Articoli dell'autore: SabatoSera Redazione

Cronaca 14 Gennaio 2021

Adolescenti favorevoli o contrari al vaccino contro il Covid-19? Il sondaggio di Radioimmaginaria

Il 70,9% degli adolescenti è d’accordo nel sottoporsi al vaccino contro il Covid-19, mentre solo il 29,1% è contrario perché preoccupato di possibili effetti negativi a lungo termine. È questo quanto emerge dal sondaggio realizzato tra i loro coetanei dagli speaker di Radioimmaginaria, la web radio degli adolescenti nata a Castel Guelfo una decina di anni fa e che ora conta diverse sedi sparse per l’Italia (tra cui anche Castel San Pietro e Medicina).

Il sondaggio (QUI IL VIDEO) con cui si chiedeva se fossero disposti a vaccinarsi contro il Coronavirus appena ne avranno la possibilità è stato rivolto a 500 adolescenti e realizzato dopo aver letto le dichiara-zioni rilasciate dall’infettivologo Massimo Galli, secondo cui l’adesione dei giovani sarà cruciale per il raggiungimento dell’immunità.

Per avere un’opinione scientifica del vaccino e degli eventuali rischi ad esso legati, i ragazzi di Radioim-maginaria hanno intervistato Fabrizio Pregliasco: Virologo dell’Università degli Studi di Milano, tra i primi lombardi ad aver ricevuto il vaccino per il Covid-19 durante il V-day e Ilaria Capua: direttrice “One Health Center of Excellence” dell”Università della California. (gi.gi.)

Nella foto: il video che racconta il risultato del sondaggio curato da Radioimmaginaria

Adolescenti favorevoli o contrari al vaccino contro il Covid-19? Il sondaggio di Radioimmaginaria
Cronaca 14 Gennaio 2021

Sabato Sera, questa settimana in Prima Pagina

Oggi esce in edicola il nuovo numero di «sabato sera»: ecco un breve riassunto di ciò che troverete in prima pagina.  

COVID-19. Vaccinazioni ok, ma il virus corre veloce. F.1. Il Mondiale torna a Imola anche nel 2021. POLITICA. Tinti non è più vicesindaco metropolitano. UNIVERSITA”. Imola si laurea in Meccatronica. CULTURA. Nuova vita per l’ex teatro di Portonovo. STORIA E MEMORIA. Il crowdfunding di Officine Re-Esistenti. SPORTIVO DELL”ANNO. Il premio 2020 a Marco Selleri. CALCIO. Imolese-Matelica è il derby del vescovo.

Nella foto: le prime pagine di «sabato sera»

Sabato Sera, questa settimana in Prima Pagina
Cronaca 13 Gennaio 2021

Coronavirus, molte guarigioni ma altre due vittime per Imola. Vaccini: è arrivato anche Moderna. Come funziona

Pochi tamponi fatti, pochi nuovi positivi e molte guarigioni, ma altre due vittime nel bollettino odierno dell”Ausl di Imola. Stabili i ricoveri.

I decessi fanno riferimento a due donne di 90 e 88 anni di Imola, ospiti di una casa di riposo privata. La morte è avvenuta ad inizio settimana. Su 187 tamponi molecolari e 188 antigenici rapidi sono stati 32 i nuovi casi positivi, sostanzialmente lo stesso numero di ieri, di cui 22 asintomatici, 18 sono stati individuati tramite tracciamento, 12 erano già isolate.

I guariti sono 87. Scendono così a 960 i casi attualmente attivi (malati/positivi) nei dieci comuni dei circondario di Imola.

Sostanzialmente stabili i ricoveri 47 (+2) al Santa Maria della Scaletta di Imola e 14 all”Osco Covid di Castel S. Pietro, 15 (-1) le persone ricoverate in Terapia Intensiva a Bologna.

Situazione analoga nel resto dell”Emilia Romagna. Meno casi ma si allunga ancora l”elenco dei morti: 66 oggi fra cui una donna di 53 anni e un uomo di 56 del ravennate. I nuovi positivi sono 1.178 su 15.883 tamponi, più della metà sono asintomatici individuati con tracciamento e screening.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 205 nuovi casi (a cui vanno aggiunti i 32 di Imola); a seguire Reggio Emilia (168), Rimini (166),  Ferrara (144), Ravenna (143); poi Piacenza (86), Modena (79), Cesena (61), Forlì (54), Parma (40). Dei nuovi contagiati più della metà, 619, sono asintomatici, individuati grazie a screening e contact tracing. I casi attivi, cioè i malati effettivi, sono 57.980, il 95% dei quali in isolamento a casa perché non necessita di cure particolari. In calo anche i ricoveri: i pazienti in terapia intensiva sono 229 (-8 rispetto a ieri), 2.679 quelli negli altri reparti Covid (-51).

Prosegue a pieno ritmo la campagna di vaccinazione: a Imola ieri sono state somministrate 202 dosi; il totale dei vaccinati con prima dose al 12 gennaio ammonta a 1665.

In tutta l”Emilia Romagna si sono quasi raggiunte le 91 mila dosi somministrate. Oggi sono arrivate anche le prime 7.400 dosi del vaccino Moderna. Sviluppato dall’azienda farmaceutica statunitense, nell’ultima settimana ha ricevuto il via libera di Commissione europea e Agenzia italiana per il farmaco dopo il parere favorevole dell’Ema, l’Agenzia europea per i medicinali.

Già in uso negli Stati Uniti, si tratta del secondo vaccino approvato in Europa. Le 7.400 dosi sono state suddivise tra le Aziende sanitarie di Parma, Modena, Bologna, Ferrara e Romagna (Forlì) e “verranno utilizzate per fare i vaccini nelle strutture socio-assistenziali da Piacenza a Rimini. Si tratta di oltre il 15% del totale della prima fornitura arrivata in Italia, costituita complessivamente da 47.000 dosi” segnalano dalla Regione.

Un flacone di Moderna permette di effettuare 10 somministrazioni, a fronte delle 6 possibili con il prodotto di Pfizer, ed è già pronto all’uso, senza richiedere quindi alcuna operazione di diluizione. Le due iniezioni devono essere effettuate a distanza di 28 giorni l’una dall’altra, e per il vaccino Moderna l’età minima è 18 anni, mentre quello Pfizer arriva fino a 16. Infine, il vaccino Moderna ha una conservazione che richiede una temperatura di stoccaggio di -20 gradi, rispetto ai -70 di Pfizer. (r.cr.)

Nel grafico l”andamento dei contagi ogni 5 giorni in Emilia Romagna dall”inizio dell”epidemia da Cov-Sars_2 in primavera al 12 gennaio, si nota la risalita della curva dopo le feste che preoccupa

Coronavirus, molte guarigioni ma altre due vittime per Imola. Vaccini: è arrivato anche Moderna. Come funziona
Cronaca 13 Gennaio 2021

Il Ct Cassani consegna la Bianchi del Tour 2000 del «Pirata» comprata all’asta a Tonina Pantani

Lo scorso dicembre la vendita all’asta dei cimeli di Marco Pantani che facevano parte della collezione esposta nel centro direzionale Mercatone Uno a Imola. Il lotto più gettonato è stato il numero 35, la bici Bianchi del Tour de France 2000, venduta per 66 mila euro alla cordata guidata dalla Dc’s Friends del Ct della Nazionale azzurra di ciclismo, Davide Cassani.

Oggi, nel giorno del 51° compleanno del Pirata, come promesso la bici è stata regalata al Museo Pantani di Cesenatico e consegnata direttamente alla mamma Tonina.  «Ho messo insieme una cordata con diversi amici – spiegò il Ct a sabato sera – perché ho ritenuto che quei ricordi non potevano essere divisi dall’immagine di Marco. Un grosso aiuto l’ha dato l’ingegner Carlo Pesenti, amministratore delegato dell’Immobiliare Spa, amico del ciclismo. Il pezzo più pregiato era la bici con cui Marco ha corso il Tour del 2000, quello con la sfida sul Ventoux con Armstrong. Erano lotti appartenuti a Luciano Pezzi e Romano Cenni e cercare di ottenerli è stato anche un atto di rispetto e riconoscenza nei loro confronti, oltre all’affetto verso Marco». (r.cr.)

Nella foto (Isolapress): il Ct della Nazionale Cassani consegna della bici a Tonina Pantani

Il Ct Cassani consegna la Bianchi del Tour 2000 del «Pirata» comprata all’asta a Tonina Pantani
Sport 13 Gennaio 2021

Lo «Sportivo 2020» di «sabato sera» è Marco Selleri con i suoi Mondiali

Marco Selleri è lo «sportivo dell’anno» secondo la giuria di sabato sera. Al termine di un 2020 imprevedibile, l’organizzatore mordanese è stato il più votato dai giornalisti locali per aver saputo riportare a Imola i Mondiali di ciclismo professionisti, 52 anni dopo la vittoria di Adorni nella prova iridata organizzata da Nino Ceroni.

Su «sabato sera» del 14 gennaio le interviste ad alcune delle persone che hanno lavorato a stretto contatto con lui negli ultimi 365 giorni e non solo. Date un’occhiata anche all’albo d’oro del premio istituito dal nostro settimanale e ai voti nome per nome della giuria. (r.s.)

Nella foto (Isolapress): Marco Selleri sul podio iridato insieme a Filippo Ganna

Lo «Sportivo 2020» di «sabato sera» è Marco Selleri con i suoi Mondiali
Cronaca 13 Gennaio 2021

Fondo affitto 2021 per la casa, la Regione stanzia altri 11,6 milioni di euro per persone e famiglie in difficoltà

La Regione è al fianco delle famiglie e delle persone più in difficoltà. Grazie, infatti, ad ulteriori risorse statali ha destinato altri 11 milioni e 600 mila euro a chi fatica a pagare l’affitto avviando per il 2021 il Fondo sociale dedicato. Si aggiungono così ai 17,6 milioni di euro erogati con il Fondo Affitto 2020, per quasi 30 milioni di euro complessivi dall’inizio della pandemia. Risorse messe a disposizione di Comuni e Unioni di Comuni, che potranno sia scorrere ed esaurire le graduatorie pregresse sia aprire nuovi, specifici bandi per raccogliere nuove richieste.

A beneficiarne potranno essere famiglie e persone in difficoltà economica che, anche a causa dell’emergenza sanitaria, hanno subito la perdita o una consistente riduzione del reddito e non riescono a pagare il canone di locazione della casa in cui abitano. I cittadini, una volta pubblicato il bando delle varie amministrazioni comunali, potranno fare domanda per avere un contributo fino a tre mensilità, per un tetto massimo di 1.500 euro. Le domande saranno articolate in due graduatorie distinte: la prima, a cui viene inizialmente riservato il 60% delle risorse complessive, dedicata a coloro che, con un Isee annuo fino a 35 mila euro, hanno subito un calo del reddito a causa del Covid; la seconda per i nuclei familiari con reddito Isee inferiore a 17 mila euro, in questo caso a prescindere dal calo reddituale. In caso di calo del reddito potranno fare richiesta del contributo anche gli inquilini degli alloggi di edilizia residenziale pubblica. (da.be.)

ULTERIORI INFORMAZIONI

Foto dal sito della Regione

Fondo affitto 2021 per la casa, la Regione stanzia altri 11,6 milioni di euro per persone e famiglie in difficoltà
Cronaca 13 Gennaio 2021

Servizio civile universale, i progetti a Imola, Castello e nel circondario: come presentare la domanda

A Castel San Pietro sono 7 i posti disponibili per il servizio civile universale, rivolto ai giovani tra i 18 e i 28 anni. Per saperne di più sui progetti inseriti nel programma «Che Patrimonio!» organizzati dall’associazione Scubo, sono in programma due incontri su Zoom (il link verrà diffuso su https://www.scubo.it) mercoledì 20 gennaio dalle ore 10 (progetto biblioteche) e giovedì 21 gennaio dalle ore 17.30 (progetto servizi educativi). A Castello è possibile svolgere il servizio in biblioteca, presso i nidi o per servizi quali pre scuola, aiuto compiti o centri estivi. Richiede un impegno annuale di 25 ore per cinque giorni a settimana; è previsto un contributo forfettario di 439,50 euro mensili. La domanda va presentata entro le ore 14 dell’8 febbraio.

A Imola, invece, la biblioteca comunale di Imola ospiterà dalla primavera 2021 tre ragazze/i, mentre uno sarà ospitato dal Servizio Sviluppo Economico, disponibili a svolgere un periodo di servizio civile universale, rivolto alle ragazze ed ai ragazzi tra i 18 e i 28 anni. I progetti sono organizzati quest”anno dall”associazione Scubo (Servizio Civile Universale Bologna), nata nell”area metropolitana bolognese e che comprende 70 enti pubblici e privati no profit. Anche in questo caso ovviamente il servizio richiede un impegno di 1 anno per 25 ore a settimana ed è previsto un contributo forfettario di 439.50 euro mensili e la domanda di partecipazione va presentata fino alle ore 14 dell’8 febbraio. (per saperne di qui). (r.cr.)

TUTTI I PROGETTI NEL CIRCONDARIO E IN ITALIA

La biblioteca di Castel San Pietro

Servizio civile universale, i progetti a Imola, Castello e nel circondario: come presentare la domanda
Cultura e Spettacoli 13 Gennaio 2021

Lo scrittore medicinese Paolo Baravelli ha vinto il 49° Concorso Nazionale per il Racconto Sportivo

Lo scrittore Paolo Baravelli ha vinto il primo premio del 49° Concorso Nazionale per il Racconto Sportivo con l’opera inedita dal titolo «Noi».

Classe 1971, medicinese, Baravelli è appassionato di scrittura creativa di libri e soggetti cinematografici. La commissione giudicatrice composta dal presidente Gianni Letta, Novella Calligaris, Darwin Pastorin, Nino Petrone e Gianfranco Teotino, si è riunita lo scorso ottobre presso la sede Coni del foro italico. Dopo l’esame delle opere ricevute ha attribuito i premi. A Baravelli, quindi, sono arrivati 3 mila euro. «E’ una grande soddisfazione da parte dell’Amministrazione comunale che un nostro concittadino abbia ricevuto un riconoscimento così importante» ha dichiarato il presidente del Consiglio Comunale di Medicina, Enrico Caprara. (da.be.)

Nella foto (dal sito del Coni): la premiazione del 49° Concorso Nazionale per il Racconto Sportivo

Lo scrittore medicinese Paolo Baravelli ha vinto il 49° Concorso Nazionale per il Racconto Sportivo
Cronaca 13 Gennaio 2021

«Calzature Barbieri» di Ozzano festeggia i 140 anni di attività

Forse il calzolaio Emilio Barbieri lavorava già nella sua bottega anche prima del 1880, ma ufficialmente l’inizio dell”attività viene fatta risalire al 1880, data certificata dalla Unioncamere che ha inserito «Calzature Barbieri» fra le imprese storiche d”Italia. «Il 2020 per la mia famiglia e” stato un anno importante in quanto abbiamo festeggiato i 140 anni di attività – racconta Maurizio Barbieri che gestisce ancora oggi, aiutato dalla moglie Tiziana, il negozio situato sulla via Emilia in pieno centro paese – Io rappresento la quarta generazione. L”attività inizia col mio  bisnonno Emilio verso la fine dell”800 e prosegue poi con mio nonno Adolfo e con mio padre Elio. Sono cresciuto con l”odore del cuoio, della pelle, della colla e di tutto ciò che serviva per realizzare le scarpe fatte a mano e su misura e per le riparazioni, attività che mio padre ha svolto fino ai primi anni ”90. Perche” e” cosi” che e” iniziata l”attività dei calzolai Barbieri. Fin verso gli anni ”40 i calzolai  andavano nelle case della grandi famiglie contadine a fare a mano e aggiustare le scarpe per tutta la famiglia. A volte rimanevano anche per una settimana intera, lavorando negli androni freschi in estate e in inverno nelle stalle dove faceva più caldo. Una volta ottenuto il diploma di scuola superiore,  ho iniziato la gestione della parte commerciale del negozio nel 1979. Sono tanti anni che vendo scarpe e mi dispiace pensare che quando io e mia moglie Tiziana smetteremo,  la nostra attività non avrà continuità in ambito famigliare e potrà proseguire solo se qualcuno vorrà rilevarla magari mantenendo lo stesso nome. Mio figlio, giustamente,  ha seguito le sue aspirazioni che non erano quelle di gestire un negozio».

«Conosco Maurizio Barbieri da una vita – conclude il sindaco Lelli – e so la passione e la professionalità che ci mette nel suo lavoro, che è la stessa che ci hanno messo i suoi nonni, il suo papà e la sua mamma Luciana che a tutt”oggi, alla bella età di 94 anni portati splendidamente, ogni tanto ama ancora farsi vedere in negozio. Sarebbe piaciuto a tutti festeggiare Maurizio e tutta la sua famiglia per questo importante traguardo,  purtroppo le restrizioni per la pandemia non ce lo consentono ancora, ma una pergamena ricordo dell”Amministrazione comunale era il minimo che potessimo fare. La consegna, ieri mattina, nelle mani della signora Luciana e di Maurizio è stato un momento di grande emozione per tutti. Penso davvero che non ci sia una famiglia ozzanese che, nella scarpiera di casa, non abbia almeno un paio di scarpe acquistate da Calzature Barbieri». (da.be.)

Nella foto: la consegna di una pergamena ricordo con, da sinistra, Maurizio Barbieri, la mamma Luciana, il sindaco Lelli e l’assessore Garagnani

«Calzature Barbieri» di Ozzano festeggia i 140 anni di attività
Cronaca 13 Gennaio 2021

L’associazione App&Down di Natale Zero Pare fa un bel regalo da 2.700 euro alla Caritas di Imola

Lo scorso dicembre l’associazione App&Down, causa pandemia, non ha avevo potuto organizzare a Imola il tradizionale evento Natale Zero Pare. Per questo decise di lanciare l’iniziativa «Brindiamo lo stesso» per raccogliere fondi a favore della Caritas Diocesana di Imola. «Oggi comunichiamo con grande piacere che riusciremo a donare 2.700 euro, grazie alla generosità delle tante persone che hanno aderito. Questi soldi verranno utilizzati dalla Caritas diocesana per distribuire buoni spesa al crescente numero di famiglie in difficoltà economica.

Entusiasta anche il vescovo di Imola, monsignor Mosciatti. «La pandemia non ha bloccato la solidarietà e la carità. Quello che apparentemente sembrava un limite, cioè non poter più fare una manifestazione, si è rivelata un”occasione inaspettata, bella e utile. Grazie a tutti, rinnoviamo sempre questa disponibilità di fronte a quanto accade. Le circostanze non ci bloccano». 

Nella foto (Isolapress): la consegna dell’assegno da 2.700 euro

L’associazione App&Down di Natale Zero Pare fa un bel regalo da 2.700 euro alla Caritas di Imola

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