Articoli dell'autore: SabatoSera Redazione

Sport 9 Febbraio 2019

Futsal serie B, anche dopo la sosta l'Imolese Kaos non perde il «vizio» di vincere

Due settimane di stop non hanno fatto perdere il «vizio» di vincere all”Imolese Kaos. Alla Cavina, infatti, i rossoblù hanno superato 5-3 (tripletta di Castagna, reti di Tiago e Micheletto) il Città di Mestre, rimanendo così saldamente in vetta alla classifica. Anzi, complice il pareggio casalingo a sorpresa della Fenice, la squadra di Carobbi ha portato il vantaggio sulla seconda a +9.

Match comunque non facile per Vignoli e compagni che all”intervallo erano addirittura sotto di due reti. Nella ripresa però si è scatenato il ciclone Castagna che ha regalato altri tre punti fondamentali ai rossoblù verso la promozione.

Nella prossima giornata, in programma sabato 16 (ore 16) l”Imolese Kaos farà visita al fanalino di coda Futsal Atesina. (d.b.)

Tabellino

Imolese Kaos-Città di Mestre 5-3 (p.t. 1-3)

Imolese: Juninho, Spadoni, Gabriel, Tiago, Zonta, Castagna, Vignoli, Baroni, Salas, Bueno, Micheletto, Paciaroni. All. Carobbi.

Gol: 1’ Vettore (C), 12’ Vettore (C), 3’ Castagna (I), 16’ Franceschini (C); 1’ s.t. Castagna (I), 3’ Micheletto (I), 11’ Castagna (I), 19’ Tiago (I).

Nella foto (Isolapress): time-out in casa rossoblù

 

Futsal serie B, anche dopo la sosta l'Imolese Kaos non perde il «vizio» di vincere
Calcio 9 Febbraio 2019

Lanini cannoniere del girone, una bellissima Imolese a Gubbio

Una delle più belle dell’anno, almeno per il primo tempo. L’Imolese ha battuto il Gubbio 3-2 dopo essere andata in svantaggio nei primi minuti, dopo che anche Belcastro era stato costretto ad uscire per un risentimento muscolare. Ha segnato Mosti e poi Lanini ha chiuso con una doppietta che lo porta ad essere il cannoniere del girone con 10 gol. Qualche patema nel finale, quando al 90’ il Gubbio ha accorciato le distanze, ma stavolta la beffa non c’è e la squadra di Dionisi si innalza a quota 41.

La cronaca. Si parte e il Gubbio vuole subito farsi sentire, ha qualche occasione e ben presto trova il gol. Da un cross sulla sinistra il pallone arriva a centro area, dove il piccolo De Silvestro colpisce indisturbato di testa e spedisce il pallone alle spalle di Rossi. Ma dopo la rete c’è solo l’Imolese, con un gioco che ubriaca i padroni di casa, che riescono ad uscire solo per qualche contropiede, uno solo dei quali al 39’ che potrebbe mettere in difficoltà i rossoblù, ma Fiore è bravo in scivolata. Nel mezzo dilaga la squadra di Dionisi, con tanto possesso palla e occasioni a raffica. Al 14’ Saber si fa parare il tiro. Al 18’ la sfera arriva a Mosti che da posizione centrale al limite dell’area lascia partire un tiro a giro sul quale non può nulla Marchegiani. Al 23’ Saber fa un’incursione in area e ci sono molti sospetti per un rigore non concesso. Al 25’ è Lanini a provarci, ma la palla termina fuori, Al 41’ Giovinco (entrato al posto di Belcastro al 6’, probabile problema muscolare) tira dal limite dell’area e la sfera con una parabola tutta sua cade e colpisce la traversa a portiere battuto. Al 43’ Lanini intercetta un pallone e vola in contropiede tutto solo, superando il Gubbio da posizione defilata. Al 46’ un altro contropiede imolese, con Lanini che stavolta tira fuori.

La ripresa. Molta meno Imolese rispetto al primo tempo, ma era prevedibile. Come nel primo tempo, i padroni di casa partono forte, però al 55’ Carraro inventa un lancio perfetto che Lanini stoppa in maniera sublime, allungandosi il pallone quel metro che gli consente di battere il difensore e tirare in porta per il 3-1 della serenità. Tre minuti dopo è Giovinco ad avere un’altra possibilità, ma da lì alla fine c’è molto più Gubbio, che reclama anche un rigore al 67’ per un ipotetico fallo di mano di Carini. Al 70’ c’è poi Cattaneo a sparare alto da posizione favorevole, mentre al 79’ Rossi para tranquillamente un tiro senza pretese. Il misfatto arriva al 90’: sugli sviluppi di un calcio d’angolo c’è prima un colpo di testa e poi la sfera termina sui piedi di Campagnacci che spara fortissimo in rete. Nei 5’ minuti di recupero però i padroni di casa non fanno più paura. (paolo zanelli)

Gubbio – Imolese 2-3 (1-2)

Imolese (4-3-1-2): Rossi; Sciacca, Boccardi, Carini, Fiore (60’ Varutti); Saber (78’ Gargiulo), Carraro, Valentini; Mosti (78’ Bensaja); Lanini (60’ De Marchi), Belcastro (6’ Giovinco). All. Dionisi.

Gol: 9’ De Silvestro (G), 18’ Mosti (I), 43’ Lanini (I), 55’ Lanini (I), 90’ Campagnacci (G).

Lanini cannoniere del girone, una bellissima Imolese a Gubbio
Cronaca 9 Febbraio 2019

Meno morti sulle strade del territorio della Città Metropolitana, in calo anche incidenti e feriti

Nei giorni scorsi l’Ufficio di Statistica della Città Metropolitana di Bologna ha pubblicato il report sull’incidentalità relativo alle strade provinciali del territorio (dalla rilevazione sono esclusi gli incidenti senza morti o feriti ed il riferimento temporale dei decessi è entro il trentesimo giorno dall”incidente). A confronto, quindi, sono stati presi i primi nove mesi (gennaio-settembre) del 2017 con quelli del 2018. Il dato che salta subito all’occhio è il numero di incidenti registrati che sono passati da 2.854 a 2.717, con un calo quindi del 4,8%. In diminuzione anche il numero dei morti (da 67 a 50) e quello dei feriti (da 4.022 a 3.707). Tra questi ultimi, quasi tutte le tipologie di utenti interessati hanno registrato il segno meno (ciclisti e motociclisti ad esempio), a parte i pedoni che invece sono aumentati di ben 54 unità (da 300 a 354).

Analizzando ora solo il periodo dell’anno 2018, i mesi di maggior incidentalità sono stati giugno e luglio, con 368 e 355 sinistri, mentre agosto è stato il più «tranquillo» con 220 incidenti e 294 feriti, anche se quelli mortali hanno rappresentato ben il 14% del totale. I mesi invece che hanno avuto picchi di decessi sulle strade sono stati gennaio e luglio, rispettivamente con 9 e 8 morti. Nello specifico, guardando Comune per Comune sempre all’interno dello stesso arco temporale, le variazioni più rilevanti si sono verificate a Imola (diminuzione di 28 incidenti, 42 feriti e 5 morti), Castel San Pietro Terme (diminuzione di 18 sinistri, 1 morto e 31 feriti), Medicina (diminuzione di 6 incidenti, 3 morti e 13 feriti) ed Ozzano Emilia (diminuzione di 8 sinistri e 12 feriti, mentre il numero di morti è rimasto fermo a quota 1).

In controtendenza, anche se per fortuna solo leggermente, Dozza, dove si sono verificati 4 incidenti in più, a fronte di un aumento di 5 feriti a cui ha fatto da contrappeso il calo di una unità nella casella dei decessi. Più o meno stabili, invece, gli altri Comuni del Circondario imolese. Nel capoluogo, infine, dove si sono concentrati circa la metà dei sinistri, sono stati registrati 1.448 incidenti, 44 in più rispetto al 2017; i feriti sono 1.894, 20 in più, ed i morti 21, 7 in più. Nel comune di Bologna, però, i feriti sono diminuiti se a bordo di ciclomotori o motocicli, stabili i ciclisti, mentre sono aumentati i pedoni, passando da 209 a 234 persone. (d.b.)

Foto d”archivio

Meno morti sulle strade del territorio della Città Metropolitana, in calo anche incidenti e feriti
Sport 9 Febbraio 2019

Calcio serie C, i prossimi avversari dell'Imolese: tutto sul Gubbio

Dopo le gioie di Coppa è ora di rituffarsi nel campionato per l”Imolese che oggi  (ore 14.30) affronta allo stadio «Pietro Barbetti» il Gubbio (all”andata finì 1-0 con rete di Lanini). Il rettangolo verde umbro rappresenta un autentico fortino per gli i padroni di casa che in stagione non hanno mai perso sul loro campo (4 vittorie e 8 pareggi), subendo solamente 2 reti e diventando di fatto la migliore difesa d”Europa tra le mura amiche. In trasferta però le cose non vanno allo stesso modo e questo spiega il 13° posto del Gubbio in campionato, con addirittura più reti subite rispetto alla squadra di Dionisi (19 contro 20).

Dalla gara d”andata però molte cose sono cambiate. In panchina non c”è più Alessandro Sandreani, ma «Nanu» Galderisi. La sua squadra arriva all”appuntamento forte di 5 risultati utili consecutivi, frutto di tre vittorie e due pareggi, nelle ultime giornate, con Teramo e Fano. Davanti gli umbri nel mercato invernale hanno acquistato Matteo Chinellato (già due reti per lui con la nuova maglia) al posto di Ettore Marchi, passato al Monza, mentre a centrocampo il rinforzo è Guido Davì, ex Feralpi Salò. Galderisi schiererà i suoi con il classico 4-2-3-1: in porta il figlio d”arte Marchegiani, al centro della difesa la coppia Espeche-Piccinni, mentre in mediana Davì, Benedetti e Malaccari si giocheranno due posti tra gli undici. Davanti Casiraghi, De Silvestro e uno tra Battista e Campagnacci agiranno alle spalle di Chinellato.

Dirigerà la gara il signor Pascarella di Nocera Inferiore, con assistenti D’Apice e De Angelis.

In vista del match sono 23 i convocati dal tecnico Galderisi.

Convocati Gubbio

Portieri. 1 Battaiola, 27 Marchegiani. Difensori. 2 Adorni, 3 Lo Porto, 5 Nuti, 6 Maini, 15 Schiaroli, 19 Espeche, 20 Tofanari, 23 Piccinni, 25 Pedrelli. Centrocampisti. 7 Malaccari, 8 Benedetti, 10 Casiraghi, 14 M. Conti, 18 Ricci, 28 Davì. Attaccanti. 9 Chinellato, 11 De Silvestro, 17 Tavernelli, 24 Plescia, 26 Campagnacci, 29 Cattaneo.

Probabile formazione

Gubbio (4-2-3-1): 27 Marchegiani; 2 Adorni, 25 Pedrelli, 19 Espeche, 23 Piccinni; 28 Davì, 7 Malaccari; 10 Casiraghi, 11 De Silvestro, 29 Cattaneo; 9 Chinellato. All. Galderisi.

Foto del match d”andata tratta dalla pagina facebook del Gubbio 

Calcio serie C, i prossimi avversari dell'Imolese: tutto sul Gubbio
Cultura e Spettacoli 9 Febbraio 2019

Il 2019 del Touring Club di Imola si muove nel segno di Leonardo e comincia domani con una visita guidata

Che il 2019 della cultura sarebbe stato, in tutto il mondo, l”anno leonardiano è noto da tempo. Ad annunciare le proprie iniziative in tal senso è anche il Club di territorio di Imola del Touring Club Italiano che, presentando una visita guidata alla mostra Nobili custodie al Museo diocesano prevista per domenica 10 febbraio, fa sapere come la sua programmazione annuale di iniziative sarà «collegata ai 500 anni della morte di Leonardo da Vinci, che visse nella nostra città dal settembre al dicembre del 1502, al servizio di Cesare Borgia come “Architecto et Ingegnero Generale” con il compito di ispezionare le fortezze delle Romagne».«Ogni anno teniamo due cene-incontro legate ai prodotti della realtà locale – spiega Fabrizia Fiumi, console del Club di Imola -, e in questo 2019 avranno ispirazione leonardiana. Vegetariano secondo alcuni biografi, innovatore, sperimentatore in campo culinario come in mille altri, Leonardo fu per molti anni organizzatore di feste alle corti, a cominciare da quella di Ludovico il Moro nel periodo milanese, fino al periodo francese. Famosissima quella denominata Festa del Paradiso con apparati scenici, musiche e recite. Da quella festa resta ancora oggi la produzione del Montèbore, l’unico formaggio presente nel menù delle sfarzose nozze tra Isabella di Aragona e Gian Galeazzo Sforza, figlio del Duca di Milano. Perché non tornare ad assaggiarlo inserito in menù di fedele ispirazione rinascimentale e soprattutto in location coerenti in città?».Altre iniziative del Club di territorio del Touring sono, da diverso tempo, le visite guidate organizzate all”interno di Imola di mercoledì di Confcommercio-Ascom. Quest”anno si è pensato ad un vero e proprio trekking urbano sulle tracce di Leonardo da Vinci, con itinerari che saranno differenziati per lunghezza e per difficoltà al fine di poter essere percorsi sia da persone allenate che dai meno esperti. Si andrà alla ricerca ricerca dei monumenti che anche Leonardo vide e disegnò, ricordando così, grazie alla presenza di attori e musici, il Rinascimento ad Imola. Tali visite saranno proposte a partire dal mese di maggio e riproposte all’interno di altri momenti di aggregazione nel centro storico, quali appunto i Mercoledì di Ascom o altri eventi.«Faremo anche – continua Fiumi – delle gite e visite guidate: in particolare sono in programma la visita al Museo Leonardiano di Vinci e alla mostra alla Fondazione Carlo e Rosanna Pedretti a Lamporecchio, e al Museo Leonardo da Vinci in Romagna di Sogliano. Sono poi in corso contatti con la rete consolare di Lombardia che spicca nel panorama italiano per la numerosità degli eventi proposti nel 2019. Abbiamo anche altre idee e progetti ma dobbiamo valutare la fattibiltà».

Domenica 10 febbraio alle 16 ci sarà un incontro al Museo diocesano di Imola seguito alle 16.30 dalla visita alla mostra «Nobili custodie. Scrigni e cofanetti tra sacro e profano», alle 17.15 da un evento intitolato «”Doni d’amore” immagini, letture e musica sui rituali d’amore del Rinascimento», e alle 18 da un momento conviviale con la dolcezza del cioccolato. Costo: 5 euro, 4 euro per soci Touring. Prenotazione consigliata entro venerdì 8 febbraio (imola@volontaritouring.it).

Nella foto Fabrizia Fiumi, console del Club di territorio di Imola del Touring Club Italiano

Il 2019 del Touring Club di Imola si muove nel segno di Leonardo e comincia domani con una visita guidata
Sport 8 Febbraio 2019

Calcio serie C, l’Imolese sta attenta al… Lupo, Gubbio è un pericolo

L’Imolese è arrivata nel pomeriggio a Gubbio dove giocherà alle 14.30 di sabato. Sul pullman tante certezze in più dopo il passaggio del turno in Coppa Italia e qualche interrogativo sulla capacità della squadra di gestire una partita meno difficile delle precedenti dal punto di vista psicologico ma più complessa perché l’avversario è comunque dotato e il campo di Gubbio non è dei più facili.

Per quanto riguarda la formazione il mister rossoblù Alessio Dionisi ha le idee chiare per il centrocampo dove Saber, Carraro e Valentini sono pronti. Anche in difesa ci sono molte certezze e un solo dubbio: Checchi ha qualche piccolo problema e potrebbe lasciare spazio a Boccardi. In attacco Belcastro e Mosti sono vicini alla titolarità mentre per il ruolo di terzo attaccante è Lanini il nostro favorito, ma tutto è aperto. Sono 24 i convocati (assente il lungodegente Garattoni) ma solo 23 andranno a referto. (Paolo Bernardi)

PROBABILE FORMAZIONE IMOLESE

IMOLESE (4-3-1-2) 22 Rossi; 2 Sciacca, 19 Boccardi, 26 Carini, 25 Fiore; 24 Saber, 21 Carraro, 8 Valentini; 29 Mosti; 10 Belcastro; 17 Lanini. (1 Turrin, 4 Bensaja, 5 Checchi, 6 Tissone, 7 Varrutti, 9 Cappelluzzo, 11 Giannini, 14 Zucchetti, 16 Raineri, 20 Gargiulo, 27 Rossetti, 28 Giovinco, 30 De Marchi). All. Dionisi.

Nella foto (dalla pagina facebook dell”Imolese): la gioia dei rossoblù dopo il gol della vittoria in Coppa contro la Carrarese firmato da Boccardi

Calcio serie C, l’Imolese sta attenta al… Lupo, Gubbio è un pericolo
Cronaca 8 Febbraio 2019

Il Giorno del Ricordo a Imola e Castel San Pietro Terme tra cerimonie e drammatizzazioni teatrali

Domenica 10 febbraio ricorre il “Giorno del Ricordo”, in memoria delle vittime delle Foibe, dell”esodo giuliano-dalmata e delle vicende del confine orientale. In questa occasione sono in programma alcune iniziative in vari comuni del circondario imolese.

A Castel San Pietro Terme la ricorrenza sarà celebrata sabato 9 febbraio al teatro Cassero (via Matteotti) con una drammatizzazione teatrale sul tema dell”esodo, proposta dall”Istituto Scappi in collaborazione con l”Amministrazione comunale e l”associazione castellana “Terra Storia Memoria”. L”iniziativa comincerà alle 10.15 con i saluti istituzionali del sindaco di Castel San Pietro, Fausto Tinti e del dirigente scolastico Vincenzo Manganaro. Alle 10.30 ci sarà una presentazione del “Giorno del Ricordo”, che preluderà all”inizio dello spettacolo “Esodi”, costruito a partire dallo studio e dalle riflessioni su alcune testimonianze storiche. Concluderà la mattinata, alle 11.30, il laboratorio teatrale di lettura espressiva.

A Imola sarà invece riproposta nella mattinata di domenica 10 febbraio la cerimonia che ogni anno il Comune organizza nell”area verde ex Limonaia, all”incrocio tra le vie Manzoni e Alfieri, intitolata ai “Martiri delle Foibe e dell”esodo giuliano-dalmata”. L”appuntamento è alle 10.30 e alla cerimonia interverrà la sindaca di Imola, Manuela Sangiorgi.

La foto è tratta dalla locandina dello spettacolo “Esodi”, che sarà messo in scena dall”Istituto Scappi di Castel San Pietro Terme il 9 febbraio al teatro Cassero

Il Giorno del Ricordo a Imola e Castel San Pietro Terme tra cerimonie e drammatizzazioni teatrali
Economia 8 Febbraio 2019

Buona partenza per i saldi invernali in Emilia Romagna secondo un'indagine commissionata da Confcommercio

Partenza ok per i saldi invernali. Lo dice Confcommercio Ascom Imola, che nei giorni scorsi ha cambiato il proprio direttore generale. Il nuovo direttore dell”associazione territoriale, che raggruppa oltre 1.000 imprese nei settori del commercio, del turismo, dei servizi, del lavoro autonomo, della piccola impresa e delle professioni, è Andrea Martelli, che subentra a Franco Tonelli.

Tornando ai saldi, Ascom cita un”indagine realizzata dal Centro Studi Iscom Group sull’andamento della campagna nel mese di gennaio per conto di Confcommercio Emilia Romagna, secondo la quale la partenza è stata positiva, a dimostrazione che ai consumatori piace ancora fare acquisti durante i saldi pur tenendo un atteggiamento prudente. La ricerca, realizzata su un significativo gruppo di imprese commerciali della regione che vendono beni per la persona (al 95% abbigliamento e calzature), ha rilevato che le vendite nei saldi invernali 2019 rispetto all’anno scorso sono aumentate per il 15% degli operatori e sono stabili per il 58%. La percentuale di incremento per chi ha registrato maggiori vendite rispetto al 2018 è tra il 10 e il 15%, mentre per Il 27% degli esercenti che ha segnalato un calo quest’ultimo è contenuto entro il 15%. Da rimarcare che le vendite in saldo rappresentano per i commercianti tra il 10 e il 20% del fatturato annuo, con punte del 30% per un operatore su 4.

Secondo il presidente di Confcommercio Ascom Imola, Gianluca Alpi, «dopo vari anni con indici negativi, questo è il primo mese di saldi all’insegna della stabilità e questo ci fa ben sperare per il prossimo futuro. I  dati 2018 sull’afflusso turistico nei principali centri storici della regione evidenziano un consistente aumento delle presenze: se questo trend sarà confermato anche nel 2019 avremo la possibilità di arginare gli effetti di una congiuntura economica poco favorevole». Anche il commercio online, secondo gli operatori, incide sull”andamento della campagna di saldi. Il 23% ha infatti la percezione che gli acquisti su web stiano crescendo anche durante i saldi. «È vero che l”e-commerce può avere prezzi più bassi, ma è altrettanto vero che questo è possibile soprattutto perché i colossi del web e le piattaforme di intermediazione della moda hanno fiscalità di vantaggio o addirittura non pagano le pesanti tasse cui invece sono assoggettate le nostre imprese italiane – prosegue Alpi -. Per questo abbiamo chiesto come Federazione Moda Italia attraverso Confcommercio l”introduzione di una web tax e riaffermato la necessità di competere sul mercato a parità di regole. Diventa quindi fondamentale un intervento a livello nazionale o europeo, che favorisca l”introduzione della web tax, anche in considerazione di un nuovo gettito utile a evitare le clausole di salvaguardia oppure a favorire il taglio dell”Irpef».

Entrando più nel dettaglio sull”entità e sulle tipologie degli acquisti in saldo, considerando che le percentuali di sconto erano in linea con quelle dell”anno scorso, per il 70% degli interpellati la spesa dei consumatori è stabile, mentre per l”8% ha registrato un aumento. Per quanto riguarda abbigliamento e accessori, lo scontrino medio è di 88 euro a persona (circa 194 euro a famiglia) per acquisti tipo maglieria, pantaloni e borse. Il freddo di metà gennaio ha comunque portato un incremento nella vendita dei capispalla, in particolare piumini. Nelle calzature le preferenze degli acquirenti sono andate a sneakers di marca, stivaletti e scarponcini.

Nella foto il nuovo direttore di Confcommercio Ascom Imola Andrea Martelli

Buona partenza per i saldi invernali in Emilia Romagna secondo un'indagine commissionata da Confcommercio
Sport 8 Febbraio 2019

Guida sportiva ai principali appuntamenti del fine settimana

Come ogni settimana torna la nostra guida sugli appuntamenti sportivi più importanti del weekend nel territorio. 

BASKET. L”Andrea Costa (A2), dopo la vittoria al secondo supplementare contro Mantova, domenica 10 sfiderà in trasferta Ferrara (ore 18). La Sinermatic Ozzano (serie B), invece, sarà impegnata, occasionalmente domenica (palla due alle 18) in casa contro Milano. Scendendo in C Gold la Vsv Imola affronterà domenica al Ruggi Castelnovo Monti (alle 18), mentre domani sera Castel Guelfo ospiterà al palaMarchetti Fiorenzuola (ore 21). In C Silver, infine, domani sera spazio a Grifo ImolaCastelfranco (ore 18.30), mentre Olimpia Castello-Artusiana e Medicina-Granarolo scenderanno in campo alle 21.

CALCIO. L”Imolese (serie C) tornerà in campo domani, sabato 9 (ore 14.30), a Gubbio. Passando ai dilettanti (fischio d”inizio sempre alle 14.30), in Eccellenza ci sarà Copparese-Medifossa e Argentana-Sanpaimola, mentre in Promozione il calendario metterà di fronte Sparta Castel Bolognese-Sesto Imolese e Portuense-Valsanterno. In Prima Categoria spazio a Borgo Panigale-BubanoLibertas Castello-Crespo, Juvenilia-Montefredente, Ozzanese-San Lazzaro, Fontanelice-Marzabotto e Osteria Grande-Castellettese. Scendendo in Seconda Categoria (girone L) la Tozzona andrà sul campo del Fossolo, il Sant”Antonio a La Dozza e l”Amaranto Castel Guelfo sarà di scena in casa contro il Bononia. Nel girone N di Seconda Categoria, invece, Castel del Rio e Mordano giocheranno rispettivamente a Palazzuolo e San Rocco. Chiudendo con la Terza Categoria, occhi puntati su Ozzano ClaternaAcademy ImolaDozzese-Cagliari, San DonatoSporting Valsanterno, Stella Azzurra-Villanova e Sporting Guelfo-San Gabriele.

CALCIO DONNE. L”Imolese (serie C) affronterà domenica 10 a Sesto Imolese la Libertas Lucca (ore 14.30).

FUTSAL. Imolese Kaos (serie B) tornerà in campo domani alla Cavina contro il Città di Mestre (ore 15).

PALLAVOLO DONNE. Nel campionato d B2 fari puntati domani su Cervia-Vtb Ozzano (ore 21), mentre domenica la Clai Imola riceverà Rovigo (alle 18).

RUGBY. In C1 Imola e Castel San Pietro torneranno in campo domenica 17 febbraio.

PALLAMANO. Il Romagna (A2) giocherà domani alla Cavina contro il Verdeazzurro Sassari (ore 19).

(d.b.)

Guida sportiva ai principali appuntamenti del fine settimana
Cronaca 8 Febbraio 2019

Prosegue tra le polemiche la pulizia dell'alveo del Santerno. Il sopralluogo Arpae: «Accertata la regolarità dei lavori»

Non si placano le proteste riguardanti i lavori di pulizia dell’alveo del fiume Santerno, cominciati a inizio gennaio a pochi metri dal ponte Alidosi e di cui ci siamo occupati sul sabato sera del 17 gennaio scorso. L’intervento, autorizzato da Arpae, riguarda quasi 50 ettari di terreno, per una lunghezza di 18,5 chilometri, da Castel del Rio a Codrignano. Oltre alle lettere arrivate anche alla nostra redazione (pubblicate su «sabato sera» del 7 febbraio), nei giorni scorsi le segnalazioni inviate da Giacomo Bugané di Geolab, onlus da che da vent’anni svolge attività di educazione ambientale sul Santerno, così come da numerosi privati cittadini, hanno indotto la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio a intervenire sulla vicenda, sollecitando gli enti presenti alla conferenza di servizi che ha dato il via libera ai lavori di verificare, per quanto di competenza, «l’ottemperanza alle indicazioni contenute nel verbale conclusivo della conferenza medesima». Questo quanto si legge nella lettera di risposta indirizzata il 28 gennaio scorso a Bugané, al Comune di Castel del Rio e per conoscenza ad Arpae.

Gli enti preposti ai controlli, per la verità, si erano già attivati nelle scorse settimane, dopo l’allarme lanciato dalle Guardie ambientali metropolitane, Claudio Nicolini e Luisa Cottifogli, che hanno filmato la ditta incaricata mentre procedeva all’estirpazione di un pioppo con le intere radici e all’abbattimento a tappeto della vegetazione presente nell’alveo del fiume. L’ultimo aggiornamento che ci giunge da Arpae è che «i lavori di taglio da parte della ditta stanno proseguendo – spiega la dirigente Patrizia Vitali, che ha firmato l’atto di concessione -. Contestualmente proseguono gli accertamenti, che si concluderanno solo a fine lavori. Il 22 gennaio scorso è stato effettuato un sopralluogo guidato da Arpae e dall’Autorità idraulica, con la partecipazione dei carabinieri forestali, polizia provinciale, guardie ecologiche e naturalmente della direzione lavori, in cui è stata accertata la regolarità dei lavori, sono state date indicazioni alla ditta per migliorare le modalità di intervento (tipologia di piante da tagliare e/o da preservare, modalità di ripristino dei luoghi dopo l’intervento, ecc…) e sono state condivise con gli organi di controllo i principi e le caratteristiche generali del progetto».

In prospettiva, i lavori interesseranno anche un tratto di 7 chilometri e mezzo all’interno del Parco regionale della Vena del Gesso romagnola e del sito Natura 2000, da Borgo Tossignano a Codrignano, area sottoposta a tutela. Anche in questo caso è stato rilasciato regolare nulla osta, con prescrizioni inerenti la salvaguardia delle specie protette. Qui, dettaglia la concessione rilasciata da Arpae, è consentito un taglio del 30% degli esemplari pericolanti o a rischio caduta o specie esotiche, il rispetto delle specie autoctone e il taglio a raso di tutta la vegetazione arborea compresa nell’alveo di magra del Santerno. In prima battuta Arpae aveva addirittura proposto «un taglio percentualmente più importante, tale da garantire maggiore sicurezza idraulica ai territori rivieraschi fortemente esposti al rischio di esondazione e indicati nella pianificazione di bacino come aree a rischio elevato». Anche in questo caso, abbiamo cercato di capire se e come si concilia l’esigenza di salvaguardare un territorio protetto alla necessità di messa in sicurezza dal rischio inondazioni. «Interventi di questo tipo – ci spiega Gabriele Cassani, dell’Ente di gestione parchi e biodiversità – sono regolamentati da norme specifiche. Le norme di salvaguardia del Parco regionale della Vena del Gesso sono dettate da specifica legge regionale. Il tratto in questione coincide anche con un Sito di importanza comunitaria (Sic), sottoposto anche a tutele che discendono da direttive dell’Unione europea». (lo.mi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 7 febbraio

Prosegue tra le polemiche la pulizia dell'alveo del Santerno. Il sopralluogo Arpae: «Accertata la regolarità dei lavori»

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