Articoli dell'autore: SabatoSera Redazione

Cultura e Spettacoli 11 Febbraio 2018

La sedicenne Lucilla Rose Mariotti, giovane talento al violino, domani a palazzo Monsignani

Sarà la violinista Lucilla Rose Mariotti la protagonista del concerto che si terrà lunedì 12 febbraio alle ore 20.45 nella sala Mariele Ventre di palazzo Monsignani, in via Emilia 69 a Imola, nell’ambito della stagione curata dall’Accademia pianistica «Incontri col maestro» di Imola. A Imola, accompagnata dal pianista Luigi Moscatello, presenterà un programma caratterizzato da musiche di Schumann, de Sarasate, Grieg e Dvorák.

L’ingresso al concerto è tramite tessera associativa (100 euro) che dà diritto alla partecipazione a tutti i concerti della stagione e che sarà possibile sottoscrivere anche la sera stessa prima del concerto. L’entrata è libera per gli under 20, per gli allievi e i docenti della scuola Vassura Baroncini e per gli studenti di ogni ordine e grado. Info: 0542/30802.

A soli sedici anni, Lucilla è già risultata vincitrice del primo premio assoluto in oltre quaranta concorsi nazionali ed internazionali. Ha iniziato lo studio del violino all’età di 5 anni e, dagli 8 anni, studia regolarmente con Marco Fornaciari. Attualmente è seguita da Maurizio Sciarretta presso il Dipartimento d’archi dell’Accademia imolese e partecipa regolarmente alle lezioni e masterclass di Mark Messenger (Royal College a Londra) e di Jirí Fišer (Conservatorio di Praga ). Lucilla Rose ha tenuto il suo primo concerto da solista accompagnata da orchestra a 9 anni e da allora si è esibita in Italia ed all’estero (San Marino, Germania, Austria, Repubblica Ceca, Belgio e New York) in oltre 100 concerti. Nel 2017 Lucilla Rose si è affermata come vincitrice assoluta nella 59a edizione del prestigioso concorso «Kocian Violin Competition» in Repubblica Ceca, una delle più antiche competizioni al mondo per giovani violinisti: è la prima volta che il concorso è stato vinto da un musicista italiano. Sempre nel 2017 Lucilla Rose è risultata tra i vincitori del 5° concorso organizzato dalla New York International Artists Association venendo così invitata a suonare alla Weill Recital Hall presso il Carnegie Hall di New York. A 12 anni ha suonato il primo movimento del Concerto n.2 di Wieniawski trasmesso sulle frequenze di Radio Vaticana. Inoltre nel 2017 la sua esecuzione del Primo movimento del concerto di Tchaikovsky è stata trasmessa dalla Czech Radio nella EuropeanBroadcasting Union.

La sedicenne Lucilla Rose Mariotti, giovane talento al violino, domani a palazzo Monsignani
Cronaca 11 Febbraio 2018

I bambini e le nuove tecnologie, da domani al via «Nella parte del genitore»

Proseguirà anche nel 2018 la positiva esperienza degli incontri rivolti alle famiglie, ai docenti ed agli educatori organizzati dal settore Scuole del Comune di Imola, nell’ambito dello Sportello psico-educativo, servizio realizzato con il contributo della fondazione Santa Maria Goretti. 

I quattro incontri, a ingresso libero, si terranno nella sala San Francesco della biblioteca comunale (via Emilia 80), dalle 20.30 alle 22, con cadenza quindicinale; il primo è in programma lunedì 12 febbraio, con il tema Generazione social – Opportunità e rischi delle nuove tecnologie nell’educazione dei figli: da Facebook alle chat genitori, con Michele Di Felice, psicologo dello Sportello psicoeducativo sulle difficoltà del comportamento.

Gli incontri saranno quindi occasione per potersi confrontare con gli esperti, per cercare assieme risposte a dubbi ed interrogativi.  Esempi pratici, testimonianze, letture e filmati, aiuteranno il confronto su come famiglia e scuola possono svolgere la loro funzione di soggetti educanti e sull’importanza del partenariato tra genitori e figure educative  anche sull’uso delle nuove tecnologie per il benessere di bambini e ragazzi e la loro riuscita come adulti responsabili e felici.

r.c.

I bambini e le nuove tecnologie, da domani al via «Nella parte del genitore»
Cronaca 11 Febbraio 2018

La miglior maschera del Carnevale di Venezia 2018 è del castellano Simone Fracca

La miglior maschera del Carnevale di Venezia 2018 è… il Bianconiglio in stile veneziano di Simone Fracca, parrucchiere quarantenne di Castel San Pietro che da ormai una decina di anni vive una grande passione per il Carnevale della città lagunare, e al quale ogni anno partecipa con sgargianti abiti in stile disegnati da lui stesso. Dopo il secondo posto guadagnato a sorpresa due anni fa (quando nemmeno si era iscritto al concorso, ma era stato pescato fra il pubblico per partecipare alla sfilata), quest’anno Fracca, accompagnato da due amiche-damigelle, ha partecipato regolarmente al concorso, vincendolo.

«Partecipare al Carnevale di Venezia è sempre una grande emozione e soddisfazione personale – commenta – ma quest’anno sono particolarmente lieto di aver vinto con una maschera di gruppo, disegnata per me e le mie amiche che ci tenevano a sfilare ad uno dei carnevali più famosi d’Italia e del mondo».

Simone Fracca e il Carnevale di Venezia. Oltre ad essere uno fra i più antichi e più noti, il Carnevale di Venezia è famoso per le maschere, manufatti dietro cui si poteva celare chiunque indipendentemente da ceto sociale, sesso o religione. Anche il castellanno Simone Fracca da ben undici anni partecipa alla festa in maschera nella laguna veneta. Quarant’anni, abita a Osteria Grande, di professione fa il parrucchiere e ha un salone a Ozzano Emilia. Nei giorni del Carnevale, però, lo si trova a Venezia, dietro ad una maschera sfarzosa sempre diversa, tanto che ormai è riconosciuto dagli addetti al lavori come una delle maschere tradizionali e perenni di Venezia.

Simone, come nasce questa tua passione per il Carnevale?

«In un certo senso nasce per caso. Nonostante avessi sempre detestato il carnevale per il chiasso e il caos dei carri, dei coriandoli, della schiuma e degli scherzi, sono stato convinto da amici ad andare al Carnevale di Venezia come spettatori ed è stato amore a prima vista. Quello di Venezia è un Carnevale di pura arte ricco di fascino e bellezze che camminano letteralmente per strada. Incontrare una maschera in una calle (così si chiamano le strette viuzze veneziane, ndr) è emozionante. Sono tornato a casa già convinto di voler partecipare come maschera l’anno successivo».

Undici anni di fila con 11 maschere diverse e tutte disegnate da te?

«Esatto. Disegno abiti, per hobby e per le amiche, da sempre. Per il mio primo Carnevale veneziano da maschera volevo affittare un bell’abito, ma i prezzi sono a dir poco alti, si parla di diverse centinaia di euro al giorno. Con una cifra simile avrei potuto ideare io stesso il mio abito e così ho fatto, disegnandolo e cercando le stoffe e le decorazioni che avevo in mente. Per la parte sartoriale ho potuto contare sulla presenza di una sarta in famiglia che tuttora mi segue anno per anno nella mia “impresa” di ideare un costume sempre diverso. Alle decorazioni e ai dettagli invece penso io direttamente. Dopo ogni Carnevale inizio a disegnare l’abito successivo, ispirato dall’aria di festa veneziana. Anche i tessuti spesso li cerco a Venezia, dove c’è un tessutaio che vende stoffe particolari e antiche. Molto tempo lo passo a cercare i complementi e le decorazioni. Alla fine, investo ogni anno un migliaio di euro in materiali, ma gli abiti restano a me. Essendo prodotti del mio ingegno ne sono geloso, li conservo ognuno nel suo baule. Forse un giorno, quando ne avrò di più, potrei pensare di farci una mostra o una sfilata, ne ho già organizzate».

Quali abiti ti hanno dato più emozione?

«Due anni fa con un abito tutto dorato che riprendeva un lampadario tipico veneziano, sulla mia testa in polistirolo, ed una giacca corta con lo strascico lungo a balze ho vinto il secondo premio del concorso di maschere più belle (il primo premio sono due biglietti per il celebre Ballo del Doge, mentre per gli altri non è previsto alcun premio, ndr). Senza che nemmeno mi fossi iscritto, sono stato scelto fra il pubblico ed ho avuto accesso diretto alla finale. E’ stato un onore. Ma uno degli abiti più impegnativi che ho ideato e indossato è senza dubbio quello argentato con un vero mosaico in specchio sulla schiena alquanto pesante ma di grande effetto sotto il sole. L’anno scorso invece ero un baronetto bianco e nero con un pavone in testa e il trucco d’arte direttamente sul viso. Mostrare il volto è stato strano, anche perché il fascino di celarsi dietro una maschera è imbattibile, così come l’essere muto e comunicare solo con gli occhi ha il sapore della fiaba. Ogni anno mi concentro su un colore diverso».

Come si riesce a muoversi nell’affollato Carnevale di Venezia con abiti così ingombranti?

«Quando una maschera sfila è come quando davanti a Mosè si aprono le acque: la folla si fa da parte per ammirarti e i fotografi si accalcano ai lati per immortalarti. E’ magico. Chiaramente una maschera impiega molto più tempo per raggiungere un posto e non solo per la presenza di tanta gente ma anche, e soprattutto, per le pause foto. Ad esempio, per attraversare piazza San Marco serve un’ora. Ma dar mostra di sé è parte del gioco ed è parte di quel che mi piace fare al Carnevale di Venezia. Da qualche anno partecipo per più giorni, dormendo in un hotel in centro, e dopo 4 o 5 ore di sfilata per le vie e le calle di Venezia vado in albergo a riprendere fiato, togliere i tacchi e ricaricarmi per continuare. Il Carnevale di Venezia è magico anche di sera e di notte, quando molti fotografi ti chiedono di posare per le loro foto. Anche per quest’anno ho già diversi appuntamenti per diversi scatti con fotografi che, nel corso degli anni, ho conosciuto. Da quando sono entrato “nel giro” ricevo anche inviti a sfilate private e feste esclusive, ma il vero Carnevale che mi ha fatto innamorare è quello per le strade e per le calle tipiche, in mezzo alla gente che da tutto il mondo sceglie Venezia per la magia di quella festa».

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Nella foto: la miglior maschera del Carnevale di Venezia 2018, il Bianconiglio in stile veneziano di Simone Fracca

La miglior maschera del Carnevale di Venezia 2018 è del castellano Simone Fracca
Cultura e Spettacoli 11 Febbraio 2018

Sanremo 2018, secondo posto per «Lo Stato Sociale» del medicinese Matteo Romagnoli

Si è concluso ieri sera il 68° Festival di Sanremo e, a trionfare, è stato il duo Meta-Moro, prima sospesi durante la manifestazione per accertamenti sulla violazione del regolamento (presunto plagio) poi riammessi in gara, con la canzone «Non mi avete fatto niente», mentre al secondo posto si è classificata «Una vita in vacanza» de Lo Stato Sociale, il cui autore, manager e produttore è il medicinese Matteo Romagnoli (leggi l”intervista alla vigilia). Il gruppo bolognese, oltre a cantare nella serata dedicata ai duetti con il comico e cantautore Paolo Rossi e il Piccolo Coro dell”Antoniano (il video su RaiPlay), ha vinto, inoltre, anche il Premio Sala Stampa Radio-Tv-Web “Lucio Dalla”, nella sezione Campioni. A completare il podio Annalisa con il brano «Il mondo prima di te».

La performance de Lo Stato Sociale, molto apprezzata dal pubblico dell”Ariston, è stata impreziosita dalla presenza sul palco, per tutta la settimana dell”evento, della 83enne Paddy Jones, ballerina inglese conosciuta per aver vinto il talent spagnolo Tu si que vales, nel 2009, ed essere stata protagonista, cinque anni dopo, di Britain’s Got Talent,, oltre ad essere attualmente detentrice del Guinness dei Primati come ballerina più anziana di salsa acrobatica.

In attesa della prossima edizione va in cantiere così una kermesse che, sotto il profilo degli ascolti, ha raccolto ottimi risultati anche grazie alla bravura dei conduttori Michelle Hunziker e Pierfrancesco Favino, alle scelte del direttore artistico Claudio Baglioni e agli ospiti saliti sul palco come, ad esempio, Fiorello, Laura Pausini, Gianna Nannini, Fiorella Mannoia, Gino Paoli e il trio Nek-Pezzali-Renga.

d.b.

Nella foto (dalla pagina facebook di Matteo Romagnoli): l”esibizione de Lo Stato Sociale

Sanremo 2018, secondo posto per «Lo Stato Sociale» del medicinese Matteo Romagnoli
Sport 10 Febbraio 2018

Basket C Gold, en plein Flying Ozzano: stravincono il derby, raggiungono Imola in vetta e ribaltano la differenza canestri

Il derby si tinge di biancorosso. I Flying Ozzano, infatti, espugnano 97-63 il palaRuggi nel big match di giornata contro la Vsv Imola e, oltre a raggiungerla in vetta alla classifica insieme a Fiorenzuola a quota 32 punti, ribaltano anche la differenza canestri.

Partenza a razzo della Vsv che piazza subito un break di 6-0 con Casadei (2/2 dall”arco), ma la reazione di Ozzano non si fa attendere. I ragazzi di coach Grandi trovano nel tiro da tre le soluzioni migliori e, con percentuali altissime, firmate Dordei e Agusto agganciano e superano di padroni di casa. I Flying dimostrano di avere nella difesa uno dei punti forti e colpiscono in attacco muovendo alla grande la palla, con i gialloneri che, invece, faticano a tenere il ritmo e sbagliano qualche soluzione di troppo. Il primo quarto si chiude così 27-22 per le «Palle Volanti». Nel secondo parziale Imola si rimette in carreggiata fino al 31-31 dopo 2” di gioco. Boero piazza la tripla del momentaneo vantaggio, ma poi sale in cattedra il roster lungo ozzanese: Lalanne, Masrè e Morara danno nuova linfa agli ospiti che stampano un nuovo importante break. La sfida nella sfida vede battagliare Ranocchi e Corcelli che chiudono, entrambi, il primo tempo con 13 punti a testa quando il tabellone segna 52-43 per Dordei e compagni.

Nel terzo tempo il copione non cambia. Ozzano non molla niente in difesa (solo 10 punti concessi) e Imola sbatte contro il muro ospite, lamentandosi anche di qualche fischio arbitrale non concesso. Le cose peggiorano quando Zhytaryuk è costretto ad uscire per falli e il vantaggio dei biancorossi si attesta sempre oltre i venti punti fino al 80-53 della penultima sirena. Gli ultimi 10” sono buoni solo per le statistiche e per consegnare alla squadra di coach Grandi una meritata vittoria finale che renderà ancora più appassionata la lunga per il primo posto in vista dei play-off. Mvp di serata l”ex capitano giallonero, ora ai Flying, Nunzio Corcelli, autore di 22 punti.

Nel prossimo turno, in programma domenica 18, la Vsv Imola affronterà, alle 17, in trasferta Castelnovo Monti, mentre i Flying Ozzano, alle 18, attenderanno in casa Montecchio.

d.b.

Tabellino

Npc-Laco 63-97 (22-27, 43-52, 53-80)

Vsv: Dal Fiume 2, Nucci 5, Casadei 13, Ranocchi 15, Zhytaryuk 8, Boero 5, Creti, Sassi, Sangiorgi 9, Dalpozzo 6. All. Tassinari.

Ozzano: Folli 3, Masrè 9, Morara 7, Chiusolo 10, Corcelli 22, Lalanne 7, Mengoli, Magagnoli 4, Martini, Dordei 13, Agusto 19, Agriesti 3. All. Grandi. 

Nella foto: Agusto dei Flying Ozzano al tiro

Basket C Gold, en plein Flying Ozzano: stravincono il derby, raggiungono Imola in vetta e ribaltano la differenza canestri
Cronaca 10 Febbraio 2018

Parco nazionale Foreste Casentinesi, escursione guidata nella “Foresta di ghiaccio'

Escursione nella “Foresta di ghiaccio”: Campigna, Monte Falco e Monte Falterona. Domani (domenica) 11 febbraio la guida Stefano Schiassi organizza un’escursione nella “Foresta di ghiaccio”, all’interno del Parco Nazionale Foreste Casentinesi, nella provincia di Forlì-Cesena.

Da Campigna lungo le strade forestali e i sentieri si sale a Monte Falco e Monte Falterona, le cime più alte del parco, dove il generale inverno veste di bianco il paesaggio e ferma il tempo.

Il ritrovo è alle ore 8 al parcheggio vicino al casello autostradale di Imola, con rientro nel tardo pomeriggio (è previsto un pranzo al sacco). Per informazioni e prenotazioni: Stefano Schiassi (tel. 328-7414401).

r.c.

Nella foto: il Parco Nazionale Foreste Casentinesi (dal sito del parco)

Parco nazionale Foreste Casentinesi, escursione guidata nella “Foresta di ghiaccio'
Cronaca 10 Febbraio 2018

Carnevale, i Fantaveicoli di Imola scendono in piazza

Dal 1998 al 2018. Arriva alla ventunesima edizione il Carnevale dei Fantaveicoli di Imola, un caleidoscopio di originalità, fantasia, divertimento, follia, ingegno e manualità. Domani domenica 11 febbraio alle 14.30 dall”autodromo di Imola partirà la sfilata dei mezzi fantasiosi costruiti avendo come linea base l”assenza di motori inquinanti: quindi il veicolo si può muovere a spinta, a pedali, a traino, a vela, ad elica oppure con motori ad emissione zero (ad energia elettrica, a pannelli solari, ad aria compressa, ecc). Sono quindi totalmente ecologici e spesso rappresentano il risultato dell’assemblaggio di materiali naturali o riciclati. Come detto, si parte dall”autodromo (che dalle 10 del mattino sarà aperto al pubblico per vedere i mezzi che si preparano alla sfilata) per proseguire lungo viale Dante e via Mazzini e raggiungere il centro storico, dove numerosi ospiti animeranno piazze e strade.

I partecipanti. Sono 41 i fantaveicoli iscritti alla sfilata e quindi alla gara: uno nella categoria Scuole, otto nella categoria Maxi Fantaveicoli, diciassette nella categoria Fantaveicoli, cinque nella categoria Gruppi Mascherati. A questi si aggiungono nella grande sfilata, fuori concorso, dieci Fantaveicoli storici, che hanno partecipato a edizioni precedenti del Carnevale, e nove gruppi ospiti (Baby T ovvero un dinosauro molto verosimile e spettacolare ricostruito e cavalcato dal Mago Bolla, la Banda Città di Imola, la Banda di Castel del Rio, i Difensori della Rocca di Imola con sbandieratori e tamburini del Rione Giallo di Faenza, il Gruppo di ballo e percussioni sudamericane Corretto Samba, i partecipanti del Piccolo Nuovo Teatro di Bastia Umbra che creeranno una parata di strada, la banda e le majorettes umbre Le Ninfee del Clitunno, il Gruppo imolese di danza e percussioni africane Yan Kadi e il Gruppo imolese di percussioni Tambù).

Il programma. Dalle ore 15 le piazze e strade del centro storico cominceranno ad animarsi con l’arrivo della testa della sfilata e l’esibizione degli ospiti presenti nella sfilata, mentre sfrappole, vin brulè, zucchero filato e popcorn saranno distribuiti dall’associazione “Insieme per un futuro migliore Progetto bimbi di Chernobyl”.

In contemporanea, in piazza Matteotti vi sarà l’animazione con Paolino di Radio Bruno, mentre poco alla volta arriveranno i Fantaveicoli e i Gruppi mascherati, che sfileranno davanti alla giuria. Seguiranno poi le premiazioni e l’esposizione dei Fantaveicoli.

Nella Galleria del centro cittadino, da mercoledì 7 a martedì 13 febbraio sarà riproposta la mostra fotografica “Immagini pazze per una festa pazza”, con una selezione delle più belle fotografie scattate durante l’edizione del Carnevale del 2017 (concorso fotografico che ritorna anche quest”anno). Le vetrine dell’ex bar Bacchilega, inoltre, saranno allestite dall’artista Emilio Padovani, che ha partecipato alle passate edizioni del Carnevale con un proprio Fantaveicolo, con alcune delle sue pittoresche sculture in pietra (l’esposizione sarà visibile da mercoledì 7 a martedì 13 febbraio).

Novità di quest”anno è la collaborazione con Fico, la Fabbrica Italiana Contadina che domenica 4 febbraio a Bologna ha ospitato due Fantaveicoli nella sua area espositiva («Enigma», vincitore del concorso 2017, e «C”era una volta il Landini testa calda»).

In occasione della ricorrenza che crea un ponte tra il 1998 e il 2018, la Bcc Ravennate Forlivese e Imolese ha promosso un progetto creativo e artistico che si è concretizzato nella realizzazione di un mazzo di carte da gioco romagnole personalizzate: lo storico illustratore del Carnevale dei Fantaveicoli, Carlo Ferri, che ha firmato tutte le immagini del carnevale, ha inventato una serie di illustrazioni declinando il classico mazzo di carte romagnole in stile Fantaveicoli. Le carte, stampate in un numero limitato di copie, saranno distribuite ai partecipanti ai concorsi del Carnevale di domenica 11 febbraio e del Carnevale dei Bambini e dei ragazzi, in programma martedì 13 febbraio dalle 14.30 in piazza Matteotti con concorso delle maschere (iscrizioni sul posto dalle 14.30 alle 15.30).

Da ricordare che, in ottemperanza alla misure di sicurezza relative ai grandi eventi, tutte le strade principali che intersecheranno la sfilata dei Fantaveicoli e le principali vie di accesso a piazza Matteotti verranno presidiate dalle forze dell”ordine, e verranno posizionati sistemi di dissuasione e antintrusione. Inoltre sarà emessa un’apposita ordinanza che vieta di portare nell’area della sfilata e in piazza Matteotti bottiglie di vetro e lattine.

In caso di forte maltempo la manifestazione verrà rinviata a data da destinarsi.

r.c.

Nella foto: un momento del Carnevale dei Fantaveicoli 2017

Carnevale, i Fantaveicoli di Imola scendono in piazza
Economia 10 Febbraio 2018

Cefla, grazie C-Led ecco la super serra dove coltivare pomodori in inverno

Stanchi di mangiare pomodori olandesi (che non ha proprio il clima della Puglia, ma tantissime serre) tutto inverno? Ora, grazie alla tecnologia dell”imolese C-Led, start-up della cooperativa Cefla di Imola, arrivano sulle tavole i primi pomodori italiani coltivati in inverno. Ciò è possibile grazie alle avanzate tecnologie sviluppate da C-Led e fornite alla Fri El Greenhouse, una delle serre più tecnologiche d’Italia, situata a Ostellato, in provincia di Ferrara. Qui sono installate 25 mila lampade Inter-Light (brevettate da C-Led) lunghe ciascuna 2,5 metri, per un totale di oltre 62 km di speciali corpi illuminanti Led. All’interno della serra il clima, in termini di temperatura e salubrità dell’aria, umidità, e luce, viene regolato da un un sofisticato sistema automatico che consente un monitoraggio molto preciso dei parametri climatici. L’impianto di irrigazione, ad alta efficienza, consente il risparmio di enormi quantità d’acqua e le piante crescono rigogliose e sane. La serra e tutta l’impiantistica sono alimentate da energia ottenuta mediante un impianto di cogenerazione a biomasse.

Cefla, grazie C-Led ecco la super serra dove coltivare pomodori in inverno
Cronaca 10 Febbraio 2018

Fondazione vittime di reati Emilia Romagna, ulteriori risorse per un'attività di giustizia

Un lavoro importante dal punto di vista sociale quello della Fondazione emiliano-romagnola per le vittime dei reati, presieduta da Carlo Lucarelli, che ha ricevuto un contributo aggiuntivo di 81.500 euro dalla Regione. Un aiuto ulteriore per i 9 nuclei familiari colpiti da gravi crimini. I fondi, una tantum, sono stati consegnati o lo saranno a breve alle vittime o ai familiari per permettere loro di affrontare nell’immediato le difficoltà economiche o psicologiche più urgenti causate dal reato.

Nel 2017 sono stati 26 i casi che hanno ricevuto un aiuto concreto che tiene conto dei bisogni specifici delle persone coinvolte perché riescano ad andare avanti e a costruire un progetto di vita. L’attività della Fondazione è stata presentata in Regione nei giorni scorsi dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, accompagnato dal presidente della Fondazione Carlo Lucarelli e dalla direttrice Elena Buccoliero.

La Fondazione ha come soci fondatori le Provincie e i Comuni capoluogo dell”Emilia Romagna e vi aderiscono altri enti territoriali della regione, compreso il Comune di Imola. E” una realtà alla quale la Regione ha voluto dare rilancio e rafforzamento anche grazie alla nomina di Lucarelli che è succeduto a Sergio Zavoli. Questo perché la Fondazione sia sempre più uno strumento di sostegno vero per chi ha subito reati particolarmente efferati.

Tutti i cittadini possono sostenere la Fondazione con proprie donazioni (tramite bonifico bancario, iban: IT 08 P 02008 02416 000010328177 o con pagamento PayPal) o destinando il 5×1000 all’atto della dichiarazione dei redditi (codice fiscale 02490441207).

Fondazione vittime di reati Emilia Romagna, ulteriori risorse per un'attività di giustizia
Sport 9 Febbraio 2018

Basket C Gold, troppo forte Fiorenzuola per Castel Guelfo

Niente da fare per Castel Guelfo che perde in casa 81-60 contro la seconda della classe Fiorenzuola, che legittima la propria forza al termine di un match comandato dall”inizio alla fine.

Pessimo approccio nel primo quarto per i gialloblù di Serio che vedono gli ospiti prendere subito il largo e schiantare, con ottime percentuali al tiro, la difesa guelfese grazie ad un attacco ben armato da Garofalo e Klyuchnyk e capace di mettere a referto ben 31 punti. Nel secondo parziale Trombetti e compagni non demordono, chiudono le maglie in difesa e provano a rientrare in partita, complice un gran Grillini (16 punti a fine gara). Dopo l”intervallo lungo si segna con il contagocce nei primi minuti ma poi Fiorenzuola torna a girare in attacco e riesce, ulteriormente, ad allungare fino al 66-42 di fine periodo. Negli ultimi 10” gli ospiti non mollano la presa e continuano a martellare colpo su colpo nonostante il vantaggio rassicurante, senza lasciare a Castel Guelfo la possibilità di chiudere sotto i 20 punti di distacco. 

Nel prossimo turno Castel Guelfo affronterà, domenica 18 (ore 18), in trasferta San Lazzaro per cercare di tornare alla vittoria e mettere un altro mattone pesante nella lotta salvezza.

d.b.

Tabellino

Prosic – Fiorenzuola 81-60 (14-31, 31-43, 42-66)

Castel Guelfo: Musolesi 2, Pieri 2, Casagrande 9, Govi 2, Trombetti 4, Bernabini 7, Rebeggiani, Cacciari, Grillini 16, Santini 5, Degli Esposti Castori 7, Baccarini 6. All. Serio.

Fiorenzuola: Resca 7, Colonnelli 17, Lottici 2, Klyuchnyk 17, Garofalo 15, Galli 11, Sichel 6, Zaric, Scekic 6, Marletta ne, Zucchi, Trobbiani ne. All. Lottici. 

Nella foto: la squadra di Castel Guelfo

Basket C Gold, troppo forte Fiorenzuola per Castel Guelfo

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