Articoli dell'autore: Michela Tarozzi

Cultura e Spettacoli 21 Gennaio 2019

Rappresentazioni, incontri e il Consiglio comunale straordinario: tante iniziative per il Giorno della Memoria

Per il 27 gennaio, “Giorno della Memoria” istituito nel 2000 “in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti”,  il Comune di Imola promuove un ricco calendario di iniziative, che proseguirà fino all’8 febbraio.

Domani 22 gennaio, alle ore 10 al Teatro Osservanza (via Venturini 18), è in programma l’iniziativa “Giornata della memoria: perché il ricordo diventi testimonianza”, a cura dell’Istituto Comprensivo 2, in collaborazione con Aned Imola, Cidra e IC5 Imola. La mattinata prevede i saluti della dirigente Adele D’Angelo e l’introduzione a cura della professoressa Francesca Grandi. In seguito Franca Montanari e Maria Amadore ricostruiranno la storia di Grazia Fiorentino, attraverso le carte dell’Archivio Storico Carducci. Marco Orazi del Cidra intervisterà invece Franco Dall’Osso, ex deportato nel KZ di Mauthausen. Il programma sarà arricchito da intervalli musicali a cura dell’Innocenzo da Imola Ensemble diretto dai professori Massimo Ghetti, Federico Lolli, Annalisa Mannarini, Letizia Ragazzini, Luigi Zardi.

Mercoledì 23 gennaio, alle ore 17.30, al Centro Leonardo (viale Amendola 129), è in agenda la presentazione del libro “Stragi naziste e fasciste nell’Imolese 1943-1945” (Bacchilega Editore), alla quale sarà presente l’autrice, Roberta Mira, insieme al presidente di Anpi Imola, Bruno Solaroli. Si proseguirà poi gGiovedì 24 gennaio, alle ore 17, nella Sala del Consiglio Comunale, in Municipio (via Mazzini 4), con il Consiglio comunale straordinario dedicato al “Giorno della Memoria”. In apertura ci saranno gli interventi istituzionali della presidente del Consiglio comunale, Stefania Chiappe e della sindaca di Imola, Manuela Sangiorgi, seguiti dalla proiezione del video girato a Mauthausen- Gusen nel 2018, nell’ambito del “Viaggio della Memoria” compiuto da alcuni studenti delle scuole superiori imolesi. in programma anche la lettura di tre brani poetici da parte degli studenti del liceo linguistico “Alessandro da Imola” Elisa Frati e Sara Purpari della classe 5E e di Mounia Tabrich e Beatrice Colina della 5D, che saranno accompagnati dai docenti Carlo Parisi e Alberto Farolfi. Concluderà l’iniziativa la proiezione del video “Viaggio nella banalità del male – I campi nazisti di Mauthausen e Bolzano dalle voci dei deportati imolesi”, prodotto dall’Aned Imola e curato da Marco Orazi, per la regia di Marco Carroli.

Altro appuntamento a teatro, questa volta allo Stignani, venerdì 25 gennaio, alle ore 10.15, con “I Giusti tra le nazioni”, spettacolo di musica e parole per ricordare il tema della Shoah e più in generale dell’Olocausto. Questo primo appuntamento è riservato agli studenti delle classi terze delle scuole secondarie di primo grado imolesi, poi in serata, alle ore 21, verrà replicato aperto al pubblico. Al centro della rappresentazione “I Giusti tra le nazioni”, ovvero coloro che, ebrei e non ebrei, hanno agito anche a rischio della propria vita e senza interesse personale per salvare anche un solo ebreo dal genocidio della Shoah. L’evento è coordinato dalla Nuova scuola di musica “Vassura-Baroncini” e dal Teatro Comunale “Ebe Stignani” e vedrà protagonisti, per la parte musicale, allievi e studenti della scuola di musica e degli Istituti comprensivi 6 e 7 (guidati dai maestri Roberto Bartoli, Paola Tarabusi e Valentina Domenicali), mentre la parte recitata è affidata agli studenti del laboratorio teatrale condotto dalle professoresse Maria Di Ciaula e Liliana Genovese (Ic 6). L’iniziativa è rivolta in particolar modo agli studenti delle classi terze delle scuole secondarie di primo grado imolesi.

Sempre iì 25 gennaio, alle ore 17,30, nella Biblioteca comunale (via Emilia 80) verrà inaugurata la mostra Wiltod Pilecki Eroe sconosciuto, organizzata dall’Associazione “Eredità e Memoria”. Sabato 26 gennaio invece, alle ore 10.30, in Vicolo Giudei, avverrà la Deposizione di una corona alla lapide in ricordo delle persecuzioni razziali, con la partecipazione della sindaca e delle autorità civili, militari e religiose, delle associazioni d’arma, delle forze dell’ordine e delle associazioni partigiane. Subito dopo (intorno alle 12) è previsto un momento di preghiera, sempre di fronte alla lapide, organizzato dall’Azione Cattolica della Diocesi di Imola, aperto a tutta la comunità imolese.

Chiude il programma della settimana domenica 27 gennaio, alle ore 17 ed alle ore 21, al Teatro Lolli (via Caterina Sforza 3), “1938-1945: la persecuzione razziale. Parole e storie di un tempo buio”, letture e dialoghi a cura di Tilt – Trasgressivo Imola Laboratorio Teatro, nei quali dalla valigia della memoria emergono documenti, cronache, storie di bambini, uomini e donne: per ferirci e coinvolgerci ancora. Dal 23 gennaio  fino al 5 febbraio, infine, Casa Piani organizza, insieme alla biblioteche decentrate di Ponticelli, Sasso Morelli, Pippi Calzelunghe e Sesto Imolese, una serie di incontri e letture per gli studenti delle scuole elementari e medie inferiori.

L’immagine è tratta dal pieghevole che il Comune di Imola ha stampato per raccogliere le iniziative di quest’anno 

Rappresentazioni, incontri e il Consiglio comunale straordinario: tante iniziative per il Giorno della Memoria
Cronaca 21 Gennaio 2019

Servizi sanitari e sociali insieme nella nuova Casa della Salute di Borgo Tossignano per i cittadini della Vallata

E’ stata inaugurata sabato scorso, 19 gennaio, a Borgo Tossignano, la nuova Casa della Salute della Vallata del Santerno. I lavori della struttura, iniziati a fine marzo 2018, si sono conclusi il 17 ottobre, per un costo di poco superiore ai 300.000 euro, interamente finanziati da un progetto europeo. Sull’edificio, che risale al 1997 e ha una superficie lorda di 590 metri quadri, sono state effettuate ristrutturazioni sia esterne che interne: area ambulatori infermieristici, Cup/sportello distrettuale, ambulatori medicina generale, degli specialisti ambulatoriali e del volontariato.

All’inaugurazione erano presenti, insieme ai quattro sindaci della Vallata, il direttore generale dell’Ausl di Imola, Andrea Rossi, il vescovo Tommaso Ghirelli, la presidente dell’Asp Renata Rossi Solferini, i consiglieri regionali Francesca Marchetti e Roberto Poli e, in rappresentanza del Nuovo Circondario Imolese, il presidente Onelio Rambaldi con il sindaco di Mordano Stefano Golini.

«La Casa della Salute – ha affermato la prima cittadina di Borgo Tossignano, Clorinda Mortero – racchiude sotto lo stesso tetto, nella stessa casa, per la salute di tutta la comunità della Vallata” i servizi sanitari e sociali di base. Non è solo un modello organizzativo in cui la salute di ciascuno viene presa in carico a 360 gradi, sia dal punto di vista sanitario che sociale, ma deve essere anzitutto un modello di comunità per cui la salute di ciascuno è un fatto dell’intera comunità e viene presa in carico in maniera diffusa».

Il direttore generale dell’Ausl, Andrea Rossi, ha quindi spiegato l’origine dei finanziamenti, ottenuti grazie alla Regione Emilia Romagna e attraverso un Progetto Europeo. «Credo sia giusto affermare che c’è un’Europa che ha a cuore lo sviluppo dei piccoli comuni e delle nostre comunità – ha detto Rossi – E’ stato poi il Nuovo Circondario Imolese a decidere, con unanimità dei Sindaci, di candidarsi a questo progetto regionale, superando qualsiasi campanilismo e facendo prevalere un interesse superiore che ci ha permesso di raggiungere questo risultato».

Da parte dell’Asp, la presidente ha sottolineato che «la commistione tra sanità e sociale in un unico luogo fisico è una politica vincente. Siamo quindi molto orgogliosi di essere qui con un programma settimanale e mensile, che prevede la presenza delle assistenti sociali due mattine a settimana in libero accesso ed una mattina al mese di sportello migranti», mentre la direttrice, Stefania Dazzani, ha ricordato che Asp ha in carico in Vallata circa 400 persone, per lo più anziani, che hanno un progetto assistenziale che supporta le loro fragilità sociali.

Per quanto riguarda i servizi, la Casa della Salute ospita il nuovo Punto unico di accoglienza e di accesso all’assistenza socio-sanitaria a gestione infermieristica, integrato con lo sportello sociale. La funzione è dunque quella di accogliere e orientare i cittadini.

Sono inoltre presenti l’ambulatorio infermieristico, per l’esecuzione di attività di prelievo, medicazioni ed altre prestazioni infermieristiche, eseguite in collaborazione con il medico di medicina generale oppure in autonomia e lo studio dell’assistente sociale dell’Asp, la cui presenza è programmata. Le sedi del Servizio sociale professionale territoriale e del Servizio di Assistenza Domiciliare (Sad) mantengono l’attuale collocazione in contesti esterni alla Casa della Salute, mentre è presente il Nucleo di cure primarie (Ncp) Vallata del Santerno, costituito da sei medici di assistenza primaria e un pediatra di libera scelta, tre dei quali (due medici di base e un pediatra), usano come ambulatorio principale quello individuato all’interno della Casa della Salute. I sei medici del Nucleo garantiscono una copertura dell’ambulatorio (continuità assistenziale diurna) per 10 ore al giorno cinque giorni a settimana. Inoltre, la Casa della Salute è sede del Servizio di continuità assistenziale che opera per consulti telefonici o visite domiciliari di notte, in integrazione con Imola e con l’attività ambulatoriale ad accesso diretto dei cittadini nei prefestivi e festivi diurni. La rete del soccorso extra-ospedaliero prevede a Borgo Tossignano una postazione territoriale 118.  (r.cro.)

Nella foto il taglio del nastro

Servizi sanitari e sociali insieme nella nuova Casa della Salute di Borgo Tossignano per i cittadini della Vallata
Economia 21 Gennaio 2019

Dieci milioni dalla Regione su cinque bandi per l’agricoltura a salvaguardia del territorio e dell’ambiente

Poco meno di 10 milioni di euro per la salvaguardia del paesaggio agrario, la gestione di zone umide, boschetti, corridoi ecologici, il sequestro di carbonio nei suoli, la tutela di razze animali autoctone e di varietà vegetali antiche. Sono le risorse che la Regione Emilia Romagna mette a disposizione attraverso 5 diversi bandi del Piano di sviluppo rurale 2014-2020.

«Tutelare le razze autoctone e la biodiversità è una priorità non solo culturale, ma anche am-bientale ed economica – tiene a sottolineare l’assessore regionale all’Agricoltura, Simona Caselli -. Con questi bandi valorizziamo e sosteniamo il lavoro degli agri-coltori e di tutti coloro che, operando in un settore importante per la nostra economia, hanno anche un ruolo strategico nella salvaguardia del nostro territorio e dell’ambiente».

Gli interventi dovranno essere realizzati a partire dall’1 gennaio 2019 e saranno finanziati attraverso la misura “10 Pagamenti agro-climatico-ambientali”. Le domande potranno essere presentate online fino al 31 gennaio 2019 attraverso i sistemi Agrea, l’Agenzia regionale per le eroga-zioni in agricoltura. Di seguito, in sintesi, i contenuti dei bandi.

Biodiversità animale e vegetale. Due bandi sono destinati a recuperare le razze e le varietà antiche a rischio di estinzione. La Regione ha stanziato 13,6 milioni di euro per gli agricoltori che scelgono di allevare razze autoctone, come, ad esempio, la razza romagnola e la reggiana tra i bovini, il cavallo italiano da tiro pesante tra gli equini, la pecora cornigliese tra gli ovini o la mora romagnola tra i suini.

Ritiro dei seminativi. Prati umidi e macchie arbustive. Sono alcuni degli interventi che possono essere gestiti dagli agricoltori che si impegnano a ritirare dalla produzione per venti anni le colture seminative così da promuovere la biodiversità, soprattutto in pianura. A rico-noscimento dei maggiori costi, è previsto un aiuto per ogni ettaro da un minimo di 500 fino a un massimo di 1.500 euro all’anno per vent’anni.

Corridoi ecologici e paesaggio agrario. Piantate, filari di alberi, siepi, boschetti, maceri, risorgive e laghetti. Per gli agricoltori che si impegnano per un periodo di 10 anni a salvaguardare nella propria azienda gli elementi tipici del paesaggio agrario sono disponibili 1,1 milioni di euro.

All’agricoltura che «sequestra» il carbonio. Tecnicamente si chiama agricoltura conservativa e si differenzia da quella tradizionale perché adotta modalità che riducono la lavorazione dei terreni, prevenendo l’erosione del suolo, favorendo il sequestro di carbonio e limitan-done la dispersione in atmosfera con effetti importanti nel con-trasto ai cambiamenti climatici. L’aiuto annuale va da un minimo di 250 a 280 euro per ettaro. (red.eco.)

L’articolo completo è su «sabato sera» del 17 gennaio

Nella foto una fascia tampone a margine di un campo coltivato

Dieci milioni dalla Regione su cinque bandi per l’agricoltura a salvaguardia del territorio e dell’ambiente
Politica 10 Agosto 2018

Oltre 9,3 milioni di euro dalla Regione per ristrutturare alloggi pubblici, il bando scade il 24 settembre

Oltre 9 milioni di euro per la ristrutturazione di alloggi pubblici inutilizzati e per installare ascensori e montacarichi. E’ l’oggetto di un bando, in scadenza il 24 settembre, che la Regione Emilia-Romagna ha emesso nei giorni scorsi e che prevede contributi fino all’80% dell’importo complessivo degli interventi da realizzare, ristrutturazioni comprese.

L’obiettivo della Regione è migliorare l’autonomia e la vita sociale soprattutto degli anziani e delle persone con disabilità. Il bando segue tra l’altro di pochi mesi un’iniziativa analoga, che aveva messo a disposizione oltre 2 milioni di euro e che ha registrato moltissime domande.

“Le tante richieste di intervento che ad oggi ci sono pervenute, dimostrano chiaramente quanto per le persone anziane e disabili sia importante conservare la propria autonomia, una vita sociale soddisfacente, la possibilità di continuare a vivere nell’abitazione di sempre – sottolineano il presidente della Regione, Stefano Bonaccini e la vicepresidente con delega al Welfare, Elisabetta Gualmini -. Eliminare quello che può essere d’intralcio e favorire invece la comodità in casa è parola d’ordine, tanto più che lavori come quelli che stiamo e andremo a finanziare si rivelano necessari per lo svolgimento delle attività più basilari, come può essere salire una scala per accedere alla propria casa o una porta troppo stretta per farci passare una carrozzina”.

Le nuove risorse, 9,3 milioni esattamente, saranno così suddivise: circa 2 milioni andranno a finanziare le richieste ancora in graduatoria, 91 su un totale di 150 (59 gli interventi già finanziati), mentre i restanti 7,3 milioni di euro copriranno le richieste del nuovo bando, che scadrà come anticipato così il prossimo 24 settembre. Nella ripartizione per province a Bologna spetteranno 2,4 milioni per le nuove domande e 656.279 euro per quelle già in graduatoria.

Due i tipi di intervento ai quali è destinato il secondo bando: installazione di ascensori e montascale oppure intervento per rendere più efficienti quelli esistenti (la Regione in questo caso coprirà fino all’80% dei costi, mentre il restante 20% è a carico dei Comuni); miglioramento dell’accessibilità e delle condizioni d’uso degli alloggi, con interventi tipo sostituzioni di gradini con rampe, sostituzioni di pavimenti scivolosi, allargamento di corridoi e servizi, rimozioni di barriere architettoniche. Per la seconda tipologia i contributi saranno fino a un massimo di 35.000 euro.

Il totale degli edifici popolari esistenti nel territorio regionale è di 6.571, per un totale di 59 mila appartamenti, con un’età media di 45 anni (solo il 35% è successivo al 1980). Ben 1.257 fabbricati (8.230 appartamenti) risalgono al periodo 1951-1960 e 335 di questi si trovano nella provincia di Bologna. Oltre 15.000 sono gli appartamenti edificati tra il 1970 e il 1980, dei quali 5.570 nel Bolognese.

Nella foto un momento della conferenza stampa di presentazione del bando con la vicepresidente Gualmini e il presidente Bonaccini
Oltre 9,3 milioni di euro dalla Regione per ristrutturare alloggi pubblici, il bando scade il 24 settembre
Politica 9 Agosto 2018

Verde pubblico, Comune e Area Blu fanno il punto sugli interventi fatti e da fare nei prossimi mesi

Comune di Imola e Area Blu fanno il punto sugli interventi a tutela del verde pubblico, in particolare sui lavori di potatura e di abbattimenti avviato in questi giorni.

Partendo da quanto già fatto, fra luglio ed agosto il personale di Area Blu è intervenuto nel parcheggio di via Aspromonte (3 potature e  8 abbattimenti); piazzale Ragazzi del ‘99 (7 abbattimenti); viale Rivalta (10 riduzioni di chioma); viale Guerrazzi (2 abbattimenti); via Francucci (7 potature); viale Dante (3 abbattimenti e 30 potature); via Zampieri Vespignani (1 abbattimento); viale Saffi (79 potature); piazzale Giovanni dalle Bande Nere (7 potature) e parcheggio Bocciofila (2 abbattimenti).

Il programma dei prossimi mesi prevede invece interventi al parco Europa (abbattimento di alcuni pioppi secchi); lungofiume compresa area Riverside (abbattimento di alcuni pioppi che stanno deperendo); parco Tozzoni (abbattimento di 2 cedri che stanno deperendo, una sophora ed altre piante secche); parco Acque Minerali (alcune piante secche ed un cedro in pessime condizioni statiche); giardino Rambaldi (1 cedro ed 1 leccio); via Pio IX (3 pini da abbattere a causa di scavi fatti per la riparazione del teleriscaldamento); Spazzate Sassatelli (1 salice secco).

Passando alle potature, certamente i giardinieri della società lavoreranno in queste zone: viale A. Costa; via Giovanni dalle Bande Nere; via Tiro a segno; parcheggio lavatoio Pontesanto in via M. Zanotti; via Manzoni; via dell’Artigianato: via Guerrazzi; via Aspromonte; via Cardinal Sbarretti; via Bucci; parcheggio via Pola; via Montericco; via Pambera; via Casoni; via Tabanelli; via Villa Clelia e via Macchiavelli.

In merito al tipo di interventi, già eseguiti o da effettuarsi, riguardano l’eliminazione delle piante secche (giudicate irrecuperabili e con patologie di varia natura) e la potatura di quelle che ne hanno bisogno. Tra gli obiettivi c’è inoltre quello di ridurre i rischi di cedimento e integrare meglio il verde con la pubblica illuminazione e la viabilità stradale. Raramente si procede alla capitozzatura dei rami principali, dal momento che tale scelta è riservata alle piante senescenti o danneggiate che si vogliono però temporaneamente mantenere, in modo da scaricare il più possibile il peso della chioma per evitare cedimenti delle piante o di parti di esse.

Gli abbattimenti mirano soprattutto a limitare il rischio di cedimenti e sono più utilizzati nelle aree più frequentate. In alcuni casi sono necessari per dare corso a modifiche infrastrutturali oppure alla sicurezza delle strade, a seguito di danneggiamenti prodotti dalle radici sull’asfalto.

In ogni caso la scelta di togliere piante, a parte i casi in cui si tratta di alberi vincolati e quindi in quel caso si chiede l’autorizzazione della competente Soprintendenza, si prende a seguito di accurate indagini diagnostiche svolte di continuo dal personale tecnico di Area Blu. In questa ottica sono in corso di definizione gli interventi da fare sul viale del Piratello mentre sono già definiti (un cedro e un leccio) quelli necessari al giardino Rambaldi.

Occorre tenere presente che le piante abbattute vengono generalmente sostituite. Normalmente il rapporto è di uno a uno e la sostituzione avviene puntualmente sui viali con piante in filare o dove vi sono schemi di impianto ben definiti, mentre altrove gli avvicendamenti non sono rigorosi, anche se va sottolineato che in questi ultimi anni il bilancio arboreo si è sempre chiuso in attivo.

Per consentire comunque la massima informazione per i cittadini, Comune ed Area Blu hanno stabilito che gli alberi da abbattere in futuro saranno contrassegnati da una segnaletica che indicherà anche le ragioni dell’intervento.

Nella foto un’immagine del viale del Piratello tratta dal sito di Area Blu

Verde pubblico, Comune e Area Blu fanno il punto sugli interventi fatti e da fare nei prossimi mesi
Cronaca 9 Agosto 2018

Notte di San Lorenzo, consigli e curiosità per non perdersi lo spettacolo delle stelle cadenti

Chi il 10 agosto, nella famosa Notte di San Lorenzo, non ha mai guardato il cielo per cercare di vedere una stella cadente? Anche domani sera in molti staranno con il naso all’insù, ma va ricordato che questo fenomeno non si può osservare solamente in questa occasione. Anzi pare che il picco dello spettacolo dovrebbe giungere nelle notti del 12 e 13 agosto.

La stella cadente, in pratica, non è altro che un frammento di materia che, entrando nell’atmosfera ad altissima velocità, prende fuoco e si consuma in pochissimi istanti, bruciando in un attimo prima di scomparire. Lo sciame meteorico più spettacolare e rilevante è quello delle PerseidiPer osservare, però, le stelle cadenti e godersi al massimo lo spettacolo provate a seguire alcuni piccoli accorgimenti.

Andare in un luogo buio: l’ideale è allontanarsi da qualsiasi fonte di luce, perché le meteore possono arrivare da qualunque direzione. Meglio sdraiarsi: l’osservazione deve essere comoda e piacevole quindi sarebbe sdraiati è la posizione migliore. Niente telefoni, binocoli e telescopi: tutti strumenti inutili perché consentono di osservare una porzione di cielo troppo piccola e le probabilità di vederle diventano minime. Meglio osservare ad occhio nudo il cielo, magari verso nord-est.  Da evitare anche l’uso dello smartphone in quanto disturba la visione notturna, con gli occhi che dovrebbero poi riabituarsi al buio. Tanta pazienza: gli occhi hanno bisogno fino a mezz’ora di tempo per adattarsi al buio. Vuoi immortalare il momento con una foto? E’ consigliabile utilizzare un cavalletto e un Iso molto alto, con apertura massima e breve esposizione. Ad occhio nudo e in condizioni favorevoli si dice sia possibile vedere ogni ora fino a cento meteore.

Non vi resta quindi che aspettare e, al momento giusto, esprimere un desiderio!

r.c.

Foto tratta dalla pagina facebook degli Astrofili imolesi

Notte di San Lorenzo, consigli e curiosità per non perdersi lo spettacolo delle stelle cadenti
Cronaca 9 Agosto 2018

Dalla Regione 74 milioni di euro per la sicurezza dei fiumi, circa 1,8 destinati al torrente Sillaro

Ci sono anche 1,8 milioni di euro destinati al torrente Sillaro, nel tratto compreso tra Imola e Medicina, in provincia di Bologna, fino ad Argenta, nel Ferrarese, tra i finanziamenti stanziati dalla Regione Emilia-Romagna per la sicurezza idrogeologica. Il via libera è stato deciso dalla Giunta Bonaccini dopo la registrazione della Corte dei Conti dell’atto che rende le risorse, stanziate dal precedente governo nazionale, certe e disponibili.

“La certezza delle risorse chiude il cerchio rispetto ad un importante impegno che avevamo assunto per garantire la sicurezza dei cittadini e delle imprese che operano sul territorio- ha commentato il presidente della Regione, Stefano Bonaccini-. Si tratta di opere fondamentali che ci permettono di risolvere strutturalmente problematiche annose relative ai nodi idraulici del parmense, della pianura bolognese e del ravennate, fra i principali dell’Emilia-Romagna. Un risultato che corona un lavoro comune fatto insieme al Governo nazionale, agli enti locali e a tutti i soggetti impegnati nella sicurezza idrogeologica, una condivisione istituzionale che non può mai mancare quando si tratta rispondere alle esigenze delle comunità locali e garantire la manutenzione costante del territorio, per noi prioritaria”.

Tutte le opere sono previste dal Protocollo d’intesa siglato lo scorso dicembre dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini e dall’allora ministro dell’Ambiente, Gianluca Galletti. La registrazione della Corte dei Conti è il tassello mancante che consente di procedere all’ultimazione della progettazione e all’avvio dei cantieri. La delibera della Giunta individua inoltre i soggetti che dovranno realizzare gli interventi, tra i quali è compreso, per restare a territori limitrofi, anche un progetto finanziato per 8,5 milioni di euro destinati alla cassa di espansione del torrente Senio, nei comuni di Brisighella, Faenza e Riolo Terme.

“Siamo soddisfatti, perché potranno essere realizzati i lavori programmati, ma anche preoccupati perché la scelta dell’esecutivo nazionale di cancellare ‘Italia sicura’ apre una nuova pagina di incertezza – ha sottolineato l’assessore alla Difesa del suolo, Paola Gazzolo -. Non va messa a rischio la possibilità di realizzare in tempi brevi altri interventi anch’essi già programmati, previsti nel piano per l’Emilia-Romagna da 140 milioni di euro: fondi per la sistemazione di infrastrutture danneggiate, opere per la sicurezza del territorio, ma anche nuovi studi, tecnologie innovative per i monitoraggi e le attività di progettazione. Tutto questo non può essere fermato, siamo pronti al confronto col Governo perché ciò non avvenga”. (r.c.)

Dalla Regione 74 milioni di euro per la sicurezza dei fiumi, circa 1,8 destinati al torrente Sillaro
Cronaca 9 Agosto 2018

Trasporti Imola: la sperimentazione non ha funzionato, soppresso l’autobus 5

La linea urbana 5 di autobus di Imola è stata soppressa. Lo annuncia l’assessore alla Mobilità sostenibile del Comune di Imola, Massimiliano Minorchio, secondo il quale la sperimentazione della linea, protrattasi fino al 28 luglio, non ha dato i riscontri auspicati.

“La soppressione – precisa l’assessore – rientra nell’ottica di un mirato processo di riprogettazione della mobilità urbana in modalità partecipata in grado di fornire alla cittadinanza un servizio migliore ottimizzando il bacino di utenza”.

Il periodo di verifica sperimentale legato alla fruibilità della linea 5 urbana di Imola era stato avviato lo scorso 15 settembre e doveva concludersi il 30 giugno. Successivamente è stato però esteso fino al 28 luglio per una analisi più completa sul rapporto costi/benefici della stessa e sul suo effettivo utilizzo da parte degli utenti, ma la proroga non ha cambiato il giudizio sul servizio.

A fronte della soppressione dell’autobus 5, rimarranno però attive le linee 1 e 3 sul tracciato attuale, frutto delle modifiche introdotte al momento dell’avvio della sperimentazione della linea 5, in attesa del riordino complessivo del trasporto pubblico locale imolese, compresa la linea 4.

L’amministrazione comunale annuncia infatti l’intenzione di dare corso a un progetto partecipato, che dovrà “nascere dall’ascolto, nei prossimi mesi, dei fabbisogni espressi dai cittadini e dalle associazioni, nell’ottica di una partecipazione che sia più ampia possibile e condivisa”, con l’obiettivo di “definire una rete di trasporto pubblico locale che colleghi tutti i quartieri di Imola e la Pedagna con la zona industriale al mattino, pomeriggio e sera, in maniera capillare. per rendere fruibile il mezzo pubblico rispetto a quello privato per chi lavora nella zona industriale lontano da via Grieco, dove si attestano la linea 4 ed alcune 104”. (r.c.)

Nella foto l’assessore Massimiliano Minorchio

Trasporti Imola: la sperimentazione non ha funzionato, soppresso l’autobus 5
Sport 9 Agosto 2018

Ciclismo, prima vittoria su strada per Matteo Montefiori nel paese che porta il suo nome

Dopo un’intera stagione sempre piazzato tra i primi dieci, è arrivato il primo meritato successo su strada per Matteo Montefiori. L’allievo imolese della Ciclistica Santerno Fabbi Imola ha ottenuto la sua prima vittoria domenica 29 luglio a San Matteo della Decima (nel bolognese), staccando tutti gli avversari. Montefiori aveva già vinto una gara su pista in questa stagione, mentre su strada non era stato centrato il bersaglio, anche se il colpo grosso era nell’aria fin da inizio stagione.

ma.ma.

L’articolo completo su «sabato sera» del 2 agosto.

Nella foto: l’allievo Matteo Montefiori dopo la sua prima vittoria su strada della stagione

Ciclismo, prima vittoria su strada per Matteo Montefiori nel paese che porta il suo nome
Cronaca 9 Agosto 2018

Ausl di Imola, la mappa delle chiusure e delle riduzioni d’orario della settimana di Ferragosto

Si avvicina la settimana centrale di agosto e anche l’Ausl di Imola praticherà, come da tradizione, alcune chiusure o riduzioni d’orario.

Alcuni servizi sono già in ferie, come il Centro Disturbi Cognitivi operativo all’ospedale vecchio, che riaprirà il 22 agosto. Chiusura dall’11 al 15 agosto compresi, invece, per gli studi di medici e pediatri di famiglia. Sarà naturalmente garantita l’attività di assistenza sanitaria di base, offerta dal Servizio di Continuità assistenziale su chiamata telefonica e dagli Ambulatori di Continuità Assistenziale ad accesso diretto dei cittadini. In caso di bisogno nelle giornate prefestive e festive dalle 8 alle 20 e durante la notte dalle 20 alle 8 del mattino sarà disponibile il numero verde 800 040 050 per consulenze telefoniche o per richiedere visite domiciliari.

Per quanto riguarda la settimana di Ferragosto, resteranno chiusi dal 13 al 18 il Consultorio familiare (tutte le sedi), il Polo formativo e il Centro Ausili. Gli sportelli unici distrettuali (Cup, casse, anagrafi assistiti) osserveranno invece la chiusura nei due giorni festivi del 13 (San Cassiano) e del 15 agosto, mentre saranno aperti martedì 14 agosto al mattino.

Per le prenotazioni ci si potrà rivolgere alle farmacie, al numero verde telefonico gratuito 800 040 606 (ad orario ridotto fino al 18 agosto dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13.30 ed il sabato dalle 8.30 alle 12.30 – escluso i festivi) oppure tramite il Fascicolo sanitario elettronico, mentre il numero verde 800 131 919 sarà disponibile per la prenotazione di prestazioni in libera professione.

Resteranno invece chiusi il 13, 14 e 15 agosto l’Ufficio relazioni con il pubblico e l’Ufficio stampa, il Servizio di Distribuzione diretta dei farmaci (giovedì 16 e venerdì 17 sarà aperto solo il punto di distribuzione medicinali all’ospedale vecchio (pad. 4 ex-Lolli), il servizio di Genetica medica; l’Ambulatorio trasfusionale e il Centro Raccolta Sangue, la Medicina riabilitativa, il front office del Dipartimento di Sanità Pubblica, la Medicina dello Sport, gli Ambulatori di vaccinazione adulti, l’ufficio accettazione ricoveri dell’ospedale Santa Maria della Scaletta.

Per quanto concerne gli ambulatori di Continuità assistenziale territoriale ad accesso diretto, gestiti dai medici di base e dai medici di continuità assistenziale, a Imola (via Caterina Sforza 3), Castel San Pietro Terme (Casa della Salute di viale Oriani 1) e Medicina (Casa della Salute di via Saffi 1), saranno aperti con i seguenti orari da sabato 11 a mercoledì 15 agosto compresi, dalle 8 alle 20, mentre quello di Borgo Tossignano (via dell’8° Centenario 4) sabato 11 sarà disponibile dalle 10 alle 20 e dal 12 al 15 agosto dalle 8 alle 20.

L’Ausl raccomanda infine di rivolgersi agli ambulatori di Continuità assistenziale “per bisogni sanitari indifferibili di bassa-media gravità”, precisando che il Pronto Soccorso è un servizio deputato alle emergenze sanitarie, che effettua le visite non per ordine di arrivo, ma in base alla gravità della situazione clinica e deve dunque essere utilizzato in modo appropriato.

Ausl di Imola, la mappa delle chiusure e delle riduzioni d’orario della settimana di Ferragosto

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