Dozza

Cultura e Spettacoli 13 Giugno 2018

Dentro ParoleNote, il workshop sul programma di RadioCapital con Giancarlo Cattaneo diventa spettacolo

Da tempo il programma di Radio Capital «Parolenote», con Giancarlo Cattaneo, è stato trasformato in un reading sempre diverso, voce e musica (il dj set di Maurizio Rossato), che viene proposto nei teatri italiani. Anche a Dozza, dove è nata però l”idea di dare vita ad un workshop con spettacolo finale. Questo è la sintesi di «Dentro parolenote», che si terrà a partire dalle ore 21 presso il teatro comunale del Borgo dipinto (biglietto 20 euro, per info: 347/5548522). La serata vedrà coinvolti i 21 partecipanti al laboratorio (venti ore tra aprile e maggio) che provengono non solo da Dozza ma anche da altre località italiane.

“Questa iniziativa – ha scritto il vice sindaco Giuseppe Moscatello sulla Pagina Fb di Progetto Dozza – nasce all”interno del progetto “Carta d”Identità”, il nuovo corso sperimentale dell”attuale stagione teatrale, curata dall”attuale gestore la Compagnia Teatrale della Luna Crescente”. “Qquesto format è stato molto partecipato e particolarmente apprezzato: diventerà sicuramente un modello da esportare” ha aggiunto Moscatello. (l.a.)

Foto del workshop tratta dalla Pagina Fb del Teatro Comunale di Dozza

Dentro ParoleNote, il workshop sul programma di RadioCapital con Giancarlo Cattaneo diventa spettacolo
Cronaca 8 Giugno 2018

Partecipate, Dozza entra in Solaris per alloggi Erp e mensa scolastica

Si allarga la compagine societaria di Solaris Srl, la società in house che attualmente gestisce vari servizi per conto di Castel San Pietro(socio di maggioranza con il 70% delle quote) e Ozzano Emilia (30%). Come anticipato due mesi fa (leggi la news), infatti, stanno per entrare a farne parte anche i comuni di Dozza e Monterenzio.

La strada scelta è stata quella di un aumento di capitale piuttosto che quella ventilata inizialmente di cessione di quote. In sostanza,sia Dozza che Monterenzio entreranno ciascuna con il 4%, mentre Ozzano scenderà al 27,6% e Castel San Pietro al 64,4%, mantenendo sostanzialmente inalterati gli equilibri. «Per noi si tratta di una spesa di circa 4 mila euro, che più o meno coincide con quella che incasseremo per la vendita delle azioni Hera» dice il sindaco dozzese, Luca Albertazzi.

Dozza conta di passare nelle mani di Solaris dal 1° settembre la gestione degli alloggi Erp (finora in capo ad Acer) e delle mense scolastiche. «Abbiamo deciso di recedere da Acer perché insoddisfatti sia sotto l’aspetto economico che della gestione complessiva e della cura delle relazioni da parte di Acer stessa nei confronti dell’ente e degli assegnatari – commenta Albertazzi –. L’entrata in Solaris ci consentirà una maggiore possibilità di incidere nelle decisioni in quanto le scelte verranno assunte con il più alto livello di collegialità e condivisione. Cosa questa difficilmente praticabile in Acer, vistala pluralità degli enti coinvolti. Questa scelta sarà positiva per il nostro Comune in quanto i costi e la qualità del servizio appaiono più favorevoli rispetto ai precedenti».

Passando alle mense, Albertazzi assicura che «il servizio continuerà con la ditta che attualmente si occupa della produzione dei pasti (la veneta Serenissima, ndr) fino alla sua naturale scadenza del contratto,ossia il 31 agosto 2020, quando è prevista la possibilità di proroga per altri tre anni oppure il passaggio direttamente nelle mani della società in house». Le cucine di Solaris in via Remo Tosi, infatti, in questa prima fase non sarebbero in grado di aggiungere alla produzione dei 352 mila pasti per Castel San Pietro e 155 mila per Ozzano, a cui si sommeranno a breve anche quelli per Monterenzio, persino quelli per Dozza e Toscanella. Ergo, per le famiglie dozzesi nulla cambierà sul fronte dei pasti «e anche le tariffe resteranno invariate» aggiunge il sindaco. Tuttavia, a Dozza non verrà attivato un ufficio di Solaris e bisognerà rivolgersi a quello di via Oberdan a Castel San Pietro.

gi.gi.

L”articolo completo su «sabato sera» del 7 giugno.

Nella foto: il Comune di Dozza

Partecipate, Dozza entra in Solaris per alloggi Erp e mensa scolastica
Cronaca 21 Maggio 2018

L’Enpa, le volontarie e gli oltre 200 gatti delle colonie feline dozzesi

I gatti accompagnano e rallegrano le giornate di molti, ma il loro carattere indipendente è universalmente riconosciuto. Come diceva lo scrittore William S. Burrroughs, «il gatto non offre servigi, offre sè stesso, naturalmente vuole cura ed un tetto». Eppure anche sul nostro territorio ci sono molti gatti che «cura ed un tetto» non li hanno ancora trovati, oppure sono stati abbandonati, dando vita all’annoso problema del randagismo. Per fortuna c’è chi si prende cura di loro.

A Dozza è l’Enpa a svolgere questo compito dopo avere stipulato, quattro anni fa, una convenzione con il Comune per occuparsi dei gatti randagi che, per legge, sono di proprietà del sindaco. Tra Dozza e Toscanella, i dieci volontari di Enpa seguono ventidue colonie feline che ospitano ben duecento gatti.Uno dei problemi principali è nutrire adeguatamente i mici delle colonie. Oltre alle raccolte di cibo, i volontari possono contare anche su iniziative a livello nazionale.

Quest’anno il progetto «Pappa per tutti», nato da una collaborazione tra Purina Friskies ed Enpa nazionale, ha permesso di raccogliere un milione di pasti che sono stati distribuiti tra le sezioni locali. «A Dozza nei mesi scorsi sono stati consegnati due bancali, cioè ottocento chili di cibo che corrispondono a duemila pasti» conferma Marco Bravi, responsabile nazionale comunicazione e sviluppo iniziative di Enpa. Nutrire i gatti però non è l’unico problema, come racconta la tesoriera dell’Enpa dozzese, Roberta Ferri.

«I Comuni della vallata del Santerno e Castel Guelfo hanno stipulato convenzioni solo con le Cgam (Corpo guardie ambientali metropolitane), che tuttavia si limitano a controllare il territorio e non intervengono nella cura giornaliera dei felini, si occupano più di abbandoni. In questi territori la gestione dei gatti randagi è, di fatto, in mano a privati. In vallata, ad esempio, diamo una mano anche noi consegnando del cibo per i mici. La collaborazione tra volontari, istituzioni e privati cittadini è fondamentale e andrebbe implementata».

Sul nostro territorio si alternano gattili veri e propri (a Imola, Medicina e Ozzano Emilia), mentre a Castel San Pietro opera un’altra sezione dell’Enpa che si occupa sempre di colonie feline. Per quanto riguarda la gestione delle colonie è fondamentale l’apporto dei volontari. A Dozza tra questi c’è Tania Giallorenzo, che è anche consigliera dell’Enpa dozzese. «Lavorando da molti anni per un veterinario so come trattare gli animali, ad esempio quando si tratta di fare le catture per sterilizzarli» spiega. Gianlorenzo è una vera amante degli animali e nella sua casa a Ponticelli ospita ben diciotto gatti, sette cani e perfino una capretta. «La maggior parte dei miei gatti erano stati abbandonati – prosegue la Gianlorenzo -. Ho accolto anche gatti anziani che magari nessuno voleva ed erano destinati ad essere soppressi».

Malgrado le sterilizzazioni però i volontari devono occuparsi di nuovi cuccioli. «Ogni estate dobbiamo confrontarci con il problema degli abbandoni – spiega ancora Roberta Ferri -. Molti gatti non sterilizzati arrivano nelle nostre colonie e così nascono nuovi cuccioli. Solitamente cerchiamo di trovare una casa sia a loro, sia a tutti quei gatti abituati a vivere in famiglia che non sopravvivrebbero in una colonia libera». Per le adozioni si può contattare direttamente l’Enpa dozzese (attraverso la pagina Facebook «Enpa sezione dozzese») che si occupa anche di valutare la futura casa del gatto. «Noi procediamo con dei pre-affidi di quindici giorni – conclude Ferri -, così possiamo controllare la situazione e dare istruzioni per occuparsi meglio del piccolo felino». Se l’affido va in porto c’è poi l’obbligo di sterilizzazione. (re.co.) 

Nelle foto: Tania Giallorenzo con alcuni dei suoi gatti

L’Enpa, le volontarie e gli oltre 200 gatti delle colonie feline dozzesi
Cronaca 17 Maggio 2018

Festa dei vicini di casa, per la prima volta anche a Dozza si mangia e si brinda alla voglia di stare insieme

Il Comune di Dozza, sulla scia del successo in altre realtà della Festa dei vicini di casa, ha deciso di organizzare questo appuntamento anche nel proprio territorio il 25 e 26 maggio, anche se in forma ridotta in quanto progetto pilota per il futuro. 

Partecipare è semplice: si organizzano tavolate per mangiare, bere e stare in compagnia. Ognuno può portare qualcosa, secondo le proprie capacità e bastano dunque passaparola, autoorganizzazione e voglia di stare insieme. L”importante  è coinvolgere il maggior numero di vicini nell”organizzazione, promuovere la festa, selezionare uno o più luoghi idonei, protetti e a misura di pedone, oltre a prevederne un altro in caso di maltempo. Suddividere tra vicini i compiti par l”acquisto e la preparazione di cibo e bevande, senza dimenticare che tra i commensali ci potrebbero essere anziani e bambini e pensare ai materiali occorrenti.

Per aderire è sufficiente compilare l’apposito modulo e consegnarlo entro le ore 13 di venerdì 18 maggio direttamente all’Urp (orari di apertura: da lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 13,00; martedì dalle 8,30 alle 14,00; sabato dalle 8,30 alle 12,00) oppure via email urp@comune.dozza.bo.it mettendo in oggetto »Festa dei Vicini 2018». Il Comune valuterà se la proposta rientra nello spirito della Festa e, rispettando il carattere spontaneo e privato dell’iniziativa, fornirà un supporto indiretto: ad esempio divulgando l’iniziativa sui giornali, sul sito e pagina fb istituzionale, concedendo l’uso gratuito del suolo pubblico e di transenne per delimitare gli spazi della festa, emettendo ordinanze per il traffico e la viabilità, collaborando alla predisposizione di volantini e locandine, mettendo a disposizione volontari, etc. Il tutto avverrà nei limiti delle disponibilità del Comune di Dozza: se non sarà possibile soddisfare tutte le richieste pervenute, la priorità sarà data secondo l’ordine cronologico di presentazione delle richieste.

Per informazioni: Urp Comune di Dozza tel. 0542/672408 

r.c.

Nella foto: la locandina dell”evento

Festa dei vicini di casa, per la prima volta anche a  Dozza  si mangia e si brinda alla voglia di stare insieme
Cronaca 15 Maggio 2018

Controlli dei Nas, denunciati due falsi fisioterapisti che lavoravano a Dozza

Ci sono anche due falsi fisoterapisti che lavoravano presso una struttura sanitaria nel territorio di Dozza tra le 22 persone finite sotto la lente dei Nas di Bologna nel corso dei controlli riguardanti il fenomeno dell’esercizio abusivo delle professioni sanitarie svolti nelle province di Bologna, Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini.

Si tratta di un uomo di 60 anni e di una donna 28 anni, entrambi con in mano soltanto un diploma di scuola superiore, ma non i titoli specifici per poter esercitare la professione di fisioterapista. I due sono stati denunciati a piede libero per violazione dell”articolo 348 del Codice penale (esercizio abusivo della professione medica) che di recente è stato inasprito e ora prevede come pena la reclusione da sei mesi a tre anni e la multa da 10.000 a 50.000 euro. Si vedrà, se si arriverà al processo. I Nas hanno anche chiesto al Comune e all”Ausl di procedere agli atti per la sospensione dell”attività dei due presso il centro e, in seguito, sono stati licenziati.

Anche la struttura dovrà pagare una sanzione, ma non sono stati effettuati dei sequestri in quanto i militari non hanno trovato prove che i responsabili del centro fossero a conoscenza che a svolgere le prestazioni fossero due finti fisioterapisti. Anche i clienti, ovviamente, erano ignari di tutto. (gi.gi.)

Foto d”archivio

Controlli dei Nas, denunciati due falsi fisioterapisti che lavoravano a Dozza
Cronaca 8 Maggio 2018

Troppo alcol al volante in occasione della Festa del vino, patente ritirata

Due automobilisti sono finiti nei guai con l”alcoltest domenica sera durante un controllo sulla circolazione stradale dei carabinieri lungo la via Emilia. Un servizio attivato “in occasione di una manifestazione dedicata al vino che si stava tenendo a Dozza – precisano dall”Arma -. La via Emilia è una strada ad alta densità di traffico e durante i fine settimana è transitata anche da soggetti sotto l’influenza di alcol e sostanze stupefacenti”.

Si tratta di un 29enne fermato alla guida di una Volkswagen Golf, denunciato perché trovato con un valore di 1,17 grammi di alcol per litro di sangue (il limite da non superare è lo 0,5), e di un 45enne al volante di una Peugeot 208 che aveva un valore maggiore dello 0,5 ma minore dello 0,8 quindi per lui è scattata la segnalazione alla Prefettura. Per tutti e due anche il ritiro della patente di guida. Entrambi stavano tornando a casa. (r.c.)

Foto d”archivio di un controllo dei carabinieri

Troppo alcol al volante in occasione della Festa del vino, patente ritirata
Cronaca 8 Maggio 2018

Il Comune di Dozza vende le azioni Hera al Conami. ll commento del sindaco Albertazzi

Il Comune di Dozza ha deciso di vendere 1.570 azioni di Hera in proprio possesso. In altre parole, poco il dividendo che Dozza incassa (quest’anno Hera paga 0,095 euro per ogni azione posseduta) e poco quanto ricaverà dalla vendita (il valore di mercato di ogni azione si aggira attualmente attorno ai 3 euro, centesimo più centesimo meno). Invece – tiene a sottolineare il sindaco Luca Albertazzi – «si tratta di un passaggio politicamente rilevante». «Da anni – spiega il sindaco – il Comune di Dozza, al pari degli altri enti locali della zona, ha una imbarazzante doppia veste. Da una parte è socio di Hera Spa e ne condivide le strategie di sviluppo e i benefici conseguenti, anche in termini economici. D’altra parte è rappresentante degli interessi pubblici della comunità, dunque dei cittadini che sono clienti di Hera. Si tratta – prosegue il sindaco – di una divergenza di interessi discutibile, che mette in difficoltà le Amministrazioni comunali. Siamo sempre stati convinti del fatto che questo problema debba trovare soluzione; una soluzione pratica, concreta, semplice ed attenta agli interessi della collettività e a garantire il controllo pubblico della società».

E la soluzione trovata è, appunto, quella di vendere le azioni detenute. Così, «vendendo le proprie quote di Hera l’Amministrazione dozzese potrà interloquire più efficacemente con il gestore dei principali servizi pubblici, senza coltivare interessi contrapposti». Conflitto di interessi che però, a ben vedere, permarrà. Dozza, infatti, è uno dei Comuni aderenti al Consorzio Ami, cioè proprio dell’ente a cui ha venduto le proprie azioni. Consorzio che ogni anno spartisce diversi milioni di euro tra i 23 enti consorziati, oltre a finanziare di tasca propria la realizzazione di opere utili alle comunità del territorio di riferimento. Ebbene, il Conami è – come detto – tra i primi azionisti di Hera per quantità di azioni detenute. Quindi buona parte di quanto viene spartito tra i consorziati, Dozza compresa, proviene dalla partecipazione societaria in Hera e dall’affitto degli impianti posseduti, per lo più proprio a Hera. Soldi e investimenti che hanno permesso ai Comuni consorziati di risentire meno della crisi.

r.c.

L”articolo completo su «sabato sera» del 3 maggio.

Nella foto (dal profilo facebook del Comune di Dozza): il municipio

Il Comune di Dozza vende le azioni Hera al Conami. ll commento del sindaco Albertazzi
Cultura e Spettacoli 4 Maggio 2018

Vino, Acqua e Terra in mostra a Dozza insieme a Ermes Ricci

Due elementi naturali e un terzo… quasi. Si chiama Vino Acqua Terra la nuova mostra organizzata dall’artista e fotografo Ermes Ricci, in scena alla Rocca di Dozza dal 5 maggio al 17 giugno. Oltre all’imolese, presente con alcune ceramiche artistiche (Terra), saranno esposti i lavori di due altri artisti: Aurodeva Guerci, giovane che lavora in una cantina vinicola francese di Bordeaux e che utilizza il vino come materia espressiva delle sue opere pittoriche, avendo ideato una particolare tecnica per dipingere con il vino stesso, e suo padre Ireno Guerci, fotografo che mette in mostra un particolare progetto legato ai tradizionali trattamenti terapeutici all’acqua comuni in India, dove il fotografo vive.

La mostra inaugura sabato 5 maggio alle 11 all’interno della programmazione della Festa del vino di Dozza; alle 18.30 in piazza Zotti è anche prevista una performance artistica del pittore del vino Aurodeva Guerci. (mi.mo.)

Nella foto Ermes Ricci all”opera

Vino, Acqua e Terra in mostra a Dozza insieme a Ermes Ricci
Sport 27 Aprile 2018

Calcio, ecco la nuova Dozzese targata Leonardo Vanni

Un passato nel futsal, prima da giocatore e poi da allenatore. Un presente da imprenditore e da uomo copertina di una realtà che vuole rilanciarsi alla grande. Leonardo Vanni è il nome nuovo della Dozzese Calcio, che nel 2018/2019 ripartirà con un nuovo progetto di cui farà parte, dopo due anni di stop, la prima squadra. «Per ben 19 anni ho allenato nel calcio a 5, vincendo alcuni campionati di serie D e C2 – commenta Vanni -. Poi mi sono collocato principalmente in C1 e ad Imola ho allenato alla Young Line, con Vanni Pedrini come vice. Lui è bravissimo e giustamente ha fatto carriera, mentre io dall’anno scorso ho dovuto mollare per una questione di tempi. Oggi faccio l’imprenditore a tempo pieno, la mia attività sta crescendo e non potevo più allenare».

Così si è lanciato in questo nuovo progetto a Dozza.

«Ho voluto fare qualcosa per il mio paese. Il calcio ha molto più appeal del futsal, soprattutto nei bambini. La Dozzese deve rappresentare la comunità e vorrei che tornasse a livelli importanti, soprattutto a livello giovanile, con un prodotto professionale da offrire. Sono molto contento di questi primi passi: la Dozzese è molto amata e tante persone si stanno proponendo di aiutarci».

Ha parlato di settore giovanile: quali saranno gli investimenti principali?

«La nostra idea è di fare investimenti importanti, con figure trasversali che si occuperanno dei ragazzi dal punto di vista tecnico e coordinativo. Inoltre vorrei inserire anche la figura dello psicologo nei giovani».

La grande novità però sarà rappresentata dalla prima squadra.

«Si inizierà con la Terza categoria, ma vogliamo essere ambiziosi e arrivare velocemente ai campionati regionali. Non faremo spese folli, la rosa sarà formata principalmente da ragazzi di Dozza che sentiranno il peso della maglia. Ci sarà un forte investimento sui campi, come l’impianto di illuminazione a Monte del Re».

an.cas.

L”articolo completo su «sabato sera» in edicola dal 25 aprile.

Nella foto: Leonardo Vanni, l”uomo nuovo della Dozzese

Calcio, ecco la nuova Dozzese targata Leonardo Vanni
Cultura e Spettacoli 16 Aprile 2018

Più laboratori, workshop e spazio di produzione nel nuovo progetto per il teatro di Dozza

Il teatro Comunale di Dozza sarà sempre più uno spazio di produzione ed attività laboratoriale. A cominciare da… subito. È infatti alle porte il festival Carta d’identità, un nuovo progetto che riunisce la vocazione produttiva del teatro insieme a quella spettacolare e che animerà il borgo di Dozza dal 16 al 19 maggio e poi ancora il 7 e 14 giugno. Il festival si configura così come una sorta di momento zero del nuovo progetto che l’amministrazione comunale e la direzione artistica del teatro stanno lanciando.

Il 27 marzo il Consiglio comunale di Dozza ha approvato all’unanimità lo schema di convenzione per l’affidamento in gestione del teatro Comunale, gestione che avrà durata di tre anni e che punterà a far sì che lo spazio diventi un luogo dove soggetti appositamente selezionati progetteranno, attraverso workshop e laboratori, eventi teatrali e musicali da presentare al pubblico nel «Festival teatrale di Dozza» da realizzare nel periodo estivo sia in teatro che nel borgo. Verrà richiesta anche una programmazione cinematografica e «una particolare attenzione al prezzo dei biglietti, tale da consentire la fruizione delle iniziative e delle attività programmate  a una fascia di pubblico il più larga possibile, praticando – come già previsto per la Rocca e per il Centro Studi Tolkieniani – tariffe agevolate per anziani, studenti e residenti», fa sapere un comunicato stampa del Comune.

In attesa dell’espletamento della relativa gara è stato prorogato l’affidamento all’attuale gestore, la Compagnia teatrale della Luna Crescente, fino al mese di giugno. «Siamo convinti – commenta il sindaco Luca Albertazzi – che questa nuova formula di utilizzo del teatro Comunale rivesta una forte valenza culturale e attrattività dal punto di vista turistico. Al momento siamo in regime di proroga della gestione, in attesa di svolgere la gara di affidamento, e l’attuale gestore sta già sperimentando in parte questa nuova idea e in primavera/estate si svolgerà l’edizione “Zero” del festival. Questo consentirà di verificare anche eventuali aggiustamenti necessari per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissi».

In questi primi mesi del 2018, infatti, il teatro non ha attuato una programmazione di prosa e musicale come negli scorsi anni, ma si è concentrato proprio sulla preparazione del festival, con un’anteprima consistente nei concerti di The Jazz Identity, rassegna tenutasi a metà marzo e rientrante anche nel cartellone di Crossroads. «Dopo diciotto anni di attività, abbiamo pensato insieme all’amministrazione comunale ad un nuovo modo di intendere questo spazio – spiega Corrado Gambi della Compagnia teatrale della Luna Crescente, direttore artistico del teatro -, che deve cambiare pelle, diventando un centro di produzione attraverso workshop e laboratori, più che solo uno spazio di programmazione. In questo senso l’edizione zero del festival mostrerà questo progetto: saranno presentati esiti di laboratorio, alcuni di livello nazionale e internazionale, altri prodotti del nostro territorio»

A maggio e giugno si potranno così sentire le note jazz di Silvia Bolognesi, o muoversi tra le poesie e i monologhi del progetto «ParoleNote» di Giancarlo Cattaneo e Maurizio Rossato, e anche vivere suoni ed immagini della Romagna di ieri e di oggi con Dagmar Benghi e Michele Baldi (workshop gratuito il 12 e 13 maggio, concerto a 15 euro giovedì 17 a teatro, informazioni  347/5548522), assistere allo spettacolo del 18 maggio che racconta l’identità attraverso le valigie o al concerto del 19 che si muove sulla poetica di Dirk Hamilton (biglietto di ognuno: 15 euro). Ma anche ascoltare «Antichi fatti dozzesi mai raccontati» nell’incontro ad ingresso gratuito che Liliana Vivoli terrà al teatro il 16 maggio in apertura del festival.

r.c.

L”articolo completo su «sabato sera» del 12 aprile.

Nella foto: il palco del teatro di Dozza

Più laboratori, workshop e spazio di produzione nel nuovo progetto per il teatro di Dozza

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