Articoli dell'autore: SabatoSera Redazione

Sport 15 Giugno 2018

«Il miglio del tiglio» in notturna, a Castel Guelfo anche una corsa anti-bullismo

Sono 1.609 metri di corsa lungo il viale che porta a Castel Guelfo per la nona edizione de «Il miglio del tiglio», in programma domani e organizzata da Radioimmaginaria con la collaborazione di Run Tune Up, Asd Ghinelli, Passo Capponi, Polisportiva Gito, Guelfo Basket, Sapori di casa Max, il patrocinio del Comune di Castel Guelfo e Città Metropolitana di Bologna.

Rispetto alle edizioni precedenti questa volta la gara sarà in notturna, con partenza alle ore 20 dal primo tiglio del lungo viale che accompagnerà i partecipanti all’interno del castello. Prevista la partecipazione di atleti impegnati a conquistare la vittoria e migliorare la prestazione sul percorso ottenuta nella precedente edizione da Hamid Ez-Zahidy, portacolori dell’Atletica Blizzard, con il tempo di 4’28”18 e da Isabella Morlini, Atletica Reggio, nella prova femminile del 2016, in 5’13”.

La gara principale sarà preceduta alle 17.30 dalla maratona «Contro il bullismo» di 7,5 km e alle 19.30 dal «Piccolo miglio», sulla medesima distanza di 1.609 metri, riservata ai giovanissimi dai 10 ai 15 anni. 

r.s.

Nella foto: «Il miglio del tiglio»

«Il miglio del tiglio» in notturna, a Castel Guelfo anche una corsa anti-bullismo
Cronaca 15 Giugno 2018

«Camminata sotto le stelle» benefica a Dozza insieme a «Rina e le sue amiche»

Questa sera è arrivato il momento della quarta «Camminata sotto le stelle», organizzata dal gruppo «Rina e le sue amiche» in collaborazione con l’associazione sportiva «Dozzese Calcio» e con il patrocinio del Comune di Dozza.

Come sempre, sarà una manifestazione non competitiva aperta a tutti, con partenza fissata per le ore 20.30 (ritrovo alle ore 19.30) da piazza Zotti a Dozza. Il percorso toccherà via XX Settembre, via Monte del Re, la cavedagna denominata via Cavaliera per poi tornare al punto di partenza, dove è previsto intrattenimento musicale (col gruppo «I Prototipi» di Castel San Pietro che suonano musica anni ’60 e ’70), oltre a pasta fredda, vino e ciambella.

E’ consigliabile portare una torcia elettrica. La camminata è a offerta libera e il ricavato sarà devoluto all’Ausl di Imola e va ad aggiungersi ai 1.500 euro già disponibili per iniziare un nuovo progetto, che sarà l’acquisto di uno strumento professionale per la riabilitazione del pavimento pelvico per gli ambulatori di Urologia dell’ospedale di Imola, per combattere il problema molto diffuso dell’incontinenza femminile.

Per informazioni: Rina, tel. 347-3227377.

r.s.

Nella foto (dalla pagina facebook di Rina e le sue amiche): una passata edizione della «Camminata sotto le stelle»

«Camminata sotto le stelle» benefica a Dozza insieme a «Rina e le sue amiche»
Cronaca 15 Giugno 2018

La mostra dedicata a Nicky Hayden prorogata fino a luglio. Il 10 ottobre il processo per la morte del pilota americano

La mostra fotografica «A million dollar smile», allestita negli spazi dell’hub turistico dell’autodromo Enzo e Dino Ferrari, dedicata al pilota americano Nicky Hayden, ha attirato molti visitatori e si è deciso di farla proseguire fino a domenica 8 luglio, week-end della Superbike a Misano. La decisione è stata presa da «If Imola Faenza Tourism Company», in accordo con il fotografo Mirco Lazzari, autore degli scatti. La mostra propone immagini del campione scomparso non solo in pista, ma anche nella vita di tutti i giorni. L’obiettivo è quello di raccontare la carriera del pilota, esaltandone la personalità e il lato umano. 

Nel frattempo, come si legge nella nota dell”Ansa, «sarà celebrato il 10 ottobre con rito abbreviato il processo per la morte del motociclista americano, avvenuta in un incidente stradale il 22 maggio 2017 a Misano Adriatico (Rimini). Hayden morì all”ospedale Bufalini di Cesena quattro giorni dopo aver impattato con la sua bici contro una Peugeot 206 guidata da un 30enne di Morciano. Davanti al giudice di Rimini la scelta del rito abbreviato da parte degli avv.Francesco Pisciotti e Pier Luigi Autunno, difensori dell”automobilista per il quale il pubblico ministero Paolo Gengarelli ha chiesto il rinvio a giudizio per omicidio stradale. Un processo che è già tutto agli atti come le tre perizie depositate, quella della Procura, quella dei difensori e quella della parte civile, la famiglia del pilota Usa che non sarò presente in giudizio. La difesa infatti della parte civile, per cui si è costituita sola la sorella di Hayden, non ha accettato il rito abbreviato ed è quindi uscita dal processo probabilmente riservandosi un”azione civile».

r.s.

Nella foto: Mirco Lazzari

La mostra dedicata a Nicky Hayden prorogata fino a luglio. Il 10 ottobre il processo per la morte del pilota americano
Cultura e Spettacoli 15 Giugno 2018

Giugno Castellano, Street Food Festival, Arte di Strada e uno speciale fuori programma

Dopo il successo di pubblico registrato nel primo weekend, si replica stasera (ore 18-24) e domani (ore 11-24) con altri due giorni, gli ultimi, del Giugno Castellano. C”è lo Street Food Festival, organizzato in collaborazione con Anusca, il Naturalmiele a cura dell’Osservatorio Nazionale Miele, e gli spettacoli di Arte e Musica di Strada.

Tra l’altro, uno speciale fuori programma inserito a grande richiesta proprio questa sera: alle ore 21 in piazza XX Settembre ritorna la Compagnia Gambeinspalla, che si era esibita anche in una delle edizioni precedendi del Giugno Castellano, con “Il Sogno”, un bubble & clown show. «Un carretto d’altri tempi, uno strano attore, mimo, clown, vi mostrerà il suo mondo attraverso un viaggio dal sapore “antico”, confuso tra sogno e realtà, romanticismo e comicità» dicono gli organizzatori. Lo spettacolo in piazza sarà preceduto (dalle ore 20) e seguito (dalle 22.30) dalla musica dell’Alboreo Quartet “Bajocuerda”.

Sempre stasera il programma di spettacoli organizzato in collaborazione con Pro Loco propone anche “Sogno Magico”, alle ore 20 in piazza Galilei, (replica 21,45), spettacolo che racconta le peripezie della giovane Magalena alle prese con i primi esperimenti di magia, e lo “Swing italiano anni ’50” dalle ore 21 in piazzale Vittorio Veneto – zona Montagnola, intrattenimento musicale con Triki Trak Band.Sotto il Cassero e in via Cavour, si potranno tornare a gustare le tante sfiziose tipicità dello Street Food Festival preparate dai food-truck provenienti da varie regioni italiane con la novità di un’area internazionale.

Questo per citare alcuni degli eventi. Per tutto il resto del programma scaricate l’applicazione per smartphone Appu Imola oppure sul sito del Comune www.cspietro.it o la pagina Facebook www.facebook.com/cspietro/, la pagina Facebook della Proloco o il suo sito web www.prolococastelsanpietroterme.it

Giugno Castellano, Street Food Festival, Arte di Strada e uno speciale fuori programma
Economia 14 Giugno 2018

Cesac in crisi, allarme dei sindacati. Piano di salvataggio con cessione dell’orticolo a Patfrut

Sembra meno fosco il futuro della Cesac, la cooperativa agricola di Conselice che sta attraversando una grave crisi dopo la rapida crescita negli ultimi sei anni, a partire dalla fusione con la Cometa di Medicina e l’acquisizione della Tre Spighe di Castel Guelfo tramite affitto del ramo d’azienda. Il fatturato è passato da 20 milioni di euro a oltre 63 milioni, ma qualcosa evidentemente non ha funzionato benissimo. Da qualche mese si susseguono sul sito aziendale gli avvisi per gli incontri informativi ai soci sul piano di cessione del ramo orticolo, la ristrutturazione e il rilancio della cooperativa. Un piano che parte dal coinvolgimento di un’altra realtà bolognese del settore, la Patfrut, sede amministrativa ad Argenta.

I sindacati di categoria Fai-Cisl, Flai Cgil e Uila-Uil, preoccupati del protrarsi dell’incertezza, lunedì hanno organizzato un’assemblea sfociata in un presidio nel piazzale dello stabilimento di via Canale a Medicina. «A rischio c”è l”occupazione di 250 lavoratori e in dubbio il mantenimento delle attività produttive» hanno spiegato con una nota.  

Ieri, però, le parti si sono incontrate per la seconda volta al Tavolo di salvaguardia attivato in Regione e Cesac ha comunicato di “aver siglato una lettera di accordo con Patfrut per la cessione del ramo d’azienda relativo al settore orticolo e quarta gamma. L’accordo prevede indicativamente entro la fine della prossima settimana l’affitto del ramo d’azienda e la cessione indicativamente entro il 15 di luglio». Un risultato che è stato giudicato «positivo» dai sindacati. E’ stato fissato un nuovo incontro del Tavolo per aggiornamenti sulla situazione il prossimo 22 giugno. 

Sembrano prendere corpo le rassicurazioni di Daniele Passini, presidente di Confcooperative unione metropolitana di Bologna, che in merito ha dichiarato deciso: «La Cesac va salvata, è necessario darle continuità e un futuro che sarà senza il ramo dell’orticolo. E’ volontà di Confcooperative di risolvere la situazione e siamo garanti del processo». Non va dimenticato, che oltre ai lavoratori ci sono anche l’attività di conferimento e il prestito dei soci agricoltori da mettere in sicurezza. (l.a.)

Altri particolari, una scheda sulla Cesac e i dettagli del piano di salvataggio sul “sabato sera” del 14 giugno. 

Nella foto: il presidio dei lavoratori davanti allo stabilimento cesac di  medicina    

Cesac in crisi, allarme dei sindacati. Piano di salvataggio con cessione dell’orticolo a Patfrut
Cultura e Spettacoli 14 Giugno 2018

«Il rock non esiste più», è uscito il primo singolo del «nuovo» Nearco

E’ uscito in radio e in tutte le piattaforme digitali, il primo singolo firmato Kill Nea, nuovo pseudonimo di Nearco, dal titolo «Il rock non esiste più». Il brano, distribuito da Artist First e confezionato da Umberto Iervolino, un produttore importante nella musica pop (ha collaborato, fra gli altri, con Ramazzotti, Renga, Nesli e Mannoia), è accompagnato anche da un videoclip realizzato da Alessio Caglioni che sarà disponibile a breve su Youtube. «Il progetto è nato un anno fa – racconta Nearco – e questo singolo anticiperà il secondo che uscirà in autunno. Voglio ringraziare anche la Go!Entertainment che insieme a tutta la squadra ha firmato quello che spero possa essere il brano dell’estate 2018. La prossima settimana sarà disponibile in anteprima nazionale, per qualche giorno, sul portale di Tgcom, prima di vedere aperto il canale Vevo su Youtube».

Partiamo dalla novità che balza subito all’occhio. Perché hai cambiato nome in Kill Nea?

«Tradotto, significa elimina Nea che poi sarei sempre io. Questo vuole rappresentare un taglio con il passato e un nuovo punto di partenza. In pratica qualcosa di nuovo, di fresco e anche di misterioso da offrire al pubblico. Nearco, comunque, c’è sempre insieme al suo stile di musica e alla sua anima rock, cantautorale e provocatoria che affronta, in maniera ironica, temi assolutamente reali».

Il rock, come dice il titolo, non esiste veramente più?

«C’è chi afferma che è morto, mentre per altri non morirà mai. Secondo me, però, quel modo di vivere e fare musica precedente all’avvento dei social network non esiste più. Il singolo, infatti, racconta il parallelismo tra i sogni di una ragazza nata in un certo mondo musicale e culturale, ovvero prima che il web modificasse non solo il modo di fare musica, ma anche quello di vivere, e ciò che troviamo oggi dopo la rivoluzione tecnologica. Non si vedono quasi più le chitarre, gli amplificatori sono stati sostituiti sul palco dai Dj e sono nate nuove figure come gli youtuber, i rapper e gli influencer che hanno scalzato dalla scena i veri idoli del pubblico, come i cantanti e le band. In questo brano, quindi, fotografo questo cambiamento, ma non mi permetto di dare giudizi».

Dove è stato girato il videoclip?

«Allo stabilimento Baia Tahiti di Lido delle Nazioni. Posti incantevoli e in riva al mare, oltre a qualche scena girata nel loro camping e nelle terme al suo interno».

d.b.

L”articolo completo su «sabato sera» del 14 giugno.

Nelle foto: Kill Nea, ovvero Nearco

«Il rock non esiste più», è uscito il primo singolo del «nuovo» Nearco
Sport 14 Giugno 2018

Pallamano, il Romagna Under 21 conquista il terzo posto alle finali nazionali di Merano

Il Romagna torna da Merano, dove si sono giocate le finali nazionali Under 21, con un terzo posto (sconfitta in semifinale contro Bologna) che fa ben sperare per il futuro della nostra pallamano. Obiettivo quindi raggiunto, con la convinzione di poter continuare a crescere e riprovarci fra un anno, quando coach Tassinari perderà per limite d’età un paio di giocatori dell’attuale rosa, ma potrà contare ancora sugli elementi più collaudati, vale a dire Martelli e Rotaru, oltre a Chiarini che rientrerà a fine anno.

Alla fine il Romagna ha anche fatto incetta di premi individuali. Lorenzo Martelli è stato giudicato il miglior portiere, mentre Alex Rotaru ha vinto quello di miglior terzino sinistro e quello di miglior realizzatore del torneo (10 gol di media). Grande quindi la soddisfazione per il coach mordanese per aver centrato un altro risultato di prestigio con un gruppo che fino a poco tempo fa era poco considerato. Invece si è dimostrato fra i migliori in Italia, pur essendo composto da giocatori non di talento straordinario e soprattutto di stazza non imponente. Però un gruppo fatto di giocatori ambiziosi e molto uniti che a Merano ha confermato di essere sulla strada giusta. Una squadra, non va dimenticato, che si è formata unendo tre anni fa i gruppi Under 18 di Romagna e Faenza. «Si erano allenati bene e con grande impegno – confessa coach Tassinari -, ma l’assenza di Chiarini pesava come un macigno, essendo un elemento fondamentale sia in difesa che in attacco. I ragazzi mi hanno stupito, dimostrando sul campo la loro crescita. Da Martelli e Rotaru mi aspettavo tanto e hanno confermato le attese, ma dietro di loro tutti gli altri hanno comunque fatto vedere buone cose. La difesa è stata sorprendente ed era imperniata su Boukhris e Golini, che hanno svolto al meglio il loro compito. Poi per questo gruppo è stato fondamentale il rientro del nostro regista Niccolò Salvatori dopo oltre due anni di assenza. Per me non è una sorpresa, perché sapevo delle sue qualità, ma non pensavo che con pochi mesi di allenamento potesse già essere così utile alla squadra».

Con questo risultato si chiude una stagione comunque positiva per la nostra pallamano, nonostante la retrocessione in A2. Un anno fa, dopo l’abbandono del gruppo d’oro del Romagna, c’era il rischio che si andasse incontro ad anni decisamente bui, invece adesso c’è la certezza che su questo gruppo si potrà ricostruire qualcosa di importante, pur sapendo che sarà molto difficile ritornare ai livelli precedenti. L’A2 che sarà affrontata da settembre non sarà facile se non verrà irrobustita un po’ la rosa. Però con pochi innesti si potrebbe già pensare a disputare un campionato di medio-alta classifica.

c.a.t.

L”articolo completo su «sabato sera» del 14 giugno.

Nella foto: Il Romagna «Under 21» terzo in Italia

Pallamano, il Romagna Under 21 conquista il terzo posto alle finali nazionali di Merano
Economia 14 Giugno 2018

Fiera Agricola del Santerno, animali e agricoltura per tre giorni protagonisti al Sante Zennaro

Al centro della scena pecore, capre, cavalli, galline, asini… E” la Fiera agricola del Santerno, ovvero la biodiversità ritrovata. L’Associazione regionale allevatori dell’Emilia Romagna (Araer) al centro dell”ottava edizione della Fiera imolese in programma dal 15 al 17 giugno presso il complesso Sante Zennaro, in via Pirandello 12. Un appuntamento molto atteso soprattutto dalle famiglie e dai bambini.

Quest’anno, come detto, tocca al comparto zootecnico degli ovini occupare la scena principale e a questo proposito Araer, in stretta collaborazione con l’Associazione nazionale della pastorizia (Assonapa) organizzerà la prima mostra interregionale degli ovini di razza Suffolk iscritti al Registro anagrafico e la sesta mostra interregionale degli ovini di razza Bergamasca e Massese iscritti al Libro genealogico. Non solo. All’interno della rassegna verrà allestito il «villaggio degli ovini», dove verranno sistemati 5 esemplari per ognuna delle 10 razze ovine da carne presenti: Appenninica, Bergamasca, Biellese, Sopravissana, Cornigliese, Fabrianese, Cornella Bianca, Suffolk, Texel, Berichonne du cher. Qui sarà inoltre allestito uno spazio degustazione dove sarà possibile assaggiare i prelibati arrosticini di carne ovina.

«Saranno due giorni molto interessanti – spiega il direttore di Araer, Claudio Bovo – perché ci sarà la possibilità di ammirare e conoscere da vicino numerose razze ovine che fino a qualche decennio fa erano una parte integrante della zootecnia del territorio. Da un po’ di tempo a questa parte, purtroppo, stiamo assistendo a un progressivo depauperamento che noi guardiamo con preoccupazione e che cerchiamo di contrastare anche con manifestazioni come la Fiera agricola del Santerno, la cui caratteristica è proprio quella di dare grande spazio al tema della biodiversità, oggi sempre più richiamata e indubbiamente centrale nel dibattito sulla salvaguardia dell’ambiente e delle razze zootecniche, a partire da quelle autoctone. In questo contesto la città di Imola dimostra di essere una piazza estremamente importante per l’intera area romagnola e non possiamo che esprimere un plauso all’Amministrazione comunale che in questi ultimi anni ha voluto riprendere e rilanciare questa rassegna fieristica incentrandola proprio sul tema della biodiversità».

Nel corso della manifestazione, Araer organizzerà anche gli spettacoli equestri nelle rappresentazioni storiche che avranno come protagonisti gli splendidi cavalli di razza Bardigiano, mentre l’Associazione allevatori asini di razza Romagnola (Asirara) collabora nella realizzazione dell’ottava rassegna interregionale della razza asino Romagnolo.

La Fiera agricola verrà inaugurata domani, venerdì 15 giugno, alle ore 18.30. Dopo il taglio del nastro e la benedizione da parte del vescovo della diocesi Tommaso Ghirelli, si esibirà la banda musicale Città di Imola. La rassegna il primo giorno aprirà i battenti dalle ore 18 sino alle 23, proseguendo il giorno dopo, sabato, dalle ore 9 alle 23 e domenica, giornata conclusiva, dalle ore 9 alle 21. L’ingresso è gratuito.

La Fiera si svolgerà anche in caso di maltempo.

Foto dall”edizione 2017 della Fiera agricola del Santerno

Fiera Agricola del Santerno, animali e agricoltura per tre giorni protagonisti al Sante Zennaro
Sport 14 Giugno 2018

Ginnastica, la Biancoverde è l'unica squadra dell'Emilia Romagna a restare in serie A

Il «palaVela» di Torino è stato il prestigioso teatro della terza e ultima tappa del campionato nazionale di ginnastica artistica, organizzato dalla Federazione. Ecco allora che nello scorso weekend le ragazze imolesi, allenate da Giacomo Zuffa ed Eleonora Gatti, sono riuscite a confermare le buone prestazioni delle gare precedenti, piazzandosi al quindicesimo posto generale italiano. Fosse rimasto il regolamento degli anni scorsi (solo 12 squadre in A1), le giovani della Biancoverde sarebbero addirittura salite sul podio della A2, e sarebbero state promosse nella massima serie. La scelta federale è invece stata quella di far gareggiare in un’unica classifica tutte le 24 migliori squadre d’Italia, per ridefinire il campionato 2019.

Che si ritorni alle due principali serie a 12 squadre o che vengano ridotte solo a 8 compagini, in entrambi i casi Imola si conferma comunque in serie A, unica squadra femminile dell’Emilia Romagna a poter vantare questo risultato e con ginnaste giovani in continua crescita tecnica. Per la finalissima erano convocate Carolina James, Luna Luschi, Giada Montanari, Jennifer Nechyporenko ed Ilaria Verna, con il prestito straniero Sofia Iribarren da Madrid e come riserva Arianna Gozzi, ginnasta che può vantare con la Biancoverde un prestigioso passato in serie A1, ritornata ad allenarsi dopo il periodo di studi universitari. Queste ginnaste, assieme a Sofia Terziari e Cristina Cotroneo (impegnate nelle precedenti due prove), hanno concorso all’ottimo piazzamento. 

r.s.

Nella foto: la Biancoverde a Torini durante l”ultima prova di serie A. Da sinistra Verna, Iribarren, Luschi, Montanari, James e Nechyporenko

Ginnastica, la Biancoverde è l'unica squadra dell'Emilia Romagna a restare in serie A
Economia 14 Giugno 2018

La Cefla continua a crescere, 150 posti di lavoro in più nel 2017. In aumento anche valore della produzione e fatturato

Cefla ha chiuso il 2017 confermando, per il quinto anno di fila, un trend positivo. Rispetto all’anno precedente, il valore della produzione cresce del 20%, mentre il fatturato, pari a circa 528 milioni di euro (468 nel 2016), consolida il contributo delle controllate estere (commerciali e produttive), collocate in mercati strategici come Usa, Cina e Russia, con una percentuale di export pari al 54%. «L’internazionalizzazione – commenta il presidente, Gianmaria Balducci – è stata e sarà una delle principali linee guida che perseguiremo per la crescita dell’azienda. Le condizioni economiche del gruppo, le competenze interne e la nostra organizzazione ci pongono oggi nelle condizioni di competere all’estero con un approccio più strutturato e con una maggior esperienza rispetto al passato».

Sebbene gli indicatori di redditività siano cresciuti in valore assoluto, continua Balducci «l’aumento dei volumi con un mix prodotto/ Paese diverso rispetto al 2016 ha portato a un calo di circa 1 punto percentuale sull’Ebitda (l’indicatore che misura gli utili prima di imposte, interessi, deprezzamento e ammortamenti, Ndr). Tuttavia, l’aumento a doppia cifra del fatturato giustifica ampiamente il sacrificio dei margini; il risultato netto record di circa 25 milioni di euro avvalora le nostre scelte».

La buona performance economica del 2017 è accompagnata da una situazione patrimoniale altrettanto positiva. L’incremento nei volumi ha necessitato un maggior capitale circolante. Nonostante questo, «la posizione finanziaria netta rimane positiva, al netto di oltre 20 milioni di euro di investimenti» precisa l’azienda.Nel prossimo triennio, la gestione del gruppo, che da gennaio si avvale del nuovo direttore generale Andrea Formica, sarà orientata a «una focalizzazione e stabilizzazione dei business, al fine di creare i presupposti ideali per un’ulteriore fase di crescita profittevole, sia per linee interne che esterne, caratterizzata, oltre che dall’internazionalizzazione, da un’accelerazione sulla “digital servitization”», ovvero tutti i servizi digitali e su misura che possono essere connessi ai propri prodotti. I risultati ottenuti, conclude il presidente «sono il frutto di una realtà manifatturiera che occupa circa 2 mila dipendenti nel mondo, di cui circa 1.400 in Italia; in particolare, nel nostro Paese i dipendenti sono passati da 1.269 nel 2016 a 1.418 nel 2017, pari a 150 posti di lavoro in più».  

r.e.

Nella foto: l”azienda Cefla

La Cefla continua a crescere, 150 posti di lavoro in più nel 2017. In aumento anche valore della produzione e fatturato

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