Motosapiens

Motosapiens 18 Febbraio 2020

Autodromo di Imola più polifunzionale, ma sempre grazie al motorsport

A Imola (ma non solo) è una questione che torna sempre attuale: può uno spazio come un autodromo, nel dettaglio l’Enzo e Dino Ferrari in riva al Santerno, diventare più polifunzionale anziché vivere strettamente di quel motorsport da molti considerato fastidiosamente rumoroso?

La risposta è, banalmente, sì. Con un ma: il fatto che l’economia di un autodromo è imprescindibilmente legata al motorsport, siano le due o le quattro ruote a motore. Senza motorsport, dai campionati ed eventi di punta alle prove libere ed eventi privati, l’economia di un autodromo segnerebbe solo voci in rosso. Nonostante altri grandi appuntamenti che può ospitare, come i numerosi concerti che lo stesso Enzo e Dino Ferrari si appresta ad ospitare nel 2020 (in ordine sparso, quelli di Vasco Rossi, Pearl Jam e Cesare Cremonini).

Recentemente la torre dell’autodromo di Imola si è vestita di nuovi colori dopo l’addio dello sponsor Dekra: si tratta del rosso e del nero di Aruba, main sponsor del team Ducati nel mondiale Superbike che fa tappa proprio anche a Imola. E infatti il team moto supportato da Aruba.it ha presentato moto, piloti e stagione all’autodromo sul Santerno la scorsa settimana. Non solo: anche il Team Gresini, quest’anno, ha scelto di presentare la propria stagione mondiale all’autodromo di Imola, nonostante l’ex campione mondiale oggi team manager Fausto Gresini sia impegnato in MotoGP, Moto 2, Moto 3 e Moto E, competizioni che a Imola non fanno tappa. Almeno non per ora. Perchè se è vero che una cosa tira l’altra (ovvero che le gare attirano altri eventi), allora è anche vero il contrario, cioè che da uno sport ne può arrivare (più precisamente “tornare”) un altro.

Alla presentazione del “progetto mondiale Gresini Racing” Motosapiens c’era. Un “cantiere in costante crescita”, come è stato definito, nonché unica compagine presente in tutte le classi del campionato mondiale per eccellenza, che conta in MotoE il campione in carica della classe elettrica Matteo Ferrari e Alessandro Zaccone, Gabriel Rodrigo e Jeremy Alcoba in Moto3, Edgar Pons e Nicolò Bulega in Moto2, Aleix Espargarò e Andrea Iannone in MotoGP.

Di seguito le foto di Francesco Di Pasquale per Motosapiens.

Autodromo di Imola più polifunzionale, ma sempre grazie al motorsport
Motosapiens 6 Febbraio 2020

Motociclismo paralimpico: gli appuntamenti 2020 con i campionati italiano e internazionale

All’interno della premiazione del campionato italiano 2019, lo scorso sabato 1 febbraio in quel di Civita Castellana, nel viterbese, la onlus Di.Di. Diversamente Disabili ha reso noti gli appuntamenti del calendario 2020 con il motociclismo paralimpico.

Il primo campionato a partire è quello internazionale. Nata nel 2017 per iniziativa di Handi Free Riders e Di.Di. sotto l’egida della FIM e della Federazione Francese di Motociclismo (FFM), quest’anno l’International Bridgestone Handy Race prevede tre tappe certe ed una ancora da confermare. Si parte all’interno del mondiale endurance con la famosissima tappa della 24 Ore di Le Mans in scena dal 17 al 19 aprile. Anche la seconda tappa è ospitata all’interno di una competizione mondiale, la Superbike a Misano dal 12 al 14 giugno. Il finale di campionato va invece in scena in Italia all’interno del Civ al Mugello del 18-20 settembre; oltre al ritorno dell’internazionale in uno dei più bei circuiti italiani, la tappa sarà condivisa con il finale della stagione italiana. In pratica, una gara dal duplice valore. Una quarta tappa è per ora solo ipotizzata nel weekend della MotoGP a Jerez de la Frontera dall’1 al 3 maggio. Nel caso venisse confermata, per la classifica verrebbero conteggiati solo i tre migliori risultati (dunque una gara sarebbe opzionale). Al momento sono almeno 25 i piloti da tutto il mondo interessati a competere nella International Bridgestone Handy Race 2020.

Quanto al campionato italiano Octo Bridgestone Cup 2020, oltre al finale di stagione al Mugello sono previste la tappa di Vallelunga il 9 e 10 maggio e la tappa di Magione del 6 e 7 giugno.

mi.mo

Nelle foto: Maximilian Sontacchi, campione italiano 2019 classe 600

Motociclismo paralimpico: gli appuntamenti 2020 con i campionati italiano e internazionale
Motosapiens 29 Gennaio 2020

In Siberia, in moto, in inverno: la Transiberian Rhapsody di Wizz, motoviaggiatore di Lugo

Cosa avete fatto lunedì 27 gennaio?

Chi era al lavoro, chi si è concesso un momento di svago, magari in moto…

Alessandro Wizz Ciceri è partito per la Siberia, in moto. Si chiama infatti “The Transiberian Rhapsody” la nuova avventura invernale sulle due ruote del motociclista di Lugo, dopo il “Capodanno a Caponord” a cavallo fra 2015 e 2016 da cui è nato anche l’omonimo libro.

Partito lunedì, Wizz ha in mente di attraversare l’intera Russia parallelamente al percorso della famosa Ferrovia Transiberiana in pieno inverno. Perchè? “Sono un appassionato di viaggi, di neve, di estremo, di mappe, di ricerca, di confronto – ha raccontato Wizz nel post su Facebook con cui ha annunciato il viaggio -. Ritengo che certi posti vadano visti nella stagione che meglio li rappresenta. Per questo sono tornato prima a Mosca, a dicembre 2013, poi a Capo Nord, nel dicembre 2015. Sicuramente sto alzando l’asticella della difficoltà, ma non è questo l’obiettivo del viaggio: le zone che attraverserò sono abitate da persone come noi, che affrontano quotidianamente queste avverse condizioni climatiche, e che avranno sicuramente qualcosa da raccontarmi. Io raccoglierò queste storie e le riporterò a voi, così come sono, così come è sempre stato nel mio stile, schietto, sincero e amante delle abitudini locali”.

Al viaggio per il gusto del viaggio stesso, parafrasando De Andrè, Wizz quest’anno aggiungerà un’avventura sportiva: parteciperà al “Miglio del Baikal” sull’omonimo lago ghiacciato, che è anche il più profondo al mondo. Si tratta di una gara di accelerazione su ghiaccio. L’italiano sarà l’unico a raggiungere il lago Baikal via terra sulla moto con cui poi gareggerà, una Honda CBF 600 S. Ovviamente equipaggiata per l’inverno con chiodi anziché sci (una scelta maturata durante il viaggio a Capo Nord) e gomme termiche, così come lo stesso motociclista sarà dotato di abbigliamento invernale top di gamma e/o riscaldato e visiera riscaldata.

Per i prossimi due mesi, dunque, Wizz sarà in viaggio prima verso Baikal, meta che conta di raggiungere in un mese (la gara si svolgerà dal 27 febbraio all’1 marzo) per pi proseguire fino a Vladivostok nel mese successivo.

Tutti noi possiamo seguire la sua strada sulla pagina Facebook “In viaggio by Wizz”.

mi.mo

In Siberia, in moto, in inverno: la Transiberian Rhapsody di Wizz, motoviaggiatore di Lugo
Motosapiens 18 Gennaio 2020

Alla fiera del nord-est… Moto, festa, curiosità, sorprese

La canzone di Branduardi che racconta della Fiera dell’est può, oggi, far sorridere all’idea che un padre possa comprarci un topolino per il figlio. Eppure le fiere sono sempre state così: una raccolta di cose sorprendenti, talvolta esotiche, a volte dimenticate, spesso inventate, magari anche male…

Oggi invece siamo abituati a spazi eleganti, disposizioni precise, fini chiari. Ad esempio alla fiera della moto uno si aspetta solo moto e, al massimo, cose affini al mondo moto, abbigliamento, accessori, pezzi di ricambio e poco altro.

In questo il Motor Bike Expo di Verona è (sempre) sorprendente: un sacco di moto (tre padiglioni dedicati al mondo custom, uno per le caffè racer, due per lo sport racing e uno tutto off-road & touring), accessori introvabili e impensabili (ad esempio il nuovissimo marchio Mupo Custom nato dall’esperienza dell’azienda già di successo nel mondo delle due ruote veloci), abbigliamento per tutte le tasche. Ma alla fiera del nord-est c’è di più.

Innanzitutto la grande festa di settore, con eventi live, show e vere e proprie experience (come quella per i bambini a cura della Nannelli Academy Fmi), ma anche musica live o pompata da dj e birra a fiumi. Di tutto per tutti i gusti, anche quello che non ti aspettati, tipo il toro meccanico rivestito in chiave moto per fare a gara a chi cavalca meglio i cavalli meccanici di una super sportiva grintosa.

E poi c’è l’impensabile, quello che non ti aspettavi di trovare e che nemmeno sapevi potesse esistere. Dal portachiavi che ti avvisa quando in moto ti avvicini a un autovelox all’antifurto da garage che affumica i malintenzionati; dai Motociclisti Cristiani alla Biker Bible da portare a casa. Solo per citarne un paio, perchè solo chi cerca trova, ed è giusto così.

Il Motor Bike Expo è una vera fiera da vivere alla maniera di una volta.

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Alla fiera del nord-est… Moto, festa, curiosità, sorprese
Motosapiens 20 Dicembre 2019

Esperienze moto mondiali (e non solo) a prezzo speciale da mettere sotto l’albero

La recente (e crescente) filosofia del Natale suggerisce di mettere sotto l’albero esperienze al posto di regali materiali… Se anche voi credete in questo principio, oppure se non avete più tempo per cercare e acquistare il regalo perfetto per il motociclista cui state pensando, come ogni anno c’è una buona notizia per voi: le prevendite di tutte le tappe del motomondiale MotoGP sono aperte, e tutti i biglietti e gli abbonamenti sono scontati! Al Mugello, ad esempio, entro il 30 dicembre si risparmiano 23 euro sul biglietto singolo della domenica nel prato (con l’opzione che si può entrare dalle 21 del sabato precedente per campeggiare in loco), mentre a Misano l’abbonamento prato per tre giorni è scontato di ben 40 euro fino al 10 febbraio 2020.

Se i biglietti dell’evento massimo sono ancora troppo costosi per le vostre tasche (o per il budget del regalo che avevate in mente), potete regalare un’esperienza al mondiale Superbike o al mondiale di motocross MXGP: entrambi i campionati faranno tappa al circuito di Imola nel 2020 e i biglietti sono già disponibili (con sconti dell’ordine di qualche decina di euro il primo, del 30 per cento il secondo).

Caliamo ancora un po’ il budget di spesa? Nessun problema: a gennaio c’è il Motor Bike Expo, la fiera della moto e del motociclista di Verona e il biglietto online costa fra i 15 e i 18 euro.

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Esperienze moto mondiali (e non solo) a prezzo speciale da mettere sotto l’albero
Motosapiens 27 Novembre 2019

Yoga per motociclisti… e altri sportivi

Disciplina antichissima originaria dell’India e del Tibet e basata su esercizi psicofisici, lo yoga nasce come una pratica religiosa ma per la gran mole di benefici che riserva al corpo diventa, in epoca recente e prevalentemente in occidente, una vera e propria disciplina sportiva utile al corretto sviluppo di respirazione, postura, muscolatura. La sua efficacia è così comprovata e complementare a qualsiasi altra attività fisica (o meno) che sempre più grandi campioni iniziano a praticare lo yoga come allenamento da affiancare allo sport agonistico. Ultimo caso in ordine cronologico è quello del campione Cristiano Ronaldo, ma già altri campioni come Maria Sharapova, Andy Murray, LeBron James e Ryan Giggs hanno scelto lo yoga come stile di vita e di sport. Lo yoga, infatti, porta benefici al tono muscolare, rafforza l’equilibrio, aumenta la capacità polmonare e, grazie alla filosofia del “qui ed ora”, aiuta la consapevolezza e la concentrazione. Tutte doti utili non sono per una maggiore armonia con il mondo che ci circonda ma decisive per i grandi professionisti dello sport. Perchè no, anche del motociclismo!

Con questa filosofia nasce un nuovo centro yoga a Imola, in via Farsetti: The Riders Yoga. Dopo la palestra del pilota Ayrton Badovini a Castel Bolognese, un’altra proposta complementare per gli sportivi, a partire dai motociclisti (ma non solo). “La respirazione è alla base di ogni attività umana, e lo yoga può insegnare tanto da questo punto di vista – spiega l’insegnante yoga certificata Alliance Csen Marina Forzato  -. Inoltre lo yoga è benefico a livello della muscolatura, dell’equilibrio, dell’elasticità. Ho ideato sequenze di asana specifiche per motociclisti per lavorare specificatamente sulle torsioni, sulla colonna vertebrale, sulla capacità respiratoria. Chiaramente non solo i motociclisti possono beneficiarne, ma qualunque sportivo professionista e tutte le persone che vogliono migliorare la propria condizione psico-fisica. Ho scelto di dedicare il mio centro al mondo del motociclismo perchè è un mondo che mi appartiene per passione”. L’insegnante è motociclista da sempre, così come del resto il motociclismo caratterizza da tempo anche la storia di Imola, dove il centro The Riders Yoga nasce. Uno spazio settimanale sarà destinato anche allo yoga bimbi. Marina è anche Brain Longevity Instructor, certificazione che unisce l’importanza del movimento del corpo alla salute della mente, un principio implicito dello yoga ma oggi anche sviluppato da nuove discipline ad hoc legate, ad esempio, alla felicità sul lavoro ma anche al contrasto di malattie come l’Alzheimer.

L’APPUNTAMENTO. L’inaugurazione del centro The Riders Yoga è previsto per lunedì 9 dicembre alle 19 con la prima lezione di prova per adulti cui possono partecipare tutti gli interessati e i curiosi!

mi.mo

Yoga per motociclisti… e altri sportivi
Motosapiens 6 Novembre 2019

Eicma.. For kids!

Dal 7 al 10 novembre va in scena alla Fiera di Milano l’Esposizione Internazionale del Ciclo e del Motociclo Eicma: luogo di informazione e culto per motociclisti e appassionati tutte le età. Quest’anno infatti una speciale area è dedicata alle bambine e alle bambine: Eicma for kids, con prove bici per bambini dai 4 agli 11 anni e prove moto per bambini dai 5 agli 11 anni. Per quattro giorni i più piccoli, ovviamente accompagnati dai genitori, potranno fare le proprie demo experience gratuite e in totale sicurezza grazie alla collaborazione dei Motofalchi della Polizia Locale di Milano e della Federazione Motociclistica Italiana che già da tempo promuove l’avviamento consapevole alle due ruote per i motociclisti di domani con il progetto Hobby Sport Fmi. Tra i compiti di Federmoto c’è infatti anche la promozione del motociclismo, un progetto istituito anche al fine di trasformare la passione per le due ruote a motore prima in un hobby e poi, eventualmente e sempre in maniera naturale, in uno sport.

Altro ad Eicma. Come detto, con Eicma Milano diventa una volta all’anno il tempio della motocicletta e del motociclista con anteprime, presentazioni, novità, ospiti, prove, stand e chi più ne ha più ne metta.

Quest’anno è più che mai l’anno delle moto adventure, nate dall’evoluzione del turismo su due ruote e dell’off road. Così dopo i modelli Bmw e l’Africa Twin che nelle sue varie versioni ha conquistato una bella fetta di mercato, oggi anche Moto Morini e Harley Davidson (sotto in foto) si sono date alle maxi moto da turismo d’avventura.

Senza dimenticare la sicurezza, con prodotti tradizionali ma innovativi o proprio del tutto nuovi come lo Smart Jacket Dainese, che proteggendo come 7 paraschiena ad un prezzo quasi popolare promette di rivoluzionare la sicurezza sulle due ruote.

Come sempre, Eicma è da vedere e vivere!

mi.mo

Eicma.. For kids!
Motosapiens 1 Novembre 2019

Più sicurezza sulla Via Emilia con i nuovi guard rail salva motociclisti di MotorLab a San Lazzaro

Più sicurezza sulla Via Emilia con i nuovi guard rail salva motociclisti di MotorLab a San Lazzaro!

Sei nuovi DSM, dispositivi salva motociclisti, sono stati donati dall’associazione bolognese MotorLab Idee in Movimento al Comune di San Lazzaro con l’obiettivo di aumentare la sicurezza stradale con un occhio di riguardo per gli utenti a due ruote, motociclisti ma anche ciclisti. Lo scopo dei cosiddetto guard rail salva motociclisti, di plastica gialla, è quello di ridurre la gravità di eventuali impatti contro i palo di sostegno dei guard rail tradizionali, potenzialmente molto pericolosi per gli utenti più deboli della strada.

L’associazione MotorLab ne promuove l’installazione da anni, anche acquistando direttamente i metri di guard rail utili a mettere in sicurezza le strade più sensibili del territorio bolognese. Le nuove sei curve del territorio di San Lazzaro, per un totale di 234 metri coperti dal guard rail giallo, si aggiungono agli oltre 360 metri già installati negli anni grazie ad eventi di raccolta fondi, donazioni pubbliche e la sinergia delle aziende private che credono nel progetto “Adotta un DSM”, che prevede un ritorno in termini pubblicitari e dell’immagine dell’azienda interessata grazie all’attività sociale e in favore della comunità in collaborazione con MotorLab. Il progetto dell’associazione bolognese può essere replicabile a livello regionale e nazionale, sempre allo scopo di promuovere la sicurezza per strada. “MotorLab è una realtà di motociclisti sognatori e combattenti – dice di loro il sindaco di San Lazzaro Isabella Conti -. La loro missione è generosa e semplice: salvare la vita ai centauri e rendere più sicure le nostre strade”.

Più sicurezza. I nuovi dispositivi salva motociclisti sono stati installati nelle curve e nei tratti di strada ritenuti più critici dall’Ufficio Traffico comunale con l’accordo del Settore Manutenzioni di San Lazzaro, ovvero: in via Poggi, nella curva all’uscita della tangenziale, prima del sottopasso; su due lati della rotonda via Aldo Moro-via Emilia-via Vernizza, sulla rotonda di via Woolf-via Testimoni di Geova. Altri due DSM saranno montati successivamente alla sostituzione dei guardrail tradizionali su via San Ruffillo (in prossimità della doppia curva a 90 gradi) e in via Jussi (sulla doppia curva all’uscita da La Pulce).

Sicurezza in festa. I DSM installati a San Lazzaro saranno inaugurati con una festa alla presenza dell’associazione e delle autorità cittadine, oltre che dei partner del progetto, sabato 9 novembre dalle ore 16 in piazza Bracci. 

mi.mo

Più sicurezza sulla Via Emilia con i nuovi guard rail salva motociclisti di MotorLab a San Lazzaro
Motosapiens 8 Ottobre 2019

Motociclismo e sicurezza secondo Nico Cereghini

Casco in testa ben allacciato, luci accese anche di giorno e prudenza sempre. È il motto di Nico Cerghini, pilota e giornalista sportivo e tester moto. Ma è anche un marchio di fabbrica, per così dire, della sicurezza in moto. Soprattutto su strada, perché in pista ci pensano i regolamenti sempre più stringenti a proteggere i piloti con le migliori ed ultime tecnologie. Ma è su strada che gli utenti delle due ruote corrono i rischi maggiori, e non solo (o non sempre) per colpa della velocità. Strade sconnesse, distrazioni alla guida, animali vaganti. Questi sono solo alcuni dei rischi da cui ogni motociclista deve proteggersi sempre pur senza pensarci mai. Perché altrimenti, nonostante la passione che spinge forte, non si dovrebbe nemmeno partire.

Per fortuna la tecnologia delle protezioni per i motociclisti si sviluppa si pari passo con quella delle moto. Così, per mezzi sempre più performanti ma anche sicuri, esistono presidi sempre più protettivi. A partire dall’abbigliamento delle grandi aziende che da anni lavorano per la sicurezza dei piloti e di tutti i motociclisti, come Dainese. Ed è proprio allo store Dainese di Bologna che incontriamo Cereghini, Nico per gli amici. E fra motociclisti si è tutti amici.

Nico racconta la storia della sua esperienza personale che, in parte, coincide con un pezzo della storia delle moto e di tutto quello che gira attorno al mondo delle due ruote. Dai primi presidi di sicurezza in pista (qualcuno ricorderà i cosiddetti ballini) alle misure di sicurezza più moderne, passando per l’abbigliamento, l’invenzione degli slider alle ginocchia (poi anche ai gomiti!), della gobba aerodinamica, del paraschiena sdoganato da Spencer, e così via. Cose che prima si chiamavano istrice e armadillo ed oggi invece hanno complessi nomi che vengono dall’inglese.

Essendo Nico anche un motociclista da strada, gli chiediamo dei guardrail salva-motociclisti, quelli gialli in plastica che l’associazione bolognese Motorlab promuove realizzando eventi di raccolta fondi per sopperire ad un’assenza che talvolta è dovuta alla mancanza di fondi pubblici. “I guardrail gialli in plastica VR46 sono i guardrail giusti per la sicurezza dei motociclisti – dice -. Le recente battaglia per le vite dei motociclisti ha mosso l’opinione pubblica sin una qualche maniera anche i legislatori, che però con il decreto sicurezza hanno fatto più caos che altro. I costi per le amministrazioni restano eccessivi e i presidi per quanto utili non sono alla loro portata”. Per fortuna ci sono associazioni e realtà locali, come la bolognese Motorlab, che provvedono a colmare il vuoto pubblico garantendo un po’ più di sicurezza per le strade, non solo per i motociclisti ma anche per i ciclisti.

Protezioni attive e passive a parte, c’è un’altra regola importante che Nico suggerisce di adottare come buona norma ogni volta che si esce in moto: non andare mai da soli, se possibile, per non dover affrontare da soli situazioni critiche come una caduta o un incidente per causa di un animale.

E’ proprio così: casco in testa ben allacciato, luci accese anche di giorno e prudenza sempre.

mi.mo

Motociclismo e sicurezza secondo Nico Cereghini
Motosapiens 1 Ottobre 2019

Motociclismo paralimpico, podio tutto italiano nell’International Bridgestone Handy Race 600

I più forti piloti diversamente abili sono italiani. A confermarlo è la classifica finale del campionato International Bridgestone Handy Race classe 600, chiuso lo scorso weekend a Magny Cours all’interno della tappa della Superbike che ha anche assegnato il quinto titolo mondiale a Rea.

Lorenzo Picasso, Cristian Fassi, Maximilian Sontacchi. Questo il trio salito sul tetto del mondo al termine di una gara prima asciutta, poi bagnata, quindi interrotta. Il finale di stagione in Francia segue le altre tappe ospitate all’intero di MotoGP e Coppa FMI a maggio ed agosto, prima a LeMans poi al Mugello. Tre prove che, oltre a permettere il sogno delle due ruote a centauri diversamente abili da tutto il mondo, hanno puntato i riflettori sullo sport paralimpico e nel dettaglio sul motociclismo diversamente abile. Ma non diversamente motociclista.

Perché dunque il motociclismo paralimpico? Scrive Paralympicsriders:
– Perché la moto è simbolo di libertà, indipendenza, coraggio. E correre in moto significa rimettersi in moto, anche metaforicamente, sotto tutti i punti di vista.
– Perché lo sport motociclistico è una delle massime interazioni uomo-macchina, uomo-tecnologia. Gli uomini hanno sempre cercato di accrescere i loro sensi e le loro capacità attraverso gli strumenti e la tecnologia, di potenziarsi grazie alle macchine, alle protesi, a dispositivi di vario tipo, estensioni dei sensi.

I commenti. Temerari, li ha chiamati Sky. E’ una cosa veramente romantica, ha detto di questi piloti Valentino Rossi. Sono dei matti veri, è stato il commento di Paolo Simoncelli. E ancora: Sono qui a ricordarci che tutto è possibile, Mattia Pasini; Li ho visti fare cose che non mi sarei mai immaginato, Niccolò Canepa; Veramente hanno le palle, Dario Marchetti.

Loro. Che con la passione e determinazione degli sportivi veri salgono in moto, nonostante le difficoltà, per scendere in pista, nonostante tutto.

mi.mo

Foto: Maximilian Sontacchi by Massy Momard

Motociclismo paralimpico, podio tutto italiano nell’International Bridgestone Handy Race 600

Motosapiens – Chi siamo

Motociclismo consapevole, informato, appassionato. La filosofia di Motosapiens è un po’ quella di far girare le cose per contribuire a far girare il mondo: dando spazio a novità e curiosità, informazioni ed approfondimenti, racconti ed eventi.  Senza dimenticare viaggi e viaggiatori, invenzioni ed inventori, storia e storici, campioni e campionati.
 
Io sono Milena Monti, giornalista e motociclista. E questo blog è la mia striscia d’asfalto virtuale da percorrere con tutto quello che la strada mi proporrà, curva dopo curva.

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