Articoli dell'autore: SabatoSera Redazione

Cronaca 13 Febbraio 2018

San Valentino, 5 location romantiche dove trascorrere la serata degli innamorati

Domani (mercoledì 14 febbraio) è il giorno di San Valentino, vescovo romano, martire, protettore degli epilettici e patrono di Terni ma anche di tutti gli innamorati.

Per le coppie che desiderano “festeggiare” il loro amore in occasione di San Valentino, giornata comunemente nota come la festa degli innamorati, la parola d”ordine è senza dubbio romanticismo.

Ecco allora una breve lista di location romantiche dove poter trascorrere una serata di San Valentino piacevole pur senza macinare troppi chilometri da casa.

Dozza. Il borgo medievale dipinto è senza dubbio un luogo molto affascinante. Passeggiare fra le sue viuzze è come stare in un museo sotto le stelle. Non mancano, poi, diversi locali nei quali rifocillarsi per cena o più semplicemente con qualcosa di caldo dopo una passeggiata decisamente fresca.

Castel del Rio. Con i suoi 215 metri sul livello del mare, Castel del Rio è un accogliente borgo medievale di collina, immerso in castegneti di grande effetto. Il suo pur piccolissimo centro si presenta come una chicca, soprattutto con la neve caduta nei giorni scorsi. Anche qui non mancano locali più o meno alla mano dove consumare un pasto tipico o qualcosa da bere.

Brisighella. Allontanandosi un po” da Imola e circondario si può raggiungere comunque facilmente Brisighella, borgo appenninico in provincia di Ravenna. Il suo fascino è riconoscibile fin da lontano, con i tre pinnacoli rocciosi ben riconoscibili su cui poggiano la rocca manfrediana, il santuario di Monticino e la torre dell”orologio. Da non perdere la passeggiata per la suggestiva via del Borgo, strada pedonale sopraelevata e coperta di archi nota anche come via degli Asini. Di Brisighella è famoso l”olio dop, ma anche la cucina è consigliabile.

Bagnara. Le coppie che non vogliono andare in collina e trovare qualche grado in meno e forse un po” di neve, possono andare a Bagnara (di Romagna, da non confondersi con Bagnara Calabra), borgo medievale ravennate ben conservato e ben tenuto. Offre due passi e diversi localetti dove cenare o bere qualcosa.

Riviera Romagnola. In una lista di location romantiche non può mancare la Riviera Romagnola, con i suoi pasini sul mare o a picco sul mare e le tantissime proposte enogastronomiche a base di piatti di terra e di mare. Con il sottofondo del rumore dell”Adriatico e davvero poca altra gente intorno (a differenza dell”affollatisima estate romagnola), anche una piadina con contorno di fritto misto può essere davvero romantica!

mi.mo

Foto: Ansa

San Valentino, 5 location romantiche dove trascorrere la serata degli innamorati
Cronaca 13 Febbraio 2018

Il progetto della Complanare nord prevede due caselli monodirezionali a Ponte Rizzoli

L’annuncio della realizzazione della Complanare nord risale alla primavera del 2016. Nel pieno dell’avvio della campagna elettorale bolognese (il sindaco Virginio Merola è stato poi rieletto in giugno), il premier Matteo Renzi era volato sotto le Due Torri per siglare l’accordo che sanciva il via libera al cosiddetto Passante di mezzo. In pratica, si è messo definitivamente in soffitta il Passante nord e si è optato per l’allargamento in sede del tratto autostradale e della tangenziale che attraversano Bologna, il cui cantiere «partirà al massimo all’inizio del 2019» aggiorna l”assessore regionale alle Infrastrutture Raffaele Donini (nei giorni scorsi è cominciata la procedura di esproprio dei terreni).

Il documento firmato due anni fa presso la sede della Regione conteneva anche un passaggio sulla Complanare nord, la «gemella» di quella già costruita e funzionante dal 2005 sul lato sud. Un’opera che avrebbe dovuto costruire Anas impegnando 19 milioni di euro, ma che negli anni si è arenata per mancanza di finanziamenti e di chiarezza sul Passante. Autostrade Spa si era impegnata a rivedere il progetto della quarta corsia dell’A14 (in previsione da San Lazzaro fino alla diramazione con Ravenna, con partenza dei cantieri sempre nei primi mesi del 2019) prevedendo anche la Complanare «come alternativa» alla «quarta corsia dinamica» dell’A14 nel tratto tra Ponte Rizzoli e San Lazzaro. Da allora, del progetto non si sapeva nulla di più, se non che sarebbe stata creata «una stazione satellite a Ponte Rizzoli» per controllare le due complanari «assicurando una condizione di isopedaggio rispetto alla barriera di San Lazzaro». Una frase che aveva fatto sorgere più di un interrogativo sia dove sarebbero stati posizionati gli innesti del nuovo tratto, sia sulla possibilità che, con un nuovo casello, anche la Complanare potesse essere a pagamento. «La Complanare sud continuerà ad essere gratuita, così come lo sarà la Complanare nord» chiarisce Donini.

Verranno realizzati due distinti caselli «satellite» monodirezionali che collegheranno le due complanari all’autostrada . Come? In sostanza, dettaglia l’assessore regionale, «un casello sarà soltanto in ingresso dalla Complanare sud in A14 in direzione in Ancora, mentre l’altro casello sarà solo in uscita per chi dall’A14 si immette in Complanare nord, quindi in tangenziale, in direzione di Bologna». In pratica, sulla falsa riga di quanto già avviene con la barriera di San Lazzaro. Per chi entra o esce dall’A14, «il pedaggio chiesto a San Lazzaro sarà lo stesso che verrà chiesto a Ponte Rizzoli» aggiunge ancora Donini. L’aggiunta dei caselli, oltre che essere estremamente comoda per gli ozzanesi che vogliono fare una gita al mare, sarà sicuramente importante anche per attrarre (o non far traslocare altrove) nuove aziende della vicina zona industriale.

Per quanto riguarda i tempi di realizzazione, i prossimi mesi saranno cruciali. «Si tratta di un intervento da 37-38 milioni di euro. Il progetto esecutivo è pronto e Autostrade Spa lo deve presentare al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per l’approvazione – elenca l’assessore regionale -. Sempre il ministero dovrà aggiornare la convenzione unica con la società autostrade, un passo che sancisce il finanziamento formale dell’opera. Vorremmo poter aprire il cantiere della Complanare già nel 2019 per poi aprirla al traffico tre anni dopo, nel 2021».

Pare quantomeno rimandato l’allungamento della Complanare fino a Osteria Grande, chiesto a gran voce dai residenti e dalle aziende che hanno sede nella frazione di Castel San Pietro in quanto darebbe nuovo respiro a quell’area e consentirebbe di decongestionare sia la via Emilia che gli Stradelli Guelfi. «Per ora il tratto previsto è fino a Ponte Rizzoli» conferma Donini. Dal canto suo, l’Amministrazione castellana ha inserito (manca però ancora il finanziamento) tra le opere da realizzare nel Piano operativo comunale anche una rotonda tra via San Giovanni e gli Stradelli Guelfi, che consentirebbe di raccordare la frazione alla viabilità di scorrimento e alla nuova Complanare nord.

gi.gi.

Nella foto: la Complanare sud dove si interrompe a Ponte Rizzoli

Il progetto della Complanare nord prevede due caselli monodirezionali a Ponte Rizzoli
Cultura e Spettacoli 13 Febbraio 2018

Imola, successo di pubblico per il Carnevale dei Fantaveicoli. Video, foto e vincitori

Complice la bella giornata, è stato un bagno di folla il Carnevale dei fantaveicoli di Imola che ha colorato domenica scorsa le strade del centro.

Il video di Lorena Mirandola e le foto Isolapress.

I VINCITORI

Categoria Maxi Fantaveicoli

1° classificato
… Un mondo fantastico…  – Rino Savini

2° classificato
Ciclocamper – Aps Campeggiatori dell”imolese

3° classificato
Sempre più in alto – Fabio Baron

Categoria Fantaveicoli
1° classificato
L”equilibrista – Vittorio Tassoni

2° classificata
Marilena Rossi – Dalle nostre valli “La famiglia dei fenicotteri”

3° classificato
Davide Ropa – Il Camaleonte

Gruppi mascherati
1° classificato
Gruppo mascherato Emoticoni – Wacky races

2° classificato
Gruppo mascherato Le arachidi imolesi – Carte romagnole, meno telefonino più beccaccino

3° classificato
Gruppo mascherato La compagnia dei babbi e delle mamme – L”Olimpo può attendere

Categoria Scuole Imola
1° classificata (assegnazione del Grifon d”oro fino al Carnevale 2018)
Slego la fantasia – Scuola Primaria Pelloni-Tabanelli (Ist. comprensivo n. 4)

Imola, successo di pubblico per il Carnevale dei Fantaveicoli. Video, foto e vincitori
Cronaca 13 Febbraio 2018

Neofascismi, firmata e depositata in Regione risoluzione del Pd contro ogni manifestazione nazi-fascista

La Regione Emilia-Romagna non rimane indifferente alla piaga dei neofascismi. E” stata firmata e depositata all”assemblea legislativa una risoluzione promossa dal Pd (primi firmatari Stefano Caliandro e Manuela Rontini) contro ogni manifestazione nazi-fascista.

«Sono sempre piu` frequenti episodi di razzismo in vari ambiti, oltre a numerosi atti vandalici contro monumenti e simboli della memoria antifascista – si legge nel testo della risoluzione, sottoscritto da tutta la maggioranza –. Per questo chiediamo l’impegno della giunta regionale a stigmatizzare atti e comportamenti che richiamano in varie forme al fascismo, ai suoi linguaggi e rituali, alla sua simbologia o che promuovano forme di discriminazione in contrasto con la Carta costituzionale e con i valori della Resistenza e del Risorgimento, sui quali la Regione Emilia Romagna si fonda».
I consiglieri condannano fermamente ogni manifestazione lesiva del carattere democratico della Repubblica e ribadiscono l’impegno ai valori antifascisti da parte delle Istituzioni.
«Chiediamo inoltre di non concedere spazi, patrocini, contributi di qualsiasi natura a coloro che non garantiscano di rispettare i valori della Costituzione, professando o praticando comportamenti fascisti, o che violino le leggi Scelba e Mancino – concludono –. Serve l’impegno dalla Regione per rafforzare nella societa` quella cultura che ha consentito per decenni alla nostra Repubblica di respingere, sia a livello culturale che politico e sociale, ogni rigurgito neofascista e ogni tentazione antidemocratica. E` importante che queste richieste arrivino anche alla Presidenza della Repubblica e ai Presidenti di Camera e Senato».

Non è la prima iniziativa del genere sul nostro territorio. Il 24 febbraio scorso, in biblioteca a Imola, il giornalista sotto scorta Paolo Berizzi ha illustrato la galassia nera italiana in un”iniziativa del cartellone CooperAttivaMente, mentre varie associazioni della società civile stanno raccogliendo le firme per impegnare la politica a un serio contrasto e sabato 10 febbraio scorso sono scese in piazza a Bologna per sensibilizzare sui fatti di Macerata.

Interessante anche lo spunto di riflessione del rabbino capo di Ferrara, Luciano Meir Caro, co-autore del libro Brigata Ebraica insieme a Romano Rossi (Bacchilega Editore, 2017) che ha ricordato alla presentazione del libro sabato 4 febbraio alla sala delle stagioni di Imola come ci sia “un pericoloso negazionismo e un neofascismo che ricordano quelli degli anni in cui furono compiute le deportazioni”.

c.f.

Neofascismi, firmata e depositata in Regione risoluzione del Pd contro ogni manifestazione nazi-fascista
Economia 13 Febbraio 2018

Privacy, stasera un incontro alla Cna sulla protezione dei dati informatici per le imprese

Da maggio ci saranno nuove regole sulla privacy sancite dal regolamento Ue sulla protezione dei dati (Gdpr) che entrerà in vigore dal 25 maggio con i relativi principi, diritti e oneri. Qual è l’impatto della nuova normativa? Cosa si deve fare, non solo dal punto di vista tecnologico, ma anche e soprattutto dal punto di vista organizzativo e legale? Privacy, Cosa cambia? Saranno questi gli argomenti dell’incontro dal titolo Imprese e nuovo regolamento privacy: cosa cambia? L’iniziativa, con la collaborazione di Cna Ambiente sicurezza qualità, aiuterà gli imprenditori a capire meglio le nuove regole, in un incontro aperto a tutte le imprese e gratuito per gli associati Cna. Appuntamento questa sera, ore 18.30, sala riunioni della sede territoriale Cna Imola, via Pola 3.

r.e.

Privacy, stasera un incontro alla Cna sulla protezione dei dati informatici per le imprese
Sport 13 Febbraio 2018

Futsal serie A, intervista al capitano di Imola-Castello Igor Vignoli

«Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi ma poi ritornano», cantava Venditti. Che l’idillio tra il capitano storico Igor Vignoli e l’Ic Futsal non si fosse mai spento è cosa certa, ma il suo addio estivo si è presto trasformato in un «arrivederci» durato appena qualche mese, giusto il tempo di una breve parentesi al Faventia, in serie B.

Lo «Zar» ha fatto la storia del calcio a 5 imolese e, con quel pizzico di romanticismo che solo lo sport sa regalare, non poteva fare altro che tornare alla Cavina per indossare la sua numero «10» e dare una mano a tutto l’ambiente nel centrare un obiettivo che, sarà un caso o no, mai come ora sembra effettivamente alla portata.

«Sono felice di essere di nuovo qui – ha confessato il centrale difensivo classe 1980 -, anche se molti sono rimasti spiazzati da questa mia scelta. Devo ammettere che ho avuto anch’io la stessa reazione, perché non pensavo di ritrovarmi a competere ancora a questi livelli».

Come non dimenticare, in estate, il tormentone sulla tua permanenza o meno in squadra.

«Tutti sanno ormai com’è il mio stile di vita: lavoro 8 ore al giorno, ho due bambini piccoli e devo fare molti sacrifici per coniugare la famiglia con lo sport. Dopo vent’anni di carriera ti rendi conto che è sempre più difficile recuperare dagli allenamenti e così, in estate, ho pensato che fosse venuto il momento giusto per valutare altre situazioni».

Hai scelto, dunque, di tornare a casa tua a Faenza. Cosa, però, non ha funzionato?

«Dopo anni di campionati nazionali questa è stata l’unica scelta sbagliata della mia carriera e una grande delusione a livello personale. Ho fatto tanta gavetta per arrivare dove sono ora e, non tanto la società, ma qualche personaggio, non ha avuto l’umiltà e il rispetto nei confronti di chi, finora, un po’ di nome in giro se l’è fatto».

Come sei arrivato alla decisione di cambiare?

«Ho capito che quella realtà non andava di pari passo con la mia idea di futsal. Mi sfogavo a casa e così, insieme alla mia famiglia, ho deciso di tornare a Imola benché l’impegno, forse, sia addirittura maggiore rispetto a quando sono andato via. E’ molto diverso, però, fare sacrifici quando hai la voglia e gli stimoli giusti».

Ti aspettavi che Borges ti lasciasse la fascia di capitano?

«Mi ha fatto un enorme piacere, perché vuol dire che qui ho fatto qualcosa d’importante. Marcio è un esempio anche per me e penso che tanti dovrebbero imparare da lui, più che dal sottoscritto. E’ un giocatore e un ragazzo eccezionale che gode del rispetto di tutto l’ambiente».

La squadra, però, è cambiata molto rispetto alla scorsa stagione.

«Dopo l’anno passato si era chiuso un cerchio.  Avevamo uno zoccolo duro che giocava insieme da tempo e avevamo raggiunto la perfezione negli automatismi di gioco. In estate la rosa è stata ringiovanita molto e questa serie A, oltre al fattore tecnico e tattico, non ti concede nulla sul piano dell’esperienza. La squadra, comunque, è molto buona e a dicembre sono arrivati alcuni giocatori di ottimo livello. Un nuovo Vignoli? Non mi sento di fare un nome perché ogni giocatore ha le proprie qualità che mette al servizio della squadra».

Se il campionato finisse oggi sareste salvi, ma pensi sia un obiettivo raggiungibile?

«Manca ancora tanto e solo il campo dirà se ci saremo meritati la permanenza nella categoria. L’unica differenza è che quando sono arrivato dovevamo fare risultato e poi guardare in casa delle dirette avversarie, mentre ora abbiamo il destino nelle nostre mani».

Riavvolgiamo il nastro della tua carriera sportiva.  Da dove partiamo?

«Dal calcio che ho praticato fino ai 17 anni. Da buon faentino ho giocato nelle giovanili di Dinamo, Virtus e Salesiani. L’ultimo anno, anche se ero uno Juniores, giocavo a Riolo Terme, in Prima categoria, come ala sinistra o, a volte, trequartista. Fisicamente ero molto piccolo, così iniziai a pensare ad uno sport alternativo e, dal nulla, mi ritrovai catapultato in questa nuova disciplina, sempre a Faenza».

L”intervista complesta su “sabato sera” dell”8 febbraio.

d.b.

Nella foto: il capitano Igor Vignoli

Futsal serie A, intervista al capitano di Imola-Castello Igor Vignoli
Cultura e Spettacoli 13 Febbraio 2018

«Il padre» di Alessandro Haber e Lucrezia Lante Della Rovere sul palco dello Stignani

Affronta un tema importante e difficile Il padre, la pièce di Florian Zeller in scena al teatro Stignani dal 14 al 18 febbraio per la regia di Piero Maccarinelli. I protagonisti Alessandro Haber e Lucrezia Lante Della Rovere si muovono tra le maglie dell”avanzare dell”età e la malattia.

«Andrea è un uomo molto attivo nonostante la sua età, ma mostra i primi segni di una malattia che potrebbe far pensare al morbo di Alzheimer spiegano le note allo spettacolo -. Anna, sua figlia, che è molto legata a lui, cerca solo il suo benessere e la sua sicurezza. Ma linesorabile avanzare della malattia la spinge a proporgli di stabilirsi nel grande appartamento che condivide con il marito. Lei crede che sia la soluzione migliore per il padre che ha tanto amato e con cui ha condiviso le gioie della vita. Ma le cose non vanno del tutto come previsto: luomo si rivela essere un personaggio fantastico, colorato, che non è affatto deciso a rinunciare alla sua indipendenza. La sua progressiva degenerazione getta nella costernazione i familiari, ma la sapiente penna di Zeller riesce a descrivere una situazione che, seppur tragica per la crescente mancanza di comunicazione causata dalla perdita di memoria, viene affrontata con leggerezza e con amara e pungente ironia. Tutto a poco a poco va scomparendo: i punti di riferimento, i ricordi, la felicità della famiglia. La perdita dellautonomia del padre progredisce a tal punto che Anna è costretta a prendere decisioni al suo posto e contro la sua volontà. La forza di questa pièce consiste nel saper raccontare col sorriso e con ironia, delicatezza e intelligenza, lo spaesamento di un uomo la cui memoria inizia a vacillare e a confondere tempi, luoghi e persone. Con grande abilità lautore ci conduce a vivere empaticamente le contraddizioni in cui il protagonista incappa, il quale perdendo a poco a poco le sue facoltà logico-analitiche e non riuscendo più a distinguere il reale dallimmaginario, ci coinvolge con grande emozione in questo percorso dolorosamente poetico».

La pièce francese ha debuttato nel settembre del 2012 a Parigi con protagonisti Robert Hirsch e Isabelle Gélinas, ed è stato replicato sulle scene francesi fino al 2014 riscuotendo un grandissimo successo. Candidato al Prix Molières nel 2014, si è aggiudicato il premio come miglior spettacolo dellanno. È stato inoltre rappresentato a Londra nel 2015, al Wyndhams Theatre e al Trycicle Theatre con protagonisti Kenneth Cranham e Claire Skinner, poi al Manhattan Theatre Club di Broadway, nel 2016, con Frank Langella e Kathryn Erbe. Apprezzata anche la versione spagnola con Héctor Alterio e Ana Labordeta. Con questo allestimento prodotto da Goldenart Production è arrivato anche in Italia.

r.c.

Nella foto: Alessandro Haber e Lucrezia Lante Della Rovere

«Il padre» di Alessandro Haber e Lucrezia Lante Della Rovere sul palco dello Stignani
Sport 13 Febbraio 2018

Calcio serie D, l'ex Imolese Nicolò Scalini ora alla Massese si racconta

«Abbiamo avuto tante sfighe…». Il verbo coniugato alla prima persona plurale che usa Nicolò Scalini per parlare della sua ex squadra, ovvero l’Imolese, fa capire come il legame di «Scalo» con quei colori indossati fino a dicembre sia ancora forte, nonostante adesso il centrocampista di Bubano sia aldilà dell’Appennino, con la maglia bianconera della Massese. Filippini e Gadda, poi Zanetti e Magrini: due squadre per 4 allenatori nella stagione di Scalini.

«Non mi aspettavo che a Massa ci sarebbe stato il cambio di panchina: Zanetti (che aveva voluto espressamente Scalini, nda) ha rassegnato le dimissioni, visto che ormai era contestato dal tifo organizzato che segue la squadra molto da vicino. La Massese – parola del centrocampista di Bubano, che ha segnato contro la Rignanese il primo gol in maglia toscana – era partita per un campionato tranquillo, poi a metà campionato hanno acquistato 6 giocatori e dichiarato di puntare alla vittoria del girone: le cose non sono andate per il verso giusto, ma finché c’è vita c’è speranza».

Si può fare un confronto tra Massese e Imolese?

«Beh, certamente l’Imolese ha individualità migliori, così come il girone D è più forte di quello nel quale gioco attualmente».

Ci spieghi la tua scelta?

«La mattina in cui siamo partiti con il mio procuratore (Loris Donatini, nda) l’idea era quella di andare a Ponsacco, poi strada facendo mi ha chiamato Zanetti ed è stato bravo a convincermi ad andare alla Massese. Mentre stavamo andando là arrivò anche una chiamata del Forlì: una mattina strana, non pensavo di aver tante richieste, visto che anche il Mezzolara, la Vigor Carpaneto e il Lentigione mi avevano cercato, ma pensare di dover poi giocare contro l’Imolese sarebbe stata dura. La Massese è una squadra che ha tradizione ma che, come mi dicono tutti i compagni, non ha certo le strutture dell’Imolese, che sono conosciute in tutta Italia per la qualità».

Hai salutato per trovare con continuità quel posto fisso che, al Galli, in queste ultime due stagioni non sei mai riuscito a ritagliarti.

«All’Imolese ero a casa ed avevo amici in una squadra che ritengo più forte di quella dello scorso anno che, altra domanda alla quale devo sempre rispondere qua a Massa, non so ancora dare una spiegazione sul perché non abbia vinto il campionato».

Qualche rimpianto?

«Quello di aver lasciato Imola un pochino ce l’ho, inutile negarlo: probabilmente in serie D ci si fida più di centrocampisti esperti rispetto a un ’95 come me, ma sono scelte che fa l’allenatore, per cui va bene così».

Emanuele Filippini?

«Era l’allenatore sbagliato nel posto giusto: con noi non si è comportato al meglio, non c’è mai stato feeling e quella storia sulla mancanza di leader in squadra per me è una cavolata. Se l’Imolese se non avesse avuto tutti questi infortuni sarebbe davanti a tutti: il Rimini adesso ha alcune partite difficili, se l’Imolese riesce a fare un filotto di vittorie poi nello scontro diretto può giocarsela, andrebbe bene arrivarci anche con 6 punti di ritardo, a patto di vincere al Neri».

E la Massese?

«Se non riusciremo a rimontare e a vincere il campionato, punteremo ai play-off: lo stadio è già stato sistemato per l’eventuale ripescaggio in C, quindi noi dovremo in ogni caso cercare di vincerli».

an.mir.

Nella foto: Nicolò Scalini con la maglia dell”Imolese insieme a Gustavo Ferretti

Calcio serie D, l'ex Imolese Nicolò Scalini ora alla Massese si racconta
Cronaca 12 Febbraio 2018

Arrestati per furto quattro ragazzi, entrano con le chiavi e ripuliscono il ristorante

Quattro ragazzi di età compresa tra i diciassette e i diciannove anni, tre maggiorenni e un minorenne, sono stati arrestati per furto dai carabinieri: hanno ripulito di fondocassa e i salumi del ristorante di cui uno di loro aveva le chiavi.

La vicenda è iniziata sabato notte. Qualcuno ha notato i quattro che si aggiravano incappucciati con fare sospetto nei pressi del ristorante, che si trova in via Emilia Ponente, e ha avvertito i carabinieri. Una pattuglia, impegnata nei controlli del territorio, si è diretta subito sul posto e ha individuato i quattro a bordo di una Citroën C3 parcheggiata nei pressi.

Durante i controlli di rito, un carabiniere ha notato nella macchina spuntare una pistola giocattolo priva del tappo rosso regolamentare (una modifica che non si può fare perché la rende indistinguibile da una vera). I ragazzi si sono giustificati dicendo che dovevano fare una partita di Softair. I militari non gli hanno creduto affermazioni e hanno proceduto ad ispezionare l’auto.

All’interno hanno trovato una ventina di chilogrammi di salumi e un centinaio di euro, dei passamontagna, un paio di guanti e degli arnesi da scasso. A quel punto i militari hanno accertato che il tutto proveniva dal ristorante, nel quale i ragazzi, tutti finora incensurati, erano entrati con le chiavi per appropriarsi di cibo e contanti.

I carabinieri hanno così proceduto ad arrestarli per furto aggravato in concorso e hanno poi restituito la refurtiva al legittimo proprietario. I tre maggiorenni sono stati successivamente accompagnati in tribunale dove l’arresto è stato convalidato, poi il giudice ha concesso i termini a difesa il giudice e li ha scarcerati in attesa del processo entro fine mese. Il minorenne invece è stato accompagnato al centro per minori del Pratello di Bologna.

La vicenda, per certi versi, ricorda quanto accaduto all”inizio di febbraio quanto la polizia ha arrestato quattro imolesi fra i 22 e i 37 anni, due di nazionalità italiana e due rumeni, per aver ripulito i distributori automatici della ditta dove lavorava uno di loro. Anche in quel caso nessuno risultava aver avuto a che fare con la giustizia prima.

l.a.

Arrestati per furto quattro ragazzi, entrano con le chiavi e ripuliscono il ristorante
Cronaca 12 Febbraio 2018

«Percorso Patente», rinnovato l'accordo tra Montecatone e autodromo per aiutare i pazienti a tornare alla guida

Collaborazione vincente…non si cambia. E” stato rinnovato, infatti, per il secondo anno consecutivo, il legame tra il Montecatone Rehabilitation Institute e l’autodromo Internazionale «Enzo e Dino Ferrar.

Anche nel 2018, in pratica, l”impianto imolese si è reso disponibile a collaborare gratuitamente per la riuscita del «Percorso Patente» dell’Ospedale che ha come obiettivo quello di far tornare i pazienti al volante di un”automobile, mettendo a disposizione il Paddock 2 per le prove di guida di autovetture già allestite con diverse tipologie di ausili. «E’ importante far sperimentare la nuova tipologia di guida e far provare le diverse tipologie di comandi disponibili sul mercato – ha dichiarato Roberta Vannini, coordinatrice del «Percorso Patente» del Montecatone Rehabilitation Institute -, in modo da fornire ai pazienti le informazioni più corrette per effettuare una scelta più consapevole di ciò che andranno ad acquistare. Lo scorso anno abbiamo avuto la possibilità di accedere al Paddock 2 dell’Autodromo di Imola una volta al mese, e grazie alla presenza di 3-4 allestitori per ogni sessione, abbiamo dato la possibilità di provare su strada le auto adattate a 47 pazienti, di cui 2 hanno sperimentato la guida con joystick. Queste prove su strada, effettuate in ambiente ampio e protetto, hanno dato una svolta al nostro progetto, nell’ambito del quale già organizzavamo mensilmente incontri informativi, mentre ora abbiamo la possibilità di fare una valutazione delle capacità residue della persona, attraverso un simulatore di guida».

Per i pazienti colpite da lesione midollare, il ritorno all’utilizzo dell’automobile rappresenta uno dei migliori strumenti per reinserirsi nella vita sociale e lavorativa, ma tutto ciò è possibile solo acquisendo o convertendo una patente speciale e dopo aver dotato il proprio veicolo di comandi ausiliari definiti dalla apposita Commissione Medica Locale. La scelta di questi comandi, personalizzati e particolarmente onerosi, è un requisito fondamentale per raggiungere la massima autonomia. «Anche questa sinergia dimostra quanto sia importante collaborare con le Istituzioni territoriali e fare rete – spiega Roberto Pederzini, Direttore Generale e Sanitario del Montecatone Rehabilitation Institute -. Ringrazio il Direttore dell’autodromo Pier Giovanni Ricci per aver accettato di continuare questa collaborazione molto importante per le persone da noi ricoverate che vogliono ritornare a guidare in autonomia. Dare a queste persone la possibilità di provare un’auto prima della dimissione è un vantaggio unico, perché abbrevia e semplifica di molto la procedura di identificazione degli ausili e soprattutto evita che le persone sostengano spese che poi si rivelano inadatte o insufficienti rispetto ai bisogni concreti”.

La chiusura spetta al padrone di casa Pier Giovanni Ricci, Direttore Generale dell”autodromo. «Il circuito imolese è una struttura di proprietà pubblica, ed è quindi doveroso e auspicabile che abbia anche una funzione di utilità sociale. In questa direzione va il rinnovato accordo con il Montecatone Rehabilitation Institute, una grande eccellenza del territorio, un enorme faro sempre accesso sul tema della disabilità che ha bisogno continuamente di supporto. Nel nostro piccolo contiamo di farlo e siamo disponibili ad ogni ulteriore forma di collaborazione che possa maturare ed evidenziarsi, come già verificatosi negli anni scorsi».

d.b.

Nella foto: un paziente alla guida di un”auto provvista degli speciali ausili

«Percorso Patente», rinnovato l'accordo tra Montecatone e autodromo per aiutare i pazienti a tornare alla guida

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