Articoli dell'autore: SabatoSera Redazione

Sport 5 Dicembre 2018

Stasera la stagione allo Stignani si apre con «Questi fantasmi!» di De Filippo

Questi fantasmi! è una delle commedie più importanti di Eduardo De Filippo, tra le prime ad essere rappresentata all’estero nel 1955: unisce comicità e tragedia giocando, nel più classico dei temi eduardiani, sulle «maschere» degli uomini. Con questo lavoro scritto nel 1945 inaugura la stagione 2018/2019 del teatro Stignani di Imola: dal 5 al 9 dicembre sarà infatti in scena una produzione di Elledieffe, la Compagnia di Teatro di Luca De Filippo oggi diretta da Carolina Rosi, con la regia di Marco Tullio Giordana. «Ho deciso di affidare il testo – ha dichiarato Carolina Rosi – alla preziosa ed attenta regia di Marco Tullio Giordana perché sicura che ne avrebbe esaltato i valori ed i contenuti, che avrebbe abbracciato la compagnia e diretto la messinscena con lo stesso amore con il quale cura ogni fotogramma». In scena ci saranno Gianfelice Imparato, nel ruolo di Pasquale Lojacono, affiancato da Carolina Rosi (Maria, sua moglie) e da Nicola Di Pinto (Raffaele, portiere), Massimo De Matteo (Alfredo Marigliano), Giovanni Allocca (Gastone Califano), Paola Fulciniti (Armida), Gianni Cannavacciuolo, fino ai giovanissimi Federica Altamura, Andrea Cioffi e Viola Forestiero.

Biglietto da 15 a 30 euro, ridotto da 12 a 25, fino a 20 anni 11 euro. Info: 0542/602600 o www.teatrostignani.it

Nella foto: un momento dello spettacolo

Stasera la stagione allo Stignani si apre con «Questi fantasmi!» di De Filippo
Cronaca 5 Dicembre 2018

Vede tre uomini sospetti girare attorno al capannone, titolare di una ditta di Medicina colpito con un pugno

I titolari di una ditta di Medicina hanno notato due uomini che giravano attorno al capannone della ditta. Sono usciti e li hanno inseguiti ma è arrivato un terzo che ha colpito con un violento pugno al volto uno dei due titolari. E’ accaduto venerdì scorso in via Fabbri. I due soci si sono attardati in azienda e sulle 19 hanno visto le due figure muoversi furtivamente fuori dall’edificio. A quel punto sono usciti in cortile e hanno chiesto agli estranei cosa stessero facendo, le due figure hanno iniziato a scappare, ad un certo punto dal buio è sbucato il terzo che ha sferrato il pugno, poi si è dileguato insieme agli altri. 

Questa la ricostruzione dei carabinieri che stanno cercando di dare un volto e identificare i tre uomini, molto probabilmente dei ladri che pensavano di poter approfittare del buio e di un capannone già vuoto oppure stavano facendo un sopralluogo con l’intenzione di agire in un secondo momento. Per ora le informazioni sono scarne, la ditta non ha telecamere ma i militari sperano di recuperare qualche immagine da altri apparecchi di videosorveglianza dei dintorni. (l.a.) 

Vede tre uomini sospetti girare attorno al capannone, titolare di una ditta di Medicina colpito con un pugno
Cronaca 4 Dicembre 2018

All'ex Beccherucci già effettuata la demolizione che consentirà di riaprire la strada a doppio senso

Sono entrati nel vivo i lavori all”ex Beccherucci, lo stabile di proprietà di ConAmi all”angolo tra via Selice, via della Resistenza e via Galvani a Imola. Come si vede dalla foto del cantiere è stata infatti effettuata la demolizione dello spigolo esterno dell”edificio, necessaria per consentire la riapertura del doppio senso di marcia sulla via Selice e il ripristino dell’immissione del traffico in uscita dalla via Selice stessa sulla rotatoria (al momento è possibile solo entrare dalla rotatoria in direzione centro).

I lavori, finanziati dal ConAmi, sono stati affidati a seguito di una procedura di gara alla ditta Br Demolizioni srl di Bra (Cuneo) in quanto l’impresa, tra le migliorie offerte in sede di gara, aveva proposto anche di attuare la demolizione con pinze demolitrici comandate a distanza dagli operatori. Questo metodo, a differenza della classica demolizione con martello pneumatico, è stato ritenuto preferibile in sede di gara perché limita fortemente gli impatti di rumore e vibrazioni, oltre a garantire maggiore sicurezza per gli addetti al cantiere.

L”importo dell”intervento, il cui termine è previsto entro l”anno, è di poco inferiore ai 90.000 euro.

All'ex Beccherucci già effettuata la demolizione che consentirà di riaprire la strada a doppio senso
Cronaca 4 Dicembre 2018

Il progetto della ciclabile di Villa Fontana ha ottenuto un contributo dalla Regione di 400 mila euro

Buone notizie per la frazione di Villa Fontana. Il progetto di 2,5 chilometri di ciclabile, presentato dal Comune di Medicina, è stato inserito tra i 29 finanziati dalla Regione (su 86 presentati). Per la precisione è risultato quindicesimo e ha ottenuto 400 mila euro di contributo su un totale di 800 mila.

Il bando, complessivamente, metteva a disposizione 9 milioni per il potenziamento della mobilità ciclopedonale regionale e Medicina si è aggiudicata l’importo massimo presentando una progettazione condivisa con il Consiglio comunale e soprattutto con la Consulta della frazione.

Il tracciato, che dovrà essere appaltato entro il 2019, parte dalla scuola elementare nuova di Villa Fontana e arriva fino a via del Piano. Questa ciclabile è pensata per integrarsi con le altre esistenti (come il tratto da via Bergianti fino a via Fava, recentemente riqualificato) o a quelle in via di realizzazione (come quella compresa nella riqualificazione dell’ex stazione ferroviaria). In sostanza una ciclovia che arriverà fino a Ganzanigo passando per Medicina, già inserita nel Biciplan della Città Metropoli-tana come itinerario cicloturistico di valore regionale.

L”articolo completo è su «sabato sera» del 29 novembre

Nella foto lavori in corso per la ciclabile dietro l”ex stazione verso Ganzanigo

Il progetto della ciclabile di Villa Fontana ha ottenuto un contributo dalla Regione di 400 mila euro
Cronaca 4 Dicembre 2018

La Regione finanzia il 70% della ciclabile di Ozzano che collega la stazione con Ponte Rizzoli

Il progetto relativo alla ciclabile che collegherà la stazione ferroviaria di via dello Sport al centro abitato della frazione di Ponte Rizzoli ha ottenuto un finanziamento della Regione Emilia Romagna pari al 70 per cento dell’importo totale dei lavori. In termini economici, stiamo parlando di un intervento che avrà un costo complessivo di 450 mila euro, di cui solo 135 mila saranno a carico dell’Amministrazione comunale.

In verità, la realizzazione è ipotizzata su sei stralci in un tratto complessivo di 3,15 chilometri, ma solo quattro sono a carico dell’Amministrazione comunale mentre due sono stati inseriti in interventi già previsti. Il tratto a nord del sottopasso autostradale fino all’intersezione con gli Stradelli Guelfi, ad esempio, per un totale di circa 800 metri, è a carico dei lottizzanti che parteciperanno all’Area produttiva ecologicamente attrezzata (Apea) di Ponte Rizzoli, mentre quello che va dall’innesto degli Stradelli Guelfi con via Tolara di Sotto fino al centro abitato della frazione, per circa 330 metri, è stato inserito nelle opere compensative derivanti dalla realizzazione della quarta corsia dell’A14.

In capo al Comune, e al finanziamento regionale, rimane un tratto di circa 3 chilometri. «L’importo è molto contenuto non perché cercheremo di risparmiare sulla qualità dei materiali – ci tiene a sottolineare il sindaco Luca Lelli -, ma perché utilizzeremo in parte via Marconi, che sarà trasformata in ciclopedonale mantenendo l’accesso per i veicoli dei residenti e ai mezzi agricoli». Una volta completato anche questo tracciato, Ozzano raggiungerà «la dotazione di 1,5 metri di ciclopedonale per abitante previsto dal Piano aria integrato regionale per il 2020» conclude Lelli.

Nella foto il tracciato complessivo della ciclabile con i sei tratti evidenziati

La Regione finanzia il 70% della ciclabile di Ozzano che collega la stazione con Ponte Rizzoli
Cronaca 4 Dicembre 2018

Ciclabili, lavori in corso in via Lume e sulla via San Francesco per unire Mordano alle frazioni

Paese che vai, ciclabile che trovi. A Mordano da qualche mese sono aperti due cantieri nel progetto denominato «collegamento ciclabile città-pianura» e riguardano sia il tratto di un chilometro che collegherà Bubano con la borgata di Chiavica, passando per via Lume e via Colombarone Canale, sia quello su via San Francesco (lato cimitero) che, unendosi con quella già esistente, porterà sempre dalla frazione fino al centro di Mordano. Entrambe le ciclopedonali vengono realizzate dalla cooperativa imolese Cti a fronte di 910 mila euro, comprensivi di Iva, espropri e spese tecniche. «Nel consiglio comunale del 21 novembre – esordisce il sindaco Stefano Golini – abbiamo destinato 165 mila euro dell’avanzo di bilancio per alcune aggiunte in tema di ciclabili, ovvero l’allargamento del marciapiede ciclopedonale di Bubano su via Lume nel lato del canale (dalla rotonda sulla Cavallazzi in direzione dell’abitato) e la sistemazione di quello in via Bacchilega a Mordano. Inoltre sarà rifatta la segnaletica orizzontale esistente».

L’obiettivo è completare le opere entro febbraio del prossimo anno, salvo ritardi dovuti alle condizioni meteo. Soffermandosi sulla ciclabile in direzione di Chiavica si può notare la presenza, come da progetto originario, di un tratto che sale leggermente sull’argine del canale che «dovrebbe avere una pendenza massima non superiore all’8 per cento» sottolinea Golini, che rimarca come la larghezza di via Lume «rimarrà identica». A sfatare il fatto che, a prima vista, si potrebbe pensare il contrario. In effetti la via Lume non è una strada ampia, anzi, spesso è considerata troppo stretta in proporzione al traffico che la interessa. Il sindaco assicura che la ciclopedonale non modificherà in alcun modo la carreggiata: «Le righe laterali bianche presenti rimarranno al loro posto. Non è in programma nemmeno una riasfaltatura, in quanto l’ultimo intervento risale a pochi anni fa».

Metro alla mano, la nuova ciclabile ha una larghezza media (cordoli esclusi) di 2,40 metri, «si restringe nei tratti in cui l’argine del canale è più stretto, però non scende mai sotto i due metri» dice Golini. Invece il piano carrabile all’interno delle due strisce laterali di margine è di 5,10 metri (troppo pochi, ad esempio, per prevedere una linea di mezzeria). Su quel pezzo di via Lume, quindi, si viaggerà su tre corsie quasi identiche: due a disposizione dei mezzi a motore e una per biciclette e pedoni. L’articolo 182 del Codice della strada dispone che, qualora esista una pista ciclabile questa debba essere utilizzata dai ciclisti, ma non sempre questo accade. Ma il timore è ritrovarsi le bici sulla strada nonostante l’ampia pista a loro disposizione. «Sarà difficile immaginare gruppi numerosi di cicloamatori percorrere la nuova ciclabile di via Lume, vista la brevità del tratto» commenta il primo cittadino. Su via San Francesco la situazione è diversa. I lavori sono partiti in un secondo tempo perché fanno parte di uno stralcio successivo. La nuova pista «sarà larga sempre 2 metri e mezzo, con 50 cm di cordolo e sarà caratterizzata da asfalto rosso, come su via Lume e sul tratto già esistente sulla San Francesco». La sede stradale, però, «sarà spostata dall’attuale tracciato di circa un metro e mezzo a nord – conclude il sindaco – dove ora c’è il marciapiede di autobloccanti, mentre sul lato sud sorgerà la ciclopedonale». (d.b.)

Nella foto (di Davide Benericetti): la pista ciclopedonale in costruzione su via Lume

Ciclabili, lavori in corso in via Lume e sulla via San Francesco per unire Mordano alle frazioni
Cronaca 4 Dicembre 2018

Tentano furto in cartolibreria, ladri messi in fuga dall'arrivo dei carabinieri

Ladri in azione questa notte in pieno centro a Imola dove, stavolta, ad essere presa di mira è stata una cartolibreria in via Camillo Benso Conte di Cavour.

I malviventi hanno cercato di forzare la vetrina utilizzando una rastrelliera per biciclette come ariete, ma alla vista di una pattuglia dei carabinieri si sono dileguati per fortuna senza mettere a segno il «colpo». A dare l”allarme un residente della zona che, sentendo alcuni rumori sospetti provenire da sotto casa, ha chiamato subito il 112. Sul”accaduto indagano i carabinieri di Imola. (d.b.)

Foto concessa dai carabinieri di Imola

Tentano furto in cartolibreria, ladri messi in fuga dall'arrivo dei carabinieri
Cronaca 4 Dicembre 2018

Dai semafori intelligenti ai tratti pericolosi, al vaglio del Comune e di Area Blu i nodi della viabilità cittadina

Alcune decine di segnalazioni arrivate dai cittadini a Comune, Area Blu oppure alla polizia municipale sotto forma di petizioni, lettere, email sulla pericolosità delle strade imolesi. Sono finite tutte sul tavolo di Maurizio Lelli, l’assessore alla Viabilità della Giunta Sangiorgi, che le ha portate all’attenzione dell’incontro mensile sul traffico tra Comune, Area Blu e municipale.

«Ce ne sono alcune da accantonare, ma su quelle su cui riteniamo di procedere avviamo una fase di studio incaricando Area Blu di mettere le piastre che rilevano quante auto transitano, a che ora e a quale velocità – spiega Lelli -. Poi torniamo in conferenza traffico con i risultati e organizziamo un incontro con i cittadini interessati per illustrare le ipotesi di soluzione». L’obiettivo è dare una risposta alle persone «che in generale lamentano la forte velocità dei mezzi in transito e chiedono di installare dei rallentatori» sintetizza Lelli.

Alcune problematiche si ripresentano da anni e sono di difficile soluzione, altre sono dovute all’aumento dei residenti in alcuni quartieri oppure a modifiche nelle abitudini della viabilità cittadina. Al momento Area Blu è impegnata su 4-5 punti, con l’impegno di portare i dati sul traffico alla conferenza sul traffico di metà dicembre. L’elenco parte con via Punta, dove una petizione con 150 firme è stata consegnata alla polizia municipale. «Il tratto è quello tra via Luxemburg e via Poggiolo – precisa Lelli -, la settimana scorsa Area Blu ha fatto i rilievi, faremo un incontro pubblico per presentarli insieme alle nostre proposte».

Una riunione analoga a quella già fatta per via Luzzi, dove si segnala soprattutto il traffico intenso. Un tema che si ripropone da anni, tanto che la strada è stata già risagomata con l’installazione di dissuasori per disincentivarne l’utilizzo. «Occorrerebbe impedire la svolta a sinistra di chi arriva dal centro – dice Lelli -, ma solo in via Luzzi non basta, ci sono anche le parallele via Odofredo e Croce. Poi c’è il “parcheggio selvaggio”, dovuto soprattutto al bar all’angolo. Abbiamo fatto un primo incontro nella sala dei Cappuccini al quale abbiamo invitato i residenti, c’erano circa 200 persone, ho ascoltato i problemi e prospettato la possibilità della chiusura della strada oppure solo della svolta a sinistra e alla fine li ho fatti votare per scegliere». Peccato che, come già accaduto in precedenza, non a tutti piaccia l’idea di impedire al svolta a chi arriva dal centro e ne è uscito un testa a testa non risolutivo.

Lelli ha deciso di ritornare dai cittadini dopo aver fatto fare i rilievi ad Area Blu. «Magari li rifarò votare. In questo caso si può fare, in altri ambiti no» ammette l’assessore. Per quanto riguarda la sosta, ad esempio, non ha dubbi: «In via Luzzi ridisegneremo le piazzole per i parcheggi, rimarranno gratuiti ma più ordinati». Altro punto dolente, segnalato sempre per la velocità dei veicoli in transito, è via Tiro a Segno verso il ponticino della Tosa. «Area Blu farà una rilevazione, poi decideremo se mettere dei rallentatori oppure no. Ci sono soluzioni diverse per costi e impatto, possono essere cordoli in plastica oppure in cemento. Certo non possiamo metterne per tutta la città – puntualizza Lelli -. Ad esempio, in via Bergullo è stato segnalato che le auto vanno molto forte nella parte urbanizzata, inoltre c’è spesso gente in bici di sera senza giubbottino giallo. Faremo un rilievo e vedremo a metà gennaio cosa si più fare».

Nel frattempo, Lelli sta lavorando su altri fronti. Da un lato per l’installazione di due «semafori intelligenti» all’incrocio viale Dante, via Pirandello, via Graziadei e tra via Pisacane e via Santerno, dall’altro alla ridefinizione della sosta attorno a viale Dante. (l.a.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 29 novembre

Nella foto l”assessore alla Viabilità Maurizio Lelli

Dai semafori intelligenti ai tratti pericolosi, al vaglio del Comune e di Area Blu i nodi della viabilità cittadina
Cronaca 4 Dicembre 2018

La Giunta Sangiorgi perde un pezzo, commenti e ipotesi dietro l'uscita di scena di Roi

Dunque Ezio Roi non è più l’assessore alla Legalità e alla Sicurezza del Comune di Imola. Dopo un weekend di voci, articoli di stampa, post social, la prima bufera attraversata dalla maggioranza imolese a 5 Stelle ha azzoppato la Giunta Sangiorgi, che ora si ritrova con un uomo in meno. Parliamo di prima vera bufera, anche se a dire la verità qualche turbamento si era già registrato: il repentino avvicendamento nella carica di capogruppo tra l’eletto della prima ora, Fabrizio Favilli (guarda caso il più fermo sostenitore di Roi) e l’attuale Valerio Giovetti, la nomina a capo di gabinetto di Nicoletta Folli in un primo momento annunciata ma poi tramontata, con la sindaca che rinuncia completamente alla figura del capo di gabinetto. Tutte partite gestite senza grossi strascichi, perlomeno pubblici.

Questa volta è andata diversamente. Le motivazione ufficiale viene dalle parole pronunciate da Roi nella conferenza stampa convocata, sempre in Comune, per annunciare le sue dimissioni: «Una differente visione della strategia politica da adottare per il governo della città di Imola sul tema sicurezza». Piuttosto fredda la replica della Sangiorgi con la rassicurazione sulla «totale comunione d’intenti con tutte le forze dell’ordine che presenziano il nostro territorio», che pare suffragare la versione di Roi.

Ma altri segnali fanno pensare ad una lettura diversa della vicenda e invitano a guardare alle pesanti critiche che da destra, dall’area Lega, da mesi vengono inviate all’indirizzo di Roi. In particolare il lungo monologo pubblicato sul proprio profilo Facebook dall’ex capogruppo Fabrizio Favilli, che pare invitare a guardare fuori dal Movimento 5 Stelle per trovare la genesi della vicenda. «Una parte della nostra giunta è sotto attacco costante dal punto di vista personale», scrive tra le altre cose Favilli. «Tra tutti, Ezio Roi è stato messo nel mirino per la sua delega alla sicurezza. Ezio – prosegue Favilli – sta toccando i nervi scoperti di un sistema che altri vorrebbero lasciare coperto. Un sistema che altri, compreso chi della sicurezza ne fa un cavallo di battaglia a livello nazionale (si, parlo del centro-destra), vogliono lasciare così com”è. Quello che l”assessore Ezio Roi ha fatto è stato innanzitutto di chiedere un tavolo di confronto con le forze dell”ordine: chiedere dati, chiedere numeri, e le motivazioni per cui i numeri a Imola sono così disastrosi in termini di reati, furti e danneggiamenti in primis. E da lì partire per trovare soluzioni congiunte. Magari si, chiedendo uno sforzo in più agli agenti… ma questo ora è necessario. Vi sembra qualcosa di sbagliato? Vi sembra che a Imola la situazione furti e danneggiamenti sia sotto controllo? È assurdo che la Lega si metta contro chi sta cercando di riportare la legalità e la sicurezza». Il giorno dopo, la condivisione dello stesso Roi sulla sua pagina, accompagnata da poche amare parole: «Per coloro che non sanno, invito alla lettura del commento di Fabrizio, assolutamente non suggerito da me in alcun modo. Credo che interpreti bene lo spirito del M5S a Imola e dei tempi nuovi».

Quasi un avallo all’ipotesi che dietro l’uscita di scena non ci sia altro che l’ingombrante presenza della Lega, alleata a Roma ma all’opposizione a Imola. Che la Lega non vedesse di buon occhio Roi lo dicono non solo le critiche piovute su di lui dai consiglieri del Carroccio nelle settimana scorse, ma anche la stessa dichiarazione a caldo post dimissioni del segretario imolese Marco Casalini: «Le tardive ma ormai necessarie dimissioni dell’ex assessore Roi aprono oggi le porte a nuovi scenari per la città di Imola». E ancora: «Quando Roi lamenta che la Lega doveva utilizzare gli strumenti istituzionali per porre delle domande, gli ricordo che quando è stato fatto sono arrivate sterili risposte che parevano più un contentino che una vera risposta». Ma stiamo parlando di una forza che, a Imola, sta all’opposizione e non è troppo tenera con chi siede tra i banchi della maggioranza e qui, invece, la si ritiene in grado di esercitare una certa influenza sulla prima cittadina e almeno su una parte della Giunta.

A questo punto sarà interessante capire come si risolverà il «vuoto» in Giunta, chi sarà il nuovo assessore e come saranno riassegnate le deleghe. Sarà un segnale per capire anche quali sono le posizioni dentro al Movimento e i rapporti di forza all’interno del gruppo consiliare. La vicenda Roi ha evidenziato forse un problema di tenuta nella maggioranza che governa la città?

Azzardata l’ipotesi che si stia preparando nella sostanza, se non formalmente, una riedizione del patto di governo romano giallo-verde (la Lega con i suoi voti ha portato alla vittoria i 5Stelle il 24 giugno a Imola ma senza apparentamento vero e proprio e finora si è sempre tenuta le mani libere su critiche e opposizione)? Forse non a caso Daniele Marchetti, consigliere comunale e regionale della Lega, si è affrettato ieri a comunicare di aver presentato un “suo pacchetto sicurezza” che porta “a livello locale i contenuti del Decreto Salvini, convertito recentemente in legge. Potenziamento della videosorveglianza, Daspo urbano, contrasto ai parcheggiatori abusivi e agli accattoni”. (l.a. m.t.)

Nella foto, da sinistra Ezio Roi e Manuela Sangiorgi nel momento dell”entrata in Giunta a luglio, a destra Daniele Marchetti (Lega Nord)

La Giunta Sangiorgi perde un pezzo, commenti e ipotesi dietro l'uscita di scena di Roi
Sport 4 Dicembre 2018

Elia Viviani pedala… sulla cyclette del Centro Medico B&B di Imola

Paziente d’eccezione al Centro Medico B&B di Imola dove opera il dottor Roberto Corsetti, che è stato medico sportivo di team World Tour del ciclismo. A pedalare sulla cyclette dello studio, con i fili attaccati agli elettrodi applicati sul corpo per un controllo, c’era Elia Viviani, campione italiano su strada nel 2018, campione olimpico nell’Omnium su pista a Rio de Janeiro nel 2016, pluricampione mondiale ed europeo in diverse specialità della pista e plurivittorioso quest’anno con 18 successi (più una cronosquadre) con tappe al Tour Down Under in Australia, tappa e Tour di Dubai, tappa ad Abu Dhabi, la Tre Giorni di La Panne in Belgio, quattro tappe del Giro d’Italia, quattro della Adriatica – Ionica Race, tre della Vuelta e la Classica di Amburgo, che ha cominciato a vincere a gennaio per smettere a settembre. Almeno su strada, perché, in coppia con l’altro alfiere della Quick Step, Iljo Keisse, ha vinto nell’ultima serata la famosa e combattuta Sei Giorni di Gand. Il dottor Corsetti segue Viviani dai tempi dello squadrone Liquigas di cui facevano parte anche Ivan Basso, Vincenzo Nibali e un giovanissimo Peter Sagan. (h.b.) 

Nella foto: Elia Viviani sulla cyclette con il dottor Roberto Corsetti

Elia Viviani pedala… sulla cyclette del Centro Medico B&B di Imola

Cerca

Seguici su Facebook

ABBONATI AL SABATO SERA

Font Resize
Contrast