Articoli dell'autore: SabatoSera Redazione

Cultura e Spettacoli 28 Marzo 2018

Un viaggio di degustazioni per soddisfare il palato e la mente. Questo è Voluptates 2018. IL VIDEO

Si è svolto lo scorso weekend al Museo Civico di San Domenico di Imola la quindicesima edizione di Voluptates, l”evento enogastronomico che ha permesso alla tanta gente presente di viaggiare con il palato e con la mente attraverso un vero e proprio tour tra i vigneti italiani ed europei e alcune preilbatezze culinarie. Non potevano, infine, mancare alcuni piatti «storici» del Ristorante San Domenico che ben si accompagnavano alle bollicine versate nei calici.

r.c.

Nella foto (Isolapress): un momento dell”evento

Un viaggio di degustazioni per soddisfare il palato e la mente. Questo è Voluptates 2018. IL VIDEO
Cronaca 28 Marzo 2018

Nella chiesa di Nostra Signora di Fatima i funerali del pensionato travolto da un furgone in retromarcia

Si terranno domani, giovedì 29 marzo, alle ore 10.30 presso la chiesa di Nostra Signora di Fatima, i funerali di Graziano Santandrea, il pensionato morto la scorsa settimana a causa dell”urto con un furgone in manovra.

L”incidente è avvenuto all’interno dell’area privata de La Tozzona in via Punta. Santandrea, 68 anni, come ricostruito dalla polizia municipale, è stato investito dal camion di un fornitore che aveva appena fare una consegna al bar del centro sociale. Il mezzo si trovava oltre la sbarra carrabile e stava effettuando una retromarcia per uscire nel parcheggio. Santandrea è stato urtato ed è caduto a terra, battendo la testa. L’ambulanza l’ha trasportato all”ospedale ma l’intervento dei sanitari è stato inutile. Come di prassi, gli agenti hanno sottoposto all”alcoltest il conducente del furgone, un 58enne di Casalecchio, che è risultato negativo.

r.c.

Nella foto il luogo dell”incidente

Nella chiesa di Nostra Signora di Fatima i funerali del pensionato travolto da un furgone in retromarcia
Cronaca 28 Marzo 2018

CiboAmico, a Imola donati oltre 1.300 pasti nel 2017

CiboAmico, il progetto del Gruppo Hera, nato nel 2009 per promuovere la lotta allo spreco alimentare ed il recupero dei pasti preparati ma non consumati nelle sue mense aziendali, è attivo anche a Imola

Qui lo scorso anno sono stati recuperati 1.360 pasti ed a gestire le eccedenze alimentari c”ha pensato la onlus locale Comunità Papa Giovanni XXIII che, dopo averle ritirate, le ha distribuite quotidianamente all’ente beneficiario, ovvero la Casa Famiglia di pronta accoglienza S. Clemente di Imola. Nel 2017 il valore economico dei pasti donati da Hera ha superato i 5.500 euro, un risparmio che ha permesso alla onlus di investire le risorse in altri progetti.

In totale sono cinque le mense aziendali interessate (oltre a Imola anche Bologna, Granarolo dell”Emilia, Rimini e Ferrara), sei le onlus coinvolte e otto le strutture beneficiarie in aiuto di circa 140 persone in difficoltà. In totale, nel 2017, sono stati oltre 12.570 i pasti recuperati per una somma di 54.500 euro che, dall”inizio del programma, permettono di arrivare così a quota 80.000 pasti dal valore di circa 327.000 euro.

r.c.

Nella foto (dalla sito di Hera): il logo del progetto

CiboAmico, a Imola donati oltre 1.300 pasti nel 2017
Cronaca 28 Marzo 2018

GinS Food, gusto e salute anche al ristorante. Il commento dell'Ausl di Imola

Mangiare in modo salutare ed equilibrato anche fuori casa? Ora si può. GinS Food, infatti, è un progetto regionale promosso dai Servizi di Igiene degli Alimenti e Nutrizione che ha lo scopo di facilitare le scelte alimentari anche quando non si è seduti nella propria tavola. Il progetto è stata avviato, in forma sperimentale, anche sul territorio imolese grazie all”adesione di alcune associazioni di categoria e alla collaborazione con il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari dell’Università di Bologna (sede di Cesena) e ha portato alla formazione di una ventina di ristoratori locali che potranno così inserire, all’interno del menù del loro esercizio, piatti salutari e gustosi, oltre che dall”alta qualità nutrizionale.

Nell”unità operativa di Igiene e Sanità pubblica dell’Ausl di Imola, se ne occupano una nutrizionista, la dottoressa Antonella Capucci ed una dietista, la dottoressa Chiara Cenni. «Da sempre il nostro servizio si occupa di sicurezza alimentare, di formazione degli alimentaristi e di supporto e validazione alla creazione dei menù delle mense scolastiche ed ospedaliere – spiega Gabriele Peroni, direttore della UOC Igiene e sanità pubblica dell’Ausl di Imola – e negli anni sono state numerose le iniziative di promozione di stili alimentari sani. Negli ultimi mesi, sulla scorta del progetto regionale e delle attività collegate alla realizzazione locale del piano per la prevenzione, abbiamo avviato questo nuovo progetto che, dopo una prima fase pilota, è oggi pronto per essere lanciato e disseminato. Non deve sfuggire la pluralità di obiettivi che ci si propone: da un lato la sensibilizzazione degli operatori della ristorazione rispetto alla possibilità di fare proposte che coniughino gusto ed equilibrio nutrizionale, dall’altro la finalità educativa e di orientamento ad uno stile di consumo corretto per la cittadinanza”.

Attenzione, però. Mangiare sano, infatti, non significa per forza rinunciare a qualcosa ma piuttosto seguire le innovazioni o rivisitare i piatti classici sempre tenendo un occhio ai principi fondamentali della salute. «Mangiare sano è una questione di equilibrio – spiega la dottoressa Antonella Capucci – Si può mangiare di tutto, ma in giusta quantità e in modo bilanciato nell’arco della giornata e della settimana. Questo progetto vuole dimostrare che anche chi è costretto o semplicemente preferisce mangiare fuori casa, può trovare piatti gustosi ed equilibrati e magari riproporli nel proprio menù domestico».

I ristoratori del territorio, una volta definito il «menù salutare» ed avere firmato un accordo con l’Ausl di Imola, potranno fregiare il proprio locale con la vetrofania «GinS food gusto in salute» che segnala la partecipazione al progetto.

r.c.

Nella foto: il logo del progetto

GinS Food, gusto e salute anche al ristorante. Il commento dell'Ausl di Imola
Cultura e Spettacoli 28 Marzo 2018

Bacchilega Junior: Papini, Mingozzi e Possentini, tre artiste protagoniste alla Ubik

Sonia MariaLuce Possentini, Arianna Papini e Clementina Mingozzi, tre artiste e illustratrici di pregio di Bacchilega Junior, sono state le protagoniste della presentazione ieri sera alla Libreria Ubik di Bologna.

Sonia MariaLuce Possentini è illustratrice di A colori, un potente albo illustrato in cui il testo formato da sinestesie originali si mette in relazione con le illustrazioni in un progetto completo e armonico.

Arianna Papini è autrice e illustratrice di Nonne con le ali che racconta di una assenza che si fa presenza concreta, piena, profumata. Le nonne e i nonni che ci lasciano in realtà rimangono negli sguardi di un gatto sornione, nel profumo di un risotto allo zafferano, nell’erba che ci punge le gambe: un libro poetico delicatissimo per parlare della morte.

Clementina Mingozzi è l”anima del progetto di Little Girl, un albo nato da un paio di forbici. L’artista papirografa si misura con una fiaba della tradizione afroamericana vicina alla fiaba tradizionale di matrice europea Cappuccetto Rosso. Ci sono infatti una bambina e un lupo cattivo. Ma Little Girl utilizza un espediente per sfuggire alla presa del lupo: canta e facendo così si salva.

Nella foto da sinistra: Arianna Papini, Clementina Mingozzi e Sonia MariaLuce Possentini.

Bologna

Bacchilega Junior: Papini, Mingozzi e Possentini, tre artiste protagoniste alla Ubik
Cronaca 28 Marzo 2018

RestArt 2017, «Noi Giovani» dona materiale alle società sportive della palestra Ravaglia

L’associazione «Noi Giovani», dopo il successo della quinta edizione del festival RestArt (dal 22 al 24 settembre scorso), è tornata in via Kolbe, nel quartiere Cappuccini, per donare, grazie ad una parte del ricavato, cinque palloni da basket e una cassetta del pronto soccorso alle società sportive che si allenano alla palestra Ravaglia. «La donazione è stata anche occasione per focalizzare di nuovo l’attenzione sui problemi della zona- spiega Vincenzo Rossipresidente di Noi Giovani-. E’ da rivedere l’illuminazione del parco pubblico di via Kolbe, mentre l’interno della palestra Ravaglia necessita del rifacimento del parquet e di un rinnovo dell’impianto di illuminazione. La palestra Ravaglia è anche utilizzata dagli oltre mille studenti dell’Istituto Tecnico Alberghetti di Imola, dunque è un complesso sportivo molto importante per la città, a cui va posta maggiore attenzione». 

RestArt ha permesso la realizzazione di numerose opere di street art per mano di molti artisti arrivati a Imola da tutta Italia. Tra le pareti che hanno un volto ci sono anche le facciate, appunto, della palestra dell”Itis, luogo frequentato da molte realtà sportive imolesi come l”International Basket Imola, l”Asd Judo Imola e l”Unione Sportiva Imolese Lotta. «Ringraziamo l’associazione Noi Giovani e tutti coloro che hanno preso parte alla realizzazione del festival RestArt – afferma Vito Ponzi dell’Asd Judo Imola-. non solo per questa donazione, ma per aver dato vita ad un evento che ha reso molto più bella la palestra e per aver dato occasione alle società sportive di lavorare assieme per l’educazione e la formazione dei giovani».

Soddisfazione filtra anche dall’International Basket e dall’Unione Sportiva Imolese Lotta, rappresentata dal campione olimpico Andrea Minguzzi. «Siamo molto grati per questa donazione – conclude Fulvio Zavagli, direttore tecnico dell”International -. I palloni da basket sono il nostro strumento fondamentale, ma siamo ancora più contenti per quanto è stato fatto a RestArt 2017, evento che per noi è stata occasione di festa, collaborazione e sviluppo».

d.b.

Nella foto: la donazione dei palloni e della cassetta del pronto soccorso

RestArt 2017, «Noi Giovani» dona materiale alle società sportive della palestra Ravaglia
Economia 28 Marzo 2018

Gimatt, l'azienda ozzanese aumenta l'utile e vuole premiare gli azionisti

Gimatt, la società ozzanese che si occupa delle macchine automatiche per l’imballaggio dei prodotti derivati dal tabacco (e, in particolare, dei cosiddetti prodotti reduced-risk di nuova generazione), ha chiuso decisamente bene il primo bilancio dopo lo scorporo da Ima e la sua quotazione nel segmento Star di Piazza Affari, avvenuta nel novembre 2017.

In forte crescita ricavi e utile: i ricavi netti sono saliti a 151,8 milioni di euro (+51,2%) e l’utile d’esercizio ha raggiunto 44,1 milioni di euro (+62%). «I brillanti risultati conseguiti da Gimatt nell’anno della quotazione in Borsa – ha commentato Sergio Marzo, presidente della società di via Tolara di sotto – riflettono il trend di crescita del settore tabacco, in particolare dei prodotti di nuova generazione a rischio ridotto. Siamo particolarmente soddisfatti dei risultati ottenuti: i ricavi e gli utili conseguiti confermano il dinamismo di Gimatt e la sua capacità di proporre soluzioni altamente innovative per il packaging dei prodotti derivati del tabacco».

La quota export è stata superiore al 72%, con ottimi risultati in Europa e in Asia. Molto bene anche il mercato domestico, cresciuto del 13%. Se l’andamento degli ordini troverà conferma nei prossimi mesi, si stimano ricavi superiori a 180 milioni di euro. «Cresciamo rapidamente all’interno del mercato di riferimento e continuiamo ad investire in ricerca e sviluppo: l’innovazione rappresenta infatti l’elemento trainante del nostro percorso di crescita. Le prospettive per il 2018 sono positive: i primi due mesi evidenziano una buona performance e confermano la nostra fiducia nella favorevole evoluzione dell’esercizio in corso. Alla prossima assemblea di bilancio – ha concluso il presidente – proporremo la distribuzione di un dividendo di 0,42 euro per azione premiando così gli azionisti che hanno creduto nello sviluppo di questa società giovane e dinamica, con ottime prospettive di crescita».

r.e.

Nella foto: l”officina dell”azienda Gimatt

Gimatt, l'azienda ozzanese aumenta l'utile e vuole premiare gli azionisti
Elezioni 27 Marzo 2018

Elezioni comunali, il centrodestra candida come sindaco Giuseppe Palazzolo

La cena di ieri sera da Andy e Flò ha portato consiglio alla coalizione di centrodestra che oggi ha comunicato la decisione di aver scelto il proprio candidato sindaco per le amministrative di Imola. Si tratta di Giuseppe Palazzolo. “L’uomo giusto al momento giusto” ha commentato il neo deputato romagnolo della Lega Nord, Jacopo Morrone,  a confermare che la decisione è condivisa anche in ambito più che locale.

Oltre a Morrone, a tavola c”erano anche Alessio Zannoni di Fratelli d”Italia, Franco Benedetti delle liste civiche Per l’autodromo e Agricoltura e cultura, e Galeazzo Bignami, anche lui neo deputato di Forza Italia. Palazzolo ha mostrato di saper “coniugare in un progetto civico trasversale gli interessi e le diverse estrazioni delle forze politiche di centro destra del comprensorio imolese – ha concluso Morrone – le prossime settimane saranno decisive per definire i contenuti della piattaforma elettorale e la squadra di Governo che lo affiancherà alla guida del Comune di Imola”.

L”uscita per primi dei 5 Stelle con la loro candidata sabato scorso sembra aver portato gli schieramenti ad accelerare le decisioni. Infatti il segretario della Lega Nord di Imola, Marco Casalini, la settimana scorsa aveva detto che il nome sarebbe stato reso noto solo dopo Pasqua.

Ma Palazzolo ha messo tutti d’accordo. L”esperienza non gli manca, la prima volta che entrò in Consiglio comunale risale al ”99 con la lista dei Democratici a sostegno dell”allora sindaco Marchignoli, poi successivamente con la lista civica Per Imola nel 2004 e successivamente nel 2008 e nel 2013, quando è stato anche il candidato sindaco.

Ora, considerando i grandi schieramenti in città, manca solo il candidato del centrosinistra.

r.c.

Nella foto Marco Casalini, Giuseppe Palazzolo, Nicolas Vacchi, Franco Benedetti e Alessio Zannoni 

Elezioni comunali, il centrodestra candida come sindaco Giuseppe Palazzolo
Cronaca 27 Marzo 2018

Sicurezza, a Castello espulsione immediata per un marocchino con precedenti per furto

Continuano i controlli da parte delle forze dell”ordine per migliorare la sicurezza sul territorio. Nei giorni scorsi a Castel San Pietro, i carabinieri hanno attivato una serie di pattuglie sia in centro che nelle zone collinari dove sono presenti casolari abbandonati, in passato utilizzati come ricovero o nascondigli per refurtiva.

Proprio durante uno di questi controlli, i militari hanno individuato un 36enne marocchino con precedenti per reati contro il patrimonio e non in regola con la normativa sull”immigrazione, da qui è scattato un provvedimento immediato di espulsione; l”uomo è stato accompagnato in aeroporto e imbarcato su un volo diretto verso il suo Paese natale.

Sempre durante i controlli, sono state identificate nei pressi del parcheggio dell’ospedale tre donne residenti in altre province e note alle forze dell”ordine; le tre non sono state in grado di fornire una motivazione alla loro presenza nel parcheggio quindi i militari hanno formulato una richiesta per l”emissione di fogli di via nei loro confronti.

r.c.

Nella foto: i carabinieri di Castel San Pietro durante i controlli nel parcheggio dell”ospedale

Sicurezza, a Castello espulsione immediata per un marocchino con precedenti per furto
Sport 27 Marzo 2018

Calcio, giovedì il match dell'anno tra Imolese e Rimini. Intervista all'ex attaccante Gabbriellini

3-1. Questo è il risultato con cui Imolese e Rimini hanno rispettivamente sbrigato, nel weekend, la pratica Fiorenzuola e Mezzolara. Il distacco, quindi, è sempre rimasto di 7 punti in favore dei biancorossi, ma giovedì 29 (ore 15) al Romeo Neri andrà in scena la partita dell”anno che, in caso di vittoria rossoblù, potrebbe riaprire il campionato.

Per risalire all”ultima vittoria dell”Imolese a Rimini bisogna andare indietro alla stagione 2001/2002, quella con Salvatore Bianchetti in panchina. Risultato finale: 1-0 con gol vittoria firmato allo scadere da Marco Gabbriellini. «Facemmo una partita di sacrificio, difendendoci bene e colpendo di rimessa – racconta l”ex attaccante -. La mia rete arrivò in quel modo. Villa si involò in contropiede sulla destra e fu atterrato all’altezza dell’area. Si rialzò immediatamente, mi guardò negli occhi e io, comprendendo al volo le sue intenzioni, mi smarcai dall’uomo. Alberto fu rapidissimo a servirmi il pallone mentre mi trovavo solo davanti al portiere Bizzarri, che beffai con un facile tiro rasoterra».

L’Imolese di Gabbriellini, guidata dal tecnico siciliano Salvatore Bianchetti, oltre ad Alberto Villa, figlio del «Mitico», annoverava giocatori di ottimo livello, come si evince leggendo la formazione che espugnò il Romeo Neri: Betti, Buscaroli, Marchionni, Casoni, Menghi, Dozio, Poggi, Maresi Gabbriellini (Bastia), Perenzin (Biserni), Actis Dato (Villa). «Auguro di cuore all’Imolese di emularci in tutto e per tutto» ha detto Gabbriellini, che la maglia rossoblù l’ha indossata per quattro stagioni, sommando 74 presenze. «Perché fu bellissimo vincere in quel modo. Per me che feci il gol decisivo, ma anche per i miei compagni».

E’ quella la rete che ricordi con più piacere fra le 25 in totale realizzate per l’Imolese fra il 2000 e il 2004?

«E’ uno dei gol che ricordo volentieri. Perché fu pesantissimo e segnò un momento importante del nostro campionato. Ma quello che più mi è rimasto in mente lo feci alla Fiorentina in casa l’anno dopo. Valse il momentaneo 1-1, visto che poi perdemmo 2-1. E poi non dimentico nemmeno il palo colpito al Franchi nell’incontro di ritorno a Firenze davanti a 25.000 spettatori, quando strappammo lo 0-0 con le unghie e coi denti».

La classifica dopo quella famosa vittoria sul Rimini era: Imolese 40, Rimini 38. Sembrò l’inizio di un’esaltante fuga, e invece delle 14 partite che restavano da giocare ne vinceste solo due, contro Sassuolo e Gualdo all’ultima giornata, terminando addirittura ottavi nella classifica finale a 18 punti di distanza dal Teramo che vinse il campionato.

«Anche per quello spero che l’Imolese giovedì prossimo vinca per provare a fare ciò che allora non riuscì a noi. Forse dopo quel successo ci credemmo troppo bravi. Pensavamo di avere già vinto il campionato. Ma non eravamo abituati a stare in testa. L’anno prima avevamo faticato a salvarci. Qualcosa ci scattò in testa negativamente e non riuscimmo più ad essere quelli che eravamo stati fin lì».

Comunque a quell’Imolese non mancavano i buoni calciatori.

«La squadra era ben attrezzata in tutti i reparti. Con me in attacco c’erano Villa e Actis Dato, giocatori di classe e tecnicamente molto dotati. Io però mi infortunavo spesso. Ho subìto sei interventi alle ginocchia e a 30 anni ho dovuto chiudere col calcio».

Sei rimasto in contatto con qualcuno di quei compagni?

«Con Marco Menghi, anche per questioni di vicinanza. Per un certo periodo ha pure lavorato nella mia azienda. Con gli altri ogni tanto organizziamo una rimpatriata. L’ultima volta è stata l’estate scorsa, quando ci siamo ritrovati a cena». 

r.s.

L”intervista completa su «sabato sera» del 22 marzo.

Nella foto (Isolapress): Marco Gabbriellini esulta dopo il gol segnato alla Fiorentina al Romeo Galli nella stagione 2002/03

Calcio, giovedì il match dell'anno tra Imolese e Rimini. Intervista all'ex attaccante Gabbriellini

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