Articoli dell'autore: SabatoSera Redazione

Sport 13 Maggio 2018

Il libro «I nostri prof di ciclismo – I corridori imolesi» di Bacchilega Editore sarà presentato all'autodromo

Quanti sono stati i ciclisti imolesi passati al professionismo? Quando e con chi hanno corso? Queste sono alcune delle domande alle quali si trova risposta nel libro scritto da Nino Villa e pubblicato da Bacchilega editore I nostri prof di ciclismo – I corridori imolesi passati professionisti nel corso degli anni che sarà disponibile dalla prossima settimana. Per mezzo di numerose interviste, apparse anche sul nostro settimanale, e di altri scritti che completano il panorama del mondo dei professionisti, si possono conoscere carriere, aneddoti, pensieri e aspirazioni dei campioni che nel corso degli anni hanno dato lustro allo sport imolese del pedale.

Si parte dall’era quasi mitica del primo Novecento, quando Enea Dal Fiume si destreggiava con successo su strade e percorsi quasi impossibili, si parla di campioni degli anni Cinquanta e Sessanta come Luciano Pezzi e Diego Ronchini, per giungere agli anni più vicini a noi, con atleti  che hanno corso nella Mercatone Uno di Cenni e di Pezzi negli anni di Pantani, come Fabiano Fontanelli e Michele Coppolillo. Senza dimenticare le donne, come Patrizia Zulato, o la Mtb con l’azzurro Mirko Pirazzoli. Il libro sarà presentato durante un’iniziativa all’autodromo domani, alle ore 20, presso la sala Ayrton Senna presso l”autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola; oltre all’autore, saranno presenti il giornalista e scrittore Marco Pastonesi e numerosi protagonisti del ciclismo imolese.

r.s.

Nella foto: Pantani e Fontanelli

Il libro «I nostri prof di ciclismo – I corridori imolesi» di Bacchilega Editore sarà presentato all'autodromo
Cultura e Spettacoli 13 Maggio 2018

Salone del Libro di Torino, “La Brigata Ebraica 1944-1946″ riceve l'elogio del presidente del Meis di Ferrara

Partecipazione ed attenzione alla presentazione del libro “La Brigata Ebraica 1944-1946” (edito da Bacchilega Editore) al Salone del Libro di Torino.

“E” un lavoro importante per il quale ringrazio di cuore Bacchilega Editore e gli autori in quanto verte su una storia che è troppo spesso strumentalmente contestata durante le celebrazioni della Liberazione perché purtroppo poco conosciuta per quello che è veramente – spiega Dario Disegni, presidente del Museo nazionale dell”ebraismo italiano e della Shoah inaugurato dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella -. I nostri nonni hanno avuto un ruolo importante nella Resistenza, che sentiamo anche nostra, con un prezzo di sangue altissimo”.

“Il nostro lavoro di editori ci porta a coltivare la conoscenza per favorire la cultura – ha aggiunto Paolo Bernardi, presidente di Coop. Bacchilega -. Libri come quello dedicato alla Brigata ebraica devono servire a conoscere la storia per potersi fare una opinione completa. Le cooperative hanno fra i loro compiti anche quello di far crescere la comunità dove operano e presentare questo libro a Torino, nello stand dell”Alleanza delle cooperative italiane, conferma questa volontà”.

Nella foto, da sinistra, Romano Rossi, coautore del libro, Dario Disegni, presidente del Meis, e Paolo Bernardi, presidente della Coop. Bacchilega.

r.c.

Salone del Libro di Torino, “La Brigata Ebraica 1944-1946″ riceve l'elogio del presidente del Meis di Ferrara
Cultura e Spettacoli 13 Maggio 2018

Salone del Libro di Torino, domani la Bacchilega Junior riceve il premio Nati per Leggere con Il viaggio di Piedino

Il viaggio di Piedino”, libro foto-illustrato di Elisa Mazzoli e Marianna Balducci edito da Bacchilega Junior di Imola, riceverà il premio nazionale Nati per Leggere (sezione Nascere con i libri; 6-18 mesi) lunedì 14 maggio al Salone internazionale del libro di Torino. La cerimonia di premiazione è prevista presso il Bookstock Village alle ore 16,30. Sarà un momento ricco di ospiti e con una sorpresa finale per i piccoli lettori presenti.

La motivazione è chiara: “Una prova riuscita di far convivere due linguaggi visivi differenti, in questo dialogo la parte fotografica risulta la più convincente”.

“Ricevere il premio Nati per Leggere è stata una grande gioia perché il viaggio di Piedino è un libro semplice che racconta con un progetto profondo e un linguaggio speciale un viaggio molto importante”, spiega Elisa Mazzoli.

Marianna Balducci: “Il viaggio di Piedino è il mio primo libro per piccoli ed è un libro foto-illustrato, realizzato attraverso un linguaggio che studio e che amo da tanto tempo”.


Salone del Libro di Torino, domani la Bacchilega Junior riceve il premio Nati per Leggere con Il viaggio di Piedino
Sport 13 Maggio 2018

Calcio, i play-off dell'Imolese rimandati a domenica 20. Il tecnico Gadda: «Questa società merita la C, a prescindere da tutto»

Il rinvio a domenica 20 maggio (ore 16) della prima partita di play-off che, in base alla classifica finale, l’Imolese giocherà con la Sangiovannese, a causa della concomitanza col Mondiale Superbike all’autodromo, è arrivato come un fulmine a ciel sereno. D’altronde l’ipotesi di posticipare come l’anno scorso l’orario della partita inizialmente in programma il 13 maggio alle 18, si è infranta contro le nuove regole sulla sicurezza per quel che riguarda gli eventi sportivi. Mentre l’idea dell’Imolese di giocare domani nel tardo pomeriggio è stata respinta al mittente dalla stessa Sangiovannese. Che incredibilmente è arrivata a suggerire l’inversione del campo. Proposta davvero indecente, questa. «E’ chiaro che avremmo preferito giocare subito, ma visto che a rinviare la partita è stata la Federazione, non resta che adeguarci – ha commentato il tecnico dell’Imolese -. Guardiamo perciò ai vantaggi, più che agli svantaggi. Una settimana in più ci consentirà di recuperare meglio sia il centrocampista Carraro che il centravanti Ferretti. E di monitorare meglio le condizioni degli infortunati Checchi e Torta».

E’ il secondo anno consecutivo che l’Imolese è costretta ad accontentarsi del secondo posto. La stagione scorsa chiuse con 63 punti in 34 partite; mentre quest’anno ne ha fatti 71 in 38 giornate. La media punti è stata più o meno la stessa: 1,85 con Baldini, 1,86 con Gadda. Insufficiente per aspirare al primo posto nel campionato di serie D. Ora non resta che affidare ai play-off le residue speranze di fare il salto di categoria. «I 71 punti conquistati non sono pochi – ha detto Gadda -. Per me è un’annata positiva. Anche se sappiamo che il secondo posto non è ciò a cui ambiva la società. Io comunque lo ritengo un risultato che dimostra il buon lavoro svolto. Poi è anche vero che commettendo meno errori nelle partite potevamo fare di più. Adesso dobbiamo fare di tutto per regalare questa soddisfazione alla società. E ci metteremo tutto l’impegno possibile».

Delle quattro squadre impegnate nei play-off, l’unica che pare intenzionata a chiedere il ripescaggio è l’Imolese. Una bella responsabilità?

«Che non deve rappresentare un peso per noi, ma un ulteriore stimolo a centrare l’importante risultato».

Che aumenterebbe i coefficienti a favore dell’Imolese nella griglia dei ripescaggi.

«Personalmente sono un po’ critico verso i play-off. Che non premiano chi li vince come succede in serie C, ma chi ha i soldi per pagarsi il ripescaggio. Parlo a ragion veduta, perché li ho già fatti col Forlì due anni fa, perdendoli con la Correggese. Poi, pagando, siamo stati ripescati lo stesso. Quindi sono convinto che non ci sia bisogno di questa appendice per definire le squadra da ripescare. Anche perché le società che possono permettersi di chiedere di andare su sono poche».

Però i play-off sono una vetrina che un po’ aiuta.

«Vincerli è sicuramente una bella cosa per la società e per i tifosi. Ti regalano anche qualche punto in più a livello di coefficienti. Ma ribadisco che non ci sarebbe bisogno di giocarli. Per me l’Imolese che arriva seconda per due anni, che in questo campionato ha fatto 71 punti, che possiede un eccellente settore giovanile, nonché strutture di altissimo livello, andrebbe ripescata a prescindere».

r.s.

L”articolo completo su «sabato sera» del 10 maggio.

Nella foto (Isolapress): Massimo Gadda

Calcio, i play-off dell'Imolese rimandati a domenica 20. Il tecnico Gadda: «Questa società merita la C, a prescindere da tutto»
Sport 13 Maggio 2018

Superbike 2018 a Imola, la storia dell'amicizia tra i piloti Leandro «Tati» Mercado e Valter Bartolini

Una storia di moto, ma anche di amicizia. Quella nata tra Leandro «Tati» Mercado e Valter Bartolini. Un 26enne argentino che per la prima volta partecipa al Mondiale Superbike e un 54enne di Casalfiumanese che sa andare forte su qualsiasi mezzo a due ruote. Potrebbero essere padre e figlio, invece sono «fratelli di sella».

Mercado si è trasferito da Sesto Imolese a Imola per avere un migliore accesso alla città e ai suoi servizi, ma inevitabilmente vive più vicino anche all’autodromo Enzo e Dino Ferrari. Il pilota argentino Leandro «Tati» Mercado è stato scelto dal team Orelac per il passaggio dalla Supersport alla Superbike, categoria nella quale ha debuttato da appena quattro tappe. A bordo della sua nuova Kawasaki è 14º in classifica con 24 punti.

Raccontaci questa nuova sfida…

«C’è tanto lavoro da fare perché il team è nuovo nel massimo campionato – racconta il pilota con un ottimo italiano in un marcato e coinvolgente accento argentino -. Le prime gare sono state difficili ma continuiamo a lavorare intensamente per tirare fuori le nostre vere potenzialità. La moto è molto diversa dall’Aprilia che guidavo lo scorso anno, questa Kawasaki mi richiede di cambiare lo stile di guida, una cosa più facile a dirsi che a farsi, ma ce la posso e ce la possiamo fare. Già ad Assen, con una ottava posizione, è andata meglio delle gare precedenti».

Obiettivi per Imola?

«Dopo l’Olanda abbiamo fatto alcuni test a Brno proprio per essere più competitivi a Imola. Abbiamo sperimentato e capito diverse cose e siamo pronti a correre con l’obiettivo di fare bene su un circuito bello ma anche difficile come quello di Imola. Per me l’Enzo e Dino Ferrari è anche la seconda pista di casa, è speciale. E poi è un luogo nel quale la passione del pubblico è più forte e coinvolgente che in altre tappe, ed anche questo rende bellissimo correre qui».

Il tuo allenamento per la velocità include anche numerose sessioni di cross. E da qui nasce l’amicizia con Valter.

«Mi piace tanto il motocross: come allenamento è molto utile sia a livello fisico, sia a livello mentale. Trovo benefici per la mia capacità di resistenza e in gara riesco ad avere più fiato. Inoltre mi aiuta nella sensibilità sulla moto. Certo è pericoloso, ci si può fare male – già lo scorso anno aveva iniziato la stagione in ritardo proprio per un infortunio nel cross, nda – ma è bello andare sulle piste da cross. Spesso vado insieme al mio amico e collega Valter Bartolini. L’ho conosciuto qualche anno fa e ci siamo subito trovati, entrambi appassionati di fuoristrada. Ora che mi sono trasferito abitiamo anche più vicini, significa che andremo fuori in moto ancora più spesso. E magari a settembre andremo insieme a vedere il Mondiale di motocross che ritorna a Imola: credo proprio che sarà un evento bellissimo».

Valter Bartolini è un personaggio unico, che sa muoversi su qualunque terreno abbia sotto le ruote. Il fenomeno di Casalfiumanese a 54 anni può contare infiniti risultati, come il titolo italiano motocross nel 1984 o i due successi tricolori nella velocità con il neonato Team Gresini nella classe 250. E ancora: cinque titoli vinti nel campionato Supertwin e numerose esperienze mondiali. Bartolini non corre soltanto, allena anche le nuove promesse. Lo ha fatto per un certo Andrea Iannone ai tempi della 125 (oggi impegnato in MotoGp sulla Suzuki ufficiale) ma anche per Leandro Mercado, con il quale condivide una grande passione per il cross.

Sono numerosi i piloti di velocità che si allenano con discipline motociclistiche off-road.

«Nella mia personale esperienza, che mi ha visto passare dal cross, al motard, alla velocità, ho potuto appurare che il motocross è un ottimo allenamento per il fisico e il fiato – spiega -. Inoltre stimola la concentrazione e la capacità di decisione, perché la moto da cross si muove e sobbalza di continuo ed obbliga il pilota a stare sempre all’erta, ma lo aiuta anche a trovare il limite».

Per questo non abbandoni mai il cross anche quando scegli di competere in campionati di velocità e ti alleni con piloti di quel mondo?

«Esatto. Faccio cross con tanti piloti ogni volta che posso e che loro possono, ad esempio con Kevin Calia, ma anche con Andrea Dovizioso quando non è impegnato nei circuiti di tutto il mondo. Da qualche anno divido questa passione, ma anche questa fatica, con Tati Mercado, che ho conosciuto quando si è trasferito nella nostra zona e subito apprezzato come pilota e come persona. Tati-pilota è veloce sia nel cross sia nella velocità, è apprezzato nel suo ambiente nonostante sia un mondo difficile, quello della velocità. Tatipersona è un gran bravo ragazzo, uno che non se la tira e col quale si sta davvero bene insieme».

mi.mo.

L”articolo completo su «sabato sera» del 10 maggio.

Nella foto: Mercado e Bartolini durante uno dei loro numerosi allenamenti di motocross

Superbike 2018 a Imola, la storia dell'amicizia tra i piloti Leandro «Tati» Mercado e Valter Bartolini
Sport 13 Maggio 2018

Mountain Bike non udenti, titolo tricolore e altre medaglie per l'imolese Luca Plazzi nella staffetta

Ai tricolori di mountain bike per non udenti, disputati a Toano (Reggio Emilia), sono ottime le prestazioni degli atleti che gareggiano per il Gs Sordi Modena, fra i quali l’imolese Luca Plazzi che, insieme ai compagni David Ponzo e Mirco Gabelli, ha vinto la staffetta di 6 km; lo stesso Plazzi è andato a podio anche nelle altre tre categorie a cui ha partecipato (2° nella Elimination e 3° nel Cross Country).

r.s.

Nella foto: Luca Plazzi è il secondo da destra

Mountain Bike non udenti, titolo tricolore e altre medaglie per l'imolese Luca Plazzi nella staffetta
Cultura e Spettacoli 13 Maggio 2018

Salone del Libro di Torino, oggi viene presentata ''La brigata ebraica 1944-1946'' che ha incuriosito Roberto Saviano

Bacchilega Editore presenta oggi (ore11) al Salone del libro di Torino (dallo stand di Alleanza delle Cooperative Italiane Comunicazione, S12-T11 del Padiglione 3) la seconda edizione notevolmente ampliata de “La brigata ebraica 1944-1946”.
Si tratta di un libro ora più che mai attuale alla luce delle recenti polemiche del 25 Aprile. Un libro che ripercorre la storia della creazione della Brigata Ebraica e il suo ciclo operativo nella primavera del 1945. Nella seconda edizione del libro di Bacchilega Editore, scritto dal rabbino capo di Ferrara, Luciano Meir Caro e da Romano Rossi, si prendono in esame anche gli aspetti meno noti, relativi al periodo successivo alla fine del conflitto, che portarono alla nascita dello Stato di Israele in Palestina. In particolare viene analizzato il ruolo, svolto apertamente o in modo coperto, che la Brigata ebbe nel sostegno agli ebrei d”Europa, agli scampati all”Olocausto e all”emigrazione verso la Palestina.
“La brigata ebraica 1944-1946” è un libro di grande importanza storica e al tempo stesso attualità dedicato alla brigata ebraica; fa parte della ricca collana di Bacchilega Editore dedicata alla Seconda Guerra Mondiale, alla Resistenza e alla Liberazione dell’Italia.
Fra i numerosi titoli dell’editore si ricorda anche “Memorie 1939-1946” dedicato alla storia del II Corpo polacco tradotta dalle memorie, appunto, di Wladyslaw Anders e raccontata anche dal giornalista Roberto Saviano in un monologo del 2015 e sul quale ieri ha chiesto informazioni, oltre ad apprezzare il libro sulla brigata ebraica
Oltre ai volumi dedicati alla brigata ebraica e al II corpo polacco, il catalogo di libri storici e su argomenti di storia di Bacchilega Editore è ricco di titoli di grande spessore intellettuale ed estrema accuratezza ed importanza storica. Perché la memoria si conserva anche leggendo e rileggendo le imprese del passato.

La scheda del libro

Titolo: La Brigata Ebraica 1944-1946
Autori: Luciano Meir Caro e Romano Rossi
Formato: 20×30, 144 pagine
Confezione: cartonata
Prezzo: 20 euro

Salone del Libro di Torino, oggi viene presentata ''La brigata ebraica 1944-1946'' che ha incuriosito Roberto Saviano
Sport 12 Maggio 2018

Arti marziali, tante medaglie e il graffio de «La Tigre» Nicola Barzagli ai Mondiali di Shu Bo di Parigi

Nicola Barzagli, detto «la Tigre», ha vinto un oro e un argento ai Mondiali di Shou Bo, disputati a Parigi. Per la scuola di kung-fu «Liang Huo» di Castel Bolognese, sotto la guida di Lucio Sportelli, sono arrivati anche tre argenti con Alessandro Cardelli, tre ori con Ilenia Barzagli e un quinto posto con Jodi Buzi

r.s.

Nella foto: Nicola Barzagli, il secondo da destra, insieme ai suoi compagni di squadra 

Arti marziali,  tante medaglie e il graffio de «La Tigre» Nicola Barzagli ai Mondiali di Shu Bo di Parigi
Sport 12 Maggio 2018

Freccette, gli «Ozzangeles» fanno centro: titolo italiano e promozione in serie A

Titolo italiano a livello di serie B e promozione in serie A per la squadra degli «Ozzangeles D.C.», ricevuti la scorsa settimana in Comune a Ozzano, dove il sindaco Luca Lelli ha premiato gli atleti delle freccette.

I protagonisti sono: Edoardo Frati, Marcus Brambati, Riccardo Musolesi, Andrea Ribani, Michele Savian, Marco Migliaccio, Andrea Consolini, Alessio Minghetti, Filippo Anello, Nicola Anello, Matteo Troncarelli. La vittoria è arrivata nel parmense, a Sant’Andrea Bagni, dove Brambati e Musolesi sono anche stati reclutati dalla Nazionale. Il titolo è arrivato dopo la vittoria per 9-4 contro la squadra veneta degli «Una Bomber». 

r.s.

Nella foto: la squadra degli Ozzangeles D.c.

Freccette,  gli «Ozzangeles» fanno centro: titolo italiano e promozione in serie A
Imola 12 Maggio 2018

#ElezioniImola2018, i candidati della lista Sinistra Unita

Quattro le formazioni che hanno dato vita alla lista Sinistra Unita che si è presentata ufficialmente sabato scorso, e cioè Sinistra italiana, Possibile, Rifondazione comunista e Partito comunista italiano. Il candidato sindaco per le ormai prossime elezioni amministrative imolesi del 10 giugno, come noto, è Filippo Samachini.

Otto sono le donne e dieci gli uomini in lista. Questi tutti i nomi dei candidati consiglieri comunali: Michele Sergi, Luca Arlotti, Michela Bernardi, Corrado Bufi, Antonella Caranese, Filomena Crispino, Roberto Di Bari, Pierpaolo Di Canto, Ester Ferrara, Rosella Ersilia Garreffa, Manuela Liverani, Giorgio Merlini, Stefania Pernisa, Ciro Rinaldi, Maria Rita Rustichelli, Giancarlo Sabbioni, Stefano Tampieri, Nino Villa. (r.c.)

Nella foto il gruppo dei candidati con al centro Samachini

#ElezioniImola2018, i candidati della lista Sinistra Unita

Cerca

Seguici su Facebook

ABBONATI AL SABATO SERA

Font Resize
Contrast