Dozza

Cronaca 19 Febbraio 2020

«Rina e le sue amiche» hanno donato un cistoscopio al reparto di Urologia dell’Ausl di Imola

Obiettivo raggiunto per «Rina e le sue amiche». Il gruppo dozzese, nella mattinata di ieri, ha infatti consegnato al reparto di Urologia dell’Ausl di Imola un cistoscopio. Lo strumento, del valore di 5.700 euro, è stato donato grazie ad una parte dei fondi raccolti nelle edizioni 2018 e 2019 della «Stradozza delle SuperDonne» e della «Camminata sotto le stelle». «Siamo davvero molto orgogliose di poter consegnare il cistoscopio alla nostra équipe di Urologia e invitiamo subito tutte le donne alla prossima Stradozza, già organizzata per domenica 8 marzo – ha detto Rina Sperindio, primo motore della manifestazione-. Lo scorso anno eravamo oltre 1300, quest’anno vogliamo superare questo record ed arrivare alle 1500 presenze per raggiungere presto il prossimo obiettivo, ovvero l’elettrobisturi per la ginecologia». Non va dimenticato che, nel corso delle varie edizioni, sono stati raccolti oltre 30mila euro, dedicati all’acquisto di attrezzature sanitarie utili al miglioramento della salute della comunità e in particolare delle donne.

Alla consegna del cistoscopio erano presenti, oltre ad alcuni rappresentanti del gruppo «Rina e le sue amiche», anche il sindaco di Dozza Luca Albertazzi, il Direttore generale dell’Ausl Andrea Rossi, il direttore del dipartimento chirurgico e dell’Urologia Emilio Emili ed il collega urologo Matteo Ghini. «Desideriamo ringraziare Rina e le sue amiche e tramite loro tutte le donne che hanno partecipato alle camminate, per questa importante donazione e per aver acconsentito alla nostra richiesta – ha detto il dottor Emili – I cistoscopi sono infatti strumenti fondamentali sia per la diagnosi che per la terapia di molte patologie urinarie». (da.be.)    

Nella foto: la consegna del cistoscopio

«Rina e le sue amiche» hanno donato un cistoscopio al reparto di Urologia dell’Ausl di Imola
Cronaca 19 Febbraio 2020

Simona Landi racconta il Pollaio sociale di Seacoop alla trasmissione «I soliti ignoti» di Amadeus su Rai 1

Il Pollaio sociale di Seacoop è stato protagonista della trasmissione «I soliti ignoti», nella puntata in onda su Rai 1 nella prima serata di ieri. Durante il gioco a quiz condotto da Amadeus, il concorrente ha dovuto indovinare la vera identità di Simona Landi, responsabile della comunicazione di Seacoop, presente al teatro delle Vittorie Rai in rappresentanza del Pollaio sociale, definita in trasmissione la persona che «fa adottare le galline».

Nella foto: Simona Landi

Simona Landi racconta il Pollaio sociale di Seacoop alla trasmissione «I soliti ignoti» di Amadeus su Rai 1
Cronaca 17 Febbraio 2020

Ex Martelli, per i 25 addetti è licenziamento collettivo

Licenziamento collettivo per i 25 addetti dell’ex Martelli lavorazioni tessili, la storica azienda che nel 2016, dopo il fallimento, era stata acquisita dal gruppo Elleti di San Bonifacio (Verona). A fine gennaio la proprietà ha comunicato la decisione di chiudere lo stabilimento di Toscanella.

Una decisione irrevocabile, come ci ha confermato il fondatore e amministratore del gruppo Elleti, Luigi Lovato:  «Negli ultimi quattro anni – spiega – il mercato è peggiorato notevolmente, per cui non ci sono più le condizioni, purtroppo, per mantenere certi tipi di attività in Italia. La concorrenza, soprattutto del pratese, ci ha messo in grossa difficoltà: ci sono aziende che fanno più o meno lo stesso lavoro, con prezzi molto più competitivi. Una decisione presa con dispiacere» (lo.mi.)

Ulteriori particolari nel numero del Sabato sera del 13 febbraio

Fotografia di Marco Isola/Isolapress

Ex Martelli, per i 25 addetti è licenziamento collettivo
Cronaca 5 Febbraio 2020

Proseguono i lavori alla Rocca di Dozza, in via di conclusione un intervento da 31 mila euro

Sono in via di conclusione alcuni lavori all”interno dnella Rocca di Dozza. L”Amministrazione comunale ha interamente finanziato per un importo di 31 mila euro, infatti, un intervento che prevede, tra le altre cose, l”installazione di una «linea vita», che in futuro consentirà di svolgere lavori di manutenzione, sul coperto o nelle parti altre in sicurezza, senza fare ricorso a piattaforme o cestelli. In sostanza, la linea vita è un sistema di ancoraggi in quota ai quali gli operatori possono agganciarsi in sicurezza con corde o imbracature: in questo modo sarà possibile affidare piccoli lavori direttamente a personale comunale, in economia e senza rischi.

I lavori prevedono la riqualificazione della parete est del cortile interno, che era degradata, con la sistemazione e la pulizia delle grondaie. Un tassello in più nel programma di interventi che il Comune di Dozza sta portando avanti sul patrimonio artistico-culturale, in particolare sulla Rocca, oggetto di varie opere di restauro rese possibili da contributi di privati, elargiti grazie alla formula dell”art bonus. «L’art bonus – spiega il sindaco Luca Albertazzi – consente a chi effettua donazioni finalizzate a interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici di ottenere agevolazioni fiscali. Cogliamo l’occasione per ringraziare tutti coloro che hanno aderito a questa forma di finanziamento, per noi molto importante. La Rocca costituisce il bene più simbolico e importante di proprietà dei cittadini di Dozza. Insieme, pubblico e privato, stiamo ottenendo grandi risultati sia in termini di conservazione che di promozione di questo importante patrimonio». (r.cr.)

Nella foto, l”inaugurazione nel dicembre scorso della “Loggia degli strappi” dopo la riqualificazione

Proseguono i lavori alla Rocca di Dozza, in via di conclusione un intervento da 31 mila euro
Cronaca 30 Gennaio 2020

La musica di Bach e Mozart al pollaio sociale di Toscanella per migliorare la produzione delle uova

Galline cullate dai brani di Johann Sebastian Bach e di Wolfgang Amadeus Mozart, per migliorare la produzione delle uova. Succederà presto anche alle circa settanta ospiti del pollaio sociale di Toscanella di Dozza, gestito dalla cooperativa sociale imolese Seacoop. «Molte sperimentazioni scientifiche hanno oramai attestato un miglioramento dei comportamenti e delle produzioni di alcuni animali (mucche e galline) e piante (bananeti e vigneti) in un ambiente in cui risuona la musica classica, in termini sia quantitativi che qualitativi» spiega Simona Landi, responsabile della comunicazione della cooperativa.

Già dieci anni fa, nel proprio blog, il fondatore (attualmente presidente onorario) del Wwf Fulco Pratesi pubblicava un intervento dal titolo più che mai eloquente: «Mozart fa bene non solo alle mucche». Sembra, infatti, che il compositore austriaco e il suo collega tedesco siano i due autori maggiormente apprezzati dagli animali e dalle piante «per la loro capacità di indurre rilassamento e benessere – aggiunge la Landi–. Negli animali in particolare portano a una diminuzione dei comportamenti aggressivi e, sia negli animali che nelle piante, a un miglioramento della produzione». Nel caso specifico delle galline, inoltre, «questo si traduce non soltanto in un maggior numero di uova – continua la responsabile comunicazione di Seacoop –, ma anche in maggiori dimensioni delle stesse». (lu.ba.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 30 gennaio

La musica di Bach e Mozart al pollaio sociale di Toscanella per migliorare la produzione delle uova
Cultura e Spettacoli 15 Gennaio 2020

Restauro senza “sorprese' della «Loggia degli Strappi» nel cortile interno della Rocca di Dozza

Nell’antica Rocca di Dozza continua l’opera di restauro del cortile interno. Lo scorso luglio era stata inaugurata e presentata al pubblico la «Loggia dei Fogliami», così intitolata perché il restauro aveva portato alla luce un affresco raffigurante, appunto, una decorazione composta da foglie d’ulivo e quercia. Questa volta il restauro ha riguardato un altro lato del porticato del cortile interno, chiamato «Loggia degli Strappi» perché lì sono collocati due strappi ovvero due dipinti parietali, opera degli artisti Bruno Saetti e Domenico Purificato, realizzati negli anni Settanta durante le Biennali del Muro Dipinto di Dozza che aveva preso avvio pochi anni prima. Le due opere erano state «strappate» dalle loro sedi originarie un po’ per preservarle (il dipinto di Purificato, ad esempio, aveva una collocazione molto esposta agli agenti atmosferici e rischiava di rovinarsi) e un po’ per dare spazio a nuovi lavori e nuovi artisti.

I lavori alla seconda loggia, spiega Simonetta Mingazzini, presidente della Fondazione Dozza Città d’Arte, non hanno, purtroppo, riservato sorprese: «Mentre il restauro della prima loggia ci ha riconsegnato il motivo decorativo a foglie, prima invisibile, nella loggia centrale non abbiamo ritrovato alcun impianto decorativo». Lo scopo del restauro è quindi stato quello di dare omogeneità al cortile interno, come raccontano i restauratori Francesco Savoia e Marcello Pedocchi: «La parete della loggia centrale presentava una tinta giallastra e piccole lesioni non strutturali. Nella sezione più a sinistra, vicino al bagno, abbiamo riscontrato anche un attacco biologico dovuto a un’infiltrazione che abbiamo risolto. Abbiamo eliminato l’intonaco non più conservabile e quello non più compatibile. Non avendo rinvenuto apparati decorativi cinquecenteschi abbiamo steso calce bianca per dare omogeneità e una rilettura della loggia. Se c’erano affreschi, la loggia è già stata descialbata, ovvero sono già stati rimossi. Per tutta la durata dei lavori i due strappi di Bruno Saetti e Domenico Purificato sono stati ovviamente spostati per poi essere ricollocati in maniera sicura».

Per finire di dare omogeneità al cortile manca ancora una loggia ma Simonetta Mingazzini si dice fiduciosa di poter continuare i lavori. (re.co.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 9 gennaio

Nella foto la Loggia degli Strappi

Restauro senza “sorprese' della «Loggia degli Strappi» nel cortile interno della Rocca di Dozza
Sport 13 Gennaio 2020

Cinquant'anni fa nasceva Marco Pantani. Quando la «doppietta» Giro-Tour nacque nel salotto di Luciano Pezzi a Dozza

Cinquant’anni fa nasceva Marco Pantani, uno dei più grandi ciclisti italiani di sempre, scomparso prematuramente il giorno di San Valentino del 2004 in un hotel di Rimini. Lo scalatore romagnolo, di Cesenatico, detto il «Pirata», segnò un’epoca e fu capace di emozionare, negli anni ”90 e i primi anni 2000, diverse generazioni di appassionati, con quel suo modo di correre sempre all’attacco. Quando gettava il cappellino, o la bandana, era sinonimo che la pedalata era quella giusta e che da lì a poco sarebbe scattato nel suo territorio preferito, ovvero la salita. Salite che tanto amava e che, parole sue, percorreva così forte solo per abbreviare la sua agonia. 

Un campione sfortunato capace di vincere, come pochi altri nella storia, Giro d’Italia e Tour de France nello stesso anno (il 1998) con la maglia della Mercatone Uno di Romano Cenni e Luciano Pezzi. Come raccontato nel libro «La bicicletta sul muro», edito da Bacchilega Editore (guarda qui) e scritto dai giornalisti Paolo Bernardi, Massimo Marani e Paolo Zanelli, quella «doppietta» nacque nei salotto di casa Pezzi a Dozza. «Il 1998 è l’anno designato per vincere il Giro d’Italia. Pantani parte con quell’obiettivo e lo taglia puntuale e spettacolare come pochi. Infiamma il pubblico e le televisioni. Il nome della Mercatone Uno risuona come quello della Bianchi di Coppi o della Salvarani di Gimondi. La sfida in quel Giro è tra Pantani e Tonkov. La vince il «Pirata», che si aggiudica due tappe e tiene lontano di un minuto e mezzo il campione russo, più forte a cronometro. Pezzi davanti alla televisione, nel suo studio di Dozza, segue il duello. Potrebbe bastare così, potrebbe bastare quella vittoria di Montecampione, la Mercatone Uno ha vinto un grande Giro, come volevano Cenni e Pezzi. ’’Adesso vai a vincere il Tour’’ dice Luciano a Marco. Pezzi glielo ripete come una litania ogni volta che lo sente o lo vede. Quel ragazzo che non ha mai amato le imposizioni vorrebbe andare in vacanza, ma Luciano, anche se delibitato dalla malattia, sa come toccare le corde di Marco. ’’Ho visto Ullrich, lo puoi battere’’ gli dice. ’’Guardi che quel tedesco mi dà cinque minuti a cronometro’’ risponde Pantani. ’’E tu gliene dai 10 in salita. L’ho visto in televisione, non ti sta dietro’’. L”ultimo capolavoro, ahinoi postumo, di Luciano Pezzi dove però ancora arrivare. Lui il Tour 1998 non lo ha visto, ma lo ha immaginato. Ha guardato le altimetrie della corsa, come faceva sempre. Le ha studiate, ha dipanato ogni metro della Grand Boucle e ha finito per scrivere ogni giorno i distacchi. Ha guadato negli occhi Pantani, ha studiato alla televisione le pedalate del tedesco annunciato vincitore. Il 2 agosto Marco Pantani vince il Tour. Sul podio degli Champs Elisée lo raggiunge anche Gimondi, per rinverdire il ricordo della sua impresa datata 1965. Con loro c’era pure Luciano Pezzi, che li ha portati entrambi in vetta al mondo, così come portò Fausto Coppi».

Nella foto: Luciano Pezzi insieme a Marco Pantani

Cinquant'anni fa nasceva Marco Pantani. Quando la «doppietta» Giro-Tour nacque nel salotto di Luciano Pezzi a Dozza
Cronaca 30 Dicembre 2019

Alle scuole dell'infanzia di Dozza arriva il post-scuola a carico del Comune

Come già annunciato in occasione dell’approvazione del Bilancio di previsione 2020 in Consiglio comunale, nel 2020 l’Amministrazione di Dozza avvierà un percorso per rivolto incentivare l’utilizzo del servizio del post-scuola per la fascia di età 3/6 anni.

Nelle scuole dell’infanzia (Materne) di Dozza e Toscanellla sarà garantito un adeguato e concorrenziale servizio, finanziato interamente dal Comune di Dozza. I dettagli del servizio (organizzazione e  scelta del gestore) verranno definiti in accordo con la dirigenza dell’Istituto Comprensivo, al fine di assicurare la migliore qualità.

«Questa scelta dell’Amministrazione rientra nella politica di inclusione e di attenzione verso le famiglie che hanno bimbi piccoli, cercando di intercettare e venire incontro alle esigenze che questo comporta – commentano Sandra Esposito, assessore ai Servizi scolastici, e Luca Albertazzi, primo cittadino –. Per questi motivi il Comune ha deciso di assumere il servizio con fondi a carico del bilancio dell’ente». (r.cr.)

Nella fotografia di Marco Isola/Isolapress, il primo cittadino di Dozza Luca Albertazzi

Alle scuole dell'infanzia di Dozza arriva il post-scuola a carico del Comune
Cronaca 21 Dicembre 2019

Ambiente, ha preso il via a Dozza il progetto del Comune «Un albero per le scuole»

E” partito ufficialmente a Dozza il progetto «Un albero per le scuole». A ciascun plesso scolastico del territorio comunale era stato consegnato precedentemente un albero autoctono, in vaso, della specie Pyrus chanticleer (pero da fiore) o Prunus pissardi nigra (ciliegio da fiore). E sabato della scorsa settimana, 14 dicembre, è stato messo a dimora il primo alberello presso la scuola media Aldo Moro di Toscanella.

«Con questa iniziativa l’Amministrazione comunale mette in campo l’ennesima azione per sensibilizzare l’opinione pubblica nei riguardi della salvaguardia dell’ambiente e del miglioramento della qualità della vita», ha motivato Sandra Esposito, assessore all’Istruzione del Comune di Dozza. Gli alberi infatti forniscono ossigeno ed assorbono anidride carbonica, caratterizzano il paesaggio e ricoprono un ruolo importante nel mitigare il rischi oidrogeologico. L’iniziativa promossa dall’Amministrazione dozzese è finanziata dal Lions club Valsanterno. (r.cr.)

Nella foto la messa a dimora del primo alberello alla scuola media Aldo Moro di Toscanella

Ambiente, ha preso il via a Dozza il progetto del Comune «Un albero per le scuole»
Cronaca 7 Dicembre 2019

La Rocca di Dozza è entrata a far parte del Circuito dei Castelli dell'Emilia Romagna

Ora anche Dozza fa parte del «Circuito dei Castelli dell’Emilia Romagna», il progetto di promozione turistica realizzato dall’Apt Servizi in collaborazione con l’Ibacn (Istituto per i beni artistici culturali e naturali) regionale e l’Associazione dei Castelli del Ducato di Parma e Piacenza, con l’obiettivo di mettere in rete i castelli della regione e creare un nuovo prodotto di promozione turistica trasversale al territorio emiliano-romagnolo. «L”affascinante Rocca di Dozza si trova sulle colline tra Imola e Bologna. Cucina storica, prigioni, sala delle torture, camere da letto, torri e un”enoteca nei sotterranei con prodotti tipici della zona, rendono la Rocca unica nel suo genere. Immersa in un borgo con i muri dipinti ci si ritrova in un museo a cielo aperto in cui arte e storia convivono in un”atmosfera da lasciare senza fiato», recita la sezione apposita del sito castelliemiliaromagna.it. 

«La realizzazione del portale dei Castelli dell’Emilia Romagna parte dall’ottimo successo riscontrato soprattutto con i tour operator e i visitatori esteri – dichiara in proposito il sindaco di Dozza, Luca Albertazzi – L’Apt ha considerato Dozza degna di entrare in questo circuito e di conseguenza nella promozione anche internazionale di questa rete. Per noi questa è una ulteriore e importante opportunità di promozione che va ad aggiungersi a quelle già avviate. Le prospettive sono ottime, anche tenendo conto che ad oggi nel territorio della Città metropolitana di Bologna sono presenti la Rocchetta Mattei e la Rocca di Dozza, a dimostrazione che si tratta di una rete di qualità. Vogliamo ringraziare Apt per aver inserito il nostro borgo e  per questa ottima possibilità che ci è stata data».

Intanto, ieri (venerdì 6 dicembre) è stato inaugurato un importante intervento di riqualificazione della Rocca, ovvero i lavori di restauro della loggia collocata al piano terra della stessa, dove sono presenti gli “strappi” dei murales realizzati dai maestri Saetti e Purificato. Insieme a questo intervento, è stato inaugurato anche il nuovo bookshop del museo. Entrambe le novità rappresentano il proseguimento, conclude il sindaco, «del percorso avviato da anni dalla nostra amministrazione comunale. Vogliamo ringraziare la Fondazione Dozza Città d”Arte per tutte queste iniziative che contribuiscono ad aumentare l’attrattività del nostro borgo». (mi.ta.)

Nella foto un momento dell”inaugurazione di ieri alla Rocca di Dozza

La Rocca di Dozza è entrata a far parte del Circuito dei Castelli dell'Emilia Romagna

Cerca

Seguici su Facebook

ABBONATI AL SABATO SERA

Font Resize
Contrast