Castel San Pietro Terme

Cronaca 12 Marzo 2018

Sicurezza, dieci nuove telecamere a Castello. Il sito web dove controllare i veicoli rubati

Come riconoscere un eventuale veicolo rubato, se lo si incontra per strada? In questi tempi in cui nascono di fatto come funghi i gruppi di cittadini connessi fra loro tramite messaggini e WhatsApp per la sicurezza del proprio territorio, è bene sapere che un privato cittadino può verificare sul sito www.crimnet.dcpc.interno.gov.it se un veicolo risulta rubato semplicemente inserendo numero di targa o telaio. Le informazioni contenute nel sito, totalmente gratuite, hanno comunque una discrepanza di un paio di giorni con le informazioni ufficiali del Centro elaborazione dati (Ced) del Ministero, utilizzato da polizia e carabinieri per le indagini.

Nel frattempo sempre più Comuni si stanno dotando di telecamere di sorveglianza, poste in punti strategici del territorio per viabilità e sicurezza. A Castel San Pietro, ad esempio, sono in via di installazione dieci nuve telecamere leggi-targa, apparecchiature in grado sia di individuare veicoli rubati che circolano su strada, sia di “pizzicare” in tempo reale chi viaggia senza assicurazione o con la revisione scaduta, un vero pericolo che è in costante aumento (in quest’ultimo caso deve però essere presente a poca distanza una pattuglia della polizia municipale per fermare il conducente ed effettuare la verifica in tempo reale).

L”elenco completo delle nuove telecamere è su “sabato sera” dell”8 marzo.

gi.gi.

Nella foto: telecamere leggi-targa nel parcheggio nord della stazione ferroviaria castellana

Sicurezza, dieci nuove telecamere a Castello. Il sito web dove controllare i veicoli rubati
Cronaca 9 Marzo 2018

Titolare di una ditta di imballaggi si ferisce con la sega circolare

Grave infortunio sul lavoro questa mattina ad Osteria Grande. Il titolare di una ditta che tratta imballaggi, C.R., 50 anni, si è ferito gravemente mentre lavorava con una sega circolare. Era impegnato a tagliare del legno per un bancale quando è finito sotto la lama.  

L”uomo è stato soccorso e trasportato all”ospedale Maggiore di Bologna con elicottero del 118. Fortunatamente le sue condizioni non destano preoccupazioni, e non è in pericolo di vita. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri e i tecnici della prevenzione del Servizio prevenzione e sicurezza ambienti di lavoro dell”Ausl di Imola. Questi ultimi hanno effettuato il sopralluogo ed i rilievi di routine, poi si è ritenuto di non dove procedere ad alcun sequestro”. 

La ditta si occupa principalmente della vendita di imballaggi usati in legno, plastica e metallo.

Titolare di una ditta di imballaggi si ferisce con la sega circolare
Cronaca 8 Marzo 2018

Castello mette a disposizione 50 mila euro di contributi per chi sostituisce la vecchia caldaia

Contributi economici per chi sostituisce la vecchia caldaia. Li mette a disposizione il bando del Comune di Castel San Pietro che mette a disposizione complessivamente 50 mila euro per quei cittadini che sostituiranno le vecchie caldaie a bassa efficienza energetica nelle abitazioni civili del territorio comunale.

I contributi possono essere richiesti per sostituire generatori di calore autonomi in uso da almeno 15 anni. Il generatore esistente potrà essere sostituito con un generatore a condensazione, oppure con un sistema ibrido a pompa di calore. Solo al di fuori del perimetro del territorio urbano, potranno essere sostituiti anche generatori alimentati a gpl o a gasolio o a biomassa, con caldaie a biomassa legnosa. In tutti i casi i nuovi impianti dovranno avere potenza minore o uguale a 35 chilowatt (kW). L’incentivo è pari a 20 euro per ogni chilowatt di potenza installata del nuovo generatore. Inoltre, sono ammessi ai contributi anche interventi nei quali alla sostituzione del generatore si aggiunge l’installazione di valvole termostatiche (o dispositivi analoghi) sui corpi scaldanti. In questo caso, l’incentivo sale a 25 euro per ogni chilowatt di potenza del nuovo generatore più ulteriori 15 euro per ogni valvola termostatica installata.

Per presentare domanda c’è tempo fino alle ore 12.30 di lunedì 16 aprile. La graduatoria terrà conto della tipologia del soggetto richiedente (sono favoriti gli affittuari), del tipo di intervento in base all’efficienza energetica e dell’attestazione Isee. Il bando e i moduli da compilare sono sul sito del Comune di Castel San Pietro. Per informazioni ci si può rivolgere allo sportello dedicato presso l’ufficio tecnico, settore Ambiente e territorio, in piazza XX Settembre 3 (terzo piano), aperto il lunedì e il mercoledì dalle 9 alle 12 (telefono 051/6954106).

«Si tratta di una novità in ambito territoriale – commenta il presidente del Consiglio comunale, Stefano Trazzi, che ha anche la delega ai Progetti di risparmio energetico ed energie rinnovabili -. Oltre al vantaggio del risparmio energetico ed economico, il rinnovamento degli impianti termici civili contribuirà al miglioramento della qualità dell’aria e avrà un’importante ricaduta sull’indotto economico». Mediamente, fanno sapere dal Comune, «in ambito residenziale, il risparmio energetico conseguente alla sostituzione di un generatore di calore tradizionale con uno a condensazione è pari a circa il 10%, nei casi più virtuosi sino a circa il 20%».

gi.gi.

Castello mette a disposizione 50 mila euro di contributi per chi sostituisce la vecchia caldaia
Cronaca 7 Marzo 2018

Calamità, un sisma per finta in programma a Castel San Pietro

La città del Sillaro i prossimi 8, 9 e 10 giugno sarà invasa da un «esercito» di circa 800 volontari della Protezione civile, proprio come avviene in situazioni di emergenza dovute a calamità naturali. Niente paura, però: non si tratta di una catastrofe annunciata, bensì dell’esercitazione “Sisma, assistenza alla popolazione e salvaguardia della memoria” organizzata dal secondo raggruppamento dell’Associazione nazionale alpini (Lombardia ed Emilia Romagna), nell’ambito dell’addestramento annuale dei volontari, con il coordinamento locale dell’unità di Protezione civile sella sezione bolognese-romagnola.

Allarme terremoto! Per il 2018 la location scelta è proprio Castel San Pietro. L’emergenza che verrà simulata sarà un terremoto sufficientemente forte, quale «scenario a più alto rischio per il territorio scelto per l’esercitazione, essendo Castello in zona a rischio sismico 2», spiega Guglielmo Dotti, castellano, alpino e coordinatore dell’unità di Protezione civile della sezione bolognese-romagnola. «L’allarme verrà dato venerdì 8 giugno, alle ore 6.30, ipotizzando una scossa sismica di magnitudo 4 della scala Richter, a seguito della quale il sindaco provvederà ad attivare l’emergenza».

A seguito dell’allarme, i volontari cominceranno ad affluire a Castel San Pietro tra la mattina e il pomeriggio dello stesso giorno. I nuclei di Protezione civile della sezione bolognese-romagnola e quelli dell’Associazione nazionale alpini Emilia Romagna (Anarer) saranno invece impegnati già dal 6 giugno per l’allestimento del campo base, che sorgerà nell’area fra via Torricelli e via Avogadro (area di rimessaggio autobus) come previsto dal piano di protezione civile comunale, e del vicino campo di accoglienza e assistenza alla popolazione.

Il campo base e il campo per la popolazione. Il campo base sarà completo di tutti i moduli, dalla cucina ai servizi igienici, dal modulo sanitario a quello psicologico, dal modulo con centrale elettrica a quello per lo smistamento dei liquami. Il campo per la popolazione sarà invece solo accennato, con il montaggio di alcune tende di diversa tipologia e il picchettamento delle piazzole per altre tende, servizi igienici e percorsi del campo. «Lo scopo dell’esercitazione non è montare cento tende – spiega Dotti -, bensì testare la risposta dei volontari in un territorio collinare caratterizzato da vaste aree boschive, calanchi e corsi d’acqua. Le varie squadre, ordinarie e speciali, riceveranno istruzioni precise in busta chiusa il giorno stesso dell’esercitazione». Ad esempio la squadra cinofila dovrà occuparsi delle ricerche di un presunto minore disperso nella zona di monte Cerere. Le successive operazioni di smontaggio, invece, andranno avanti fino al 12 giugno.

AAA sfollati volontari cercansi. Nelle tende montate per la popolazione potranno dormire eventuali famiglie volontarie interessante a fare l’esperienza di evacuazione in caso di calamità. Le scuole ed i cittadini saranno comunque coinvolti a vario titolo durante l’esercitazione.

Gli alpini lasciano il segno. Oltre a fungere da test per i volontari, infatti, la simulazione ha lo scopo di far conoscere al territorio la realtà della Protezione civile, la sua organizzazione ed i mezzi di cui dispone. «Lasceremo un segno tangibile del nostro passaggio – assicura Dotti -. Innanzitutto all’esercitazione seguirà un report pratico con le eventuali criticità emerse, a tutto vantaggio del piano di protezione civile comunale. Poi stiamo pensando alla realizzazione di una pubblicazione snella, contenente consigli ed informazioni utili in caso di emergenza, da distribuire alla popolazione. Infine prevediamo alcuni interventi di miglioria del territorio, come la manutenzione della passerella sul Sillaro, la pulizia del terrazzo naturale sulla Valpadana, con posa di una staccionata a protezione, e il recupero ambientale dell’area con valenza culturale della fornace romana (tra la via Emilia e via Conventino, Ndr). Sarà un grande evento ed una grande opportunità per Castello».

mi.mo

Nella foto: esercitazione di protezione civile

Calamità, un sisma per finta in programma a Castel San Pietro
Economia 1 Marzo 2018

Economia, l'azienda Bio-on studierà come produrre bioplastiche dagli scarti delle barbabietole

Il progetto nato dalla collaborazione tra la società di ricerca Bio-on ed il gruppo agroindustriale Maccaferri compie un altro passo in avanti. E’ di qualche giorno fa la notizia che Seci, holding del gruppo appartenente alla famiglia Maccaferri, avvierà la produzione di bioplastiche nel proprio sito di San Quirico, in provincia di Parma.

A fornire il know how necessario sarà appunto Bio-on, la società bolognese che sta convertendo lo stabilimento ex Granarolo di Gaiana, in comune di Castel San Pietro, ove intende iniziare a produrre in proprio i Phas (poliidrossialcanoati), ovvero polimeri ottenuti da scarti o sottoprodotti di origine vegetale che per le loro caratteristiche termo-meccaniche sono in grado di sostituire numerosi polimeri tradizionali ottenuti dal petrolio, ma col vantaggio di essere biodegradabili. Riuscire a produrre bioplastiche in un proprio stabilimento rappresenta per Bio-on la consacrazione definitiva come player della chimica ecosostenibile, perché sino ad oggi la società bolognese si era limitata a fare ricerca ed a studiare le relative tecnologie produttive, concedendo a terzi licenze d’uso sui propri brevetti. «Siamo orgogliosi – commenta il presidente di Bio-on, Marco Astorri – di realizzare un importante progetto produttivo assieme al gruppo Maccaferri, uno dei gruppi industriali più importanti d’Europa, ampliando, tramite la concessione delle licenze, lo sviluppo del promettente business dei biopolimeri ad alta prestazione messi a punto dai nostri laboratori».

Quest’ultimo progetto sarà realizzato da Sebiplast, società del gruppo Maccaferri, nel sito produttivo di San Quirico, dove oggi sorge lo zuccherificio gestito dalla Sadam, società operativa del gruppo Seci. Ubicazione che permetterà di poter beneficiare di servizi comuni e creare sinergie con lo zuccherificio, dato che le bioplastiche sviluppate da Bio-on vengono ottenute da scarti vegetali. L’obiettivo è di avviare la produzione fra circa 24 mesi, con una potenzialità iniziale di 5.000 tonnellate annue, con possibilità di raddoppiarla e possibili future integrazioni con altre attività industriali legate alla chimica verde.

La collaborazione tra Bio-on e Sadam risale al 2015, anno in cui ha preso avvio un progetto più ampio per la sintesi sia di biocarburanti che di bioplastiche. «Siamo soddisfatti di continuare questo importante percorso – ha commentato dal canto suo Massimo Maccaferri, presidente di Sadam – grazie all’appoggio della Regione, che ha rilasciato una prima importante tranche di finanziamenti per la realizzazione delle prime fasi di progettazione. E’ un risultato molto positivo anche per la crescita del nostro gruppo nel nuovo settore della “chimica verde”, con un approccio ecocompatibile ed ecosostenibile».

L”articolo completo su sabato sera dell”1 marzo.

r.e.

Nella foto: barbabietole da zucchero

Economia, l'azienda Bio-on studierà come produrre bioplastiche dagli scarti delle barbabietole
Cronaca 28 Febbraio 2018

Raccolta rifiuti, a Castello quattro punti informativi per provare i nuovi servizi

Il tema della raccolta dei rifiuti non passa mai di moda e torna d”attualità in questi giorni a Castel San Pietro. Entro questa settimana, infatti, nella città termale, terminerà il lavoro degli informatori ambientali (leggi la news) che dal mese di gennaio operano porta a porta al fine di consegnare i materali necessari alla raccolta differenziata.

A questo proposito, Hera e il Comune, hanno organizzato quattro punti informativi che saranno a disposizione dalle ore 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00 nelle giornate di lunedì 5 e martedì 6 marzo (Sala Sassi, in via F.lli Cervi 3), oltre a venerdì 9 e sabato 10 marzo (Centro civico, in via Broccoli 41 a Osteria Grande).

Qual è lo scopo? Il personale formato risponderà a tutte le richieste dei cittadini e saranno a disposizione le nuove tipologie di contenitori per i rifiuti. Inoltre i cittadini potranno iniziare a prendere familiarità con la tessera per aprirli. Si potrà, inoltre, ritirare il kit di materiali necessari all’utilizzo dei nuovi servizi.

Successivamente, dal 13 marzo, materiali e le tessere si potranno ritirare esclusivamente agli sportelli aperti in Municipio (Piazza XX Settembre 3) tutti i mercoledì dalle 9 alle 12 e al Centro civico di Osteria Grande, in via Broccoli 40, aperto tutti i martedì dalle 15 alle 18.

r.c.

Nella foto: informatori ambientali al lavoro

Raccolta rifiuti, a Castello quattro punti informativi per provare i nuovi servizi
Cronaca 24 Febbraio 2018

Castel San Pietro, pubblicità “No vax'' non autorizzata: rimozione e multa

Nei giorni scorsi, in uno dei principali incroci di Castel San Pietro – quello tra viale Roma e via Emilia – la polizia municipale su segnalazione di un cittadino ha provveduto a far rimuovere un furgone vela con apposto un cartellone pubblicitario con contenuti che criticavano l”efficacia delle vaccinazioni. Gli agenti hanno fatto rimuovere e multato i titolari per pubblicità non autorizzata.

“Siamo estremamente preoccupati di quanto è avvenuto – commenta il sindaco Fausto Tinti -: fare disinformazione è da considerarsi un atto sconsiderato che alimenta solo paure nella nostra comunità. La salute dei cittadini, di tutti i cittadini, va tutelata”.

Anche i  consiglieri  regionali del Pd Paolo  Calvano,  Francesca  Marchetti  e  Nadia  Rossi  commentano  in  maniera  estremamente  negativa l’ennesima uscita pubblica dei comitati no vax e rivolgono un appello preoccupato affinchè venga “deguatamente contrastata la propalazione di dati totalmente falsi e infondati”.

La scritta della foto, tratta dalla pagina Facebook della consigliera Francesca Marchetti, è stata volutamente oscurata nelle parti contenenti le informazioni false.

Castel San Pietro, pubblicità “No vax'' non autorizzata: rimozione e multa
Cronaca 23 Febbraio 2018

I giovani del Consiglio Comunale dei Ragazzi di Castello inaugurano gli arredi e i giochi acquistati per la Pediatria di comunità

Un sabato di festa per i ragazzi del Consiglio Comunale dei Ragazzi di Castel San Pietro, che domani realizzano concretamente due dei progetti di solidarietà nei confronti della propria comunità proposti e portati avanti nel loro mandato.

Il primo riguarda l”acquisto di nuovi arredi e giochi per la Pediatria di Comunità della Casa della Salute castellana, reso possibile grazie ai fondi raccolti con le iscrizioni della Maratonina organizzata a settembre e con il banchetto di giochi, libri e altri oggetti usati allestito durante i mercatini natalizi, cui si sono aggiunti i fondi rimasti dalle attività organizzate dal Ccr precedente.

L”inaugurazione ufficiale di quanto acquistati dal Consiglio Comunale dei Ragazzi è prevista per domani alle ore 11. Dopo il taglio del nastro simbolico i ragazzi del Ccr si occuperanno della consegna da parte di sportine con la spesa solidale ad alcune famiglie di anziani soli che vivono negli appartamenti protetti nel centro polifunzionale Villa Scardovi di via Mazzini, secondo progetto solidale portato avanti dai giovani.

«Complimenti ai ragazzi e alle ragazze del Ccr per aver pensato e realizzato queste iniziative – è il plauso della vicesindaca Francesca Farolfi -. Nei loro progetti dedicano tanta attenzione, non scontata, alle persone in difficoltà. È importante perché la solidarietà arricchisce sia chi riceve, sia chi dona e in questo modo i nostri ragazzi diventano protagonisti attivi del welfare di comunità».

I giovani consiglieri del nono Consiglio Comunale dei Ragazzi, eletti lo scorso aprile, sono 35. Si tratta di ragazzi e ragazze eletti da tutte le classi quarte e quinte delle scuole primarie e prime e seconde medie del territorio comunale. I progetti e le iniziative proposti e da proporre entro la fine dell’anno scolastico 2017-2018 sono nati sotto la guida degli educatori di Solco Salute.

mi.mo

Nella foto: i ragazzi del Consiglio Comunale dei Ragazzi

I giovani del Consiglio Comunale dei Ragazzi di Castello inaugurano gli arredi e i giochi acquistati per la Pediatria di comunità
Cronaca 20 Febbraio 2018

Boom birre artigianali, il successo di Claterna dal beer firm al birrificio vero e proprio

L”anno scorso è stato l”anno del boom delle birre artigianali, prodotte in Italia per 50 milioni di litri, e dei microbirrifici artigianali, passati in 10 anni da 113 a 718.

Nel circondario imolese l”anno scorso sono nati due microbirrifici: Hopinion a Imola, Claterna a Castel San Pietro.

Claterna produce dal 2014 come beer firm (ovvero con ricetta originale ma prodotta in un birrificio non di proprietà) ma solo nel 2017 ha inaugurato il proprio stabilimento sul Sillaro. 

“Il settore brassicolo vive un vero fermento – dice Pierpaolo Mirri di Claterna -. L”anno scorso, poi, è andato particolarmente bene per via del caldo intenso, perchè la birra è un prodotto stagionale e viene consumata di più nella stagione calda. Ma fra birre industriali ed artigianali, sempre più persone scelgono le seconde, alla ricerca del gusto originale e di un prodotto genuino, che viene dalla terra. La nostra birra è garantita dal seme alla bottiglia!”.

Il successo di Claterna è tangibile: dopo tre anni di produzione dislocata presso un altro birrificio agricolo di Fabriano, lo scorso settembre anno l”azienda ha investito nel proprio stabilimento sul Sillaro, costruito e attrezzato ex novo. “Un investimento importante – spiega ancora – ma di valore. Economico e produttivo. Che per la prossima stagione ci permetterà di proporre nuove birre ma anche organizzare visite con degustazioni guidate direttamente in azienda“.

mi.mo

Nella foto: stand Claterna dalla pagina Facebook del birrificio stesso

Boom birre artigianali, il successo di Claterna dal beer firm al birrificio vero e proprio
Cronaca 15 Febbraio 2018

Cosa fare dopo il diploma? Domani un convegno al Cassero organizzato dagli studenti dello Scappi

Un convegno per orientarsi e orientare i compagni di scuola che non hanno ancora ben chiaro cosa fare dopo il diploma: meglio l’università, un corso professionalizzante, un’esperienza all’estero o il mondo del lavoro?

L’evento, quest’anno alla sua seconda edizione, si intitola Walking for my future e si terrà venerdì 16 febbraio al teatro Cassero (dalle ore 8.45). A organizzarlo in ogni dettaglio è stata la 5ªA dell’indirizzo Tecnico turistico, uno dei tre presenti all’Istituto Scappi assieme a quelli in Enogastronomia-Ospitalità alberghiera e Prodotti dolciari artigianali

Suddivisi in piccoli gruppi, gli studenti nell’arco di un mese hanno contattato i relatori, aggiornato il sito internet (scappiturevents.weebly.com), definito luogo e programma, curato la promozione. «Il nostro obiettivo – spiega la studentessa Ana Maria Popovici, che al convegno avrà il ruolo di moderatrice – è fornire una visuale più ampia e aiutare i ragazzi a fare una scelta consapevole post diploma, sia per il settore alberghiero, sia per quello turistico».

La mattinata sarà infatti divisa in due parti per dar modo alle classi di avere informazioni su ogni specifico ambito; alla prima sono attesi circa 270 studenti dell’indirizzo Alberghiero e Pasticceria, mentre alla seconda parteciperanno circa 100 colleghi dell’indirizzo Tecnico turistico. Il convegno è inoltre aperto al pubblico, fino a esaurimento posti.Dopo i saluti di apertura, con il sindaco Fausto Tinti e l’assessore Tomas Cenni, il dirigente scolastico Vincenzo Manganaro e il direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale Stefano Versari, si parlerà dei percorsi Ifts (Istruzione e formazione tecnica superiore), dell’Accademia del bar, del corso in Dietistica alimentare, dell’Accademia italiana chef, della Scuola internazionale di cucina italiana Alma, tutte realtà presenti a Bologna. Dopo la pausa di metà mattina, dalle ore 11.30, focus sulle opportunità per i diplomati al tecnico turistico: i corsi di laurea in Beni culturali, Economia del turismo, Lingue e mercati dell’Asia traduzione e interpretazione, l’Istituto tecnico superiore Turismo e benessere, la Scuola per interpreti e traduttori, i corsi all’estero organizzati dalla società Ef Education first.

lo.mi.

Nella foto: la 5^ AT dell”Istituto «Scappi»

Cosa fare dopo il diploma? Domani un convegno al Cassero organizzato dagli studenti dello Scappi

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