Dozza

Cultura e Spettacoli 27 Agosto 2019

Le opere dell'artista bolognese Gino Gamberini in mostra nel loggiato della Rocca di Dozza

E” visitabile fino al 15 settembre, nel loggiato della Rocca di Dozza, la mostra “Nuove trame – Identità di vecchi pluviali”, un percorso alla scoperta dell”arte scultorea e delle tecniche pittoriche dell”artista bolognese Gino Gamberini. L”esposizione si inserisce fra le attività collaterali della XXVII Biennale del Muro dipinto di Dozza.

In mostra si possono ammirare realizzazioni suggestive che vedono la trasformazione di materiale di recupero, in particolare vecchie grondaie, in sculture che evocano soggetti umani e animali, oggetti ed emozioni. Inoltre, è presente una sezione dedicata alle opere realizzate con l”utilizzo di una una tecnica pittorica unica: “Informale materica astratta” ospita infatti realizzazioni dove il polistirene, materiale alternativo alla classica tela, viene “aggredito” dalla fiamma per mano dell’artista che, seguendo la propria ispirazione, modifica la natura della materia, trasformandola in opere di stile e forza espressiva, esaltata dall”applicazione del colore.

«Il desiderio insito in ognuno di noi di esprimere i propri sentimenti – sottolinea lo stesso Gamberini -, ha nell”artista il privilegio di manifestarsi nell”opera compiuta, che è l”espressione del proprio stato d”animo; il comunicare in concreto la bellezza, l”amore, la felicità, il dolore, la tristezza».

Il percorso professionale di Gino Gamberini, modenese di nascita ma bolognese “nella vita e nel profondo dell”animo”, secondo le parole stesse dell”artista, si realizza presso la “Castelli”, azienda leader nel manufacturing e nel design. Intrapresa poi la libera professione, in qualità di designer, ottiene diversi riconoscimenti prestigiosi in Italia e all’estero. Successivamente comincia il periodo di arte pura: dalla scultura, valorizzando reperti industriali per poi dedicarsi alla trasformazione di vecchi pluviali in rame, alla pittura dove è caratterizzato da grande ricerca e sperimentazione. Fondamentale, nel suo percorso, è l’incontro con la prestigiosa Galleria Farini Concept Arte Contemporanea di Bologna, con la quale inizia una lunga collaborazione tuttora in corso. (r.c.)

Nelle foto due opere di Gino Gamberini

Le opere dell'artista bolognese Gino Gamberini in mostra nel loggiato della Rocca di Dozza
Cultura e Spettacoli 23 Agosto 2019

«Emozioni urbane» è il titolo della XXVII Biennale del Muro Dipinto di Dozza

Ripensare gli spazi cittadini come luoghi emozionali, trasformare muri e volte in punti pubblici di ricarica per le «batterie emotive» quotidianamente prosciugate da ritmi di vita forsennati, senz’altro cavo necessario che non lo sguardo. È questo l’obiettivo della XXVII Biennale del Muro Dipinto di Dozza dal titolo #EmozioniUrbane, organizzata dalla Fondazione Dozza Città d’Arte e dal Comune di Dozza e in programma da lunedì 9 a domenica 15 settembre nel borgo medievale sulle colline imolesi e a Toscanella lungo la via Emilia.

A selezionare gli artisti che parteciperanno realizzando i loro lavori sui muri è una Commissione Inviti di cui fanno parte Enrico Maria Davoli, docente dell’Accademia delle Belle Arti di Brera, la critica d’arte e giornalista Sabina Ghinassi, lo storico dell’arte e docente dell’Accademia di Belle Arti di Ravenna Claudio Spadoni, e, in rappresentanza della Fondazione, l’artista, illustratore e scenografo Ivan Cavini e la docente Francesca Grandi. «Ho confermato la mia disponibilità a fare parte della Commissione Inviti per la seconda edizione consecutiva per diversi motivi – spiega Enrico Maria Davoli, presente anche nel 2017 -: c’è la confidenza che, nel tempo, si prende con un luogo come Dozza a cui si sommano la consapevolezza e la speranza di poter aggiungere, con il mio contributo, un valore a questo paese. Il mio obiettivo è quello di portare a Dozza uno sguardo sull’arte odierna attraverso delle opere di cui tutta la comunità possa essere orgogliosa».

L’esito della valutazione degli artisti e delle opere sarà noto a fine agosto: nel frattempo è possibile avere un assaggio dell’atmosfera del Muro Dipinto grazie alla mostra Muri d’autore. Gerardo Masini da Dozza a Dakar, inaugurata lo scorso 24 maggio e che rimarrà allestita nella Rocca di Dozza fino al 29 settembre. Curata da Silvia Evangelisti, punta lo sguardo sulle opere di Gerardo Masini evocatrici di quel filone cosiddetto «essenzialista», oltre a dar conto di documenti e testimonianze delle Biennali del Muro Dipinto del 1973 e del 1975, anni in cui l’artista fu uno dei protagonisti della manifestazione.

Nella foto: Andrea Mario Bert nell”edizione 2017 del Muro Dipinto

«Emozioni urbane» è il titolo della XXVII Biennale del Muro Dipinto di Dozza
Cultura e Spettacoli 22 Agosto 2019

Il pianista iraniano Bahrami e il Marimbazzi Duo a Dozza con l'Erf

Il Marimbazzi Duo, composto dai giovanissimi polacchi Pawel Dyyak e Jakub Kolodziejczyk, porterà il pubblico alla scoperta di suoni inconsueti, stasera, giovedì 22 agosto, alle 21 nel cortile della Rocca di Dozza, nell’ambito dell’Emilia Romagna festival. E lo farà suonando la marimba, ovvero uno strumento a percussione in legno, simile allo xilofono. Pawel Dyyak e Jakub Kolodziejczyk, nati nel 2000, hanno iniziato a collaborare grazie al loro insegnante, Leon Olejniczak della Chopin Music High School di Cracovia, che ha avuto l’idea di combinare i talenti e le capacità dei suoi studenti e creare un duetto.

Nel 2018 hanno ottenuto il Primo Premio ex aequo del Concorso internazionale di musica da camera «Salieri – Zinetti» e registrato il loro primo album insieme. Il loro repertorio spazia da quello classico sino alla musica jazz/ avant-garde, come si potrà ascoltare nel concerto a Dozza. I pezzi del percussionista e compositore francese Emmanuel Séjourné, ad esempio, Losa, Calienta in cui prevale il ritmo e la danza, e Departures, basato su suoni sussurrati e chiaroscuri sonori, evidenzieranno influssi della musica classica occidentale e della musica popolare. Tra le varie esecuzioni, ci sarà anche spazio per tornare bambini con la piccola giostra virtuosistica, Carouselin, di David Friedman e Dave Samuels.

Ingresso con offerta libera a tutela e conservazione della Rocca. Il concerto sarà preceduto da un incontro alle 19.30 con il pianista iraniano Ramin Bahrami, in occasione dell’uscita per La nave di Teseo dei suoi due ultimi saggi, Ludwig van Beethoven. Il ribelle e Wolfgang Amadeus Mozart. Il genio sempre giovane. A seguire una degustazione di vini dell’enoteca della Rocca di Dozza. Per partecipare all’incontro con Ramin Bahrami: prenotazione obbligatoria allo 0542/25747. Per la degustazione di vini occorre un contributo di 5 euro. (r.c.)

Nella foto (di Rafal Korzeniowski): il Marimbazzi Duo

Il pianista iraniano Bahrami e il Marimbazzi Duo a Dozza con l'Erf
Cronaca 5 Agosto 2019

Inaugurato il bar dell'ex bocciodromo di Toscanella. Ora ospiterà la polisportiva

In funzione già da domenica 28 luglio, è stato inaugurato in maniera “ufficiale” ieri sera il il nuovo circolo della Polisportiva Toscanella presso i locali della ex bocciofila, alla presenza del presidente della polisportiva Lorenzo Scheda e il primo cittadino di Dozza Luca Albertazzi.

«Ottimo risultato ottenuto dalla sinergia dell”amministrazione, che ha voluto fortemente questo passaggio per il bene del paese – ha commentato la veloce riapertura dei locali l’intero gruppo di “Progetto Dozza”, attraverso un post pubblicato sulla propria pagina Facebook –. Ovviamente grazie anche ai volontari che si sono adoperati per aprire la nuova associazione».

Poi una doverosa specificazione: «Trattasi di una sala data alla Polisportiva affinché ne faccia la propria sede – sottolinea “Progetto Dozza” – e non di un”attività produttiva né di un bar, perché ad uso esclusivo degli associati». (r.cr.)

Nella fotografia, un momento dell”inaugurazione

Inaugurato il bar dell'ex bocciodromo di Toscanella. Ora ospiterà la polisportiva
Cultura e Spettacoli 24 Luglio 2019

La loggia dei fogliami della Rocca di Dozza, un tesoro d'arte nascosto che è stato riportato alla luce

Un restauro conservativo degli apparati decorativi rinascimentali che ha ridato vita a pregevoli motivi a fogliami e ad ovuli, prima invisibili sotto gli strati accumulatisi nel tempo. Ad esserne oggetto è stata la loggia dei fogliami della Rocca di Dozza: eseguiti da Francesco Savoia e Marcello Pedocchi della BioRes, i lavori sono stati inaugurati venerdì 5 luglio e sono ora ammirabili da tutti i visitatori.

«Questi interventi permettono di rivalutare il nostro ricco patrimonio, riportando alla luce tesori d’arte nascosti – ha affermato il sindaco di Dozza, Luca Albertazzi – rendendo ancora più attrattiva la nostra Rocca in questo momento di forte rilancio turistico e culturale per Dozza; si tratta di una progettualità ampia, di una perfetta sinergia tra pubblico e privato: la campagna di raccolta fondi “Adotta un metro quadro della Rocca’’, legata ai meccanismi di sgravi fiscali dell’Art Bonus, ha permesso ai mecenati privati di valorizzare uno dei monumenti simbolo della nostra comunità: rendiamo merito ai tanti che hanno contribuito, ricordati in tutte le occasioni anche sui canali istituzionali, ed in particolare alla Fondazione Cassa di Risparmio di Imola».

La loggia dei fogliami si trova nel cortile della Rocca: passato il ponte, si entra nell’atrio-biglietteria, poi si volta a destra e si prosegue appunto fino al cortile. Qui, sulla sinistra, si può ammirare la loggia ora restaurata, detta «dei fogliami» perché caratterizzata da foglie, ulivi e querce decorate. «Lasciare più di quel che si trova è importante – ha commentato Simonetta Mingazzini, presidente della Fondazione Dozza città d’arte – per questo abbiamo sempre tenuto in modo particolare ai restauri, che abbiamo seguito oltre all’organizzazione di eventi in Rocca». (ste.f.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 18 luglio

Nella foto la loggia dei fogliami della Rocca di Dozza

La loggia dei fogliami della Rocca di Dozza, un tesoro d'arte nascosto che è stato riportato alla luce
Cronaca 9 Luglio 2019

«Camminata sotto le stelle 2019», donati 1.420 euro alla Ginecologia di Imola

La «Camminata sotto le stelle 2019», svolta a Dozza il 21 giugno scorso e organizzata da «Rina e le sue amiche», ha permesso di ricavare 1.420 euro che, in aggiunta alla StraDozza di marzo, fanno circa 7mila euro da consegnare all’Ausl di Imola. Una parte saranno utilizzati per l’acquisto dello strumento professionale per la riabilitazione del pavimento pelvico femminile, oggi in fase di acquisizione da parte dell’Ausl, e circa 4mila euro, invece, per l’acquisto di un elettrobisturi per interventi ginecologici. «Nel corso del 2019 inaugureremo il riabilitatore pelvico per l’Urologia – hanno detto le organizzatrici Rina Sperindio e Nadia Nanni che ieri hanno incontrato il direttore generale Andrea Rossi, il direttore sanitario Andrea Neri ed il Direttore di Distretto Alberto Minardi – e con la Stradozza delle Superdonne 2020 siamo certe di poter raggiungere i circa 9mila euro necessari per questo nuovo obiettivo».

Gratitudine arrivata danche dai vertici dell”Azienda Usl di Imola. «Ringraziamo le organizzatrici, i volontari ed il Comune di Dozza che le supportano, ma soprattutto i tanti, donne e uomini, che aderiscono a queste camminate, oramai divenuti appuntamenti immancabili in cui ci si diverte e si fa vera salute, perché ci si diverte insieme, si promuove il movimento, la socialità, il territorio e si sostengono i servizi della sanità pubblica locale». (d.b.)

Nella foto: da sinistra, il direttore sanitario Andrea Neri, Rina Sperindio, il direttore generale Andrea Rossi, Nadia Nanni ed il Direttore di Distretto Alberto Minardi

«Camminata sotto le stelle 2019», donati 1.420 euro alla Ginecologia di Imola
Economia 8 Luglio 2019

Crisi Wegaplast, depositata al Tribunale di Bologna di ammissione al concordato preventivo

I debiti accumulati, e la conseguente carenza di liquidità con cui la Wegaplast sta facendo i conti da un po’ di tempo a questa parte, hanno spinto il Consiglio di amministrazione della storica azienda di via I Maggio, specializzata nello stampaggio di articoli in plastica, ad inasprire le contromisure messe in campo da inizio 2019 per tornare ad una situazione di tranquillità finanziaria e produttiva. Lunedì 1 luglio ha infatti depositato presso il Tribunale di Bologna la richiesta di ammissione alla procedura di concordato preventivo secondo quanto previsto dall’ex articolo 161, comma VI, della legge fallimentare (il cosiddetto concordato «in bianco»), al fine di poter predisporre un piano da sottoporre ai creditori. Oppure, in alternativa, ottenere la ristrutturazione del debito ai sensi dell’articolo 182/bis, primo comma, sempre della legge fallimentare.

Quella che si sta giocando è una partita non priva di incognite, e di insidie, il cui risultato positivo è tutt’altro che scontato e tutto da guadagnare. E in via I Maggio ne sono consapevoli. Ma la determinazione pare non mancare. «La Wegaplast intende preservare i propri asset di valore e, in parti-colare, la continuità aziendale, garantendo che le attività produttive e commerciali proseguano regolarmente sulla base dei contratti in essere e, conseguentemente, venga preservata l’occupazione ai massimi livelli compatibili con il piano», spiega la proprietà.

Una storia aziendale, quella di Wegaplast, iniziata nel lontano 1952, a Imola, col nome di Impi. Oltre sessant’anni trascorsi da contoterzisti sull’ottovolante del mercato, producendo per settori diversissimi e adattandosi alle necessità dei clienti. Vivendo momenti di indubbio prestigio, come la collaborazione con il gruppo Castelli, allora leader mondiale dell’arredo per uffici, sfociata nella realizzazione di modelli di design (su tutti la famosissima sedia Pilia, esposta al Museum of Modern Art di New York). O come la creazione degli stampi per i seggiolini da installare negli stadi italiani che ospitarono le partite dei mondali di calcio del 1990 e lo stampaggio delle sedute che vennero poi montate all’Olimpico di Roma, San Siro di Milano, Marassi di Genova e San Paolo di Napoli.

Momenti belli alternati a momenti bui, come la grande crisi planetaria iniziata nel 2008 che fece scomparire commesse e clienti dall’oggi al domani. Oltre mezzo secolo trascorso tuttavia in un continuum produttivo che ha comunque permesso alla Wegaplast di passare da piccola realtà da 15-20 addetti qual era nel 1952 ai 115 attuali (ma in un recente passato sono stati anche molti di più). L’attività di Wegaplast si basa fondamentalmente sullo stampaggio di materiali termoplastici per conto terzi e sullo sviluppo di tecnologie ad esso dedicate, ad iniziare dalla costruzione degli stampi per lo stampaggio degli articoli.

Lo stabilimento principale è situato nella frazione dozzese di Toscanella. Però, in ossequio al mantra aziendale («Resistere oggi non basta, bisogna reagire», spiegava nel 2015 Massimo Ponzellini), Wegaplast ha reagito alle difficoltà rilanciando gli investimenti. Ha aperto uno stabilimento nella vicina zona industriale di Budrio. E come fanno un po’ tutte le aziende contoterziste in tempi di globalizzazione, quando i clienti importanti delocalizzano le produzioni all’estero bisogna seguirli. Così nel 2013 Wegaplast ha costituito una società in Polonia (Wega Polska), con l’ambizione di aprirne anche una seconda. Più una girandola di acquisizioni di partecipazioni in altre società: come la Pcr di Bernareggio e la Energy glass di Cantù, a cui ha conferito il ramo d’azienda (bre-vetto e impianti) per la produzione di Wegalux, la tegola fotovoltaica progettata in casa. Molti investimenti che, unitamente alla insufficiente redditività dell’attività contoterzistica, hanno però finito per appesantire via via i conti aziendali, complicando il rapporto con i fornitori di materie prime, fondamentali per garantire la continuità produttiva quotidiana e rendendo necessario il varo, a inizio anno, di un piano di ristrutturazione e di rilancio. (r.cr.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 4 luglio

Nella foto esterno della sede Wegaplast a Toscanella

Crisi Wegaplast, depositata al Tribunale di Bologna di ammissione al concordato preventivo
Cultura e Spettacoli 5 Luglio 2019

Inaugura oggi il restauro della loggia dei fogliami della Rocca di Dozza

E” tutto pronto per l”inaugurazione del rinnovato aspetto della loggia dei fogliami della Rocca di Dozza. Oggi alle 17, infatti, verranno inaugurati i lavori di restauro realizzati grazie ai contributi ricevuti tramite Art Bonus e con la campagna di raccolta fondi «Adotta un metro quadro della Rocca». I lavori fatti, consistenti in interventi di restauro conservativo degli apparati decorativi rinascimentali eseguiti da Bio Res,  saranno illustrati durante l”inaugurazione odierna.

Nella foto i restauratori al lavoro nella loggia

Inaugura oggi il restauro della loggia dei fogliami della Rocca di Dozza
Cronaca 24 Giugno 2019

Dopo la rielezione a pieni voti il sindaco di Dozza Luca Albertazzi parla dei progetti al via nel secondo mandato

Gli elettori non hanno avuto dubbi sul nome del sindaco: il settanta per cento di coloro che si sono presentati alle urne delle amministrative di fine maggio ha scelto di confermare il sindaco uscente, Luca Albertazzi. E’ stato il sindaco più votato del circondario. «Siamo molto felici ed orgogliosi di un risultato che è storico nelle proporzioni», ha dichiarato a caldo. Poi c’è stata la scelta a tempo di record della Giunta: ha impiegato appena quattro giorni per confermare Giuseppe Moscatello e Barbara Pezzi e scegliere i due volti nuovi, Sandra Esposito e Davide Strazzari.

«Il treno non si ferma, siamo già al lavoro per i prossimi cinque anni», ha aggiunto confermando l’intenzione di continuare quanto fatto nel precedente mancato. Senza dimenticare di togliersi un paio di sassolini dalla scarpa al termine di una campagna elettorale partita in sordina ma, in realtà, molto accesa in quel di Dozza. «Questo secondo giro sarà diverso perché cinque anni fa abbiamo preso il comando di un treno fermo, una città con pochi progetti e alcuni problemi di bilancio. Oggi il treno è nel pieno della sua corsa. Ci sono diversi progetti pronti a partire, come la ristrutturazione della palestra delle scuole medie di Toscanella il cui cantiere è stato “consegnato” mercoledì 12 giungo alla ditta vincitrice, la Pignataro. All’inizio del prossimo anno, invece, è prevista la riqualificazione della bocciofila di Toscanella, punto di ritrovo per la frazione che grazie a questo corposo intervento vedrà una nuova vita».

Al momento, va ricordato, la bocciofila è chiusa dopo i guai dell’associazione che l’aveva in gestione, un tema che ha tenuto banco non poco proprio durante i mesi della campagna elettorale; un nuovo gruppo di volontari si sta organizzando proprio in queste settimane per costituire una nuova associazione e cercare di riaprire il locale. (mi.mo.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 20 giugno

Nella foto da sinistra: Davide Strazzari, Sandra Esposito, Luca Albertazzi, Barbara Pezzi e Giuseppe Moscatello

Dopo la rielezione a pieni voti il sindaco di Dozza Luca Albertazzi parla dei progetti al via nel secondo mandato
Sport 21 Giugno 2019

«Sotto le stelle» di Dozza, stasera la camminata di beneficenza con «Rina e le sue amiche»

Stasera è il momento della quinta «Camminata sotto le stelle», organizzata dal gruppo «Rina e le sue amiche», con il patrocinio del Comune di Dozza. Come sempre, sarà una manifestazione non competitiva aperta a tutti, con partenza fissata per le ore 20.30 (ritrovo alle ore 19.30) da piazza Zotti a Dozza.

Il percorso toccherà via XX Settembre, via Monte del Re, la cavedagna denominata via Cavaliera per poi tornare al punto di partenza, dove è previsto intrattenimento musicale (col gruppo «Lokarock» che suona musica anni ‘60 e ‘70), oltre all’insalata di riso offerta da Noris e Milva del self-service «All’Angolo», alla crostata e ciambella della pasticceria Berti e all’immancabile vino locale.

E’ consigliabile portare una torcia elettrica. La camminata è a offerta libera e il ricavato sarà devoluto all’Asl di Imola e va ad aggiungersi ai 2.500 euro già disponibili per iniziare un nuovo progetto dedicato alla salute delle donne, che sarà l’acquisto di un elettrobisturi ginecologico (valore di circa 10.000 euro).

Per informazioni: Rina, tel. 347-3227377. (r.s.)

Foto scattata in una precedente edizione dell”evento 

«Sotto le stelle» di Dozza, stasera la camminata di beneficenza con «Rina e le sue amiche»

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