Castel San Pietro Terme

Cronaca 12 Giugno 2018

Weekend… con il terremoto a Castel San Pietro. Campo di accoglienza, sfollati e volontari durante l'esercitazione. IL VIDEO

Si è svolto lo scorso weekend a Castel San Pietro il finto sisma, ovvero l’esercitazione di protezione civile organizzata dall’Associazione nazionale alpini, dalla Protezione civile dell’associazione nazionale alpini (Ana) dell’Emilia Romagna e dall’Unità di protezione civile Ana della sezione bolognese-romagnola. Quattro famiglie castellane hanno accettato l’invito a passare una notte nel campo di accoglienza alla popolazione che per tre giorni, dallo scorso venerdì 8 giugno a domenica 10, era allestito fra le vie Torricelli ed Avogadro come previsto dal piano di protezione civile comunale.

Tutto questo è partito dopo il messaggio di allarme inviato dal sindaco Fausto Tinti venerdì mattina dal Coc (il Centro operativo comunale allestito in un ufficio del campo base, accanto al campo di accoglienza) con il sistema Alert System sui cellulari dei cittadini.

r.c.

Nella foto: il campo allestito per la «finta» emergenza

Weekend… con il terremoto a Castel San Pietro. Campo di accoglienza, sfollati e volontari durante l'esercitazione. IL VIDEO
Sport 10 Giugno 2018

Basket femminile, la Magika Castel San Pietro torna in serie B

La pallacanestro sul Sillaro è di nuovo… Magika. Dopo gli anni d’oro di Seletti, Ballardini, Santucci e Franceschelli, al palaFerrari si può tornare finalmente a respirare di nuovo l’atmosfera del basket che conta, anche se ovviamente si parla solo di una promozione in serie B. Ripartita nel mondo Senior per lanciare e formare le proprie giovani, la Magika è riuscita a centrare l’obiettivo, trovando però anche un risultato sportivo difficile da pronosticare. Dopo il ko in gara-2 Venturi e compagne si sono trovate a giocarsi tutto in 40 minuti, davanti al proprio pubblico (tra cui spiccavano le presenze delle grandi ex Federica Franceschelli, Mariella Santucci e Kateryna Pazzaglia), riuscendo però ad imporsi 46-34 contro Forlì. «E’ stato un successo grandioso e inaspettato – ammette il coach delle maghette, Alberto Cilfone, già collaboratore di Paolo Seletti nell’ultimo anno di A2 -. Siamo ripartiti con la squadra Senior per dare un segnale alle ragazze del nostro settore giovanile, perché potessero completare il proprio percorso in prima squadra. Poi, strada facendo, si è concretizzato un sogno. Le Under sono cresciute tantissimo sotto la guida delle più esperte, che prima di essere ottime giocatrici, sono state persone eccezionali».

Ripartire con una prima squadra dopo due anni e centrare subito la promozione: cosa significa per la Magika e per Castel San Pietro?

«Significa che il lavoro fatto sulle giovani anche nelle due annate di assenza della prima squadra è stato ottimo. A dire il vero, però, a Castel San Pietro si sentiva la necessità di una prima squadra da tifare e a cui affezionarsi. Il pubblico ha reagito alla grande e, anche se si trattava solo di serie C, in gara-3 c’era il palazzetto pieno, con oltre 250 persone».

Questa società è in grado di tornare ai livelli di qualche anno fa, oppure pensate che la B possa essere la vostra dimensione?

«Abbiamo i piedi per terra. La storia dimostra che quando si fa il passo più lungo della gamba, si tende a cadere e farsi molto male. Vogliamo essere competitivi anche in B, chiaramente, ma non faremo voli pindarici. Cercheremo 2 o 3 senior che facciano da chiocce per le più giovani, ma l’obiettivo sarà la salvezza».

an.cas.

L”articolo completo su «sabato sera» del 7 giugno.

Nella foto: le ragazze della Magika festeggiano la promozione in serie B assieme al loro allenatore Alberto Cilfone, sul parquet con una gamba ingessata 

Basket femminile, la Magika Castel San Pietro torna in serie B
Economia 9 Giugno 2018

Le aziende Bio-on e GimaTt fondano una società per il mercato del tabacco

Bio-on e GimaTt danno vita ad una nuova società che si occuperà dello sviluppo di materiali innovativi per il mondo del tabacco.

Bio-on, attiva nel settore delle bioplastiche e quotata all’Aim, il mercato di Borsa Italiana dedicato alle piccole e medie imprese italiane di alta qualità, è la società bolognese che sta realizzando nello stabilimento ex Granarolo di Gaiana un proprio stabilimento per produrre plastiche da fonti vegetali rinnovabili. GimaTt, invece, è la società che il gruppo Ima ha quotato ad ottobre 2017 nel segmento Star di Borsa Italiana. La nuova società creata da Bio-on si chiama Amt Labs (Advanced materials tobacco labs) ed è partecipata al 20% da GimaTt, per un investimento di 2,2 milioni di euro. «Sono estremamente soddisfatto di condividere assieme a GimaTt questa importante sfida – commenta Marco Astorri, amministratore delegato di Bio-on Spa -. Poter studiare e sviluppare nuovi materiali per il mondo del packaging e del tabacco attraverso la tecnologia messa a punto da Bio-on ci consente di immaginare un futuro pieno di novità interessanti».

GimaTt è leader nella progettazione e nell’assemblaggio di macchine automatiche su base elettronica per il packaging dei prodotti derivati dal tabacco e in particolare di quelli di nuova generazione a rischio ridotto. «Il mercato del tabacco sta rapidamente trasformandosi ed il settore delle sigarette a rischio ridotto – spiega Mauro Comes Franchini, capo consulente scientifico di Bio-on – è protagonista di una forte innovazione che porterà nei prossimi anni lo sviluppo di una svariata serie di materiali innovativi e mai utilizzati fino ad ora».

r.e.

Nella foto: il cantiere di Bio-on a Gaiana di Castel San Pietro

Le aziende Bio-on e GimaTt fondano una società per il mercato del tabacco
Economia 9 Giugno 2018

Packaging, l'azienda Robopac ha acquisito il controllo della Sotemapack di Anzola

Robopac, l’azienda sammarinese del gruppo romagnolo Aetna trasferitasi nel 2017 nello stabilimento ex Malaguti di Castel San Pietro, ha acquisito dalla famiglia De Martis il controllo di Sotemapack, azienda di Anzola dell’Emilia. Una partnership che rafforza ulteriormente la posizione del gruppo guidato dalla famiglia Aureli quale player della packaging valley bolognese a livello mondiale.

Quello dell’accordo societario tra due note famiglie imprenditoriali, peraltro, è un cliché che si ripete. Giusto un anno fa la holding Aetna aveva siglato un accordo con la famiglia Gatteschi per entrare nel capitale sociale della Ocme, azienda parmense fondata a metà del secolo scorso, attiva nella produzione di macchine per il packaging primario e secondario e soluzioni per il fine linea e la logistica. Creando così una realtà industriale, appunto Robopac più Ocme, che oggi sviluppa un fatturato complessivo superiore ai 300 milioni di euro, con 1.400 dipendenti (di cui il 75% in Italia e il 25% nel resto del mondo).

Numeri che ne fanno uno dei primi cinque costruttori italiani di macchine per il packaging. «Anche con Sotemapack – commentano Enrico e Valentina Aureli, amministratori delegati di Robopac – due famiglie si sono ritrovate e riconosciute prima di tutto a livello valoriale, in quanto senza valori condivisi non si può fare una joint-venture insieme: abbiamo acquisito il controllo delle quote di maggioranza dell’azienda, ma contiamo molto nel nostro partner, che rimarrà con noi e che darà un contributo fondamentale in termini d’innovazione tecnologica e commerciale».

Sotemapack entra quindi a far parte del mondo Robopac, così come era accaduto un anno prima a Ocme. Senza dimenticare l’accordo di collaborazione siglato ad inizio 2018 con Sacmi Packaging, con le automazioni di fine linea e movimentazione del prodotto finito passate sotto il controllo di Robopac, rafforzandone la leadership nel settore delle soluzioni di fine linea, da considerarsi non soltanto come ultima fase del processo produttivo ma anche come prima fase della logistica. Sotemapack opera all’interno di una moderna sede produttiva ad Anzola dell’Emilia, sviluppando un fatturato che si aggira sui 10 milioni di euro.

r.e.

L”articolo completo su «sabato sera» del 7 giugno.

Nella foto (Isolapress): la sede della Robopac a Castel San Pietro

Packaging, l'azienda Robopac ha acquisito il controllo della Sotemapack di Anzola
Cultura e Spettacoli 9 Giugno 2018

Arte di strada, street food e musica, un Giugno Castellano per tutti i gusti

Ormai da ventotto anni il centro storico di Castel San Pietro si anima sotto l’insegna del Giugno Castellano, un insieme di eventi per tutti i gusti, dalla musica agli spettacoli, dall’enogastronomia al termalismo.

Il clou dell’edizione 2018 del Giugno Castellano si concentra in questo e nel prossimo weekend del mese (15 e 16 giugno). Protagonisti saranno la musica e l’arte di strada, con esibizioni e spettacoli in tutti gli angoli delle vie e delle piazze castellane, ma anche la seconda edizione dello street food festival «Peccati di gola fuori dal Comune» organizzato da Anusca, quest’anno con food truck non solo italiani ma da tutto il mondo, e l’immancabile Naturalmiele, con degustazioni ed incontri sull’enogastronomia e le eccellenze della terra, in special modo l’oro giallo delle api.

All’interno del ricco programma di giugno ricadono anche l’Ekofest, l’iniziativa in favore dell’ambiente, dello sport e della salute quest’anno all’ottava edizione e in programma il 17 giugno nell’area del laghetto Scardovi, la Festa della birra di Osteria Grande al campo sportivo della frazione dal 21 giugno al 2 luglio all’insegna della birra ma anche di musica, spettacoli e raduni a tema, e la Notte Celeste delle terme dell’Emilia Romagna, il 23 giugno.

Il programma di oggi (sabato 9 giugno). Entrando nel dettaglio del programma di oggi, sabato 9, il pomeriggio è caratterizzato dallo sport, con il torneo di calcio giovanile e la festa dell’associazione Libertas Castel San Pietro. Dalle 20 iniziano gli spettacoli in centro, fra cui i clown di strada (in piazza Galilei alle ore 20 e 22.15), il jazz (in via San Francesco dalle 20), le danze acrobatiche e la giocoleria (in piazza Vittorio Veneto alle 20.30 e 22), il Visual Comedy Show (piazza XX Settembre alle 21.15) e ancora tanta musica. L’area dell’ex autostazione, zona piazza Martiri partigiani, si trasforma in un’area giochi per bambini, con gonfiabili e altre attrazioni; tra il Cassero e via Cavour si troveranno invece i trentadue food truck dello street food festival venuti da tutta la regione, da altre zone d’Italia e anche dall’estero.

Le iniziative andranno poi avanti fino a fine mese. Tutto il programma sul sito del Comune www.cspietro.it e della Proloco.

Ulteriori dettagli sono sul “sabato sera” del 7 giugno.

mi.mo

Nella foto: una passata edizione del Giugno Castellano

Arte di strada, street food e musica, un Giugno Castellano per tutti i gusti
Cronaca 7 Giugno 2018

Sisma per finta, domani al via l'esercitazione della protezione civile a Castel San Pietro

Per una volta il terremoto non arriva all’improvviso. Si tratta infatti della grande esercitazione di protezione civile organizzata dal secondo raggruppamento di protezione civile dell’Associazione nazionale alpini, dalla Protezione civile dell’associazione nazionale alpini (Ana) dell’Emilia Romagna e dall’Unità di protezione civile Ana della sezione bolognese romagnola.

Un esercito di volontari. Complessivamente, circa 800 volontari della protezione civile «invaderanno» Castel San Pietro da domani (venerdì) a domenica 10 giugno, proprio come avviene in situazioni di emergenza dovute a calamità naturali. Anche se il terremoto sarà solo simulato, saranno reali e molteplici le attività messe in campo durante l’esercitazione, a partire dalla predisposizione del campo base con tende, tensostrutture e moduli container.

Pericolo! L’allarme verrà dato domani alle 6.30 ipotizzando una scossa sismica di magnitudo 4 della scala Richter, a seguito della quale sarà attivato il Centro operativo comunale (Coc). Per gestire le operazioni come nell’eventualità di un sisma reale, sarà istituito nel campo base un ufficio che dovrà avere accesso alla rete dei dati comunali, in cui saranno presenti il sindaco Fausto Tinti, il dirigente dell’ufficio tecnico, il comandante della polizia municipale e gli altri addetti alla protezione civile del Comune. Dal Coc il sindaco manderà un messaggio per comunicare l’avvio dell’esercitazione ai cellulari dei cittadini tramite l’Alert System. A seguito del finto sisma scatteranno poi le varie emergenze simulate, con le esercitazioni pratiche dei volontari previste per il sabato: idrogeologica, frane, incendio boschivo, evacuazione abitazioni, ricerca dispersi.

Sfollati. Quattro famiglie hanno dato la disponibilità ad essere evacuate dalle loro abitazioni nel corso della giornata e a dormire (tre nella notte tra venerdì e sabato e una nella notte tra sabato e domenica) nelle tende del campo allestito per l’accoglienza della popolazione, vicino al campo base e che sarà per lo più picchettato, con solo alcune tende montate. Completo sarà invece il campo base, allestito fra le vie Torricelli ed Avogadro, nell’area di rimessaggio autobus, come previsto dal piano di protezione civile comunale. Nel campo base troveranno spazio tutti i moduli previsti, dalla cucina ai servizi igienici, dal modulo sanitario a quello psicologico, dalla centrale elettrica a quella per lo smistamento dei liquami.

Visite al campo. I cittadini potranno visitare il campo base di via Torricelli sabato 9 nella tarda mattinata (è prevista anche la visita di alcune scolaresche) e domenica 10 mattina, previa registrazione all’ingresso. A partire da domani e per due notti, i volontari dormiranno nelle palestre e nei locali messi a disposizione dal Comune, dal centro sociale Bertella, dalla parrocchia di Osteria Grande e presso la chiesa di Santa Clelia.

Materiale informativo in caso di pericolo. «E’ stato anche realizzato un opuscolo con i suggerimenti sulle azioni da compiere e i comportamenti da adottare nelle condizioni di pericolo che, naturalmente, auspichiamo non si verifichino mai» conclude il sindaco Tinti.

Maggiori dettagli sulle esercitazioni e sul coinvolgimento dei comuni limitrofi a quello castellano sono su “sabato sera” del 7 giugno.

mi.mo

Nella foto: il campo in fase di allestimento

Sisma per finta, domani al via l'esercitazione della protezione civile a Castel San Pietro
Cronaca 4 Giugno 2018

Sicurezza, a Castello si ridisegna la rete di allerta anti-ladro tra vicini

I gruppi di allerta anti-ladro tra vicini di casa, quelli che si scambiano messaggini se vedono qualcosa o qualcuno di strano, si sono diffusi a macchia d’olio nel nostro territorio. Castel San Pietro non ha fatto eccezione e, dopo la primogenitura di Poggio Grande nel 2009 con una semplice catena telefonica, nel 2016 si è susseguita la nascita di altre reti sia nelle frazioni che nel capoluogo sotto l’egida delle consulte territoriali e dell’Amministrazione comunale. Tutti utilizzano Whatsapp, l’applicazione per smartphone che consente di scambiarsi messaggi gratuitamente a patto di avere una connessione internet (soltanto a Poggio inizialmente si usavano pacchetti di sms tradizionali, ndr).

Se nelle frazioni stanno funzionando abbastanza bene, lo stesso pare non si possa dire del gruppo «Castello all’erta!!!» nato nel capoluogo. «Il tentativo dei gruppi di vicinato partito nel 2016 non è riuscito in maniera efficace nel capoluogo di Castel San Pietro. Non credo sia un problema di mancanza di attenzione da parte dei cittadini, quanto piuttosto ci sia un tema di rivedere la loro organizzazione, a partire dal capoluogo».

Il sindaco Fausto Tinti ha esordito così nel corso dell’incontro sul tema convocato al Cassero nella serata di mercoledì 23 maggio, al quale hanno partecipato una una quarantina di persone.Oltre a lui sul palco c’erano Leonardo Marocchi della polizia municipale di Castello, il capitano della Compagnia dei carabinieri di Imola (sotto cui ricade anche la stazione di via Tanari, ndr) Claudio Gallù e Alessandro Collina, residente a Castel San Pietro e tra i referenti dei ben sedici gruppi di allerta nati a Medicina tre anni fa (dove aveva delle attività commerciali), che oggi riuniscono oltre 1.100 iscritti.

«Il gruppo di Castello ha soltanto 73 iscritti e le segnalazioni non girano – esordisce Collina -. C’è gente che per lo più legge ciò che viene scrittodagli altri territorio oppure scrive ringraziamenti e notizie riportate da internet che possono essere anche bufale. Così facendo la gente si stanca ed esce dal gruppo, che perde di efficacia».Come fare allora per risollevare il sistema che, effettivamente, altrove (da Medicina a Ozzano, passando per Castel Guelfo e alcune zone di Imola) sembra funzionare molto bene? L’idea è quella di suddividere il capoluogo in nove zone, per rimpicciolire il territorio in aree più piccole e omogenee, in modo che possano girare segnalazioni più circostanziate. Le zone individuate, che prendono il nome da vie, quartieri o complessi residenziali, sono centro, Pacinotti-Colombarina, Albertazzi-Dante, Bertella, Collina, golf, Torricelli zona industriale, Borghetto (dove era già nato spontaneamente un gruppo che oggi conta una quarantina di iscritti) e, infine, Edison-Fleming.

«Vi faremo convogliare i cittadini già iscritti nei gruppi esistenti, in modo da metterli in rete – continua Collina -. Spetterà poi ai referenti di ciascun gruppo decidere se divulgare anche agli altri le segnalazioni. Naturalmente, chi ha genitori anziani che abitano in una certa zona, potrà chiedere di iscriversi al loro posto. Se ci sarà richiesta, inoltre, creeremo anche un gruppo ad hoc per i commercianti». Per iscriversi basta mandare un messaggio (sms oppure tramite Whatsapp) al numero 392/3486900 indicando nome, cognome e strada di residenza oppure una email a gruppivicinato@gmail.com, in questo caso indicando anche un recapito telefonico. Inoltre, è stato creato anche il gruppo su Facebook «Castel San Pietro Terme sicura gruppi di vicinato» che ha già 163 iscritti. Nel corso della serata, infine, sono state raccolte 14 iscrizioni.

«Sia le telecamere di videosorveglianza che i gruppi di vicinato lavorano sulla prevenzione – ha ricordato Leonardo Marocchi della polizia municipale -. E’ importante essere vigili su situazioni che potrebbero costituire un pericolo. A Castello, inoltre, è presente l’associazione nazionale carabinieri e Città sicura, per la quale siamo sempre alla ricerca di nuovi volontari». Il capitano Claudio Gallù, dal canto suo, ha ricordato semplici ma fondamentali regole per consentire ai gruppi di allerta di funzionare bene. «Alle forze dell’ordine servono occhi, orecchie e voci che ci parlino – dice -. L’importante è non prendere iniziative e chiamare subito il 112. Queste reti sono fondamentali per far capire che una realtà è viva». (gi.gi.) 

Nella foto le nove nuove zone del capoluogo. La mappa completa e altri particolari sul “sabato sera” del 31 maggio.  

Sicurezza, a Castello si ridisegna la rete di allerta anti-ladro tra vicini
Sport 2 Giugno 2018

Basket, coach Salieri cambia panchina e fa i complimenti ai Flying Ozzano per la promozione

L’ultimo viaggio è quello delle riflessioni, dei pensieri. Quei 214 chilometri tra Crema e il Cassero dopo avere consegnato le chiavi di casa, alla fine di una stagione importante, chiusa al quarto posto in stagione regolare e terminata definitivamente al secondo turno di play-off, contro Omegna, dopo avere eliminato Piombino. E che sia stata una annata da ricordare lo testimoniano gli interessi ricevuti (alle final-four di Montecatini sarà premiato come secondo miglior allenatore di tutta la serie B), mica solo le chiacchiere da bar. Ecco allora che Stefano Salieri ha scelto Orzinuovi, appena retrocessa dalla serie A2, preferendola a Lecco, Pavia e anche all’Assigeco Piacenza, terzultima nel girone dell’Andrea Costa. «Oltre che di me però vorrei anche parlare dei Flying Balls, che sono stati promossi in serie B. Ho fatto i complimenti al coach Federico Grandi e a Gabriele Torreggiani, ma bisogna estenderli a tutta la dirigenza, che ha raccolto il frutto di un lavoro portato avanti negli anni. Senza perdersi d’animo quando i risultati non sono arrivati, ogni stagione hanno migliorato la squadra nei punti deboli, indebolendo le dirette concorrenti come la Virtus Spes Vis».

Una politica stile Juventus…

«Corcelli, facendo le dovute proporzioni, è stato l’Higuain della situazione, in fin dei conti Nunzio era il cannoniere della stagione precedente. A Ozzano si è ricreato un grande entusiasmo ed è una cosa molto positiva».

Cosa li aspetta in serie B?

«Dovranno mantenere il più possibile la struttura vincente. Hanno giocatori come Dordei, Agusto e Corcelli che sono eccellenti anche al piano di sopra».

Una delle forze del coach è che è cresciuto di pari passo insieme al gruppo.

«E’ una persona che ha dato equilibrio e una identità alla squadra. E’ stato il mio vice tanti anni e ci sentiamo spesso. Penso sia maturato molto, ha dimostrato di essere un allenatore importante per la categoria e di saper gestire bene la situazione».

La promozione si è decisa negli scontri diretti con Fiorenzuola e Imola.

«Secondo me strutturalmente la Virtus Spes Vis era la squadra peggiore delle tre, anzi, vedevo addirittura la Salus sul podio finale. Fiorenzuola l’avevo affrontata in precampionato e dissi subito a Fede che sarebbero stati loro i veri rivali. Così come Lottici mi rivelò che considerava Ozzano e Salus le avversarie più competitive».

Cosa c’era a Imola che non andava per provare a vincere il campionato?

«Penso fosse troppo dipendente da Casadei. Lui ha fatto bene, ha tenuto in piedi la squadra, ma la struttura generale era più improvvisata delle altre, che erano state costruite nel tempo e con idee molto chiare».

Parliamo della tua nuova avventura a Orzinuovi.

«Lunedì ho avuto il primo briefing col presidente Zanotti e col direttore sportivo Muzio. La loro idea è di iniziare a preparare una squadra molto giovane, per poi ritornare competitivi nel giro di un paio d’anni, quando avranno il nuovo palasport. Il primo obiettivo della società è riconquistare un pubblico che hanno perso per strada a causa di una stagione assai negativa e dove erano costretti a giocare le partite casalinghe a Brescia, a 40 km di distanza».

p.z.

L”articolo completo su «sabato sera» del 31 maggio.

Nella foto: da sinistra Federico Grandi in trionfo e Stefano Salieri

Basket, coach Salieri cambia panchina e fa i complimenti ai Flying Ozzano per la promozione
Cronaca 30 Maggio 2018

Nuova raccolta dei rifiuti, i cassonetti non si aprono… la colpa è della tessera col buco

Tutte le novità necessitano di rodaggio e pure di un po’ di attenzione per metterle in pratica. A Castel San Pietro, ad esempio, qualcuno aveva bucato la Carta Smeraldo per infilarci un cordoncino e queste non funzionavano. I nuovi cassonetti dei rifiuti non si aprivano dato che era stato danneggiato il chip interno che permette al meccanismo di scattare.

Da ieri, infatti, martedì 29 maggio, in tutto il territorio castellano è necessario utilizzare la tessera nominale, distribuita in questi mesi da Hera, che gestisce la raccolta per il Comune, per aprire i contenitori stradali per la raccolta differenziata dei rifiuti. Ma, come fanno presente dal Comune con una nota, le tessere “non devono essere assolutamente forate, piegate o altro”. Chi aveva bucato la sua tessera si è dovuto recare a sostituirla.

Tra l’altro, domani è prevista l’ultima giornata apertura straordinaria di giovedì (dalle ore 15 alle 19) dello sportello al primo piano del municipio in piazza XX Settembre per ritirare le tessere nominali. Nel mese di giugno lo sportello sarà aperto in municipio a Castello solo il mercoledì (ore 9-13 e ore 15-19), mente al centro civico di Osteria Grande il martedì (ore 15-20).La tessera Carta Smeraldo può essere utilizzata in tutti i cassonetti installati nell’intero territorio comunale. (r.c.)

Nuova raccolta dei rifiuti, i cassonetti non si aprono… la colpa è della tessera col buco
Cronaca 29 Maggio 2018

Nuove fogne e impianto di trattamento potenziato per la frazione di Molino Nuovo

Da lunedì 4 giugno cominceranno i lavori per l’ammodernamento e potenziamento del sistema di trattamento delle acque reflue di Molino Nuovo. Un intervento atteso da anni della frazione castellana, in particolare dopo le nuove lottizzazioni che hanno portato ad un conseguente incremento del numero di residenti. «Già nello scorso mandato amministrativo era emersa la necessità di intervenire sull’impianto fognario di Molino Nuovo in quanto venne ritenuto non più in linea con le politiche ambientali e di salute pubblica e con le norme vigenti» conferma il presidente del Consiglio Comunale di Castel San Pietro Stefano Trazzi che ha seguito l’intervento sin dall’inizio.

In sostanza sarà realizzata una nuova vasca Imhoff con una capienza maggiore dell’attuale, in grado di trattare volumi d’acqua più grandi. La vasca sarà dotata anche di un pozzetto in uscita per il campionamento delle acque trattate. Anche la rete fognaria che convoglia i reflui alla fossa Imhoff sarà ristrutturata, con la posa di 220 metri di nuova condotta e un piccolo impianto di sollevamento. Al termine dei lavori le due vasche di trattamento esistenti saranno dismesse, bonificate e rimosse, ripristinando l’area ora occupata. Tutti i reflui fognari provenienti dalle abitazioni saranno convogliati nella nuova fossa.

A completamento dei lavori è prevista anche la sistemazione delle sponde del torrente Sillaro nel punto in cui si trova l’uscita della condotta delle acque depurate.

«La progettazione dell’opera è stata rivista in base alle nuove normative regionali all’inizio del 2016 – dettaglia Trazzi -. A quel punto ci si rivolse allora a Conami, per verificare la possibilità di inserire l’intervento nel piano di investimenti del Consorzio stesso, coinvolgendo contestualmente Hera e l’agenzia territoriale Ato, divenuta in seguito Atersir, che si trovarono d’accordo sulla necessità dell’intervento, vista anche la disponibilità della totale copertura finanziaria, poi esplicitata nella programmazione 2015-2019 degli interventi territoriali».

Tutti i lavori saranno svolti da Hera e la durata prevista è in 120  giorni, il costo complessivo dell’intervento sarà di circa 300.000 euro.

Nuove fogne e impianto di trattamento potenziato per la frazione di Molino Nuovo

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