prevede domani il match contro il Giana Erminio all’orario insolito delle 16.30. I rossoblù torneranno poi subito in campo a Teramo martedì 22 gennaio alle ore 20.30, mentre nella seconda settimana consecutiva al Romeo Galli giocheranno contro il Fano (sabato 26, ore 18.30).

La quinta di ritorno sarà sabato 2 febbraio a Pordenone (ore 16.30), mentre sabato 9 è prevista un’altra trasferta, quella a Gubbio delle ore 14.30 (finalmente…). Nel mezzo a questi due viaggi, ci sarà la parentesi casalinga di Coppa, contro la vincente di Entella – Carrarese (giocano tra loro mercoledì 30 gennaio alle 14.30). Più probabile incontrare i liguri che mercoledì hanno affrontato la Roma all’Olimpico, perdendo 4-0. La giornata numero 7 vede il ritorno a casa della squadra di Dionisi, che giocherà martedì 12 febbraio contro la Sambenedettese (ore 20.30), poi sabato 16 febbraio si andrà a Rimini (ancora alle 20.30), per chiudere il mese sabato 23 febbraio contro la Vis Pesaro (ore 20.30). (re.spo.)

Nella foto: il nuovo portiere dell”Imolese Alessandro Turrin

Calcio serie C, date e orari delle prossime gare dell'Imolese fino a fine febbraio
Cronaca 18 Gennaio 2019

Caso ConAmi, parla la presidente incaricata Stefania Forte: “Accetto la nomina, sono un tecnico fuori da giochi politici'

«Ho appreso ieri sera della nomina, non ho ancora visto il sindaco, ma ritengo di accettare. Fare la presidente del Cda del ConAmi è una sfida che mi entusiasma, mi piace  e mi gratifica». Questa la dichiarazione di Stefania Forte, raggiunta telefonicamente oggi dopo la nomina da parte della sindaca di Imola, Manuela Sangiorgi, durante un’assemblea dei soci che definire una forzatura è dir poco. Forte attualmente è la responsabile dell’Area giurido-amministrativa, appalti, contratti  ed economato della Sassuolo Gestioni Patrimoniali Srl, in house che si occupa della manutenzione ordinaria e straordinaria del Comune di Sassuolo, una sorta di Benicomuni più service per tributi e patrimonio.

Salvo sorprese, si tratta di un Cda che durerà appena pochi mesi, dato che la scadenza è fissata a giugno (scadenza naturale di quello dimissionario precedente), come affermato dalla stessa Sangiorgi. Non ci sarà molto tempo…
«Si farà quello che si può fino a quel momento, si darà continuità al lavoro, il Consorzio è già ben inquadrato ma un Cda ci vuole».

Non è preoccupata per una procedura di nomina irrituale e contestata dove la politica c’entra tanto?
«Quando ci sono contestazioni non è mai piacevole ma il Cda deve espletare il suo ruolo in nome della trasparenza e legalità e non può che essere fedele e leale al suo ruolo e lo dimostrerò a tutti i soci. Ritengo di poter essere una garanzia anche per loro. Mi ritengo un tecnico fuori da giochi politici, ho risposto ad un avviso pubblico e il sindaco ha ritenuto di proporre la mia candidatura. Io sono a disposizione, si deve essere fedeli alla carica e non ad un colore politico».

Da un punto di vista giuridico quanto fatto dalla sindaca Sangiorgi ieri è un po’ una scommessa…
«Beh c’è il parere di un illustre avvocato…».

L’ha letto?
«Sì l’ho letto». (l.a.)

Caso ConAmi, parla la presidente incaricata Stefania Forte: “Accetto la nomina, sono un tecnico fuori da giochi politici'

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